Locale

La finanziaria non prevede la tassa di soggiorno

Se già gli amministratori di alcuni Comuni italiani si erano pronunciati sulla volontà di applicare la tassa di soggiorno una volta che questa fosse passata nella finanziaria, oggi le dichiarazioni rilasciate risultano inutili. Infatti la Camera non ha approvato la tassa sul soggiorno che così se ne va dalla manovra finanziaria. Si trattava di un vero e proprio balzello per i turisti che poteva raggiungere i 5 euro per le città di grandi dimensioni. Sarebbe stato, però, anche per i Comuni che ritengono di essere centri di interesse del turismo anche un termometro della loro effettiva vocazione turistica. È il caso, naturalmente di molte cittadine della costa jonica, dove la tassa di soggiorno, una volta messa a regime, avrebbe potuto rimpinguare le casse comunali segnando a seconda delle entrate l'effettivo contributo in termini di presenze che il turismo offre al territorio.

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Satriano, politica

Articolo tratto da Il Quotidiano della Calabria. Autore: Fabio Guarna Articolo SATRIANO - Sembra che la vigilia delle elezioni nei nostri Comuni abbia caratteristiche simili. Infatti, i protagonisti, le macchinazioni, le intese e i vari giochi della politica sembrano ripetersi quasi si trattasse di un copione di un film visto e rivisto. Accade a Satriano, dove sino a questo momento l'unico nome che si fa di candidato a sindaco senza timori di smentita è quello di Michele Drosi, dirigente regionale dei D.s e segretario della locale unità di base sostenuto dal Movimento per l'alternativa di governo di Satriano. Per il resto, circolano le c.d. notizie civetta. Si tratta, lo ripetiamo per l'ennesima volta (ma agli assidui lettori satrianesi de "Il Quotidiano" la spiegazione è fin troppo nota), di notizie fatte circolare ad arte per tastare l'opinione pubblica ma prive di un reale fondamento. Quanto basta per comprendere che i nomi che si fanno (evitiamo quindi di riportare gli ultimi) hanno poca attendibilità e pertanto bisogna stare cauti prima di ripetere le notizie. Vero è che in un simile contesto, a chi scrive, non può non tornare in mente un vecchio articolo del Corriere della Sera di Dario Di Vico che chiedeva e si chiedeva: "Sapete quanti sono i controllori di volo di Fiumicino iscritti all'Anpcat? Solo tre. Eppure, - proseguiva Di Vico - manovrando con sindacale perizia i turni, sono stati capaci di indire uno sciopero del maggiore scalo italiano di ben otto ore". L'articolo aveva come titolo "Il ruggito del coniglio", e spesso mi torna in mente come sta avvenendo in questo caso pensando ai rumors politici satrianesi. Nella nostra bella Italia, come faceva notare De Vico, ci sono conigli che ruggiscono e non deve far meraviglia che anche nella nostra politica locale essi siano presenti e tentino come hanno fatto i colleghi dell'Anpcat di dominare. In Italia purtroppo è così. Nessuno è più stabile dei precari, nessuno più forte dei deboli, nessuno più debole dei forti. Nessuna formazione è più decisiva e determinante di quella più esigua ed evanescente. Questo vale in politica non meno che nelle arti, nelle professioni, forse, persino, nell'economia. Chi è sicuro di sé, dei suoi mezzi e delle sue risorse non si agita, non freme, non briga. S'appaga della sua forza tranquilla. E precipita nel primo trabocchetto, ad arte predisposto da chi sgomita, si contorce per trovare spazio, per dare prova di sé e del suo esistere, per recuperare smalto e spessore nel contesto del suo ambiente e dei suoi percorsi. Pensiamo alle piccole formazioni politiche dalla collocazione mai definita per intero, sempre pronte a ripensamenti, a propiziare rovesci e ribaltoni, a fare della propria precarietà ed evanescenza il loro punto di forza, con qualsiasi mezzo, primo fra tutti il trasformismo.  È il caso delle piccole formazioni mai definite che pretendono di decidere e prefigurare gli scenari politici prossimi a cui fa eco un'altra formazione ancora più minuta ed esigua e, anzi, tanto minuta ed esigua che solo guardandosi allo specchio, il suo sito privilegiato, può trarre coscienza di avere seguito e riscontri. Si proiettano sulla scena poltiica, ed emettono quindi il loro ruggito di coniglio con grande vigore e sicura determinazione. Qualcuno li ascolta e li prende sul serio. Altri, i più, non avvertono la loro presenza. Tanti conigli? Chissà, tutti ascoltano e giudicano, e tutti pensano il massimo bene di se stessi. Con un immancabile ruggito finale di compiacimento.Fabio Guarna

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Dopo la debàcle del Montepaone, parla Gianni Romano: "siamo incappati in una giornata negativa"

Esce da una bruttissima sconfitta il Montepaone che domenica ha perso fuori casa per sette reti a zero contro il Tiriolo. La squadra gialloverde ha subìto un passivo clamoroso. Troppe reti per una squadra che dopo la vittoria in casa contro la forte Azzurra Rossano sembrava avere ingranato la marcia giusta per il riscatto del campionato. Per Gianni Romano, direttore generale, si tratta di un episodio. "Siamo incappati in una giornata negativa, - dice -, la formazione non ha girato. Un incontro che è iniziato subito sotto il segno negativo: sulla seconda rete il nostro portiere titolare è dovuto uscire per infortunio e da quel momento la situazione è andata peggiorando, tant'è che al quarantesimo del primo tempo stavamo perdendo sei reti a zero". Per lei è solo un episodio, quindi tutto resta come prima? Sì. È una squadra allestita in poco tempo e pertanto necessita di più tempo per carburare e assimilare i dettami dell'allenatore. I frutti, a mio giudizio si vedranno al girone di ritorno. Insomma dopo quasi dieci giornate siete ancora al rodaggio? Sì. Sembra strano ma è così, ci manca la preparazione atletica che si tiene abitualmente ad inizio di agosto. Quest'anno abbiamo cominciato a metà settembre e perciò il rodaggio ancora continua. Dopo sette gol, com'è il morale della dirigenza? Siamo consapevoli del buon lavoro svolto da Mr Gerace e siamo fiduciosi. Abbiamo 6 punti e non siamo gli ultimi. La classifica ancora ci consente di sperare.

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Il Montepaone perde 7 – 0 contro il Tiriolo – Promozione Girone A Calabria

Il Montepaone perde a Tiriolo subendo una valanga di gol, ben sette i gol che la prima in classifica infligge al Montepaone. Gli altri risultati e la classifica alla nona giornataColosimi - Nuova Audace 2-1 Amantea - Cutro 2-1 Fuscaldo - Nicastro 1-0 Isola Capo Rizzuto - Rossano 2-2 San Fili - Luzzese 1-1 Schiavonea - Promo Sport 1-0 Simeri Crichi - Mirto Crosia 2-1 Tiriolo - Montepaone 7-0classifica: Tiriolo 20, Amantea 18, Schiavonea 17, Simeri Crichi, Cutro e Luzzese 16, Promosport 14, Colosimi 13, Isola Capo Rizzuto e Fuscaldo 12, Raffaele Nicastro, Nuova Audace e Montepaone 6, Mirto Crosia 5, San Fili 4

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Calabria – Squillace, luoghi cassiodorei: un itinerario da percorrere

Fra gli itinerari a carattere turistico-culturale che andrebbero percorsi nella Regione Calabria un'attenzione particolare dovrebbe essere rivolta ai luoghi Cassiodorei, dove Flavio Magno Aurelio Cassiodoro visse dopo essersi ritirato dalla scena politica. La storia della vita di Cassiodoro registra molte versioni. Dal materiale che abbiamo raccolto possiamo dire, anche se con una legittima cautela storica, che Cassiodoro nacque a Squillace intorno al 490 d.C. e quando morì aveva superato i 90 anni. Il re ostrogoto Teodorico il grande lo nominò questore, console e segretario del re. Quando morì Teodorico gli successe la figlia Amalasunta come reggente per il figlio Atalarico e Cassiodoro divenne ministro. Fra le varie azioni nel campo politico riconosciute a Flavio Magno Aurelio Cassiodo vi è quella di essersi impegnato a mettere in atto opera di mediazione fra i vari popoli barbari sottomessi ai romani e di avere cercato di unire la componente romana con quella gotica. Cassiodoro abbandonò la politica quanto il generale Belisario nel 540 fece prigioniero Vitige, re degli Ostrogoti. Quindi fondò il Monastero di Vivario presso Squillace dove visse gli ultimi anni studiano e scrivendo diverse opere fra cui "la Historia Gotica".

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Soverato: sono diversi i Comuni del Basso-Jonio a non avere istituito il Difensore Civico

Non è solo il Comune di Soverato a non avere nel suo organico il difensore civico ma anche altri Comuni vicini o confinanti alla cittadina jonica. Per queste ragioni l'istituzione del difensore civico a Soverato potrebbe rappresentare non solo una garanzia in più per la difesa dei diritti dei cittadini ma anche un esempio per sollecitare la nomina del difensore civico in altri comuni. Si riportano di seguito due articoli tratti dallo statuto comunale di Soverato sul Difensore Civico, interamente consultabile sul sito www.comunesoverato.it (sezione Statuto Comunale).art. 55 Il Difensore CivicoÈ istituito l'ufficio del Difensore Civico Su deliberazione del Consiglio, il Comune può aderire ad iniziative per la costituzione di un unico Ufficio del Difensore Civico tra enti diversi o anche avvalersi dell'ufficio operante presso altri comuni. Il Difensore Civico assolve al ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'attività dell'amministrazione comunale, delle aziende e degli enti dipendenti, secondo le procedure disciplinate nell'apposito regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Egli esercita altresì il controllo eventuale di legittimità sugli atti deliberativi del Consiglio e della Giunta, nelle forme e con le modalità prevista dalla legge. Il Difensore Civico opera in condizioni di piena autonomia organizzativa e funzionale, nell'esclusivo interesse dei cittadini, delle associazioni, organismi ed enti titolari di situazioni soggettive giuridicamente rilevanti. Il Difensore Civico ha diritto di ottenere senza formalità dai dirigenti, dai funzionari e dai responsabili degli uffici e dei servizi copia di tutti gli atti e documenti, nonchè ogni notizia, ancorché coperta dal segreto, utile per l'espletamento del mandato. Il Difensore Civico è tenuto al segreto d'ufficio e riveste nell'esercizio delle attribuzioni la qualifica di pubblico ufficiale. Prima di assumere le funzioni presta giuramento innanzi al Sindaco con la seguente formula: "Giuro di adempiere il mandato ricevuto nell'interesse dei cittadini e nel rispetto delle leggi, dello statuto comunale e delle norme regolamentari dell'ente". Il Difensore Civico riferisce periodicamente al Consiglio Comunale e comunque pima della scadenza del proprio mandato sull'attività svolta indicando gli interventi effettuati e segnalando gli abusi, le disfunzioni, le omissioni ed i ritardi dell'amministrazione e degli uffici ne confronti dei cittadini. Il Presidente del Consiglio deve iscrivere la relazione del Difensore Civico all'ordine del giorno dei lavori consiliari entro sessanta giorni dalla richiesta. Il Consiglio Comunale adotta apposito regolamento per il funzionamento dell'ufficio del Difensore Civico, assicurando che siano messe a disposizione dello stesso risorse finanziarie, personale e strutture tecniche e logistiche idonee e sufficienti. Al Difensore Civico compete un'indennità mensile determinata dal Consiglio Comunale all'atto della nomina, in misura non superiore a quella assegnata agli assessori.art. 56 Requisiti e modalità di nomina del Difensore CivicoAll'ufficio del Difensore Civico è preposta persona, in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o altra laurea equipollente, che, per esperienza acquisita, offra garanzie di competenza, probità ed obiettività di giudizio. Non possono essere nominati alla carica di Difensore Civico coloro che: a) si trovino in una delle condizioni di incandidabilità, inellegibbilità ed incompatibilità alla carica di consigliere comunale; b) abbiano ricoperto nell'anno precedente alla nomina cariche in partito o movimenti politici a qualsiasi livello o siano stati candidati nelle precedenti elezioni politiche o amministrative locali, provinciali o regionali; c) i membri ed i funzionari degli organi regionali di controllo; Il Difensore Civico è eletto dal consiglio comunale a scrutinio segreto, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati; dura in carica cinque anni decorrenti dalla data del giuramento e non può essere nominato per più di due mandati consecutivi. Ove l'Ufficio non sia tempestivamente ricostituito alla scadenza del mandato, il Difensore Civico in carica esercita le funzioni fino alla prestazione del giuramento da parte del successore. Il Difensore Civico può essere revocato dall'incarico prima della scadenza del mandato solo per gravi violazioni di legge, con deliberazione motivata dal Consiglio Comunale, adottata in seduta segreta a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati. Ove si verifichi nel corso del mandato una delle condizioni di ineleggibilità od incompatibilità, il Difensore Civico è dichiarato decaduto con le stesse modalità e procedure previste dalla legge per i consiglieri comunali.

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La natura delle Valli Cupe tra canyon e cascate

Canyon Valli CupeSituate ai piedi dell'altopiano silano, al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, le Valli Cupe possono essere considerate uno tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici della Presila catanzarese e dell'intero sud Italia. Con le incantevoli cascate immerse in luoghi incontaminati, i canyon che celano tesori di biodiversità inaspettati, le viste mozzafiato su gole e dirupi che scendono a strapiombo per centinaia di metri, gli alberi monumentali e un patrimonio floristico e faunistico di altissimo valore l'area delle Valli Cupe merita un posto di rilievo nel novero delle bellezze naturalistiche della nostra penisola. Esplorare questa zona, comprendente i territori comunali di Albi, Belcastro, Cerva, Cropani, Magisano, Petronà, Sersale, Taverna e Zagarise dà al visitatore la possibilità di scoprire e ammirare veri e propri gioielli della natura. Il canyon delle Valli Cupe e quelli di Barbaro, delle Timpe Rosse, dell'Inferno e di Milissaro insieme alle gole del Crocchio sono un esempio di meravigliosi monumenti geologici: si insinuano tra le pendici selvagge della selva calabrese, foresta del Mediterraneo per antonomasia, e formano un piccolo universo sconosciuto e dal fascino irresistibile.Un centinaio di spettacolari cascate alte fino 100 m sono invece immerse in una cornice di vegetazione lussureggiante di tipo subtropicale, dove è possibile vivere l'esperienza unica di un bagno in acque limpide e incontaminate, alimentate da torrenti che scendono impetuosi attraverso le pendici montuose fino a raggiungere le acque cristalline del mar Ionio. Il quadro delle risorse ambientali del territorio, ricco di specie vegetali anche molto rare e di una fauna di pari bellezza, è reso ancor più straordinario dalla presenza di un apparato storico - mitologico e culturale particolarmente interessante. In questi luoghi infatti il fascino della natura selvaggia si fonde con il mistero di remote leggende legate al passato di antichi borghi ormai in rovina: la mitica città di Barbaro, la cui storia pare legata alle vicende di Carlo Magno e dei suoi paladini, ne è un esempio notevole.La Cooperativa Segreti Mediterranei fornisce servizi di guida e pacchetti turistici appositamente studiati per la visita dei vari siti della zona, insieme alla possibilità di effettuare trekking someggiato (con l'asino) lungo gli itinerari, gite ed escursioni e numerose altre attività per godere al meglio dei tesori naturalistici di questa splendida area della Presila.Per informazioni : Cooperativa Segreti Mediterranei - Sersale (cz) Tel. 333.8643601 - 333.6988835 http://www.vallicupe.it/

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Montepaone, dopo la vittoria parla Gianni Romano: "per adesso l'obiettivo è raggiungere la zona salvezza"

Si respira un clima di euforia nell'Us Montepaone dopo la vittoria contro l'Azzurra Rossano. Si tratta di una vittoria che consente alla squadra della cittadina jonica di guardare al campionato con un rinnovato ottimismo che a dire il vero non è mai mancato anche nei momenti più difficili. Gianni Romano, direttore generale non manca di esprimere la sua soddisfazione e dichiarare un sereno ottimismo per i prossimi incontri.Quanto pesa per il Montepaone trovarsi a soli sei punti dopo 8 giornate?Pesa molto perchè il Montepaone non si riconosce in questa posizione, ma l'impegno dei dirigenti è stato forte in modo da garantire al pubblico una squadra degna del nome che porta nonostante le difficoltà di inizio stagione.Quali sono i vostri obiettivi?Per adesso raggiungere al più presto la zona salvezza, esprimendo un buon calcio come abbiamo sempre fatto in questi anni, valorizzando i giovani del luogo e mostrando di possedere doti tecniche che in questi anni hanno fatto del Montepaone una squadra che diverte e si diverte.Ha qualche rimpianto?Sì. Se l'operazione che si è conclusa da parte della nuova dirigenza si fosse concretizzata un mese prima, oggi avremmo lo stesso organico che ha ben figurato nello scorso campionato nel difficile girone B del campionato di promozione Calabrese.

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A Geo&Geo su Rai Tre lunedì intervista al satrianese Raffaele Calabretta

Raffaele Calabretta SATRIANO - Raccoglie sempre più il consenso della critica il libro “Il Film delle emozioni”, edito dalla Gaffi Editore del satrianese Raffaele Calabretta  ricercatore del CNR. L'autore sarà intervistato lunedì 6 novembre in studio da Sveva Sagramola durante la trasmissione Geo&Geo in tv su Rai Tre intorno alle 18. Raffaele Calabretta nato nel 1963 nella cittadina jonica vive a Roma dove è ricercatore all'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr. Calabretta, si occupa in particolare di studiare l'evoluzione del cervello. Il ricercatore satrianese ha tenuto seminari in ogni parte del mondo (Konrad Lorenz Istitute di Vienna, Royal Society di Londra, Yale University, Accademia Nazionale dei Lincei, etc.) e ha scritto diversi saggi. Nel libro “Il Film delle emozioni” si scopre nello scrittore una vocazione letteraria particolarmente interessante che si arricchisce di una consolidata cultura scientifica. Il saggio ha ricevuto molta attenzione da parte della critica. Il giornalista, saggista e critico letterario Filippo La Porta ha scritto: “ Il libro si presenta come uno zibaldone digitale composto di materiali eterogenei: pagine diaristiche, vignette, scambi di e-mail con persone reali, riassunti di film e libri, notizie di cronaca, parti di sceneggiatura, brani di articoli scientifici, annotazioni. Tante forme narrative analoghe alle forme attraverso cui trasmettiamo le emozioni. Non ha una vera struttura romanzesca però si puo' leggere anche come un romanzo del nostro tempo, frantumato, ipertestuale e lievemente autistico”.

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