Soverato

Soverato. Esito elezioni politiche del 9 e 10 aprile

SOVERATO ESITO ELEZIONI POLITICHE AL SENATO E ALLA CAMERA *VOTI DEL COMUNE DI SOVERATO AL SENATOPartito pensionati 33 I Socialisti 100 Democratici di Sinistra 700 U.D.EUR. Popolari 122 Lista Consumatori 284 Repubblicani Europei - L.Sbarbati 33 Rifondazione Comunista 309 Socialdemocrazia PSDI 164 Di Pietro Italia dei Valori 224 La Rosa nel pugno 74 Insieme con l'Unione 232 La Margherita 407TOTALE VOTI UNIONE 2682Per Il sud 15 Italia Moderata 17TOTALE VOTI 32Democrazia Cristiana - Nuovo PSI 35 Fiamma tricolore 44 Forza Italia 1296 Alleanza Nazionale 773 Partito repubblicano Italiano 48 Alternativa sociale con Mussolini 34 Udc 441 Lega nord 12TOTALE VOTI CASA DELLE LIBERTÀ 2683VOTI DEL COMUNE DI SOVERATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATIDi Pietro Italia dei Valori 115 Comunisti italiani 167 La Rosa nel pugno 110 Lista Consumatori 346 Udeur popolari 164 I socialisti 89 Rifondazione Comunista 298 Federazione dei verdi 59 L'Ulivo 1594 Partito pensionati 35TOTALE VOTI UNIONE 2977Per il sud 12Alternativa sociale con Mussolini 48 Alleanza Nazionale 852 Udc 581 Democrazia cristiana N.psi 55 Fiamma Tricolore 55 Forza Italia 1437 Lega nord 13TOTALE VOTI CASA DELLE LIBERTÀ 3041* dati non ufficiali e da confermare. I dati ufficiali sono sul sito del Ministero dell'interno

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Soverato, verso le comunali

Soverato - Prima che cominciassero i lavori del convegno organizzato dall'Unione progetto per Soverato si potevano notare in una sala comunale affollata, molti cittadini sfogliare un opuscolo, distribuito dagli organizzatori, sul tema dell'incontro riguardante "le politiche per l'abitare". I lavori sono stati introdotti da Mimmo Loiero il quale ha annunciato i prossimi passi per la costruzione del programma da presentare agli elettori che l'Unione Progetto per Soverato si sta apprestando a fare. In particolare saranno distribuiti una serie di opuscoli su temi di interesse collettivo prodotti con il contributo di gruppi di lavoro ancora aperti a nuove adesioni. Lo spirito che animerà il lavoro ha spiegato Loiero sarà quello di invertire la rotta, valorizzando tutti quei settori che rappresentano i settori di forza della città: commercio, turismo, professioni, scuola, volontariato etc. Quindi, Gianni Calabretta, ha presentato il tema del convegno, richiamando l'attenzione dei presenti sul fatto che il problema dell'abitazione è, a livello nazionale, sotto la lente di tutte le forze politiche, da destra a sinistra. Ragion per cui, secondo l'ex sindaco di Soverato, diventa doveroso interessarsi della questione a livello locale dove si concretizzano le politiche urbanistiche. Ripercorrendo la storia dello sviluppo degli insediamenti abitativi a Soverato, Calabretta, ha fatto capire quanto sia importante conoscere quest'ultima per potere riflettere sull'importanza di costruire quartieri vivibili al fine di avere una città più a misura d'uomo. Poiché l'argomento della casa s'intreccia con questioni vitali della vita di una comunità, Calabretta ha sostenuto l'importanza per una forza che si propone alla guida della città di dare delle risposte in merito. In questo senso, è fondamentale per l'ex sindaco, puntare sui piani di zona. Su questi strumenti di agevolazione per l'acquisto della prima casa per Calabretta, l'amministrazione in carica ha dimostrato una completa mancanza di sensibilità. Dopo l'ex sindaco sono seguite una serie di testimonianze da parte di alcuni cittadini presenti che confermavano attraverso la loro esperienza come i piani di zona rappresentino l'indirizzo giusto da adottare per una politica urbanistica informata ai criteri del risparmio. Ha concluso i lavori il candidato a Sindaco Claudio Rombolà, mettendo in guardia i presenti dagli slogan che fanno credere come l'utilizzo del mattone in maniera massiccia possa calmierare i prezzi. "Pensiamo a Montecarlo - ha detto - in quel posto costruire nuovi fabbricati non significa abbassare i prezzi". Sì al mattone dunque per Rombolà, ma solo quando ce ne sia davvero bisogna e serva per l'acquisto della prima casa. E questo lo si può fare solo con i piani di zona. Diversamente si rischia la speculazione senza nessun vantaggio per quelle giovani coppie che un giorno decideranno di vivere comprando la loro prima casa a Soverato.Fabio Guarna (Fonte il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. Il consorzio di bonifica prpone piccoli interventi

Soverato - All'attenzione del Consorzio di bonifica la realizzazione di piccoli interventi per una migliore fruibilità del territorio. È quanto si apprende da un comunicato stampa a firma del Presidente del consorzio Francescantonio Matozzo nel quale sono resi noti gli esiti di un incontro convocato dai vertici del Consorzio Assi Soverato con sindaci e rappresentanti dei Comuni ricadenti nel comprensorio del Basso-jonio. “La riunione, nell'intento del presidente del Consorzio di bonifica – si legge nella nota – è stata mirata a valutare e valorizzare la possibilità reale di concludere tra i Comuni e l'Ente, interagenti nello stesso ambito territoriale, protocolli d'intesa previsti nel dettato normativo della legislazione regionale per realizzare piccoli interventi (staccionate, viabilità rurale, verde pubblico) mettendo in comune le risorse finanziate da parte dei Comuni e la manodopera degli operai forestali in gestione al consorzio”. Non manca Matozzo di evidenziare che esiste al riguardo una pregevole azione già messa in atto che oltre ai naturali benefici prodotti ha avuto pregio di valorizzare le risorse umane impiegate, “spesso – si legge - oggetto di critiche infondate e generalizzate”. Quanto alle richieste provenute dagli amministratori v'è da dire che essi hanno espresso la volontà di far rientrare nei programmi forestali alcune aree rurali. Sindaci e rappresentanze comunali si legge nel comunicato “hanno accolto positivamente questo momento di concertazione e dichiarato la loro disponibilità a mettere a frutto questa opportunità”. Attraverso questa intesa la delegazione rappresentativa del Consorzio ritiene di poter “soddisfare alcune richieste di piccoli lavori” grazie al collegamento tra Enti comunali e Area consortile. È stato quindi proposto un protocollo d'intesa per il quale conclude il comunicato stampa “i sindaci presenti hanno dichiarato la loro più ampia disponibilità alla firma”. Il protocollo verrà formalizzato nei prossimi giorni.Fabio Guarna ( Fonte il Quotidiano della Calabria)

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Fiufiuni di pica un po' dovunque

“FIUFIUNI DI PICA” UN PO' DOVUNQUE COSI' A SATRIANO VENGONO CHIAMATI I PICCOLI DEI RAPACI O DI ALTRI UCCELLILa metafora del coniglio che ruggisce per parlare dei politici locali sembra abbia ottenuto un certo successo. Perché non continuare su questa via? Chissà quanti nostri candidati a rappresentarci al parlamento o nei consigli comunali potremmo riconoscere nei “fiufiuni di pica”. Ero giovanissimo, quando mi venne in mente di riflettere su questa specie in chiave metaforica. Stavo per laurearmi e quel naturale ottimismo, che attraversa l'età giovanile era cominciato a venir meno in me. L'età dei sogni stava finendo e così mi adeguai a quello che sembra qualunquismo ma che in realtà altro non è se non drammatica constatazione di ciò che ci circonda. A meno di dieci anni dalla laurea, mentre mi accingo a dedicarmi al mio hobby principale che è quello di fare giornalismo, mi appare sempre più forte quell'immagine dei “fiufiuni di pica”. Che tristezza: non abbiamo fatto passi molto in avanti e ancora oggi mettendo da parte ricordi e nostalgie ci dedichiamo ai “fiufiuni”. Ordunque, “Fiufiuni di pica” in alcune parti del mio comprensorio, e per l'esattezza a Satriano, è chiamato il piccolo dell'aquila o di altro uccello che tenta di spiccare il volo e non riesce, poiché le giovanissime ali immature non glielo consentono. Quel volo che sarà in futuro degno del rapace che domina su tutti gli altri e che nell'immaginario collettivo rappresenta la potenza, la forza e quanto meglio. Quello stesso volo che potrebbe essere anche di un altro uccello meno degno e meno conosciuto dell'aquila. Sino a quel momento però il piccolo appare goffo e fa sorridere. Spesso accade che metaforicamente nella nostra vita facciamo riferimento ad animali per descrivere gli uomini; e giocoforza, anche i “fiufiuni di pica” possono servire da metafora di riferimento. Quanti sono gli uomini che aspirano a fare politica ma non riescono a spiccare il volo in questo campo per ragioni varie, prima fra tutte la loro sostanziale inettitudine? Sia chiaro, per molti l'agone politico non fa parte dei loro interessi e delle loro aspirazioni; per altri è tutto. Il realizzarsi di un sogno, l'esercizio del potere come affermazione di un modo di essere e di una condizione umana di dominio; l'essere e l'avere insieme. Ma la politica e tutto ciò che essa rappresenta e fa sognare restano lontani da loro, essi mancano di ali per spiccare il volo. Tentano di staccarsi dal suolo, ma invano, annaspano, si sommuovono, si protendono, ma la terra con la sua forza di gravità li trattiene, li condanna al suolo. Molti tra di essi, sono candidati alle elezioni di qualsiasi livello; spesso col ruolo di riempitore di lista e niente altro. Alcuni invece, più o meno fortunati, ce la fanno. Diventano consiglieri comunali o provinciali, o regionali o deputati al parlamento nazionale. Qualcuno riesce a fare il sindaco, o l'assessore comunale e regionale e via sempre più oltre. Ma era all'origine un “fiufiune di pica” e tale resta nel ruolo che, meritamente o no, riesce a conseguire. Sicché altro non gli tocca, su qualsivoglia scranno segga, che assumere, con giusto sussiego la forma adeguata, posare comodamente le terga sulla poltrona conquistata, protendere il collo con occhio perso nella lontananza e, infine, come è nella sua vera natura esprimere il suo classico “fiu fiu”. Questo non accade non solo in politica, ma in tanti altri settori della nostra vita quotidiana. È il caso di chi si butta nel mondo degli affari, della moda, dello spettacolo e così via. Ecco che pencola, urta, sbalza, risale, prende il vento, ma d'improvviso ha uno scarto, un sussulto, una intima vibrazione: si ferma un attimo e, subito dopo, precipita. Difficile volare alto, più difficile ancora, conseguita l'altezza, restarci.Fabio Guarna

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Unione Progetto per Soverato, anima movimentista o partitica

Soverato - Ma se tutti dichiarano di essere con Rombolà perché si continua a parlare di “spaccature a sinistra”? Quali sono le diverse vedute fra le formazioni alleate del centrosinistra? Sono gli interrogativi più ricorrenti ai quali sembra difficile dare risposte anche perché i politici soveratesi decise prese di posizione, in merito, non sembrano volerle assumere. Eccezion fatta per i socialisti di Pietro Melia che hanno più volte ribadito la loro volontà a proseguire nel cammino intrapreso insieme all'Unione progetto per Soverato, a condizione che al momento del varo della lista i candidati socialisti siano decisi solo ed esclusivamente dai socialisti. Esisterebbe allora, ma si tratta di un'ipotesi che circola a fasi alterne con maggiore o minore insistenza, una differenza di vedute fra l'anima “movimentista” dell'Unione progetto per Soverato e quella “partitica”. Che paroloni! Facili da capire per gli addetti ai lavori ma un po' meno per il cittadino medio in genere distante dalla politica. Quel cittadino su cui l'anima “movimentista” sembra puntare quando sostiene che il soggetto politico “Unione progetto per Soverato” deve sforzarsi a coinvolgere nella stesura del programma. Un progetto che deve essere presentato agli elettori non come cartello elettorale nato dall'intesa di più formazioni politiche ma come frutto di un'azione collettiva comune in cui ciascuno riesca a riconoscersi nell'altro, pur rispettando le differenze. È un po' quello che accade nelle socialdemocrazie europee, quelle scandinave ad esempio, in cui la coalizione progressista viene riconosciuta per le idee che caratterizzano la sua azione: stato sociale, tutela dell'ambiente, etc. e non per i partiti che la sostengono. Di questa linea ne è testimonianza l'e-mail fatta girare in questi giorni da Tommaso Lupo, il quale scrive “ per chi, come me, condivide le idee di cambiamento proposte da Romano Prodi, far parte di un progetto che metta di nuovo il cittadino al centro delle scelte (come accaduto alle Primarie) È motivo di orgoglio. Per questo È nato "Incontriamoci", non una community, ma una comunita' reale che vuole impegnarsi, conoscere, discutere senza i filtri di un sistema mediatico "imbarazzante". Se ci credi anche tu, registrati, come ho fatto io, su http://www.incontriamoci.romanoprodi.it “ . Dall'anima movimentista all'anima partitica. Ebbene quest'ultima, è rappresentata dai partiti i cui portavoce sono naturalmente i dirigenti. Essi sostengono che il loro ruolo all'interno della coalizione non può annullarsi in una organizzazione la cui “deriva assemblearista” farebbe perdere i connotati dell'appartenenza ai suoi iscritti. A questo punto viene da chiedersi come dovrebbe manifestarsi questo ruolo. Per adesso più che come contributo di idee, sembra rappresentarsi come indicazione dei candidati. Ne sono testimonianza i fiumi d'inchiostro sull'argomento finiti sui comunicati stampa, spesso dal carattere sibiillino, diramati dai partiti. Anima “partitica” dunque e “movimentista”, questo è il problema. Una questione che a dire il vero non sembra neanche così grave da generare insanabili contrasti. Caso diverso sarebbe invece se dovessero esserci delle vedute contrapposte sul programma da presentare agli elettori. Pensiamo all'argomento “gestione del territorio”. Una vera e propria lancia da affondare contro l'avversario di centrodestra dopo la decisione della Cur sulla variante al prg. Ma sul punto sembra esserci piena coesione. Sta per essere distribuito, infatti, un opuscolo il cui contenuto è stato condiviso da tutti i componenti de “l'Unione progetto per Soverato” che tratta il tema della “casa”.Fabio Guarna (Fonte il Quotidiano della Calabria)

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Politica. A Soverato ci sono conigli che ruggiscono

Non è la prima volta che mi capita di trarre spunto per scrivere qualcosa da un vecchio articolo pubblicato sul Corriere della Sera del giornalista Dario Di Vico che chiedeva e si chiedeva: "Sapete quanti sono i controllori di volo di Fiumicino iscritti all'Anpcat? Solo tre. Eppure, manovrando con sindacale perizia i turni, sono stati capaci di indire uno sciopero del maggiore scalo italiano di ben otto ore". L'articolo aveva come titolo "Il ruggito del coniglio", e mi ha fatto venire in mente quanti conigli che ruggiscono appaiono in questo momento nella scena politica soveratese. Tanto a destra quanto a sinistra. A Soverato purtroppo la situazione in questo momento è (ma forse sarebbe meglio usare il condizionale) così. Cosa che del resto accade in gran parte d'Italia. Nessuno, infatti, è più stabile dei precari, nessuno più forte dei deboli, nessuno più debole dei forti. Nessuna formazione è più decisiva e determinante di quella più esigua ed evanescente. Questo vale in politica non meno che nelle arti, nelle professioni, forse, persino, nell'economia. Chi è sicuro di sé, dei suoi mezzi e delle sue risorse non si agita, non freme, non briga. S'appaga della sua forza tranquilla. E precipita nel primo trabocchetto, ad arte predisposto da chi sgomita, striscia, si contorce per trovare spazio, per dare prova di sé e del suo esistere, per recuperare smalto e spessore nel contesto del suo ambiente e dei suoi percorsi. Pensiamo alle piccole formazioni politiche, ma anche a quelle che credono di essere grandi, dalla collocazione mai definita per intero, sempre pronte a ripensamenti, a propiziare rovesci e ribaltoni, a fare della propria precarietà ed evanescenza il loro punto di forza, con qualsiasi mezzo, primo fra tutti, il trasformismo. Oggi, quel partito ritiene di contare, decidere, determinare e prefigurare gli scenari prossimi e futuri dell'amministrazione soveratese. Gli fa eco un'altra formazione ancora più minuta ed esigua e, anzi, tanto minuta ed esigua che solo guardandosi allo specchio, il suo sito privilegiato, può trarre coscienza di avere seguito e riscontri. Si proiettano sul piano comunale ed emettono il loro ruggito di coniglio con grande vigore e sicura determinazione. Qualcuno li ascolta e li prende sul serio. Altri, i più, non avvertono la loro presenza. Tanti conigli? Chissà, tutti ascoltano e giudicano, e tutti pensano il massimo bene di se stessi. Con un immancabile ruggito finale di compiacimento.Fabio Guarna  (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. Piccolo vademecum per l'acquisto intelligente

Piccolo vademecum per l'acquisto intelligente I negozi della cittadina presi di mira dai catanzaresi per lo shopping del weekendSoverato, città di mare, di servizi e di shopping. In quest'ultimo caso sono in genere gli abitanti del comprensorio ad essere i protagonisti. A loro si aggiungono i soliti catanzaresi, sempre attenti a non mancare l'appuntamento del weekend fuori dalle mura, per acquistare qualcosa (dal vestito allo swatch, dal gioiello al telefonino ultima generazione etc.). Ma quanti sono invece i soveratesi che fanno shopping nella propria città e contribuiscono a riempire le casse dei compaesani commercianti? In linea generale una percentuale non molto alta. Le ragioni sono principalmente psicologiche. Per molti lo shopping rappresenta un modo di evadere dalle abitudini quotidiane: una distrazione che pesa sul portafoglio. E così si scopre che una buona parte delle spese annue delle famiglie soveratesi andrebbero annotate alla voce "shopping". Acquisti effettuati in genere nei centri commerciali più vicini o addirittura fuori provincia. Ad allontanare dai negozi della cittadina jonica, però, commenta qualcuno non sembrerebbe soltanto la voglia di evadere o distrarsi. Cineserie a parte i prezzi rispetto ad altre zone, a Soverato, sembrerebbero aver subito più di altre realtà l'effetto del caro euro, lievitando oltre una certa misura. Ed allora i soveratesi per risparmiare cosa dovranno fare? Andare a caccia del negozio meno caro o mettersi al riparo dal c.d. effetto "Ulisse" ossia la tentazione di fare qualcosa di cui dopo ci si di debba pentire? Nel secondo caso basterebbe seguire alcuni suggerimenti: non acquistare impulsivamente, evitare l'usa e getta e soprattutto tentare di ricordare se quel prodotto è veramente utile acquistarlo. Una riflessione invece è utile per coloro che pensano che per risparmiare bisognerebbe buttarsi in analisi di mercato a 360°. Una decisione che comporterebbe non poco in termini di consumo di carburante. Occorrerebbe infatti circolare parecchio per comparare i prezzi di un determinato bene a Lamezia, a Catanzaro etc.. E non è detto che poi non si venga a scoprire che Soverato in effetti sia meno caro di quel che si pensa. Intanto la voglia di "shopping", a quanto pare non diminuisce. E il reddito delle famiglie si riduce.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. Ci saranno quote arancioni?

Non c'è nessuna novità a riguardo nelle liste Quante donne e giovani in campo per le amministrative?La domanda riguarda entrambi gli schieramenti e sembra non occupare molto la cronaca politica dei giornali locali ed è: quante donne e quanti giovani scenderanno in campo alle prossime amministrative per il rinnovo del civico consesso soveratese? O meglio quanto si colorerà di rosa e di arancione il nuovo consiglio comunale? Parliamo quindi non solo di "quote rosa" ma anche di "quote arancioni" prendendo spunto dalla proposta lanciata al salone della Triennale in questi giorni da un gruppo di giovani milanesi. Per loro bisogna riservare a chi ha meno di quarant'anni un numero di posti in politica. è sembrato dapprima un grido nella quiete, poi la questione ha preso piede al punto da occupare una mezza pagina del "Corriere della Sera". L'argomento non poteva non coinvolgere anche le realtà politiche locali, tutte prese in questo periodo ad allestire le liste per affrontare la vicina campagna elettorale. Certo non basta lo status di ventenne o trentenne per essere un buon amministratore ma qualcosa per la rappresentanza giovanile va fatta, così come per quella delle donne si è tentato di realizzare. Stando ai proclami di tutte le coalizioni non sembrerebbe un problema difficile da risolvere. Se poi, invece si osservano, i nomi che circolano non emergerebbe una vera e propria opera di rinnovamento. Ed allora se le quote arancione per legge ancora non sono previste bisognerebbe sentire a questo punto Cesare Fracca, il leader del movimento milanese dei trenta-quarantenni e agire di conseguenza. Fracca ha dichiarato al Corriere della Sera: «Noi non chiediamo quote, ci buttiamo nella mischia convinti delle nostre idee che riguardano tutti, dai bambini agli anziani. Dovessi indicare un riferimento ideale, nella politica ­ ha proseguito Fracca ­ direi Ciampi, il presidente della Repubblica. Un ottantenne con lo spirito di un ragazzino, coerente, perbene, con gli stessi nostri ideali». Che dire: non sempre basta essere giovani per essere freschi, ma quando si è giovani e freschi è un peccato aspettare che il tempo passi. Sarà così a Soverato e dintorni?Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Documento programmatico Unione Soverato

Comunicato stampa dell'Unione - progetto per Soverato lunedì 6 febbraioL¹Assemblea dell'Unione - Progetto per Soverato ha approvato nei giorni scorsi il documento che disegna l'ossatura del suo programma amministrativo. Non é un caso che il tema essenziale di questa ossatura e quindi del programma dell' Unione soveratese sia la questione dello sviluppo (culturale, sociale, economico, ambientale) come non é un caso che il documento porti come titolo: Invertire la rotta.Invertire la rotta soprattutto rispetto all'amministrazione di questi ultimi cinque anni che si é illusa e ha illuso i cittadini con una visione politica e una proposta di PRG basato essenzialmente sul consumo dissennato del territorio, comprese aree geologicamente sensibili, e sulla speculazione edilizia che non avrebbe comunque risolto il bisogno di casa che ancora esiste, ma sarebbe servito ad arricchire pochi, moltiplicando il valore delle aree, ed avrebbe assorbito tutte le risorse finanziarie esistenti, aumentando nel contempo, non già la disponibilità di alloggi a costo equo, ma il numero di appartamenti vuoti e seconde case già enorme nella città (circa un migliaio).Se non ci fosse da piangere, farebbe ridere pure il modello prospettato di una Rimini piccina piccina pretenziosa e un pò stracciona, con due alberghetti mignon in riva al mare che intaserebbero con nuovi ingombri urbanistici una zona, già satura di cemento e, di per sé, caotica soprattutto nei mesi estivi. Un centinaio circa di nuovi posti letto che non avrebbero cambiato il segno dello sviluppo della città, ma avrebbero cambiato, e presto sicuramente, destinazione d¹uso.Soverato può e deve prevedere una politica di sviluppo delle capacità ricettive per diverse centinaia di posti letto che può recuperare in modi diversi: attraverso la destinazione di appartamenti e stanze vuote a pensioni e bed & breakfast, attraverso la riconversione di edifici in città, anche favorita da provvedimenti specifici, attraverso la costruzione di strutture nuove, di dimensioni commercialmente compatibili ed economicamente remunerative, nei diversi siti in cui la proposta di PRG del centrodestra prevedeva strutture miste (ancora seconde case).Il bisogno di abitazioni a costi decisamente più favorevoli potrà venire soddisfatto attraverso un uso moderato e saggio dello strumento della edilizia convenzionata (cooperative) che già ha dimostrato la sua efficacia, e utilizzando al meglio gli strumenti previsti dallo Stato e nel programma dell'Unione nazionale. Nei prossimi giorni sarà diffuso un opuscolo con l¹obiettivo di conoscere meglio il problema ed iniziare il dibattito sulla proposta.La Regione Calabria ha messo una pietra tombale sulla proposta di PRG del centro destra soveratese giudicandola sbagliata e fuori misura esattamente come aveva fatto tutto il centrosinistra soveratese a partire dal gruppo consiliare di opposizione, da Progetto Comune, dai DS, che hanno pure denunciato, ripetutamente ed in tutti i modi consentiti, un iter oscuro e confuso che ha impedito il dibattito e la partecipazione dei cittadini, delle categorie e perfino dei consiglieri comunali. Bisogna aggiungere che la stessa maggioranza ed il sindaco di centrodestra non hanno poi difeso granché la loro proposta. Dichiarandosi incompatibili, senza che ce ne fosse bisogno, se ne sono praticamente lavati le mani e l¹hanno affidata nelle mani di commissari ad acta.La battaglia per la cancellazione della proposta di PRG del centrodestra, il giudizio nettamente negativo sull'amministrazione di centrodestra, nel merito e soprattutto nei metodi, giudizio quindi sia politico che tecnico, la volontà di elaborare una proposta alternativa di sviluppo é elemento fondante dell'Unione Progetto per Soverato ed é contenuta nei documenti comuni accettati e sottoscritti. Risulta evidente a chiunque che la condivisione piena di queste posizioni é la condizione minima indispensabile che certifica, al di là di ogni firma, l¹adesione vera all'Unione Progetto per Soverato. Su questo tema specifico non sono possibili né approssimazioni né ambiguità.Ma la bocciatura del PRG del centrodestra non risolve i problemi di Soverato, ne mostra solo crudamente tutti gli aspetti, mette in luce la necessità di intervenire per tempo. Per questo non basta aderire. Occorre lavorare insieme per costruire un futuro migliore . Il documento " invertire la rotta " espone le linee essenziali di un programma concreto, basato sullo sviluppo, possibile e sostenibile, della città nell'ambito del comprensorio, con l¹obiettivo di riconoscere, valorizzare e potenziare tutte le risorse culturali, sociali, economiche, ambientali. Quindi le scuole come le attività di ristorazione, la spiaggia come il centro storico di Soverato Superiore, le attività di volontariato come le capacità professionali. Sono già attivi diversi gruppi di lavoro e comitati per la elaborazione del programma amministrativo e si é aperto, in tutte le sedi politiche, il dibattito sulle proposte concrete, con un¹appassionato invito ai cittadini e a tutte le organizzazioni sociali a partecipare al dibattito e a contribuire con pareri e proposte.L'Unione - Progetto per Soverato Ufficio Stampa

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