Calabria

Prima del prossimo consiglio comunale Ernesto Crea si dimette dal Nuovo PSI

SOVERATO - Se fino a qualche giorno fa, per quanto poco probabile, sarebbe stato possibile trovare allineato l'assessore Ernesto su alcune posizioni della maggioranza di Raffaele Mancini, oggi la cosa diventa molto meno probabile. A mantenere qualche possibilità di dialogo tra Ernesto Crea, dimessosi da assessore nell'estate scorsa, e la maggioranza, avrebbero potuto essere le indicazioni del partito a cui Crea appartiene. Ma da oggi, il consigliere comunale non dovrà più rispondere ai suoi dirigenti. In una nota infatti inviata alla federazione del Nuovo Psi e consegnata ai giornalisti, l'esponente dei Nuovi Socialisti (il solo presente in consiglio comunale) annuncia di aver deciso di sospendersi dal partito e quindi da capogruppo in consiglio comunale. Una presa di posizione che avviene alla vigilia del prossimo consiglio comunale del 21 maggio e che si presenta come una vera e propria sfiducia non solo nei confronti della maggioranza soveratese ma anche verso alcuni dirigenti del Nuovo Psi. Scrive Crea: "dopo le ultime manifestazioni di chiara retromarcia del nostro partito rispetto alle linee congressuali, appare evidente che la nostra permanenza nella casa delle libertà, in assenza di un progetto politico credibile, comporterà un ulteriore appiattimento delle coscienze nella consapevolezza che l'autonomia è solo una formula politica, null'altro che chiacchiere!" L'esponente politico, sottolinea quanto sarebbe stato importante per il suo partito rivendicare una posizione di autonomia rispetto alle posizioni degli altri poli. Il tutto però, a suo dire, si è ridotto a chiacchiere. "Certo - scrive - queste chiacchiere a qualcosa saranno servite, a me sono state utili per coltivare un sogno ma oramai è acqua passata, per altri saranno servite ad alzare il prezzo". Le riserve di Crea nei confronti del Nuovo Psi, si indirizzano anche verso la sezione di Soverato del suo partito e, in particolare, verso il responsabile della segreteria il quale secondo Crea non sarebbe "riuscito ad organizzare una riunione degli iscritti per discutere della linea politica in vista delle elezioni provinciali e per la designazione del candidato" della sezione stessa. "L'unica riunione alla quale ho assistito - continua Crea - si è verificata quando davanti a quattro persone..." il segretario supportato da un'altra delegata del partito ha comunicato ai presenti "che Luciano Battaglia sarebbe stato il candidato ideale senza specificare in quale coalizione e con quale programma" e Crea conclude: "speriamo che ce lo spieghi con un comizio in campagna elettorale se ne avrà voglia". Prosegue Ernesto Crea: "il bisogno di verifica ai Comuni di Soverato e Catanzaro con tanto di proclama della coppia Frisini-Chieffallo si è spento misteriosamente con ritrovata pace". Alle reiterate richieste del Crea il segretario provinciale avrebbe risposto invitandolo a "recuperare la serenità". Annota non senza sarcasmo Ernesto Crea: "ignoravo che dietro il mite segretario si nascondesse in realtà un titolato interprete della psiche umana". E conclude non senza ironia: "per me che svolgo la professione di ortopedico il colmo poteva essere solo quello di fare parte di un partito ingessato". La conclusione è ferma e perentoria: "se dovessi rimanere in questo partito così come esso attualmente è, potrei solo continuare a contestare...". Indi rivolto ai destinatari della nota, il consigliere comunale Ernesto Crea, così chiude il suo messaggio: "...vi evito il fastidio e vi comunico la mia sospensione dal partito e quindi da capogruppo in consiglio comunale". Per effetto della determinazione in atto assunta dal consigliere Crea, il civico consesso soveratese, a far data dalla prossima seduta dovrebbe risultare carente della componente che fa riferimento al Nuovo Psi, compensata da una nuova componente alla quale lo stesso Crea presto comunicherà la sua adesione.Fabio Guarna

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Da oggi è possibile contattare il Senatore del collegio Soverato-Vibo Nuccio Iovene attraverso internet

SOVERATO - È da qualche giorno in rete il sito internet del Senatore del collegio di Nuccio Iovene Soverato-Vibo, Nuccio Iovene. Le pagine web dell'esponente politico che hanno come obiettivo quello di creare maggiori possibilità di contatto fra i cittadini del collegio e Nuccio Iovene sono raggiungibili all'indirizzo www.nuccioiovene.it. A darne notizia è lo stesso senatore con un comunicato nel quale scrive " Attraverso il sito sarà possibile mettersi in contatto con me, visionare tutti gli atti della mia attività parlamentare e politica, i progetti di legge, le interrogazioni, gli interventi, consultare i link regionali e nazionali (già oltre 100) e tutto quanto fatto al Senato della Repubblica e sul territorio. Subito dopo le elezioni avevo preso - prosegue Iovene - l'impegno, con tutta la comunità locale che sono stato chiamato a rappresentare, che avrei mantenuto vivo un rapporto di confronto, collaborazione ed informazione su quanto vado facendo in Senato. La stampa del periodico ed ora il sito internet sono alcuni degli strumenti per realizzare questo impegno dando conto di quanto fatto. Il sito, sobrio nell'impostazione e semplice nella consultazione, sarà adattato all'uso che ne vorrete fare. Se avrete, quindi, - conclude il senatore del gruppo DS-ULIVO rivolgendosi agli utenti - la curiosità e la pazienza di accedervi, e di segnalarmi le vostre osservazioni ed i vostri suggerimenti, questi saranno utilissimi per farlo crescere e migliorare oltre che importante per il mio lavoro politico e parlamentare. Un punto di riferimento e uno strumento di lavoro per tutti coloro sono interessati ad una comune battaglia per lo sviluppo della Calabria, per i diritti, per la democrazia e la solidarietà". La pubblicazione di Iovene si aggiunge all'altra a stampa sempre curata da Iovene che si intitola "Dal Tirreno allo Ionio".Fabio Guarna

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Le telecamere Rai nel basso Jonio dall'orafo Enzo Riverso

Enzo Riverso SOVERATO - Quante volte sarà capitato di vedere indossare a qualche vip uno splendido gioiello dal colore giallo mediterraneo e raffigurante una bella immagine del sole di Calabria? Sono le creazioni artistiche del maestro Enzo Riverso di Davoli Marina per il quale mercoledì prossimo si sposteranno addirittura le telecamere di mamma RAI. Per dodici minuti, infatti, la trasmissione la "vita in diretta" si trasferirà a Davoli Marina all'interno dello show room che fa da anticamera al luogo dove nascono le creazioni artistiche del noto orafo calabrese. Sarà Barbara Di Palma ad intervistare Giuliana Montarini, la bella bionda di "Vacanze di Natale". V'è da scommettere che quest'ultima non mancherà di spiegare le ragioni che l'hanno portata a Davoli Marina e soprattutto il suo amore verso lo stile orafo mediterraneo di Riverso. L'arte orafa di Enzo Riverso è presente in ogni parte della penisola. In tantissime regioni vi sono numerosi punti vendita, mentre in Calabria (e non poteva essere diversamente) se ne possono contare addirittura settanta. Come dicevamo, i suoi gioielli sono indossati da molti vip, fra questi ricordiamo Pamela Prati, Stefania Orlando, Beatrice Bocci e Ivana Spagna. Recentemente Riverso si è confermato artista di fama nazionale per avere realizzato l'oscar TV assegnato, durante l'omonima trasmissione di Rai 1, ai migliori personaggi del palinsesto nazionale all'Ariston. Nello stand del maestro, alla fiera orafa di Milano nel febbraio 2004, ha fatto capolino il cabarettista Franco Neri noto per il suo "peperoncino di Soverato". Le telecamere RAI che mercoledì prossimo si fermeranno a Davoli Marina rappresentano una occasione, per la cittadina del basso jonio, di poter essere conosciuta e ammirata sui circuiti televisivi nazionali. Un motivo di orgoglio per l'orafo Riverso, il quale, però, non manca di manifestare una certa amarezza pensando che questa trasmissione nel giro di un mese sarebbe potuta arrivare nel basso jonio per la seconda volta se la prima, ultimamente promossa a Soverato per input di Fausto Taverniti, portavoce della regione Calabria, non fosse poi saltata, nonostante l'impegno del Taverniti, per disguidi tecnico-organizzativi . "Certo, - osserva Riverso - con un maggiore impegno da parte delle istituzioni preposte, Soverato avrebbe potuto trarre dalla trasmissione, un bel ritorno d'immagine". Bastano pochi minuti in Rai - sottolinea Riverso - per incrementare la domanda turistica e la possibilità di avere le telecamere della Tv nazionale non vanno assolutamente perdute". Aggiunge Riverso che la prevalenza, nel trend multicromatico della moda di quest'anno, si coniuga perfettamente coi suoi gioielli che notoriamente si caratterizzano per un variegato giallo di stile mediterraneo.Fabio Guarna

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Un soveratese alla mensa vaticana

Gigi Abbruzzo con Sua Santità Giovanni Paolo II Gigi Abbruzzo, titolare di un locale romano, ha collaborato a un pranzo ufficialeUN SOVERATESE ALLA MENSA VATICANAIl suo merito? Aver "esportato" il bergamottoSOVERATO - Ancora una volta il soveratese Gigi Abbruzzo, titolare del ristorante "Furore" di via Giulia a Roma, porta alto il nome della sua terra. In quest'occasione Gigi Abbruzzo noto anche in città per essere titolare di una struttura ricettiva a Davoli Marina è stato impegnato addirittura in Vaticano per un pranzo ufficiale. Il convivio, o meglio la serie di convivi preparati dallo chef Renato Sorrentino su input dell'organizzatore Abbruzzo, sono stati realizzati nella casina di Pio IV, durante la sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali alla quale hanno partecipato la maggior parte dei suoi trentatrè accademici provenienti da ogni parte del mondo e, tra essi, alcuni premi nobel. In una nota diramata dalla struttura organizzativa dei convivi si mette in evidenza che questi ultimi hanno avuto il merito e il privilegio di introdurre nella alimentazione vaticana il bergamotto, specialissimo agrume dalle molte qualità terapeutiche, dall'intenso sapore e dal pregnante aroma che si coltiva esclusivamente in provincia di Reggio Calabria. Il menù, stampato a "Vatican City" servito in occasione del pranzo ufficiale, caratterizzato da piatti tutti rigorosamente aromatizzati al bergamotto, dagli antipasti fino al dessert è stato il seguente: "Sformato di zucchine con gamberi su crema di zucchine, ravioli di spigola al pomodoro, dentice con patate e carciofi, fruttini di gelato". Durante lo svolgimento in Vaticano dell'iniziativa di supporto realizzata dal manager Gigi Abbruzzo, non è mancata l'occasione di un incontro di quest'ultimo con Sua Santità Giovanni Paolo II.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Intervista a suor Ignazia Patruno Madre Generale delle Suore Gerardine in visita a Soverato

Suore Gerardine SOVERATO - L'ordine delle suore Gerardine è abbastanza recente. È stata riconosciuto con decreto pontificio negli anni '80 e in esso operano diverse suore sparse per il mondo che svolgono come principale attività quella di assistere gli anziani. Anche a Soverato esiste una casa gerardina. In questi giorni è venuta a visitarla la madre generale dell'ordine, Suor Ignazia Patruno. L'abbiamo incontrata presso la casa di S.Gerardo ubicata a Soverato Superiore. Con tanta gentilezza e modestia ci ha accolto per un breve colloquio.Come si è trovata in questi giorni a Soverato, in visita, presso le suore Gerardine che lei guida a livello mondiale?La visita ha avuto carattere spirituale. Mi sono trovata come una sorella maggiore che va a far visita alle proprie sorelle. In linea generale posso dire tutto bene. Certo le difficoltà non mancano mai, ma nell'ambito della nostra vocazione riusciamo a superarle.A Soverato sono presenti molte associazioni a carattere religioso e culturale. Gli amici di S.Gerardo sono particolarmente attivi nell'animare la vita spirituale e culturale della nostra città. Cosa ne pensa di questa esperienza e come intende valorizzarla?Da anni si sente parlare e bene, dell'azione cattolica degli amici di San Gerardo. Riteniamo sia un buon esempio e modello organizzativo da portare avanti anche in altre comunità.È noto l'impegno delle suore Gerardine nel campo dell'assistenza agli anziani e in quello della tutela dei bambini. Esse operano in questo senso anche nella nostra comunità. Quali sono le sue osservazioni al riguardo in sede locale e più in generale a livello mondiale?Il nostro carisma principale è sempre quello dell'assistenza agli anziani. Però ci occupiamo anche di tutela dei bambini. Il rapporto che abbiamo con quelli che hanno qualche anno in più sulle spalle è testimoniato dalle dimensioni della nostra casa, che chiameremmo meglio casa-famiglia. È proprio la dimensione della nostra comunità che caratterizza la vicinanza e lo spirito di comunione con cui viviamo questa meravigliosa esperienza di vita vissuta insieme con questi ultimi. Per rendere meglio qual è la nostra missione verso gli anziani mi sembra utile partire dalle parole del nostro fondatore Don Mosè Mascolo il quale diceva: "gli anziani sono i padroni della casa". Quindi in questa direzione e con questo spirito svolgiamo la nostra vocazione, al servizio dei nostri padroni.Il 2005 sarà l'anno di San Gerardo in occasione del centenario della sua canonizzazione. Quali iniziativi avete in mente come suore Gerardine per ricordare questo avvenimento?Stiamo programmando con padre Luciano Panella (il superiore del santuario di Mater Domini, n.d.r.) ed in sinergia con i padri redentoristi di portare la statua di S.Gerardo in ogni luogo dove il Santo ha operato. È un modo per ricordare quanto ha fatto e rafforzare il messaggio di fede che con la sua azione durante la vita ha promosso.Fabio Guarna

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Frank Voci cittadino americano contesta quelle scritte

Frank Voci Scritte inneggianti al terrorismo FRANK VOCI CITTADINO AMERICANO CONTESTA QUELLE SCRITTE SUI MURI ORMAI DA PIU' DI UN ANNO PRESENTI CHE INNEGGIANO A BIN LADEL "CHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SOVERATO SI SBRIGHI A RIMUOVERLE"SOVERATO - Frank Voci è nato negli Stati Uniti, a Boston. Ma in questo caso sarebbe meglio dire: "born in the USA". Frank negli States ha vissuto gran parte della sua vita (attualmente risiede a Montepaone) e non ha mai dimenticato di essere cittadino americano. E così resta particolarmente amareggiato quando vede scritte inneggianti al terrorismo come quelle da diverso tempo in evidenza sul muro adiacente il nosocomio soveratese. Messaggi presenti da più di un anno e che nell'aprile 2003 erano stati pubblicamente denunciati attraverso questo colonne dal sindaco di Satriano, Domenico Battaglia, medico presso il complesso ospedaliero di Soverato. Frank nel complimentarsi con "Il Quotidiano" e con il primo cittadino di Satriano per la sensibilità e tempestività avuta nello stigmatizzare una simile ignobile azione manifesta tutta la sua amarezza in una lettera che affida ai mass media. "Scritte vergognose - scrive Frank Voci - che fanno male e che feriscono i sentimenti di tutti coloro che come me, in quanto statunitensi amano gli USA e soprattutto coloro che hanno perso i propri cari nella terrificante e mostruosa strage dell'11 settembre 2001 alle twin towers". Ed a proposito delle vittime di quel terribile giorno, è utile ricordare, che fu proprio una di quelle che spinse il sindaco di Satriano a sollevare la questione per quelle indecenti scritte. Il primo cittadino satrianese, compaesano di Joe Riverso, infatti si sentì particolarmente colpito da quelle frasi impresse sul muro accanto l'ospedale, stante la drammatica vicenda che aveva colpito molto da vicino la collettività satrianese. Joe, infatti, figlio di Satrianesi (Raffaele Riverso e Teresina Zangari), si trovava al 104° piano delle torri gemelle quel terribile 11 settembre e da allora non fece più ritorno a casa. "Mi riempio di rabbia - prosegue nella missiva Frank - quando mi reco in prossimità dell'ospedale di Soverato e osservo quelle scritte spaventose ed intollerabili che esaltano le stragi dell'11 settembre. Qui - sottolinea Voci - non si tratta di essere a favore o contro gli Stati Uniti. A mio parere, gli autori di quelle frasi rivelano una fragilità psichica e una stoltezza non indifferente. Il dissenso nei confronti di George Bush non può produrre simili azioni e mi auguro che la sinistra italiana non certo allineata alle posizioni dell'attuale presidente americano, sappia isolare gli autori di queste scritte". Fin qui la missiva di Frank assume un tono di rammarico che si estende anche nei confronti dell'amministrazione comunale di Soverato nella persona del sindaco Mancini per non avere provveduto in tempi rapidi a rimuovere quelle scritte. E Frank si lamenta anche con i responsabili dell'amministrazione ospedaliera per essere rimasti incuranti di questo stato di cose. "Infine - conclude nella nota Frank - lancio un appello e mi faccio portavoce di tutti coloro che sono come me cittadini americani che vivono lontano dalla propria amata patria: rimuovete al più presto quello scempio". Insomma una chiara nota dai toni patriottici che non poteva non concludersi da parte di Frank con un lapidario :"God Bless the United States of America".Fabio Guarna

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Iniziativa culturale a Satriano della Pro-Loco tema: Il complesso feudale dei Ravaschieri e Filangieri

SATRIANO - Organizzato dalla Pro-Loco si è tenuto un interessante convegno storico domenica scorsa a Satriano, presso la sala consiliare. Tema dell'incontro: "Il complesso feudale dei Ravaschieri e dei Filangieri". Ha introdotto i lavori la presidentessa del sodalizio satrianese, Rosanna Paravati che nel porgere ai presenti i saluti di benvenuto ha spiegato che l'iniziativa in corso rientrava in un più vasto programma che vede impegnata la Pro-Loco Satriano in un'opera di valorizzazione della storia del paese delle pre-Serre. Ha quindi ricordato le varie iniziative organizzate fra cui quella tenutasi nel luglio scorso a ricordo dei 60 anni dal bombardamento subìto nel 1943 che recò gravi danni al paese e, infine tra le altre cose, una interessante mostra di foto d'epoca. Sulle casate dei Filangieri e Ravaschieri si è soffermato lo storico Ulderico Nisticò, il quale non è nuovo a studi sui personaggi storici satrianesi, essendo autore del libro di recente pubblicazione "Polyhymnia seu Silvarum Libri tres" edito da Rubbettino, in cui è riportata e dottamente commentata l'opera poetica in latino di Giulio Cesare Destito, illustre satrianese appartenente alla compagnia di Gesù vissuto tra il 1594 e il 1644. All'intervento di Ulderico Nisticò è seguito quello di Vincenzo Sinopoli, già sindaco di Satriano e avvocato che si è soffermato sugli aspetti giuridici del feudo Ha concluso Don Mimmo Battaglia, sacerdote molto impegnato nel sociale e satrianese doc che ha espresso parole di plauso per ogni iniziativa, come quella in corso mirata alla rivisitazione delle radici storiche di Satriano. Soddisfazione è stata espressa dalla presidentessa della Pro-Loco come ella stessa racconta per la numerosa affluenza di pubblico. In sala era possibile osservare diversi esponenti delle istituzioni, politici e rappresentanti delle associazioni. Fra questi l'On.le Giuseppe Soriero, satrianese doc e già sottosegretario ai trasporti del governo Prodi. Satriano ha una storia antica e gloriosa che risale all'alto medioevo e va oltre. Mette conto a questo punto accennare all'indagine storica compiuta negli anni '50 sulle origini remote e più recenti del paese delle pre-serre, dal prof. Vincenzo Sia recentemente scomparso e contenute in un aureo libro dal titolo "Satriano, antica città della Magna Grecia".Fabio Guarna

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Turismo nel soveratese. È in arrivo la "Tusofka"?

SOVERATO - Turismo di massa, turismo d'elite, turismo culturale etc. Un dibattito su questi temi c'è sempre stato nel comprensorio del basso-jonio. Anche se breve la stagione turistica ha potuto sempre contare, soprattutto nei villaggi turistici, di un consistente numero di presenze straniere. Ci riferiamo in particolare ai tedeschi che affollano le strutture ricettive grazie anche all'ottimo lavoro delle agenzie che procurano pacchetti turistici agli operatori turistici del soveratese. Lasciando da parte gli aspetti legati alla quantità di posti letto disponibili, ai problemi della viabilità, alla concorrenza con la fascia del tirreno calabrese e ad altre questioni non oggetto di questa indagine, sembrerebbe che si prospetti una nuova stagione per le industrie alberghiere del soveratese dal punto di vista dell'utenza. E bisognerà prepararsi sin da ora per non perdere l'appuntamento con quella che potremmo chiamare la new-season del turismo del basso jonio. Appuntamento per il 2005, dunque, quando grazie ad un protocollo d'intesa siglato per l'arrivo di 18 voli charter a Lamezia provenienti dalla fredda Russia, i turisti moscoviti potrebbero affollare i nostri incantevoli posti. La notizia del protocollo d'intesa è stata diffusa dall'assessore al turismo Pino Gentile dopo la "MIT" di Mosca (la borsa del turismo) appena conclusasi che poteva contare al suo interno anche uno spazio di promozione per la regione Calabria. Stando così le cose, v'è da dire che i tempi stringono e quindi bisognerà prepararsi al più presto a gestire un flusso turistico nuovo dalle nostre parti. Ma cosa piace ai Russi? E soprattutto quali Russi arriveranno in Calabria? Alla seconda domanda è facile rispondere. Saranno principalmente quelli benestanti, quelli che fanno vita nei circoli moscoviti frequentati da rampanti managers, operatori della borsa o vecchi esponenti della nomenclatura dallo stile di vita sempre alto. Se saranno questi allora bisognerà prepararsi seriamente alla "Tusofka", pena il rischio di perdere un'occasione d'oro e trasformare il 2005 nel primo e purtroppo ultimo anno in cui i Russi saranno sbarcati per turismo in Calabria. Parlavamo della "Tusofka"; essa altro non è se il modo attraverso il quale i moscoviti descrivono la loro Dolce Vita. La "Tusofka" è fatta principalmente di mondanità, di shopping costosissimi, di sfilate di moda, di macchine di lusso e cene in ristoranti molto cari. Sono pochi i russi che possono permetterselo, ma sono quelli che si muovono di più in Europa. E così partono per il week-end verso le capitale estere e non si può escludere che con l'opportunità offerta dai voli charter per Lamezia non arrivino anche qui nel soveratese. Sarà compito delle agenzie indirizzarli dalle nostra parti, ma sarà anche compito degli operatori turistici e degli amministratori locali creare le condizioni affinché un po' di "Tusofka" si realizzi nel soveratese. Una circostanza che sarebbe stata impensabile ai tempi della cortina di ferro. Tempi forse dimenticati da tanti moscoviti che hanno soldi da spendere per il loro tempo libero. Chissà cosa ricorderanno invece, quelli che, costretti per ragioni economiche a restare nella loro terra anche in periodi di vacanze si ritroveranno a percorrere con la memoria i tempi in cui la nomenclatura e solo quella poteva permettersi il lusso delle vacanze sul mar nero, a Yalta.Fabio Guarna

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Diploma di benemerenza per il montepaonese Antonio Sanso per il numero di donazioni del sangue

Antonio Sanso MONTEPAONE - Un diploma di benemerenza per il numero di donazioni del sangue effettuate, è stato consegnato al montepaonese Antonio Sanso dall'Avis. Il giovane Antonio che esercita la professione di ingegnere, da diversi anni è donatore. Mentre racconta la soddisfazione per il risultato raggiunto non omette di far notare come è importante il ruolo svolto dai donatori che rappresentano un riferimento indispensabile per tutti quelli che hanno bisogno del vitale liquido. Per Antonio, è essenziale che quante più persone possibile comprendano l'utilità della donazione; ragion per cui la stampa, il passaparola e ogni altra forma di comunicazione diventano fondamentali nell'opera di sensibilizzazione alla cultura della donazione. La premiazione di Antonio Sanso come quella di tanti altri associati dell'Avis, a cui è stato attribuito un premio diverso a seconda del numero di donazioni del sangue effettuate, è avvenuta a Cosenza nella splendida cornice del cinema Italia, innanzi alla presenza di autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni. Adesso Antonio spera di vedersi riconosciuta in futuro, la benemerenza delle croci d'oro che spettano a coloro che hanno superato le 100 donazioni. In bocca al lupo!!Fabio Guarna

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Chiese Aperte

Affresco Chiesa di Campo L'Archeoclub d'Italia sede di Soverato aderendo all'iniziativa "Chiese Aperte" della Presidenza Nazionale e con il patrocinio della CEI e del Comune di Sant'Andrea il prossimo 9 maggio renderà fruibile al pubblico la Chiesa di Campo di Sant'Andrea Marina caratterizzata dagli affreschi bizzantini del X secolo. Per informazioni telefonare ai numeri 340-8132393 o 339.4875959 e durante le ore serali (20:00 22:30) allo 0967-97226.

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