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Soverato

Manifestazione di cucina calabrese ad Helsinki dell'Istituto Alberghiero

Mercato di HelsinkiHelsinkiAmbasciatore Lunardo e Dirigente Scolastico Vincenzo GuarnaFabio Guarna, Cristina Morero e Rosanna Sanso SOVERATO.- C'era anche lei, Cristina Morero, la vincitrice di Miss Italia nel Mondo per la Finlandia, oltre all'ambasciatore d'Italia in Finlandia S.E. Lunardo con signora, il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Roselli con signora il Direttore dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero Rossi, il Segretario della Legazione Svizzera in Finlandia e molte altre personalità della cultura, dell'imprenditoria e del commercio locali, ed altre autorità del posto, alla manifestazione di cucina calabrese organizzata dall'IPSSAR di Soverato ad Helsinki. Cristina ha studiato violino per 15 anni e attualmente studia economia. È amante dell'Italia e del sud. Ha apprezzato molto la cucina calabrese e attraverso "Il Quotidiano", presente alla manifestazione ha voluto mandare un saluto particolare alla Calabria, terra del Patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani. È stato un convivio particolarmente interessante e molto utile per la valorizzazione e divulgazione della cultura gastronomica calabrese. Un'occasione anche di promozione del turismo calabrese che ha fatto centro. Molti durante la manifestazione, infatti, dopo avere raccolto materiale illustrativo, chiedevano notizie di Soverato, la città sede della scuola che ha organizzato la cena, manifestando l'intenzione di trascorrerci le vacanze. Come dire, un modo per promuovere il turismo senza un grosso dispendio economico e prendendo come si suol dire due piccioni con una fava. Gli alunni maturano nuove esperienze e i turisti arrivano. L'iniziativa si colloca all'interno dell'annuale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che l'Istruzione professionale contempla per gli alunni dell'ultimo anno e ha lo scopo di mettere questi ultimi a contatto con realtà lavorative nuove e contesti originali da cui essi non possono non trarre, per la loro professionalità, sicuro smalto e vigore. Teatro della manifestazione è stato quest'anno il Ristorante italiano “Al Viale” posto al centro della capitale finlandese, uno splendido locale ampio ed elegantemente arredato. Sono stati presenti alla manifestazione circa 150 persone, per metà finlandesi e per metà italiani residenti in Helsinki coordinati, questi ultimi, da Domenico Musone, un infaticabile diplomatico in pensione residente in Finlandia e Presidente, ivi, del Circolo degli Italiani. Durante la manifestazione sono intervenuti con un breve discorso ai presenti Domenico Musone, quindi, nell'ordine, l'ambasciatore d'italia Lunardi e il Dirigente scolastico dell'Alberghiero, Guarna. L'Ambasciatore ha messo in evidenza che iniziative come quella adottata dall'IPSSAR di Soverato hanno doppia valenza: didattica innanzitutto perchè essa serve a dare maggiore concretezza ai processi d'apprendimento degli alunni e, in seconda istanza, promozionale perchè esalta i valori della cucina regionale calabrese, sposandosi felicemente, in questo caso con l'esigenze alimentari della Finlandia per la quale la cucina mediterranea rappresenta una sicura intergrazione dei processi nutrizionali di cui i finlandesi sono destinatari.L'ambasciatore sviluppando il suo brillante intervento, ha dicharato di sentirsi in gran parte calabrese, sia intanto, perché la moglie è originaria di Reggio Calabria, sia perché egli ha trascorso parte della sua giovinezza a Catanzaro, dove, all'epoca, il padre è stato primo Presidente della corte d'Appello. è seguito l'intervento del Dirigente scolastico Guarna che ha ringraziato gli ospiti e, fatto cenno ai resoconti di viaggio in Finlandia, durante l'ultimo conflitto, di Curzio Malaparte, ha revocato l'episodio dell'alce ferita che in una gelida notte di fine marzo del 1942 trovò rifugio nella corte d'onore del palazzo del Presidente della Repubblica di Finlandia ed ivi ricevette soccorso e cure direttamente dal Capo dello Stato presenti molti ministri del corpo diplomatico, e ha quindi rapidamente riassunto un elzeviro di Indro Montanelli in cui si racconta d'un principe siciliano che al termine della sua vita rifece il viaggio verso Gerusalemme da cui, in occasione della prima crociata, la sua nobiltà traeva origine percorrendo più volte, a piedi per più di un mese il grande giardino del suo palazzo. Giunto al fine presso l'ingresso del Palazzo, e per estensione a Gerusalemme, sua meta ultima, si sentì male e morì. "Ho fatto tanti chilometri di viaggio per giungere sin qui e trovarmi davanti così tanti italiani. Come il principe siciliano, si parva licet componere magnis, ha concluso il Preside Guarna, dopo tanti chilometri, sono ancora in Italia, dinnanzi all'uscio della mia abitazione. "Ai miei conterranei, dunque, rivolgo il mio saluto e il mio ringraziamento.

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Giovanni Paolo II

L'OMAGGIO DEI CUOCHI AL PONTEFICE Giovanni Paolo IIDonata a Giovanni Paolo II una foto del 1984 raffigurante il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi dell'epoca dell'Istituto Alberghiero di Soverato con Sua Santità nella Seminario Arcivescovile di Catanzaro Soverato - Erano anni diversi quelli. Allora l'Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l'avrebbe visto vent'anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l'Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l'istituto soveratese su curò uno dei docenti dell'istituto versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n'è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell'Alberghiero, al dirigente scolastico dell'epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside (oggi si sarebbe chiamato collaboratore non esistendo più questa figura) Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà del Sen. Agazio Loiero, chef storico della scuola ormai non più fra noi. Questa foto ben incorniciata sarà donata oggi a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'incontro che l'associazione nazionale cuochi avrà in Vaticano con il Pontefice. Si tratta di un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala (durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all'epoca concorsero alla realizzazione dell'evento, sono ora validi insegnanti dell'Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti. Fabio Guarna

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Sembra rientrato l'allarme mucillagine

SOVERATO - Sembra rientrato, almeno in parte, l'allarme mucillagine che per più di un mese ha creato difficoltà ai pescatori del basso jonio catanzarese nell'esercizio della pesca. Il fenomeno che gli operatori del mare sono soliti chiamare da queste parti "mucciu" pare abbia ridotto la sua azione e il rischio di imbattersi in questa curiosa sostanza appiccicosa che affonda le reti e le rende inefficaci, sta scemando. La conferma arriva da alcuni pescatori della cittadina jonica i quali si dichiarano ottimisti sull'evoluzione del fenomeno che, a loro dire, sembra stia riducendosi di giorno in giorno. Naturalmente prima di poter dire che il fenomeno che ha colpito (meglio sta colpendo) la costa del soveratese sia stato quello della "mucillagine" è necessario aspettare notizie ufficiali diramate da chi di dovere. Del resto, dalla descrizione dei pescatori che parlano di una sostanza gelatinosa che fa affondare le reti, c'è da pensare che si tratti proprio di questi mucopolisaccaridi (zuccheri complessi) i quali hanno come effetto quello di disturbare l'attività della pesca, appesantendo le reti fino ad arrivare a creare problemi ai motori delle imbarcazioni intasandone i filtri. In genere è il mare Adriatico il teatro di queste manifestazioni e non si può escludere la provenienza della mucillagine proprio da quelle zone a causa delle correnti. Si tratta di un'aggregazione di sostanze di natura organica che generalmente si disciolgono nelle acque. Spesso però questo non avviene ed esse si trasformano in enormi strisce galleggianti. Una eventualità molto remota per le coste soveratesi, sebbene sia stata temuta sino a qualche giorno addietro dopo le dichiarazioni di Fabio Menin, presidente del wwf Calabria, che, facendo riferimento ad alcune rilevazioni dell'Arpacal, ha fatto notare come già l'alto jonio sia stato colpito dal fenomeno. Ora bisognerà aspettare. Come è noto il fenomeno "mucillagine" allorché nel recente passato ha colpito le coste del medio Adriatico, tra cui quelle di Rimini e dintorni, ha arrecato gravi danni ai pescatori e ha nuociuto seriamente alla stagione turistica che da quelle parti è particolarmente numerosa e vivace. Non pare, almeno al momento, che le coste del soveratese corrano analoghi rischi. Fabio Guarna

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Soverato si attendono gli studi di Kaunas

SOVERATO - Uno studioso semiologo lituano, Kaunas, è stato a Soverato recentemente per una serie di studi in tema di comunicazione. Oggetto della sua indagine le tv locali e gli editorialisti che di settimana in settimana macinano sempre più alte punte d'ascolto. Gli studi si sono naturalmente concentrati su Adriano Pecci, voce (forse spenta dalla par condicio ma che presto dovrebbe tornare sui teleschermi di Soverato 1 tv) e Ulderico Nisticò, noto editorialista del giovedì di Telejonio e anche arguto opinionista de "Il Quotidiano della Calabria". In realtà l'esistenza di Kaunas è forse dubbia, nondimeno l'uomo è preso a punto privilegiato di riferimento per una dotta analisi degli effetti, sul pubblico soveratesi e del comprensorio, dei mass-media locali e segnatamente delle televisioni del territorio. Nei prossimi giorni, un saggio di Kaunas sarà pubblicato su alcuni organi di stampa locale nella traduzione di Vincenzo Guarna. Il titolo del saggio è, significativamente, "Fenomeno Pecci, ovvero, "gli ammonitori". Il titolo arieggia nella prima parte quello di un ironico saggio ironico-filosofico che negli anni '50 Umberto Eco dedicò a Mike Buongiorno; nella seconda quello di un romanzo sociale, "Gli ammonitori", appunto che nel 1904 Giovanni Cena pubblicò, per i tipi della Nuova Antologia di cui era redattore capo. Nel saggio del Kaunas, gli ammonitori sono, evidentemente, gli opinionisti tv del momento; nel romanzo del Cena (che dopo un breve e ampio successo agli inizi presto fu dimenticato e che ormai nessuno, tranne gli specialisti, conosce) gli ammonitori sono i paria e gli sconfitti della società che con la loro triste sorte "ammoniscono" i fortunati o privilegiati della stessa. Fabio Guarna

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Turisti soveratesi pronti per le ferie

DESTINAZIONE FINLANDIA ? Incessante l'impegno promozionale dell'ente nazionale del turismo finlandese SOVERATO - Soverato luogo che accoglie turisti ma anche città i cui abitanti amano muoversi per le ferie. Cosa faranno dunque i soveratesi e gli abitanti del basso-jonio desiderosi di fare le vacanze fuori dalle proprie mura nella stagione estiva? Chi deciderà di non restare ad abbronzarsi sulle spiagge del basso-jonio potrebbe spostarsi all'estero. Le mete potrebbero essere le più diverse. Cosicché ci sarà qualche studente diretto in Gran Bretagna per la solita vacanza-studio, mentre altri approfitteranno delle ferie per spostarsi oltreoceano a far visita ai parenti e conoscere l'America. Intanto ci sono le agenzie che propongono pacchetti e pubblicizzano posti e luoghi da sogno. La stagione 2004, quanto a promozione, vede in pole-position la terra di Scandinavia e prima fra le nazioni di cui essa si compone, la Finlandia. Già da queste colonne abbiamo avuto occasione di parlarne. Una manifestazione enogastronomica nel 2002 è stata organizzata dall'Istituto Alberghiero di Soverato e quindi molti abitanti del basso-jonio hanno avuto occasione di conoscere la bella terra del nord Europa. Grazie al passaparola qualcuno aveva sognato di visitarla. Ora ci prova l'Ente nazionale del turismo finlandese che con un comunicato stampa rende noto come la passione degli Italiani per la Finlandia sia in crescita: "Dopo l'anno record - si legge nel comunicato - che ha visto la Finlandia meta di grande interesse per gli italiani, con oltre 150.000 pernottamenti registrati nel corso del 2003, continua a svilupparsi in senso positivo la tendenza dei flussi dal nostro Paese verso la magica terra del Grande Nord. Il primo trimestre del 2004 ha infatti presentato un aumento di arrivi pari al +28,5% rispetto ai mesi gennaio-marzo 2003, con un totale di 27.217 pernottamenti. In particolare, il solo mese di marzo ha fatto registrare un +40,9%, con ben 9.564 pernottamenti". Si tratta di un dato statistico che non fa altro che confermare l'attenzione che hanno gli italiani in genere e fra questi potrebbero trovarsi presto anche i soveratesi per le numerose proposte di fare turismo in Finlandia: dalle splendide itinerari naturalistici ai relax nei cottages estivi attrezzati di sauna, sino alle serate all'aperto nella splendida Helsinki con momenti artistici e musicali particolarmente suggestivi nelle lunghe giornate di luce dell'estate. Del resto per gli amanti del mare va detto che la temperatura durante l'estate non impedisce di nuotare fra le pulite acque del mare del nord. Certo non ci sarà il caldo delle nostre coste ma una buona abbronzatura anche da lì sarà possibile portarsi a casa. E magari - per la gioia soprattutto dei machi latini - sotto il sole a far compagnia - ci sarà anche una bella bionda finlandese. Fabio Guarna

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Arriva oggi venerdì 18 giugno Franco Neri e si parla del peperoncino di Soverato

Per alcuni sarebbe stato più giusto lanciare quello di Satriano SOVERATO - Franco ... oh Franco!! Sono tutti pronti a Soverato per assistere alle performances del comico di Zelig che si esibirà domani nella splendida cornice del lungomare Europa della cittadina jonica. E se l'attesa per lo spettacolo cresce, sale anche l'interesse per il "peperoncino di Soverato". Un ingrediente del menù calabrese diventato un vero e proprio testimonial della nostra regione e soprattutto di Soverato grazie a Franco Neri. Qualche obiezione sul marchio d'origine (si fa per dire) è arrivata nei giorni scorsi da qualche abitante della vicina Satriano, il quale ha subito voluto precisare che i suoi compaesani sono ghiotti di peperoncino e che le mense satrianesi, molto più di quelle della vicina Soverato non mancano mai di esserne fornite. Così una nuova leggenda potrebbe nascere e questa volta sul "peperoncino di Satriano". Ma per questo bisognerà necessariamente sperare su Franco Neri e sull'attenzione che vorrà dedicare al paese limitrofo di Soverato. In realtà non esiste un peperoncino specifico dell'una o dell'altra città mentre esiste il peperoncino calabrese che è il compagno e l'onore della sua mensa e, a parte le sue ormai universalmente riconosciute proprietà terapeutiche, concorre a dare sprint ed energia a chi ne fa costante ancorché moderato consumo. Sappiamo da fonte fededegna che anche l'On.le Soriero, satrianese doc è ghiotto del peperoncino rosso e, quando può, ne fa uso durante i pasti. Non conosciamo al momento invece le preferenze in fatto di peperoncini rossi dell'altro autorevole satrianese doc, il governatore della Calabria Giuseppe Chiaravalloti. Potrebbero forse entrambi concorrere a convincere il comico di Zelig che insieme al peperoncino di Soverato tanto citato nei suoi spettacoli, un piccolo spazio dovrebbe essere dedicato a quello di Satriano, forse molto più apprezzato e usato di quello soveratese (un po' troppo virtuale). Del resto però anche i soveratesi si sono affrettati a dare delle spiegazioni sulla notorietà del "loro" peperoncino". È di queste ore un comunicato stampa (ne riferiamo più ampiamente a margine) diffuso dallo slow food, attraverso la sua fiduciaria Marisa Gigliotti, la quale rende noto che c'è una storia vera dietro la felice espressione con cui Franco Neri ha legato il nome di Soverato al peperoncino. Una nota stampa dalla quale è facile dedurre che esiste sì, un peperoncino di Soverato, ma forse sarebbe meglio chiamarlo di Soverato Superiore. La storia non finisce qua. Da indiscrezioni sembrerebbe che Franco Neri, pronto a ricevere un dovuto riconoscimento dal primo cittadino di Soverato, Raffaele Mancini domani sera (stasera per chi legge) per la notorietà che ha dato a Soverato grazie al piccante ingrediente, sia rimasto in passato vittima del peperoncino durante un pranzo consumato nella cittadina jonica in casa d'amici. A causa di questo incidente, il cabarettista di Zelig, èrimasto "bruciato nel gargarozzo". Infatti gli sarebbe andato di per di traverso il cibo condito di peperoncino che andava deglutendo. Per questo motivo il comico non ha mai dimenticato il famoso ingrediente tanto da farne il tormentone dei suoi sketch. Gli amici responsabili di questo "fortunato" incidente sembrerebbero i fratelli Caridi, i quali nell'accogliere il noto comico, non mancheranno, c'è da scommettere, di suggerirgli di fare maggiore attenzione quando si accingerà a consumare piatti piccanti. Fabio Guarna  (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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A proposito del peperoncino di Soverato

Vi comunichiamo che c'è una storia vera dietro la felice espressione con cui Franco Neri ha legato il nome di Soverato al peperoncino. Il peperoncino affonda le radici a Soverato e ne è testimonianza la tradizione della coltivazione e della conservazione fatta da sempre nelle case...

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A proposito del peperoncino di Soverato

IL VERO PEPERONCINO È QUELLO SI SATRIANO TUTTI PAZZI PER IL PEPERONCINO DI SATRIANO Franco Neri ha lanciato quello di Soverato, ma trattasi di un peperoncino più che altro virtuale. Diverso discorso merita invece il peperoncino di Satriano SATRIANO - Ha generato diversi commenti nel paese delle pre-serre il tormentone del peperoncino di Soverato che il cabarettista Franco Neri non manca di menzionare nelle sue performances a Zelig di Canale 5. Senza offesa per la Perla dello Jonio ben nota per altre virtù e risorse, il peperoncino è un ingrediente, anzi, potremmo dire, un valore aggiunto nel pasto proprio dei satrianesi. Come tale si coltiva negli orti o in apposite "graste" che adornano i balconi delle case e, quando col finire dell'estate, la sua pianta cessa di dare frutto, l'ultimo prodotto di stagione viene raccolto amorevolmente intorno ad un lungo filo e, in forma di rosario (la sua giusta denominazione, in questo caso, è "resta" appeso ad essiccare al sole lungo i muri che danno sui balconi delle abitazioni dove essi sono maturati. In maniera che il peperoncino rosso di Satriano, è giusto chiamare le cose con il loro vero nome, possa continuare ad adornare la mensa dei satrianesi ancora nelle fredde e buie giornate d'inverno. Insomma, è il caso di dire che molto più a Satriano che a Soverato il peperoncino piccante sia parte integrante del menù. Anche se, a dir vero, non esiste un peperoncino specifico dell'una o dell'altra città mentre esiste il peperoncino calabrese che è il compagno e l'onore della sua mensa e, a parte le sue ormai universalmente riconosciute proprietà terapeutiche, concorre a dare sprint ed energia a chi ne fa costante ancorché moderato consumo. Sappiamo da fonte fededegna che anche l'On.le Soriero, satrianese doc è ghiotto del peperoncino rosso e, quando può, ne fa uso durante i pasti. Non conosciamo al momento invece le preferenze in fatto di peperoncini rossi dell'altro autorevole satrianese doc, il governatore della Calabria Giuseppe Chiaravalloti. Non mancheremo appena possibile di chiederglielo dandone immediato conto. E chissà se il primo e il secondo, con scelta rigorosamente bipartisan, non possano decidere insieme di promuovere il "peperoncino di Satriano", procurando di far riconoscere meritamente ad esso il legittimo marchio della loro città d'origine. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Cabaret di Demo Mura nello spazio antistante il Lido Sombrero

Demo Mura SOVERATO - Sabato di cabaret sul lungomare Europa di Soverato nello spazio antistante il lido Sombrero dove, per l'esibizione di Demo Mura, è stato allestito un palco. L'artista di origini cagliaritane che vive a Roma, ha divertito il pubblico con vari sketch. Ha cominciato prendendo di mira i politici di tutti gli schieramenti (in omaggio alla par condicio), quindi, ironizzando su situazioni di vita comune, ha regalato momenti di allegria al pubblico presente. Durante lo spettacolo, durato circa un'ora, Demo Mura, si è speso in qualche imitazione particolarmente divertente: Fassino, Prodi, Fini, Berlusconi, Iervolino, etc. Fra queste, il pezzo forte è stata quella di Emilio Fede mentre conduce il tg4. Infine, cantando pezzi di Adriano Celentano e Vasco Rossi, ha concluso con un brano pieno di controsensi recitato imitando Vittorio Gassman. Demo Mura è un'artista molto noto. Già dal 1995 è apparso sugli schermi di "mamma RAI" nella trasmissione "piacere RAI 1". Ha inoltre partecipato a tante altre trasmissioni televisive sui circuiti nazionali ricoprendo diversi ruoli: ricordiamo ad es. il recente "Barbeque". Quest'anno, molti lo ricordano nella fiction televisiva con la regia di Pingitore "Con le unghie e con i denti" nel ruolo di fidanzato di Manuela Arcuri. Demo è dunque famoso anche perché ha baciato la bella Manuela, anche se egli fa capire che avrebbe preferito essere ricordato per il modo in cui ha recitato. Demo recita bene e così avrà modo di farsi apprezzare nella commedia di prossima rappresentazione "Uomini all'80%" di James Sherman. Nell'opera teatrale Demo Mura vestirà i panni insieme a Gianluca Ramazzotti di un emigrante che si sposta da Chicago a New York. I due troveranno ospitalità presso l'abitazione di una donna (la bella Milena Miconi) che accoglie solo omosessuali. Gianluca e Demo si fingeranno tali e l'equivoco sarà il leit-motiv di tutta la rappresentazione teatrale. Si tratta di una divertente commedia che potrebbe arrivare il prossimo anno anche qui in Calabria, dice Demo. Intanto il 24 luglio prossimo, Demo Mura riceverà il premio "comici dell'anno" a Paestum che, trasmesso dalla RAI, verrà presentato da Pippo Baudo. Il riconoscimento sarà consegnato anche ad Antonello Costa che per una pura coincidenza i soveratesi avranno modo di apprezzare oggi (ieri per chi legge), sullo stesso palco dove sabato si è esibito Demo Mura. Fabio Guarna (Fonte: ilQuotidiano della Calabria)

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Giallo sul nome e sulle ragioni delle dichiarazioni di un consigliere di maggioranza

SOVERATO - Si surriscalda il clima politico in attesa del civico consesso che si terrà nei giorni prossimi. Ad infiammare gli animi, fra le tante cose, un giallo (non di quelli inquietanti) sulla vicenda delle varianti al piano regolatore generale. Un misterioso consigliere di maggioranza, misterioso in quanto si sono apprese dai giornali locali le sue dichiarazioni ma non il suo nome, avrebbe fatto notare come il ricorso in questione presentato da alcuni rappresentanti della minoranza renderebbe, secondo la normativa vigente in materia, quest'ultimi incompatibili alla carica di consigliere comunale che rivestono. Un'ipotesi che non avrebbe trovato forti sostegni giuridici e che però ha fatto discutere nell'agone politico cittadino. Sembrerebbe che il misterioso politico, si esprimerà pubblicamente al riguardo e quindi verrà alla luce la sua identità, durante i lavori della prossima assise comunale. È quanto del resto sperano non solo alcuni consiglieri di minoranza ma anche coloro che seguono con attenzione le vicende politiche cittadine. Si tratta di un giallo che ha come punti oscuri non solo l'identità dell'autore delle dichiarazioni, ma anche il perché questi abbia pensato di fare simili affermazioni. Una delle ipotesi che circola potrebbe essere quella che si tratta di una comunicazione civetta, messa in campo per sondare l'animo e gli intenti dell'opinione pubblica e dei politici sul ricorso presentato dagli esponenti di minoranza. E questo avrebbe comportato due effetti nel caso la notizia avesse trovato seguito. Il primo quello di concentrare l'attenzione dei cittadini soveratesi sull'effetto del ricorso di far decadere dalla carica i consiglieri comunali che lo avevano proposto. Il secondo quello di rappresentare il ricorso non come atto che solidifica la posizione della minoranza per il bene della collettività, ma che anzi la indebolisce ed esclude dalla vita istituzionale. Esiste, in materia, un precedente abbastanza autorevole. Nel 1991 l'allora Ministro delle Finanze, Rino Formica fece circolare notizia di un imminente condono fiscale. Lo fece per saggiare la reazione dell'opinione pubblica. La stampa prese la notizia per buona e la divulgò e commentò congruamente. Toccò poi allo stesso Ministro smentirla e dichiarare apertamente che si era trattato, così si espresse, di una comunicazione-civetta. Tornando alle dichiarazioni del misterioso politico sembra che la maggioranza soveratese abbia intenzione di prendere le distanze da esse. Le affermazioni sull'incompatibilità dei consiglieri proponenti ricorso alle varianti del prg da parte di un esponente della maggioranza sembra infatti essere stata bollata come dichiarazione rilasciata a titolo personale. A questo punto non resterà che aspettare il prossimo consiglio comunale nella speranza che il curioso giallo si risolva. Pena: il rischio di ulteriori congetture. Fabio Guarna

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