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Calabria

La figura prevista nel programma dell'amministrazione attuale resta irrealizzata

SOVERATO - NECESSITÀ DI UN DIFENSORE CIVICO SOVERATO - La legge 6 giugno 1990 n.142 all'art.8 recita: "1. Lo statuto provinciale e quello comunale possono prevedere l'istituto del difensore civico, il quale svolge un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini". Si tratta di una figura che potrebbe essere di grande aiuto ad un'amministrazione al fine di garantire la trasparenza dei suoi atti e consentire al cittadino di sentirsi sempre più cittadino. A Soverato, però, il difensore civico, per quanto previsto nel programma dell'attuale amministrazione, sembra caduto nel dimenticatoio. A ricordarsene è Ernesto Crea, assessore dimissionario della giunta Mancini che rivolgendosi ai giornalisti fa notare che forse tanti problemi a Soverato avrebbero assunto per dinamica e forse anche in vista di una soluzione una direzione diversa se l'attuale amministrazione avesse dato seguito ai suoi propositi in materia. Ma non è solo Crea a farsi carico del problema: è una vasta fetta della cittadinanza che avverte la necessità, magari senza percepirne il carattere tecnico-funzionale di una figura cui fare riferimento nella dinamica del suo rapporto con la pubblica amministrazione. Avviene non di rado infatti, che le scelte della amministrazione o l'instaurarsi di determinate situazioni locali produca nella cittadinanza un disappunto, per non dire una opposizione che meritano un seguito. Il difensore civico, in realtà, ove esista e operi, svolge il ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento delle condotte riconducibili all'amministrazione civica. Si pone dunque come la figura cui compete la tutela dei cittadini e non, comunque domiciliati nel territorio di riferimento, che siano lesi nei loro diritti o interessi da abusi, disfunzioni, carenze o ritardi imputabili a provvedimenti, atti, comportamenti, eventualmente omissivi, di organi, uffici o servizi erogati dal Comune. Il difensore civico non entra dunque in concorrenza con i rimedi di carattere giurisdizionale e amministrativo previsti dall'attuale ordinamento; egli piuttosto si pone a lato dei poteri tradizionali e costituisce una "garanzia sussidiaria per il cittadino" nei casi di inefficienza della pubblica amministrazione. E questo appare soprattutto utile oggi in presenza di leggi poco perspicue o contraddittorie nonché di atti normativi numerosi non meno che controversi che disciplinano la stessa materia. Spetta in questo caso al difensore civico che costituisce una sorta di ponte tra la burocrazia e il cittadino contenere gli aspetti deteriori e correggere sino a dare ad essa dignità le condotte della pubblica amministrazione. Senza contare che la presenza e l'operatività nel tessuto cittadino di questa figura giuridica concorrerebbe e non poco a individuare, raccogliere e, per quanto nei suoi limiti, condurre a risoluzione i conflitti che immancabilmente si instaurano all'interno del civico consesso tra maggioranza e opposizione e che spesso producono il complicato e dispendioso ricorso, specialmente di quest'ultima alle autorità allo stato preposte. Fabio Guarna

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Insignito nel corso della VII edizione della manifestazione "Natale di cuoco" Il giovane Emanuele Scerbo è il miglior chef del 2003

Emanuele Scerbo Raffaele ManciniSOVERATO - È il giovanissimo Emanuele Scerbo il cuoco dell'anno 2003. È stato insignito del premio durante la festa per il "Natale del Cuoco", giunta alla VII edizione, svolta presso l'azienda agrituristica Santa Rosa della signora Caporale posta su una collinetta nell'area di Germaneto. A far da cornice alla splendida manifestazione, oltre alle autorità presenti, c'era naturalmente una vasta rappresentanza dell'associazione cuochi calabresi coi suoi esponenti a più livelli territoriali. Ci riferiamo, in particolare, a Franco Mungo, presidente regionale, Felice Vono presidente provinciale, Tonino Romeo, segretario provinciale e Filippo Galati, da poco rappresentante nella giunta nazionale (unico calabrese) dei cuochi italiani. Insieme a loro con ruoli più o meno diversi, gli chef, Mimmo Tropea e Franco Corapi per citarne alcuni. La serata è stata occasione per il conferimento ufficiale, - giusta decreta del collegio nazionale cuochi riunitosi a Palermo - a Giovambattista Marinaro il medaglione che compete a chi ha svolto con onore e ad alto livello per più di venticinque la prestigiosa professione di chef. A premiare Giovanbattista Marinaro ci ha pensato il sindaco di Girifalco Mario Deonofrio, particolarmente soddisfatto di poter insignire del premio il noto chef. Ad un altro sindaco presente in sala, quello di Soverato, Raffaele Mancini è toccato simpaticamente di indossare la divisa da chef, vinta alla lotteria che tradizionalmente si svolge durante la festa e che regala premi un po' a tutti gli ospiti. Naturalmente, Mancini, indossando la bianca divisa ha speso qualche parola per significare l'importanza e il ruolo che l'associazione cuochi svolge nel territorio. Splendido il servizio di sala e quello di ricevimento che hanno integrato la cena e sono stati curati da docenti e allievi dell'Ipssar. Ricordiamo tra i primi i professori Aretino, Gambino, Daniele e Benvenuto. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Il viceprefetto Lisi sul PRG

Il viceprefetto Lisi ha inviato un telefax al consiglio comunale accogliendo l'istanza della minoranza "Il Prg si discuta con urgenza in aula". Esulta l'opposizione: "Una vera e propria vittoria per noi" SOVERATO - La variante al Prg di Soverato deve essere dibattuta nella sede del civico consesso. Di questo sono convinti i consiglieri comunali di minoranza Ernesto Crea, Vincenzo Giorla, Antonello Gagliardi e Rocco Paparazzo. E questo ha disposto la Prefettura con una recente nota telefax inviata al Consiglio comunale. Come si ricorderà la seduta avente all'ordine del giorno l'approvazione delle varianti al Prg non si è potuta tenere in quanto numerosi consiglieri avevano dichiarato la loro incompatibilità di parteciparvi per evidente conflitto personale di interessi. Tanto perché la variante pertiene a zone e finalizzazioni del territorio cittadino appartenenti a loro stretti congiunti. Su questa base il Consiglio comunale è stato sospeso e l'argomento in discussione con relative determinazioni è stato trasferito alla competenza di commissari ad acta individuati. La soluzione adottata dall'amministrazione non è piaciuta ai consiglieri d'opposizione che in proposito hanno invocato l'intervento prima del presidente del Consiglio comunale e in assenza di esso, di seguito quello del Prefetto per ottenere la seconda convocazione in seduta straordinaria del civico consesso. Il Prefetto, nella persona del suo vice reggente, Pietro Lisi, ha accolto, quindi, la loro richiesta, e in conseguenza con nota telefax del 18 dicembre scorso indirizzata al presidente del Consiglio comunale e per conoscenza al consigliere Antonio Gagliardi della minoranza, ha così disposto che il consiglio proceda con urgenza alla specifica convocazione per trattazione della variante al Prg, e la prefettura resta in attesa di sapere la data fissata per la convocazione. "Una vera e propria vittoria dell'opposizione - commenta il consigliere Vincenzo Giorla e, di conseguenza - una sconfitta della maggioranza". Sulla decisione della Prefettura anche Gagliardi e Crea annunciano al riguardo una riflessione più approfondita. Intanto è il caso di osservare che i rilievi, le censure e gli indirizzi manifestati da Adriano Pecci in memorabili performances televisive hanno trovato, nell'intervento del Prefetto, puntuale e precisa legittimazione. Fabio Guarna

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Un professionista di Satriano si è ucciso ieri mattina all'alba suicida dal balcone di casa

SATRIANO - Profonda commozione ha suscitato a Satriano centro, il gesto di A.C. stimato professionista che alle prime luci di lunedì dicembre si è tolto la vita lasciandosi precipitare da un balcone della sua abitazione. Dai primi accertamenti risulta che il gesto va ricondotto alla volontà del protagonista e non ad altra causa o incidente. Il suicidio è sempre stato un atto inspiegabile e tale, dunque, rimane quello messo in atto da A.C. Non di meno i suoi compaesani e tutti quelli che lo hanno conosciuto tentano in ogni modo, come sempre accade, di trovarne le cause e le ragioni. C'è pertanto chi parla di un forte trauma subìto in passato dal protagonista a seguito della morte per assideramento del genitore in una gelida landa del Canada. Altri fanno riferimento al profondo turbamento di cui l'uomo fu colto quando un suo amico, alcuni anni fa, commise l'insano gesto che oggi egli ha ripetuto. Altri ancora rappresentano una vicenda di sofferenze psicologiche variamente intervenute nella storia dello sfortunato professionista satrianese culminate nell'atto odierno. Si tratta naturalmente di situazioni ed episodi che seppure non manchino di una loro valenza, certamente non possono essere giudicate idonee a produrre il gesto che avrebbero prodotto. Episodi ed eventi ben più gravi hanno attraversato e attraversano molti uomini e donne senza, per questo, determinare l'elaborazione di azioni come quelle in cui si è conclusa la vicenda umana di A.C. . A parte quanto riferito, l'infelice autore del drammatico evento è noto e ricordato in paese da quanti lo hanno conosciuto per la sua vivida intelligenza negli studi secondari e universitari, per il suo carattere mite e gentile, per la sua capacità di interagire con i compaesani. Certamente questo episodio non mancherà di stendere un velo di tristezza e di turbamento sulle feste del Natale 2003 e dell'avvento dell'anno nuovo che i satrianesi si accingevano a celebrare. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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"Soverato Città dello Sport": è il momento di dire bye bye

Succede a Soverato che il presidente della squadra di calcio locale, militante nel campionato d'eccellenza calabrese, dichiari di voler ritirare la squadra dal campionato. Le spese sono tante e non riesce a sopportarle. Nella "città dello sport" (questo è stato lo slogan dell'amministrazione in campagna elettorale) si parla tanto della cosa. Scoppia anche qualche polemica. Durante una diretta su un tv locale, il presidente della società si lamenta che pochi vanno allo stadio e quasi nessuno è disposto a farsi avanti per finanziare la società. Nella città dello sport avrebbe sperato di trovare uno stadio che potesse contenere migliaia di persone. Magari, per ospitare le squadre di serie A in allenamento contro la sua squadra prima di trasferirsi a Reggio e affrontare gli amaranto. È la sua autorevolezza e il prestigio che si è conquistato negli ambienti sportivi, sembra di capire, che gli consentirebbero di far arrivare le squadre del massimo campionato nella cittadina jonica. Il sindaco della città gli risponde che per fare tutte quelle cose ci vuole del tempo e lo invita a sedersi insieme ad un tavolo per trovare una soluzione e salvare la squadra. Qualche imprenditore locale sembra disponibile ad intervenire finanziariamente. Intanto il presidente fa notare che "dà da mangiare a 25 persone" svolgendo al contempo oltre che una funzione sportiva anche una sociale. Qualche soveratese aveva creduto nella "città dello sport". Ora scopre che per fare una città dello sport non basta uno slogan. Ci vogliono strutture, soldi, imprenditori etc. . A "La Ghirada", il grande centro sportivo di Treviso voluto da Luciano Benetton, pochi soveratesi saranno andati. Quella è una vera città dello sport. Gli impianti sportivi abbondano e lì c'è addirittura una biblioteca dello sport. Tutto questo non è oggettivamente possibile nella cittadina jonica. Forse il Soverato ricomincerà dalla terza categoria. Speriamo di no. Comunque vadano le cose, è il momento di dire bye bye alla "città dello sport". Fabio Guarna

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Fiume Ancinale in piena

SATRIANO - ha rischiato di essere travolto dal fiume ancinale in piena e si è salvato grazie al suo cellulare con il quale ha immediatamente allertato i vigili del fuoco del distaccamento di soverato. È accaduto stamane ad antonio ranieri, classe '39 che si trovava a percorrere il percorso secondario che costeggia il fiume ancinale e collega satriano a Davoli Marina a bordo di una Citroen AX. La strada è stata creata per congiungere la strada provinciale con una centrale idroelettrica. Immediato l'intervento dei pompieri di soverato che coadiuvati dal gruppo saf, proveniente dalla centrale di catanzaro hanno tratto in salvo ranieri. L'automezzo a bordo del quale si trovava ranieri era stato trascinato dalle acque per alcuni metri ed era stato invaso dalle stesse. Nessun danno per il malcapitato ma tanta paura.

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Rinnovo RSU – La UIL sbanca all'IPSSAR, Brescia e Nesci i più votati

SOVERATO - Il suo slogan era stato: "vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio". E, a quanto pare, si è trattato di uno slogan efficace se è vero come è vero che la Uil scuola ha letteralmente sbancato alle elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza sindacale nell'Istituto Alberghiero di Soverato, garantendo, con larghissimo consenso, ad Antonio Brescia e Rocco Nesci lo scranno all'interno della RSU dell'istituto. Con una popolazione scolastica numerosa (centinaia di dipendenti, "quasi un piccolo paese", ha commentato qualcuno), su sei seggi a disposizione ben due sono andati al sindacato UIL-scuola che ha addirittura, superato il numero dei voti utili per conseguire due seggi, lasciando il resto alle altre liste in competizione. "Il risultato ottenuto dalla Uil premia il lavoro svolto dal sindacato e soprattutto la fiducia che gli elettori, - afferma Antonio Brescia appena eletto - hanno avuto nelle nostre posizioni e proposte che hanno il preciso obiettivo di dare voce alle istanze dei lavoratori concorrendo al contempo all'affermazione di una scuola migliore". Buona l'affermazione anche del sindacato F.S.U. con Pasquale Morrone, il sindacato GILDA e la CGIL hanno conseguito un solo seggio. Un seggio anche per lo SNAIPO, sindacato di categoria. Fanalini di coda la CISL e lo SNALS ai quali non sono andati seggi, ancorchè ad essi non sia mancato un modesto consenso. Il che, soprattutto per quanto riguarda lo SNALS, non ha mancato di suscitare sorpresa e qualche perplessità. Fabio Guarna (Il Quotidiano) Questi i risultati... ELEZIONI PER IL RINNOVO RSU IPSSAR - SOVERATO - LA UIL-SCUOLA SBANCA: BRESCIA E NESCI I PIU' VOTATI LISTA N. 1 - SNAIPO - 20 VOTI CORAPI FRANCESCO pref. 18 PITARI FRANCESCO pref. 10 PIRRONCELLO GIUSEPPINA pref 7 LISTA N. 2 - CGIL 39 VOTI PRESTIA SALVATORE pref. 17 LA TORRE DOMENICO pref. 15 ROVITO PIETRO pref. 13 LISTA N. 3 - GILDA - 35 VOTI MONTESANO SILVANA pref. 22 BATTAGLIA GIOVANNI pref. 20 MERLINO PAOLA pref. 13 RUDI PASQUALE pref. 4 CUNSOLO NATALINO pref. 0 LISTA N. 4 - CISL - 11 VOTI VAVALA' RITA pref. 11 LISTA N. 5 - F.S.U. - 31 VOTI MORRONE PASQUALE pref. 31 LISTA N. 6 - UIL - 82 VOTI NESCI ANTONIO pref. 56 BRESCIA ANTONIO pref. 55 GIROVASI NICOLA pref. 3 BADOLATO MARISA pref. 3 SCAVO ANTONIETTA pref. 1 LISTA N. 7 - SNALS - 10 VOTI D'AGUÃŒ PIETRO pref. 7 PAPARO GIUSEPPE pref. 3 AVENTI DIRITTO 259 ; VOTANTI 236; BIANCHE 2; NULLE 6 RISULTANO ELETTI: NESCI (UIL), BRESCIA (UIL), MORRONE (F.S.U), MONTESANO (GILDA); CORAPI (SNAIPO), PRESTIA (CGIL)

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Continua il no Pecci ad una struttura ricettiva al posto dell'ex capannone

SI ACCENDE SUI MASS-MEDIA LOCALI LA QUERELLE SULL'EX COMAC Anche il Senatore Nuccio Iovene dovrebbe interessare con un'interrogazione il Governo SOVERATO - Si anima, oltre che nella opinione pubblica, sulla stampa e nei mass-media in genere il dibattito innescato dalla ipotesi di variante al prg di Soverato e dalla prospettiva ad essa interna di rimozione del capannone ex-comac, all'imbocco del lungomare con l'edificazione, al suo posto, di un grande albergo. Ne è mancata, al momento l'annuncio di una interrogazione al governo da parte del Senatore Nuccio Iovene. Al movimento di opinione che considera questa eventualità una iattura capace di nuocere gravemente all'assetto urbanistico della città e alla tranquillità dei suoi abitanti, opinione che ha nel mass-mediologo soveratese Adriano Pecci la sua punta di diamante, muove obiezioni, su un noto quotidiano locale, un interlocutore che preferisce conservare l'anonimato. Prontamente a lui risponde Adriano Pecci con il pezzo che segue: " giovedì 4 dicembre un quotidiano locale, aveva in buona evidenza su tutta una pagina il seguente titolo: "Ex comac: capannone o albergo?" Come dire: preferite finire sotto un treno o sotto un tir? Nel corso della breve ma non serena nota che seguiva, l'anonimo autore spiegava infatti, così l'allarmante dilemma: "la domanda semplice semplice da porsi da porsi è evidente, è meglio tenersi l'ex Comac o erigere una bella struttura ricettiva?" Notate l'accortezza. Non usa il termine "albergo", quasi la parola potesse offendere il senso comune del pudore. Ora se l'alternativa fosse davvero quella incautamente sopra ipotizzata, la città sembrerebbe non avere via di scampo. Ma, per fortuna, - prosegue Pecci - le cose non stanno nei termini in cui si è voluto definirle. In verità la domanda da porsi è un'altra, anche questa semplice semplice. È meglio recepire il dettato dell'originario piano regolatore e utilizzare l'area dove sorge la Comac per creare un'oasi di verde attrezzato, o creare un inutile mega-albergo? Perché è chiaro che quel fatiscente capannone deve comunque scomparire. - Continua Adriano Pecci - il nostro sindaco saprà certamente trovare il modo più giusto di farlo senza ledere i diritti del proprietario e riconoscendogli il dovuto, come previsto dalla legge. Pertanto la domanda da porre ai cittadini di Soverato è quella sopra esposta. Perché questa è una vera alternativa. Altrimenti è come cadere dalla padella nella brace. Non sarebbe "fair" ossia leale". Allargando quindi il suo discorso ad ulteriori spunti di polemica, Pecci, rileva e commenta: "l'anonimo notista si lamentava poi, un po' seccato, del fatto che ulivisti, ambientalisti e verdi, i soliti comunisti, insomma, protestano contro quello che egli vuole prospettare come un inevitabile destino. E quel che è peggio lo fanno al grido di "no alla speculazione edilizia. No ai mostri di cemento in riva al mare"". Ed ecco quindi le sue puntuali e civili obiezioni/osservazioni: "Perché, cosa c'è di male a protestare? L'importante è farlo civilmente o bisogna ingoiare tutto, anche i bocconi più disgustosi senza protestare? Sia poi chiaro che noi non abbiamo mai parlato di speculazione edilizia. Se questa c'è, è cosa grave. E spetta all'autorità competente impedirla. Noi abbiamo sempre parlato di opportunità e violenza dell'assetto urbanistico della città. L'autorità comunale in carica può anche pensare in buona fede di fare ottima cosa permettendo la costruzione d'un albergo praticamente sulla spiaggia. Abbiamo già detto che le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. E la stessa può anche pensare che tutto questo sia "una naturale evoluzione del nuovo concetto di città turistica", come fosse una bella favola. A noi sembra, invece, una pericolosa involuzione, un progressivo decadimento, un totale degrado ambientale. Ci spieghi, se può, l'esperto notista su quale testo d'urbanistica, che è l'arte di disporre ed organizzare razionalmente ed esteticamente gli agglomerati urbani, ha letto che costruire un mega-albergo in pieno centro storico, decongestiona il traffico, purifica l'aria e rende la vita più comoda ai residenti, e perciò alimenta il turismo. Ma replica sbrigativo l'implacabile notista: "L'amministrazione comunale ha già scelto". Noi non lo crediamo, ma se così fosse, ci sia allora consentito di ripetere con Talleirand: "signori miei questa scelta è peggio di un delitto. È un errore". Fabio Guarna

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Presentato dall'Osservatorio il programma delle attività 2004 e la nuova testata "news dall'Osservatorio

SOVERATO - Riunione dell'Osservatorio nei giorni scorsi presso la sala insegnanti, gentilmente concessa, del Liceo Linguistico Europa di Soverato. L'incontro è stato anche occasione per presentare il programma che l'Osservatorio ha previsto per il 2004 e che si allega al presente comunicato. Presentato anche il periodico "News dall'Osservatorio", di prossima pubblicazione. Il programma per l'anno 2004 è stato illustrato dal Presidente dell'associazione soveratese Carlo Mellea, il quale ha anticipato che alle iniziative in calendario potrebbero aggiungersene altre. Egli, infatti è in contatto con diversi esponenti del mondo politico e delle istituzioni. Fra questi: Guido Calvi, capogruppo D.S. in commissione giustizia, Carlo Fucci, segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati, Livio Peppino magistrato di Cassazione e presidente di magistratura democratica e Giovanni Bachelet, figlio del compianto Bachelet, vicepresidente del CSM vittima del terrorismo. Inoltre, il Presidente dell'Osservatorio ha fatto notare di essere in contatto con Paolo Flores D'Arcais, direttore responsabile di MicroMega e l'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Con questi ultimi l'Osservatorio ha in progetto, tenuto conto della disponibilità degli stessi, di commemorare l'anniversario della morte di Giovanni Falcone. Sul periodico "News dell'Osservatorio" di prossima pubblicazione si è soffermato, invece, brevemente, l'Avv. Fabio Guarna, direttore responsabile della testata. Ha parlato di un giornale a diffusione principalmente locale che sarà distribuito anche nelle scuole oltre che ad enti e istituzioni in genere. L'obiettivo del periodico è quello di sensibilizzare ad una cultura della legalità e stimolare una riflessione sui temi della giustizia. Per il primo numero, le firme che hanno collaborato sono prestigiose, tanto che, ha detto Guarna, la mia non può essere altro che onorata di trovarsi insieme ad esse. "Quando Mellea mi ha proposto di dirigere questa testata - ha concluso il direttore di News dall'Osservatorio" - ho risposto subito sì. Ho capito che questa era l'occasione, per chi fa il giornalista, di fare del buon volontariato. Un volontariato in questo caso - e non sempre accade - effettivamente finalizzato a nobili scopi. Infine ha citato le firme degli operatori della giustizia e altro che sono presenti con scritti o interventi vari in questo primo numero: On.le Giuseppe Lumia, già presidente della commissione parlamentare antimafia, Doris Lo Moro, magistrato del trib. di Roma e già Sindaco di Lamezia Terme, Marcella Suma, giudice del trib. di Napoli, Claudio Castelli, segretario nazionale di magistratura democratica, Giuseppe Pavich, magistrato trib. di Catanzaro, Vincenzo Guarna, dirigente scolastico, Sen.Massimo Brutti, componente della commissione parlamentare antimafia, Guido Di Matteo, magistrato, Salvatore Curcio, magistrato del Trib. di Catanzaro, Massimo Veltri, docente dell'Università della Calabria e già senatore della Repubblica, Maria Teresa Capano, studentessa, Rosario Olivo, già presidente della regione Calabria e deputato D.S., Domenico Tirinato, diabetologo e militante D.S., Michi del Gaudio, magistrato, Edmondo Bruti Liberati, presidente ANM e Carlo Mellea presidente dell'Osservatorio.

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Scuola, l'insegnante soveratese è candidato nelle liste della UIL all'Ipssar con Rocco Nesci

RINNOVO RSU L'APPELLO DI TONINO BRESCIA Antonio Brescia SOVERATO - "Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio" gridava in un megafono a tromba Totò in un film indimenticabile degli anni passati. Altrettanto, in una vignetta di Giannelli faceva Antonio Di Pietro, in occasione della tornata delle ultime elezioni politiche. Nel nuovo millennio, invece, è Tonino Brescia a farlo. Scenario del suo appello al consenso questa volta però è una scuola, la sua scuola, ovvero l'IPSSAR di Soverato. Si presenta in questa maniera simpatica ai colleghi Antonio Brescia, quando chiede il voto per il rinnovo delle RSU che lo vedono candidato nelle liste della UIL in coppia con Rocco Nesci. Brescia che ha alle spalle un passato politico da sessantottino ed è stato segretario dei D.S. di Soverato negli anni dei governi di centrosinistra, non ha spento la sua voglia di impegnarsi nel sociale e così è passato dalle battaglie politiche alle lotte sindacali finalizzate a rendere il mondo della scuola migliore. Non mancando di humour confida così ai giornalisti il suo slogan "vota Antonio" e al tempo stesso consegna un documento preparato insieme al collega Rocco Nesci. L'insegnante Brescia di Soverato chiede di votare anche, unitamente a lui, per Nesci. È possibile infatti esprimere due preferenze. In questo caso, come direbbero negli USA, si tratta di un ticket, a dir poco, formidabile. Insomma, votate "Nesci-Brescia" che curiosamente tradotto dal calabrese in Italiano sembrerebbe già una previsione, ovvero "esce Brescia". Anche se qualche malizioso potrebbe tradurre lo slogan in "vai via Brescia" . Nel documento, come dicevamo, a firma di Brescia e Nesci si legge: "Cari colleghi, con il terzo anno di attività delle RSU, si va alle elezioni per il rinnovo. Le relazioni sindacali a livello di scuola rappresentano ormai uno strumento necessario al buon funzionamento della scuola e al miglioramento, oltre che della qualità dell'offerta formativa, delle opportunità di riconoscimento professionale del lavoro del personale docente e ata. L'aspetto più innovativo delle RSU è che insegnanti e personale ata, ciascuno per le sue specifiche funzioni, sono diretti protagonisti delle scelte della scuola. Tale processo - prosegue la lettera - deve avvenire valorizzando al massimo le idee, le proposte, le opinioni, le esperienze, in modo libero, senza pregiudizi, senza saccenza e soprattutto senza autoritarismi". Dopo avere spiegato come la UIL, definita "voce libera della scuola" intende rappresentare questo modello di partecipazione e di protagonismo", la missiva si conclude con un appello: "per questa ragione vi invitiamo a votare nei giorni 9-10-11 dicembre 2003 per essere voi stessi protagonisti, e vi assicuriamo, cari colleghi, che la struttura organizzata del nostro sindacato è al vostro fianco, a favorire la individuazione delle soluzioni, per la difesa dello stato sociale, per l'equità fiscale etc. Noi guardiamo con ottimismo al futuro perché abbiamo una lettura positiva della realtà. Svolgiamo le nostre azioni con passione e competenza e gradiremmo se aveste dubbi di contattarci per ricevere vostre proposte, suggerimenti, valutazioni e quant'altro occorra per migliorare la scuola pubblica". Fabio Guarna (Il Quotidiano)

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