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Soverato

Pronto soccorso ed emergenze

Soverato - La domanda è: "quanta assistenza e di che tipo viene garantita ad un paziente che arrivi al pronto soccorso degli ospedali di Chiaravalle e Soverato?" Un interrogativo che circola nella cittadinanza alla luce anche di alcuni episodi che si sono recentemente verificati dei quali non ha mancato di renderne edotti gli organi di stampa, Domenico Battaglia, sindaco di Satriano e medico del pronto soccorso. Una domanda che a lui, in qualità di sindaco è stata rivolta da tanti cittadini del suo paese alla quale egli stesso ha inteso fornire una risposta, sentendosi per così dire per certi versi anche parte in causa. Ma per rispondere Battaglia ha avuto bisogno di alcuni chiarimenti per i quali ha indirizzato una lettera ai vertici aziendali chiedendo risposte. E lo ha fatto anche in qualità di medico del pronto soccorso, desideroso di capire meglio ai fini del servizio che deve prestare, quali sono le prestazioni mediche specialistiche previste per l'emergenza. Le richieste di Battaglia sono due. Per una di queste attende ancora risposta. Essa è mirata a conoscere a chi spetti la competenza di reperire il posto letto per i malati che ne necessitano dopo il primo intervento di emergenza. Per il caso in esame, Battaglia ha rivolto un vero e proprio appello dalle colonne de "Il Quotidiano" a chi di dovere. L'altra, per la quale, sempre il primo cittadino satrianese, ha indirizzato una lettera ai vertici dell'Asl, riguarda la disponibilità per le esigenze di pronto soccorso di Chiaravalle del medico anestesista. Il direttore medico del presidio in risposta a Battaglia ha reso noto che le condotte in materia sono regolamentate dalle disposizioni impartite in data 8 settembre 2004 prot. 1785. Secondo queste ultime, "tenuto conto della grave carenza di personale medico esistente nel presidio di Chiaravalle e sino al perdurare di tale carenza", lo stabilimento ospedaliero di Chiaravalle fornirà "dal lunedì al sabato, assistenza anestesiologica attiva dalle 8,00 alle ore 14,00" quello di Soverato fornirà l'assistenza anestesiologica attiva dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Le domeniche e i giorni festivi forniranno assistenza solo a mezzo reperibilità. Per le urgenze, invece, si avrà copertura totale delle 24 ore presso lo stabilimento di Soverato, sicché esse qualora "dovessero intervenire presso il pronto soccorso di Chiaravalle dovranno essere convogliate a Soverato". Di seguito si chiarisce che "il responsabile del 118, che legge per conoscenza, è invitato a dare disposizioni in conformità". Diverso discorso va fatto per le eventuali urgenze, interne, presso lo stabilimento di Chiaravalle nelle ore non coperte dalla presenza degli anestesisti, legata solo all'evenienza post chirurgica. In questo caso l'assistenza "dovrà essere assicurata dagli anestesisti presso lo stabilimento di Chiaravalle". Nella nota con la quale il direttore medico di presidio risponde a Battaglia allegando copia delle disposizioni sopra illustrate, si legge altresì quanto segue: "si rammenta che le linee guida del 118 a suo tempo trasmesse, prevedono che i trasporti di pazienti con gravi compromissioni delle funzioni vitali devono essere effettuati dagli specialisti. È evidente - conclude la nota - "che tali trasferimenti devono essere fatti presso altri ospedali specializzati e non da Chiaravalle a Soverato". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale a Malta

Gli studenti hanno svolto il corso nell'ambito del Pon misura 1,2 Stagisti dell'Itc a Malta Si mira a maturare esperienze nel settore turistico Hanno fatto ritorno da Malta nei giorni scorsi gli allievi (21 per l'esattezza) dell'Istituto tecnico commerciale di Soverato dopo avere svolto lo stage previsto dal Programma operativo nazionale (Pon) misura 1.2. Gli studenti durante il soggiorno nell'isola di Malta hanno avuto modo di maturare diverse esperienze nel settore turistico-alberghiero presso varie strutture del posto. Ad accompagnare il gruppo di stagisti c'erano i docenti Gina Nesticò (referente del progetto) e Ida Pastore. Come spiega la referente, la finalità del progetto è quella di permettere ai discenti di «applicare le conoscenze teoriche acquisite scolasticamente in un contesto lavorativo per fare accrescere interessi nel settore turistico e costruire premesse culturali professionali. Infatti ­ aggiunge ­ gli studenti dell'Itc hanno maturato esperienze nell'ambito dei servizi di reception, check in, check out, back office, centralinista, lavoro d'ufficio e tutto quanto riguarda il front-office in genere». Naturalmente oltre al settore specifico, gli allievi hanno potenziato le loro conoscenze e competenze linguistiche e relazionali: a Malta si parla correntemente l'inglese e l'afflusso di turisti provenienti da ogni parte d'Europa (Gran Bretagna) è consistente. Il soggiorno ha avuto per gli studenti anche carattere culturale e non solo formativo. La cattedrale di Mosta, la cui cupola è terza per grandezza nel mondo, la Co-Cattedrale di Giovanni Battista alla Valletta dove si trovano le opere del nostro Mattia Preti e del Caravaggio sono stati alcuni dei luoghi visitati che hanno colpito maggiormente l'attenta scolaresca. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Programma culturale a Soverato, intervista al prof Antonio Barbuto

Soverato - È ricco il programma degli appuntamenti culturali del 2005 che l'amministrazione comunale di Soverato ha pensato di offrire alla cittadinanza. Incontri organizzati grazie alla fattiva collaborazione del Prof. Antonio Barbuto, soveratese doc e cattedratico della Sapienza di Roma. Dopo l'astronauta Guidoni presente alla prima iniziativa nei giorni scorsi, sabato 19 febbraio Giovanni Chiefari dell'Università di Napoli relazionerà, presso la sala consiliare, sul tema "Ipotesi sull'origine del mondo". Quindi giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala consiliare di Soverato, Giovanni Sabbatucci dell'Università la sapienza di Roma, interverrà su "Storiografia e il secolo breve". Venerdì 11 marzo, alle 17.30 nella sala consiliare di Soverato, Mario Casaburi, professore del Liceo classico Galluppi di Catanzaro, relazionerà su "Il cardinale Fabrizio Ruffo"; Ulderico Nisticò, professore del Liceo scientifico di Chiaravalle, relazionerà su "La Calabria illustrata di Giovanni Fiore di Cropani"; Vito Teti, docente dell'Università della Calabria, relazionerà su "Il senso dei luoghi. Paesi abbandonati della Calabria". Il 21 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, Antonio Barbuto relazionerà su "Canone novecentesco: Ungaretti", Vincenzo Guarna tratterà invece di Montale. Sabato 23 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, ci sarà una relazione di Antonio Barbuto. Gli incontri culturali proseguiranno fino a fine estate. Abbiamo per l'occasione intervistato il Prof. Antonio Barbuto Sui muri di Soverato campeggiano i manifesti che annunciano le iniziative culturali proposte che l'Amministrazione, che si è avvalsa del Suo contributo, propone alla cittadina. Quanto ritiene sia importante per un ente locale programmare la sua attività valorizzando il mondo della cultura? "È importantissimo, soprattutto se si considera il degrado in cui stiamo "sguazzando". Un tono decorosamente alto sono sicuro che aiuterà, nel tempo, a migliorare la propria vita. Che tipo di programma ha pensato ? "I titoli documentano chiaramente che ho programmato uno spettro di argomenti variegato perché la cultura non è letteraria o scientifica ma è insieme molte cose". Un congruo spazio è dedicato, nelle iniziative, a una fetta cospicua del 900 letterario italiano…. "Si tratta di una sollecitazione scaturita, sia dalle competenze specifiche mie, sia dalla preoccupazione di fornire agli studenti dell'ultima classe qualche argomento decisivo della letteratura del secolo appena trascorso". In che maniera intende dare organicità alle iniziative che si protrarranno, comprendendola, fino alla prossima estate? "Ripeto: a ben vedere c'è un filo "rouge" che lega organicamente i settori perché, come dicevo, la cultura è un insieme non un'isola". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Le reazioni dei soveratesi per il rapimento di Giuliana

A Soverato il quotidiano "il Manifesto" arriva in genere al secondo turno della distribuzione e non ha molti lettori. Arrivano poche copie e così gli aficionados del quotidiano comunista si contano sulle dita. "Una di noi" titolava ieri "il Manifesto" facendo riferimento al rapimento avvenuto a Baghdad di Giuliana ad opera di uomini armati. Una notizia che è subito rimbalzata su tutti i quotidiani e nei commenti a volte silenziosi degli uomini di sinistra soveratesi per i quali quell' "una di noi" voleva dire appartenere ad un modo di essere e interpretare gli eventi del mondo e nel caso di Giuliana, la propria professione, con coraggio e amore. Per Giuliana il vignettista Vauro ha pensato ad una colomba, quella della pace, che vola in alto con il compito di portare indietro la giornalista. Ed un passo pubblicato su "il Manifesto" di una lettera indirizzata a Giuliana ha colpito tanti. In esso si legge: "Dovrebbe essere un mestiere di confine e proprio per questo "uno dei pochi che valga la pena fare", diceva uno scrittore messicano; a volte ridotto a piccola cosa, ma dipende da noi renderlo vero. Per questo tu ora sei lì, in Iraq, dove sei stata, già tante volte, un paese che ami - non in senso astratto - ma perchè ami la sua gente martoriata da troppi anni di guerre, dittatura, embarghi, terrorismo. Per questo hai voluto correre il rischio che sempre c'è a non restarsene in albergo, limitandosi a rilanciare i dispacci ufficiali, scendendo invece in strada a cercare la verità, le sue difficili ambiguità". Che la colomba porti indietro Giuliana e che la porti indietro al più presto. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Addio Brunella

Brunella non c'è più. È un pezzo di Soverato che va via. Quello pieno di entusiasmo e di voglia di fare. Esprimere le nostre condoglianze al marito Matteo e alla famiglia è difficile perchè ancora non riusciamo o forse non vogliamo credere che Brunella è andata via. Coraggio Matteo, il sorriso di Brunella sarà sempre con noi...

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Conurbazione, l'opinione di Ulderico Nisticò e la testimonianza di Pasquale Alcaro

L'opinione dello strorico Ulderico Nisticò Conurbazione il dibattito è aperto Il dibattito, promosso dalle colonne de "Il Quotidiano" sulla opportunità di cominciare a pensare sempre più concretamente ad una conurbazione fra i Comuni di Satriano e Soverato ed altri viciniori registra ulteriori interlocuzioni ed interventi. Dopo Pino Voci e l'ex sindaco di Satriano, Giulio De Loiro, è lo storico Ulderico Nisticò a riproporre la questione illustrandone i vantaggi e rivendicandone, per la parte che lo riguarda, la prospettazione. Dichiara Ulderico Nisticò: "Avendo affrontato questa problematica almeno dieci anni fa, devo registrare con soddisfazione queste adesioni alle mie tesi. Alcuni dati. Da Squillace a Guardavalle ci sono circa 70.000 anime, quanto nella sola Lamezia Terme; però divise in ben 28 Comuni, quasi tutti piccolissimi. Sfido che nessuno ci prenda sul serio. È che, detto per incidens, non abbiamo una rappresentanza politica dal 1953. Unire significa mettere assieme risorse, ma soprattutto poter gestire razionalmente un'area che in mezzo secolo di crescita incontrollata è stata devastata da sindaci incapaci, e, peggio, dotati di poteri quasi assoluti nella gestione dei territori comunali. Basta un'occhiata alle marine di Davoli e S. Sostene e Montepaone e Montauro e a paesi che per tracciare una statale 106 nuova bisognerebbe semplicemente buttarli giù. Giacchè i sindaci, una volta che esistono, vogliono anche governare, mentre l'opposizione si oppone, l'uno e l'altra tanto più agitati quanto più il paesello è microscopico. E ne vengono fuori assurdi come il secondo svincolo di Argusto, valanghe di soldi buttati via. Conurbare -prosegue Nisticò- non significa dunque eliminare i paesi, ma solo eliminare i sindaci e tutto un apparato non solo costoso e inutile, ma quasi sempre dannoso. Dovrebbe essere, per il Soveratese, l'argomento principe della campagna elettorale. E, per quanto mi riguarda, riserverò la mia attenzione solo a quei candidati che ne faranno un punto del loro programma". Dunque, il dibattito che si è aperto sulla possibilità di conurbazione fra il Comune di Soverato e altre realtà territoriali, nello specifico la vicinissima Satriano, registra sempre più interesse. Si tratta come è stato sottolineato in recenti interviste su queste colonne, di un fatto culturale ed economico che porterebbe grandi vantaggi per il territorio e di cui già in passato si è discusso e prospettato. Un antesignano dell'iniziativa era stato già, a suo tempo, il compianto sindaco Antonino Calabretta che in più occasioni ne aveva parlato indicandone i vantaggi e le potenzialità. Ma anche l'Amministrazione comunale di Soverato degli anni '90, guidata da Giovanni Maria Calabretta, figlio di Antonino si è in qualche modo fatta carico della questione e addirittura, - come testimonia Pasquale Alcaro, co-leader dell'unità di base del locale Pci-Pds e componente di rilievo della formazione politica denominata Pedalando volare che amministrò il Comune di Soverato in quegli anni e demandò, in questo senso, ad uno degli assessori in carica, la delega al "comprensorio" ossia allo studio e alla organizzazione dell'iniziativa. Ma, osserva Pasquale Alcaro, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore dal responsabile della stessa e, anche per questo, nell'immediato non si ebbero sviluppi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Giulio De Loiro ex sindaco di Satriano interviene sulla conurbazione

CONURBARE SATRIANO E SOVERATO, UN'IPOTESI CONCRETAMENTE POSSIBILE INTERVISTA A GIULIO DE LOIRO, EX SINDACO DI SATRIANO Satriano - La possibilità di considerare il territorio di Satriano e Soverato in maniera unitaria, promovendo una serie di azioni per valorizzare la zona marina e della montagna, è argomento di dibattito fra cittadini tecnici e politici. Recentemente è intervenuto sulle colonne de "Il Quotidiano" l'Ing. Giuseppe Voci, attento studioso della zona. Adesso prende la parola Giulio De Loiro, già sindaco socialista di Satriano negli anni 1992-94, insegnante di latino e greco al Liceo classico dei Salesiani di Soverato e sempre attento alle problematiche della sua terra. Prof., ritiene importante promuovere una politica di conurbazione fra Satriano e Soverato? "Personalmente, ritengo non solo importante, ma ormai ineludibile cercare di avviare seriamente una politica di conurbazione tra Satriano e Soverato. Ineludibile per tutta una serie di ragioni che non sfuggono a quanti politici o semplici cittadini sono attenti ai problemi del territorio. Certo, oggi, nell'epoca della globalizzazione, allorquando vanno cadendo tutte le barriere e popoli, diversi per storia, lingua e cultura, sono impegnati a costruire, -pur conservando la propria specificità storica e culturale-, strutture sovranazionali, pensare e continuare a mettere paletti per la protezione dell' "esistente", dividendo, così, persone che, vivendo nello stesso fazzoletto di terra hanno gli stessi problemi, è anacronistico; fare questo, alzando spesso la bandiera del proprio campanile, è voler andare in una direzione opposta rispetto a quella della storia". Quali sarebbero i vantaggi di una simile azione? "Una politica di conurbazione porta solo vantaggi, vantaggi a tutte e due le comunità. Il primo riscontro positivo si otterrebbe nella gestione comune delle risorse territoriali, che restano la prima grandezza che ogni Comune deve utilizzare per progettare il suo sviluppo. Proviamo a considerare le risorse di territoriali di Satriano e Soverato: mare, collina, montagna, la valle dell'Ancinale sono risorse eccezionali sulle quali i nostri due Comuni possono costruire un progetto unitario di sviluppo fatto di certezze. L'organizzazione, poi, dei servizi dei due Comuni troverebbe nell'eventuale conurbazione un impulso nuovo e sul piano dell'efficienza e sul piano della qualità. E migliorando i servizi, per conseguenza migliorerà la qualità complessiva della vita del nostro comprensorio". È concretamente possibile? "E una domanda che occorrerebbe girare agli Amministratori dei due Comuni. Per quanto mi riguarda, penso di sì, tant'è che, quando ho avuto la responsabilità di guidare l'Amministrazione di Satriano, avevo avviato precisi contatti con i Sindaci di Soverato e Davoli per la gestione comune di servizi importanti che interessavano parti importanti delle nostre marine. Oggi, più che mai, resto convinto che la conurbazione è realmente fattibile: in altre realtà non molto diverse dalle nostre ciò è stato fatto, per cui non c'è nessun ostacolo che possa oggettivamente bloccare il progetto; l'unico ostacolo è rappresentato dalla volontà politica di chi amministra" Lei converrà che non si tratta soltanto di una questione tecnica ma anche di un fatto culturale... "È indubbio che a far cambiare le cose resta fondamentale la volontà degli uomini; e qui, certo, interviene il discorso culturale. Chi amministra una comunità deve guardare avanti, cercando di cogliere il nuovo della storia che avanza, ragione per cui battersi solo per difendere i confini del territorio del proprio Comune è sì una battaglia legittima, ma è una battaglia di retroguardia che non porta alcun vantaggio alla popolazione." Quanto potrebbe essere ostacolato un progetto del genere da questioni di campanile? "A questa domanda vorrei rispondere 'provocatoriamentÈ con una mia domanda: 'Ha, oggi, senso bloccare certi processi, importanti per il futuro delle nostre comunità, per una questione di campanile?' Io sono dell'avviso che chi in politica si attarda su questioni di campanile ha orizzonti un po' limitati. Mi auguro che ciò non avvenga per i nostri amministratori, e che, se in passato impedimenti di questo tipo hanno fatto segnare il passo al progetto di conurbazione fra i Comuni di Satriano e di Soverato, tali impedimenti vengano rimossi e si avvii da subito su questo tema una seria riflessione politica. È un atto di responsabilità quello delle riflessione da parte degli Amministratori da cui non si può prescindere, se vogliamo avviare in modo concreto il processo di conurbazione di Satriano e Soverato. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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La consegna del Liceo e la protesta dell'ITC

Gli studenti del Commerciale oggi scioperano LA CONSEGNA DEL LICEO E LA PROTESTA DELL'ITC Soverato - Mentre è tutto pronto per l'inaugurazione di oggi alle 10,30 del nuovo Liceo scientifico ormai allestito per ospitare gli allievi che sinora hanno seguito le lezioni al Palastanda di Satriano, (servono però ancora cinque aule per le quali in futuro è previsto un ampliamento), gli studenti dell'Istituto tecnico Commerciale scalpitano per vedere risolti i loro problemi. Secondo fonti accreditate, infatti oggi molti allievi del Commerciale sembrerebbero decisi a disertare le lezioni per protestare in maniera ferma contro le condizioni in cui sono costretti a seguire i corsi coloro che frequentano la succursale ubicata in Via XXV Aprile e per la quale avevano ricevuto rassicurazioni nell'ultimo tavolo provinciale presieduto da Michele Traversa, secondo le quali si sarebbe provveduto al loro trasferimento in altra sede in tempi rapidi. Le soluzioni per venire incontro alle esigenze dei giovani dell'Itc potrebbero essere quelle di un loro trasferimento presso le aule del Palastanda di Satriano rimaste libere dopo il passaggio del Liceo nella nuova sede (già alcune classi dell'Itc sono lì ospitate da tempo); oppure come era stato prospettato nel tavolo tecnico di dicembre, di essere ospitati a palazzo Gualtieri dove attualmente si trova l'Istituto tecnico per geometri, nel caso ques'ultimo dovesse essere trasferito al Palastanda di Satriano. In quest'ultimo caso gli allievi dell'Istituto tecnico commerciale sarebbero disposti ad occupare le aule attualmente utilizzato dal Geometri. Ma a condizioni che si provveda prima al loro adeguamento alla normative antinfortunistica e per le emergenze. La prima mossa intanto è della sistemazione del Liceo scientifico nella sua nuova sede. Il resto seguirà auspicano gli allievi dell'Itc con sollecitudine e nelle forme più razionali e funzionali alle esigenze generali della popolazione studentesca soveratese. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Guardando Satriano e Soverato insieme

GUARDANDO SATRIANO E SOVERATO COME UNICA REALTÀ TERRITORIALE INTERVISTA ALL'ING. GIUSEPPE VOCI, ATTENTO STUDIOSO DELLO SVILUPPO URBANISTICO DI SOVERATO E SATRIANO Soverato e Satriano due città tanto vicine che potrebbero fare dei loro territori una unica splendida realtà, quasi una piccola città con servizi in comune e uno sviluppo urbanistico organico. Di questo spesso si parla quando si fa riferimento alla c.d. conurbazione e sembra che la popolazione dei due centri cominci a considerare concretamente una simile eventualità per il futuro. Un modo per valorizzare ed integrare in un unico contesto non solo la zona marina ma anche la montagna e soprattutto il centro-storico di Satriano, un tempo neanche tanto lontano punto di riferimento del comprensorio. Abbiamo intervistato Giuseppe Voci, ingegnere e attento studioso dello sviluppo urbanistico di Soverato e Satriano. In che maniera lo sviluppo urbanistico di Soverato potrebbe integrarsi con quello di Satriano e viceversa? La storia in questo caso ci insegna. Infatti, proprio per usufruire dei grandi spazi del territorio di Satriano, a cavallo degli anni '70 e '80, le attività imprenditoriali di Soverato si sono trasferite alla località Nigrello di Satriano, costituendo di fatto un nucleo di insediamenti produttivi di ragguardevole entità. Di fatto Soverato, negli anni, è diventato centro erogatore di servizi, mentre Satriano è divenuto centro di insediamenti artigianali e commerciali, creando in maniera del tutto naturale e senza alcuna programmazione una sinergia di sviluppo tuttora fiorente. Quindi… Partendo da questi presupposti mi pare quanto meno opportuno programmare lo sviluppo di questi due centri di comune accordo, cercando di privilegiare i punti di forza di entrambi i territori e di eliminare i punti di debolezza. In sintesi: è giunto ormai il momento di lasciare perdere i campanilismi esasperati e pensare allo sviluppo in simbiosi fra i due territori offrendo e mettendo in risalto le risorse proprie ovvero la montagna e la valle dell'Ancinale per il Comune di Satriano e la spiaggia per il Comune di Soverato. Quali sarebbero a suo giudizio i risultati di una simile azione? Certamente i due Comuni si presenterebbero sul mercato nazionale e perché no anche internazionale - penso al settore turistico ad esempio -, non come piccole entità ma come soggetti capaci di rappresentare una collettività in grado di offrire bellezze ambientali uniche e servizi efficienti. Insomma, è ormai tempo di pensare allo sviluppo del comprensorio - la legge urbanistica regionale, del resto favorisce questi processi - proponendosi come soggetto leader della fascia jonica catanzarese. E questo anche per far sentire la propria voce in sede di scelte regionali e nazionali che da sempre hanno penalizzato il nostro comprensorio. Gli insediamenti urbani ormai, tra Soverato e Satriano non presentano alcuna soluzione di continuità, sono soltanto divisi da confini amministrativi che non hanno più ragione di esistere. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Allarme per manto stradale degradato e accidentato nelle strade di Soverato

Soverato - Gli amministratori di Soverato stigmatizzano la larghezza dei marciapiedi satrianesi al punto da fare una delibera che mette in discussione la validità del progetto e il sindaco di Satriano, incassato il colpo, dopo aver spiegato con dovizia di particolari e in maniera tecnica come le obiezioni mosse contro l'opera da lui voluta siano insussistenti, passa al contrattacco. E lo fa rivolgendo un appello al sindaco di Soverato e agli assessori all'urbanistica e ai trasporti affinché possano prestare più attenzione al manto stradale della loro città. Battaglia, infatti, assunte le vesti di utente delle strade soveratesi non manca di evidenziare come il percorso urbano di Soverato sia in diversi punti particolarmente pericoloso per le autovetture e i pedoni che lo attraversano a causa delle buche e degli affossamenti nell'asfalto presenti un po' dovunque. Una circostanza che il sindaco della città confinante con Soverato ha voluto rendere nota rivolgendosi agli organi di informazione anche per stimolare gli amministratori soveratesi ad occuparsi di questioni legate al loro territorio piuttosto che spendere tempo ed energie per criticare le opere della sua amministrazione e nella specie i marciapiedi di Russomanno. Si tratta di marciapiedi che a causa della loro larghezza secondo gli amministratori soveratesi intralcerebbero il traffico nell'arteria che adduce direttamente alla via Trento e Trieste della cittadina jonica. Per Battaglia i marciapiedi da lui voluti sono costruiti a regola d'arte e rappresentano una garanzia all'incolumità dei pedoni che percorrono il tratto di strada interessato. Garanzia che manca, invece, a coloro che attraversano alcune vie di Soverato, piene di buche e di fossi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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