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Soverato

Enzo Bruno (DS) – Propone le primarie

Soverato - Forte del successo ottenuto alle ultime elezioni regionali con più di 5.000 voti, Enzo Bruno, capogruppo in consiglio provinciale per i Democratici di sinistra e Presidente della Comunità Montana Fossa del lupo analizza gli esiti del voto. L'uomo politico ha ottenuto un vasto consenso prevalentemente nei territori in cui egli opera (Pre-Serre e Soveratese) con punte di visibilità anche in altre zone come la città di Catanzaro. Sulla base di questo dato, egli lancia una grande proposta per le prossime competizioni elettorali: "le primarie". L'input di questa proposta, secondo Bruno è nasce dal fatto che la vittoria del centrosinistra in Calabria ha rappresentato non solo un no secco alle politiche del centrodestra, ma anche la volontà di tanti cittadini di essere partecipi e protagonisti della vita politica. La sua prospettazione si colloca in un'area che sembra trovare molta adesione negli ambienti del centrosinistra calabrese e, nello stesso tempo, apre una riflessione non soltanto a livello locale ma anche a livello nazionale. Lo strumento delle primarie, secondo Bruno, oltre ad essere un mezzo che valorizza la democrazia, consente un reale rinnovamento della classe dirigente e spinge coloro che in genere sono distanti dalla politica ad avvicinarsi ad essa con entusiasmo e voglia di fare. "Il dato è confermato - racconta - dalla mia ultima esperienza nella campagna elettorale in cui mi sono visto a fianco tantissimi giovani e compagni pieni di passione che hanno speso energie per portare avanti quelle che sono le battaglie per il riscatto del territorio. Campagne - aggiunge - che il partito dei Democratici di sinistra ha saputo ben rappresentare e che mi impegno a portare avanti non solo sensibilizzando l'opinione pubblica ma anche proponendo un nuovo modo attraverso il quale costruire il nuovo esercito di rappresentanti della nostra Repubblica: le primarie appunto. Primarie che rappresentino anche all'interno dei D.s. un nuovo e più democratico metodo di con cui confrontarsi con gli elettori per garantire una giusta visibilità a chi meglio sappia farsi carico delle loro istanze". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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L'analisi del voto di Gerardo Pagano

Il dibattito apertosi nel centrosinistra a Soverato sui risultati delle recenti elezioni regionali appare caratterizzato da un pregiudizio che va subito analizzato e superato. Il pregiudizio riguarda i risultati delle singole formazioni politiche nell'ambito dei due schieramenti, e in particolare nel centrosinistra. È comprensibile l'entusiasmo di coloro che sottolineano con soddisfazione il risultato della lista Progetto Calabrie determinato dal contributo essenziale di Gianni Calabretta: si trattava di un'esperienza totalmente nuova che tra l'altro ha dovuto fare i conti con la nuova legge elettorale regionale e con taluni suoi aspetti veramente assurdi. E tuttavia è innegabile che si tratta di un risultato ampiamente positivo al di là della mancata elezione. Si tratta ora di ragionare sulla possibilità di utilizzarlo in una prospettiva che sia seriamente politica, inserita cioè nella preparazione della ormai imminente campagna elettorale comunale. Tutti gli interlocutori interessati dai DS alla Margherita, allo SDI, ai Comunisti Italiani, a Rifondazione, all'UDEUR, ai movimenti e a quanti comunque si riconoscono nella proposta politica del centro sinistra, devono preliminarmente risolvere la questione, appunto, del riconoscimento della validità della alleanza alla quale è stato dato il nome di Unione. Solo dopo una adesione non formale all'Unione, si può operare l'analisi dei risultati elettorali e impostare l'azione per il programma, per la lista e per la campagna elettorale. Avanzare subito la proposta delle primarie, senza aver superato la prospettiva della particolarità della singola formazione politica, appare una perdita di tempo, se non vuole apparire come la ricerca di un alibi o di un pretesto per collocarsi in una posizione tatticamente privilegiata. La questione delle primarie per la selezione delle candidature, in primis del sindaco, dev'essere posta all'interno delle regole che l'Unione si deve dare per il suo funzionamento di soggetto politico impegnato ad elaborare le proposte e a sostenere non solo la campagna elettorale, ma anche il ruolo che il risultato elettorale determinerà. Soverato ha una lunga esperienza di ricerca della originalità della proposta politico-amministrativa al di là della tradizione dei partiti politici nazionali. Ma questa ricerca dev'essere intesa come assunzione di responsabilità politica di fronte ai problemi concreti della città, come superamento di schemi astratti, non come negazione di valore della politica, secondo un atteggiamento di moda, tanto vuota quanto assurda e contraddittoria, di chi si candida a governare una città o il Paese, ma dichiara di non voler fare politica. Fu una forte esperienza politica la lista della Campana che nelle elezioni comunali del 1970 sconfisse la lista ufficiale, sostenuta cioè dagli organi provinciali, della DC. Se si fa caso che quell'anno anche a Lamezia fu presentata dal democristiano sen .Perugini una lista contro la DC, si può parlare dei primi segni di una crisi della forma partito, come si era andata realizzando nella prassi del secondo dopoguerra, che vent'anni dopo andrà in crisi definitivamente. E ancora a Soverato nel 1993 si realizzò quell'interessante esperienza politica che fu Pedalando Volare. L'opzione politica di centrosinistra, che ha trovato nell'Unione uno strumento che si è già rivelato politicamente valido, è una scelta di valori e di prospettiva di impegno, ma deve avere la capacità di rivolgersi a tutti i cittadini sollecitando la loro riflessione critica sull'attuale situazione politica e il loro coinvolgimento nella ricerca e nell'attuazione dell'alternativa. Le primarie, insieme con i dibattiti aperti per il programma, hanno senso appunto nella logica di questo coinvolgimento, che poi deve esprimersi nel voto e nella partecipazione attenta e vigile per l'attuazione del programma. Il momento appare propizio: a differenza del 1994 e del 2001, l'uomo solo al comando è stato superato dal gruppo . Gerardo Pagano

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Un giorno da ricordare, l'ITC intitolata ad Antonino Calabretta

Soverato - Un giorno da ricordare per l'ITC e per la città "Un giorno da ricordare", si leggeva così sulla parete della sala convegni dell'Istituto tecnico commerciale di Soverato, e così è stato. Un atto dovuto, un riconoscimento giusto alla figura di un uomo che vide nel ruolo delle scuole la chiave per la crescita della città e che fece della politica uno strumento al servizio dei cittadini: Antonino Calabretta, sindaco di Soverato negli anni 1956-1967, 1970 -79, 1983-84. L'ITC da oggi è a lui intitolato per volontà del dirigente scolastico Nicola Limardo e del Collegio dei docenti, volontà subito condivisa dall'Amministrazione comunale, che in soli tre mesi ha approntato l'iter necessario. Ed in una sala gremita di autorità civili, militari, religiose, semplici cittadini, sindaci del comprensorio, docenti, genitori e studenti, e, naturalmente, i familiari dell'indimenticabile sindaco, introdotta dalla professoressa Sandra Tassoni, ha avuto inizio la cerimonia. Il parroco Don Italo Sammarro, ricordando che Antonino Calabretta fu uomo (), ha benedetto il nuovo labaro della scuola; quindi la parola al dirigente scolastico che palesemente emozionato ha definito () la giornata ed ha ringraziato il sindaco Raffaele Mancini e la sua Giunta per aver subito condiviso l'intitolazione della scuola ad un personaggio prestigioso, (). E mentre Limardo stava per concludere il suo intervento, a sorpresa ha fatto il suo ingresso il neo eletto Presidente della Giunte regionale, Agazio Loiero, che più tardi preciserà che la sua partecipazione è stata legata a motivi affettivi verso la figura di Antonino. Breve, ma significativo l'intervento del sindaco Mancini, il quale ha sottolineato che l'Amministrazione comunale ha subito riconosciuto il valore dell'iniziativa d'intitolazione dell'Itc ad un uomo che ha saputo essere (). Il dirigente scolastico regionale Mercurio è stato rappresentato dal dottore Giovanni Coluccio, che, affermando che (), ha invitato la scuola a proseguire sulla strada intrapresa. È toccato ad un decano dell'ITC, il professore Domenico Corigliano, che assieme ai professori Giovanni Greco e Vincenzo Guarna e con la collaborazione del giornalista Fabio Guarna ha prodotto il libretto "Corsi, percorsi e discorsi", sulla storia dell'istituto e sulla biografia di Antonino Calabretta, sintetizzare la lunga storia della scuola. E lo ha fatto chiaramente emozionato, ricordando quanti non ci sono più, 47 anni di storia, dal 58, anno in cui nasce a Soverato la Ragioneria, come sezione staccata del "Grimaldi" di Catanzaro, ad oggi, passando per l'anno dell'autonomia, il 62, a quello dell'inaugurazione dell'attuale sede, il 71. Calabretta volle questa scuola, come tutte le altre superiori della città, secondo il suo disegno di fare di Soverato un centro di studi ed un punto di riferimento per il comprensorio. Tutti sanno che grazie a Calabretta a Soverato sorge il I istituto alberghiero della Calabria, avendo egli intuito il valore degli indirizzi professionali ai fini occupazionali. Il POF dell'ITC è stato illustrato dal professore Giovanni Greco, che ha evidenziato la crescita della classe docente e lo sforzo innovativo della scuola, ora tra le più qualificate della regione. Dopo i saluti degli studenti Giuseppe Mantello e Daniela Iozzo che hanno anche spiegato lo svolgimento in contemporanea della giornata della creatività studentesca, l'inatteso presidente Agazio Loiero ha così definito Antonino Calabretta: (). Commosso, nonostante lo sforzo di far prevalere la sua verve ironica, l'intervento di Vincenzo Guarna, già preside e docente dell'ITC, che ha confidato al pubblico di avere (), circostanziata la relazione di uno dei più stretti collaboratori ed amici di Calabretta, il preside Gerardo Pagano, che ne ha tratteggiato le capacità umane e politiche. (), ha detto fra l'altro Pagano, dopo aver ribadito la passione per la politica e l'amore per, Soverato, che spinsero il sindaco a fare della crescita della città lo scopo della sua azione. Dopo i significativi contributi al dibattito da parte del dottor Antonio Anzani e del senatore Nuccio Iovene, ha chiuso alla grande l'onorevole Rosario Chiriano. Chiriano ha fatto emergere la personalità di un uomo (). Personaggio o persona? Si è chiesto Chiriano, concludendo () Brevissimo ma intenso di commozione il grazie della signora Maddalena, vedova di Antonino, e del figlio Gianni, che hanno parlato a nome di tutta la famiglia Calabretta. Un annullo filatelico ricorderà la giornata Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria) Antonino Calabretta nasce a Soverato il 9 -11- 1912, nel 27 interrompe gli studi a Firenze ed inizia a lavorare sostituendo il padre malato. Dirige gli uffici postali di Soverato, Latina, Oristano e Lamezia terme, nel 47 sposa Maddalena Paolillo da cui avrà 5 figli. Nell'immediato dopoguerra fonda il Partito Popolare e poi al Democrazia cristiana di Soverato, seguendola linea di Giorgio La Pira. Per la prima volta eletto sindaco nel 56, poi nel 60, nel 64, nel 70, nel 74 e nell'84. Nelle elezioni politiche del 68, con la DC, consegue 21mila preferenze Nell'84 assieme a tutti i sindaci della regione accoglierà papa Wojtila in Calabria. Presidente Ex allievi salesiani, fu l'artefice della crescita e dello sviluppo di Soverato, che da piccolo borgo di 3 mila abitanti nel 56, arrivò a 10milanell'80. Muore il 5 aprile 1992 Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Intitolazione ITC ad Antonino Calabretta

L'ITC si prepara alla cerimonia di sabato Giornata solenne quella che l'Istituto tecnico commerciale si sta preparando a vivere per sabato la scuola sarà intitolata ad un soveratese famoso e lungimirante che ha lasciato il segno nella società civile e politica della città. è Antonino Calabretta, più volte sindaco di Soverato tra gli anni 60 e 90. Nella sala convegni dell'istituto, quindi, alle ore 10 di sabato si svolgerà la cerimonia alla presenza di studenti, genitori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Il dirigente scolastico Nicola Limardo sarà affiancato dal sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, dal presidente della Provincia, Michele Traversa, dal direttore scolastico regionale, Francesco Mercurio.È prevista anche la presenza dell'onorevole Rosario Chiriano. Sarà ricordata la figura dell'indimenticabile sindaco in un dibattito aperto a tutti i presenti. L'onorevole Giovanni Galloni concluderà la cerimonia. Intanto la scuola per questa occasione distribuirà una pubblicazione curata dal giornalista Fabio Guarna, dai professori Giovanni Greco e Domenico Corigliano e dal preside Vincenzo Guarna: "Corsi, percorsi e discorsi", questo il suo titolo.Interessante il suo contenuto riguardante la storia dell'Itc e la biografia di Antonino Calabretta.Ma non è finita qui: per il particolare evento Tonino Fiorita, collezionista storico di tutto quanto riguarda Soverato, ha predisposto un annullo filatelico.In contemporenea, gli studenti celebreranno l'ormai tradizionale "giornata della creatività" producendosi in canti, balli ed offrendo al pubblico una mostra di prodotti che saranno venduti in una gara di solidarietà.Ed a proposito di solidarietà ci piace far saper che gli studenti della II hanno partecipato con le loro offerte all'adozione a distanza di un bambino. Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Elezioni regionali. A Soverato, Calabretta il più votato

Elezioni Regionali Calabria 3 - 4 aprile 2005 VOTI COMUNE DI SOVERATO VOTI COMPLESSIVI SCHIERAMENTI (ABRAMO) PER LA CALABRIA 3065 ECOLOGISTI DEMOCRATICI 1 ALTERNATIVA SOCIALE 28 L'UNIONE PER LOIERO 2671 Totale Votanti 5943 Elezioni Regionali Calabria 3 - 4 aprile 2005 Voti Liste Provinciali nel Comune di Soverato VOTI LISTE UDEUR POPOLARI 96 U.D.C. 369 DEMOCRATICI DI SINISTRA 427 ALLEANZA NAZIONALE 1309 FORZA ITALIA 473 LA MARGHERITA 490 MOVIMENTO IDEA SOCIALE 23 UNITA' SOCIALISTA 136 PER LA CALABRIA CON ABRAMO 318 ALTERNATIVA SOCIALE 17 NUOVO PSI 227 UNITI PER LA CALABRIA 70 PROGETTO PER LE CALABRIE 1165 LISTA CONSUMATORI 11 RIFONDAZIONE COMUNISTA 118 ALLEANZA POPOLARI 160 Totale Voti Validi 5409 Elezioni Regionali Calabria 3 - 4 aprile 2005 PREFERENZE (SONO INDICATI PRIMI DUE CANDIDATI DELLE COALIZIONI DI CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA) CHE HANNO RAGGIUNTO IL MAGGIOR NUMERO DI VOTI NELLA LISTA). - CENTROSINISTRA - ALLEANZA POPOLARE - REP.EUROPEI CALABRIA FALCONE Vincenzo 63 STANIZZI Antonio 55 LISTA CONSUMATORI CON LOIERO PROCOPIO Pietro 5 CAMPANELLA Paolo 1 POPOLARI - UDEUR TORCHIA Antonio 27 LENTINI Francesco 19 RIFONDAZIONE COMUNISTA TAVELLA ROSA Maria 23 GALLUCCIO Girolamo 18 UNITA' SOCIALISTA DEONOFRIO Mario 48 GUERRIERO Pino 35 UNITI PER LA CALABRIA BALLETTA Giovanni 38 PERRI Giuseppe 7 LA MARGHERITA COSCO Ferdinando 151 AMATO Pietro 119 D.S. BRUNO Vincenzo 187 LO MOTO Doris PROGETTO PER LE CALABRIE CALABRETTA Giovanni 1117 SACCO Maria Antonietta 4 - CENTRODESTRA - ALLEANZA NAZIONALE MANCINI Raffaele 940 CHIARELLA Egidio 115 FORZA ITALIA AIELLO Pietro 154 NISTICO' Ulderico' 114 PER LA CALABRIA CON ABRAMO GAGLIARDI Antonio 240 LARIA CATERINA 24 U.D.C. CALABRETTA Giuseppe 163 TALARICO Francesco 116 NUOVO PSI GALATI Francesco 117 CHIEFFALLO Leopoldo 38 MOVIMENTO IDEA SOCIALE BAGETTA Giacinto 1 N.B. I dati sono tratti dai Quotidiani ed è possibile che ci sia qualche errore, seppure, marginale.

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Comunicato stampa Teatro del Grillo

La DoppiaEffe, Compagnia di Prosa Mariano Rigillo presenta FRATELLI D'ITALIA ideato e diretto da Francesco Frangipane dal 22 al 23 marzo 2005 Proseguono gli appuntamenti della Stagione Teatrale 2005 del Teatro del Grillo, martedì 22 marzo 2005 alle ore 21.00 (e repliche il 23 marzo alle ore 17.00 e 21.00) con la DoppiaEffe – Compagnia di Prosa Mariano Sigillo - che presenta Fratelli d'Italia, uno spettacolo ideato e diretto da Francesco Frangipane. In scena daranno vita alla pièce Francesco Cutrupi, Massimiliano Benvenuto, Francesco Frangipane, Martino Duane, Luca lamberti, Liliana Massari, Lorenzo Praticò, Michele Amadori, con la video-partecipazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. Le scene sono a cura di Tiziano Fario, le luci di Christian Ascione, i costumi di Laura Fronzi, i rumori e le elaborazioni musicali di Michele Amadori. Le riprese video, curate da Lorenzo Cicconi Massi, sono state effettuate da Giuseppe Di Monaco e montate da Nando e Raffaele Scalamandrè. È difficile mostrare quanto profonda possa essere la lacerazione prodotta nel tessuto sociale italiano dalle minacce di secessione. Fratelli d'Italia è uno psicodramma d'attualità, che ben illustra il sintomo e il decorso, senza indicarne, giustamente, alcuna terapia. Uno spettacolo di giovani che sottolinea, sufficientemente, l'incedere del trauma, pur solo ipotizzato e non consumato. Il 22 dicembre 1947, con la promulgazione della Costituzione Italiana, l'Italia raggiunse la massima espressione d'unità nazionale. Ciò che doveva essere l'inizio di una coesione sempre più forte e radicata, divenne, nell'arco di qualche decennio, l'apice di una vorticosa discesa verso una nuova disgregazione, molto più articolata e pericolosa della precedente. Allora l'inno di Mameli, simbolo e caposaldo della nostra unità nazionale, diviene, nella messinscena dello spettacolo, la colonna sonora di una lenta ma progressiva spaccatura, che raggiunge, nell'unità di tempo e di luogo scenici, una profonda frattura tra nord e sud, del tutto insanabile. È qui che ha inizio lo spettacolo: un viaggio in un'ipotetica secessione italiana del tutto assurda e surreale, ma per nulla improbabile, dove la problematica linguistica, dovuta all'incomunicabilità dialettale e ad una massiccia, intrusiva presenza multimediale, diventano i principali ingredienti di questo irresistibile gioco teatrale. Una pièce ironica e divertente, che però conduce lo spettatore in un continuo inquietante interrogativo: “E se fosse realtà?”. Proprio quest'interrogativo, sempre più ingombrante e presente, trasforma quell'iniziale clima di commedia in un meccanismo assurdo e grottesco, dove il divertimento e la leggerezza lasciano il posto alla paura e al dramma, per approdare alla consapevolezza finale dell'atrocità della guerra. Fratelli d'Italia, ideato e diretto da Francesco Frangipane Teatro del Grillo - Soverato 22 marzo ore 21.00 – 23 marzo ore 17.00 e ore 21.00 Turni abbonati: 22 marzo Turno B – 23 marzo Turno A

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Dove il cielo va a finire, una storia per Mia Martini

COMUNICATO STAMPA Teatro del Grillo Giovedi 17 marzo 2005 – ore 21.00 La CompagniaTeatro Giocosa di Ivrea in Dove il cielo va a finire Una storia per Mia Martini di Piergiorgio Paterlini Regia di Bruno Montefusco Un omaggio del tutto inedito a Mia Martini, sotto forma di monologo con canzoni. Gianluca Ferrato racconta una storia che incrocia, in modo misterioso e inaspettato, quella della cantante. La vicenda di fantasia e quella biografica, sono toccate dagli stessi temi, rivisitati direttamente dalla tragedia greca: la lotta dell'uomo col destino, il rifiuto della resa pur sapendo che alla fine vincerà il fato. Una storia tragica nel senso classico del termine, raccontata con la leggerezza di cui scrive Italo Calvino, intesa come “qualità morale” e conquista di una vita che ha fatto pace con se stessa e con il proprio destino. Con la regia di Bruno Montefusco, la direzione musicale di Maurizio Fabrizio, gli arrangiamenti di Enzo De Rosa, le musiche eseguite da Enzo De Rosa (tastiere), Giuseppe Tortora (violoncello), Ferruccio Corsi (fiati). Un solo spettacolo alle ore 21.00 Prenotazioni al Botteghino del Teatro Tel. 0967 23156 Prevendita FotoArte Sestito Tel. 0967 521514 Biglietto € 20.00 – Ridotto per gli abbonati alla stagione teatrale € 10.00.

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Archeologia subacquea

Archeoclub d'Italia - Sede di Soverato 2005. 3° Campo-Scuola di Archeologia Subacquea in collaborazione col Diving "Almost Blue" Attività previste Corsi introduttivi all'Archeologia Subacquea. Le attività si svolgeranno nel bacino facente parte del Golfo di Squillace ed antistante il Comune di Soverato. Possibilità di ottenere: - Brevetto di 1° livello (abilitazione immersione in coppia profondità massima18 mt) - Corso Open-Water Diver didattica SSI - Specialità di Archeologia Subacquea didattica SSI - Deep - Fotografia - Navigazione - Notturna Turni 1 turno dal 1 agosto al 10 agosto 2005 1 turno dal 11 agosto al 20 agosto 2005 1 turno dal 21 agosto al 31 agosto 2005 Quota di partecipazione: € 500,00 - Open water + 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 200 - 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 525 - 4 (quattro) specialità Alla prenotazione andrà versata la somma di €150,00 a mezzo vaglia postale intestato all'Archeoclub d'Italia sede di Soverato presso AlmostBlue-dc via Papa Giovanni XXIII, 9 - 88060 Marina di Davoli (CZ), entro 15 giorni dall'inizio del turno al quale si vuole partecipare. Tale acconto verrà restituito solo in caso di annullamento del turno di attività. La quota comprende il vitto, l'alloggio a Petrizzi (CZ) in una struttura autogestita, trasporti in loco ed Assicurazione DAN EUROPE. ------------------------------------------------------------------------------- Attrezzatura individuale: - Asciugamano e necessaire da bagno - Sacco letto (2 lenzuola e federa). -------------------------------------------------------------------------------- Per informazioni e adesioni: Archeoclub d'Italia Sede di Soverato Contrada Lustra snc - 88060 - Gagliato (CZ) Tel.: 339.4875959 - 340.8132393 Tel.: 0967.97226 (dalle 20,00 alle 22,00)

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Concorso in Accademia, le Fiamme Gialle fra gli studenti dell'ITC

Soverato - Le stellette sull'uniforme, un sogno per tanti giovani che potrebbe diventare realtà. Bisogna essere dotati di qualità, volontà, fermezza, preparazione e perché no, spirito di corpo. Quindi il concorso per entrare in Accademia. Una volta superato questo comincia la vita militare che porterà i tanto desiderati alti gradi d'ufficiale. Lo sanno bene, il tenente Andrea Fegatelli e il maresciallo capo Giovanni D'Ambra della Guardia di Finanza che per promuovere i prossimi concorsi in Accademia per il reclutamento dei nuovi ufficiali ieri sono stati a Soverato presso l'Istituto tecnico commerciale per presentare agli studenti il concorso bandito dal loro Corpo relativo al contingente ordinario (scadenza 7 marzo) e quello del ruolo aeronavale (scadenza 14 marzo). I militari sono stati introdotti dal dirigente scolastico dell'Itc Nicola Limardo il quale ha spiegato agli studenti l'importanza dell'incontro senza dimenticare di sottolineare il ruolo indispensabile al buon funzionamento della democrazia che nel nostro ordinamento svolge la Guardia di finanza. L'iniziativa si inquadra nell'ambito delle attività promosse dal Comando compagnia Pronto Impiego (baschi verdi) della Guardia di finanza di Lamezia terme indirizzate alla sensibilizzazione dei giovani verso le opportunità di carriera che le Fiamme gialle offrono. Il tenente Fegatelli servendosi di alcune diapositive ha illustrato agli studenti del Commerciale i percorsi formativi previsti durante la vita accademica che consistono in attività didattiche in senso stretto, fisiche, viaggi d'istruzione etc. Ha inoltre mostrato le foto dei centri dove si svolge l'addestramento dei futuri ufficiali senza omettere di significare che l'accesso alla professione di ufficiale non è dei più facili. E ciò per diverse ragioni fra cui la severa valutazione per accedere all'Accademia, durante le prove di selezione, dei requisiti dei candidati non solo fisici ma anche culturali (tema di attualità, prove di matematica, test psico-attitudinali etc.) e l'enorme mole di domande presentate che postula una accurata valutazione della qualità degli aspiranti alle stellette. Giova ricordare, come non ha mancato di fare l'ufficiale, che il 50% dei posti messi a concorso sono riservati alle donne. Queste ultime, del resto, stanno dimostrando molte attitudini attestandosi spesso nei primi posti delle graduatorie di valutazione. In merito ai temi trattati gli allievi del Commerciale hanno dimostrato interesse rivolgendo alcune domande ai militari e ricevendo da essi esaurienti risposte. Sono stati, quindi, distribuiti i modelli per partecipare al concorso in Accademia. Ulteriori informazioni sui bandi possono essere tratte o attraverso internet al sito www.gdf.it o rivolgendosi direttamente al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro. Inoltre nella giornata di ieri il tenente Andrea Fegatelli e il Maresciallo capo Giovanni D'Ambra hanno visitato l'Istituto tecnico per Geometri che ha sede in Satriano M.na e il Liceo scientifico di Soverato per parlare del concorso in Accademia agli studenti dei rispettivi istituti. Dulcis in fundo: se concesso, lo scrivente ha assistito con interesse e partecipazione all'incontro stante la sua discendenza da un graduato delle Fiamme gialle degli anni '30, suo nonno, il Maresciallo Francesco Guarna. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Ex Comac, il dibattito incalza

Incalza il dibattito sulla sua destinazione. L'opinione di Battaglia Ex Comac, una struttura ricettiva o un monumento da salvare? IL DIBATTITO sulle strutture alberghiere che si sarebbero dovute costruire a Soverato sino a questo momento ha registrato forti riserve da parte dei cittadini soprattutto per quanto riguarda la previsione dell'edificazione di una struttura ricettiva nell'area sulla quale insiste il capannone ex Comac. Una eventualità prevista nel caso dovesse completare il suo iter d'approvazione il nuovo Prg. Di quest'ultimo però sembra non parlarsi e pertanto anche le riflessioni su di esso e sugli effetti che potrebbe produrre sul futuro assetto urbanistico della città restano ferme. Recentemente dalla bacheca di Pedalando volare sul centralissimo Corso Umberto è apparso un manifesto che chiede notizie sul'approvando Prg e di rimbalzo il noto opinion makers, Adriano Pecci, fa altrettanto dagli schermi di Soverato 1 tv. Un interrogativo che insomma sembra cercare risposta e che desta anche la curiosità di quei soveratesi che vivono lontano dalla propria città ma che restano sempre attenti alle vicende che la riguardano. è il caso di Pieraffaele Battaglia il quale riscontrando dalle notizie che appaiono sulla stampa locale e che spesso filtrano su internet che della Comac non si parla più, ha chiesto lumi al riguardo e nell'occasione ha espresso la sua opinione sull'argomento. Pieraffaele manifesta un pensiero abbastanza originale. Infatti per lui non solo sull'area ex Comac non è il caso che venga costruito un albergo, ma addirittura sarebbe opportuno lasciare tutto così com'è. Per Pieraffaele l'ex Quarzo è un monumento storico e come tale va salvaguardato. Quindi per Pieraffaele niente alberghi e niente aree verdi come qualcuno aveva prospettato. Ecco quanto scrive: «Å un gran bello spettacoloÅ  quelle quattro pareti di legno e calcestruzzo che lasciano scoperti mattoni pieni rossi. Quale soveratano o soveratese che dir si voglia non è legato, magari anche solo inconsciamente, al capannone della ex Comac? Tutti e forse anche il vecchio turista che da anni è abituato a passeggiare sul lungomare di Soverato e, come lui, forse anche il "nuovo". Dispiace sentire o leggere qua e là su giornali, internet e tv locali che qualcuno pensi che il vecchio "stabilimento del quarzo" sia da buttare via, buttando via anche una pezzo di storia (relativamente recente) di Soverato, testimoniata da tutte quelle immagini d'epoca (cartoline e fotografie) che mostrano già dai primi anni '40 questa struttura costruita sulla (allora) spiaggia ed in seguito inglobata nelle maglie urbane della città. Il racconto di un anziano in merito a quel "sedile" e la sua strana forma concava (fianco est del fabbricato): un muretto/sedile frangiflutti. Non per principio preso si contesta e si distrugge ciò che qualcun altro "costruisce" e pensa, ma per convinzione che abbattere l'ex Comac per costruire del nuovo (bello o brutto, funzionale o inutile, ecologico o inquinante che sia) non farà bene a nessuno. è un errore pensare che in quell'area sarà possibile edificare una nuova struttura turistico-alberghiera in grado di offrire un migliore sperato sviluppo al turismo soveratese: - perché un hotel di piccola-media grandezza non risolve il problema della mancanza/diminuzione di turisti; - perché una struttura alberghiera che sfrutti bene "quel perimetro concesso" non potrà che essere un colpo d'occhio in negativo per il passante. Soverato ha bisogno di una vera e moderna struttura alberghiera, non di un albergo stile anni '80. Un albergo in grado di offrire ampi spazi, verde, roof garden, sala convegni, ristorante-bar fruibile anche da clientela esterna, piscina, attrezzature sportive e quant'altro di "bello" un turista desidera per godersi appieno una sognata vacanza nella perla dello Jonio». Questa è una delle tante fotografie scattate da un amante di Soverato che guardava e guarda a quel fabbricato come una struttura da salvare e riqualificare. Un nuovo Centro polifunzionale, una moderna struttura (inteso come un "contenitore" ad alta flessibilità) destinata ad accogliere esposizioni, fiere, congressi, eventi e manifestazioni musicali, culturali, sociali e civili». «Riconvertire e non distruggere quello che, considerato "non un bello spettacolo", è in realtà una struttura originale, unica e strategicamente importante per lo sviluppo di Soverato. E non foss'altro che per voler solo sognare sarebbe bello poterla chiamare "Sala del Quarzo" ». Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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