Soverato

Soverato, consiglio comunale

Il consiglio ha approvato la delibera per avere i contributi dalla Regione per il Piano strutturale comunaleDepuratore e Psc infiammano l'aulaResta invariata l'aliquota Ici per la prima casa al 4 per milleIl Consiglio comunale si è aperto con una lunga discussione sul depuratore consortile per input del gruppo di centrosinistra "Progetto per Soverato". Si tratta di un argomento intensamente dibattuto in quest'ultimo periodo grazie anche ad un'opera di sensibilizzazione sul tema, promossa dagli amministratori locali. In realtà la questione del depuratore (il suo spostamento) si trascina da anni e riguarda una larga fascia di popolazione. I consiglieri di "Progetto per Soverato" hanno chiesto di sapere se le dichiarazioni di allarme rilasciate agli organi di stampa da esponenti della maggioranza in questi giorni fossero «suffragate da referti tecnici competenti». Nella sua lunga risposta il sindaco, Raffaele Mancini, ha ripercorso le varie problematiche che negli anni si sono prodotte per la gestione del depuratore, senza dimenticare di ricordare l'odore nauseabondo che l'impianto diffonde e genera problemi di natura igienico sanitaria. Mancini ha spiegato anche le difficoltà del funzionamento dell'organo preposto ad affrontare tali problemi. Per la regolarità delle sedute, infatti, è necessario un quorum elevato per cui è indispensabile la presenza degli amministratori di Catanzaro e Lamezia. Il consigliere di minoranza, Gianni Calabretta ha stigmatizzato il fatto di fare affermazioni allarmistiche senza il supporto di elementi tecnici.Affermazioni che, a suo dire, recherebbero danno all'immagine di Soverato. Secondo Calabretta il depuratore funziona e gli inconvenienti che si verificano non sono segnali di complessivo mal funzionamento dell'opera. In ogni modo il consigliere di minoranza ha dichiarato di essere concorde allo spostamento del depuratore, Fermo restando di non essere d'accordo con il proposito di programmare al suo posto un complesso edilizio. «Mentre noi- ha detto ancora Calabretta- vogliamo la prosecuzione del parco urbano». Prima della discussione dei punti all'odg Francesco Severino e Vincenzo Giorla dell'altro gruppo di minoranza, Associazione partito democratico, hanno abbandonato la seduta perchè il capogruppo Severino ha dichiarato di non aver ricevuto la documentazione sugli argomenti all'odg. Inoltre, ha chiesto all'assemblea di rinviare la seduta. E, dopo aver incassato il no del Consiglio (favorevole solo la minoranza) Severino,abbandonando l'aula, ha dichiarato che investirà della questione il prefetto. Quindi si è passati al punto inerente la discussione sul Psc (Piano strutturale comunale) con la richiesta di contributi alla Regione Calabria. Sull'argomento ha relazionato l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Froio. La minoranza per quanto attiene agli obiettivi ha espresso diverse riserve. Il punto è passato a maggioranza. L'argomento successivo relativamente alle aliquote Ici 2007 si è aperto con una proposta di Gianni Calabretta che è suonata come una provocazione. Il consigliere di minoranza ha chiesto di ridurre ai minimi il pagamento dell'Ici della prima casa per la zona di Turrati considerato che si tratta- ha detto Calabretta riferendo le parole di un consigliere di maggioranza- di una zona che è rimasta per anni abbandonata». Bocciata la proposta di Calabretta è passata, quindi, la proposta di mantenimento delle aliquote precedenti al 4 per mille prima casa. Il Consiglio poi è stato sciolto a causa di un'animata discussione scoppiata in aula sull'opportunità o meno di discutere il successivo punto all'odg che riguardava l'imposta di scopo che consente al Comune di farsi finanziare direttamente dai cittadini la costruzione di un'opera pubblica fino al 30 per cento.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Nota Slow food: Appello: "amiamo Soverato"

Riceviamo da Slow Food il presente comunicato che di seguito vi riportiamoSoverato 26-01-2007Adesione di slow food all'appello “AMIAMO SOVERATO”.Slow food Soverato, ha avviato la scorsa estate un primo incontro sul mare e sulla pesca sostenibile, con un convegno durante le manifestazioni della festa della Madonna di Portosalvo. Intendiamo continuare su questo tema, dando il nostro contributo ed appoggio agli operatori ed ai soggetti che a vari livelli si confrontano con la “risorsa mare”, oggi fortemente minacciata dallo stato della depurazione dei centri costieri e collinari che si affacciano su questo tratto di costa. Il nostro movimento a livello internazionale organizza Slow Fish  la cui III edizione si terrà a Genova dal 4 al 7 maggio 2007 ed il nostro convivium slow food di Soverato intende partecipare presentando la nostra baia e la nostra tradizione marinara e gastronomica. Il mondo della pesca raccoglie le eredità delle antichissime tradizioni marinare, che anche a Soverato hanno fatto la storia dei questa comunità che nel mare ha trovato una ragion d'essere e fonte di economia. Nella pesca si fondano la cultura culinaria, il senso di ospitalità proprio delle genti di mare ed uno stretto legame con l'ambiente naturale. Consapevolezza, conoscenza, educazione, quotidianità… Sono i termini che sintetizzano Slow Fish 2007, non solo fiera ma momento di confronto e sensibilizzazione sul tema delle acque, della pesca e del consumo del pesce. Slow Fish vuole ricondurre le problematiche ambientali relative alle acque a comportamenti quotidiani praticabili dal grande pubblico. In linea con la filosofia portata avanti da Slow Food nei suoi vent'anni di attività, alla teoria deve corrispondere sempre l'esperienza (da quella sensoriale e gustativa alla scelta consapevole). Per questo motivo, condividiamo la preoccupazione per lo stato del mare e per quanto si profila all'orizzonte per la prossima estate, con conseguenze per la salute di tutti noi, per lo stato dei settori economici del nostro territorio, e non solo per  la balneazione.Tutti noi siamo coproduttori, secondo la nuova  visione di Slow food che rinomina così i consumatori. Tutti noi siamo consapevolmente interessati al mantenimento dell'equilibrio del sistema pianeta, affinché la razionalizzazione delle produzioni ittiche ed una gestione più responsabile delle risorse marine consegni alle generazioni future una natura quanto più possibile integra. Il nostro presidente regionale di Slow food Calabria, il prof Silvio Greco, che già ha partecipato al nostro incontro di Soverato di agosto 2006, ricopre la carica di commissario dell'ICRAM ( istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare),  è consulente scientifico di Slow Fish ed insegna all'Università di Scienze gastronomiche. Gli chiediamo di farsi portavoce della petizione e di dare il suo contributo scientifico per la risoluzione del problema nelle sedi in cui opera: mondo universitario, direzione nazionale di Slow Food,  ministero dell'Ambiente.

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Da "Il Quotidiano": Soverato News, salviamo il latino

Fonte: Il Quotidiano della CalabriaSalviamo il latino SOVERATO - "Salviamo il latino e speriamo un giorno possa diventare la lingua ufficiale dell'Unione Europea". È questo l'appello originale che gli animatori del sito amatoriale Soverato News fanno da un post del seguitissimo blog, dopo la questione che si è aperta sullo studio dell'antica lingua dei romani. Infatti, proprio dalle pagine di un quotidiano estero, il Financial Times, nei giorni scorsi è nato un dibattito sull'utilità di studiare il latino nelle scuole. L'input alla discussione è stato di uno studente liceale italiano che scrivendo al prestigioso quotidiano lasciava intendere come sarebbe preferibile dedicare ore di studio al cinese piuttosto che al latino. Secondo gli amici di Soverato News però, Andrea (questo il nome dello studente) non ha ragione perché a loro giudizio il latino non è assolutamente da considerarsi una lingua morta. Infatti, nel post di Soverato News, non solo viene difesa la lingua di Cicerone ma vengono indicati una serie di siti web in cui il latino è valorizzato oltre ogni immaginazione. Si tratta ad esempio di Ephemeris, un periodico on-line scritto interamente in lingua latina, la cui redazione si trova a Varsavia. Una circostanza che per gli amici di Soverato News   non fa certo onore agli italiani. "Insomma - scrivono - bisogna andare in Polonia per trovare qualcuno innamorato della nostra vecchia lingua?". Ma Soverato news, qualcosa per valorizzare il latino in realtà già da diverso tempo lo sta facendo. Esiste una sezione del blog in cui saltuariamente si possono trovare dei testi latini tradotti   dagli animatori del sito. Lo stile è quello di una traduzione libera più che letterale. "Qualche errore - dicono - può capitare, ma l'importante è il senso della traduzione e soprattutto bisogna vivere, come nel caso di alcuni passi tradotti dell'orazione di Cicerone contro Catilina, la "vibrazione" nonché l'emozione che il testo latino ci regala". Insomma Soverato News difende il latino e pensa che potrebbe diventare la lingua ufficiale d'Europa. E lo fa titolando, forse provocatoriamente, il blog con il motto dell'Unione Europea: "in varietate concordia". In latino, naturalmente.

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Soverato, arriva il calendario artistico sportivo

Inizio del nuovo anno, agende, calendari patinati, modelle semivestite, in pose che forse di arte hanno ben poco ma l'importante è stupire, grandi griffe ormai si affidano a famosi fotografi per immortalare per sempre in uno scatto una posa, da inserire in un calendario di successo...

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Politica locale? Aquila non capit muscas

Più di qualcuno ci ha chiesto spiegazioni perchè da un po' di tempo a questa parte, Soverato News sta dando poco spazio alle notizie locali (specie quelle politiche) preferendo invece dedicarsi alle traduzioni in latino. Premesso, - lo ribadiamo ancora una volta - che Soverato News è un sito amatoriale e pertanto l'aggiornameto del blog non ha quel carattere periodico che molti si aspettano, riteniamo fare due precisazioni. La prima che non è male dedicarsi al latino, specie quando si tratta, come stiamo facendo di tradurre la splendida orazione che Cicerone tenne in Senato contro Catilina (iniziativa tra l'altro molto apprezzata dagli internauti) la seconda invece riguarda la politica locale. In questo caso, restando al latino e più per il piacere della battuta che per presunzione (ma forse sarebbe più che legittima) diciamo che "aquila non capit muscas", ovvero l'aquila non va a caccia di mosche.

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Prodotti tipici locali – C'era una volta il peperoncino di Soverato. Perché non pensare di lanciare la scamorza?

SOVERATO - È da un po' di tempo che non si sente parlare di prodotti gastronomici locali, o meglio non se ne sente dire come una volta. Ricordate il peperoncino di Soverato? Su questo prodotto avevamo già ricordato che si trattava di una vera e propria invenzione mediatica. Del resto lo stesso “fondatore” del peperoncino di Soverato, il cabarettista Franco Neri aveva spiegato che l'idea di parlare del piccante ingrediente  gli era nata dopo una cena con amici soveratesi, durante la quale era rimasto vittima del famoso ingrediente andatogli di traverso.Ciò è sufficiente per comprendere che in realtà il peperoncino di Soverato non è mai esistito. Piuttosto esiste il peperoncino calabrese che nella cucina della nostra regione è molto usato. E se un riferimento in merito alle abitudini alimentari del basso-jonio è lecito farlo, bisognerebbe segnalare che forse sarebbe Satriano la città che meriterebbe una menzione per il peperoncino. Infatti a Satriano, l'abitudine di rendere piccanti i piatti è quasi secolare. Inoltre passeggiando per le vie del centro cittadino è facile vedere ben esposte sui muri o sui davanzali dei balconi delle abitazioni, delle voluminose corone rosse, “a resta” messe in quel posto per essere essiccate.  Dunque, scoperto da Cristoforo Colombo che fu il primo ad importarlo nel nostro continente, il peperoncino non sembrerebbe prestarsi ad assumere le vesti di prodotto alimentare tipico del soveratese. Quale potrebbe essere allora? Si stanno avvicinando le festività natalizie e l'attenzione verso la gastronomia di questi tempi è più alta del solito. È forse il momento giusto per lanciare un prodotto tipico locale. Esiste la scamorza, un latticino in produzione nel territorio sin da epoche molto antiche e, in ogni caso, attestata in più recenti testi storico geografici come quelli del Barrio e di Giovanni Da Fiore. Quest'ultimo nel suo “Calabria Illustrata” del 1691, riedito da Rubbettino con il commento dello storico Ulderico Nisticò, citando il Barrio scrive che nel territorio di Soverato già all'epoca si produceva “caseus optimum”. Si tratta di un gustoso alimento che, senza far meraviglia a nessuno, potrebbe diventare il prodotto doc del nostro territorio.Fabio Guarna

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Soverato, conferenza sull'alternanza scuola lavoro presso l'ITC

Tavolo dei relatori Si è tenuta una conferenza presso l'Itc "Antonino Calabretta" di Soverato sul tema dell'Alternanza Scuola Lavoro. L'iniziativa rientra in un progetto di 30 ore promosso da confindustria e dal Ministero della Pubblica Istruzione che ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Il progetto si sostanzia in una serie di attività mirate a diffondere la cultura di impresa per le nuove sfide dell'economia mondiale che richiedono un livello di formazione alto.Con questa iniziativa confindustria si presenta nel mondo della scuola per favorire lo sviluppo di tematiche imprenditoriali e  testimonianze concrete di come si fa impresa in Calabria. Si tratta di una iniziativa che l'Istituto tecnico commerciale di Soverato sta portando attraverso l'opera di sensibilizzazione condotta dai professori Rosaria Dominianni, Susanna Perri e Giovanni Bove. Sono intervenuti il Dr. Luigi Severini Responsabile Relazioni Industriali Confindustria Catanzaro, il Dr. Giovanni Cusimano Imprenditore "Cotto Cusimano SpA" invitato permanente gruppo giovani imprenditori e il Dr. Marco Rubettino Imprenditore "Industrie Grafiche ed Editoriali Rubettino srl" Delegato Scuola gruppo giovani imprenditori confindustria catanzaro. Soddisfatto dell'esito dell'incontro il dirigente scolastico dell'Itc Calabretta, Prof. Nicola Limardo che rivolgendosi ai relatori e agli allievi al termine dell'incontro ha concluso con il suo intervento la conferenza. Nella foto il tavolo dei relatori.

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Soverato, e-commerce se ne è parlato in un convegno presso l'Itc

Tavolo dei relatori CONVEGNO PRESSO L'ITC A. CALABRETTA, "E-COMMERCE: RISCHI E TUTELA DEL CONSUMATORE"SOVERATO - Anche il commercio deve adeguarsi al nuovo millennio e soprattutto lo devono fare i consumatori. E di e-commerce (commercio elettronico) si è parlato nei giorni scorsi presso l'Istituto tecnico commerciale Antonino Calabretta di Soverato dove le associazioni Fidapa e Soroptmist hanno organizzato un convegno rivolto agli studenti dell'Istituto Soveratese sul tema: "e-commerce: rischi e tutela del consumatore". L'iniziativa come hanno sottolineato le presidenti delle associazioni organizzatrici Maria Maglie (Soroptmist) e Paola Nucciarelli (Fidapa) si inserisce in una serie di attività rivolte al mondo della scuola che i due clubs hanno pensato di promuovere in sinergia per il futuro. All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni cittadine e Paolo Abramo presidente della Camera di Commercio di Catanzaro. Le relazioni sono state della Professoressa Meri Torchia, esperta in informatica che dopo avere ripercorso la storia delle reti telematiche dalla loro nascita ad oggi con internet, ha spiegato i vantaggi e gli svantaggi della new-economy, suggerendo ai presenti una serie di accorgimenti per l'utilizzo di internet. Quindi ha relazionato l'Avvocato Francesca Catuogno sull'importanza per i consumatori che decidono di affidarsi all'e-commerce di avere adeguata tutela e garanzia dei propri diritti onde evitare spiacevoli sorprese, e sugli accorgimenti che è necessario mettere in atto per tutelarsi.

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Le ultime uscite di slow food Soverato in Campania

Santo Versace con i soci dello Slow Food Comunicato Slow Food SoveratoUn week end importante e ricco di spunti quello trascorso in Campania a fine novembre. Il tutto era partito con l'invito di Massimo Lucidi alla manifestazione "Mediterraneating" che si è tenuta a Napoli al Palapartenope. Ma tutto faceva presagire che l'ospitalità che ci ha dato l'organizzatore si inseriva in un progetto più grande. Infatti, oltre ad allestire il nostro punto espositivo con manifesti e prodotti significativi in degustazione (la cupeta di Montepaone in abbinamento al passito Stretto della casa Criserà, la marmellata di castagne della proloco di Davoli, l'olio dell'azienda Migliarese), abbiamo avuto importanti incontri con il mondo della produzione gastronomica, con enti vari ( provincie, regioni, enti certificatori). L'opportunità più grande è stata senza dubbio la partecipazione al convegno di inaugurazione, introdotto dalla relazione del prof Massimo Gennarelli sui temi dell'innovazione, del retail, dei giovani e delle identità locali.. Molta attenzione alla creatività ed all'opportunità di valorizzare i prodotti di qualità tutelando anche il consumatore.Su questi temi abbiamo dato anche noi il nostro contributo, con l'intervento del designer Enzo Palmisciano che ha presentato, proiettando le immagini sul maxischermo, il piatto e la preparazione promossa da Slow food Soverato con lo chef Luigi Quintieri. Si tratta di un piatto nutritivo,i cui ingredienti si rifanno alla cultura gastronomica ed ai prodotti della Calabria, ma con un'interpretazione in chiave slow food e con elementi innovativi e creativi di fashion food per una sua proiezione in campo internazionale. Su un letto di crema di bergamotto e clementine si adagiano i gamberi, intinti nel miele di acacia ed avvolti da pasta fillo e sesamo; accanto un tortino di baccalà e patate poggiato su una salsa di ortiche, olio extravergine di oliva, pecorino Marchesato del Crotonese. Il nostro piatto, presentato in anteprima nel contesto di Mediterraeneating, si propone di mettere in contatto produzioni di eccellenza con stilisti che operano sul packaging. Ci ripromettiamo di farlo assaggiare in Calabria, creando un incontro conviviale in occasione della venuta di Santo Versace a Soverato. Santo Versace era presente alla manifestazione di Napoli ed è intervenuto con ragionamenti costruttivi: l'appello al ritorno alla legalità nelle città, l'esigenza di cambiare la politica perché sia più vicina ai cittadini e l'invito al ritorno alla meritocrazia ed all'esigenza di creare sempre più opportunità di lavoro. Durante la sua visita al nostro punto espositivo, gli abbiamo consegnato un piccolo omaggio che avevamo portato da Soverato: un profumatissimo mazzetto di origano, intrecciato con i peperoncini che sono ormai un simbolo identificativo della nostra terra. Anche Massimo Lucidi ha gradito questo omaggio simbolico e ci siamo salutati con la promessa di avviare altre occasioni di incontro.La trasferta del gruppo slow food in Campania è proseguita con la visita all'immancabile passeggiata tra i presepi di San Gregorio Armeno, con una cena ai Campi Flegrei al ristorante Abrax, segnalato da "Osterie d'Italia", la guida di Slow food editore.Il ritorno, come da programma, è stato segnato dalla visita alle grotte di Pertosa ( un tuffo nel passato e nell'ambientazione dell'Inferno Dantesco). Ritornati alla luce, abbiamo incontrato il dr. Nicola Di Novello, che ci aspettava a Sassano per il pranzo ad una trattoria veramente speciale per la qualità delle pietanze e per l'utilizzazione dei prodotti che si stanno catalogando per garantirne la sopravvivenza. Infatti l'incontro con Nicola di Novello, seguiva quello avuto a Torino in occasione di Terra madre, durante il quale aveva presentato la sua esperienza di "Museo vivente dei semi" della valle di Diano, a Sassano, che abbiamo voluto visitare durante la nostra visita in Campania. Anche in questa occasione sono nate idee per appuntamenti futuri. Di Novello verrà da noi in primavera in un weekend, per approfondire la conoscenza di erbe e piante spontanee, proponendoci un percorso di una "farmacia naturale" che certamente susciterà molto interesse.La fiduciaria Marisa Gigliotti

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