Gastronomia

Pere alla nutella. Slurp!!

Navigando su internet ci siamo imbattuti in una ricetta che ci ha attirato e abbiamo voluto provare. Sono le "pere alla nutella". Facili da preparare richiedono pochi ingredienti  e poco lavoro. Rispetto alla ricetta che abbiamo trovato su internet abbiamo fatto qualche piccola variazione soprattutto nel senso che abbiamo aggiunto un po' di nutella in più, rispetto a quanto consigliato. Allora provate a fare quanto di proponiamo: mettete a cuocere due pere per circa 10 minuti in acqua bollente a cui avete aggiunto un po' di zucchero (acqua zuccherata in sostanza). Quindi sbucciate le pere mentre avete scaldato la nutella in modo da renderla leggermente liquida per potere essere versata nel piatto sulle pere. Sulle due pere dovete versare almeno 4 cucchiai di nutella e al termine guarnite il tutto con la panna montata. Slurp, slurp. Provare per credere.  PS gli ingredienti che abbiamo indicato sono per due persone.

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Per amore di un hamburger migliore – For the love of a good burger

"In a world where "burger" most often means a thin piece of meat whose flavor is overwhelmed by ketchup, mustard, pickle or onion, it doesn't take much effort to make a better one" (in un mondo dove molto spesso hamburger significa una parte sottile di carne il cui sapore è arricchito di ketchup, mostarda, sottaceto e cipolla, non ci vuole molto sforzo per farne uno migliore meglio. Si apre così un articolo di oggi del New York Times dal titolo "for the love of a Good Burger" (per amore di un buon hamburger). Nel pezzo, interessante da leggere viene ben spiegato che per avere un buon hamburger o meglio ancora un buono e sano hamburger sarebbe opportuno fare un'attenta selezione delle carni. Infatti, secondo l'autore dell'articolo (ed è difficile dargli torto), non sempre quando acquistiamo degli hamburger, spesso surgelati, conosciamo bene la carne di provenienza. Potrebbe essere delle migliori specie ma anche di bassa qualità. Quindi, il quotidiano statunitense, prosegue con una serie di suggerimenti delle quali i lettori dovrebbero farne tesoro. E non solo quelli degli Stati Uniti, patria dei "burger", ma anche quelli Europei che vanno sempre più americanizzandosi nella scelta dei cibi.Fabio GuarnaENGLISH"In a world where "burger" most often means a thin piece of meat whose flavor is overwhelmed by ketchup, mustard, pickle or onion, it doesn't take much effort to make a better one". Begins like this an article on New York Times title "for the love of a Good Burger" (per amore di un buon hamburger). The article is very interesting to read. This articles explains that to have a good burger or a good healthy burger it is opportunable to select meats. Infatc according to the author of the article (It's difficult to not agree) everytime we buy burgers not always we know where the meats comes from. It could be good or bad quality. The american newspaper continues with a series of hints for the readers to treasure. And not only American readers but European readers too that always follow american food.

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Olio, vino e peperoncino

Bicchiere di vino È importante per l'economia della Regione Calabria promuovere iniziative per valorizzare i prodotti gastronomici tipici. A Roma, nel ristorante Vanni, organizzata dall'Accademia del Peperoncino in collaborazione con Ecoradio si terrà domani una manifestazione dal titolo "olio, vino e peperoncino". Durante l'iniziativa saranno presentati oli di Calabria e vini della zona di Cosenza. Spendiamo due brevissime parole su questi alimenti, tipici della dieta mediterranea. L'olio (ci riferiamo a quello d'oliva) che si produce con la spremitura delle olive è un derivato dal frutto (drupa) che proviene dalla trasformazione dei fiori (mignole) dell'albero di ulivo. Si tratta di una produzione che ha origini nell'area del mediterraneo. Il vino è una bevanda alcolica che si ottiene facendo fermentare l'uva. In Italia la produzione e il consumo di vino è molto alta e vi sono diverse qualità della bevanda. Fra i vini calabresi ricordiamo il Cirò, il Donnici, il Savuto, il Bivongi, il Greco, lo Scavigna, il Melissa, il Pollino e  il Verbicaro. Il peperoncino ha una storia molto antica e viene usato in molte regioni d'Italia, fra queste la Calabria i cui piatti tipici sono spesso conditi con del peperoncino. Famosa anche la nduja calabrese.

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Gastronomia, i cibi del sesso – ostriche allo champagne

Vi piacciono le ostriche? Sì, sono buone e lo sono anche quando si accompagnano a dello champagne. C'è chi dice che lo champagne con le ostriche sia un cibo afrodisiaco. Così come c'è chi sostiene che anche le linguine al pesto siano da annoverare nella lista dei cibi del sesso. Poichè sul nostro blog c'è una sezione gastronomia abbiamo pensato di elencarvi la ricetta "ostriche allo champagne" e gli ingredienti di "linguine al pesto". Per il resto buon appetito ...OSTRICHE ALLO CHAMPAGNEIn una casseruola mettere un po' di brodo di pesce ristretto e un bicchiere di champagne. Quindi aprire le ostriche colando il liquido in un setaccio e aggiungerlo alla salsa.Una volta che la salsa è stata ristretta sul fuoco, mettere le ostriche facendole bollire per due minuti circa. Servire il tutto preferibilmente su crostini fritti o biscotti di sesamo.INGREDIENTI PER IL PIATTO LINGUINE AL PESTO (2/3 persone)220 gr. di linguine;pesto con:10 foglie di basilico molto freschemezzo bicchiere di olio d'oliva20 gr. di parmigiano grattugiato10 gr. di pinoli

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Nota da Slow Food Soverato: la giornata del maiale nero

Minestra di verza con maiale nero Quest'anno, slow food Soverato, in occasione della tradizionale uscita  dedicata al maiale ha organizzato una giornata nella provincia di Cosenza,  abbinando come sempre la degustazione alla conoscenza del territorio nei suoi vari aspetti artistici, culturali ed umani in una splendida giornata conviviale. Il tutto è stato organizzato con la collaborazione del socio Gaetano Cuglietta che ha contattato il dottor Vincenzo Marrapodi come guida nell'escursione di Fiumefreddo. Un borgo affascinante, a picco sul Tirreno con un formidabile patrimonio storico ed architettonico. Il gruppo slow food, ha potuto visitare i resti del castello, le sale affrescate dal pittore Fiume e molti scorci particolarmente suggestivi di strade e piazze  su cui affacciano palazzi e chiese con portali e cornici in pietra, finemente lavorati. È stata l'occasione per conoscere anche il sindaco di Fiumefreddo, che ha accolto il gruppo in una sala del palazzo municipale, dove sono custoditi importanti dipinti, invitando i soci slow a ritornare per approfondire la visita in altre occasioni, quando saranno aperte alcune chiese ora in fase di restauro. La sosta all'agriturismo Cupiglione nel comune di Lago ha aperto la seconda parte della giornata, nell'accogliente struttura dove avevano prenotato anche altre comitive,con un pranzo allietato dal gruppo folK di Lago. Il titolare dell'agriturismo, Sonnino  Bruni, ha curato tutto nei minimi particolari. Un menù a base dei tradizionali sapori a base di maiale, secondo le usanze consentine. Uno dei sapori più graditi è stato senza dubbio il capocollo di suino nero servito nell'antipasto, accompagnato dalla gelatina, braciolette, frittelle, ricotta, formaggi ed una calda focaccia cotta al forno a legna. La verza servita con le ossa e la carne da quadara ha completato il ricco antipasto. Anche i primi ed i secondi, hanno completato la carrellata con i sapori del maiale nero. In particolare l'ottimo cosciotto al forno egli involtini di fegato. I piatti sono stati preparati e presentati ai commensali dal bravo ed esperto chef, Filippo Todini, che con la sua aria allegra ha comunicato anche l'amore e la sapienza che mette nelle preparazioni. In abbinamento i vini offerti dall'azienda Spadafora, che opera a donnici zona D.o.c, e che per lìoccasione ha fatto servire il rosso “Castello svevo” Donnici doc, il “Nerello” rosso, Clabria IGT ed  il Telesio Riserva, rosso Donnici DOC. È seguita la visita all'azienda, per conoscere da vicino l'organizzazione della struttura e l'origine dei prodotti: il recinto della capre autoctone, l'area riservata all'allevamento semibrado dei suini tra cui quelli neri, le stalle dei cavalli e l'area degli animali da cortile. Spiccavano nei locali riservati ai prodotti, i capocolli, le pancette, le salsicce appese e lasciate essiccare con il metodo più tradizionale: l'affumicatura e la stagionatura lenta nei locali ventilati.Una giornata piacevole, ma oltremodo interessante che in linea con la filosofia slow food, invita a riflettere su “cosa c'è nel piatto”, per evitare di arrivare a tavola impreparati su tutta la pratica contadina, artigiana e culinaria che accompagna ogni piatto.Dulcis in fundo, prima del rientro una breve sosta ad Amantea presso il laboratorio Marano, con le delizie dei fichi, del cioccolato e dei sapori al cedro. I soci slow food di Soverato, si ripromettono di ritornare all'agriturismo Cupiglione per consegnare l'attestato e le note che hanno redatto durante il pranzo, utilizzando il  metodo sperimentato in altre occasioni: la consultazione dei commensali con l'attribuzione simbolica di chioccioline secondo una scala di valori basati sul gusto.La fiduciaria Marisa Gigliotti

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Nota da Slow Food: appello per un menu a basso consumo energetico

L'appello per un menù a basso consumo energetico per la sera del 16 febbraio comincia a dare i suoi effetti. APPLELLO PER UN MENU A BASSO CONSUMO ENERGETICODurante i lavori dell'assemblea nazionale dell'associazione Borghi autentici d'Italia, che si è tenuta a Scala (costiera Amalfitana) il 9 e 10 febbraio, è stato lanciato il messaggio per sensibilizzare le amministrazioni locali presenti sui temi del risparmio energetico. Il documento con il punto di vista Slow food, posto all'attenzione della platea, è stato inserito nel sito dell'associazione, raccogliendo la condivisione dei presenti. Durante i lavori, c'era stata la relazione di Daniele Menniti, sindaco di Falerna e consigliere di Borghi autentici, tutta centrata sui temi delle risorse energetiche e sulle opportunità dei piccoli comini di mettersi in rete per tagliare i consumi energetici e per trarre risorse economiche investendo direttamente nei campi eolici. La strategia proposta da Menniti con lo slogan “pensare globale, agire locale”, ha molte affinità con quella di slow food “pensare globale, mangiare locale”, considerando che i prodotti locali sono più buoni e nutrienti e che utilizzare questo tipo di prodotti significa: ridurre al minimo le distanze tra il luogo di produzione e quello di acquisto (a volte il cibo fa migliaia di chilometri) incidendo notevolmente sul consumo di carburante e sulle collegate emissioni. Significa anche eliminare il grande consumo di energia che serve per coltivare in serre riscaldate e l'altrettanto grande consumo energetico dovuto alla conservazione in celle frigorifere. Insomma una saggia riflessione sulle nostre tradizionali conserve (sotto sale, sott'olio) quando non si dispone di prodotti freschi di stagione, può contribuire ad un risparmio energetico efficace e soprattutto può essere di stimolo per valorizzare l'autenticità e l'identità dei territori.Proprio quello che si propone Borghi autentici d'Italia che ha tra i suoi partner l'Anci con il progetto Res Tipica. Il nostro appello per un menù a basso consumo energetico, ha suscitato l'interesse anche da parte di operatori del comune di Falerna, che stanno collaborando per dare vita al sistema di Comunità ospitale, del progetto Borghi autentici avviato in questo territorio. Il Bar Pino, ci ha comunicato di volere proporre un aperitivo biologico a lume di candela dalle 18,30 alle 20,00 con i suggerimenti che Slow food Soverato ha già sperimentato in occasione delle domeniche ecologiche: Spremute di arance biologiche,Drink con spremuta di arance, kiwi, spumante,Pane cotto al forno a legna con olio biologico, aromatizzato con l'origano o con il peperoncino piccante, bruschettine con Sardella Piccante, Formaggi, salumi locali. Il messaggio è stato recepito e si potranno assaggiare prodotti semplici e locali in alternativa alle monotone patatine, salatini, pop corn, olive provenienti da chissà dove… Un'altra interessante adesione viene dall'agriturismo Mendicino di Falerna ( contrada Polpicello) che ci ha inviato la sua adesione all'appello organizzando una cena per il 16 febbraio a basso consumo energetico ed anche a prezzo contenuto. L'agriturismo, a gestione prettamente familiare con una ricca produzione di ortaggi, olio, vino, agrumi, animali da cortile e maiali, propone: un antipasto con i salumi propri, le olive schiacciate e le giardiniere preparate con i prodotti dell'orto e con attrezzature minimaliste come avveniva in passato. I primi piatti, in linea con al stagione sono le tagliatelle al ragù di maiale e pasta e fagioli (prodotti in agriturismo durante l'estate, raccolti, sbucciati, cotti nella pignata e conditi con olio, aglio, origano.). Tra i secondi piatti, le verdure del giorno, raccolte nell'orto, le cotiche bollite, le patate fritte in abbondante olio di oliva con peperoni in salamoia,le salsicce stagionate al fumo del camino. Il tutto accompagnato da pane fatto in casa cotto al forno a legna e da un buon vino della casa. Anche i dolci esprimono la genuinità del territorio: crostata di ricotta, torta all'arancia ed i classici mostaccioli.Siamo soddisfatti delle proposte che hanno fatto le due strutture di Falerna e non ci resta che andare a provare di persona, prenotando e godendosi un pomeriggio con lo splendido tramonto sul Tirreno, ed una serata al lume di candela. La fiduciaria, Marisa Gigliotti

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Baccalà con peperoni, ricetta proposta da Gianni Romano

Sta per arrivare la fine dell'anno. Perchè non provare allora un buon piatto di baccalà? Quello buono, dicono da queste parti, lo si trova a Gasperina. Intanto vi proponiamo una gustosa ricetta di Gianni Romano: baccalà con peperoni...Baccalà con peperoni.Ingredienti: baccalà a mollo kg.1, 2 peperoni gialli, 2 peperoni rossi, passata di pomodoro, olio, basilico, sale e pepe q.b.Procedimento: mettere in una pentola il passato di pomodoro con un cucchiaio di basilico tritato,1/2 cucchiaino di pepe e olio, fare soffriggere per alcuni minuti, unite quindi il baccalà pulito, tagliato a pezzi grandi, mettere il coperchio, fare cuocere a fuoco lento per circa 1 ora, mescolando un mestolino di acqua per non fare asciugare il pomodoro, a cottura ultimata aggiungere i peperoni tagliati a filetto, aggiungere il sale ed ultimare la cottura a fuoco basso.ricetta di Gianni Romano, consiglio del ristorante il Delfino di Montepaone Lido.Per gustare al meglio i profumi e gli odori della cucina calabrese, occorre qualche piccolo consiglio. seguire le stagioni naturali e non le mode culinarie televisive, la cucina ha bisogna di esaltare i profumi e i colori della stagione in corso, via allora alle verdura invernali, lontani dalle primizie, frutta e verdura innaturali maturati in stufe e senza odori e sapori indispensabili per ottenere una cucina di qualità, buona e economica, non è necessario svenarsi per fare bella figura a tavola con gli amici, quanto vale un piatto povero sì di verdura ma ricco di profumi dimenticati e naturali, torniamo all'antico nel pieno rispetto della tradizione, per rispetto dei nostri nonni, ma soprattutto per il rispetto dello stare a tavola con i sapori calabresi.Alla prossima ricetta... Gianni Romano.

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Festività: perchè non provare la paella valenciana?

In questo periodo di festività perché non provare un bel piatto spagnolo? E quale potrebbe essere se non la paella valenciana? Le ricette della paella sono diverse, ve ne segnaliamo una che non dovrebbe scontentare i palati, anzi… Gli ingredienti sono riso, carne magra, pollo, pesce (scampi e calamari), piselli, cipolla, peperoni, pomodori, fagioli, spicchi d'aglio, prezzemolo, zafferano, olio e sale. Proviamo a stabilire la quantità degli ingredienti immaginando di dover preparare un pasto per 3 persone. Useremo dunque 250/300 gr. di riso, 150 gr. di carne magra,un piccolo pollo tagliato a pezzi, 100 gr. di calamari e 3 o 4 scampi molto grossi, 1 peperone rosso, 1 cipolla, mezza scatola di piselli, 1 scatola di fagioli, 2 spicchi d'aglio, un po' di prezzemolo, zafferano, pepe, olio e sale. Quanto alla preparazione bisogna prima far rosolare con 3 o 4 cucchiaino d'olio, la carne tagliata a cubetti e i pezzi di pollo in una padella appositamente predisposta, al termine aggiungere il peperone tagliato e la cipolla tritata, quindi associare gli scampi facendoli dorare e di seguito aggiungere i pomodori tritati . Dopo avere fatto cuocere per qualche minuto, mescolare e aggiungere i calamari fatti a fette e al termine il riso già messo a bagno in acqua calda e risciacquato. Dopo aver fatto tostare  il riso per pochi minuti, cominciare a cuocerlo, aumentando progressivamente l'acqua che serve. Quindi aggiungere sale, pepe (non molto), zafferano e infine aggiunge i piselli e i fagioli con una saletta di prezzemolo, aglio e olio extravergine d'oliva.

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Concorso gastronomico 2006

Al centro della sala sarà allestito il tavolo di esposizione, curato dai soci slow food. L'esposizione sarà anche presentata in anticipo al pranzo preparato sempre alla Baia dell'Est per la delegazione di amministratori e operatori economici e turistici della Lombardia e di Rho, in visita in Calabria su invito della provincia di Catanzaro...

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