Il KUBO: quarant’anni di storie, quaderni e sorrisi

SOVERATO – Il 25 luglio 2025 il tempo si è fermato, almeno un attimo, per chi da quarant’anni attraversa quella porta che sembra sempre la stessa eppure racconta epoche diverse. Il Kubo, la cartolibreria di Joe, ha compiuto quarant’anni. Un numero che, per un’attività a Soverato, non è solo un traguardo commerciale: è il segno di un radicamento profondo, di un filo che ha legato generazioni intere. Entri al Kubo e non hai mai la sensazione di trovarti in un semplice punto vendita. È un luogo che conserva la dimensione dell’incontro, un piccolo mondo di scaffali che ha saputo allargare i suoi orizzonti grazie a chi, di padre in figlio, lo ha scelto come tappa sicura. Perché in quella piccola cartoleria c’è qualcosa che non trovi nei grandi store: il tempo speso per un consiglio, il sorriso che accompagna ogni acquisto, la memoria condivisa. Joe, soveratese doc e milanista convinto, lo sanno bene anche i clienti interisti che non mancano mai di ricordargli – con la complicità di una sana rivalità – che “le nostre stelle sono due e la vostra una sola”. Ma lui sorride, perché sa che la sportività – quella vera – è parte della vita di una città che ama e che vive ogni giorno. Il Kubo è intrecciato al mondo della scuola e dei ragazzi che la animano: non è solo un negozio, ma un luogo che accompagna le tappe di chi cresce, dai quaderni delle elementari ai manuali del liceo, fino alle prime agende universitarie. Joe ha visto passare ragazzi con lo zaino sulle spalle che oggi tornano accompagnando i propri figli. È questa la sua più grande emozione – racconta lui stesso – vedere nei volti degli adulti di oggi i bambini di un tempo che il Kubo continua a riconoscere. Non c’è nulla di più potente di questo passaggio di consegne silenzioso: mamme e papà che un tempo entravano a comprare il diario, oggi accompagnano i figli a scegliere il loro primo astuccio. Restare piccoli in un mondo che corre verso il grande e il veloce non è una rinuncia, ma una scelta. E forse è proprio questa la forza del Kubo: non avere mai smesso di essere un luogo di prossimità, capace di crescere non nelle dimensioni, ma nella memoria di chi lo frequenta. Quarant’anni sono un traguardo che merita di essere celebrato. Ma al Kubo, lo sappiamo, le celebrazioni hanno il sapore delle cose semplici: un abbraccio, un grazie sincero, un cliente che torna non per abitudine, ma perché lì si sente a casa. Auguri, Kubo. E grazie, Joe, per questi quarant’anni di quaderni, penne e storie che hanno accompagnato intere generazioni. – Fabio Guarna