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Soverato

Rinnovo consiglio provinciale: Mancini sembra avere deciso di non scendere in campo

SOVERATO - Se sulla candidatura di Alleanza nazionale nel collegio di Soverato-Satriano per il rinnovo del consiglio provinciale qualcuno, un anno addietro, avesse scommesso che il candidato uscente e capogruppo di An nell'assise provinciale non si sarebbe ricandidato, i bookmakers starebbero piangendo lacrime amare. Infatti il cavallo di razza più accreditato per portare consenso nelle file del partito di Gianfanco Fini, ovvero il sindaco di Soverato Raffaele Mancini, sembra proprio aver deciso di non scendere direttamente in campo. Le motivazioni ancora non sono note ufficialmente, ma negli ambienti politici si sussura (restiamo ancora alle indiscrezioni) che la decisione del primo cittadino soveratese sarebbe stata definitivamente presa. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, a nulla sarebbero valse le sollecitazioni proveniente sia dai vertici di Alleanza nazionale (addirittura dal ministro Gasparri) che dalla base dei circoli di Satriano e Soverato per convincere Mancini a scendere in campo. Le ragioni che starebbero alla base di questa ventilata rinuncia di Mancini alla candidatura provinciale sarebbero molte e, a volte, in contraddizione tra di loro. Una è quella più volte suggerita dallo stesso interessato secondo la quale egli avrebbe deciso di prescindere dagli eventuali impegni nell'ambito provinciale per potersi dedicare a tempo pieno ai suoi incombenti istituzionali a Soverato. Ma c'è chi ipotizza che a questa scelta vada aggiunta l'altra secondo cui il Mancini non vorrebbe nuocere nel collegio Soverato-Satriano con la sua candidatura per An alla corsa, verso lo scranno di Palazzo di vetro di altri candidati appartenenti a partiti che compongono la coalizione della Casa delle libertà cui pure egli appartiene. Questa ipotesi, qualora dovesse intervenire effettivamente la rinuncia di Mancini alla candidatura sarebbe tutta da verificare nella distribuzione dei consensi ai candidati riconducibili alla Casa delle libertà, a elezioni avvenute. Del resto non mancano in materia le suggestioni degli opinion-makers da video (Ulderico Nisticò e il suo seguitissimo show intitolato "Il punto" su telejonio), secondo cui una delle componenti che presiedono alla presunta rinuncia di Raffaele Mancini alla candidatura coincida con la riluttanza dell'uomo politico a sottoporsi, soprattutto nel suo stesso Comune ad un giudizio elettorale che potrebbe essergli avverso. Presa per buona la rinuncia di Mancini che potrebbe essere formalizzata nel giro di poche ore, scatta automaticamente nel collegio il totocandidature per An. Nomi se ne fanno molti, da quelli già ipotizzati (Giuseppe Castagna, Renato Barone, Giampiero Girillo) ad altri nuovi come quello di Domenico Battaglia, primo cittadino di Satriano o quello d'un personaggio meno noto alle cronache politiche, soprattutto per il suo carattere schivo e riservato, di Annibale Mellace operativo presidente del circolo satrianese di An. Quanto al sindaco di Satriano, uomo molto popolare nella sua città c'è, peraltro, da dire che egli potrebbe scontare lo stesso impasse che travaglia a Soverato il sindaco Mancini, ossia la presenza in altre liste di candidati variamente riconducibili alla coalizione di cui egli è a capo (valga per tutti Luciano Battaglia, assessore della sua giunta che dovrebbe correre per il Nuovo Psi). Questo potrebbe renderlo restio a scendere in campo. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi. Infatti il nome di Domenico Battaglia e degli altri eventuali candidati al posto di Raffaele Mancini, circolano più sulla stampa locale e nei corridoi politici locali che nelle sedi ufficiali deputate alle decisioni del caso. Non resta dunque che aspettare. I tempi stringono e non ci vorrà molto ad avere, a proposito delle candidature provinciali nel collegio, notizie finalmente certe. Fabio Guarna

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Appuntamento del Movimento Meridionale a Sovearto

SOVERATO - Oggi sabato 3 aprile alle 17.30 nella sala convegni dell'hotel "Il Nocchiero" di Soverato si parlerà di disoccupazione e salario sociale. L'incontro-dibattito è stato organizzato dal Movimento Meridionale e sono previsti diversi interventi. Fra questi quello di Giuseppe Pisano, candidato alle elezioni provinciali per il collegio di Soverato-Satriano, di Francesca Salatino presidente del comitato di difesa del soveratese, di Francesco Tassone, coordinatore del Movimento meridionale. I lavori saranno conclusi dall'On.le Giuseppe Torchia, candidato alla presidenza della provincia di Catanzaro per il centrosinistra. L'iniziativa voluta dal Movimento meridionale conferma l'attenzione di questo schieramento verso i problemi che attanagliano il nostro sud come appunto quello appunto della disoccupazione. Nella nota che accompagna la presentazione dell'iniziativa il promotore dell'incontro, Giuseppe Pisano spiega che "l'esigenza di discutere pubblicamente di disoccupazione e salario sociale nasce da una profonda riflessione su quella che è la situazione di emergenza del livello occupazionale in cui versa il ceto medio nella nostra regione. Un ceto medio - prosegue Pisano - che si è impoverito ogni giorno di più soprattutto dopo l'avvento dell'euro che ha aiutato i ricchi ad essere sempre più ricchi e i poveri ad essere sempre più poveri." Disoccupazione soprattutto, neanche a dirlo giovanile, quella che interessa la nostra regione, che tocca il 64% nella fascia dei giovani fra i 18 e i 25 anni". In questa direzione, Pisano, accenna all'utilità che potrebbe derivare dall'inserimento del salario social e all'interno di una programmazione che coinvolga anche le amministrazioni periferiche come quella provinciale in tema di politiche-sociali. Al riguardo conclude l'esponente politico, "il Movimento meridionale si farà promotore dell'inserimento nel programma elettorale del principio del salario minimo di inserimento da attribuire a tutti quei soggetti bisognosi in cambio della prestazione di lavori di pubblica utilità attraverso la stipula di convenzione con i Comuni che lo richiedono." Fabio Guarna

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Maduri scende in campo con la Democrazia Cristiana che lo nomina coordinatore politico del collegio camerale 12 e di alcuni collegi provinciali

SOVERATO - Antonio Maduri dopo avere abbandonato da poco Forza Italia resta attivamente in campo nell'agone politico e si schiera con la democrazia cristiana. È quanto si apprende da una nota stampa nella quale si legge: "con nota del 24 Marzo 2004, a firma dell' Avv. Prof. Rosanna Vicedomini, Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana, sentito il Segretario Nazionale della D.C. Dr. Giuseppe Pizza, il Prof. Antonio Maduri è stato nominato Coordinatore Politico del Collegio Camerale n 12 di Soverato nonché dei Collegi Provinciali N. 1, 11,13,15,16,23, 27, 30 e di tutti i Comuni ricadenti nei Collegi Provinciali suindicati". L'impegno di Maduri, più volte sindaco di Satriano, già assessore provinciale e vice-presidente della giunta Martino conferma la volontà dei democratici cristiani di radicare la propria presenza nel territorio calabrese " attraverso il coinvolgimento - si legge nella nota - di alcuni esponenti storici della balena bianca". Una nomina che viene definita nel comunicato della segreteria regionale della D.C. "prestigiosa e di grande responsabilità, avvenuta in un momento molto importante e delicato per la vita politico-amministrativa in provincia di Catanzaro, vista la scadenza elettorale del 12/13 giugno p.v., ma anche per il glorioso simbolo del partito della Democrazia Cristiana, che ha come punto di riferimento per la presidenza dell'amministrazione provinciale l'amico Giovanni Merante, già assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale, al bilancio e programmazione della precedente giunta Traversa er attuale consigliere comunale di Catanzaro". Insomma una nomina, quella di Maduri, che rimette in gioco l'esponente politico nelle fila della democrazia cristiana, partito, come si evince dalla nota, che ha l'obiettivo di porsi "al servizio della gente, per la gente e con la gente, come ha saputo solo fare la democrazia cristiana di Luigi Sturzo, di Alcide De Gasperi e di Aldo Moro". Fabio Guarna

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Scoppia a Soverato il caso Pecci

E MIRIGLIANI SI DICHIARA DISPONIBILE A TENERE IN CONTO LE OSSERVAZIONI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE E DEI CITTADINI INTERESSATI SOVERATO - Scoppia a Soverato il caso Pecci. L'opinion makers locale che di settimana in settimana aumenta gli indici d'ascolto del tg di Soverato 1 tv del giovedì è stato duramente contestato dal primo cittadino di Soverato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa locali e letta in anteprima durante una diretta televisiva qualche sabato addietro su Soverato 1 tv nella quale era ospite oltre allo stesso sindaco anche Michele Drosi dei D.S. . La nota è stata letta dal conduttore della trasmissione Anselmo Greco. Nella nota il Pecci, definito - come già faceva sull'Espresso Sergio Saviane per Biagi che chiamava, "fenomeno Biagi" col linguaggio proprio della rèclame circense - definito, dicevamo, "fenomeno Pecci" è indicato come colui che con insistito vigore si sarebbe eretto a paladino della salvaguardia del centro storico soveratese soprattutto contestando la possibilità, che le varianti al Prg consentono, dell'edificazione, in luogo del capannone ex-Comac, di una struttura ricettiva. Pour cause nella nota il Pecci viene indicato come persona proprietaria di un appartamento in prossimità del capannone ex-Comac. Come per dire, senza dire, "Cicero pro domo sua" . In realtà il Pecci, pur non estraneo né indifferente all'albergo che potrebbe sorgere a fronte della sua abitazione, non ha ridotto mai i suoi interventi all'interesse (ma si tratterebbe in ogni caso di un interesse legittimo non meno che nobile) personale ma ha sempre collocato il suo discorso in una prospettiva di vera civiltà urbanistica e di difesa della vivibilità dell'ambiente cittadino. Non solo. Egli con rara perspicacia e con singolare conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche economiche che presiedono alla vita della città di Soverato ha speso parole di saggezza e di profondo acume sugli sviluppi che, a suo dire, si pretende di imporre alla crescita della città considerata non nelle sue effettive possibilità e potenzialità ma prefigurata su una avventuristica non meno che improbabile espansione turistica. A un certo punto, rilevato che Adriano Pecci non esiste come tale e che, dunque, il vero autore delle note è altra persona che si cela dietro lo pseudonimo di Pecci, la nota si chiede e chiede: "perché Soverato 1 consente ad un uomo senza volto di parlare in tv mezz'ora alla volta?". Va bene, Pecci è pseudonimo e il volto di chi se ne serve non compare mai in tv sostituito da filmati contenenti immagini panoramiche della cittadina jonica. Ma l'interrogativo posto dalla nota a Soverato 1 tv non ha per caso un vago carattere censorio? Saremmo a questo punto? O le parole più che tradurre le intenzioni dell'autore hanno finito per tradirle, ossia per non rispecchiarle fedelmente e perspicuamente? Speriamo che sia così. In città sono queste in sintesi le considerazioni che molti attenti ascoltatori di Pecci fanno. Vero è, d'altra parte, che di recente, intervistato dalla stessa Soverato 1, l'assessore regionale Mirigliani, (l'assessore, cioè che richiesto dal Comune ha nominato i commissari ad acta che hanno approvato il PRG) ha dichiarato che l'iter di approvazione del piano è tuttavia in corso e che, all'atto conclusivo, sarà tenuto conto di tutte le osservazioni e i rilievi motivati e validamente argomentati che ad esso saranno stati mossi da forze politiche, operatori economici e privati cittadini. Una ragione in più per apprezzare più che deplorare gli interventi in materia del "fenomeno Pecci". Intanto v'è da dire, come lo stesso conduttore della trasmissione ha annunciato, che ogni giovedi' andrà in onda una nuova nota dell'opinion makers. Fabio Guarna

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Inaugurata la sezione del PSDI di Soverato

SOVERATO - È stata inaugurata domenica scorsa la sezione locale del PSDI. Ne da notizia con un comunicato diffuso agli organi di stampa la federazione provinciale del partito nel quale si legge che "hanno partecipato ai lavori dell'assemblea il Segretario Regionale e il Vice Segretario del partito dott. Carlo Colella e dott. Guido Arcuri, nonché i segretari provinciali del PSDI della Città di Reggio Calabria dott. Gullace, il Coordinatore Provinciale della Città di Crotone Carlo Covelli, il Segretario Provinciale della Città di Vibo, dott. Angelo Satriani e il Vice Segretario Nazionale dei giovani del PSDI, in rappresentanza della città di Cosenza". All'assemblea, organizzata dal giovane avv. Vittorio Sica hanno partecipato gli iscritti al partito e si sono registrati diversi interventi. Fra questi, così come riporta il comunicato, quelli di Antonio Grillone, Angelo Satriano, Carlo Colella, Guido Arcuri, Scumaci e Leonardo Mazza. Le conclusioni sono state affidate all'avv. Vittorio Sica, eletto coordinatore della sezione PSDI di Soverato per acclamazione su proposta del coordinatore provinciale Leonardo Mazza a fine lavori. Il giovane Sica nel suo intervento - si legge nella nota - ha così esordito rivolgendosi ai giovani "coloro che più forte sentono il bisogno di esprimere la loro voce in relazione ai problemi di una terra che storicamente è rimasta indietro sono i giovani - gli stessi, che, secondo una ricerca dei sociologi calabresi, sono i più "depressi" anche e soprattutto per una mancanza di prospettive future - gli stessi che, secondo una ricerca dell'Eurispes, sono i "grandi assenti" dalle Istituzioni Calabresi ormai così "pesanti" da rimanere quasi insensibili ai cambiamenti repentini della società". Quanto alle future alleanze che si prospetterebbero nelle varie coalizioni da parte dei socialisti democratici, nel comunicato si legge: "Il PSDI, tradizionalmente riformista e di sinistra, non si ritrova in nessuno dei due principali schieramenti concepiti dal bipolarismo, ma ciò non esclude a priori alleanze elettorali con la coalizione che, nonostante la evidente similitudine fra le due, saprà presentare un programma politico degno di attenzione". Nota: prima dell'inizio dei lavori l'assemblea dei partecipanti ha commemorato con una pausa di raccoglimento il grave lutto che ha colpito il popolo spagnolo vittima del terrorismo. Fabio Guarna

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Tra poche ore Mancini dovrebbe decidere – Difficile dire no a Gasparri

SOVERATO - Parte il conto alla rovescia delle candidature nel collegio di Soverato-Satriano per le prossime provinciali. I riflettori sono tutti puntati su Raffaele Mancini, sindaco di Soverato. Di lui ancora non si sa se scioglierà le riserve per la candidatura in Alleanza Nazionale di cui è autorevole rappresentante a Palazzo di Vetro in qualità di capogruppo. Ma, da Catanzaro arrivano notizie che danno per certa la sua discesa in campo. Del resto, il presidente della provincia Michele Traversa in più di un'occasione ha annunciato attraverso una tv locale la candidatura del suo luogotenente per il collegio di Soverato-Satriano. Secondo fonti accreditate sembrerebbe essere intervenuto proprio il ministro Gasparri a chiedere al primo cittadino la sua discesa in campo. Stando così le cose in città ci si chiede: perché mai ancora il primo cittadino non scioglie ufficialmente le riserve? Una situazione di incertezza che potrebbe essere chiarita nelle prossime ore e che però ha generato non pochi commenti durante questi mesi, in tema di totocandidature. In un primo momento Mancini ha rappresentato dagli schermi di una tv locale la sua volontà di non ricandidarsi, in questa occasione, all'assise provinciale. Ha motivato la sua decisione con l'intenzione di dedicare tutte le sue energie alla sua funzione di Sindaco di Soverato senza contemporaneamente, stante la sua posizione di forza elettorale per effetto della carica ricoperta, nuocere ad altri candidati appartenenti a partiti che sostengono la sua giunta. Successivamente il sindaco di Soverato, pur mantenendo in silenzio la scelta annunziata, non ha mancato di fruire della presa di posizione di alcuni partiti della C.d.L. avverso la candidatura di Antonello Gagliardi per il Pri alla prossima tornata elettorale provinciale. Ai suddetti partiti la candidatura Gagliardi, espressamente indicata dal soggetto come coerente e a supporto della linea Traversa, è apparsa in conflitto con l'atteggiamento critico e oppositivo dello stesso nei confronti della giunta soveratese capeggiata da Mancini. Il che non è privo di fondamento logico anche se Gagliardi, confermando questa sua posizione, si è subito affrettato se non a giustificarla, quantomeno a illustrarla con argomentazioni logistiche non del tutto carenti di motivazione. A questo punto, nell'agone politico cittadino, molti si chiedono se Mancini manterrà la sua prima decisione di non candidarsi o se invece, alla fine, cederà alle lusinghe e alle sirene del suo partito scendendo in campo per non deprivare quest'ultimo dello smalto e del rinforzo che lo stesso potrebbe dedurre dal suo diretto impegno nella competizione elettorale. Fabio Guarna

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Soverato – Domenica alla grande per l'Nbs Soverato – Tanto pubblico e tanta solidarietà

SOVERATO - "La più bella risposta alle polemiche che si erano innescate in settimana: una grande vittoria ottenuta con il cuore dentro un palazzetto pieno fino all'inverosimile...", inizia così il comunicato stampa dell'Nbs Soverato che narra la cronaca di un'intensa domenica soveratese vissuta fra lo sport e la solidarietà. Il riferimento alle polemiche riguarda la decisione assunta dalla maggioranza soveratese in consiglio comunale sull'utilizzo del PalAmirante. Una determinazione che lascia la società soveratese militante nel campionato di serie D di Basket con pochissime ore per allenarsi nel principale impianto sportivo soveratese. Il comunicato è possibile leggerlo interamente sul sito www.nuovobasketsoverato.it che in queste ore sta raggiungendo un considerevole numero di contatti a prova dell'interesse che la vicenda sta suscitando negli ambienti sportivi soveratesi. Quanto alla cronaca di domenica vi è da dire che il protagonista assoluto è stato il pubblico che sin dai primi momenti dell'incontro ha affollato gli spalti e ha tirato su senza soluzione di continuità gli atleti di coach Rosso. La prova era importante: vincere con il Rogliano per l'Nbs significava molto per l'obiettivo play-off. E così Arcidiacono, Di Pietro, Focarelli, Anastasio, De Felice, Biancardi, Varzi, Ma tozzo, Anastasio e Pittelli (citarli tutti è un dovere, vista la prova di collettivo compatto e affiatato che hanno dato) hanno centrato l'obiettivo battendo per 74 a 63 la formazione Roglianese. Inutile raccontare delle prove individuali: valga per tutte quella di Biancardi in piena forma nonostante la gamba dolorante e più incisivo che mai. Ma, come dicevamo, quella di domenica è stata anche la giornata della solidarietà, l'ennesima giornata dell'AVIS organizzata dalla società Nbs in collaborazione con la palestra New Action Fitness di Davoli Marina. Narrando di questa iniziativa il comunicato dell'Nbs conclude la cronaca di una delle più belle domeniche vissute dagli sportivi soveratesi al Palazzetto, in esso si legge: "grazie a tutti! Grazie all'Avis e alla palestra New Action Fitness di Davoli M.na, che hanno svolto ieri ( ma non solo ieri) una grande opera di sensibilizzazione alla donazione del sangue, un gesto semplice per chiunque, di fondamentale importanza per i più sfortunati! "Fai canestro con noi, dona il tuo sangue" lo slogan della serata. Nell'intervallo della partita uno spettacolo organizzato dalla palestra di Davoli ha intrattenuto il pubblico e le due squadre unite nel nome della solidarietà, nel nome dello sport e degli ideali di cui il Nuovo Basket Soverato vuole farsi sempre più portavoce. Grazie a tutti. Grazie di cuore!". Questi gli score dell'incontro con il Rogliano: NBS - Rogliano: Punteggio Finale: 74-63 Parziali 11-12; 31-26; 46-45 Arbitri: Fontanella di Catanzaro, Rotiroti di Catanzaro PGS Nuovo Basket Soverato Arcidiacono (12), Di Pietro (12), Focarelli (12), Anastasio S. (3), De Felice (7), Biancardi (20), Varzi (6), Matozzo (0), Anastasio B. (2), Pittelli (0), All. Rosso Rogliano Gioia (2), Ferraro (8), Pate (13), Durantini (10), Palermo (18), Spina (8), Gallucci (0), Sabato (1), Ferrari (0), Vocaturo (3), All. Tallarico Fabio Guarna

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La società di basket affida le sue perplessità a un volantino. "Siamo stati penalizzati" La Nbs critica il Regolamento sull'utilizzo degli impianti

Con un volantino la società di basket Nbs stigmatizza le decisioni a suo dire discriminatorie con cui l'Amministrazione comunale ha assegnato la fruizione del Palazzetto dello sport per gli allenamenti e le attività delle società sportive finendo con il privilegiare le più importanti a scapito di quelle di minore spessore ma non di meno egualmente interessanti per la dinamica dell'attività agonistica della città. Si legge nella nota "nella seduta consiliare tenutasi venerdì 12 marzo 2004 il presidente della commissione Affari generali del comune di Soverato presentava la proposta per la redazione del regolamento degli impianti sportivi. Tale relazione riportava, tra l'altro, i criteri di assegnazione delle ore di allenamento: "Viene stabilito un monte orario complessivo secondo le seguenti percentuali decrescenti: 43 per cento delle ore a disposizione per la prima squadra; 30 per cento delle ore disponibili perla squadra che sceglie per seconda; 15 per cento per la terza; 7 per cento per la successiva; 5 per cento per la società che sceglie per ultima""" Senonchè, al momento della messa ai voti di tale proposta il sindaco - si deduce dalla nota dell'Nbs - avrebbe mostrato di non condividerla sostenendo che la città non può consentirsi per ogni disciplina una molteplicità di squadre o quantomeno che sarebbe opportuno concedere il massimo spazio di fruizione delle strutture alle squadre maggiori e lasciare il resto alle altre. Sarebbe seguita a questa osservazione del sindaco una sua proposta che, a dire dell'Nbs, di fatto ha annullato "il lavoro della commissione composta da Cuteri, Fazzari e Gualtieri" - continua la nota Nbs - "Mancini infatti propone che il 90 per cento delle ore disponibili venga assegnato alle squadre definite "maggiori", cucendo di fatto il regolamento su misura a favore delle squadre delle società A.s. Volley Soverato e A.s. Pallacanestro Soverato. La proposta, ovviamente accettata dal Consiglio comunale, elimina e annulla tutti gli sforzi del Nuovo Basket Soverato di riportare la passione per lo sport, in particolare per il basket. La Ns. società, infatti, pur vantando la creazione dal nulla di una squadra di serie B femminile, una di serie D maschile e quattro squadre giovanili, non dispone di orari fruibili" La nota così polemicamente conclude: "Il Consiglio ha sancito che il palazzetto dello sport non può essere utilizzato da sei squadre composte totalmente da ragazzi e ragazze di Soverato". I consiglieri di opposizione Ernesto Crea, Antonello Gagliardi e Vincenzo Giorla hanno subito manifestato solidarietà alla squadra Nbs promettendo al riguardo una energica azione per ristabilire un corretto equilibrio nella possibilità di svolgimento delle attività agonistiche e cittadine da parte di tutte le squadre attive presenti. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Tante le questioni che il difensore civico potrebbe trattare

IN CONSIGLIO COMUNALE GAGLIARDI SOTTOLINEA LA MANCATA NOMINA DI TALE FIGURA ISTITUZIONALE Apprezzato l'articolo del Quotidiano della Calabria che sottolineava l'importanza di tale figura. SOVERATO - Durante la seduta del civico consesso dei giorni scorsi non è mancato un riferimento al difensore civico. Una figura istituzionale di cui da tempo si sente parlare in città e che potrebbe essere molto utile ai cittadini soveratesi. A parlarne è stato Antonello Gagliardi, consigliere di opposizione il quale nello stigmatizzare alcune azioni poste in essere dall'attuale governo cittadino ha fatto notare come di queste il difensore civico avrebbe potuto utilmente occuparsi. Una figura che, - ha sottolineato Gagliardi -, nonostante sia prevista dallo statuto comunale e sia presente nel programma dell'attuale maggioranza che amministra la città non è stata tuttavia istituita. Nel suo intervento, Gagliardi, inoltre, ha apprezzato, il riferimento apparso su un giornale locale (Il Quotidiano della Calabria su: "variante p.r.g. e difensore civico, un'occasione perduta...", n.d.r.) di qualche giorno fa che metteva in luce l'utilità del difensore civico e si è detto anche lui molto interessato alla creazione di tale figura istituzionale. Di quest'ultima, secondo Gagliardi, potrebbero servirsene i consiglieri comunali per esprimere le proprie perplessità su alcuni atti amministrativi e al fine di maggiori chiarimenti evitando l'eccessivo ricorso alle interrogazioni in consiglio comunale rivolte al presidente dell'assise e al sindaco. Ma in che cosa, nella fase amministrativa che sta attraversando la città, sarebbe potuto essere utile, secondo Gagliardi, il difensore civico? Per il consigliere in forza al partito repubblicano che a margine del consiglio comunale ha approfondito la questione con gli organi di stampa, innanzitutto con il difensore civico tanti contenziosi finiti davanti al giudice di pace come quelli ad esempio sui canoni dell'acqua e sulle bollette pazze avrebbero potuto essere evitati. Il difensore civico nella sua funzione, infatti, si sarebbe potuto fare interprete di tante lamentele dei cittadini valutando attentamente il loro grado di interesse e le loro ragioni. Per queste ultime avrebbe potuto prospettare soluzioni rappresentando, al contempo, alle autorità preposte il da farsi onde evitare il sorgere di contenziosi nelle aule di giustizia. Non solo, il difensore civico, sarebbe servito anche a snellire l'attività dell'opposizione costretta a farsi carico di mille problemi essendo divenuta ormai catalizzatrice dei malumori della gente di Soverato. Lamentele che non sono poche, secondo i consigliere repubblicano, e che spesso lo costringono ad una opposizione particolarmente dura nell'interesse dei diritti della cittadinanza. Fabio Guarna

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PRG e Difensore Civico: un'occasione perduta per amministratori e cittadini

SOVERATO -. Si è spesso parlato del difensore civico a Soverato. Una figura istituzionale di cui si sente spesso l'esigenza e che potrebbe essere di grande aiuto ad un'amministrazione comunale che voglia dar prova di efficienza e trasparenza. Il difensore civico infatti appare particolarmente utile in presenza di leggi poco perspicue o contraddittorie nonché di atti normativi numerosi non meno che controversi che disciplinano la stessa materia. Spetta in questo caso al difensore civico che costituisce una sorta di ponte tra la burocrazia e il cittadino contenere gli aspetti deteriori e correggere sino a dare ad essa dignità le condotte della pubblica amministrazione. Per esempio un intervento del difensore civico si sarebbe dimostrato particolarmente utile e proficuo nella presente congiuntura che oppone alcune scelte dall'amministrazione comunale relative alle varianti del prg, alle opposizioni di una larga fetta della popolazione cittadina. Un intervento che non solo potrebbe riferirsi al merito della questione, ma che sarebbe specialmente significativo in ordine alle procedure che l'amministrazione stessa ha ritenuto di adottare nella dinamica del progetto. In altri termini la controversia in materia che divide la maggioranza dall'opposizione e fa forte quest'ultima del supporto popolare avrebbe potuto trovare nei pareri e negli indirizzi del difensore civico un interessante catalizzatore in funzione della trasparenza. Resta un fatto che, a tutt'oggi, l'amministrazione comunale di Soverato, manca di una tale figura istituzionale. Ancorché la sua messa a regime risulti regolarmente a suo luogo prevista. Ma come si potrebbe concretizzare per quanto abbiamo sopra detto e per ogni altra circostanza l'attività e l'azione del difensore civico? Da internet, in cui sono presenti molti siti che trattano la questione si ricava, tra l'altro, quanto segue"... Il Difensore Civico ascolta il cittadino ed esamina innanzitutto l'istanza per accertarne l'ammissibilità. Se è ricevibile, il Difensore Civico avvia un'istruttoria chiedendo, verbalmente o per iscritto, notizie sullo stato delle pratiche sottoposte alla sua attenzione. Consulta ed ottiene copia, senza limite del segreto d'Ufficio, di tutti gli atti e documenti relativi all'oggetto del proprio intervento. Può normalmente convocare il Responsabile della pratica per chiarimenti circa lo stato della stessa allo scopo di ricercare soluzioni. Può accedere agli Uffici per i dovuti accertamenti". Insomma, quanto basta per incoraggiare la cittadinanza a sollecitare la messa a regime di questa figura istituzionale. Anche se, a dire il vero, le principali occasione per un suo intervento sono ormai in via di esaurimento. Ci riferiamo in particolare alla controversia in atto tra una gran parte della cittadinanza e l'opposizione da un lato e l'amministrazione comunale dall'altro sulle varianti al piano regolatore in corso nella città. Fabio Guarna

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