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Soverato

Il consigliere Crea ha sollecitato un intervento immediato per cancellarle sritte antiamericane sui muri

LA VICENDA APPRODATA IN CONSIGLIO SOVERATO - La vicenda delle scritte inneggianti al terrorismo ben in evidenza sul muro a lato dell'ospedale di Soverato approda sui banchi del civico consesso soveratese. Di esse lo scorso anno aveva chiesto su queste colonne l'immediata rimozione il sindaco di Satriano, Domenico Battaglia e recentemente un cittadino italo-americano, Frank Voci. Ed ora è il turno del consigliere comunale Ernesto Crea, il quale durante la seduta dell'assise cittadina di venerdì scorso, stigmatizzando quanto avvenuto ha sollecitato un immediato intervento al fine di cancellare quelle frasi offensive. Una situazione che non può più essere tollerata e che nonostante gli inviti fatti non solo ad personam ma anche a mezzo stampa alle autorità preposte sembra essere stata sempre accantonata. Eppure si tratta di un problema non molto difficile da risolvere. Cancellare quelle scritte, magari sovrapponendovi sopra dei bei murales, potrebbe essere un'idea abbastanza facile da realizzare. Basta pensare alle splendide figure realizzate da giovani e bravi writers nei giorni scorsi sui muri che costeggiano il sottopasso ferroviario soveratese. Le scritte antiamericane comparse ormai più di un anno fa in prossimità dell'ospedale hanno suscitato, soprattutto in molti cittadini statunitensi che vivono nel basso jonio, un forte sdegno. Uno di essi, Frank Voci, nato a Boston e attualmente residente a Montepaone, ha chiesto su queste colonne la loro immediato rimozione. La stessa cosa aveva chiesto nell'aprile dello scorso anno, Domenico Battaglia, sindaco di Satriano, la cittadina di Joe Riverso, il figlio dei satrianesi Raffaele Riverso e Teresina Zangari, che l'11 settembre 2001 non fece più ritorno a casa dal 104 piano delle twin towers dove stava lavorando. Dopo l'ultimo intervento di Crea si spera che chi di dovere provveda senza ulteriori indugi a quanto da più parti e ormai da molto tempo si richiede. Fabio Guarna  (Il Quotidiano della Calabria)

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Tormentoni soveratesi al via "an vedi come balla Nando"

SOVERATO - Tra poco cominceranno a girare anche le magliette e così il tormentone sarà completo. Parliamo del mitico "an vedi come balla Nando" lanciato da Teo Mammuccari nella trasmissione Libero e che riscuote molto successo a Soverato. E non poteva essere diversamente se si considera che una delle protagoniste della nota trasmissione di RAI 2 è proprio una soveratese doc: Elisabetta Gregorace. Durante la trasmissione la bella e sexy Elisabetta, a volte balla e altre volte si trova sotto un tavolo a far bella mostra di sé insieme ad una sua collega mentre Teo si diverte a intrattenere il numeroso pubblico di seconda fascia serale. Così tanti soveratesi seguono "Libero" come in gran parte d'Italia, ma lo seguono con maggior attenzione anche per la curiosità di vedere in azione la loro beniamina compaesana, nota adesso inoltre per essere arrivata alla finale mondiale in rappresentanza dell'Italia per diventare testimonial di una famosa marca di reggiseni della quale in passato è stata protagonista la splendida Eva Herzigova. Così tanti soveratesi seguendo Elisabetta su RAI 2 hanno fatto propri i tormentoni di "Libero" e non deve far meraviglia se per le strade della cittadina jonica adesso capita di sentire qualcuno rivolgersi ad un amico con queste parole dal tono romanesco: "a belloooo". Si tratta principalmente di giovani (ventenni in maggioranza), ma anche qualche trentenne e quarantenne non si sottrae al tormentone. E se il modo di rivolgersi a qualcuno a Soverato con "a belloooo" sta diffondendosi sempre più, anche l'altro "an vedi come ballo Nando" comincia ad affermarsi. Dapprima le "vittime" di questo tormentone sono stati tutti quelli che portano il nome dell'ex bidello di Libero dedicatosi al ballo, come Teo Mammuccari non manca mai di sottolineare, ma ora tutti possono essere interpellati con questo nome che si sente dappertutto. Intanto la stagione estiva si avvicina, nelle discoteche il ballo di Nando tirerà sempre più e la città turistica non mancherà di avere tra i suoi ospiti virtuali il singolare ex bidello Nando. Che dire: oggi vanno i nomi di molti soveratesi variamente impegnati in politica nell'imminente tornata elettorale. Si ha però la sensazione che Nando quanto a popolarità immediata li batta tutti. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Caso Crea in primo piano nell'agone politico

SOVERATO - Ha generato non pochi commenti negli ambienti politici locali, la decisione assunta da Ernesto Crea, di autosospendersi dal Nuovo Psi. Il consigliere comunale parteciperà alla prossima assise cittadina, quindi, in una veste diversa da quella sinora indossata anche se ancora non si sa bene come intenderà collocarsi sugli scranni del civico consesso soveratese. Su questo punto circolano voci e congetture e gli interrogativi sono molti. Da indiscrezioni che ancora non hanno trovato conferma, sembra che alcuni esponenti regionali del partito sperino che l'ex assessore dei nuovi socialisti, torni sui suoi passi. Un tentativo di recupero che però dovrebbe trovare riscontro in una presa di posizione ufficiale da parte dei nuovi socialisti e che allo stato attuale delle cose non risulta esserci.Certo, una decisione come quella di Ernesto Crea non può passare in silenzio o restare nei corridoi della politica. E questo soprattutto considerando il momento in cui si è concretizzata, ovvero alla vigilia di due importanti appuntamenti politici: il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro e l'assise comunale di Soverato del 21 maggio prossimo. Del resto, quella di Crea è stata una scelta che non ha destato molta meraviglia. Più volte, infatti e pubblicamente, l'esponente del Nuovo Psi, unico in consiglio comunale a rappresentare il garofano rosso, aveva manifestato forti riserve nei confronti della coalizione della Casa della Libertà, arrivando a dimettersi da assessore ai servizi sociali e chiedendo una verifica a livello provinciale sui programmi. Inoltre Crea, aveva più volte rivendicato l'autonomia politica della formazione di appartenenza a fronte dei due poli che, come egli ha dichiarato nella missiva inviata alla federazione che annuncia la sua autosospensione, è rimasta lettera morta. Quella di Crea è una mossa che, all'interno del dibattito sull'esito delle prossime amministrative, potrebbe pesare non poco. Salta dunque una pedina nello scacchiere della Casa delle Libertà che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto sostenere la coalizione e che ora, a meno di ripensamenti, non si sa bene come si muoverà. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Clima politico in fermento nel soveratese

SOVERATO - Clima elettorale in pieno fermento nel soveratese. Al centro dell'attenzione le elezioni per il rinnovo del consiglio di Palazzo di Vetro che vede impegnati su più fronti diversi esponenti delle istituzioni, da consiglieri comunali ad assessori e politici in genere. Dopo l'accettazione della candidatura in Alleanza Nazionale di Raffaele Mancini, che più volte aveva manifestato l'intenzione di non candidarsi motivando la sua scelta, fra le altre cose, con la volontà di non mettersi in concorrenza con altri esponenti della sua maggioranza, le incognite sull'esito del risultato elettorale aumentano di giorno in giorno. E ancor più oggi, dopo le notizie provenienti dalla città capoluogo che sembrerebbero affiancare alla coalizione capitanata da Pino Torchia, il movimento di Mimmo Tallini. "Una circostanza che può aprire scenari politici nuovi e rafforzare l'ottimismo sulla vittoria del centrosinistra", commenta telegraficamente Vincenzo Giorla, candidato in "Gente di Calabria" . Che sarà una campagna elettorale senza esclusione di colpi e senza sconti per nessuno è ormai certo. In città, infatti, si comincia ad assistere alle classiche passeggiate dei candidati nei punti di maggior affollamento e si osservano gli avvicinamenti a questa e a quella persona. Come inevitabilmente avviene in ogni comunità che non sia particolarmente numerosa ci si chiede a chi quel gruppo o quella famiglia daranno il loro voto. Tanto più quando il consenso o il dissenso sembra più diretto al candidato che al simbolo che quello si porta dietro. Si parla poco dei programmi politici e di come ciascun candidato possa concretizzarli in caso di successo. Inoltre sembra diffondersi sempre di più il cerimoniale della presentazione ufficiale dei candidati e ci si affanna a trovare il cronista (magari quello più credibile e se non è possibile quello meno ostile o più vicino) pronto a intervistare gli interessati. Insomma c'è un grande affanno intorno ad ogni partito e, tornando alla candidatura di Mancini, si sottoline la dichiarazione rilasciata ai media locali dal candidato dell'Udc di Soverato Giacomo Matacera che si è preoccupato di assicurare gli elettori della salda alleanza fra il suo partito e quello di Fini. Una dichiarazione che ha il sapore di una smentita ma che in molti ambienti politici ha finito con il confermare quelle che sino a questo momento erano stati indiscrezioni e normali boatos preelettorali. In sostanza una vera concorrenza fra Mancini e Matacera ci sarà. Entrambi concorreranno alla vittoria di Traversa ma solo le urne potranno dire quanto la presenza dell'uno nella corsa elettorale abbia pesato su quella dell'altro. Fabio Guarna

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Prima del prossimo consiglio comunale Ernesto Crea si dimette dal Nuovo PSI

SOVERATO - Se fino a qualche giorno fa, per quanto poco probabile, sarebbe stato possibile trovare allineato l'assessore Ernesto su alcune posizioni della maggioranza di Raffaele Mancini, oggi la cosa diventa molto meno probabile. A mantenere qualche possibilità di dialogo tra Ernesto Crea, dimessosi da assessore nell'estate scorsa, e la maggioranza, avrebbero potuto essere le indicazioni del partito a cui Crea appartiene. Ma da oggi, il consigliere comunale non dovrà più rispondere ai suoi dirigenti. In una nota infatti inviata alla federazione del Nuovo Psi e consegnata ai giornalisti, l'esponente dei Nuovi Socialisti (il solo presente in consiglio comunale) annuncia di aver deciso di sospendersi dal partito e quindi da capogruppo in consiglio comunale. Una presa di posizione che avviene alla vigilia del prossimo consiglio comunale del 21 maggio e che si presenta come una vera e propria sfiducia non solo nei confronti della maggioranza soveratese ma anche verso alcuni dirigenti del Nuovo Psi. Scrive Crea: "dopo le ultime manifestazioni di chiara retromarcia del nostro partito rispetto alle linee congressuali, appare evidente che la nostra permanenza nella casa delle libertà, in assenza di un progetto politico credibile, comporterà un ulteriore appiattimento delle coscienze nella consapevolezza che l'autonomia è solo una formula politica, null'altro che chiacchiere!" L'esponente politico, sottolinea quanto sarebbe stato importante per il suo partito rivendicare una posizione di autonomia rispetto alle posizioni degli altri poli. Il tutto però, a suo dire, si è ridotto a chiacchiere. "Certo - scrive - queste chiacchiere a qualcosa saranno servite, a me sono state utili per coltivare un sogno ma oramai è acqua passata, per altri saranno servite ad alzare il prezzo". Le riserve di Crea nei confronti del Nuovo Psi, si indirizzano anche verso la sezione di Soverato del suo partito e, in particolare, verso il responsabile della segreteria il quale secondo Crea non sarebbe "riuscito ad organizzare una riunione degli iscritti per discutere della linea politica in vista delle elezioni provinciali e per la designazione del candidato" della sezione stessa. "L'unica riunione alla quale ho assistito - continua Crea - si è verificata quando davanti a quattro persone..." il segretario supportato da un'altra delegata del partito ha comunicato ai presenti "che Luciano Battaglia sarebbe stato il candidato ideale senza specificare in quale coalizione e con quale programma" e Crea conclude: "speriamo che ce lo spieghi con un comizio in campagna elettorale se ne avrà voglia". Prosegue Ernesto Crea: "il bisogno di verifica ai Comuni di Soverato e Catanzaro con tanto di proclama della coppia Frisini-Chieffallo si è spento misteriosamente con ritrovata pace". Alle reiterate richieste del Crea il segretario provinciale avrebbe risposto invitandolo a "recuperare la serenità". Annota non senza sarcasmo Ernesto Crea: "ignoravo che dietro il mite segretario si nascondesse in realtà un titolato interprete della psiche umana". E conclude non senza ironia: "per me che svolgo la professione di ortopedico il colmo poteva essere solo quello di fare parte di un partito ingessato". La conclusione è ferma e perentoria: "se dovessi rimanere in questo partito così come esso attualmente è, potrei solo continuare a contestare...". Indi rivolto ai destinatari della nota, il consigliere comunale Ernesto Crea, così chiude il suo messaggio: "...vi evito il fastidio e vi comunico la mia sospensione dal partito e quindi da capogruppo in consiglio comunale". Per effetto della determinazione in atto assunta dal consigliere Crea, il civico consesso soveratese, a far data dalla prossima seduta dovrebbe risultare carente della componente che fa riferimento al Nuovo Psi, compensata da una nuova componente alla quale lo stesso Crea presto comunicherà la sua adesione. Fabio Guarna

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Da oggi è possibile contattare il Senatore del collegio Soverato-Vibo Nuccio Iovene attraverso internet

SOVERATO - È da qualche giorno in rete il sito internet del Senatore del collegio di Nuccio Iovene Soverato-Vibo, Nuccio Iovene. Le pagine web dell'esponente politico che hanno come obiettivo quello di creare maggiori possibilità di contatto fra i cittadini del collegio e Nuccio Iovene sono raggiungibili all'indirizzo www.nuccioiovene.it. A darne notizia è lo stesso senatore con un comunicato nel quale scrive " Attraverso il sito sarà possibile mettersi in contatto con me, visionare tutti gli atti della mia attività parlamentare e politica, i progetti di legge, le interrogazioni, gli interventi, consultare i link regionali e nazionali (già oltre 100) e tutto quanto fatto al Senato della Repubblica e sul territorio. Subito dopo le elezioni avevo preso - prosegue Iovene - l'impegno, con tutta la comunità locale che sono stato chiamato a rappresentare, che avrei mantenuto vivo un rapporto di confronto, collaborazione ed informazione su quanto vado facendo in Senato. La stampa del periodico ed ora il sito internet sono alcuni degli strumenti per realizzare questo impegno dando conto di quanto fatto. Il sito, sobrio nell'impostazione e semplice nella consultazione, sarà adattato all'uso che ne vorrete fare. Se avrete, quindi, - conclude il senatore del gruppo DS-ULIVO rivolgendosi agli utenti - la curiosità e la pazienza di accedervi, e di segnalarmi le vostre osservazioni ed i vostri suggerimenti, questi saranno utilissimi per farlo crescere e migliorare oltre che importante per il mio lavoro politico e parlamentare. Un punto di riferimento e uno strumento di lavoro per tutti coloro sono interessati ad una comune battaglia per lo sviluppo della Calabria, per i diritti, per la democrazia e la solidarietà". La pubblicazione di Iovene si aggiunge all'altra a stampa sempre curata da Iovene che si intitola "Dal Tirreno allo Ionio". Fabio Guarna

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Le telecamere Rai nel basso Jonio dall'orafo Enzo Riverso

Enzo Riverso SOVERATO - Quante volte sarà capitato di vedere indossare a qualche vip uno splendido gioiello dal colore giallo mediterraneo e raffigurante una bella immagine del sole di Calabria? Sono le creazioni artistiche del maestro Enzo Riverso di Davoli Marina per il quale mercoledì prossimo si sposteranno addirittura le telecamere di mamma RAI. Per dodici minuti, infatti, la trasmissione la "vita in diretta" si trasferirà a Davoli Marina all'interno dello show room che fa da anticamera al luogo dove nascono le creazioni artistiche del noto orafo calabrese. Sarà Barbara Di Palma ad intervistare Giuliana Montarini, la bella bionda di "Vacanze di Natale". V'è da scommettere che quest'ultima non mancherà di spiegare le ragioni che l'hanno portata a Davoli Marina e soprattutto il suo amore verso lo stile orafo mediterraneo di Riverso. L'arte orafa di Enzo Riverso è presente in ogni parte della penisola. In tantissime regioni vi sono numerosi punti vendita, mentre in Calabria (e non poteva essere diversamente) se ne possono contare addirittura settanta. Come dicevamo, i suoi gioielli sono indossati da molti vip, fra questi ricordiamo Pamela Prati, Stefania Orlando, Beatrice Bocci e Ivana Spagna. Recentemente Riverso si è confermato artista di fama nazionale per avere realizzato l'oscar TV assegnato, durante l'omonima trasmissione di Rai 1, ai migliori personaggi del palinsesto nazionale all'Ariston. Nello stand del maestro, alla fiera orafa di Milano nel febbraio 2004, ha fatto capolino il cabarettista Franco Neri noto per il suo "peperoncino di Soverato". Le telecamere RAI che mercoledì prossimo si fermeranno a Davoli Marina rappresentano una occasione, per la cittadina del basso jonio, di poter essere conosciuta e ammirata sui circuiti televisivi nazionali. Un motivo di orgoglio per l'orafo Riverso, il quale, però, non manca di manifestare una certa amarezza pensando che questa trasmissione nel giro di un mese sarebbe potuta arrivare nel basso jonio per la seconda volta se la prima, ultimamente promossa a Soverato per input di Fausto Taverniti, portavoce della regione Calabria, non fosse poi saltata, nonostante l'impegno del Taverniti, per disguidi tecnico-organizzativi . "Certo, - osserva Riverso - con un maggiore impegno da parte delle istituzioni preposte, Soverato avrebbe potuto trarre dalla trasmissione, un bel ritorno d'immagine". Bastano pochi minuti in Rai - sottolinea Riverso - per incrementare la domanda turistica e la possibilità di avere le telecamere della Tv nazionale non vanno assolutamente perdute". Aggiunge Riverso che la prevalenza, nel trend multicromatico della moda di quest'anno, si coniuga perfettamente coi suoi gioielli che notoriamente si caratterizzano per un variegato giallo di stile mediterraneo. Fabio Guarna

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Un soveratese alla mensa vaticana

Gigi Abbruzzo con Sua Santità Giovanni Paolo II Gigi Abbruzzo, titolare di un locale romano, ha collaborato a un pranzo ufficiale UN SOVERATESE ALLA MENSA VATICANA Il suo merito? Aver "esportato" il bergamotto SOVERATO - Ancora una volta il soveratese Gigi Abbruzzo, titolare del ristorante "Furore" di via Giulia a Roma, porta alto il nome della sua terra. In quest'occasione Gigi Abbruzzo noto anche in città per essere titolare di una struttura ricettiva a Davoli Marina è stato impegnato addirittura in Vaticano per un pranzo ufficiale. Il convivio, o meglio la serie di convivi preparati dallo chef Renato Sorrentino su input dell'organizzatore Abbruzzo, sono stati realizzati nella casina di Pio IV, durante la sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali alla quale hanno partecipato la maggior parte dei suoi trentatrè accademici provenienti da ogni parte del mondo e, tra essi, alcuni premi nobel. In una nota diramata dalla struttura organizzativa dei convivi si mette in evidenza che questi ultimi hanno avuto il merito e il privilegio di introdurre nella alimentazione vaticana il bergamotto, specialissimo agrume dalle molte qualità terapeutiche, dall'intenso sapore e dal pregnante aroma che si coltiva esclusivamente in provincia di Reggio Calabria. Il menù, stampato a "Vatican City" servito in occasione del pranzo ufficiale, caratterizzato da piatti tutti rigorosamente aromatizzati al bergamotto, dagli antipasti fino al dessert è stato il seguente: "Sformato di zucchine con gamberi su crema di zucchine, ravioli di spigola al pomodoro, dentice con patate e carciofi, fruttini di gelato". Durante lo svolgimento in Vaticano dell'iniziativa di supporto realizzata dal manager Gigi Abbruzzo, non è mancata l'occasione di un incontro di quest'ultimo con Sua Santità Giovanni Paolo II. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Intervista a suor Ignazia Patruno Madre Generale delle Suore Gerardine in visita a Soverato

Suore Gerardine SOVERATO - L'ordine delle suore Gerardine è abbastanza recente. È stata riconosciuto con decreto pontificio negli anni '80 e in esso operano diverse suore sparse per il mondo che svolgono come principale attività quella di assistere gli anziani. Anche a Soverato esiste una casa gerardina. In questi giorni è venuta a visitarla la madre generale dell'ordine, Suor Ignazia Patruno. L'abbiamo incontrata presso la casa di S.Gerardo ubicata a Soverato Superiore. Con tanta gentilezza e modestia ci ha accolto per un breve colloquio. Come si è trovata in questi giorni a Soverato, in visita, presso le suore Gerardine che lei guida a livello mondiale? La visita ha avuto carattere spirituale. Mi sono trovata come una sorella maggiore che va a far visita alle proprie sorelle. In linea generale posso dire tutto bene. Certo le difficoltà non mancano mai, ma nell'ambito della nostra vocazione riusciamo a superarle. A Soverato sono presenti molte associazioni a carattere religioso e culturale. Gli amici di S.Gerardo sono particolarmente attivi nell'animare la vita spirituale e culturale della nostra città. Cosa ne pensa di questa esperienza e come intende valorizzarla? Da anni si sente parlare e bene, dell'azione cattolica degli amici di San Gerardo. Riteniamo sia un buon esempio e modello organizzativo da portare avanti anche in altre comunità. È noto l'impegno delle suore Gerardine nel campo dell'assistenza agli anziani e in quello della tutela dei bambini. Esse operano in questo senso anche nella nostra comunità. Quali sono le sue osservazioni al riguardo in sede locale e più in generale a livello mondiale? Il nostro carisma principale è sempre quello dell'assistenza agli anziani. Però ci occupiamo anche di tutela dei bambini. Il rapporto che abbiamo con quelli che hanno qualche anno in più sulle spalle è testimoniato dalle dimensioni della nostra casa, che chiameremmo meglio casa-famiglia. È proprio la dimensione della nostra comunità che caratterizza la vicinanza e lo spirito di comunione con cui viviamo questa meravigliosa esperienza di vita vissuta insieme con questi ultimi. Per rendere meglio qual è la nostra missione verso gli anziani mi sembra utile partire dalle parole del nostro fondatore Don Mosè Mascolo il quale diceva: "gli anziani sono i padroni della casa". Quindi in questa direzione e con questo spirito svolgiamo la nostra vocazione, al servizio dei nostri padroni. Il 2005 sarà l'anno di San Gerardo in occasione del centenario della sua canonizzazione. Quali iniziativi avete in mente come suore Gerardine per ricordare questo avvenimento? Stiamo programmando con padre Luciano Panella (il superiore del santuario di Mater Domini, n.d.r.) ed in sinergia con i padri redentoristi di portare la statua di S.Gerardo in ogni luogo dove il Santo ha operato. È un modo per ricordare quanto ha fatto e rafforzare il messaggio di fede che con la sua azione durante la vita ha promosso. Fabio Guarna

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Frank Voci cittadino americano contesta quelle scritte

Frank Voci Scritte inneggianti al terrorismo FRANK VOCI CITTADINO AMERICANO CONTESTA QUELLE SCRITTE SUI MURI ORMAI DA PIU' DI UN ANNO PRESENTI CHE INNEGGIANO A BIN LADEL "CHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SOVERATO SI SBRIGHI A RIMUOVERLE" SOVERATO - Frank Voci è nato negli Stati Uniti, a Boston. Ma in questo caso sarebbe meglio dire: "born in the USA". Frank negli States ha vissuto gran parte della sua vita (attualmente risiede a Montepaone) e non ha mai dimenticato di essere cittadino americano. E così resta particolarmente amareggiato quando vede scritte inneggianti al terrorismo come quelle da diverso tempo in evidenza sul muro adiacente il nosocomio soveratese. Messaggi presenti da più di un anno e che nell'aprile 2003 erano stati pubblicamente denunciati attraverso questo colonne dal sindaco di Satriano, Domenico Battaglia, medico presso il complesso ospedaliero di Soverato. Frank nel complimentarsi con "Il Quotidiano" e con il primo cittadino di Satriano per la sensibilità e tempestività avuta nello stigmatizzare una simile ignobile azione manifesta tutta la sua amarezza in una lettera che affida ai mass media. "Scritte vergognose - scrive Frank Voci - che fanno male e che feriscono i sentimenti di tutti coloro che come me, in quanto statunitensi amano gli USA e soprattutto coloro che hanno perso i propri cari nella terrificante e mostruosa strage dell'11 settembre 2001 alle twin towers". Ed a proposito delle vittime di quel terribile giorno, è utile ricordare, che fu proprio una di quelle che spinse il sindaco di Satriano a sollevare la questione per quelle indecenti scritte. Il primo cittadino satrianese, compaesano di Joe Riverso, infatti si sentì particolarmente colpito da quelle frasi impresse sul muro accanto l'ospedale, stante la drammatica vicenda che aveva colpito molto da vicino la collettività satrianese. Joe, infatti, figlio di Satrianesi (Raffaele Riverso e Teresina Zangari), si trovava al 104° piano delle torri gemelle quel terribile 11 settembre e da allora non fece più ritorno a casa. "Mi riempio di rabbia - prosegue nella missiva Frank - quando mi reco in prossimità dell'ospedale di Soverato e osservo quelle scritte spaventose ed intollerabili che esaltano le stragi dell'11 settembre. Qui - sottolinea Voci - non si tratta di essere a favore o contro gli Stati Uniti. A mio parere, gli autori di quelle frasi rivelano una fragilità psichica e una stoltezza non indifferente. Il dissenso nei confronti di George Bush non può produrre simili azioni e mi auguro che la sinistra italiana non certo allineata alle posizioni dell'attuale presidente americano, sappia isolare gli autori di queste scritte". Fin qui la missiva di Frank assume un tono di rammarico che si estende anche nei confronti dell'amministrazione comunale di Soverato nella persona del sindaco Mancini per non avere provveduto in tempi rapidi a rimuovere quelle scritte. E Frank si lamenta anche con i responsabili dell'amministrazione ospedaliera per essere rimasti incuranti di questo stato di cose. "Infine - conclude nella nota Frank - lancio un appello e mi faccio portavoce di tutti coloro che sono come me cittadini americani che vivono lontano dalla propria amata patria: rimuovete al più presto quello scempio". Insomma una chiara nota dai toni patriottici che non poteva non concludersi da parte di Frank con un lapidario :"God Bless the United States of America". Fabio Guarna

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