Satriano

Sondaggio: Soverato e Satriano unico Comune

SATRIANO - Sulla possibilità di conurbare i Comuni confinanti ed in particolare quelli di Satriano e Soverato si discute da anni e con più intensità in certi periodi. Un antesignano dell'iniziativa fu il compianto sindaco di Soverato, Antonino Calabretta, il quale facendo riferimento al comprensorio in senso esteso e non limitandosi al Comune di Satriano, aveva prospettato quali vantaggi e possibilità avrebbe potuto produrre per il territorio e soprattutto per Soverato la conurbazione. Al momento, non si può escludere che l'argomento possa tornare nuovamente alla ribalta con l'avvicinarsi delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Satriano. In passato l'amministrazione comunale di Soverato degli anni '90 guidata da Gianni Calabretta, figlio di Antonino si era in qualche modo fatta carico della questione e addirittura demandò in questa direzione, ad uno degli assessori in carica, la delega al “comprensorio” ovvero allo studio e all'organizzazione dell'iniziativa. Anche se, va detto, che all'epoca, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore e probabilmente anche per questa ragione non si ebbero nell'immediato sviluppi. L'iniziativa di Calabretta potrebbe rappresentare un input per i futuri amministratori di Satriano e magari, il prossimo governo satrianese potrebbe assegnare una delega in tal senso a qualche esponente dell'esecutivo. Naturalmente bisognerà attendere le prese di posizione in materia delle varie coalizioni sull'argomento, anche se, nonostante la data delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale si avvicino, il quadro politico non appare chiaro e ben definito. Soltanto il diessino Drosi ha ufficialmente presentato il programma della lista che lo vede candidato a Sindaco mentre dei potenziali avversari non si sa nulla di ufficiale. Sul tema della conurbazione, però, neanche Drosi si è soffermato, sebbene abbia lasciato intendere come sia importantissimo per l'amministrazione satrianese promuovere intese con il territorio per valorizzare quanto più possibile la cittadina jonica le cui potenzialità sono enormi se si pensa che Satriano può contare su una vastissima area che va dal mare alla montagna. Intanto sul sito Soverato News, un sito amatoriale messo in rete da un gruppo di giovani del comprensorio, è stato inserito a partire da oggi 6 gennaio, un sondaggio online attraverso il quale i navigatori possono esprimere la loro opinione sulla possibilità di fare di Satriano e Soverato un unico Comune. Coloro che rispondono possono dichiararsi favorevoli o meno, oppure sostenere che ancora i tempi per fare di Satriano e Soverato un unico Comune non sono maturi. Ovviamente il sondaggio, spiegano da Soverato News,  non ha un valore statistico trattandosi di rilevazioni non basate su un campione elaborato con criteri di scientificità statistica ma consente ai navigatori di Soverato News di esprimere la propria opinione su argomenti, come la conurbazione, che potrebbero essere di attualità. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, inaugurata sede Mov.Alt.Gov.

Satriano - C'era tanta gente mercoledì scorso per l'inaugurazione della sede del Movimento per l'alternativa di governo di SAtriano, la formazione politica che candida a sindaco per le prossime amministrative Michele Drosi, dirigente regionale dei Democratici di sinistra. Il locale si trova in Via Vittorio Emanuele nel centro storico di Satriano e sino a questo momento ha ospitato l'Unità di base dei democratici di sinistra, partito che aderisce al Movimento. "Poiché - ha spiegato Drosi - le elezioni comunali si avvicinano, era necessario trovare un luogo dove ogni rappresentante delle varie forze che aderiscono al movimento potesse ritrovarsi per l'elaborazione del programma da presentare agli elettori". Quindi per i diessini la sezione, divenuta la sede di tutto il movimento, rappresenterà  un luogo per ritrovarsi insieme con altre organizzazioni politiche  per approfondire le idee messe in cantiere e per promuoverne eventualmente nuove. "Mi fa piacere segnalare la presenza all'inaugurazione della sezione dell'assessore regionale Doris Lo Moro - ha detto Drosi - che testimonia l'interesse che il governo regionale sta manifestando per il progetto del movimento che mi candida a sindaco, così come mi fa piacere - ha proseguito - la presenza dell'ex sottosegretario del primo governo Prodi, on.le Giuseppe Soriero, satrianese doc, sempre attento alle problematiche della sua città". Al momento il Movimento per l'alternativa di governo di Satriano  può contare sul sostegno dei Democratici di Sinistra, della Federazione dei Socialisti Calabresi, della Democrazia Cristiana, dell'Associazione "Il Campo", del Gruppo Autonomo, del Gruppo "Donne per Satriano" e del movimento "Per Satriano Marina". Al termine dell'incontro, tanti auguri e tanti brindisi che sembravano dire: "faventibus ventis" (che i venti ti siano favorevoli). Si tratta del motto della nave scuola Palinuro, senz'altro pertinente per chi naviga fra le acque agitate e a volte anche un po' torbide, della politica satrianese. Fabio Guarna (fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, verso le amministrative: la riflessione di Fabio Guarna

SATRIANO VERSO LE AMMINISTRATIVE OLEUM ED OPERAM PERDIDI Si intensificano gli incontri per le prossime amministrative satrianesi, continua la produzione di comunicati stampa da parte di movimenti, organizzazioni politiche, associazioni, etc. Molti sperano di trovare il favore di questa o quella coalizione ed essere designati per la candidatura a sindaco.  Insomma, c'è tanta agitazione a Satriano. Al termine tanti, pensando a Plauto,  finiranno col dire "oleum et operam perdidi" (ci ho rimesso l'olio e lo sforzo). Si tratta una espressione che si ritrova nel Poenulus e che si usa dire meditando su lavori duri e impegnativi che non ottengono l'effetto desiderato al termine dei quali spesso al danno si aggiunge la beffa.

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Satriano, l'Udeur plaude a Mastella

Ritaglio di giornale SATRIANO - L'idea di creare un grande centro dell'On.le Mastella raccoglie viva approvazione da parte dell'Udeur di Satriano che attraverso il coordinatore Emilio Masucci interviene commentando positivamente le dichiarazioni del Ministro di Giustizia. Ma succi, non manca di far comprendere che il percorso di Mastella sia stato già avviato da tempo da parte dell'Udeur satrianese al punto da far pensare che lo stesso Masucci si ritenga un antesignano del percorso politico avviato dal Ministro. Una considerazione che trova peraltro conferma da parte dell'interessato. Il coordinatore Udeur satrianese scrive “questo Coordinamento politico non può che esprimere viva soddisfazione per il riconoscimento della validità della nostra intuizione politico-programmatica in vista delle prossime amministrative, che vedranno impegnato il Partito dei Popolari-Udeur come protagonista non secondario nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Satriano. Infatti, già da tempo – prosegue Masucci - questo coordinamento cittadino, in maniera pressoché globale, ha chiaramente separato il proprio percorso politico e programmatico da quello, peraltro autarchico e precostituito, di altre coalizioni, di area e connotazioni poco moderate, che a Satriano hanno persino già designato il proprio candidato a Sindaco . Tale percorso politico, dei Popolari-Udeur, come esplicitato pubblicamente dall'On. Mastella, mira alla costruzione di un centro serio e reale, un centro moderato, che abbia una sua collocazione ed uno spazio di prestigio ed autorevolezza”. Per quanto riguarda invece i prossimi passi che l'Udeur satrianese annuncia si sta preparando a compiere per le amministrative ed in particolare per l'indicazione del candidato a sindaco secondo Masucci “I partiti e le forze civiche devono scrivere le regole, i criteri, la programmazione del lavoro politico, per arrivare infine ad una ristretta rosa di candidature a Sindaco di area moderata che siano espressione di rinnovamento, credibilità, affidabilità, gradimento . Prima si facciano le regole, poi con le regole si cerchino i nomi. È imprescindibile, presentare alla popolazione una proposta elettorale integrata espressione di cambiamento e rinnovamento : con questi auspici, - conclude il coordinatore Udeur Satrianese - lavoreremo insieme a chiunque voglia aderire a questo ns comune percorso politico, e guardiamo con favore i Partiti e le componenti che si connotino di valori importanti come la coerenza e la lealtà politica” . Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, "o tempora, o mores": una soluzione per le prossime amministrative

Satriano, o tempora, o mores: una soluzione per le prossime amministrative di Fabio Guarna SATRIANO - "O tempora, o mores" (che tempi, che costumi), esclamò Cicerone durante la sua orazione contro Catilina, per denunciare il degradarsi dei costumi dell'epoca. E se oggi pensiamo alle attuali vicende politiche satrianesi tutte immerse nella costruzione delle liste in vista della prossima campagna elettorale, anche a noi tornano in mente quegli ammonimenti. Troppi trasversalismi, troppe intese e controintese, troppe chiacchiere: e anche noi ripetiamo "o tempora, o mores". Satriano merita per restare al latino "facta non verba" (fatti non parole). Ebbene pensando all'epoca romana ci viene in mente una soluzione politica per le prossime amministrative, forse curiosa ma da valutare e cioè: costruire un accordo politico adottando il modello della repubblica consolare di Roma. In sostanza, si tratterebbe di concludere un accordo secondo il quale, la guida politica della cittadina jonica spetterebbe non ad un solo uomo ma a due, con pari poteri. Certo, dal punto di vista giuridico ci sarebbe un sindaco, una giunta e un consiglio ognuno con le sue competenze e responsabilità ma le decisioni politiche dovrebbero cadere su due uomini: individuati magari nel sindaco e vicesindaco. Cosa produrrebbe una siffatta situazione? Innanzitutto una maggiore coesione sociale e l'eliminazione dell'inevitabile risentimento di esclusione degli sconfitti che genera, specie nelle piccole comunità, il proliferarsi di litigi e battaglie spesso poco utili alla collettività. Non solo. A volte gli sconfitti hanno buone idee e capacità amministrative che essendo attribuibili ai perdenti non trovano molto spazio a farsi avanti per un naturale orgoglio che caratterizza l'azione dei vincitori. Una volta stabilito "il consolato" però bisognerebbe ragionare anche sul modo attraverso il quale, questo potere "consolare" dovrebbe esercitarsi. Un'indicazione ci arriva proprio facendo riferimento alla forma di governo dell'antica Roma che va sotto il nome di repubblica consolare. In sostanza vi erano due consoli che avevano pari poteri. Nel caso uno di essi prendeva una decisione che l'altro non condivideva quest'ultimo poteva esercitare la c.d. intercessio (il veto), ovvero opporsi al provvedimento impedendone l'esecutività. Per evitare situazioni di stallo gli antichi romani in genere organizzavano il comando in forza di accordi politici tra i consoli in maniera tale che in distinti settori di attività un solo console esercitava in effetti il potere, senza che l'altro esercitasse "l'intercessio". Il sistema più in uso e conosciuto era quello dei turni, secondo il quale i due consoli dividevano l'anno in mesi in cui si davano il cambio nel disbrigo degli affari. Oppure i consoli si dividevano le competenze che ciascuno di essi esercitava per la sua parte in via esclusiva. Un'ultima osservazione di natura storica che potrebbe essere letta in chiave ironica pensando a Satriano. I romani solevano riconoscere gli anni a secondo del nome dei consoli (consoli eponimi). Ad esempio l'anno 59 a.C. in cui i consoli erano Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo era chiamato "consolato di Cesare e Bibulo". Scherzosamente però i cittadini dell'antica Roma erano soliti indicare quell'anno, considerando l'autorevolezza di uno dei due consoli, (il grande Cesare) così: consolato di Giulio e Cesare. Sarà così anche a Satriano? Per il momento di "Giulio Cesare" non se ne vedono. Forse di Bibulo ce ne sono tanti. Fabio Guarna

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Anniversario scomparsa Vincenzo Guarna

Vincenzo Guarna
Ricorrendo l'anniversario della scomparsa del Preside Vincenzo Guarna i familiari lo ricordano con la celebrazione di una Santa Messa a suffragio della sua anima benedetta che si terrà lunedì 4 dicembre 2006 presso la Chiesa S.Maria di Altavilla di Satriano alle ore 17,00.

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Nuovo Ponte sul fiume Ancinale: scheda tecnica dell'opera

NOTA STAMPA DELL'ANAS SPA Nuovo ponte sul fiume Ancinale lungo la strada statale 106 “Jonica”, in provincia di Catanzaro SCHEDA TECNICA DELL'OPERA L'opera aperta al traffico è il nuovo ponte sul fiume Ancinale, lungo la strada stale 106 “jonica”, in provincia di Catanzaro. L'infrastruttura che consente di fluidificare la circolazione diretta verso le località turistiche del versante jonico calabrese (in particolare: Davoli, Soverato, Satriano, Isca sullo Jonio, San Sostene, Petrizzi, Chiaravalle C.le, Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, Montauro, Montepaone, Gasperina, Argusto, Cardinale, Santa Caterina dello Jonio) rappresenta la prosecuzione della variante di Soverato alla strada statale 106 “Jonica” oltre il fiume Ancinale, e si congiunge direttamente al tratto della statale 106 che da Davoli Marina prosegue verso Reggio Calabria. CARATTERISTICHE TECNICHE La sezione stradale adottata di tipo IV secondo le norme CNR/80, è costituita da un piano viabile a due corsie da 3,75 metri di larghezza, una per senso di marcia, e da banchine laterali pavimentate larghe 1,75 metri. La larghezza della piattaforma stradale è di 13,90 metri (come su tutti i tratti già ammodernati della statale 106 “Jonica”) mentre il collegamento ponte-rotatoria è garantito da due rampe, larghe ciascuna 10 metri e lunghe 47 e 48 metri (rispettivamente per quella di monte e quella di valle). I lavori hanno previsto la costruzione del nuovo ponte-viadotto a 16 campate lungo 512 metri e di un'intersezione a rotatoria (costruita interamente in rilevato e lunga 756 metri) con l'attuale sede stradale della statale 106 “jonica” (mediante due rampe larghe ciascuna 6,00 metro e lunghe 155 metri e 48 metri), con la viabilità locale (tramite una rampa di collegamento alla strada intercomunale “Ravaschiera”) e con la nuova “Trasversale delle Serre” i cui lavori sono in fase di realizzazione”. COSTI I lavori hanno previsto un investimento di circa 11 milioni di euro BENEFICI DELLA NUOVA INFRASTRUTTURA Il nuovo tratto si congiunge direttamente al ramo della strada statale 106 che da Davoli Marina prosegue verso Reggio Calabria e, da un lato – spiegano dall'Anas - agevola gli spostamenti dei turisti nel periodo estivo permettendo di eliminare l'attuale strozzatura di traffico, che si verifica in entrambe le direzioni di marcia, ed è causata dal vecchio ponte ad otto luci lungo circa 260 metri e dalla larghezza inferiore a 5 metri (che con l'apertura al traffico del nuovo ponte, diverrà a senso unico di marcia, in direzione Soverato) e, dall'altro, consente di decongestionare la circolazione della rotatoria Russomanno, nel Comune di Satriano che così verrà interessata dal solo traffico locale.

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Satriano: inaugurato il ponte sull'Ancinale

Taglio del nastro È stato inaugurato nel pomeriggio di ieri il Ponte sull'ancinale alla presenza di autorità civili, militari e religiose. Il classico taglio del nastro è stato effettuato dal Ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro che è stato accolto dai vertici dell'Anas (Pietro Ciucci, presidente, Raffaele Celia capo compartimento e Sergio Scicchitano del Cda). Alla manifestazione erano presenti fra gli altri Luigi Maduri, sottosegretario alle Infrastrutture, l'On.le Aurelio Misiti, il Prefetto di Catanzaro Enrico Laudanna, l'europarlamentare Beniamino Donnici (ha portato i saluti di Agazio Loiero, assente per altri impegni) e numerosi sindaci del basso-jonio. L'importante infrastruttura è stata benedetta dall'Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Antonio Ciliberti. Soddisfatto per la realizzazione dell'importante opera si è detto l'ex sottosegretario del Governo Prodi, Pino Soriero.

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Satriano – oggi inaugurazione del nuovo ponte sull'Ancinale

Cerimonia di apertura oggi alle ore 15 presso lo svincolo per Soverato Sud sul territorio di Satriano del nuovo ponte sull'Ancinale. Si tratta di un'infrastruttura che migliorerà il flusso veicolare sulla ex SS 106. All'inaugurazione è prevista la partecipazione del Ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, del Governatore della Calabria Agazio Loiero e di diversi dirigenti dell'Anas. Benedirà la nuova opera Monsignor Antonio Ciliberti, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell'Associazione il Campo, Pino Soriero, già sottosegretario ai trasporti del Governo Prodi per l'inaugurazione del nuovo ponte.

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Satriano, politica

Articolo tratto da Il Quotidiano della Calabria. Autore: Fabio Guarna Articolo SATRIANO - Sembra che la vigilia delle elezioni nei nostri Comuni abbia caratteristiche simili. Infatti, i protagonisti, le macchinazioni, le intese e i vari giochi della politica sembrano ripetersi quasi si trattasse di un copione di un film visto e rivisto. Accade a Satriano, dove sino a questo momento l'unico nome che si fa di candidato a sindaco senza timori di smentita è quello di Michele Drosi, dirigente regionale dei D.s e segretario della locale unità di base sostenuto dal Movimento per l'alternativa di governo di Satriano. Per il resto, circolano le c.d. notizie civetta. Si tratta, lo ripetiamo per l'ennesima volta (ma agli assidui lettori satrianesi de "Il Quotidiano" la spiegazione è fin troppo nota), di notizie fatte circolare ad arte per tastare l'opinione pubblica ma prive di un reale fondamento. Quanto basta per comprendere che i nomi che si fanno (evitiamo quindi di riportare gli ultimi) hanno poca attendibilità e pertanto bisogna stare cauti prima di ripetere le notizie. Vero è che in un simile contesto, a chi scrive, non può non tornare in mente un vecchio articolo del Corriere della Sera di Dario Di Vico che chiedeva e si chiedeva: "Sapete quanti sono i controllori di volo di Fiumicino iscritti all'Anpcat? Solo tre. Eppure, - proseguiva Di Vico - manovrando con sindacale perizia i turni, sono stati capaci di indire uno sciopero del maggiore scalo italiano di ben otto ore". L'articolo aveva come titolo "Il ruggito del coniglio", e spesso mi torna in mente come sta avvenendo in questo caso pensando ai rumors politici satrianesi. Nella nostra bella Italia, come faceva notare De Vico, ci sono conigli che ruggiscono e non deve far meraviglia che anche nella nostra politica locale essi siano presenti e tentino come hanno fatto i colleghi dell'Anpcat di dominare. In Italia purtroppo è così. Nessuno è più stabile dei precari, nessuno più forte dei deboli, nessuno più debole dei forti. Nessuna formazione è più decisiva e determinante di quella più esigua ed evanescente. Questo vale in politica non meno che nelle arti, nelle professioni, forse, persino, nell'economia. Chi è sicuro di sé, dei suoi mezzi e delle sue risorse non si agita, non freme, non briga. S'appaga della sua forza tranquilla. E precipita nel primo trabocchetto, ad arte predisposto da chi sgomita, si contorce per trovare spazio, per dare prova di sé e del suo esistere, per recuperare smalto e spessore nel contesto del suo ambiente e dei suoi percorsi. Pensiamo alle piccole formazioni politiche dalla collocazione mai definita per intero, sempre pronte a ripensamenti, a propiziare rovesci e ribaltoni, a fare della propria precarietà ed evanescenza il loro punto di forza, con qualsiasi mezzo, primo fra tutti il trasformismo.  È il caso delle piccole formazioni mai definite che pretendono di decidere e prefigurare gli scenari politici prossimi a cui fa eco un'altra formazione ancora più minuta ed esigua e, anzi, tanto minuta ed esigua che solo guardandosi allo specchio, il suo sito privilegiato, può trarre coscienza di avere seguito e riscontri. Si proiettano sulla scena poltiica, ed emettono quindi il loro ruggito di coniglio con grande vigore e sicura determinazione. Qualcuno li ascolta e li prende sul serio. Altri, i più, non avvertono la loro presenza. Tanti conigli? Chissà, tutti ascoltano e giudicano, e tutti pensano il massimo bene di se stessi. Con un immancabile ruggito finale di compiacimento. Fabio Guarna

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