Soverato News

Trasformata via Tubarisc. Sarà ancora ricordata con quel nome?

Viale Aldo MoroSoverato - Un intero quartiere si è chiesto per tanto tempo perché l'arredamento urbano di un viale stava per essere cancellato. Un viale che dopo un articolo del 1996 di Vincenzo Guarna era diventato comunemente e ironicamente noto come via Tubarisc per i suoi sedili realizzati con tubi e che fece molto discutere in merito al suo stile architettonico. E nel momento in cui a Soverato si discute di intitolazione di via e Piazze quella che nel linguaggio comune era diventata Via Tubarisc ora ha cambiato stile, dopo il rifacimento voluto dall'attuale amministrazione. Ma Via Tubarisc resterà Via Tubarisc anche se ha cambiato stile? Se lo chiedono in tanti e c'è qualche maligno che tenta di inventarsi altri nomi. Via Tubarisc risale al 1996, ma sarebbe, a questo punto meglio chiamarla Viale Aldo Moro, con il suo vero nome. Fu una di quelle vie che insieme a tante altre nuove opere pubbliche furono messe in campo, all'epoca, dall'Amministrazione di Pedalando Volare. Il volto della città in quegli anni fu rivoluzionato. Forse, almeno per lo stile, Viale Aldo Moro non fu uno degli elaborati migliori, a giudizio di tanti. Ma quella via ancora oggi viene riconosciuta col nome di Via Tubarisc. Chissà per quanto ancora? Nel 2004 infatti, via Tubarisc con l'Amministrazione Mancini è tornata alla ribalta. Il primo cittadino con la sua giunta ha deciso di abbatterla e rifarla a nuovo. Detto fatto. Una delle ragioni è stata probabilmente quella di renderla più bella bonificando contemporaneamente il sottosuolo. Insomma- come ha più volte ribadito il primo cittadino - l'intervento ha avuto carattere estetico non meno che igienico/sanitario. Quest'ultima ragione - a dire il vero - non ha convinto molti, specie i suoi avversari. Distruggere Via Tubarisc e rifarla ex novo è costato tanto (più di un milione di euro). Forse sarebbe bastato fare qualche modifica: ad esempio rimuovere i tubi eccedenti sostituendoli con delle panchine meno ingombranti.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato, insieme per un nuovo sviluppo

In un manifesto Mimmo Loiero (Ds) analizza il passato e il futuro politico dei partiti dell'Unione «Insieme per un nuovo sviluppo» Critica la posizione del politico riguardo all'attività del centrodestra"Avanti popolo alla riscossa", recitava un vecchio motivetto che poi continuava con un bel "bandiera rossa". Nel manifesto stilato da Mimmo Loiero, segretario Ds dell'Unità di base di Soverato per l'Unione cittadina non c'è la musica e neanche il rosso a dire il vero è il colore in esclusiva, ma il tono sembra quello del motivetto. In esso si legge, «Partiti, movimenti, associazioni, cittadini e cittadine che si richiamano a comuni valori di democrazia, solidarietà, legalità, pace, sviluppo sostenibile e lavoro, sono insieme, nell'Unione per Soverato condividendo il lavoro, le eredità storiche, i saperi, le capacità organizzative, la voglia di battersi per progetti e ideali comuni. Insieme donne uomini soveratesi soprattutto i giovani che da anni sperimentano il non senso dei governi di centrodestra: nazionale, regionale, provinciale e comunale. Quasi un regime che si è dimostrato incapace di programmare, progettare e costruire benessere e speranza per tutti». Il documento dell'Unione prosegue con un attacco forte al centrodestra criticando l'azione che i governi della Casa delle Libertà hanno condotto in questi anni nei vari settori della vita pubblica, dall'economia al turismo, dal lavoro alla tutela dell'ambiente. «Insieme quindi, - prospetta il documento dell'Unione - per una Unione che non sia solo un accordo elettorale, che non si fermi alla nostra città». E non mancano nel manifesto firmato da Mimmo Loiero, gli accenni alla situazione locale dove si parla di un comprensorio soveratese che «sta pagando il prezzo di una politica particolaristica, che ha privilegiato altri territori della provincia. Investimenti, infrastrutture, visibilità e potere sono andati altrove». «Altrove sono andati perfino i soldi del decreto Soverato. La città cancellata perfino dai depliants turistici provinciali». Una critica particolare viene rivolta agli amministraori di Soverato i quali secondo Loiero hanno tra l'altro sottratto il piano regolatore e perfino ad una proficua discussione in seno al civico consesso e alla medesima maggioranza. «Insieme - prosegue Loiero - per riprendere con nuove idee e nuova passione un progetto di sviluppo economico culturale e sociale interrotto troppo presto. Per elaborare un programma. Per far tornare la speranza e la fiducia nella città che ha ancora intatte molte delle sue risorse. Per costruire lavoro e nuove opportunità per i figli che vanno via. Per affrontare e vincere le prossime elezioni. Per crescere insieme a tutto il comprensorio rinunciando ad accentramenti, campanilismi e competizioni deleterie. Per dimostrare che abbiamo saputo imparare dai successi e dagli errori. Insieme ­ conclude il manifesto dell'Unione - sapendo che non sarà facile, ma mettendoci tutta la forza di volontà e l'entusiasmo, costruendo insieme le regole della convivenza, scegliendo il candidato a sindaco con la partecipazione di tutti, attraverso il metodo delle elezioni primarie. Insieme fino adesso ci sono: Democratici di Sinistra - Margherita, Sdi, Udeur, Psdi, Agit'azione, Aprile per la sinistra».Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, l'identikit del nuovo sindaco

Satriano. In vista delle prossime Amministrative già cominciati i giochi politici SCENARI APERTI PER IL FUTURO SINDACO Tra i cittadini si registra una forte voglia di cambiamentoSATRIANO - Anche se restano due anni dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Satriano in qualche occasione la campagna elettorale sembra già iniziata. Spingono i partiti del centrosinistra e qualche gruppo di cittadini, mentre la maggior parte degli interessati alla vita politica sta ad osservare. Un atteggiamento, quest'ultimo, che potrebbe essere definito strategico ma che in realtà tradisce quella che è in fondo l'abitudine dei politici satrianesi solitamente in ritardo all'appuntamento con le urne, con liste last-minute e con una propaganda fatta di dure contestazioni e pochi progetti. Si fanno nomi e le disponibilità alle candidature da parte degli interessati sembrano esserci. La cittadinanza però, con la zona marina che avanza, sembra orientata a uscire dai soliti giochi della politica e punta al cambiamento. Un cambiamento a 360° che vedrebbe protagonisti tanti che in genere sono distanti dalle stanze di palazzo e che oggi vivono i problemi di Satriano spinti dal desiderio di partecipare alla loro soluzione. Sono molti coloro che pur non essendo satrianesi si sono spostati e vivono nella Marina di Satriano. Una circostanza che porta alla ribalta se non proprio il tema della conurbazione in senso stretto, gli aspetti della vita quotidiana legati ad essa. Qualcuno ironicamente di recente ha parlato di una Soverato, periferia di Satriano, toccando in realtà quello che in fondo potrebbe essere un argomento di dibattito serio e interessante su cui costruire un progetto per Satriano. Una cittadina che ha una splendida montagna (Monte Fiorino) fino ai mille metri di altezza e il mare ad appena 20 minuti di distanza. Un centro collinare dove le risorse turistiche potrebbero trovare una valorizzazione insieme con una riqualificazione del centro storico, culla di cultura in passato e che ha dato i natali a politici di rilievo. Satriano conta anche la presenza di molti professionisti e la cultura soprattutto in passato ha trovato ampi spazi di rilievo. Tanti giovani satrianesi, una volta laureati (il numero è percentualmente alto), si sono sistemati fuori regione dove hanno portato alto il nome della loro cittadina. Satriano ha però spesso vissuto dal punto di vista politico una costante conflittualità a volte esasperata che continua ancor oggi e che non favorisce un progetto organico di sviluppo. Alla luce di tutto questo sembra profilarsi l'identikit del futuro amministratore che vedrebbe nella saggezza che viene dalla cultura, nella disponibilità ad ascoltare le istanze della cittadinanza con spirito super partes le qualità che potrebbero trovare ampi margini di consenso. Insomma anche se restano due anni, dalle elezioni comunali, Satriano il cui destino sembra essere quello di ingrandirsi innanzi alla crescita della zona Marina, comincia ad interrogarsi sui suoi futuri amministratori. Per effetto della normativa vigente va rilevato peraltro, a meno che non ci siano mutamenti, che essendo l'attuale sindaco in carica al secondo mandato consecutivo lo stasso non potrà concorrere per la terza volta di seguito per la conferma a primo cittadino. Una circostanza che apre nelle fila del centrodestra il totocandidature alla successione di Domenico Battaglia da circa dieci anni sindaco di Satriano.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Piazza Matteotti, Cervadoro scrive al sindaco. Calderoni replica

articoli tratti da Il Quotidiano della Calabria di giovedì 2 giugno 2005LETTERA APERTA AL SINDACO MANCINI QUEL SIMBOLO DEGLI SPRECHI DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONEGentilissimo sindaco La tua decisione di intestare la piazza Matteotti al compianto Mimmo Caminiti ha suscitato un coro di proteste generali, in verità prevedibili. E così per il diabolico potere mediatico, insieme al peperoncino, ci troviamo al centro di interpellanze parlamentari nazionali ed europee come una città di cinici revisionisti. Ma soprattutto niente è più lontano di questa polemica dal carattere mite e riservato di Mimmolino, carissimo amico di tutti. Ora Voi avete ristrutturato con gusto la vecchia discesa dei carabinieri, a ridosso del Corso. Ti propongo di intestare questa nuova piazzetta alla felice memoria di Mimmo, le sue forme sobrie ed eleganti si addicono alla sua figura di riservato e raffinato studioso. La discussione su piazza Matteotti ha avuto però il grande merito di far conoscere alle nuove generazioni questa piazzetta, che i soveratani ricordano come sede di mitici comizi elettorali e che, in tempi passati, amministratori altrettanto democratici di Voi hanno intestato ad un martire moderno della libertà. Hai ragione però a dire che nessuno ha protestato per piazza 6 Giugno autointestata dalla Amministrazione di "Pedalando Volare". Il fatto è che nessuno se ne ricorda. Voi però potete aiutarci cambiando il suo nome in Piazza "Sciacqua Rosa e Biva Agnese" così tutti ricorderanno gli sprechi e i debiti lasciati da questi agitati amministratori.Franco CervadoroDomenico Calderoni, ex assessore della giunta Calabretta, replica a Cervadoro "PIAZZA 6 GIUGNO NON ESISTE" In Comune non ci sarebbe alcun documento agli attiSOVERATO - Sull'intitolazione di vie e piazze si continua discutere in città. Ultimo a prendere posizione a livello locale su questo argomento è Franco Cervadoro con una lettera non priva di ironia indirizzata al sindaco di Soverato. Gli risponde Domenico Calderoni ex assessore della giunta Calabretta di Pedalando Volare, il quale non manca di restituire al mittente le accuse piovute sull'operato dell'amministrazione di Pedalando Volare sia per quanto riguardo la toponomastica che in tema di bilanci. "Sulla denominazione di vie e strade, - spiega Calderoni - la nostra amministrazione si è distinta per aver operato in questo settore non cervelloticamente, bensì avvalendosi di una commissione esterna (presieduta dal Prof. Ulderico Nisticò e coinvolgente varie associazioni culturali presenti in Città quali Pro Loco, Consulta Giovanile e Biblioteca delle Donne) che gratuitamente ha svolto un notevole lavoro di ricerca e sintesi culturale per arrivare a denominare solo strade e piazze nuove, mentre mai ha rinominato strade e piazze che già avessero un'intitolazione; ciò per evitare conseguenze disagevoli per i cittadini (cambi di documenti, cambi di elezioni di domicilio ecc.) e per evitare strumentalizzazioni. In quella sede mai nessuno ha proposto di intitolare piazze all'amministrazione di Pedalando Volare. Se fosse venuta la proposta di intitolare una piazza all'evento storico dello sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944 e che ha liberato l'Europa dal male assoluto nazi-fascista, probabilmente l'avremmo approvata. Ma ciò non è accaduto. Dunque non esistono delibere o atti che riportino quanto affermato da Cervadoro. Questi si è incattivito forse ricordando la vittoria di Pedalando Volare alle elezioni comunali del 6 giugno 1993, che determinarono invece la sconfitta della sua lista: dispiace registrare che a dodici anni di distanza il fatto ancora gli bruci, ma non per questo tale fatto può assumere la dignità di evento storico, tale da essere ricordato nella denominazione di una Piazza". Cervadoro nel suo intervento ha parlato di sprechi e "debiti lasciati da questi agitati amministratori"… "Sui conti pubblici. L'Amministrazione di Pedalando Volare ha ereditato un bilancio comunale con una gestione annua di circa 8 miliardi, mentre ha lasciato un bilancio annuo di circa 16 miliardi. Ciò fu possibile grazie alla lotta all'evasione fiscale, che consentì di aumentare il numero dei contribuenti del Comune di Soverato da meno di 3.000 a più di 6.000. Inoltre in quegli otto anni furono pagati cash (pagamento per contanti, ndr) (e non rinviati al futuro) circa 15 miliardi di debiti fuori bilancio. È opportuno che chi parla di sprechi e debiti sappia che, nonostante i ventilati buchi di bilancio, questi sono rimasti buchi giornalistici o televisivi, atteso che l'attuale amministrazione dal 2001 al 2004 ha sempre e puntualmente approvato tutti i conti consuntivi in attivo".Fabio Guarna

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Soverato, non si perda la memoria dell'identità

Nella mitologia greca, la memoria è la madre delle Muse. La madre di ciò che dà senso e che dà forma alla vita e la protegge così dalla dimenticanza e dal nulla. Se perdiamo la memoria perdiamo la nostra identità. Non sappiamo più chi siamo. Leopardi chiamò la memoria "conservatrice di speranze". Chi nasce prima ricorda più cose e deve raccontarle ai più giovani. Perché la memoria non cada nell'oblio. Il presente è figlio del passato come il futuro sarà figlio del presente. Quanto si porta a compimento oggi ha avuto inizio ieri. E pure molte cose iniziate oggi saranno concluse domani. Solo Dio creò dal nulla una volta per tutte. Dio e qualche presuntuoso. Sono partito da lontano. è vero. Ma solo per arrivare molto vicino. Per arrivare alle nostre memorie. Alle memorie della nostra città. Se si leggono le pagine che i quotidiani locali dedicano a Soverato si potrebbe avere l'impressione che nella nostra città si sia cominciato a parlare di turismo solo da qualche anno. Un'impressione riduttiva e poco generosa. In realtà a Soverato si parla di turismo da oltre mezzo secolo. Da quando Soverato poco più che un borgo marinaro venne dichiarata "Stazione di cura, soggiorno e turismo". Non ce ne erano altre nella nostra provincia. E fu allora che Soverato con un po' di giustificabile entusiasmo, venne definita la "Perla dello Jonio". Chissà se la definizione le calza ancora bene. Nel '64, con non poca lungimiranza venne creato l'Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. Non ce ne erano altri in tutta la nostra Regione. Alla chiusura di ogni anno scolastico, gli alunni dell'Istituto sotto la guida del mitico chef Loiero, padre di Agazio nostro attuale governatore, solevano preparare memorabili banchetti ai quali non mancavano di partecipare tutte le autorità della provincia. Era un privilegio essere invitati. L'Istituto fornì il personale e preparò i pasti per due presidenti della Repubblica e Giovanni Paolo II, in visita a Catanzaro. Nel '74 con Decreto del presidente, Soverato fu promossa città. Poco dopo si costruì il lungomare. Non se ne conoscevano sul litorale del basso jonio. E intanto sorgeva il Miramare, una rotonda dove venivano a suonare orchestre dirette da maestri come Segurini, Kramer, Barzizza. E quando ancora non c'era la tv, la radio era un lusso, in Calabria non si pubblicavano quotidiani diffusi sul territorio. L'amministratore unico del Paese trovava sempre il modo di rendere le nostre estati interessanti e piacevoli, invitando noti scrittori, giornalisti, uomini di spettacolo. E tutto senza molto rumore. Non facciamo perciò come Otello quando nell'opera di Verdi canta: "ora e per sempre addio care memorie".Adriano Pecci (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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L'olofonia approda nuovamente ad Imola

L'OLOFONIA, STRAORDINARIA ED INNOVATIVA TECNICA DI RIPRODUZIONE E DI ASCOLTO MUSICALE INVENTATA IN CALABRIA APPRODA NUOVAMENTE AD IMOLAMontepaone - I suoni ambientali e naturali della Calabria saranno protagonisti all'Heineken Jammin' Festival di Imola, uno dei più importanti eventi musicali dell'anno. Si tratta di suoni catturati attraverso la tecnica olofonica che saranno proposti alle decine di migliaia di giovani presenti all'appuntamento previsto per il 10, 11 e 12 giugno. “È il secondo anno che l'olofonia del Dr. Gianfranco Pisano voluta dall'organizzazione Pielle S.r.l., primaria in Italia per Eventi e Manifestazioni, nonché promotrice del Festival, viene utilizzata per una manifestazione così esclusiva”, è quanto si apprende da una nota diffusa da coloro che esporteranno fuori dalla Calabria un prodotto che è nato e si è perfezionato nella nostra regione. “L'olofonia e le sue applicazioni il cui campo è infinito, - si legge nel comunicato - attraversa l'impiego medico e terapeutico, ma anche ludico e di intrattenimento oltre a quello più ampio della multimedialità. Con il M.A.S.I. (Associazione Mediterranea per l'Industria sul Suono) di cui Gianfranco Pisano è presidente, nonché inventore dell'olofonia, - prosegue la nota - collabora un gruppo di medici e psicologi che si occupano dell'uso terapeutico dell'olofonia anche attraverso la musicoterapia. All'applicazione multimediale collabora Enzo Cerullo, presidente della Multimedia Service di Stalettì ed il web worker Salvatore Gualtieri. Quest'ultimo sarà presente in qualità di referente all'appuntamento musicale e direttamente in contatto con tutti i ragazzi che vorranno sapere di più sulla tridimensionalità sonora calabrese. Ulteriori informazioni potranno essere visionate ed ascoltate sul sito www.olofonia.it e, naturalmente sul sito www.heineken.it”. L'appuntamento con l'Heineken Jammin' Festival di Imola, rappresenta nel panorama musicale internazionale un evento da non perdere. La musica, quella ad alto livello, infatti, è di casa e per l'occasione saranno presenti artisti molto noti e apprezzati in campo mondiale: citiamo fra questi Vasco Rossi e gli Oasis. Al festival di Imola sarà possibile, dunque, trovare in un'area denominata ‘Cool ZonÈ, all'interno di una enorme tendostruttura ben 32 postazioni d'ascolto in cuffia dove i visitatori potranno usufruire dei suoni olofonici registrati in Calabria.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, rescisso il contratto luce per i loculi

Satriano. La decisione deliberata nel corso del consiglio comunale Rescisso il contratto luce per i loculi La minoranza per protesta al momento del voto abbandona l'aulaSatriano - Il consiglio comunale che si è tenuto giovedì a Satriano certo non è stato breve, nonostante fosse previsto oltre alla rituale approvazione del verbale delle sedute precedenti, un solo punto all'ordine del giorno, ovvero: "Servizio di illuminazione votiva delle tombe e delle fosse del cimitero comunale. Disdetta contratto". Prima dell'inizio dei lavori è stata data, come consuetudine, la parola ai cittadini fra il pubblico. è intervenuto Teodoro Basile, vicepresidente della Proloco di Satriano che ha chiesto maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale per le associazioni e le attività che esse programmano. Quindi si è entrati nel vivo del consiglio che ha registrato alcuni momenti di tensione, tanto che si è deciso di sospenderlo per qualche minuto. I verbali delle sedute precedenti del 21 e 24 maggio sono stati approvati, il primo senza il voto della minoranza, il secondo all'unanimità. Quanto invece alla disdetta del contratto per il servizio di illuminazione cimiteriale, la minoranza attraverso Franco Riverso ha espresso delle perplessità in ordine ad una serie di motivi, ovvero se l'atto che si stava per sottoporre a votazione rientrasse o meno nella competenza del consiglio comunale e se esistesse già un atto di disdetta da parte dell'ufficio dirigenziale. La questione è stata chiarita dalla segretaria comunale, Carmela Chellino, da breve insediatasi, sotto il profilo tecnico-giuridico. E ancora Franco Riverso e Pino Basile hanno chiesto maggiori chiarimenti sul rapporto fra la ditta e il Comune durante l'esecuzione del contratto, rilevando che dagli atti in loro possesso non risultava alcunché. Un motivo questo - hanno sottolineato i consiglieri di opposizione - che data la convocazione d'urgenza (estremi d'urgenza non condivisi peraltro dalla stessa minoranza) non consentiva di poter valutare complessivamente la situazione. Alla luce di tutte queste considerazioni, la minoranza attraverso Antonella Bevacqua, chiedeva ai sensi dell'art. 14 del regolamento comunale l'annullamento della proposta portata in consiglio ed eventualmente (Franco Riverso) il rinvio del civico consesso. Su queste due mozioni della minoranza, il civico consesso di Satriano si è espresso negativamente. Sull'annullamento ha votato contro oltre la maggioranza anche il gruppo indipendente (Altamura, Francesco Battaglia) che invece nel caso di rinvio ha deciso di astenersi. Annibale Mellace consigliere di maggioranza ha definito ostruzionistico l'atteggiamento della minoranza mentre Francesco Battaglia del gruppo indipendente ha espresso la sua opinione, prescindendo volutamente dalle questioni tecnico-giuridiche ed evidenziando come il contratto con la ditta incaricate dell'illuminazione cimiteriale si proroga per tacito consenso dal 1979 e che a sua memoria si è verificato durante questo periodo anche qualche disservizio, al punto che sarebbe opportuno rescindere il contratto. Francesco Battaglia ha chiesto anche all'Amministrazione come essa intenderà regolarsi per l'erogazione del servizio una volta che il contratto non sarà più in essere. Il sindaco di Satriano, dopo avere sottolineato che è urgente rescindere il contratto altrimenti questo si prorogherebbe per tacito consenso, ha assicurato che la gestione e le modalità di erogazione del futuro servizio, saranno decise dal consiglio comunale. La minoranza per protesta ha abbandonato l'aula al momento del voto che è passato all'unanimità dei presenti (Altamura e Francesco Battaglia del gruppo indipendente favorevoli). All'inizio della seduta il sindaco di Satriano ha comunicato che Antonio Riverso, cittadino satrianese è stato nominato componente della consulta europea degli architetti. «Si tratta ­ ha spiegato il primo cittadino - di una nomina che riempie d'orgoglio la città e per la quale ho inviato un telegramma d'augurio a nome dell'amministrazione al neo eletto». L'annuncio è stato accolto con un applauso.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Condoglianze

Giovedì 26 maggio 2005 ore12:00 Apprendiamo solo ora e lo sappiamo attraverso il web che un terribile lutto ha colpito SMK, webmaster di Soveratoweb. Soverato è una piccola cittadina dove spesso ci si conosce solo di vista. Non sapevamo che Rossella fosse la compagna di SMK. Giungano a lui e alla famiglia di Rossella le nostre più profonde e sentite condoglianze.lo staff di Soverato News

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Matteotti, un coraggioso politico ed un attento studioso di diritto

All'osservatorio presentato il libro a lui dedicato dalla Camera dei deputatiMATTEOTTI, UN CORAGGIOSO POLITICO E UN ATTENTO STUDIOSO DI DIRITTOSoverato - Carlo Mellea, Presidente dell'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti, per ricordare la figura di Giacomo Matteotti e stigmatizzare la decisione dell'Amministrazione comunale di rimuovere l'intitolazione di una piazza cittadina dedicata al martire del fascismo, ha organizzato giovedì scorso una conferenza stampa. Oggetto dell'incontro con i giornalisti, la presentazione del libro "Giacomo Matteotti" edito dalla Camera dei deputati. Mellea ha spiegato di avere partecipato il 10 giugno 2004 nella sala Lupa del Parlamento alla presentazione ufficiale del libro, nel quale è possibile leggere gli interventi di Pierferdinando Casini, Presidente della Camera e dell'ex ministro Giuliano Vassalli che hanno commemorato così gli 80 anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Mellea ha evidenziato che nella sala Lupa erano presenti oltre a Casini, Vassalli e il figlio di Matteotti, anche altri esponenti politici; fra questi: Gianni Letta, Irene Pivetti, Giorgio Napoletano e Gianfranco Fini. Una presenza che testimonia, ha aggiunto Carlo Mellea, l'attenzione degli uomini politici italiani, a prescindere dallo schieramento al quale appartengono, verso la figura del deputato socialista ucciso dai fascisti, "un uomo, - ha detto - noto non solo per il coraggio e la forza delle idee ma anche per essere stato un attento studioso del diritto e dell'economia". Mellea non ha mancato di dichiararsi fortemente amareggiato di quanto è accaduto a Soverato, augurandosi che la decisione dell'Amministrazione comunale non vada a buon fine. Al riguardo, ha annunciato di avere appreso dall'On.le Nerio Nesi che sarà presentata a firma di quest'ultimo nei prossimi giorni un'interrogazione al governo affinché non venga cancellata Piazza Matteotti. "Sono preoccupato - ha concluso Mellea - non vorrei che ora a Soverato si pensasse di cancellare anche Via Pietro Nenni". Durante l'incontro con i giornalisti il Presidente dell'Osservatorio ha ricordato oltre Matteotti, la figura di altri grandi socialisti come Lombardi e il contributo di essi all'affermazione della democrazia nel nostro Paese. Si è appreso che per riflettere sulla figura e sul messaggio di Lombardi e Matteotti su invito di Mellea sarà presente a Soverato nei prossimi mesi l'On.le Nerio Nesi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Senatore Iovene, no alla cancellazione di piazza Matteotti – Interrogazione a Berlusconi

-------------------------------- COMUNICATO STAMPA -------------------------------- SOVERATO: IOVENE, NO ALLA CANCELLAZIONE DI PIAZZA MATTEOTTI INTERROGAZIONE A BERLUSCONI E PISANUInterrogazione a risposta scritta del Sen. Nuccio Iovene (Ds) - Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Interno. – Premesso: - che quest'anno ricorre il 60° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo; - che in tutta Italia si sono svolte manifestazioni, eventi, per ricordare la tragedia che ha coinvolto milioni di individui sconvolgendo il mondo alla metà del novecento e la liberazione d'Italia, con la riscoperta dei diritti politici, della dignità nazionale e della ricostruzione della coscienza civile; - che mentre tutta Italia festeggiava, nei giorni scorsi, la Giunta Comunale di Soverato (CZ) decideva di cancellare dal proprio stradario il nome di Giacomo Matteotti, deputato socialista ucciso dai sicari fascisti dopo essere stato rapito il 10 giugno 1924 a Roma; - che la piazza oggi intitolata a Matteotti, secondo il Sindaco di Soverato Mancini militante di A.N., sarà intitolata ad un personaggio locale; - che allo scrivente appare politicamente ed istituzionalmente la decisione di cancellare, attraverso questo atto, una pagina dello storia italiana; - che cancellare il nome di un martire socialista, di una gloria nazionale, dalla toponomastica è un'offesa al sentimento democratico ed antifascista e alla libertà, valori fondamentali della nostra Repubblica e della Carta Costituzionale; considerato - che il nome di Giacomo Matteotti ed il suo martirio rappresentano una pietra miliare della nostra storiografia e della nostra memoria collettiva; - che il metodo di cancellare, con un atto amministrativo, dalla memoria collettiva la figura di un uomo intransigente, antifascista, difensore dei braccianti agricoli poveri più volte minacciato da gruppi fascisti e ostacolato nella professione forense e nell'attività parlamentare ha destato forte preoccupazione nella popolazione locale e numerose prese di posizione contrarie; - che la decisione adottata dall'amministrazione comunale di Soverato ha suscitato in Consiglio Comunale sacrosante proteste e opposizioni; si chiede di sapere - se non era possibile intitolare altre piazze o strade al personaggio locale lasciando la piazza in questione intitolata a Giacomo Matteotti; - se non si ritenga una grave violazione dei valori dell'antifascismo, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, la cancellazione di Giacomo Matteotti dalla toponomastica della città.

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