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Dirigenti scolastici, mobilità straordinaria: ci sono pareri diversi

dopo l’appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro, sui social si registrano commenti contrari

Sono molti coloro che si avviano a prendere servizio nelle vesti di dirigente scolastico il prossimo settembre e fra essi un numero consistente svolgerà servizio presso una regione diversa da quella di residenza. Per potere fare ritorno nella propria regione dovranno attendere almeno un triennio e non è detto che riusciranno ad ottenere presto il risultato sperato considerato che la mobilità da una regione all’altra è legata alla percentuale del 30% dei posti liberi in organico. Pertanto un gruppo di essi ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’istruzione, chiedendo per il prossimo anno una mobilità straordinaria. Sulla opportunità di una mobilità straordinaria però ci sono vedute diverse, soprattutto da parte di coloro che dovranno attendere il prossimo anno o quello ancora successivo per ottenere l’incarico dirigenziale come testimoniato da numerosi interventi sui social. La questione andrebbe affrontata anche tecnicamente e in merito avevamo già osservato https://www.soveratonews.com/2019/08/18/concorso-dirigente-scolastico-mobilita-straordinaria-ed-altro/
che l’area della dirigenza sia dal punto di vista della normativa che per quanto riguarda la contrattazione ha delle sue peculiarità e le ragioni di una eventuale mobilità straordinaria non può trascurare tanti aspetti che riguardano la funzione dirigenziali e pertanto la questione di una mobilità straordinaria non può essere risolta in maniera semplicistica. A maggiore conferma di come siano state considerate irrilevanti procedure invece in uso per altre categorie la si trova nelle assegnazioni dei dirigenti alle regioni, dove non si è tenuto in alcun conto della condizione in cui versavano alcuni concorrenti in possesso di certificazioni ai sensi della legge 104 , considerata elemento valutabile, invece solamente una volta ottenuta la regione per la scelta dell’istituzione scolastica dove assumere servizio.