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Incidente sulla 106, morta una donna di Soverato

Tragico incidente ieri mattina sulla 106. Ha perso la vita in uno scontro frontale fra due autovetture una donna di Soverato, Liana Alessi di 57 anni che viaggiava a bordo di una fiat uno. Rimasto ferito il marito Giuseppe Melia che ha riportato varie fratture per cui è stato necessario il ricovero presso il nosocomio di Soverato. L'incidente è avvenuto al chilometro 174 della SS106 in prossimità del bivio per Stalettì.

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Beppe Severgnini consacrato a Bruxelles "European Journalist of the Year"

Cari amici di Soverato News, Beppe ce l'ha fatta. È il giornalista Europeo dell'anno. Alla vittoria abbiamo contribuito nel nostro piccolo tutti i lettori e ammiratori del simpatico e bravo giornalista di Via Solferino. Dunque, tanti Auguri Beppe dallo staff di Soverato News. Di seguito la lettera di ringraziamento di Beppe pubblicata su Italians del Corriere on-line Giornalista europeo? Il segreto sono i lettori di Beppe Severgnini Rubrica complicata. Martedì sera a Bruxelles mi hanno scelto come "European Journalist of the Year", e devo spiegare com'è andata. Notate il verbo: devo. Devo per tre motivi. Motivo numero uno: perché non sono matto, e non penso d'essere il giornalista più importante dell'anno (non in Italia, figuriamoci in Europa). Motivo numero due: perché voglio ringraziare i lettori, quegli Italians che da anni seguono questa rubrica su "Corriere.it" e, votandomi su Internet, hanno deciso di farmi un regalo (esagerato, ma molto bello). Motivo numero tre: perché nella motivazione del premio si parla della difficile situazione dei media "nell'Italia dominata da Berlusconi". E in questi casi è bene parlar chiaro. Ho cercato di farlo a Bruxelles; vorrei rifarlo qui, adesso. Da capo, e con ordine. "Europeans of the Year" è un'iniziativa del settimanale "European Voice" che ogni anno, con un comitato esterno, indica cinque nomi per dieci categorie: Commissario, Europarlamentare, Business Leader, Diplomatico, Giornalista eccetera. I vincitori sono scelti attraverso una votazione online, aperta a tutti. Durante il gala finale - quest'anno al Palais d'Egmont a Bruxelles - vengono annunciati i vincitori (chi fosse interessato può trovare l'elenco su www.ev50.com). Ritirando il premio ho ringraziato, ma ho spiegato che la scelta del "giornalista europeo dell'anno" è, di fatto, impossibile (a differenza di quella del Commissario, o dell'Europarlamentare): venticinque Paesi, media diversi, tante lingue. Mille colleghi europei potevano essere lì al posto mio. Ma era toccato a me, ed ero felice: non si butta il biglietto della lotteria, quando si scopre d'aver vinto (e poi, come ha scritto un amico, "per un interista è una bella sensazione vincere finalmente qualcosa"). Nella motivazione letta dal presidente uscente del Parlamento Europeo, Pat Cox, si parla del lavoro per il "Corriere della Sera", della rubrica "Italians", dei libri, degli anni di corrispondenza per "The Economist" e del programma sui media per Sky-Tg24, in un' "Italia dove la televisione è dominata dalla proprietà e/o dal controllo del primo ministro, Silvio Berlusconi." Quest'ultima considerazione è esatta, purtroppo. Ma era bene aggiungere una cosa, e l'ho fatto. Ho spiegato che la maggior parte dei colleghi italiani è d'accordo con me: il capo di un governo non deve possedere metà televisione e controllare l'altra metà. Questa situazione, in grande Paese dell'Unione Europea, è imbarazzante e poco salutare. Ma ho ricordato che l'Italia resta una democrazia vivace, non un regime: nessuno m'avrebbe arrestato, al ritorno a Linate, mentre passavo la frontiera col mio premio in borsa. L'Italia è fatta di media che discutono, di gente che lavora, di diplomazia e di funzionari che s'impegnano (a Bruxelles lo sanno bene). Ho concluso: "Vi prego di non usare le difficoltà legate alla posizione del nostro capo di governo per tirar fuori cattiverie e stereotipi sull'Italia. Perché è stato fatto, ultimamente, e non ci piace." Siccome hanno applaudito, almeno duecento persone, martedì sera, le ho convinte. Terzo punto, cui tengo molto. Se ho sulla scrivania un oggetto di cristallo con scritto "European Journalist of the Year 2004" lo devo ai miei lettori. Hanno saputo che ero candidato e si sono mobilitati, facendomi un bellissimo regalo per la maggior età di "Italians", che cade proprio domani (3 dicembre 1998: ma su Internet, ho deciso, gli anni valgono tre). Gli altri finalisti - oltre a Lilli Gruber, che ora è un'europarlamentare - erano del settimanale tedesco "Stern", del quotidiano francese "Figaro" e dell'inglese "Financial Times". Grandi giornali e ottimi colleghi: ma il "Corriere" ha messo in campo i lettori. E siete voi, alla fine, l'unica cosa che conta. Quindi grazie: è un onore scrivere per un giornale così e per gente come voi. Sito: Beppe Severgnini 

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Il mobbing, più di un fantasma

SOVERATO - Si è parlato di mobbing, mercoledì presso la sala del civico consesso del Comune di Soverato per iniziativa del gruppo consiliare regionale del Nuovo Psi. Ha coordinato i lavori Francesco Galati, consigliere regionale del partito di De Michelis e redattore di un progetto di legge regionale in materia. Dopo avere illustrato l'iniziativa legislativa, che - ha sottolineato - fra le altre cose prevede la costituzione di un osservatorio permanente sul fenomeno del mobbing, ha lasciato la parola per i saluti a Saverio Zavettieri, assessore regionale alla pubblica istruzione (Zavettieri ha abbandonato l'aula presto perché impegnato in un'altra iniziativa) e a Raffaele Mancini, sindaco di Soverato. Quindi ha relazionato il Prof. Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro all'Università "Magna Graecia" di Catanzaro il quale ha spiegato all'affollata assemblea i presupposti giuridici affinché determinati atti possano essere ricondotti al mobbing. Una malattia difficilmente, sotto un profilo strettamente giuridico, definibile, in virtù del fatto che le sue cause o manifestazioni non sono state cristallizzate in norme giuridiche e sono frutto solo dell'esperienza giurisprudenziale. Partendo da una definizione minima di mobbing ovvero "insieme di atti o comportamenti attivi od omissivi giuridicamente definibili come "atti perturbanti", volti a respingere dal contesto lavorativo un determinato soggetto", Viscomi ha spiegato come sia necessario aprire una riflessione su due interrogativi; il primo, cosa rende alcuni comportamenti di per sé neutri, giuridicamente rilevanti per riconoscere lo status di mobbizzato a colui/colei che li ha subiti; il secondo, perché inventare la fattispecie di mobbing se esistono atti già di per sé sanzionati da norme giuridiche? In considerazione di questo diventa quanto mai necessario analizzare l'orientamento teleologico delle azioni che potrebbero materializzare il mobbing valutando la frequenza e la durata delle aggressioni e questo al fine di una maggiore tutela della vittima nella certezza del diritto. E forse anche, è sembrato di capire, per garantire un più equilibrato rapporto fra danno e risarcimento. Viscomi dopo avere fatto riferimento alle norme oggetto d'analisi in casi di mobbing (art. 2087 c.c.) e indicato gli attuali orientamenti giurisprudenziali in materia, ha messo in guardia l'auditorio dal non far entrare troppo il diritto penale nel diritto del lavoro che potrebbe concretizzarsi con la stesura di norme in bianco. Francesco Galati ha quindi dato la parola a Ernesto Crea il quale ha osservato che "unitamente alla legge e alla nascita di strutture che ad essa conseguono è necessario un approfondimento sul fenomeno del mobbing per rendere un servizio migliore ai cittadini"; a Giuseppe Falbo, rls (rappresentate lavoratori sicurezza) che ha rimarcato come sia "ormai indispensabile una 'leggina' su questo terribile male, - riferendo con emozione di alcune sue drammatiche esperienze nel mondo del lavoro"; al diabetologo Pino Pipicelli e a Gianfranco Pisano, psichiatra di "psichiatria democratica" il quale ha parlato di bossing ovvero il mobbing praticato sistematicamente dal datore di lavoro. Per Pisano la Calabria è piena di bossing. I lavori sono stati conclusi dalla relazione del giudice del lavoro Vincenzo Galati: sono migliaia i casi di mobbing - ha spiegato - all'esame del Tribunale di Catanzaro ed essendo il mobbing una situazione di fatto carente di tassatività le difficoltà sono principalmente di natura probatoria. In questo senso lo sforzo del legislatore di dare forma a questa fattispecie è meritevole di attenzione. Il magistrato ha inoltre detto come lo schema dell'art. 2087 c.c. sia insufficiente a contenere determinati casi di mobbing per i quali non ci sono ancora molte pronunce della Cassazione. Per l'individuazione del danno risarcibile si fa riferimento al danno esistenziale ovvero al danno alla vita di relazione che il mobbizzato ha subito. Spiegati dal magistrato anche i meccanismi di difesa messi in campo in genere dal datore del lavoro. Meccanismi che spesso però trovano nella Costituzione piuttosto che una piena legittimazione una serie di limiti tanto da indebolirne l'efficacia. Ha concluso Francesco Galati, consigliere regionale del Nuovo psi dichiarandosi soddisfatto per l'attenzione del pubblico nei confronti di un tema che in futuro potrà assumere sempre più importanza specie nei confronti della classe dei lavoratori, vittime di comportamenti da parte del datore di lavoro che mortificano la loro dignità. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Gastronomia calabrese a Praga

L'Istituto Alberghiero di Soverato in sala ed in cucina Soverato. - Anche quest'anno come è ormai consuetudine l'Istituto Alberghiero di Soverato ha fatto centro all'estero con la gastronomia Calabrese. Teatro dell'iniziativa che è momento essenziale ed elemento connotativo del tradizionale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che ogni anno l'Istituto organizza ed effettua all'estero è stato il ristorante italiano "Jecna" di Praga. Si tratta di un ristorante molto ampio ed elegante che ospita i vip della città Ceca e fra questi molti italiani che si trovano a Praga. Gli ospiti di rilievo che hanno degustato i piatti di cucina calabrese preparati e somministrati con grande cura e professionalità dagli alunni della scuola diretti ed orientati in cucina dai professori Aldo Mungo e Domenico Tropea e in sala da Angelo Caccavari sono stati tanti. Ricordiamo fra questi, il Ministro dell'Agricoltura Ceca, Frantisek Mach, deputati del parlamento di Praga, tra cui gli Onorevoli Veronica Nedvedova e Vclav Najemnik e ancora l'ambasciatore italiano a Praga, Dott. Paolo Faiola accompagnato dal console generale d'Italia, numerosi consiglieri d'ambasciata, alcuni calabresi (del resto lo stesso console generale si è detto discendente da padre calabrese) e operatori turistici e commerciali locali e italiani operanti a Praga. La manifestazione è stata un successo. Del resto se si pensa che proprio qualche mese fa in occasione della visita del Presidente Ciampi, è stato proprio l'alberghiero di Soverato a preparare il pranzo in prefettura a Catanzaro, il successo non poteva mancare. Successo di pubblico, ma anche successo di "sapori". E sì perché questa volta, il dirigente scolastico Vincenzo Guarna nonostante le difficoltà alla dogana (la mucca pazza e l'afta epizotica hanno blindato le frontiere) è riuscito sacrificando qualche nostro cibo tipico, a garantire l'assaggio delle migliori pietanze e vini calabresi ai prestigiosi ospiti. Grande successo dunque per la scuola di Soverato (le reiterate richieste di bis da parte dei commensali ne sono una prova) la cui prova gastronomica si è conclusa con un nutrito applauso dei presenti al brillante intervento del dirigente scolastico Vincenzo Guarna. Una manifestazione enogastronomica dunque di grande valenza didattica e formativa per gli alunni che la hanno realizzata in virtù dello scenario nuovo e originale in cui si è svolta e della qualità degli ospiti. La sua complessa organizzazione e tutti i problemi ad essa connessi sono stati agevolmente superati dall'assistenza fornita con continuità e competenza dall'ambasciata d'Italia nella capitale Ceca (merita un particolare ringraziamento il consigliere dell'ambasciata Dott. Ilardo che sin dalle fasi preparatorie e preliminari dell'iniziativa si è messo a disposizione dell'Istituto). L'ambasciata, specialmente il testè menzionato Dott. Ilardo, sostenuto personalmente dall'Ambasciatore Faiola, verificata l'alta professionalità dell'Istituto ha proposto al Preside la realizzazione di una nuova iniziativa del genere nel prossimo settembre in una località turistica particolarmente rinomata posta al confine tra la Polonia e la Repubblica Ceca. La scuola non è nuova a iniziative come quella sopra descritta, ricordiamo tra le tante manifestazioni enogastronomiche all'estero, tutte di successo: quella di due anni fa negli Usa (a Niagara Falls, la città delle cascate) presso l'Hotel Ramada, quella dell'anno prima a Copenaghen nei locali dell'Istituto Italiano di cultura e quella dell'anno scorso a Londra nel ristorante italiano "Il Vicolo" di Giacomo e Alfredo, due valorosi e intraprendenti calabresi operanti con successo nella capitale Inglese. E, risalendo negli anni potremmo menzionare analoghe iniziative a Parigi, Amsterdam, Vienna, Monaco di Baviera e dulcis in fundo, Mosca (ancora URSS). Fabio Guarna

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Un ricordo personale di Indro Montanelli

Questo è un ricordo personale di Indro Montanelli. Il ricordo di un suo estimatore nonché assiduo lettore della Stanza che egli teneva, ormai da anni, sul Corriere e, a volte interlocutore dei suoi interventi e delle sue messe a punto ovvero puntuali non meno che dotte e brillanti risposte...

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Giovanni Paolo II

L'OMAGGIO DEI CUOCHI AL PONTEFICE Giovanni Paolo IIDonata a Giovanni Paolo II una foto del 1984 raffigurante il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi dell'epoca dell'Istituto Alberghiero di Soverato con Sua Santità nella Seminario Arcivescovile di Catanzaro Soverato - Erano anni diversi quelli. Allora l'Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l'avrebbe visto vent'anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l'Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l'istituto soveratese su curò uno dei docenti dell'istituto versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n'è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell'Alberghiero, al dirigente scolastico dell'epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside (oggi si sarebbe chiamato collaboratore non esistendo più questa figura) Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà del Sen. Agazio Loiero, chef storico della scuola ormai non più fra noi. Questa foto ben incorniciata sarà donata oggi a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'incontro che l'associazione nazionale cuochi avrà in Vaticano con il Pontefice. Si tratta di un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala (durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all'epoca concorsero alla realizzazione dell'evento, sono ora validi insegnanti dell'Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti. Fabio Guarna

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Otto marzo a Piani di Bella con strip

Piani di Bella Davoli Marina - Per raccontarvi della festa della donna al ristorante Piani di Bella di Davoli Marina cominciamo dal piatto più piccante. Due bei ragazzi, timidi nella vita ma in controtendenza quando si tratta dell'otto marzo, acclamati dal numeroso pubblico presente (tutto in rosa naturalmente) si sono esibiti in un quanto mai suggestivo e sexy strip. Non hanno superato gli slip, naturalmente, ma hanno fatto bella mostra dei loro bicipiti e di tutto quanto di bello madre natura ha voluto regalare loro. Inutile dire degli applausi e del successo riscosso dai due bei ragazzi che, come dicevamo, essendo particolarmente timidi negli altri giorni dell'anno preferiscono mantenere l'anonimato. Questo è stato il piatto più piccante della serata e particolarmente apprezzato. Non meno, però, sono stati gli altri ovvero quelli che si servono nel piatto. Il menù predisposto dallo staff capitanato dalla signora Vittoria in cucina, infatti, ha riscosso altrettanto successo. Si è cominciato con le Frittelline di bianchino con crostini di pane, un bell'antipasto di mare ai gamberetti e cozze gratinate, quindi si è passati ai primi con risotto agli asparagi e farfalle al salmone, e ancora, per secondo, scaloppine di branzino alla mediterranea accompagnate da contorni deliziosi. Infine e non poteva mancare, la classica torta di mimosa con tanto di spumante. Buoni come sempre i vini scelti dai bravi maitre. Quanto al locale Piani di Bella bisogna rilevare come esso non sia solo un ottimo ristorante per occasioni come quelle dell'otto marzo. È anche una eccellente pizzeria che fra le specialità inventate e lanciate addirittura negli anni '70, annovera la pizza alla cipolla e peperoncino. A questa si accompagnano le frittelline di cipolla divenute ormai famose le quali, insieme ad altre specialità della casa mietono sempre più successo. Fabio Guarna

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News dall'Osservatorio

Copertina del periodico È nelle edicole di Soverato e del comprensorio il n. 1 di "NEWS DALL'OSSERVATORIO", il periodico diretto da Fabio Guarna ed edito dall'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti di cui è Presidente Carlo Mellea. A quest'edizione hanno collaborato: Edmondo Liberati Bruti, Gian Carlo Caselli, Fabio Guarna, Vincenzo Guarna, Giuseppe Lumia, Carlo Mellea, Enrico Morando, Claudio Petruccioli, Massimo Russo, Massimo Veltri.

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