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Gastronomia

Olio, vino e peperoncino

Bicchiere di vino È importante per l'economia della Regione Calabria promuovere iniziative per valorizzare i prodotti gastronomici tipici. A Roma, nel ristorante Vanni, organizzata dall'Accademia del Peperoncino in collaborazione con Ecoradio si terrà domani una manifestazione dal titolo "olio, vino e peperoncino". Durante l'iniziativa saranno presentati oli di Calabria e vini della zona di Cosenza. Spendiamo due brevissime parole su questi alimenti, tipici della dieta mediterranea. L'olio (ci riferiamo a quello d'oliva) che si produce con la spremitura delle olive è un derivato dal frutto (drupa) che proviene dalla trasformazione dei fiori (mignole) dell'albero di ulivo. Si tratta di una produzione che ha origini nell'area del mediterraneo. Il vino è una bevanda alcolica che si ottiene facendo fermentare l'uva. In Italia la produzione e il consumo di vino è molto alta e vi sono diverse qualità della bevanda. Fra i vini calabresi ricordiamo il Cirò, il Donnici, il Savuto, il Bivongi, il Greco, lo Scavigna, il Melissa, il Pollino e  il Verbicaro. Il peperoncino ha una storia molto antica e viene usato in molte regioni d'Italia, fra queste la Calabria i cui piatti tipici sono spesso conditi con del peperoncino. Famosa anche la nduja calabrese.

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Gastronomia, i cibi del sesso – ostriche allo champagne

Vi piacciono le ostriche? Sì, sono buone e lo sono anche quando si accompagnano a dello champagne. C'è chi dice che lo champagne con le ostriche sia un cibo afrodisiaco. Così come c'è chi sostiene che anche le linguine al pesto siano da annoverare nella lista dei cibi del sesso. Poichè sul nostro blog c'è una sezione gastronomia abbiamo pensato di elencarvi la ricetta "ostriche allo champagne" e gli ingredienti di "linguine al pesto". Per il resto buon appetito ... OSTRICHE ALLO CHAMPAGNE In una casseruola mettere un po' di brodo di pesce ristretto e un bicchiere di champagne. Quindi aprire le ostriche colando il liquido in un setaccio e aggiungerlo alla salsa.Una volta che la salsa è stata ristretta sul fuoco, mettere le ostriche facendole bollire per due minuti circa. Servire il tutto preferibilmente su crostini fritti o biscotti di sesamo. INGREDIENTI PER IL PIATTO LINGUINE AL PESTO (2/3 persone) 220 gr. di linguine; pesto con: 10 foglie di basilico molto fresche mezzo bicchiere di olio d'oliva 20 gr. di parmigiano grattugiato 10 gr. di pinoli

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Nota da Slow Food Soverato: la giornata del maiale nero

Minestra di verza con maiale nero Quest'anno, slow food Soverato, in occasione della tradizionale uscita  dedicata al maiale ha organizzato una giornata nella provincia di Cosenza,  abbinando come sempre la degustazione alla conoscenza del territorio nei suoi vari aspetti artistici, culturali ed umani in una splendida giornata conviviale. Il tutto è stato organizzato con la collaborazione del socio Gaetano Cuglietta che ha contattato il dottor Vincenzo Marrapodi come guida nell'escursione di Fiumefreddo. Un borgo affascinante, a picco sul Tirreno con un formidabile patrimonio storico ed architettonico. Il gruppo slow food, ha potuto visitare i resti del castello, le sale affrescate dal pittore Fiume e molti scorci particolarmente suggestivi di strade e piazze  su cui affacciano palazzi e chiese con portali e cornici in pietra, finemente lavorati. È stata l'occasione per conoscere anche il sindaco di Fiumefreddo, che ha accolto il gruppo in una sala del palazzo municipale, dove sono custoditi importanti dipinti, invitando i soci slow a ritornare per approfondire la visita in altre occasioni, quando saranno aperte alcune chiese ora in fase di restauro. La sosta all'agriturismo Cupiglione nel comune di Lago ha aperto la seconda parte della giornata, nell'accogliente struttura dove avevano prenotato anche altre comitive,con un pranzo allietato dal gruppo folK di Lago. Il titolare dell'agriturismo, Sonnino  Bruni, ha curato tutto nei minimi particolari. Un menù a base dei tradizionali sapori a base di maiale, secondo le usanze consentine. Uno dei sapori più graditi è stato senza dubbio il capocollo di suino nero servito nell'antipasto, accompagnato dalla gelatina, braciolette, frittelle, ricotta, formaggi ed una calda focaccia cotta al forno a legna. La verza servita con le ossa e la carne da quadara ha completato il ricco antipasto. Anche i primi ed i secondi, hanno completato la carrellata con i sapori del maiale nero. In particolare l'ottimo cosciotto al forno egli involtini di fegato. I piatti sono stati preparati e presentati ai commensali dal bravo ed esperto chef, Filippo Todini, che con la sua aria allegra ha comunicato anche l'amore e la sapienza che mette nelle preparazioni. In abbinamento i vini offerti dall'azienda Spadafora, che opera a donnici zona D.o.c, e che per lìoccasione ha fatto servire il rosso “Castello svevo” Donnici doc, il “Nerello” rosso, Clabria IGT ed  il Telesio Riserva, rosso Donnici DOC. È seguita la visita all'azienda, per conoscere da vicino l'organizzazione della struttura e l'origine dei prodotti: il recinto della capre autoctone, l'area riservata all'allevamento semibrado dei suini tra cui quelli neri, le stalle dei cavalli e l'area degli animali da cortile. Spiccavano nei locali riservati ai prodotti, i capocolli, le pancette, le salsicce appese e lasciate essiccare con il metodo più tradizionale: l'affumicatura e la stagionatura lenta nei locali ventilati. Una giornata piacevole, ma oltremodo interessante che in linea con la filosofia slow food, invita a riflettere su “cosa c'è nel piatto”, per evitare di arrivare a tavola impreparati su tutta la pratica contadina, artigiana e culinaria che accompagna ogni piatto. Dulcis in fundo, prima del rientro una breve sosta ad Amantea presso il laboratorio Marano, con le delizie dei fichi, del cioccolato e dei sapori al cedro. I soci slow food di Soverato, si ripromettono di ritornare all'agriturismo Cupiglione per consegnare l'attestato e le note che hanno redatto durante il pranzo, utilizzando il  metodo sperimentato in altre occasioni: la consultazione dei commensali con l'attribuzione simbolica di chioccioline secondo una scala di valori basati sul gusto. La fiduciaria Marisa Gigliotti

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Nota da Slow Food: appello per un menu a basso consumo energetico

L'appello per un menù a basso consumo energetico per la sera del 16 febbraio comincia a dare i suoi effetti. APPLELLO PER UN MENU A BASSO CONSUMO ENERGETICO Durante i lavori dell'assemblea nazionale dell'associazione Borghi autentici d'Italia, che si è tenuta a Scala (costiera Amalfitana) il 9 e 10 febbraio, è stato lanciato il messaggio per sensibilizzare le amministrazioni locali presenti sui temi del risparmio energetico. Il documento con il punto di vista Slow food, posto all'attenzione della platea, è stato inserito nel sito dell'associazione, raccogliendo la condivisione dei presenti. Durante i lavori, c'era stata la relazione di Daniele Menniti, sindaco di Falerna e consigliere di Borghi autentici, tutta centrata sui temi delle risorse energetiche e sulle opportunità dei piccoli comini di mettersi in rete per tagliare i consumi energetici e per trarre risorse economiche investendo direttamente nei campi eolici. La strategia proposta da Menniti con lo slogan “pensare globale, agire locale”, ha molte affinità con quella di slow food “pensare globale, mangiare locale”, considerando che i prodotti locali sono più buoni e nutrienti e che utilizzare questo tipo di prodotti significa: ridurre al minimo le distanze tra il luogo di produzione e quello di acquisto (a volte il cibo fa migliaia di chilometri) incidendo notevolmente sul consumo di carburante e sulle collegate emissioni. Significa anche eliminare il grande consumo di energia che serve per coltivare in serre riscaldate e l'altrettanto grande consumo energetico dovuto alla conservazione in celle frigorifere. Insomma una saggia riflessione sulle nostre tradizionali conserve (sotto sale, sott'olio) quando non si dispone di prodotti freschi di stagione, può contribuire ad un risparmio energetico efficace e soprattutto può essere di stimolo per valorizzare l'autenticità e l'identità dei territori.Proprio quello che si propone Borghi autentici d'Italia che ha tra i suoi partner l'Anci con il progetto Res Tipica. Il nostro appello per un menù a basso consumo energetico, ha suscitato l'interesse anche da parte di operatori del comune di Falerna, che stanno collaborando per dare vita al sistema di Comunità ospitale, del progetto Borghi autentici avviato in questo territorio. Il Bar Pino, ci ha comunicato di volere proporre un aperitivo biologico a lume di candela dalle 18,30 alle 20,00 con i suggerimenti che Slow food Soverato ha già sperimentato in occasione delle domeniche ecologiche: Spremute di arance biologiche,Drink con spremuta di arance, kiwi, spumante,Pane cotto al forno a legna con olio biologico, aromatizzato con l'origano o con il peperoncino piccante, bruschettine con Sardella Piccante, Formaggi, salumi locali. Il messaggio è stato recepito e si potranno assaggiare prodotti semplici e locali in alternativa alle monotone patatine, salatini, pop corn, olive provenienti da chissà dove… Un'altra interessante adesione viene dall'agriturismo Mendicino di Falerna ( contrada Polpicello) che ci ha inviato la sua adesione all'appello organizzando una cena per il 16 febbraio a basso consumo energetico ed anche a prezzo contenuto. L'agriturismo, a gestione prettamente familiare con una ricca produzione di ortaggi, olio, vino, agrumi, animali da cortile e maiali, propone: un antipasto con i salumi propri, le olive schiacciate e le giardiniere preparate con i prodotti dell'orto e con attrezzature minimaliste come avveniva in passato. I primi piatti, in linea con al stagione sono le tagliatelle al ragù di maiale e pasta e fagioli (prodotti in agriturismo durante l'estate, raccolti, sbucciati, cotti nella pignata e conditi con olio, aglio, origano.). Tra i secondi piatti, le verdure del giorno, raccolte nell'orto, le cotiche bollite, le patate fritte in abbondante olio di oliva con peperoni in salamoia,le salsicce stagionate al fumo del camino. Il tutto accompagnato da pane fatto in casa cotto al forno a legna e da un buon vino della casa. Anche i dolci esprimono la genuinità del territorio: crostata di ricotta, torta all'arancia ed i classici mostaccioli. Siamo soddisfatti delle proposte che hanno fatto le due strutture di Falerna e non ci resta che andare a provare di persona, prenotando e godendosi un pomeriggio con lo splendido tramonto sul Tirreno, ed una serata al lume di candela. La fiduciaria, Marisa Gigliotti

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Baccalà con peperoni, ricetta proposta da Gianni Romano

Sta per arrivare la fine dell'anno. Perchè non provare allora un buon piatto di baccalà? Quello buono, dicono da queste parti, lo si trova a Gasperina. Intanto vi proponiamo una gustosa ricetta di Gianni Romano: baccalà con peperoni... Baccalà con peperoni. Ingredienti: baccalà a mollo kg.1, 2 peperoni gialli, 2 peperoni rossi, passata di pomodoro, olio, basilico, sale e pepe q.b. Procedimento: mettere in una pentola il passato di pomodoro con un cucchiaio di basilico tritato,1/2 cucchiaino di pepe e olio, fare soffriggere per alcuni minuti, unite quindi il baccalà pulito, tagliato a pezzi grandi, mettere il coperchio, fare cuocere a fuoco lento per circa 1 ora, mescolando un mestolino di acqua per non fare asciugare il pomodoro, a cottura ultimata aggiungere i peperoni tagliati a filetto, aggiungere il sale ed ultimare la cottura a fuoco basso. ricetta di Gianni Romano, consiglio del ristorante il Delfino di Montepaone Lido. Per gustare al meglio i profumi e gli odori della cucina calabrese, occorre qualche piccolo consiglio. seguire le stagioni naturali e non le mode culinarie televisive, la cucina ha bisogna di esaltare i profumi e i colori della stagione in corso, via allora alle verdura invernali, lontani dalle primizie, frutta e verdura innaturali maturati in stufe e senza odori e sapori indispensabili per ottenere una cucina di qualità, buona e economica, non è necessario svenarsi per fare bella figura a tavola con gli amici, quanto vale un piatto povero sì di verdura ma ricco di profumi dimenticati e naturali, torniamo all'antico nel pieno rispetto della tradizione, per rispetto dei nostri nonni, ma soprattutto per il rispetto dello stare a tavola con i sapori calabresi. Alla prossima ricetta... Gianni Romano.

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Festività: perchè non provare la paella valenciana?

In questo periodo di festività perché non provare un bel piatto spagnolo? E quale potrebbe essere se non la paella valenciana? Le ricette della paella sono diverse, ve ne segnaliamo una che non dovrebbe scontentare i palati, anzi… Gli ingredienti sono riso, carne magra, pollo, pesce (scampi e calamari), piselli, cipolla, peperoni, pomodori, fagioli, spicchi d'aglio, prezzemolo, zafferano, olio e sale. Proviamo a stabilire la quantità degli ingredienti immaginando di dover preparare un pasto per 3 persone. Useremo dunque 250/300 gr. di riso, 150 gr. di carne magra,un piccolo pollo tagliato a pezzi, 100 gr. di calamari e 3 o 4 scampi molto grossi, 1 peperone rosso, 1 cipolla, mezza scatola di piselli, 1 scatola di fagioli, 2 spicchi d'aglio, un po' di prezzemolo, zafferano, pepe, olio e sale. Quanto alla preparazione bisogna prima far rosolare con 3 o 4 cucchiaino d'olio, la carne tagliata a cubetti e i pezzi di pollo in una padella appositamente predisposta, al termine aggiungere il peperone tagliato e la cipolla tritata, quindi associare gli scampi facendoli dorare e di seguito aggiungere i pomodori tritati . Dopo avere fatto cuocere per qualche minuto, mescolare e aggiungere i calamari fatti a fette e al termine il riso già messo a bagno in acqua calda e risciacquato. Dopo aver fatto tostare  il riso per pochi minuti, cominciare a cuocerlo, aumentando progressivamente l'acqua che serve. Quindi aggiungere sale, pepe (non molto), zafferano e infine aggiunge i piselli e i fagioli con una saletta di prezzemolo, aglio e olio extravergine d'oliva.

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Concorso gastronomico 2006

Al centro della sala sarà allestito il tavolo di esposizione, curato dai soci slow food. L'esposizione sarà anche presentata in anticipo al pranzo preparato sempre alla Baia dell'Est per la delegazione di amministratori e operatori economici e turistici della Lombardia e di Rho, in visita in Calabria su invito della provincia di Catanzaro...

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Slow Food Soverato a Mediterraneating – Napoli 24-25-26 novembre

Il convivium Slow food di Soverato, su invito del dr Massimo Lucidi, ha in programma anche quest’anno la partecipazione all’evento Mediterraneating che si terrà a Napoli il 24-25 e 26 novembre. La nostra delegazione, si avvarrà quest’anno della presenza del designer Enzo Palmisciano che creerà un evento di presentazione della nostra produzione di eccellenza regionale che si può proiettare a livello internazionale.Anche quest’anno porteremo i profumi ed i sapori della nostra terra che si inseriscono nel percorso di valorizzazione del territorio che stiamo portando avanti da alcuni anni, non ultimo la nostra partecipazione a Terra Madre con la Cupeta di Montepaone, una  comunità del cibo tra le 1600 partecipanti. La nostra esperienza  di partecipazione ad eventi fuori regione, tra cui quelle a Bucine (AR) per il festival delle regioni e a Vicenza ( disfida dello stoccafisso con la conquista del I° premio della giuria), ci consentirà di essere presenti anche quest’anno a Napoli con la testimonianza del nostro territorio. I temi trattati con originalità a Napoli con  Med in Italy sono tutti afferenti l’innovazione a tavola: Fashion Food: strumento di marketing innovativo, capace di mettere in contatto produzioni agroalimentari di eccellenza con stilisti che operano sul packaging. Food & Design: le nuove frontiere del design applicate al mondo dell’alimentazione: • Nascono i nuovi concept store nel settore del retail. • La nuova percezione del gusto: il cibo cambia forma. A Tavola con l’Arte: un momento di incontro e scambio tra arte e cibo: due mondi fortemente radicati nella nostra tradizione, espressione efficace del “Made in Italy”. Il convivium Slow food di Soverato porterà  un contributo originale al convegno, che verterà sulle tesi  proposte dal Dr Massimo Gennarelli (Senior Lecturer in Marketing & Strategy Fondazione Istud) :”L’innovazione alla guida della competizione, Prospettive e Scenari per le imprese agroalimentari italiane”. All’inaugurazione, venerdì pomeriggio parteciperà lo stilista Santo Versace, che saluteremo con grande affetto. Presenteremo la nostra preparazione gastronomica in anteprima a Napoli all’evento Mediterraneating” che  festeggerà il terzo anno con un’edizione speciale, “Med In Italy”.Si consentirà di fatto al Mercato delle Fiere in Italia e al nostro Paese di recuperare con coerenza e coraggio una nuova politica di promozione della filiera agro alimentare: “Med In Italy” è la vetrina mediterranea per la promozione del Made in Italy. L’impegno con il quale il piatto è stato curato, “progettato” dal designer Enzo Palmisciano  e dallo chef  Luigi Quintieri, sarà una vera chicca che esalterà le sensazioni che lo stesso piatto si propone di avere. Possiamo svelare in anteprima il suo tema: “semplici interpretazioni, divinamente complesse”. Al ritorno vi inebrieremo facendovi immergere nei sapori e nei colori della preparazione gastronomica, rivelandovi gli ingredienti e la ricetta. La fiduciaria Marisa Gigliotti

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Ogni frutto ha la sua stagione

NOTA DELLO SLOW FOOD Castagno secolare La visita di Slow food Soverato a Cerva di domenica 12 novembre. IL TEMPO DELLE CASTAGNE è una manifestazione che ha organizzato il Gal Valle del Crocchio e che è ancora in corso. Il Convivium slow food di Soverato, quest'anno, dopo le bellissime esperienze degli anni precedenti a Serrastretta con la visita ai “pastillari” ha voluto fare un'esperienza nuova, cercando di approfondire anche i temi che ci siamo portati dentro dalla partecipazione a Terra Madre, l'evento di incontro dei produttori di cibo del mondo che si è tenuto a Torino.Tra i vari appuntamenti segnalati dal Gal valle del Crocchio,abbiamo scelto di partecipare a quello organizzato a Cerva domenica 12 perché volevamo trascorrere una giornata con stimoli culturali oltre che ricca di sapori. Siamo stati accolti dal sindaco, Salvo Pascuzzi, che ha lasciato i suoi impegni per accompagnarci personalmente alla radura di località Donaglie, dove abbiamo potuto ammirare le opere di sistemazione dell'area attrezzata, realizzata con elementi di arredo semplici che bene si inseriscono in questa montagna Presilana. La visita ai castagneti, ben tenuti, ci ha fatto capire ancora di più l'operazione di cura che il Comune, la Forestale ed i cittadini praticano normalmente. Il sindaco ci ha informato che ben 15 ettari di castagno vengono dati in fitto alle famiglie di Cerva, che possono così effettuare la raccolta delle castagne contribuendo all'economia del territorio.Tutto questo ci è sembrato degno di ammirazione, perché contribuisce in pratica a quel progetto di permanenza delle persone nei territori interni, quelli più difficili e disagiati, di cui spesso si parla ma forse si conosce poco. Lo spettacolo degli 80 castagni secolari di cui almeno due con più di 300 anni di vita, ci ha affascinato, anche perché nonostante l'età e la dimensione dei tronchi cavi, sono ancora produttivi. La giornata ha avuto la sua sosta gustosa a pranzo, presso il ristorante Mundial 82, segnalato dalla guida Osterie d'Italia di Slow Food editore. Un menù a base di funghi, patate, insaccati sapientemente preparati dal titolare, Giuseppe Masciari, anche lui da segnalare per la tenacia dimostrata nel volere fare cucina di qualità in un piccolo paese di montagna, normalmente fuori dai circuiti turistici. Il sindaco ci ha poi invitato a visitare il museo della castagna, la cui inaugurazione era appunto prevista nel pomeriggio. Questa visita ci ha anche consentito di ammirare il centro storico, pieno di viuzze e case ben tenute, con una cura per le facciate rese più attraenti da murales realizzati con soggetti legati alla storia ed ai luoghi di questa comunità. Per finire, la partecipazione alla sagra delle caldarroste, allietata da musiche e balli popolari in piazza ci ha riportato al clima festaiolo che di solito si respira in occasione delle tante manifestazioni che si organizzano di questi tempi. Ma per noi di Slow food, tutto questo ha avuto un altro senso, proprio perché abbiamo voluto vivere direttamente e con semplicità una giornata in montagna partendo dai luoghi di produzione di quella materia prima ( le castagne) che spesso gustiamo in città all'angolo delle strade senza conoscerne le origini e la fatica di chi cura i castagneti. Marisa Gigliotti

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Ricetta, zuppa di Halloween

ZUPPA DI HALLOWEEN Che dire di una bella e soprattutto buona crema di zucca per Halloween? Per prepararla spiegano alcuni esperti bisogna disporre dei seguenti ingredienti: zucca non sbucciata, patate, panna, burro, brodo e formaggio grattugiato, sale e pepe. Bisogna dividere la zucca e la patata a cubi quindi cuocere in una pentola con brodo vegetale per una mezz'oretta. Il tutto va frullato fino a quando si forma una crema uniforme. A questo punto aggiungere un po' di burro, panna, sale e pepe. Infine mescolare e rimettere sul fuoco e quando inizia l'ebollizione togliere dal fuoco e versare nei piatti cospargendo il tutto con parmigiano reggiano grattugiato, sale e pepe.

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