Soverato

Soverato. Turismo di qualità volano di sviluppo

Il tema di un convegno promosso dalla fondazione Marincola-Politi TURISMO DI QUALITÀ VOLANO DI SVILUPPO Predisposti tre progetti, tra cui un master in managemente ed economiaSoverato - Per parlare di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, ambientale e professionale della Calabria, la fondazione Marincola Politi ha scelto la suggestiva sede del cortile dell'Istituto Salesiano di Soverato. E così lo splendido panorama insieme alla circostanza che il dibattito si stesse tenendo nel cortile del liceo classico di Soverato ha fatto da leit motiv all'intera manifestazione. I lavori introdotti e coordinati da Francesco Barbieri, responsabile delle relazioni esterne della fondazione Marincola Politi si sono avvalsi del contributo di autorevoli tecnici e politici. Fra questi Vincenzo Falcone, sottosegretario programmazione fondi comunitari della Regione Calabria il quale, dopo avere evidenziato uno degli aspetti più significativi della nostra terra, ovvero quello di essere un insieme di culture, ha spiegato come il POR Calabria non sia il solo strumento finanziario dal quale attingere le risorse per valorizzare il settore turistico, ma come ne esistano anche altri. Falcone non ha mancato di accennare al contratto di programma per il rilancio del basso jonio attualmente sotto la lente della Regione Calabria che vorrebbe fare di esso il progetto volano di sviluppo del territorio del soveratese. Il presidente della fondazione Marincola, Antonio Marincola Politi, dopo avere rivendicato e riaffermato la totale autonomia della fondazione da lui presieduta e descritto le attività e gli obiettivi portati avanti da quest'ultima ha rilevato come sia "essenziale che la Calabria ritrovi e riscopra se stessa per potersi preparare ad accogliere gli stessi calabresi ancora prima di un turismo internazionale difficilmente adattabile ai nostri standard ricettivi dequalificati ed approssimati" e come allo stato la Calabria fruisca "soltanto di un'utenza episodica, costituita dal solo e pigro viaggiatore". Ecco perché per Marincola "si potrà parlare di turismo calabrese soltanto nel momento in cui la Calabria si sarà fatta fretta per mostrarsi in grado di produrre ed offrire se stessa nell'ambito della sua cultura, delle sue risorse naturali, del suo paesaggio, del suo cibo, delle sue opere d'arte etc.". In questo senso la Fondazione Marincola Politi ha predisposto tre progetti: un master di "Management ed economia del turismo" in collaborazione con la Facoltà di Economia dell'Università della Sapienza di Roma; una operazione estesa in tutto il territorio calabrese con la finalità di redigere un appassionato censimento dei beni culturali sparsi su tutto il territorio; un'iniziativa di "investire nel patrimonio culturale calabrese" attraverso l'offerta di somme anche irrisorie che sarà "un mezzo concreto per aiutare la fondazione a contribuire alla manutenzione, alla catalogazione ed alla pubblicizzazione del patrimonio culturale dell'intera Calabria". Dopo il Presidente della fondazione è intervenuto Maurizio Minervini, docente all'Accademia di bella arti di Catanzaro il quale ha dato risalto ad alcuni aspetti spesso trascurati che potrebbero incentivare la domanda di turismo nella nostra regione. Ad esempio i 400 piccoli paesi pieni di tradizioni e cultura, sicuro riferimento per coloro che intendono vivere la propria esperienza di turismo in Calabria in maniera sana e distensiva. Facendo riferimento a Langhe e Chianti, Minervini ha chiuso il suo intervento sottolineando come si fa buon turismo dove anche la gente residente vive bene. E si sta bene, ha precisato il docente dell'accademia, quando l'ambiente è sano e incontaminato. In qualcuno degli ascoltatori questa affermazione ha fatto venire in mente i momenti di difficoltà che vivono i residenti in posti ad alta densità di visitatori che si concentrano in pochi giorni della stagione turistica e poi svaniscono nel nulla. Beniamino Donnici, assessore al turismo ha rilevato come nella sua ancora breve esperienza di assessore regionale si sia trovato ad ascoltare, durante i convegni, interessanti analisi da parte di operatori ed esperti del settore. Nonostante ciò, ha osservato l'esponente politico, il turismo in Calabria non decolla. Il motivo probabilmente, secondo l'assessore regionale al turismo, è da attribuire alla mancanza di una politica organica che metta in rete le risorse turistiche della Calabria. Ecco perché per Donnici è necessario che tutti comprendano che abbiamo un prodotto di qualità da valorizzare: dai politici agli operatori. Un prodotto che merita una politica mirata come potrebbe essere quella di riqualificazione dei centri storici. Donnici in conclusione ha citato le recenti dichiarazioni del presidente della Feralberghi di Calabria, il quale ha fatto un appello ad un'azione mirata a riempire le strutture ricettive che rimangono per troppi giorni all'anno vuote nella nostra regione piuttosto che pensare di costruire nuovi alberghi. Un messaggio, si è ben capito, che l'assessore al turismo non trascurerà di tenere nel dovuto conto. In conclusione Pino Soriero, già viceministro ai trasporti del Governo Prodi, ha apprezzato l'iniziativa della fondazione e soprattutto la volontà di questa di promuovere un Master in Management ed Economia del turismo. Un corso che servirà a formare le risorse umane del settore turistico di cui la nostra terra necessita insieme alle varie infrastrutture di cui egli durante il suo mandato di governo si era impegnato a promuovere e che ancora non sono state completate come la trasversale delle Serre e il Porto di Satriano. Infine la parola è passata ad un operatore del settore, Mimmo Loiero editore di Guida Blu il quale ha portato la sua testimonianza dopo avere spiegato l'importanza di riscoprire i tesori artistico-culturali della nostra Calabria di cui spesso si ignora l'esistenza. Gli ultimi interventi sono stati quelli della Prof. ssa Michela Mantovani, docente della Sapienzae e del Prof. Attilio Celant, Preside della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza di Roma giunti in ritardo per un contrattempo. I due cattedratici hanno come da programma rispettivamente illustrato il progetto della fondazione "Adotta il bene culturale tuo amico" e il Master in "Management ed Economia del turismo"Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato mostra fotografica

Soverato - Il linguaggio delle immagini ha sempre qualcosa di affascinante, lo sa bene la U.I.F. (Unione Italiana Fotoamatori) che ha allestito una mostra fotografica, appena conclusasi a Soverato presso i locali della Lega navale. Scopo dell'iniziativa è stato quello di far rivivere attraverso quasi un centinaio di immagini (ne vediamo due scattate dai soveratesi Nunzio Careri e Antonio Matacera), le tradizioni e gli antichi mestieri del popolo calabrese. Un angolo della mostra è stato dedicato al compianto Vito Maida, già apprezzato socio dell'UIF e promotore della mostra stessa, prematuramente scomparso qualche mese addietro. Gli autori della collettiva fotografica provenienti da ogni parte della Calabria sono stati: Vincenzo Barone, Nunzio Careri, Martino Ciambrone, Antonio Fabiano, Aldo e Domenico Fiorenza, Emilio Flesca, Vittorio Greco, Carlo Laro, Antonio Mancuso, Vincenzo Martello, Ornella Marzotti, Antonio Matacera, Massimo Merigelli, Giuseppe Romeo, Maria Pia Romeo e Giuseppe Rotta.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Quando Miramare faceva rima con dolce vita

Il locale oggi si chiama Cafè Solaire e negli anni '60 era punto di ritrovo e tappa di molti turisti famosi QUANDO MIRAMARE FACEVA RIMA CON DOLCE VITASoverato - Prima Miramare, poi Hippocampus e oggi Café Solaire. Uno stabilimento balneare ma anche un punto di ritrovo per intere generazioni. Parlare del Miramare di Soverato è un po' come tornare indietro nel tempo. Agli anni '60, quelli del boom quando la cittadina jonica cominciava ad essere frequentata da Vip del mondo dello spettacolo e della musica. E non era facile di quei tempi come invece lo è oggi, incontrare per le strade di Soverato volti noti del mondo della televisione. Allora era la sola Rai con Mike Buongiorno, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini ed Enzo Tortora a farla da padrone. Ebbene i personaggi appena menzionati, conobbero tutti Soverato e fecero tappa al Miramare accrescendone il mito. Le serate con le orchestre più famose, i cantanti più in voga all'epoca (citiamo per tutti Fred Bongusto, Segurini, Kramer, Barzizza), per non dimenticare Leo di San Felice ultimamente rilanciato da Enzo Arbore in "meno siamo, meglio stiamo" e il mitico maestro Munizza di Catanzaro, fecero diventare il lido Soveratese un luogo cult. Frequentato in genere da benestanti tanto che qualcuno ricorda "dici ca ti potivi mbicinara", il Miramare rappresentò per diversi anni il simbolo dell'estate soveratese. Con gli ombrelloni sempre popolati dalle solite famiglie e le panchine antistanti occupati dagli habitues, la storia del Miramare si caratterizzò non solo per le splendide serate ed iniziative ma anche per le tante storie e i tanti aneddoti che lì nacquero. Lo testimonia la signora Leo, moglie di Cesarino, i quali non riescono a trattenersi quando qualcuno li incontra dal puntualizzare che la storia del Miramare è anche quella dei fedelissimi e che quei luoghi frequentati da loro sin dalla giovinezza rappresentano l'archivio storico della "belle epoque" Soveratese. Il fascino del Miramare si è mantenuto e si mantiene anche se ha cambiato nome da decenni. Meta di Catanzaresi e non solo ha avuto sempre dalla sua nascita la fortuna di trovarsi all'ingresso della città e a ridosso del centro storico. Uno splendido panorama sul golfo di Squillace ha fatto poi del locale un suggestivo luogo dove organizzare feste in tutti i periodi dell'anno. In questi anni, dicevamo ha cambiato nome: prima Hippocampus oggi Cafè Solaire. Ma se dando un'indicazione dici Miramare, non sbagli.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Comunicato stampa Agit'Azione

I cittadini che partecipano e si richiamano alle esperienze di Progetto Calabrie, Agit'Azione e Circolo di Unità Socialista hanno ritenuto di non partecipare, alle condizioni attuali, all'incontro pubblico dell'Unione per Soverato dell'8 luglio per i seguenti motivi:· Nonostante le enunciazioni del documento di presentazione, alla cui stesura peraltro abbiamo contribuito, giudichiamo che l'Unione per Soverato si configura ancora come semplice riproduzione della coalizione tra partiti. Questo è un percorso politico al quale riconosciamo piena legittimità ma che non condividiamo perché non sufficiente. · Soverato, a nostro avviso, ha bisogno di un percorso diverso che parta dalla costituzione di un "luogo" aperto alla partecipazione ed al contributo di idee di cittadini che abbiano a cuore le sorti della città, un "luogo" di incontro, discussione e crescita collettiva capace di generare un progetto e di formarci quali cittadini che avranno la responsabilità di realizzarlo. Riteniamo non sufficiente coinvolgere le energie necessarie alla costituzione di questo "luogo" cercando solo all'interno del sistema dei partiti tradizionali, che sono fin troppo numerosi in termini di sigle ma non così radicati nella nostra comunità. · Ci siamo resi conto del rischio, per noi grave, di essere coinvolti nella "coalizione", venendo meno alle nostre convinzioni, spostati di fatto sul terreno della politica per delega. Ci è sembrato di rinunciare al tragitto verso un "soggetto politico" radicato nella Città, sicuramente più lungo, tortuoso e difficile ma, a nostro avviso, più rispondente agli interessi dei cittadini rispetto alla scorciatoia dell'Unione già confezionata e pronta all'uso. · Abbiamo il timore che la scelta della semplice coalizione possa portare, in caso di vittoria elettorale, a grandi difficoltà nella gestione delle scelte amministrative. · La Città ha dimostrato di essere capace, pur tra errori e contraddizioni, di pensieri e progetti lunghi. Non merita di restare mera spettatrice di soluzioni e prospettive elaborate nelle riunioni interpartitiche. Non merita di subire pressioni di interessi locali che tentano di prevalere usando sponde politiche lontane.Il nostro impegno riprende da subito nella costruzione del "luogo" aperto e nella prospettiva della nascita di un soggetto politico coeso, autonomo e saldamente ancorato ai valori che abbiamo sempre condiviso. Oltre ai valori che ci accomunano all'Unione vorremmo si praticasse il valore aggiunto di un metodo di partecipazione concretamente allargata a tutti i cittadini e le cittadine."

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La gastronomia finlandese promossa da un sito amatoriale

Soverato - Mentre sembra essere caduto nel dimenticatoio l'incidente diplomatico fra l'Italia e la Finlandia, Soverato News (www.soveratonews.com), il sito amatoriale messo in rete da un gruppo di giovani della città, lancia la gastronomia finlandese. E lo fa dopo avere ricevuto una nota stampa dell'Ente nazionale del turismo finlandese, pubblicata in questi giorni sulla home page del sito. E così dopo il peperoncino Calabrese e la cipolla di Tropea da Soverato parte un messaggio di promozione per i prodotti del baltico. L'evento gastronomico si terrà ad Helsinki dal 21 al 25 settembre nell'ambito dell'iniziativa Eat & Joy organizzata - spiega la nota stampa - "in collaborazione con la settimana del Design di Helsinki". In questo ultimo caso l'opportunità di essere a Helsinki in quei giorni potrebbe rappresentare per tanti Soveratesi, specie imprenditori del settore ristorativo, l'occasione non solo di conoscere nuove pietanze ma anche di studiare l'innovativo design finlandese che caratterizza l'estetica dei locali. "Parte dell'iniziativa Eat & Joy - spiega la nota stampa - comprenderà il progetto "The Best of Finland": l'idea di fondo è di informare circa la disponibilità e le infinite possibilità di utilizzo dei prodotti agricoli locali di alta qualità - verdura, pesce, carne, funghi, frutta, e così via - che la terra finlandese generosamente offre. L'attenzione è puntata sui sapori caratteristici e genuini del posto, che regalano un delizioso gusto Nordico ai piatti preparati: come nei ravioli con funghi colti dai boschi della Finlandia che portano in tavola i profumi e le sfumature della selvaggia e incontaminata natura finlandese". Va detto che ad Helsinki nel 2002, l'Ipssar di Soverato, organizzò una manifestazione di cucina calabrese. Presenziarono oltre all'allora ambasciatore d'Italia, Pietro Lonardo, diversi imprenditori finnici, che non mancarono di esaltare il gusto e le qualità dei prodotti della nostra terra. Adesso è giusto ricambiare. Ad "Eat & Joy" saranno presenti chef di fama internazionale che parteciperanno alle serate di gala. Fra i piatti tipici che potremmo trovarci ad assaggiare ne citiamo uno, forse più vicino ai nostri gusti mediterranei. Si tratta del Karjalanpaisti (stufato careliano) uno spezzato di manzo e maiale cotto in acqua con pepe aromatico, carote e cipolle. Viene servito con patate intere bollite e burro. Appuntamento ad Helsinki dunque. Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti www.eatandjoy.com; www.finfood.fi/helsinkimenu; www.vacanzeinfinlandia.it.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Chi è Pecci? E qual è il segreto del suo successo?

Chi è Pecci? E come mai le sue note, soprattutto le ultime pubblicate su "Il Quotidiano della Calabria" generano sempre più riflessioni in città e aprono interessanti dibattiti? I suoi interventi a Soverato sono oggetto di osservazioni da parte dei cittadini e soprattutto dei commercianti i quali a loro volta elaborano documenti e rispondono a Pecci. Intanto in città si cercano i vecchi numeri di un mensile in cui a Pecci è stata dedicata una intera copertina mentre sui siti internet soveratesi gli editoriali di Pecci vengono sempre più cliccati. Ad Adriano Pecci, quando ammoniva dalle frequenze di un'emittente locale, è stato dedicato in passato, dicevamo, un lungo scritto che delinea l'immagine e la dimensione territoriale entro cui l'editorialista opera. Vincenzo Guarna (vincenzoguarna@soveratonews.com) l'autore dello scritto che vi invitiamo a leggere con attenzione ha tracciato in chiave ironica il ritratto di Adriano tanto che in un primo momento il brano "Fenomeno Pecci" stava per passare sotto il titolo "Le memorie di Adriano". Servendosi di un espediente noto alla letteratura ovvero gli studi di uno studioso lituano (semiologo?) Kaunas, Enzo Guarna offre un ritratto di Pecci ai lettori e fornisci degli indizi sulla vera identità di Pecci che a dire il vero a Soverato, non è poi così ignota. Un dato è certo: le battaglie di Pecci ormai stanno diventando a Soverato battaglie di opinione. E questo in una città che sta scoprendo una forte sensibilità verso le tematiche ambientali di cui Pecci è divenuto bandiera. Di seguito vi riproponiamo lo scritto di Vincenzo Guarna, invitandovi a leggerlo attentamente. Lo scritto è anche raggiungibile sulle pagine di Soverato News al link: FENOMENO PECCI OVVERO GLI AMMONITORI di Vincenzo Guarna

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Le vacanze? Meglio all'estero

Soverato - Mentre a Soverato si discute sulla vocazione turistica della città, qualcuno comincia a progettare una piccola vacanza fuori dalle mura cittadine. Le ferie sono vicine e la voglia di spostarsi aumenta di giorno in giorno. Quali saranno le mete più gettonate? Non è facile rispondere a questa domanda. Di certo sono tante e non si può dare un'indicazione precisa. C'è fra i soveratesi chi ha pensato ad una bella crociera, chi a un soggiorno nelle isole canarie, chi ancora ad un fai da te in camper e chi invece preferisce stare nella sua Soverato a godersi il mare e la spiaggia, magari insieme agli amici di ritorno per l'estate. Anche se, a dire il vero, in quest'ultimo caso, la spiaggia nella cittadina jonica in genere è un po' troppo affollata durante i mesi di luglio e agosto tanto da far sentire gli indigeni fuori dal proprio habitat. Cosicché, come al solito, ci sarà qualche studente diretto in Gran Bretagna per la solita vacanza-studio, mentre altri approfitteranno delle ferie per spostarsi oltreoceano a far visita ai parenti e conoscere l'America. Non mancheranno fra i soveratesi naturalmente le escursioni nei luoghi religiosi: pellegrinaggi a Lourdes e San Giovanni Rotondo. A far decidere la meta da visitare potrà essere il classico passaparola. E fra le mete che tirano di più come i paesi dell'est, quest'anno potrebbe inserirsi la scandinavia. La cosa non dovrebbe far meraviglia se si pensa che lo scorso anno l'ente nazionale del turismo finlandese, uno dei più attivi fra i paesi scandinavi nella promozione turistica faceva sapere attraverso un comunicato che stava continuando a svilupparsi in senso positivo la tendenza dei flussi dall'Italia verso la magica terra del Grande Nord. "Il primo trimestre del 2004 - proseguiva il comunicato - ha infatti presentato un aumento di arrivi pari al +28,5% rispetto ai mesi gennaio-marzo 2003, con un totale di 27.217 pernottamenti. In particolare, il solo mese di marzo ha fatto registrare un +40,9%, con ben 9.564 pernottamenti". Si tratta di un dato statistico che non fa altro che confermare l'attenzione che hanno gli italiani in genere per le terre del grande nord e fra questi potrebbero trovarsi presto anche i soveratesi. E non sbaglierebbero se si considerano le numerose proposte di fare turismo in Finlandia che vanno dagli splendidi itinerari naturalistici da percorrere ai relax nei cottages estivi attrezzati di sauna, sino alle serate all'aperto nella splendida Helsinki con momenti artistici e musicali particolarmente suggestivi nelle lunghe giornate di luce dell'estate. Del resto per gli amanti del mare va detto che la temperatura durante l'estate non impedisce di nuotare fra le pulite acque del mare del nord ed il sole, forse più tiepido del nostro, non manca di abbronzare chi si espone. E magari sotto il "solleone" potrebbe esserci anche una bella bionda del nord che per i machi-latini non guasta mia.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Si allunga l'iter per la messa a regime della variante al PRG

Soverato - Si allunga l'iter di messa a regime della variante al piano regolatore generale di Soverato. Nei giorni scorsi erano circolate voci su una richiesta di chiarimenti in merito che sarebbe dovuta arrivare al Comune di Soverato dagli uffici preposti dell'assessorato all'urbanistica della Regione Calabria. Notizie che non facevano meraviglia se si considera che nei giorni scorsi il gruppo di Pedalando volare con in testa l'ex sindaco di Soverato, Gianni Calabretta e il consigliere comunale Piero Fazzari aveva divulgato un comunicato stampa nel quale si rendevano noti gli esiti di un incontro avvenuto negli uffici all'urbanistica della regione Calabria dei primi due con l'assessore Michelangelo Tripodi e il direttore generale Andrea Iovene. Durante l'incontro si era parlato della variante generale al prg di Soverato ed erano state illustrate "le ragioni dell'opposizione a detta variante". "In particolare - proseguiva il documento - è stato evidenziato l'immotivato 'consumo di territorio' in netto contrasto con gli obiettivi della legge urbanistica, che detta l'indirizzo fondamentale di prevedere l'utilizzazione di nuovo territorio solo quando non sussistono alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti, ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione…" In epilogo Calabretta e Fazzari avevano reso noto di avere consegnato una memoria scritta ai loro interlocutori e che l'assessore e il direttore generale, dopo averne preso atto, avevano dato assicurazioni che gli argomenti sollevati sarebbero stati opportunamente approfonditi. Come abbiamo detto, dunque, nella giornata di lunedì le voci si sono fatte più insistenti fino a trovare conferma da parte di Piero Fazzari consigliere comunale. L'esponente politico ha infatti dichiarato di essersi recato presso gli uffici del Comune di Soverato e di avere chiesto se esistessero novità in merito alla questione del prg. Ha quindi avuto l'opportunità di prendere visione di una lettera inviata dall'assessorato all'urbanistica al responsabile del procedimento e ai commissari ad acta. In essa si osserva che al fine di un ulteriore approfondimento e studio dello strumento urbanistico appare necessario "che venga relazionato dettagliatamente" su alcune questioni essenziali di merito e, in particolare sul dimensionamento "complessivo del piano" con riferimento al prg vigente. Un elaborato corrispondente alla mappa degli interventi previsti, completo di misure e dati, potrebbe favorire l'analisi in corso da parte degli uffici regionali e la sua congruità alla normativa vigente. "In epilogo la nota, - conclude Fazzari- assume che nell'ottica prospettata "sono sospesi i termini previsti dalla vigente legge regionale per l'esame a livello regionale della variante".Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Il dibattito sul PRG si infiamma

ALL'ATTENZIONE DELLA CITTADINANZA IL DOCUMENTO DI GIANNI CALABRETTALe varianti al P.r. di Soverato somigliano un po' a certi corsi d'acqua che scompaiono per qualche tempo senza motivo per riaffiorare inaspettate non si sa quando. Da quasi 4 mesi quelle varianti sembravano entrate in letargo. Non se ne parlava più - Ed ecco che senza alcun preavviso sono ora riaffiorate più vive che mai. Non poteva essere diversamente. Il P.r. è, infatti, quel vitale strumento che decide l'assetto urbanistico d'una città. E perciò l'esistenza stessa di chi vi abita. Il motivo di questo risvegliato interesse verso il P.r. è dovuto ad un documento presentato all'assessore regionale all'urbanistica dall'Ing. Calabretta, non dimenticato sindaco della nostra città per otto anni e da Piero Fazzari consigliere comunale. Mi sto ancora chiedendo come mai quelle cinque pagine non siano state sottoscritte dai rappresentanti dei partiti di opposizione. Il documento è articolato in quattro punti. 1) Inammissibilità della Variante generale al P.r. in quanto Variante non limitata ad opere pubbliche o di interesse pubblico o a interventi inclusi in strumenti di programmazione negoziata. 2) Illegittimità della delibera di esame delle osservazioni adottate dai Commissari ad acta senza che prima fosse stato dichiarato il permanere delle cause di incompatibilità del Consiglio comunale. 3) Contrasto delle previsione della Variante al P.r. con i principi e gli obiettivi generali della pianificazione territoriale urbanistica così come definiti dalla legge regionale. 4) Contraddittorietà e incongruenze dei pareri espressi sulle osservazioni. Ognuno di questi punti è stato analizzato e corredato da una serie di dati che lasciano poco spazio a inconcludenti bla, bla, bla. Sono citati fatti precisi e i fatti sono argomenti testardi. Ieri ho poi letto la risposta del sindaco a questo documento e ho dovuto con sorpresa constatare che il nostro primo cittadino ha avuto tanta fretta di rispondere che ha dimenticato di leggerlo. Non servono polemiche. Occorrono validi argomenti, suffragati da fatti, per convincerci, per es., che una mezza dozzina di alberghi sparpagliati tra via S.Giovanni Bosco e via Cristoforo Colombo serviranno a risolvere i problemi turistici ed occupazionali di Soverato. È più realistico, invece, pensare che serviranno solo a compromettere definitivamente quel poco che resta del già dilapidato centro storico. Una vera catastrofe ambientale. Il sindaco non perde poi occasione per ripetere che lui non permetterà che quegli alberghi vengano trasformati in appartamenti. Com'è successo in passato con altri alberghi. Come lo impedirà? Chi può impedire ad un operatore turistico che ha investito i suoi soldi in una attività risultata economicamente sbagliata a dimetterla? Ci siamo dopotutto domandati perché gli alberghi di cui parla il sindaco sono stati trasformati in appartamenti? Ci sarà stato un motivo. Perché il sindaco non prova a spiegarcelo? La semplice verità è forse che Soverato non è un paese a vocazione turistica come continuiamo a voler credere. Forse questa della "vocazione turistica" è solo una leggenda metropolitana. E prima la sfatiamo meglio è per tutti. Conviene, perciò, pensare ad altro. Per finire vorrei aggiungere che il nostro sindaco ha fatto una bella scoperta. Ha scoperto che "l'intento di Calabretta è di far bocciare la variante al P.r.". È forse la scoperta del secolo. Perché non prova a brevettarla?Adriano Pecci

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