Locale

Satriano, coferenza di servizi sul futuro assetto urbanistico

Satriano. Del piano strutturale comunale si è discusso in una conferenza di servizi Il "Psc" all'esame degli enti interessati Stigmatizzate dal sindaco le troppe assenze all'incontro di pianificazione Satriano - Il futuro assetto urbanistico del territorio di Satriano è stato oggetto di discussione nei giorni scorsi in un incontro promosso dal Comune jonico (si tratta della c.d. conferenza di pianificazione, valutazione documento preliminare per piano strutturale ex art. 27 comma 2 e 3 della legge regionale 16/4/2002). Avrebbero dovuto partecipare, come si apprende da una nota stampa del Comune di Satriano, i rappresentanti dell'amministrazione provinciale (Catanzaro);del Ministero per i beni culturali e le attività culturali della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio (Cosenza); della Comunità montana versante jonico (Isca); dei Comuni di Soverato, Davoli, Petrizzi, Gagliato e Cardinale. Hanno partecipato, invece, soltanto il rappresentante del collegio dei geometri Antonio Purri, l'ex senatore Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale delle Serre e per l'ordine degli architetti, l'arch. Giuseppe Madìa. A fare notizia in questo caso, però, non sono state le determinazioni assunte dai presenti alla conferenza, ma le numerose assenze degli enti invitati (anche se l'amministrazione provinciale ha fatto pervenire per tempo all'organizzazione un fax di giustifica per l'assenza). Il primo cittadino satrianese Domenico Battaglia, si è dichiarato in ogni caso soddisfatto del risultato dell'incontro in quanto i partecipanti hanno espresso complessivamente parere favorevole alle linee guida discusse e approvate nell'ultimo consiglio comunale per la redazione del nuovo piano strutturale comunale (l'ex prg per essere più chiari) senza muovere nessuna obiezione di particolare rilevanza. «Questa è la prova ­ ha dichiarato ­ che il futuro assetto del territorio, pensato dall'amministrazione che guido, è funzionale alle esigenze della cittadinanza e indirizzato ad una migliore fruibilità dei luoghi». Quello che lo rammarica invece è il dovere constatare che nel momento in cui, sembra prendere sempre più piede un interessante e vivace dibattito sulla conurbazione, i rappresentanti dei comuni contermini con Satriano, ovvero Soverato e Davoli, abbiano disertato la riunione. «In particolare ­ precisa Battaglia ­ sarebbe stato molto interessante ascoltare i suggerimenti degli amministratori Soveratese e nello specifico dell'assessore all'urbanistica, che a quanto pare sembra molto sensibile ad azioni sinergiche finalizzate a migliorare la fruibilità del territorio, soprattutto quello a ridosso dei due Comuni». Il riferimento di Battaglia è alla nota vicenda della costruzione dei marciapiedi in località Russomanno da parte del Comune di Satriano, oggetto di una delibera da parte della giunta di Soverato che ne stigmatizzava la costruzione denunciando una serie di problematiche che avrebbero comportato agli automobilisti una volta realizzati. A questa delibera Domenico Battaglia aveva replicato con dovizia di particolari tecnici difendendo la progettazione dei marciapiedi ora eseguita e messa regime. In effetti il dibattito sulla conurbazione, ancora non ha registrato una presa di posizione ufficiale da parte della giunta Soveratese e l'organo di governo satrianese ha fatto altrettanto. Quello che si comprende fra le righe, però, con quest'ultima dichiarazione di Battaglia è che esiste una volontà di discutere nelle sedi dovute, come sarebbe dovuto avvenire nella conferenza recentemente convocata, eventuali suggerimenti che tengano conto del futuro assetto urbanistico del territorio intermedio. Volontà che però le assenze all'incontro smentiscono per alcuni soggetti che avrebbero dovuto presenziare. Ma quale sarà il futuro assetto del territorio di Satriano? Innanzitutto occorre fare riferimento alla possibilità di valorizzare l'entroterra montagnoso. E questo risulta confermato dalla presenza, all'incontro, dell'ex Sen. Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale regionale delle Serre. C'è anche da considerare l'eventualità di costruire villaggi turistici in collina capaci di conciliare nei possibili fruitori l'esigenza di utilizzare contemporaneamente il mare e la montagna (Satriano dista 10 minuti dal mare e 10 dalla montagna). Senza trascurare ovviamente il potenziamento e la valorizzazione della marina mediante, fra l'altro, la costruzione di un porticciolo turistico e peschereccio e, naturalmente, tutt'intorno una adeguata viabilità. In sostanza, forse è un'utopia ma le potenzialità del vasto territorio che possiede Satriano potrebbero trasformare un paese che conta poco più di 3.500 abitanti nel punto di riferimento dell'intero comprensorio e questo non certo a scapito di Soverato che nei confronti di questo futuro sviluppo dovrebbe adeguarsi mancando di un territorio proprio su cui espandersi incrementando le sue risorse e i suoi servizi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato al cinema gratis – Rassegna culturale

Si terrà alle ore 16,00 del 18 febbraio la Conferenza stampa di presentazione della Rassegna cinematografica "Corpi e voci femminili"- cinema di autrici . La rassegna si terrà presso il cinema Supercinema di Soverato con due spettacoli giornalieri tutti i mercoledì dal 23 febbraio c.m al 23 marzo. Tale progetto, destinato a tutta la popolazione con ingresso gratuito, è stato finanziato dall'ufficio Progetto Donna della Regione Calabria. Saranno presenti le responsabili del progetto: Prof.sse Maria Grazia Riveruzzi Paola Nucciarelli Mara Gaudioso Di seguito il programma della rassegna MERCOLEDI' 23 FEBBRAIO - I SPETTACOLO ORE 17,30; II ORE 21,00 Ti do i miei occhi di Iciar Bollain Spagna 2003, durata min. 106 MERCOLEDI' 2 MARZO - I SPETTACOLO ORE 17,30; II ORE 21,00 Amorfù - Con la partecipazione della regista Emanuela Piovan Italia 2003, durata min. 87

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Pronto soccorso ed emergenze

Soverato - La domanda è: "quanta assistenza e di che tipo viene garantita ad un paziente che arrivi al pronto soccorso degli ospedali di Chiaravalle e Soverato?" Un interrogativo che circola nella cittadinanza alla luce anche di alcuni episodi che si sono recentemente verificati dei quali non ha mancato di renderne edotti gli organi di stampa, Domenico Battaglia, sindaco di Satriano e medico del pronto soccorso. Una domanda che a lui, in qualità di sindaco è stata rivolta da tanti cittadini del suo paese alla quale egli stesso ha inteso fornire una risposta, sentendosi per così dire per certi versi anche parte in causa. Ma per rispondere Battaglia ha avuto bisogno di alcuni chiarimenti per i quali ha indirizzato una lettera ai vertici aziendali chiedendo risposte. E lo ha fatto anche in qualità di medico del pronto soccorso, desideroso di capire meglio ai fini del servizio che deve prestare, quali sono le prestazioni mediche specialistiche previste per l'emergenza. Le richieste di Battaglia sono due. Per una di queste attende ancora risposta. Essa è mirata a conoscere a chi spetti la competenza di reperire il posto letto per i malati che ne necessitano dopo il primo intervento di emergenza. Per il caso in esame, Battaglia ha rivolto un vero e proprio appello dalle colonne de "Il Quotidiano" a chi di dovere. L'altra, per la quale, sempre il primo cittadino satrianese, ha indirizzato una lettera ai vertici dell'Asl, riguarda la disponibilità per le esigenze di pronto soccorso di Chiaravalle del medico anestesista. Il direttore medico del presidio in risposta a Battaglia ha reso noto che le condotte in materia sono regolamentate dalle disposizioni impartite in data 8 settembre 2004 prot. 1785. Secondo queste ultime, "tenuto conto della grave carenza di personale medico esistente nel presidio di Chiaravalle e sino al perdurare di tale carenza", lo stabilimento ospedaliero di Chiaravalle fornirà "dal lunedì al sabato, assistenza anestesiologica attiva dalle 8,00 alle ore 14,00" quello di Soverato fornirà l'assistenza anestesiologica attiva dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Le domeniche e i giorni festivi forniranno assistenza solo a mezzo reperibilità. Per le urgenze, invece, si avrà copertura totale delle 24 ore presso lo stabilimento di Soverato, sicché esse qualora "dovessero intervenire presso il pronto soccorso di Chiaravalle dovranno essere convogliate a Soverato". Di seguito si chiarisce che "il responsabile del 118, che legge per conoscenza, è invitato a dare disposizioni in conformità". Diverso discorso va fatto per le eventuali urgenze, interne, presso lo stabilimento di Chiaravalle nelle ore non coperte dalla presenza degli anestesisti, legata solo all'evenienza post chirurgica. In questo caso l'assistenza "dovrà essere assicurata dagli anestesisti presso lo stabilimento di Chiaravalle". Nella nota con la quale il direttore medico di presidio risponde a Battaglia allegando copia delle disposizioni sopra illustrate, si legge altresì quanto segue: "si rammenta che le linee guida del 118 a suo tempo trasmesse, prevedono che i trasporti di pazienti con gravi compromissioni delle funzioni vitali devono essere effettuati dagli specialisti. È evidente - conclude la nota - "che tali trasferimenti devono essere fatti presso altri ospedali specializzati e non da Chiaravalle a Soverato". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale a Malta

Gli studenti hanno svolto il corso nell'ambito del Pon misura 1,2 Stagisti dell'Itc a Malta Si mira a maturare esperienze nel settore turistico Hanno fatto ritorno da Malta nei giorni scorsi gli allievi (21 per l'esattezza) dell'Istituto tecnico commerciale di Soverato dopo avere svolto lo stage previsto dal Programma operativo nazionale (Pon) misura 1.2. Gli studenti durante il soggiorno nell'isola di Malta hanno avuto modo di maturare diverse esperienze nel settore turistico-alberghiero presso varie strutture del posto. Ad accompagnare il gruppo di stagisti c'erano i docenti Gina Nesticò (referente del progetto) e Ida Pastore. Come spiega la referente, la finalità del progetto è quella di permettere ai discenti di «applicare le conoscenze teoriche acquisite scolasticamente in un contesto lavorativo per fare accrescere interessi nel settore turistico e costruire premesse culturali professionali. Infatti ­ aggiunge ­ gli studenti dell'Itc hanno maturato esperienze nell'ambito dei servizi di reception, check in, check out, back office, centralinista, lavoro d'ufficio e tutto quanto riguarda il front-office in genere». Naturalmente oltre al settore specifico, gli allievi hanno potenziato le loro conoscenze e competenze linguistiche e relazionali: a Malta si parla correntemente l'inglese e l'afflusso di turisti provenienti da ogni parte d'Europa (Gran Bretagna) è consistente. Il soggiorno ha avuto per gli studenti anche carattere culturale e non solo formativo. La cattedrale di Mosta, la cui cupola è terza per grandezza nel mondo, la Co-Cattedrale di Giovanni Battista alla Valletta dove si trovano le opere del nostro Mattia Preti e del Caravaggio sono stati alcuni dei luoghi visitati che hanno colpito maggiormente l'attenta scolaresca. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Programma culturale a Soverato, intervista al prof Antonio Barbuto

Soverato - È ricco il programma degli appuntamenti culturali del 2005 che l'amministrazione comunale di Soverato ha pensato di offrire alla cittadinanza. Incontri organizzati grazie alla fattiva collaborazione del Prof. Antonio Barbuto, soveratese doc e cattedratico della Sapienza di Roma. Dopo l'astronauta Guidoni presente alla prima iniziativa nei giorni scorsi, sabato 19 febbraio Giovanni Chiefari dell'Università di Napoli relazionerà, presso la sala consiliare, sul tema "Ipotesi sull'origine del mondo". Quindi giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala consiliare di Soverato, Giovanni Sabbatucci dell'Università la sapienza di Roma, interverrà su "Storiografia e il secolo breve". Venerdì 11 marzo, alle 17.30 nella sala consiliare di Soverato, Mario Casaburi, professore del Liceo classico Galluppi di Catanzaro, relazionerà su "Il cardinale Fabrizio Ruffo"; Ulderico Nisticò, professore del Liceo scientifico di Chiaravalle, relazionerà su "La Calabria illustrata di Giovanni Fiore di Cropani"; Vito Teti, docente dell'Università della Calabria, relazionerà su "Il senso dei luoghi. Paesi abbandonati della Calabria". Il 21 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, Antonio Barbuto relazionerà su "Canone novecentesco: Ungaretti", Vincenzo Guarna tratterà invece di Montale. Sabato 23 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, ci sarà una relazione di Antonio Barbuto. Gli incontri culturali proseguiranno fino a fine estate. Abbiamo per l'occasione intervistato il Prof. Antonio Barbuto Sui muri di Soverato campeggiano i manifesti che annunciano le iniziative culturali proposte che l'Amministrazione, che si è avvalsa del Suo contributo, propone alla cittadina. Quanto ritiene sia importante per un ente locale programmare la sua attività valorizzando il mondo della cultura? "È importantissimo, soprattutto se si considera il degrado in cui stiamo "sguazzando". Un tono decorosamente alto sono sicuro che aiuterà, nel tempo, a migliorare la propria vita. Che tipo di programma ha pensato ? "I titoli documentano chiaramente che ho programmato uno spettro di argomenti variegato perché la cultura non è letteraria o scientifica ma è insieme molte cose". Un congruo spazio è dedicato, nelle iniziative, a una fetta cospicua del 900 letterario italiano…. "Si tratta di una sollecitazione scaturita, sia dalle competenze specifiche mie, sia dalla preoccupazione di fornire agli studenti dell'ultima classe qualche argomento decisivo della letteratura del secolo appena trascorso". In che maniera intende dare organicità alle iniziative che si protrarranno, comprendendola, fino alla prossima estate? "Ripeto: a ben vedere c'è un filo "rouge" che lega organicamente i settori perché, come dicevo, la cultura è un insieme non un'isola". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Le reazioni dei soveratesi per il rapimento di Giuliana

A Soverato il quotidiano "il Manifesto" arriva in genere al secondo turno della distribuzione e non ha molti lettori. Arrivano poche copie e così gli aficionados del quotidiano comunista si contano sulle dita. "Una di noi" titolava ieri "il Manifesto" facendo riferimento al rapimento avvenuto a Baghdad di Giuliana ad opera di uomini armati. Una notizia che è subito rimbalzata su tutti i quotidiani e nei commenti a volte silenziosi degli uomini di sinistra soveratesi per i quali quell' "una di noi" voleva dire appartenere ad un modo di essere e interpretare gli eventi del mondo e nel caso di Giuliana, la propria professione, con coraggio e amore. Per Giuliana il vignettista Vauro ha pensato ad una colomba, quella della pace, che vola in alto con il compito di portare indietro la giornalista. Ed un passo pubblicato su "il Manifesto" di una lettera indirizzata a Giuliana ha colpito tanti. In esso si legge: "Dovrebbe essere un mestiere di confine e proprio per questo "uno dei pochi che valga la pena fare", diceva uno scrittore messicano; a volte ridotto a piccola cosa, ma dipende da noi renderlo vero. Per questo tu ora sei lì, in Iraq, dove sei stata, già tante volte, un paese che ami - non in senso astratto - ma perchè ami la sua gente martoriata da troppi anni di guerre, dittatura, embarghi, terrorismo. Per questo hai voluto correre il rischio che sempre c'è a non restarsene in albergo, limitandosi a rilanciare i dispacci ufficiali, scendendo invece in strada a cercare la verità, le sue difficili ambiguità". Che la colomba porti indietro Giuliana e che la porti indietro al più presto. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Addio Brunella

Brunella non c'è più. È un pezzo di Soverato che va via. Quello pieno di entusiasmo e di voglia di fare. Esprimere le nostre condoglianze al marito Matteo e alla famiglia è difficile perchè ancora non riusciamo o forse non vogliamo credere che Brunella è andata via. Coraggio Matteo, il sorriso di Brunella sarà sempre con noi...

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Dibattito sulla conurbazione: l'opinione di Francesco Battaglia

Satriano - L'argomento della conurbazione fa intervenire politici e studiosi. È la volta di Francesco Battaglia, consigliere comunale di Satriano e dimessosi dalla carica di vicesindaco di Satriano recentemente. Battaglia affida ad una nota consegnata agli organi di stampa le sue riflessioni. L'esponente politico satrianese dichiara di seguire "con molta attenzione le dichiarazioni di studiosi, di storici, di ex amministratori locali, di politici, di persone, in merito alla possibilità ovvero alla necessità di discutere seriamente di unioni o fusioni di più comuni contigui (di fatto già uniti) al fine di migliorare la vivibilità e i servizi in un territorio organico e più vasto". In questa direzione continua "già la legge n. 142 del 1990, presagendo la continua e inarrestabile diminuzione di risorse da trasferire ai Comuni, prevedeva l'istituzione di unioni di comuni e la realizzazione di consorzi per i servizi comunali. I consorzi, a causa delle lungaggini burocratiche, non hanno avuto il successo tanto atteso. Oggi la materia è disciplinata dal T.U. degli Enti locali, migliorata, a parere di studiosi del settore, e vantaggiosa per i comuni che decidessero di unirsi/fondersi". Quindi l'esponente politico apre una disamina sugli attuali strumenti legislativi che promuovono la conurbazione dichiarandosi favorevole all'idea che "l'unione fa la forza". Quello della conurbazione è un processo, come del resto è stato testimoniato da altri interventi su queste colonne, che risale nel tempo. Infatti sottolinea l'ex vicesindaco di Satriano "dagli anni '70 in poi le nostre popolazioni si sono spostate nelle zone marine con il conseguente abbandono ed indebolimento dei centri storici, dei borghi antichi e con il ripopolamento delle aree a valle dei comuni limitrofi". Battaglia descrive inoltre l'evoluzione di questo fenomeno e fa notare come allo stato fra i Comuni di Soverato e Satriano i confini stiano diventando in realtà sempre meno marcati. Ne è prova secondo Battaglia il continuo travaso di molti abitanti che da Satriano vanno a vivere a Soverato e viceversa. Il progetto di conurbazione che potrebbe coinvolgere Comuni come Satriano, Soverato, Gagliato, Montepaone, Davoli, paesi che hanno in comune un infinità di caratteristiche umane, sociali, economiche, storiche, tradizionali, peculiarità che, messe insieme in un unico progetto, per Francesco Battaglia favorirebbe, la crescita e l'organicità di un territorio spesso abbandonato a se stesso, figliastro di una mancata politica regionale di sviluppo di questo ambito territoriale". In conclusione il consigliere comunale non manca di indicare analiticamente i vantaggi della conurbazione che una volta realizzata porterebbe. Fra questi si legge nella nota "le zone marine avrebbero più strade, più servizi, uno sviluppo omogeneo, razionale e programmato in un ambito territoriale più vasto. Potrebbero così calmierarsi gli eccessivi costi delle abitazioni e ci sarebbe un'offerta maggiore di case in vendita e in locazione anche in collina. Si potrebbe promuovere, seriamente, il Bed & Brekfast, lo slow food, si potrebbe pensare alla grande. Le sponde dell'Ancinale, recentemente rinforzate da lavori di pulizia e difesa dall'impeto delle acque alluvionali, potrebbe diventare un'isola felice per la fauna e per fare lunghe passeggiate lontano dalle automobili e dai rumori. L'ambiente, la natura, la città dei comuni uniti favorirebbero nuove iniziative, la gente si sentirebbe più motivata e accomunata formalmente e di fatto aiutata a superare la logica del campanile, che è e rimane un concetto anacronistico e di chiusura". Si tratta di un progetto per il quale si legge nella nota "non mancherebbero le difficoltà: diminuirebbero i consigli comunali, i Sindaci, gli assessori; sarebbe ridotta l'importanza delle comunità montane, si creerebbero dei conflitti sugli interessi comunali particolari. Nascerebbero però nuove Istituzioni, più utili delle attuali e più funzionali al territorio e alle popolazioni del luogo". Infine Francesco Battaglia conclude la sua nota con un appello: " Uniamo le nostre modeste forze e costituiamoci in comitato per l'unione dei comuni convinti di far sentire le nostre voci. È un nostro diritto". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Conurbazione, l'opinione di Ulderico Nisticò e la testimonianza di Pasquale Alcaro

L'opinione dello strorico Ulderico Nisticò Conurbazione il dibattito è aperto Il dibattito, promosso dalle colonne de "Il Quotidiano" sulla opportunità di cominciare a pensare sempre più concretamente ad una conurbazione fra i Comuni di Satriano e Soverato ed altri viciniori registra ulteriori interlocuzioni ed interventi. Dopo Pino Voci e l'ex sindaco di Satriano, Giulio De Loiro, è lo storico Ulderico Nisticò a riproporre la questione illustrandone i vantaggi e rivendicandone, per la parte che lo riguarda, la prospettazione. Dichiara Ulderico Nisticò: "Avendo affrontato questa problematica almeno dieci anni fa, devo registrare con soddisfazione queste adesioni alle mie tesi. Alcuni dati. Da Squillace a Guardavalle ci sono circa 70.000 anime, quanto nella sola Lamezia Terme; però divise in ben 28 Comuni, quasi tutti piccolissimi. Sfido che nessuno ci prenda sul serio. È che, detto per incidens, non abbiamo una rappresentanza politica dal 1953. Unire significa mettere assieme risorse, ma soprattutto poter gestire razionalmente un'area che in mezzo secolo di crescita incontrollata è stata devastata da sindaci incapaci, e, peggio, dotati di poteri quasi assoluti nella gestione dei territori comunali. Basta un'occhiata alle marine di Davoli e S. Sostene e Montepaone e Montauro e a paesi che per tracciare una statale 106 nuova bisognerebbe semplicemente buttarli giù. Giacchè i sindaci, una volta che esistono, vogliono anche governare, mentre l'opposizione si oppone, l'uno e l'altra tanto più agitati quanto più il paesello è microscopico. E ne vengono fuori assurdi come il secondo svincolo di Argusto, valanghe di soldi buttati via. Conurbare -prosegue Nisticò- non significa dunque eliminare i paesi, ma solo eliminare i sindaci e tutto un apparato non solo costoso e inutile, ma quasi sempre dannoso. Dovrebbe essere, per il Soveratese, l'argomento principe della campagna elettorale. E, per quanto mi riguarda, riserverò la mia attenzione solo a quei candidati che ne faranno un punto del loro programma". Dunque, il dibattito che si è aperto sulla possibilità di conurbazione fra il Comune di Soverato e altre realtà territoriali, nello specifico la vicinissima Satriano, registra sempre più interesse. Si tratta come è stato sottolineato in recenti interviste su queste colonne, di un fatto culturale ed economico che porterebbe grandi vantaggi per il territorio e di cui già in passato si è discusso e prospettato. Un antesignano dell'iniziativa era stato già, a suo tempo, il compianto sindaco Antonino Calabretta che in più occasioni ne aveva parlato indicandone i vantaggi e le potenzialità. Ma anche l'Amministrazione comunale di Soverato degli anni '90, guidata da Giovanni Maria Calabretta, figlio di Antonino si è in qualche modo fatta carico della questione e addirittura, - come testimonia Pasquale Alcaro, co-leader dell'unità di base del locale Pci-Pds e componente di rilievo della formazione politica denominata Pedalando volare che amministrò il Comune di Soverato in quegli anni e demandò, in questo senso, ad uno degli assessori in carica, la delega al "comprensorio" ossia allo studio e alla organizzazione dell'iniziativa. Ma, osserva Pasquale Alcaro, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore dal responsabile della stessa e, anche per questo, nell'immediato non si ebbero sviluppi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Giulio De Loiro ex sindaco di Satriano interviene sulla conurbazione

CONURBARE SATRIANO E SOVERATO, UN'IPOTESI CONCRETAMENTE POSSIBILE INTERVISTA A GIULIO DE LOIRO, EX SINDACO DI SATRIANO Satriano - La possibilità di considerare il territorio di Satriano e Soverato in maniera unitaria, promovendo una serie di azioni per valorizzare la zona marina e della montagna, è argomento di dibattito fra cittadini tecnici e politici. Recentemente è intervenuto sulle colonne de "Il Quotidiano" l'Ing. Giuseppe Voci, attento studioso della zona. Adesso prende la parola Giulio De Loiro, già sindaco socialista di Satriano negli anni 1992-94, insegnante di latino e greco al Liceo classico dei Salesiani di Soverato e sempre attento alle problematiche della sua terra. Prof., ritiene importante promuovere una politica di conurbazione fra Satriano e Soverato? "Personalmente, ritengo non solo importante, ma ormai ineludibile cercare di avviare seriamente una politica di conurbazione tra Satriano e Soverato. Ineludibile per tutta una serie di ragioni che non sfuggono a quanti politici o semplici cittadini sono attenti ai problemi del territorio. Certo, oggi, nell'epoca della globalizzazione, allorquando vanno cadendo tutte le barriere e popoli, diversi per storia, lingua e cultura, sono impegnati a costruire, -pur conservando la propria specificità storica e culturale-, strutture sovranazionali, pensare e continuare a mettere paletti per la protezione dell' "esistente", dividendo, così, persone che, vivendo nello stesso fazzoletto di terra hanno gli stessi problemi, è anacronistico; fare questo, alzando spesso la bandiera del proprio campanile, è voler andare in una direzione opposta rispetto a quella della storia". Quali sarebbero i vantaggi di una simile azione? "Una politica di conurbazione porta solo vantaggi, vantaggi a tutte e due le comunità. Il primo riscontro positivo si otterrebbe nella gestione comune delle risorse territoriali, che restano la prima grandezza che ogni Comune deve utilizzare per progettare il suo sviluppo. Proviamo a considerare le risorse di territoriali di Satriano e Soverato: mare, collina, montagna, la valle dell'Ancinale sono risorse eccezionali sulle quali i nostri due Comuni possono costruire un progetto unitario di sviluppo fatto di certezze. L'organizzazione, poi, dei servizi dei due Comuni troverebbe nell'eventuale conurbazione un impulso nuovo e sul piano dell'efficienza e sul piano della qualità. E migliorando i servizi, per conseguenza migliorerà la qualità complessiva della vita del nostro comprensorio". È concretamente possibile? "E una domanda che occorrerebbe girare agli Amministratori dei due Comuni. Per quanto mi riguarda, penso di sì, tant'è che, quando ho avuto la responsabilità di guidare l'Amministrazione di Satriano, avevo avviato precisi contatti con i Sindaci di Soverato e Davoli per la gestione comune di servizi importanti che interessavano parti importanti delle nostre marine. Oggi, più che mai, resto convinto che la conurbazione è realmente fattibile: in altre realtà non molto diverse dalle nostre ciò è stato fatto, per cui non c'è nessun ostacolo che possa oggettivamente bloccare il progetto; l'unico ostacolo è rappresentato dalla volontà politica di chi amministra" Lei converrà che non si tratta soltanto di una questione tecnica ma anche di un fatto culturale... "È indubbio che a far cambiare le cose resta fondamentale la volontà degli uomini; e qui, certo, interviene il discorso culturale. Chi amministra una comunità deve guardare avanti, cercando di cogliere il nuovo della storia che avanza, ragione per cui battersi solo per difendere i confini del territorio del proprio Comune è sì una battaglia legittima, ma è una battaglia di retroguardia che non porta alcun vantaggio alla popolazione." Quanto potrebbe essere ostacolato un progetto del genere da questioni di campanile? "A questa domanda vorrei rispondere 'provocatoriamentÈ con una mia domanda: 'Ha, oggi, senso bloccare certi processi, importanti per il futuro delle nostre comunità, per una questione di campanile?' Io sono dell'avviso che chi in politica si attarda su questioni di campanile ha orizzonti un po' limitati. Mi auguro che ciò non avvenga per i nostri amministratori, e che, se in passato impedimenti di questo tipo hanno fatto segnare il passo al progetto di conurbazione fra i Comuni di Satriano e di Soverato, tali impedimenti vengano rimossi e si avvii da subito su questo tema una seria riflessione politica. È un atto di responsabilità quello delle riflessione da parte degli Amministratori da cui non si può prescindere, se vogliamo avviare in modo concreto il processo di conurbazione di Satriano e Soverato. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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