Satriano

Satriano Marina, protesta al Residence Leotta

Satriano. Singolare protesta di un cittadino: per difendere il verde dalle ruspe si è incatenato a una palma «Questa aiuola non si tocca» Il sindaco Battaglia rassicura: «L'albero non sarà abbattuto»Satriano -Ieri mattina le telefonate ai giornalisti locali non sono mancate. «Venite c'è un uomo al residence Leotta di Satriano Marina che si è legato ad una palma, per protestare in difesa del verde minacciato dall'avanzare di alcune ruspe in procinto di rimuovere le circostanti aiuole». L'uomo è Franco Leotta, 64 anni costruttore dell'elegante omonimo residence e condomino dello stesso che sostenuto da diversi abitanti del quartiere (poi arriveranno politici, consiglieri comunali di minoranza ed altri) ha inscenato una clamorosa protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che a suo giudizio potrebbe rivelarsi come un vero e proprio disastro per lo splendido villaggio, conosciuto non solo come centro residenziale ma anche per la innovativa urbanistica, un po' all'americana, con cui è stato progettato e realizzato. Accanto a Francesco Leotta tanti abitanti del quartiere ed un cartello con tante firme nel quale si leggeva: "Questa aiuola è nata come zona verde, approvata a suo tempo dal Comune di Satriano e facente parte dell'intero comprensorio. Noi cittadini, in vista dell'uso che se ne vorrà fare ci opponiamo affinché non venga destinata a parcheggio distruggendo un ambiente destinato a verde pubblico con l'abbattimento di alberi sacri e monumentali e la difenderemo con tutti i mezzi istituzionali e democratici a nostra disposizione, affinché l'attuale assetto non venga modificato, deturpandolo, con la disposizione a parcheggio". Cartello, preparato per difendere un'altra aiuola del residencee di cui è primo firmatario Antonio Riverso. La decisione assunta da Leotta era nata quando al far del mattino degli operai di una ditta incaricata dal Comune si sono presentati per iniziare alcuni lavori che riguardavano la zona. Dell'iniziativa si era già parlato in una assemblea di quartiere, presenti residenti e alcuni amministratori e tecnici comunali di qualche mese fa. In quell'occasione era stata valutata la possibilità di regolamentare il traffico di accesso al residence destinando al Viale in cui insiste l'aiuola e l'albero fatti oggi oggetto del contendere, solo quello proveniente dal lato est della SS182 e convogliando, per contro, quello proveniente da ovest (Satriano o paesi delle Serre e Pre-Serre) in altra direzione. Nell'assemblea era emersa la volontà dei residenti di consentire al Viale, come era sino a quel momento, il doppio senso di marcia ossia quello di accesso e di uscita dal residence. Si era piuttosto manifestato il proposito di risolvere con altro escamotage l'inconveniente rappresentato dall'accesso dei veicoli provenienti da ovest e da quello dei veicoli in uscita dal residence e diretti a est. Il profilo dell'intervento messo a regime ieri è stato interpretato da alcuni condomini che hanno immediatamente avvertito Francesco Leotta come un atto che potesse pregiudicare la bellezza dell'abitato. Da qui la reazione del Leotta e dei residenti del quartiere e la loro volontà di contrastare con mezzi pacifici ma determinati l'indirizzo dei lavori evidentemente in programma. Sono intervenute le forze dell'ordine che per motivi di sicurezza hanno disposto l'interruzione dei lavori mentre il 118 ha prestato soccorso a Francesco Leotta, visibilmente affaticato e stremato. Ma le iniziative di protesta di Francesco Leotta e del comitato che lo sostiene non sembrano finire qui. Infatti, quest'ultimo dichiara sin d'ora che non accetterà alcun intervento che possa pregiudicare la vita delle palme e la bellezza delle aiuole, ­ né aggiunge un eventuale abbassamento delle aiuole oltre che esteticamente inaccettabile potrà tenere in vita gli alberi, in quanto riduce il terreno su cui essi insistono e vengono alimentati." Dall'altro lato, il sindaco Battaglia, a sua volta, contattato telefonicamente, ha così dichiarato: «si tratta di esecuzione di lavori già intrapresi per eliminare i pericoli cui vanno incontro i pedoni che transitino lungo i marciapiedi di Via Drosi e Via Russomanno, in prossimità degli incroci tra l'altro poco visibili a causa, per uno, di un'aiuola la cui bordatura è troppo alta e per l'altro a causa di parcheggi selvaggi da parte degli automobilisti che ne occludono la visuale. Quanto all'albero di palma, nessun problema. Non sarà abbattuto ma anzi nella zona ne saranno piantati altri. Soltanto si procederà, dunque, all'abbassamento dell'aiuola che lo contiene senza con questo che sia arrecato alcun nocumento alla sua sopravvivenza. L'aiuola sarà, per contro, abbassata perché così come è oggi ostruisce la visuale ai pedoni e agli automezzi provenienti dalla SS182». Intanto nella giornata di ieri è stato indetto un incontro nel centro residenziale Leotta per discutere di quanto avvenuto.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Valle dell'Ancinale – Valorizziamola

VALORIZZIAMO LA VALLE DELL'ANCINALEINTERVISTA A GIUSEPPE VOCI INGEGNERESatriano - L'acqua è una risorsa importante per l'uomo, lo è stata in passato quando fioriva la civiltà e lo è all'inizio del terzo millennio. Lo sa bene, Giuseppe Voci, ingegnere, il quale dopo essersi dichiarato favorevole ad una conurbazione fra i Comuni di Soverato e Satriano, spiega quanto potrebbe essere utile per favorire questo processo, la valorizzazione del fiume Ancinale, che tocca alla sua foce i territori dei Comuni di Satriano e Soverato.Quanto è importante il fiume Ancinale per lo sviluppo del territorio che su di esso insiste?Il fiume Ancinale, anziché essere considerato come elemento di sviluppo, purtroppo è stato spesso destinato a ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Considerato che oggi non si può pensare allo sviluppo socio economico di un comprensorio senza prescindere dal valorizzare e dare il giusto risalto alla risorsa fiume, è il caso di ricordare che il fiume Ancinale, insieme al fiume Crati e Neto, è l'unico corso d'acqua a garantire portate significative anche nei mesi estivi. E questo è giusto sottolinearlo perché non tutti si rendono conto della importanza che ha la disponibilità dell'acqua nei mesi estivi: essa rappresenta il volano fondamentale per l'agricoltura e per qualsiasi attività produttiva. Devo rilevare però un certo disinteresse da parte delle amministrazioni locali verso questo bacino al quale si sono aggiunti da parte di alcuni soggetti, dei progetti la cui realizzazione non ha prodotto risultati positivi per la gente del posto.Come potrebbe essere valorizzata la valle dell'Ancinale?Bisognerebbe valorizzare le risorse potenzialmente fruibili. Partendo dal fatto che le uniche risorse presenti sul territorio sono il turismo e l'agricoltura, bisognerebbe convogliare le risorse e le intelligenze in tale direzione. Relativamente al settore dell'agricoltura, si era pensato in passato di sollecitare la realizzazione di una vasca di accumulo di notevole capacità bastevole per l'irrigazione della pianura costiera dei Comuni di Satriano, Davoli e S.Sostene. Ebbene da più anni tutto tace! E gli imprenditori agricoli nei periodi estivi sono costretti a sforzi economici notevoli con dispendio di energie e di tempo notevoli.Questo per il settore agricolo e per quello turistico invece?Turisticamente il fiume presenta notevoli potenzialità. E questo in considerazione del fatto che per circa 4 Km a partire dalla foce, il letto del fiume presenta della pendenze verso destra che consentono di fatto la realizzazione di percorsi per il trekking, lungo le sponde di esso. Ma non potrebbero essere costruiti solo percorsi di Trekking lungo le sponde, ma anche, viste le piccole pendenze e le grandi anse, sarebbe possibile la realizzazione di vasche naturali per la creazione di bacini per la pesca sportiva. Come si evince sono tutte iniziative che non provocano alcuna perturbazione dell'ambiente e rappresentano iniziative ecocompatibili di grande valenza naturalistica. Oltre a ciò si potrebbe pensare alla realizzazione di bacini per gare di canottaggio, di canoa etc. Ecco perché vorrei lanciare un invito agli amministratori a voler dare il giusto peso alle potenzialità del territorio. E questo è possibile farlo privilegiando le risorse presenti, difendendole e salvaguardandole. I fiumi non sono ricettacolo di rifiuti di ogni genere o collettori fognari; sono viceversa forme di vita ed occasioni di sviluppo e di risorsa economica. L'occasione oggi è più che mai propizia; sono in corso i lavori di sistemazione a cura del genio civile di Catanzaro, c'è una grande sensibilità verso le problematiche ambientali. Bisogna coinvolgere tutte le risorse sane e gli enti preposti obbligando ognuno al rispetto delle proprie competenze e non rifuggendo da responsabilità piccole o grandi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, principio di incendio all'ITG

LA SITUAZIONESatriano - “Sembra una maledizione che si abbatte su di noi e che mi segue anche in quello che è il mio Comune”. È il lapidario commento del dirigente dell'Istituto tecnico per Geometri, Paolo Riverso, di Satriano che la dice lunga su quella che sembra una vera iattura per gli studenti e il personale dell'Istituto che dirige. Gli alunni del Geometri apparivano contenti di essersi trasferiti dalla vecchia sede al Palastanda di Satriano e di poter avviare un percorso scolastico più consono alle loro esigenze con aule più grandi, laboratori a disposizione e, così almeno sembrava, condizioni di sicurezza migliori. I ritardi della costruzione del nuovo plesso che si trova a Soverato, erano stati contestati fortemente alla provincia dagli studenti con in testa il preside e il personale docente e ata nei mesi scorsi, tanto che dopo l'incendio scoppiato nella sala conferenze della vecchia sede di Palazzo Gualtieri si era capito che qualcosa per il Geometri bisognava fare. Intanto giunge finalmente al termine l'edificazione dei nuovi locali del liceo scientifico in Via Amirante di Soverato e il liceo stesso può, dopo lunghissima attesa, insediarvisi lasciando la struttura Satrianese di Palastanda. Si apre così, uno spiraglio per Riverso. “Finché i costruendi locali del Geometri di Via Trento e Trieste non siano messi a regime, l'Istituto potrà occupare quelli che in atto il liceo scientifico ha liberato”. Questo propone Riverso a Traversa”. Detto fatto. Riverso, dunque, si insedia nei locali di Palastanda ancorché provvisoriamente. Non intende, infatti, attendere nella sede usata di Palazzo Gualtieri settembre, il mese che l'assessore di An del basso-jonio Giovanni Mirarchi indica come quello nel quale si procederà alla consegna all'Istituto dei costruendi locali di Via Trento e Trieste. Epperò nella nuova ancorché temporanea sede di Satriano non mancano per l'Istituto i problemi. Uno è l'odierno l'incendio o, meglio, principio di incendio. Fortunatamente tutto si è risolto con un grande spavento senza danni alle persone. Del danno alle cose si vedrà. Tuttavia quello che è accaduto, è un segnale che non può essere trascurato e che in ogni caso conferma lo stato di disagio e di precarietà in cui l'Istituto per i Geometri vive la sua esperienza formativa e didattica.Fabio GuarnaLE DICHIARAZIONIDOMENICO BATTAGLIA SINDACO DI SATRIANO: “Verificheremo se la documentazione che attesta l'idoneità dello stabile è a posto. E prenderemo provvedimenti di conseguenza”PAOLO RIVERSO, PRESIDE DELL'ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI: “Sembra una maledizione che si abbatte sull'Istituto Tecnico per Geometri, diventa a questo punto indispensabile che i lavori per la nuova sede a Soverato vengano terminati e si provveda al più presto alla consegna dei locali”.NICOLA LIMARDO, PRESIDE DELL'ISITUTO TECNICO COMMERCIALE: “Temo che il cortocircuito abbia sicuramente prodotto consistenti danni anche ai laboratori dell'adiacente succursale, danni che verificheremo e quantificheremo al più presto”Fabio Guarna

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Satriano, coferenza di servizi sul futuro assetto urbanistico

Satriano. Del piano strutturale comunale si è discusso in una conferenza di servizi Il "Psc" all'esame degli enti interessati Stigmatizzate dal sindaco le troppe assenze all'incontro di pianificazioneSatriano - Il futuro assetto urbanistico del territorio di Satriano è stato oggetto di discussione nei giorni scorsi in un incontro promosso dal Comune jonico (si tratta della c.d. conferenza di pianificazione, valutazione documento preliminare per piano strutturale ex art. 27 comma 2 e 3 della legge regionale 16/4/2002). Avrebbero dovuto partecipare, come si apprende da una nota stampa del Comune di Satriano, i rappresentanti dell'amministrazione provinciale (Catanzaro);del Ministero per i beni culturali e le attività culturali della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio (Cosenza); della Comunità montana versante jonico (Isca); dei Comuni di Soverato, Davoli, Petrizzi, Gagliato e Cardinale. Hanno partecipato, invece, soltanto il rappresentante del collegio dei geometri Antonio Purri, l'ex senatore Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale delle Serre e per l'ordine degli architetti, l'arch. Giuseppe Madìa. A fare notizia in questo caso, però, non sono state le determinazioni assunte dai presenti alla conferenza, ma le numerose assenze degli enti invitati (anche se l'amministrazione provinciale ha fatto pervenire per tempo all'organizzazione un fax di giustifica per l'assenza). Il primo cittadino satrianese Domenico Battaglia, si è dichiarato in ogni caso soddisfatto del risultato dell'incontro in quanto i partecipanti hanno espresso complessivamente parere favorevole alle linee guida discusse e approvate nell'ultimo consiglio comunale per la redazione del nuovo piano strutturale comunale (l'ex prg per essere più chiari) senza muovere nessuna obiezione di particolare rilevanza. «Questa è la prova ­ ha dichiarato ­ che il futuro assetto del territorio, pensato dall'amministrazione che guido, è funzionale alle esigenze della cittadinanza e indirizzato ad una migliore fruibilità dei luoghi». Quello che lo rammarica invece è il dovere constatare che nel momento in cui, sembra prendere sempre più piede un interessante e vivace dibattito sulla conurbazione, i rappresentanti dei comuni contermini con Satriano, ovvero Soverato e Davoli, abbiano disertato la riunione. «In particolare ­ precisa Battaglia ­ sarebbe stato molto interessante ascoltare i suggerimenti degli amministratori Soveratese e nello specifico dell'assessore all'urbanistica, che a quanto pare sembra molto sensibile ad azioni sinergiche finalizzate a migliorare la fruibilità del territorio, soprattutto quello a ridosso dei due Comuni». Il riferimento di Battaglia è alla nota vicenda della costruzione dei marciapiedi in località Russomanno da parte del Comune di Satriano, oggetto di una delibera da parte della giunta di Soverato che ne stigmatizzava la costruzione denunciando una serie di problematiche che avrebbero comportato agli automobilisti una volta realizzati. A questa delibera Domenico Battaglia aveva replicato con dovizia di particolari tecnici difendendo la progettazione dei marciapiedi ora eseguita e messa regime. In effetti il dibattito sulla conurbazione, ancora non ha registrato una presa di posizione ufficiale da parte della giunta Soveratese e l'organo di governo satrianese ha fatto altrettanto. Quello che si comprende fra le righe, però, con quest'ultima dichiarazione di Battaglia è che esiste una volontà di discutere nelle sedi dovute, come sarebbe dovuto avvenire nella conferenza recentemente convocata, eventuali suggerimenti che tengano conto del futuro assetto urbanistico del territorio intermedio. Volontà che però le assenze all'incontro smentiscono per alcuni soggetti che avrebbero dovuto presenziare. Ma quale sarà il futuro assetto del territorio di Satriano? Innanzitutto occorre fare riferimento alla possibilità di valorizzare l'entroterra montagnoso. E questo risulta confermato dalla presenza, all'incontro, dell'ex Sen. Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale regionale delle Serre. C'è anche da considerare l'eventualità di costruire villaggi turistici in collina capaci di conciliare nei possibili fruitori l'esigenza di utilizzare contemporaneamente il mare e la montagna (Satriano dista 10 minuti dal mare e 10 dalla montagna). Senza trascurare ovviamente il potenziamento e la valorizzazione della marina mediante, fra l'altro, la costruzione di un porticciolo turistico e peschereccio e, naturalmente, tutt'intorno una adeguata viabilità. In sostanza, forse è un'utopia ma le potenzialità del vasto territorio che possiede Satriano potrebbero trasformare un paese che conta poco più di 3.500 abitanti nel punto di riferimento dell'intero comprensorio e questo non certo a scapito di Soverato che nei confronti di questo futuro sviluppo dovrebbe adeguarsi mancando di un territorio proprio su cui espandersi incrementando le sue risorse e i suoi servizi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Dibattito sulla conurbazione: l'opinione di Francesco Battaglia

Satriano - L'argomento della conurbazione fa intervenire politici e studiosi. È la volta di Francesco Battaglia, consigliere comunale di Satriano e dimessosi dalla carica di vicesindaco di Satriano recentemente. Battaglia affida ad una nota consegnata agli organi di stampa le sue riflessioni. L'esponente politico satrianese dichiara di seguire "con molta attenzione le dichiarazioni di studiosi, di storici, di ex amministratori locali, di politici, di persone, in merito alla possibilità ovvero alla necessità di discutere seriamente di unioni o fusioni di più comuni contigui (di fatto già uniti) al fine di migliorare la vivibilità e i servizi in un territorio organico e più vasto". In questa direzione continua "già la legge n. 142 del 1990, presagendo la continua e inarrestabile diminuzione di risorse da trasferire ai Comuni, prevedeva l'istituzione di unioni di comuni e la realizzazione di consorzi per i servizi comunali. I consorzi, a causa delle lungaggini burocratiche, non hanno avuto il successo tanto atteso. Oggi la materia è disciplinata dal T.U. degli Enti locali, migliorata, a parere di studiosi del settore, e vantaggiosa per i comuni che decidessero di unirsi/fondersi". Quindi l'esponente politico apre una disamina sugli attuali strumenti legislativi che promuovono la conurbazione dichiarandosi favorevole all'idea che "l'unione fa la forza". Quello della conurbazione è un processo, come del resto è stato testimoniato da altri interventi su queste colonne, che risale nel tempo. Infatti sottolinea l'ex vicesindaco di Satriano "dagli anni '70 in poi le nostre popolazioni si sono spostate nelle zone marine con il conseguente abbandono ed indebolimento dei centri storici, dei borghi antichi e con il ripopolamento delle aree a valle dei comuni limitrofi". Battaglia descrive inoltre l'evoluzione di questo fenomeno e fa notare come allo stato fra i Comuni di Soverato e Satriano i confini stiano diventando in realtà sempre meno marcati. Ne è prova secondo Battaglia il continuo travaso di molti abitanti che da Satriano vanno a vivere a Soverato e viceversa. Il progetto di conurbazione che potrebbe coinvolgere Comuni come Satriano, Soverato, Gagliato, Montepaone, Davoli, paesi che hanno in comune un infinità di caratteristiche umane, sociali, economiche, storiche, tradizionali, peculiarità che, messe insieme in un unico progetto, per Francesco Battaglia favorirebbe, la crescita e l'organicità di un territorio spesso abbandonato a se stesso, figliastro di una mancata politica regionale di sviluppo di questo ambito territoriale". In conclusione il consigliere comunale non manca di indicare analiticamente i vantaggi della conurbazione che una volta realizzata porterebbe. Fra questi si legge nella nota "le zone marine avrebbero più strade, più servizi, uno sviluppo omogeneo, razionale e programmato in un ambito territoriale più vasto. Potrebbero così calmierarsi gli eccessivi costi delle abitazioni e ci sarebbe un'offerta maggiore di case in vendita e in locazione anche in collina. Si potrebbe promuovere, seriamente, il Bed & Brekfast, lo slow food, si potrebbe pensare alla grande. Le sponde dell'Ancinale, recentemente rinforzate da lavori di pulizia e difesa dall'impeto delle acque alluvionali, potrebbe diventare un'isola felice per la fauna e per fare lunghe passeggiate lontano dalle automobili e dai rumori. L'ambiente, la natura, la città dei comuni uniti favorirebbero nuove iniziative, la gente si sentirebbe più motivata e accomunata formalmente e di fatto aiutata a superare la logica del campanile, che è e rimane un concetto anacronistico e di chiusura". Si tratta di un progetto per il quale si legge nella nota "non mancherebbero le difficoltà: diminuirebbero i consigli comunali, i Sindaci, gli assessori; sarebbe ridotta l'importanza delle comunità montane, si creerebbero dei conflitti sugli interessi comunali particolari. Nascerebbero però nuove Istituzioni, più utili delle attuali e più funzionali al territorio e alle popolazioni del luogo". Infine Francesco Battaglia conclude la sua nota con un appello: " Uniamo le nostre modeste forze e costituiamoci in comitato per l'unione dei comuni convinti di far sentire le nostre voci. È un nostro diritto".Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Conurbazione, l'opinione di Ulderico Nisticò e la testimonianza di Pasquale Alcaro

L'opinione dello strorico Ulderico Nisticò Conurbazione il dibattito è apertoIl dibattito, promosso dalle colonne de "Il Quotidiano" sulla opportunità di cominciare a pensare sempre più concretamente ad una conurbazione fra i Comuni di Satriano e Soverato ed altri viciniori registra ulteriori interlocuzioni ed interventi. Dopo Pino Voci e l'ex sindaco di Satriano, Giulio De Loiro, è lo storico Ulderico Nisticò a riproporre la questione illustrandone i vantaggi e rivendicandone, per la parte che lo riguarda, la prospettazione. Dichiara Ulderico Nisticò: "Avendo affrontato questa problematica almeno dieci anni fa, devo registrare con soddisfazione queste adesioni alle mie tesi. Alcuni dati. Da Squillace a Guardavalle ci sono circa 70.000 anime, quanto nella sola Lamezia Terme; però divise in ben 28 Comuni, quasi tutti piccolissimi. Sfido che nessuno ci prenda sul serio. È che, detto per incidens, non abbiamo una rappresentanza politica dal 1953. Unire significa mettere assieme risorse, ma soprattutto poter gestire razionalmente un'area che in mezzo secolo di crescita incontrollata è stata devastata da sindaci incapaci, e, peggio, dotati di poteri quasi assoluti nella gestione dei territori comunali. Basta un'occhiata alle marine di Davoli e S. Sostene e Montepaone e Montauro e a paesi che per tracciare una statale 106 nuova bisognerebbe semplicemente buttarli giù. Giacchè i sindaci, una volta che esistono, vogliono anche governare, mentre l'opposizione si oppone, l'uno e l'altra tanto più agitati quanto più il paesello è microscopico. E ne vengono fuori assurdi come il secondo svincolo di Argusto, valanghe di soldi buttati via. Conurbare -prosegue Nisticò- non significa dunque eliminare i paesi, ma solo eliminare i sindaci e tutto un apparato non solo costoso e inutile, ma quasi sempre dannoso. Dovrebbe essere, per il Soveratese, l'argomento principe della campagna elettorale. E, per quanto mi riguarda, riserverò la mia attenzione solo a quei candidati che ne faranno un punto del loro programma". Dunque, il dibattito che si è aperto sulla possibilità di conurbazione fra il Comune di Soverato e altre realtà territoriali, nello specifico la vicinissima Satriano, registra sempre più interesse. Si tratta come è stato sottolineato in recenti interviste su queste colonne, di un fatto culturale ed economico che porterebbe grandi vantaggi per il territorio e di cui già in passato si è discusso e prospettato. Un antesignano dell'iniziativa era stato già, a suo tempo, il compianto sindaco Antonino Calabretta che in più occasioni ne aveva parlato indicandone i vantaggi e le potenzialità. Ma anche l'Amministrazione comunale di Soverato degli anni '90, guidata da Giovanni Maria Calabretta, figlio di Antonino si è in qualche modo fatta carico della questione e addirittura, - come testimonia Pasquale Alcaro, co-leader dell'unità di base del locale Pci-Pds e componente di rilievo della formazione politica denominata Pedalando volare che amministrò il Comune di Soverato in quegli anni e demandò, in questo senso, ad uno degli assessori in carica, la delega al "comprensorio" ossia allo studio e alla organizzazione dell'iniziativa. Ma, osserva Pasquale Alcaro, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore dal responsabile della stessa e, anche per questo, nell'immediato non si ebbero sviluppi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Giulio De Loiro ex sindaco di Satriano interviene sulla conurbazione

CONURBARE SATRIANO E SOVERATO, UN'IPOTESI CONCRETAMENTE POSSIBILE INTERVISTA A GIULIO DE LOIRO, EX SINDACO DI SATRIANOSatriano - La possibilità di considerare il territorio di Satriano e Soverato in maniera unitaria, promovendo una serie di azioni per valorizzare la zona marina e della montagna, è argomento di dibattito fra cittadini tecnici e politici. Recentemente è intervenuto sulle colonne de "Il Quotidiano" l'Ing. Giuseppe Voci, attento studioso della zona. Adesso prende la parola Giulio De Loiro, già sindaco socialista di Satriano negli anni 1992-94, insegnante di latino e greco al Liceo classico dei Salesiani di Soverato e sempre attento alle problematiche della sua terra.Prof., ritiene importante promuovere una politica di conurbazione fra Satriano e Soverato?"Personalmente, ritengo non solo importante, ma ormai ineludibile cercare di avviare seriamente una politica di conurbazione tra Satriano e Soverato. Ineludibile per tutta una serie di ragioni che non sfuggono a quanti politici o semplici cittadini sono attenti ai problemi del territorio. Certo, oggi, nell'epoca della globalizzazione, allorquando vanno cadendo tutte le barriere e popoli, diversi per storia, lingua e cultura, sono impegnati a costruire, -pur conservando la propria specificità storica e culturale-, strutture sovranazionali, pensare e continuare a mettere paletti per la protezione dell' "esistente", dividendo, così, persone che, vivendo nello stesso fazzoletto di terra hanno gli stessi problemi, è anacronistico; fare questo, alzando spesso la bandiera del proprio campanile, è voler andare in una direzione opposta rispetto a quella della storia".Quali sarebbero i vantaggi di una simile azione?"Una politica di conurbazione porta solo vantaggi, vantaggi a tutte e due le comunità. Il primo riscontro positivo si otterrebbe nella gestione comune delle risorse territoriali, che restano la prima grandezza che ogni Comune deve utilizzare per progettare il suo sviluppo. Proviamo a considerare le risorse di territoriali di Satriano e Soverato: mare, collina, montagna, la valle dell'Ancinale sono risorse eccezionali sulle quali i nostri due Comuni possono costruire un progetto unitario di sviluppo fatto di certezze. L'organizzazione, poi, dei servizi dei due Comuni troverebbe nell'eventuale conurbazione un impulso nuovo e sul piano dell'efficienza e sul piano della qualità. E migliorando i servizi, per conseguenza migliorerà la qualità complessiva della vita del nostro comprensorio".È concretamente possibile?"E una domanda che occorrerebbe girare agli Amministratori dei due Comuni. Per quanto mi riguarda, penso di sì, tant'è che, quando ho avuto la responsabilità di guidare l'Amministrazione di Satriano, avevo avviato precisi contatti con i Sindaci di Soverato e Davoli per la gestione comune di servizi importanti che interessavano parti importanti delle nostre marine. Oggi, più che mai, resto convinto che la conurbazione è realmente fattibile: in altre realtà non molto diverse dalle nostre ciò è stato fatto, per cui non c'è nessun ostacolo che possa oggettivamente bloccare il progetto; l'unico ostacolo è rappresentato dalla volontà politica di chi amministra"Lei converrà che non si tratta soltanto di una questione tecnica ma anche di un fatto culturale..."È indubbio che a far cambiare le cose resta fondamentale la volontà degli uomini; e qui, certo, interviene il discorso culturale. Chi amministra una comunità deve guardare avanti, cercando di cogliere il nuovo della storia che avanza, ragione per cui battersi solo per difendere i confini del territorio del proprio Comune è sì una battaglia legittima, ma è una battaglia di retroguardia che non porta alcun vantaggio alla popolazione."Quanto potrebbe essere ostacolato un progetto del genere da questioni di campanile?"A questa domanda vorrei rispondere 'provocatoriamentÈ con una mia domanda: 'Ha, oggi, senso bloccare certi processi, importanti per il futuro delle nostre comunità, per una questione di campanile?' Io sono dell'avviso che chi in politica si attarda su questioni di campanile ha orizzonti un po' limitati. Mi auguro che ciò non avvenga per i nostri amministratori, e che, se in passato impedimenti di questo tipo hanno fatto segnare il passo al progetto di conurbazione fra i Comuni di Satriano e di Soverato, tali impedimenti vengano rimossi e si avvii da subito su questo tema una seria riflessione politica. È un atto di responsabilità quello delle riflessione da parte degli Amministratori da cui non si può prescindere, se vogliamo avviare in modo concreto il processo di conurbazione di Satriano e Soverato.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Guardando Satriano e Soverato insieme

GUARDANDO SATRIANO E SOVERATO COME UNICA REALTÀ TERRITORIALEINTERVISTA ALL'ING. GIUSEPPE VOCI, ATTENTO STUDIOSO DELLO SVILUPPO URBANISTICO DI SOVERATO E SATRIANOSoverato e Satriano due città tanto vicine che potrebbero fare dei loro territori una unica splendida realtà, quasi una piccola città con servizi in comune e uno sviluppo urbanistico organico. Di questo spesso si parla quando si fa riferimento alla c.d. conurbazione e sembra che la popolazione dei due centri cominci a considerare concretamente una simile eventualità per il futuro. Un modo per valorizzare ed integrare in un unico contesto non solo la zona marina ma anche la montagna e soprattutto il centro-storico di Satriano, un tempo neanche tanto lontano punto di riferimento del comprensorio. Abbiamo intervistato Giuseppe Voci, ingegnere e attento studioso dello sviluppo urbanistico di Soverato e Satriano.In che maniera lo sviluppo urbanistico di Soverato potrebbe integrarsi con quello di Satriano e viceversa?La storia in questo caso ci insegna. Infatti, proprio per usufruire dei grandi spazi del territorio di Satriano, a cavallo degli anni '70 e '80, le attività imprenditoriali di Soverato si sono trasferite alla località Nigrello di Satriano, costituendo di fatto un nucleo di insediamenti produttivi di ragguardevole entità. Di fatto Soverato, negli anni, è diventato centro erogatore di servizi, mentre Satriano è divenuto centro di insediamenti artigianali e commerciali, creando in maniera del tutto naturale e senza alcuna programmazione una sinergia di sviluppo tuttora fiorente.Quindi…Partendo da questi presupposti mi pare quanto meno opportuno programmare lo sviluppo di questi due centri di comune accordo, cercando di privilegiare i punti di forza di entrambi i territori e di eliminare i punti di debolezza. In sintesi: è giunto ormai il momento di lasciare perdere i campanilismi esasperati e pensare allo sviluppo in simbiosi fra i due territori offrendo e mettendo in risalto le risorse proprie ovvero la montagna e la valle dell'Ancinale per il Comune di Satriano e la spiaggia per il Comune di Soverato.Quali sarebbero a suo giudizio i risultati di una simile azione?Certamente i due Comuni si presenterebbero sul mercato nazionale e perché no anche internazionale - penso al settore turistico ad esempio -, non come piccole entità ma come soggetti capaci di rappresentare una collettività in grado di offrire bellezze ambientali uniche e servizi efficienti. Insomma, è ormai tempo di pensare allo sviluppo del comprensorio - la legge urbanistica regionale, del resto favorisce questi processi - proponendosi come soggetto leader della fascia jonica catanzarese. E questo anche per far sentire la propria voce in sede di scelte regionali e nazionali che da sempre hanno penalizzato il nostro comprensorio. Gli insediamenti urbani ormai, tra Soverato e Satriano non presentano alcuna soluzione di continuità, sono soltanto divisi da confini amministrativi che non hanno più ragione di esistere.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano passa lo Statuto Comunale

Satriano - "Statuto Comunale. Approvazione nuovo e abrogazione vecchio Statuto", era questo l'ultimo punto all'ordine del giorno che il consiglio comunale di Satriano orfano della minoranza che aveva abbandonato l'aula ha discusso mercoledì scorso fino a tarda ora e approvato apportando alcune modifiche al vecchio. Il clima della discussione è stato disteso e dall'ex vicesindaco, Francesco Battaglia, sono arrivate proposte costruttive accolte dall'assemblea. In particolare come lo stesso ex di giunta sottolinea, quelle che hanno sancito la possibilità di nomina del Presidente del consiglio comunale nell'immediato, senza attendere il rinnovo del consiglio alle prossime elezioni. Inoltre, sempre Francesco Battaglia ha propiziato l'inserimento nello Statuto di una norma che ribadisce l'art 7 bis della legge 267/00 avente ad oggetto le sanzioni minime e massime per la violazione dei regolamenti e delle ordinanze comunali. Si è preso dunque atto che in alcuni casi sarebbe stato necessario garantire una maggiore organicità e generalità alla dinamica dello Statuto mediante l'inserimento di alcuni correttivi e si è provveduto di conseguenza. In una nota diffusa agli organi di stampa questa mattina, il Comune di Satriano, ha ritenuto utile mettere in evidenza alcune delle disposizioni più significative e operative che contraddistinguono lo statuto nuovamente adottato e che sono le seguenti: riconoscimento della festa civica comunale del Santo patrono; istituzione consiglio dei ragazzi; istituzione del presidente del consiglio; istituzione consulte per: attività socio assistenziali, problematiche giovanili e degli anziani, tutela dell'ambiente, tutela delle specie viventi; divieto di realizzazione di linee aeree di qualsiasi natura per la fornitura di beni e servizi fatta salva la realizzazione di quelle che per legge non possono essere interrate. Al termine il sindaco Domenico Battaglia ha evidenziato come l'amministrazione stia caratterizzando la sua attività con interventi non solo a carattere strutturale come il nuovo progetto di costruzione dello stadio, ma anche con provvedimenti atti a potenziarne la funzione e la produttività. Mette conto aggiungere che proficuamente nel corso dei lavori del consiglio sia stata sollecitata dal consigliere Francesco Battaglia l'accelerazione dell'iter per l'espletamento di alcuni concorsi in programma e come la maggioranza abbia dato assicurazioni positive in merito.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, nominati vicesindaco e assessori

Avvio di seduta ancora una volta incandescente con la minoranza che abbandona l'aula dopo essere rimasta insoddisfatta delle risposte del sindaco alle sue interrogazioni. Interrogazioni che avevano ad oggetto dubbi e perplessità sull'agibilità della sede dove si sta svolgendo il consiglio e sulla riproposizione degli stessi punti all'odg della precedente seduta. Il sindaco, Domenico Battaglia, riservandosi di valutare successivamente entro i termini di legge le interrogazioni della minoranza, ha comunque ribadito che la sede della palestra secondo un parere dell'ufficio tecnico è idonea allo svolgimento del Consiglio comunale. Prima di discutere i punti all'odg il primo cittadino ha comunicato la formazione della nuova giunta. Agli assessori dimissionari Francesco Battaglia e Giusy Altamura subentrano Valentino Delfino con delega alla Pubblica istruzione e Pari opportunità e Annibale Mellace attuale capogruppo di maggioranza con delega agli Affari generali, ai rapporti istituzionali e Servizi sociali. Nominato anche il vicesindaco nella persona di Mariateresa Battaglia attuale assessore al Bilancio. Per il dimissionario Francesco Battaglia: "Si tratta di una decisione personale che mortifica la politica e il ruolo dei partiti. Una giunta che si sbilancia eccessivamente a favore di Alleanza nazionale". E Annibale Mellace neo assessore interpretando la posizione della maggioranza ha sottolineato che il progetto casa comune per Satriano continua a vivere in questa nuova giunta. Quindi si è discusso dopo la rituale approvazione del verbale della seduta precedente della prativa inerente il campo sportivo in località Santa Trada che il consiglio ha approvato all'unanimità dei presenti. Non hanno votato abbandonando l'aula in quanto incompatibili perchè direttamente interessati alla delibera, l'assessore Matozzo e il primo cittadino. Mimmo Monterosso della maggioranza pur votando a favore ha dichiarato che avrebbe preferito che il campo fosse ubicato nella zona marina. Favorevoli alla pratica anche i dimissionari assessori Francesco Battaglia e Giusy Altamura che ricoprono comunque la carica di consiglieri. La seduta è proseguita fino a tarda ora per discutere dello statuto.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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