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Soverato

La gastronomia finlandese promossa da un sito amatoriale

Soverato - Mentre sembra essere caduto nel dimenticatoio l'incidente diplomatico fra l'Italia e la Finlandia, Soverato News (www.soveratonews.com), il sito amatoriale messo in rete da un gruppo di giovani della città, lancia la gastronomia finlandese. E lo fa dopo avere ricevuto una nota stampa dell'Ente nazionale del turismo finlandese, pubblicata in questi giorni sulla home page del sito. E così dopo il peperoncino Calabrese e la cipolla di Tropea da Soverato parte un messaggio di promozione per i prodotti del baltico. L'evento gastronomico si terrà ad Helsinki dal 21 al 25 settembre nell'ambito dell'iniziativa Eat & Joy organizzata - spiega la nota stampa - "in collaborazione con la settimana del Design di Helsinki". In questo ultimo caso l'opportunità di essere a Helsinki in quei giorni potrebbe rappresentare per tanti Soveratesi, specie imprenditori del settore ristorativo, l'occasione non solo di conoscere nuove pietanze ma anche di studiare l'innovativo design finlandese che caratterizza l'estetica dei locali. "Parte dell'iniziativa Eat & Joy - spiega la nota stampa - comprenderà il progetto "The Best of Finland": l'idea di fondo è di informare circa la disponibilità e le infinite possibilità di utilizzo dei prodotti agricoli locali di alta qualità - verdura, pesce, carne, funghi, frutta, e così via - che la terra finlandese generosamente offre. L'attenzione è puntata sui sapori caratteristici e genuini del posto, che regalano un delizioso gusto Nordico ai piatti preparati: come nei ravioli con funghi colti dai boschi della Finlandia che portano in tavola i profumi e le sfumature della selvaggia e incontaminata natura finlandese". Va detto che ad Helsinki nel 2002, l'Ipssar di Soverato, organizzò una manifestazione di cucina calabrese. Presenziarono oltre all'allora ambasciatore d'Italia, Pietro Lonardo, diversi imprenditori finnici, che non mancarono di esaltare il gusto e le qualità dei prodotti della nostra terra. Adesso è giusto ricambiare. Ad "Eat & Joy" saranno presenti chef di fama internazionale che parteciperanno alle serate di gala. Fra i piatti tipici che potremmo trovarci ad assaggiare ne citiamo uno, forse più vicino ai nostri gusti mediterranei. Si tratta del Karjalanpaisti (stufato careliano) uno spezzato di manzo e maiale cotto in acqua con pepe aromatico, carote e cipolle. Viene servito con patate intere bollite e burro. Appuntamento ad Helsinki dunque. Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti www.eatandjoy.com; www.finfood.fi/helsinkimenu; www.vacanzeinfinlandia.it. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Chi è Pecci? E qual è il segreto del suo successo?

Chi è Pecci? E come mai le sue note, soprattutto le ultime pubblicate su "Il Quotidiano della Calabria" generano sempre più riflessioni in città e aprono interessanti dibattiti? I suoi interventi a Soverato sono oggetto di osservazioni da parte dei cittadini e soprattutto dei commercianti i quali a loro volta elaborano documenti e rispondono a Pecci. Intanto in città si cercano i vecchi numeri di un mensile in cui a Pecci è stata dedicata una intera copertina mentre sui siti internet soveratesi gli editoriali di Pecci vengono sempre più cliccati. Ad Adriano Pecci, quando ammoniva dalle frequenze di un'emittente locale, è stato dedicato in passato, dicevamo, un lungo scritto che delinea l'immagine e la dimensione territoriale entro cui l'editorialista opera. Vincenzo Guarna ([email protected]) l'autore dello scritto che vi invitiamo a leggere con attenzione ha tracciato in chiave ironica il ritratto di Adriano tanto che in un primo momento il brano "Fenomeno Pecci" stava per passare sotto il titolo "Le memorie di Adriano". Servendosi di un espediente noto alla letteratura ovvero gli studi di uno studioso lituano (semiologo?) Kaunas, Enzo Guarna offre un ritratto di Pecci ai lettori e fornisci degli indizi sulla vera identità di Pecci che a dire il vero a Soverato, non è poi così ignota. Un dato è certo: le battaglie di Pecci ormai stanno diventando a Soverato battaglie di opinione. E questo in una città che sta scoprendo una forte sensibilità verso le tematiche ambientali di cui Pecci è divenuto bandiera. Di seguito vi riproponiamo lo scritto di Vincenzo Guarna, invitandovi a leggerlo attentamente. Lo scritto è anche raggiungibile sulle pagine di Soverato News al link: FENOMENO PECCI OVVERO GLI AMMONITORI di Vincenzo Guarna

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Le vacanze? Meglio all'estero

Soverato - Mentre a Soverato si discute sulla vocazione turistica della città, qualcuno comincia a progettare una piccola vacanza fuori dalle mura cittadine. Le ferie sono vicine e la voglia di spostarsi aumenta di giorno in giorno. Quali saranno le mete più gettonate? Non è facile rispondere a questa domanda. Di certo sono tante e non si può dare un'indicazione precisa. C'è fra i soveratesi chi ha pensato ad una bella crociera, chi a un soggiorno nelle isole canarie, chi ancora ad un fai da te in camper e chi invece preferisce stare nella sua Soverato a godersi il mare e la spiaggia, magari insieme agli amici di ritorno per l'estate. Anche se, a dire il vero, in quest'ultimo caso, la spiaggia nella cittadina jonica in genere è un po' troppo affollata durante i mesi di luglio e agosto tanto da far sentire gli indigeni fuori dal proprio habitat. Cosicché, come al solito, ci sarà qualche studente diretto in Gran Bretagna per la solita vacanza-studio, mentre altri approfitteranno delle ferie per spostarsi oltreoceano a far visita ai parenti e conoscere l'America. Non mancheranno fra i soveratesi naturalmente le escursioni nei luoghi religiosi: pellegrinaggi a Lourdes e San Giovanni Rotondo. A far decidere la meta da visitare potrà essere il classico passaparola. E fra le mete che tirano di più come i paesi dell'est, quest'anno potrebbe inserirsi la scandinavia. La cosa non dovrebbe far meraviglia se si pensa che lo scorso anno l'ente nazionale del turismo finlandese, uno dei più attivi fra i paesi scandinavi nella promozione turistica faceva sapere attraverso un comunicato che stava continuando a svilupparsi in senso positivo la tendenza dei flussi dall'Italia verso la magica terra del Grande Nord. "Il primo trimestre del 2004 - proseguiva il comunicato - ha infatti presentato un aumento di arrivi pari al +28,5% rispetto ai mesi gennaio-marzo 2003, con un totale di 27.217 pernottamenti. In particolare, il solo mese di marzo ha fatto registrare un +40,9%, con ben 9.564 pernottamenti". Si tratta di un dato statistico che non fa altro che confermare l'attenzione che hanno gli italiani in genere per le terre del grande nord e fra questi potrebbero trovarsi presto anche i soveratesi. E non sbaglierebbero se si considerano le numerose proposte di fare turismo in Finlandia che vanno dagli splendidi itinerari naturalistici da percorrere ai relax nei cottages estivi attrezzati di sauna, sino alle serate all'aperto nella splendida Helsinki con momenti artistici e musicali particolarmente suggestivi nelle lunghe giornate di luce dell'estate. Del resto per gli amanti del mare va detto che la temperatura durante l'estate non impedisce di nuotare fra le pulite acque del mare del nord ed il sole, forse più tiepido del nostro, non manca di abbronzare chi si espone. E magari sotto il "solleone" potrebbe esserci anche una bella bionda del nord che per i machi-latini non guasta mia. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Si allunga l'iter per la messa a regime della variante al PRG

Soverato - Si allunga l'iter di messa a regime della variante al piano regolatore generale di Soverato. Nei giorni scorsi erano circolate voci su una richiesta di chiarimenti in merito che sarebbe dovuta arrivare al Comune di Soverato dagli uffici preposti dell'assessorato all'urbanistica della Regione Calabria. Notizie che non facevano meraviglia se si considera che nei giorni scorsi il gruppo di Pedalando volare con in testa l'ex sindaco di Soverato, Gianni Calabretta e il consigliere comunale Piero Fazzari aveva divulgato un comunicato stampa nel quale si rendevano noti gli esiti di un incontro avvenuto negli uffici all'urbanistica della regione Calabria dei primi due con l'assessore Michelangelo Tripodi e il direttore generale Andrea Iovene. Durante l'incontro si era parlato della variante generale al prg di Soverato ed erano state illustrate "le ragioni dell'opposizione a detta variante". "In particolare - proseguiva il documento - è stato evidenziato l'immotivato 'consumo di territorio' in netto contrasto con gli obiettivi della legge urbanistica, che detta l'indirizzo fondamentale di prevedere l'utilizzazione di nuovo territorio solo quando non sussistono alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti, ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione…" In epilogo Calabretta e Fazzari avevano reso noto di avere consegnato una memoria scritta ai loro interlocutori e che l'assessore e il direttore generale, dopo averne preso atto, avevano dato assicurazioni che gli argomenti sollevati sarebbero stati opportunamente approfonditi. Come abbiamo detto, dunque, nella giornata di lunedì le voci si sono fatte più insistenti fino a trovare conferma da parte di Piero Fazzari consigliere comunale. L'esponente politico ha infatti dichiarato di essersi recato presso gli uffici del Comune di Soverato e di avere chiesto se esistessero novità in merito alla questione del prg. Ha quindi avuto l'opportunità di prendere visione di una lettera inviata dall'assessorato all'urbanistica al responsabile del procedimento e ai commissari ad acta. In essa si osserva che al fine di un ulteriore approfondimento e studio dello strumento urbanistico appare necessario "che venga relazionato dettagliatamente" su alcune questioni essenziali di merito e, in particolare sul dimensionamento "complessivo del piano" con riferimento al prg vigente. Un elaborato corrispondente alla mappa degli interventi previsti, completo di misure e dati, potrebbe favorire l'analisi in corso da parte degli uffici regionali e la sua congruità alla normativa vigente. "In epilogo la nota, - conclude Fazzari- assume che nell'ottica prospettata "sono sospesi i termini previsti dalla vigente legge regionale per l'esame a livello regionale della variante". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Il dibattito sul PRG si infiamma

ALL'ATTENZIONE DELLA CITTADINANZA IL DOCUMENTO DI GIANNI CALABRETTA Le varianti al P.r. di Soverato somigliano un po' a certi corsi d'acqua che scompaiono per qualche tempo senza motivo per riaffiorare inaspettate non si sa quando. Da quasi 4 mesi quelle varianti sembravano entrate in letargo. Non se ne parlava più - Ed ecco che senza alcun preavviso sono ora riaffiorate più vive che mai. Non poteva essere diversamente. Il P.r. è, infatti, quel vitale strumento che decide l'assetto urbanistico d'una città. E perciò l'esistenza stessa di chi vi abita. Il motivo di questo risvegliato interesse verso il P.r. è dovuto ad un documento presentato all'assessore regionale all'urbanistica dall'Ing. Calabretta, non dimenticato sindaco della nostra città per otto anni e da Piero Fazzari consigliere comunale. Mi sto ancora chiedendo come mai quelle cinque pagine non siano state sottoscritte dai rappresentanti dei partiti di opposizione. Il documento è articolato in quattro punti. 1) Inammissibilità della Variante generale al P.r. in quanto Variante non limitata ad opere pubbliche o di interesse pubblico o a interventi inclusi in strumenti di programmazione negoziata. 2) Illegittimità della delibera di esame delle osservazioni adottate dai Commissari ad acta senza che prima fosse stato dichiarato il permanere delle cause di incompatibilità del Consiglio comunale. 3) Contrasto delle previsione della Variante al P.r. con i principi e gli obiettivi generali della pianificazione territoriale urbanistica così come definiti dalla legge regionale. 4) Contraddittorietà e incongruenze dei pareri espressi sulle osservazioni. Ognuno di questi punti è stato analizzato e corredato da una serie di dati che lasciano poco spazio a inconcludenti bla, bla, bla. Sono citati fatti precisi e i fatti sono argomenti testardi. Ieri ho poi letto la risposta del sindaco a questo documento e ho dovuto con sorpresa constatare che il nostro primo cittadino ha avuto tanta fretta di rispondere che ha dimenticato di leggerlo. Non servono polemiche. Occorrono validi argomenti, suffragati da fatti, per convincerci, per es., che una mezza dozzina di alberghi sparpagliati tra via S.Giovanni Bosco e via Cristoforo Colombo serviranno a risolvere i problemi turistici ed occupazionali di Soverato. È più realistico, invece, pensare che serviranno solo a compromettere definitivamente quel poco che resta del già dilapidato centro storico. Una vera catastrofe ambientale. Il sindaco non perde poi occasione per ripetere che lui non permetterà che quegli alberghi vengano trasformati in appartamenti. Com'è successo in passato con altri alberghi. Come lo impedirà? Chi può impedire ad un operatore turistico che ha investito i suoi soldi in una attività risultata economicamente sbagliata a dimetterla? Ci siamo dopotutto domandati perché gli alberghi di cui parla il sindaco sono stati trasformati in appartamenti? Ci sarà stato un motivo. Perché il sindaco non prova a spiegarcelo? La semplice verità è forse che Soverato non è un paese a vocazione turistica come continuiamo a voler credere. Forse questa della "vocazione turistica" è solo una leggenda metropolitana. E prima la sfatiamo meglio è per tutti. Conviene, perciò, pensare ad altro. Per finire vorrei aggiungere che il nostro sindaco ha fatto una bella scoperta. Ha scoperto che "l'intento di Calabretta è di far bocciare la variante al P.r.". È forse la scoperta del secolo. Perché non prova a brevettarla? Adriano Pecci

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PRG Soverato: l'opposizione ne ha discusso con l'assessore regionale Tripodi

Soverato - Ha sempre posto obiezioni contro la variante al prg di Soverato, rilevando che essa una volta approvata, non porterebbe assolutamente alcun giovamento al tessuto urbano, anzi ne comprometterebbe la funzione e l'immagine. Parliamo del gruppo consiliare di Pedalando volare che attraverso una nota diffusa agli organi di stampa e ben esposta sulla bacheca del centralissimo C.So Umberto I, fa sapere che il 9 giugno "Giovanni Maria Calabretta e Piero Fazzari sono stati ricevuti dall'Assessore Regionale all'Urbanistica on.le Michelangelo Tripodi e dal Direttore Generale dell'Assessorato arch. Andrea Iovene". Durante l'incontro si è parlato della variante generale al prg adottata dai commissari ad acta e sono state illustrate da parte degli esponenti di Pedalando volare, "le ragioni dell'opposizione al progetto della variante al prg". L'iter dell'approvazione al prg prevede dopo l'analisi delle osservazioni, l'esame della commissione urbanistica regionale (Cur), dove, spiega il documento, il prg di Soverato attualmente giace. Ivi si legge che durante l'incontro "in particolare è stato evidenziato l'immotivato 'consumo di territorio' in netto contrasto con gli obiettivi della legge urbanistica, che detta l'indirizzo fondamentale di prevedere l'utilizzazione di nuovo territorio solo quando non sussistono alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti, ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione. La variante generale al prg - vigente di Soverato - prosegue la nota - viceversa prevede la quasi totalità del territorio comunale interessata all'edificazione, sebbene le previsioni della popolazione residente siano state drasticamente ridimensionate rispetto al prg vigente e nonostante la consistenza edilizia già insediata sia notevolmente esuberante rispetto alle necessità". "È stata poi denunciata - conclude la nota - l'assenza di qualsivoglia valutazione di sostenibilità e di impatto ambientale, con particolare riferimento alla previsione delle strutture turistiche ricettive in area già pesantemente congestionate della città". In epilogo Calabretta e Fazzari rendono noto di avere consegnato una memoria scritta ai loro interlocutori e che l'assessore e il direttore generale ne hanno preso atto dando assicurazioni che gli argomenti sollevati saranno opportunamente approfonditi. Fabio Guarna Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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2 articoli sul Consiglio Comunale di Soverato

Il consiglio comunale si accende di nuovo su piazza Matteotti Consiglio comunale caratterizzato da ben sedici punti all'ordine del giorno quello di ieri pomeriggio e da un'agguerrita opposizione che stava per far saltare la seduta, quando si è resa conta che con la sua assenza sarebbe mancato i numero legale. Tentativo fallito per il rientro in extremis di Antonio Matozzo allontanatosi per breve tempo per motivi personali. In avvio di seduta sono partite a raffica le interrogazioni: di Piero Fazzari sulla pulizia della spiaggia, di Vincenzo Giorla sulla pubblica illuminazione, di Ernesto Crea che ha sollecitato e chiesto di poter leggere la relazione del nucleo di gestione e valutazione. E sempre Crea ha chiesto lumi sulla derubricazione della piazza intitolata a Giacomo Matteotti. E ancora interrogazione di Antonello Gagliardi su alcune questione legate alla gestione del personale e sul piano urbano del traffico. Infine Francesco Gualtieri, con un intervento ha stigmatizzato la revoca da parte dell'Amministrazione di alcune delibere che avrebbero dovuto finanziare manifestazioni a carattere sportivo. Francesco Gualtieri ha,inoltre, con un gesto eclatante, restituito la delega allo sport al primo cittadino, consegnandogli il foglio di nomina. Alle interrogazioni hanno risposto (per alcune sarà data risposta scritta) in un clima piuttosto caldo tanto che è stato necessario ricorrere alla sospensione del Consiglio, l'assessore ai Lavori pubblici Renato Barone, il segretario generale particolarmente colpito a suo giudizio, da alcuni attacchi sulla gestione dell'attività amministrativa da parte di Gagliardi. Di seguito il segretario generale, professata la sua perfetta trasparenza nelle attività e negli atti da lui posti in essere, soprattutto per quanto attiene la gestione del personale, ha in ordine alla "vexata quaestio" sulla progettata intitolazione della vecchia piazza Matteotti allo storico locale, ha ritenuto di puntualizzare che la relativa deliberazione adottata dalla giunta comunale è consistita in una determinazione di indirizzo politico: dopodicchè sono state propiziate tutte le procedure ad essa connessa. È intervenuto quindi il sindaco, il quale intanto ha reso noto a Gualtieri di non ricordare di avere adottato alcuna revoca della delibera, citata dall'interrogante. Ha quindi fatto presente che non era sua intenzione di aggiungere nulla sull'evoluzione dell'iter che riguarda piazza Matteotti, avendo in materia già ampiamente risposto. Nel proseguo, ha manifestato disappunto per l'andamento del dibattito ancorato a suo giudizio a temi di profilo marginale, piuttosto che a tematiche di più rilevante spessore come può essere la Skillacium.Insoddisfatti sulla risposta Crea e Gagliardi, obiettando che non può definirsi di indirizzo una determinazione che al suo interno è immediatamente esecutiva. Fazzari ha rimarcato come egli già un anno fa si è preoccupato delle condotte della Skillacium con interrogazioni alle amministrazioni. Ha aggiunto che a parte la Skillacium ben altri sono i problemi che al momento interessano la città e che l'amministrazione trascura o preferisce eludere. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria) Dei 16 punti all'odg discussi solo una parte. La seduta aggiornata Il Consiglio si accende sulla lottizzazione a "Giacinto" Consiglio comunale lungo? Macché, una vera e propria maratona senza il raggiungimento del traguardo e con l'unanime accordo da parte dei consiglieri di completare i lavori alla prossima seduta. Parliamo dell'ultima assemblea cittadina di Soverato dove erano previsti ben 16 punti all'ordine del giorno. Troppi specie se si pensa che agli argomenti da trattare si era aggiunto un clima di tensione e una raffica di interrogazioni della minoranza. Ma non è finita: si è trattato di una seduta tenutasi con il rischio sempre in agguato che mancasse il numero legale. Eventualità questa ben presente alla minoranza che l'ha utilizzata come una vera e propria arma per le sue battaglie. E così dei 16 punti all'ordine del giorno ne sono stati votati appena sette, gli altri saranno discussi successivamente. Quanto alla rituale approvazione dei verbali delle sedute precedenti ovvero del 19 e 20 aprile, è la maggioranza a votare a favore senza il voto di Francesco Gualtieri, il quale si manterrà contrario alle decisioni delle forze che garantiscono il governo della città anche successivamente per altri argomenti. Un voto, quello di Gualtieri, che lascia ormai intendere come il consigliere in forza al partito di Alleanza nazionale non sia più ancorato alle scelte di quella che per lui era stata (o ancora è, si attendono dichiarazioni ufficiali) la coalizione di appartenenza. Passano pure a maggioranza senza il voto di Gualtieri i punti 2-3-4 ovvero ratifica della delibera di giunta n. 63 "variazione di bilancio e storno di fondi anno 2005; riscossione diretta Ici e Tarsu. Rinnovo convenzione con Poste italiane. Il consiglio infine decide di rimandare la discussione per la rinegoziazione di alcuni mutui con la cassa Depositi e prestiti. E stessa sorte tocca ai punti 6 e 7 in merito alle approvazioni definitive dei piani di lottizzazione in località Giacinto ­ Ditta Chiefari Luisa e Ditta Viscomi Salvatore. Una decisione maturata dopo una fortissima arringa portata avanti dal consigliere Piero Fazzari che ha esternato forti perplessità su quanto si stava per andare a votare. Approvato anche il codice di manutenzione ed uso dell'area demaniale marittima adibita a sosta dell'unità di pesca. In quest'ultimo caso è stata apportata prima del voto una modifica su suggerimento di Ernesto Crea che ha chiesto che non fosse consentito posizionare cassonetti sulla spiaggia. Quanto all'ultimo punto discusso "Nomina componenti Commissione consiliare Affari generali" si è passati al voto a scrutinio segreto. Eletti Giampiero Girillo per la maggioranza e Rocco Paparazzo per la minoranza. Ma Paparazzo ha dichiarato di non volere entrare a far parte di nessuno organismo consiliare. ll consiglio è stato aggiornato ma a data da destinarsi Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato, insieme per un nuovo sviluppo

In un manifesto Mimmo Loiero (Ds) analizza il passato e il futuro politico dei partiti dell'Unione «Insieme per un nuovo sviluppo» Critica la posizione del politico riguardo all'attività del centrodestra "Avanti popolo alla riscossa", recitava un vecchio motivetto che poi continuava con un bel "bandiera rossa". Nel manifesto stilato da Mimmo Loiero, segretario Ds dell'Unità di base di Soverato per l'Unione cittadina non c'è la musica e neanche il rosso a dire il vero è il colore in esclusiva, ma il tono sembra quello del motivetto. In esso si legge, «Partiti, movimenti, associazioni, cittadini e cittadine che si richiamano a comuni valori di democrazia, solidarietà, legalità, pace, sviluppo sostenibile e lavoro, sono insieme, nell'Unione per Soverato condividendo il lavoro, le eredità storiche, i saperi, le capacità organizzative, la voglia di battersi per progetti e ideali comuni. Insieme donne uomini soveratesi soprattutto i giovani che da anni sperimentano il non senso dei governi di centrodestra: nazionale, regionale, provinciale e comunale. Quasi un regime che si è dimostrato incapace di programmare, progettare e costruire benessere e speranza per tutti». Il documento dell'Unione prosegue con un attacco forte al centrodestra criticando l'azione che i governi della Casa delle Libertà hanno condotto in questi anni nei vari settori della vita pubblica, dall'economia al turismo, dal lavoro alla tutela dell'ambiente. «Insieme quindi, - prospetta il documento dell'Unione - per una Unione che non sia solo un accordo elettorale, che non si fermi alla nostra città». E non mancano nel manifesto firmato da Mimmo Loiero, gli accenni alla situazione locale dove si parla di un comprensorio soveratese che «sta pagando il prezzo di una politica particolaristica, che ha privilegiato altri territori della provincia. Investimenti, infrastrutture, visibilità e potere sono andati altrove». «Altrove sono andati perfino i soldi del decreto Soverato. La città cancellata perfino dai depliants turistici provinciali». Una critica particolare viene rivolta agli amministraori di Soverato i quali secondo Loiero hanno tra l'altro sottratto il piano regolatore e perfino ad una proficua discussione in seno al civico consesso e alla medesima maggioranza. «Insieme - prosegue Loiero - per riprendere con nuove idee e nuova passione un progetto di sviluppo economico culturale e sociale interrotto troppo presto. Per elaborare un programma. Per far tornare la speranza e la fiducia nella città che ha ancora intatte molte delle sue risorse. Per costruire lavoro e nuove opportunità per i figli che vanno via. Per affrontare e vincere le prossime elezioni. Per crescere insieme a tutto il comprensorio rinunciando ad accentramenti, campanilismi e competizioni deleterie. Per dimostrare che abbiamo saputo imparare dai successi e dagli errori. Insieme ­ conclude il manifesto dell'Unione - sapendo che non sarà facile, ma mettendoci tutta la forza di volontà e l'entusiasmo, costruendo insieme le regole della convivenza, scegliendo il candidato a sindaco con la partecipazione di tutti, attraverso il metodo delle elezioni primarie. Insieme fino adesso ci sono: Democratici di Sinistra - Margherita, Sdi, Udeur, Psdi, Agit'azione, Aprile per la sinistra». Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Piazza Matteotti, Cervadoro scrive al sindaco. Calderoni replica

articoli tratti da Il Quotidiano della Calabria di giovedì 2 giugno 2005 LETTERA APERTA AL SINDACO MANCINI QUEL SIMBOLO DEGLI SPRECHI DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE Gentilissimo sindaco La tua decisione di intestare la piazza Matteotti al compianto Mimmo Caminiti ha suscitato un coro di proteste generali, in verità prevedibili. E così per il diabolico potere mediatico, insieme al peperoncino, ci troviamo al centro di interpellanze parlamentari nazionali ed europee come una città di cinici revisionisti. Ma soprattutto niente è più lontano di questa polemica dal carattere mite e riservato di Mimmolino, carissimo amico di tutti. Ora Voi avete ristrutturato con gusto la vecchia discesa dei carabinieri, a ridosso del Corso. Ti propongo di intestare questa nuova piazzetta alla felice memoria di Mimmo, le sue forme sobrie ed eleganti si addicono alla sua figura di riservato e raffinato studioso. La discussione su piazza Matteotti ha avuto però il grande merito di far conoscere alle nuove generazioni questa piazzetta, che i soveratani ricordano come sede di mitici comizi elettorali e che, in tempi passati, amministratori altrettanto democratici di Voi hanno intestato ad un martire moderno della libertà. Hai ragione però a dire che nessuno ha protestato per piazza 6 Giugno autointestata dalla Amministrazione di "Pedalando Volare". Il fatto è che nessuno se ne ricorda. Voi però potete aiutarci cambiando il suo nome in Piazza "Sciacqua Rosa e Biva Agnese" così tutti ricorderanno gli sprechi e i debiti lasciati da questi agitati amministratori. Franco Cervadoro Domenico Calderoni, ex assessore della giunta Calabretta, replica a Cervadoro "PIAZZA 6 GIUGNO NON ESISTE" In Comune non ci sarebbe alcun documento agli atti SOVERATO - Sull'intitolazione di vie e piazze si continua discutere in città. Ultimo a prendere posizione a livello locale su questo argomento è Franco Cervadoro con una lettera non priva di ironia indirizzata al sindaco di Soverato. Gli risponde Domenico Calderoni ex assessore della giunta Calabretta di Pedalando Volare, il quale non manca di restituire al mittente le accuse piovute sull'operato dell'amministrazione di Pedalando Volare sia per quanto riguardo la toponomastica che in tema di bilanci. "Sulla denominazione di vie e strade, - spiega Calderoni - la nostra amministrazione si è distinta per aver operato in questo settore non cervelloticamente, bensì avvalendosi di una commissione esterna (presieduta dal Prof. Ulderico Nisticò e coinvolgente varie associazioni culturali presenti in Città quali Pro Loco, Consulta Giovanile e Biblioteca delle Donne) che gratuitamente ha svolto un notevole lavoro di ricerca e sintesi culturale per arrivare a denominare solo strade e piazze nuove, mentre mai ha rinominato strade e piazze che già avessero un'intitolazione; ciò per evitare conseguenze disagevoli per i cittadini (cambi di documenti, cambi di elezioni di domicilio ecc.) e per evitare strumentalizzazioni. In quella sede mai nessuno ha proposto di intitolare piazze all'amministrazione di Pedalando Volare. Se fosse venuta la proposta di intitolare una piazza all'evento storico dello sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944 e che ha liberato l'Europa dal male assoluto nazi-fascista, probabilmente l'avremmo approvata. Ma ciò non è accaduto. Dunque non esistono delibere o atti che riportino quanto affermato da Cervadoro. Questi si è incattivito forse ricordando la vittoria di Pedalando Volare alle elezioni comunali del 6 giugno 1993, che determinarono invece la sconfitta della sua lista: dispiace registrare che a dodici anni di distanza il fatto ancora gli bruci, ma non per questo tale fatto può assumere la dignità di evento storico, tale da essere ricordato nella denominazione di una Piazza". Cervadoro nel suo intervento ha parlato di sprechi e "debiti lasciati da questi agitati amministratori"… "Sui conti pubblici. L'Amministrazione di Pedalando Volare ha ereditato un bilancio comunale con una gestione annua di circa 8 miliardi, mentre ha lasciato un bilancio annuo di circa 16 miliardi. Ciò fu possibile grazie alla lotta all'evasione fiscale, che consentì di aumentare il numero dei contribuenti del Comune di Soverato da meno di 3.000 a più di 6.000. Inoltre in quegli otto anni furono pagati cash (pagamento per contanti, ndr) (e non rinviati al futuro) circa 15 miliardi di debiti fuori bilancio. È opportuno che chi parla di sprechi e debiti sappia che, nonostante i ventilati buchi di bilancio, questi sono rimasti buchi giornalistici o televisivi, atteso che l'attuale amministrazione dal 2001 al 2004 ha sempre e puntualmente approvato tutti i conti consuntivi in attivo". Fabio Guarna

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Soverato, non si perda la memoria dell'identità

Nella mitologia greca, la memoria è la madre delle Muse. La madre di ciò che dà senso e che dà forma alla vita e la protegge così dalla dimenticanza e dal nulla. Se perdiamo la memoria perdiamo la nostra identità. Non sappiamo più chi siamo. Leopardi chiamò la memoria "conservatrice di speranze". Chi nasce prima ricorda più cose e deve raccontarle ai più giovani. Perché la memoria non cada nell'oblio. Il presente è figlio del passato come il futuro sarà figlio del presente. Quanto si porta a compimento oggi ha avuto inizio ieri. E pure molte cose iniziate oggi saranno concluse domani. Solo Dio creò dal nulla una volta per tutte. Dio e qualche presuntuoso. Sono partito da lontano. è vero. Ma solo per arrivare molto vicino. Per arrivare alle nostre memorie. Alle memorie della nostra città. Se si leggono le pagine che i quotidiani locali dedicano a Soverato si potrebbe avere l'impressione che nella nostra città si sia cominciato a parlare di turismo solo da qualche anno. Un'impressione riduttiva e poco generosa. In realtà a Soverato si parla di turismo da oltre mezzo secolo. Da quando Soverato poco più che un borgo marinaro venne dichiarata "Stazione di cura, soggiorno e turismo". Non ce ne erano altre nella nostra provincia. E fu allora che Soverato con un po' di giustificabile entusiasmo, venne definita la "Perla dello Jonio". Chissà se la definizione le calza ancora bene. Nel '64, con non poca lungimiranza venne creato l'Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. Non ce ne erano altri in tutta la nostra Regione. Alla chiusura di ogni anno scolastico, gli alunni dell'Istituto sotto la guida del mitico chef Loiero, padre di Agazio nostro attuale governatore, solevano preparare memorabili banchetti ai quali non mancavano di partecipare tutte le autorità della provincia. Era un privilegio essere invitati. L'Istituto fornì il personale e preparò i pasti per due presidenti della Repubblica e Giovanni Paolo II, in visita a Catanzaro. Nel '74 con Decreto del presidente, Soverato fu promossa città. Poco dopo si costruì il lungomare. Non se ne conoscevano sul litorale del basso jonio. E intanto sorgeva il Miramare, una rotonda dove venivano a suonare orchestre dirette da maestri come Segurini, Kramer, Barzizza. E quando ancora non c'era la tv, la radio era un lusso, in Calabria non si pubblicavano quotidiani diffusi sul territorio. L'amministratore unico del Paese trovava sempre il modo di rendere le nostre estati interessanti e piacevoli, invitando noti scrittori, giornalisti, uomini di spettacolo. E tutto senza molto rumore. Non facciamo perciò come Otello quando nell'opera di Verdi canta: "ora e per sempre addio care memorie". Adriano Pecci (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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