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L'olofonia approda nuovamente ad Imola

L'OLOFONIA, STRAORDINARIA ED INNOVATIVA TECNICA DI RIPRODUZIONE E DI ASCOLTO MUSICALE INVENTATA IN CALABRIA APPRODA NUOVAMENTE AD IMOLAMontepaone - I suoni ambientali e naturali della Calabria saranno protagonisti all'Heineken Jammin' Festival di Imola, uno dei più importanti eventi musicali dell'anno. Si tratta di suoni catturati attraverso la tecnica olofonica che saranno proposti alle decine di migliaia di giovani presenti all'appuntamento previsto per il 10, 11 e 12 giugno. “È il secondo anno che l'olofonia del Dr. Gianfranco Pisano voluta dall'organizzazione Pielle S.r.l., primaria in Italia per Eventi e Manifestazioni, nonché promotrice del Festival, viene utilizzata per una manifestazione così esclusiva”, è quanto si apprende da una nota diffusa da coloro che esporteranno fuori dalla Calabria un prodotto che è nato e si è perfezionato nella nostra regione. “L'olofonia e le sue applicazioni il cui campo è infinito, - si legge nel comunicato - attraversa l'impiego medico e terapeutico, ma anche ludico e di intrattenimento oltre a quello più ampio della multimedialità. Con il M.A.S.I. (Associazione Mediterranea per l'Industria sul Suono) di cui Gianfranco Pisano è presidente, nonché inventore dell'olofonia, - prosegue la nota - collabora un gruppo di medici e psicologi che si occupano dell'uso terapeutico dell'olofonia anche attraverso la musicoterapia. All'applicazione multimediale collabora Enzo Cerullo, presidente della Multimedia Service di Stalettì ed il web worker Salvatore Gualtieri. Quest'ultimo sarà presente in qualità di referente all'appuntamento musicale e direttamente in contatto con tutti i ragazzi che vorranno sapere di più sulla tridimensionalità sonora calabrese. Ulteriori informazioni potranno essere visionate ed ascoltate sul sito www.olofonia.it e, naturalmente sul sito www.heineken.it”. L'appuntamento con l'Heineken Jammin' Festival di Imola, rappresenta nel panorama musicale internazionale un evento da non perdere. La musica, quella ad alto livello, infatti, è di casa e per l'occasione saranno presenti artisti molto noti e apprezzati in campo mondiale: citiamo fra questi Vasco Rossi e gli Oasis. Al festival di Imola sarà possibile, dunque, trovare in un'area denominata ‘Cool ZonÈ, all'interno di una enorme tendostruttura ben 32 postazioni d'ascolto in cuffia dove i visitatori potranno usufruire dei suoni olofonici registrati in Calabria.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Matteotti, Sergio Romano risponde a Fabio Guarna

Tratto da Il Corriere della Sera di domenica 15 maggio 2005 RUBRICA DI SERGIO ROMANOLe battaglie toponomastiche dei consigli comunaliNella mia città (Soverato), il sindaco e la giunta hanno deciso di rimuovere l'intitolazione di una piazza dedicata a Giacomo Matteotti sostituendola con una nuova dedicata a uno storico locale (Domenico Caminiti), persona peraltro universalmente riconosciuta come meritevole di dare un nome a un sito della città. Il sindaco e la giunta avrebbero potuto dedicare allo storico locale una delle tante vie che a Soverato ancora non hanno un nome. La decisione di cancellare Giacomo Matteotti dalla toponomastica soveratese sta facendo molto discutere la cittadinanza e mi farebbe piacere leggere una sua riflessione in merito con la speranza che possa far ritornare sui suoi passi l'amministrazione comunale di SoveratoFabio Guarna, fabioguarna@aliceposta.itCaro Guarna, pubblico volentieri la sua lettera e le faccio i migliori auguri per la sua campagna. Ma non mi chieda di prendere partito in questa ennesima battaglia toponomastica della politica italiana. I duelli fra revisionismo e antirevisionismo si fanno ormai nelle piazze e si combattono a colpi di targhe stradali. Non è la prima volta, beninteso. Dopo l'avvento di Mussolini al potere, e soprattutto dopo la svolta autoritaria del 1925, il regime accentuò la toponomastica nazionalista degli anni precedenti, commemorò i propri morti e celebrò i propri trionfi. Avemmo così, tra l'altro, la via dei Trasvolatori, la via dell'Impero, il viale XXI Aprile, il corso dei Martiri fascisti, la piazza del Littorio e un impressionante numero di strade dedicate ai luoghi dove si erano combattute le principali battaglie della storia nazionale. Dopo la caduta del fascismo le vie vennero parzialmente epurate. Rimasero generalmente le targhe risorgimentali, ma quelle fasciste vennero sostituite con altre in cui apparvero i nomi di alcune vittime del regime come Matteotti o di esuli antifascisti come Turati. Col passare del tempo l'Italia divenne, sul piano toponomastico, una grande pelle di leopardo. Mentre le municipalità comuniste celebravano in vario modo i trionfi della Rivoluzione d'ottobre e dello Stato sovietico, i comuni democristiani proponevano alla cittadinanza il ricordo e il modello di alcuni esponenti locali del movimento cattolico. Poi vennero le grandi mode e tendenze della vita politica nazionale e internazionale a cui certi partiti, dopo avere conquistato il comune, volevano rendere omaggio con nuove targhe stradali e nuove denominazioni di palazzi pubblici. I consigli comunali e persino i consigli scolastici divennero teatro di battaglie e lottizzazioni: Che Guevara contro Kennedy, Jurij Gagarin contro Martin Luther King. Tutti i partiti cercavano di lasciare un segno indelebile sui muri delle loro città. In alcuni casi furono prese decisioni stravaganti, difficilmente comprensibili. Qualche giorno fa ho appreso che un liceo laziale è intitolato al nome di Boris Vian, scrittore esistenzialista, trombettista di musica jazz, personaggio dei caffè parigini dopo la fine della guerra e autore di un romanzo intitolato «Andrò a sputare sulle vostre tombe». L'aspetto più sconcertante di questa «caccia al potere stradale » è la scarsa considerazione di molti comuni per le persone a cui decidono di dedicare il nome di una via o di una piazza. Dopo avere vinto la battaglia per il loro candidato le maggioranze comunali lo condannano a una sorta di anonimato. Su certe targhe stradali prive di qualsiasi indicazione biografica mi è capitato di leggere L. da Vinci, F. degli Uberti, D. Alighieri, G. Carducci, A. Gramsci, come se nome e cognome non formassero, nel caso degli uomini celebri, una specie di indissolubile sintagma. Queste operazioni toponomastiche presentano un altro inconveniente: distruggono la memoria della città. Il vecchio nome di una via o di una piazza è sempre, soprattutto quando l'aspetto dei luoghi è cambiato, una finestra sul passato, un uscio socchiuso dietro il quale si intravedono le chiese distrutte, i palazzi scomparsi, le antiche cerimonie e i vecchi mestieri. A Londra esiste una Lombard street, in memoria dei banchieri lombardi che avevano aperto i loro banchi in quella parte della città,ma non esiste, salvo errore, una piazza Churchill.Sergio Romano

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Riflessioni sul voto dopo l'intervento di Gerardo Pagano

In merito all'interessante intervento di Gerardo Pagano vorrei contribuire ancora al dibattito con alcune riflessioni.Il prof. Pagano afferma che la ricerca di proposte politico-amministrative originali deve essere intesa come assunzione di responsabilità e non come negazione della politica. Secondo lui vi sarebbe un atteggiamento di moda di chi si candida a governare ma dichiara di non voler fare politica. Il problema vero è, a mio avviso, opposto. Nella società, nella comunità, ci sono tante persone con capacità e idee che “vogliono” fare politica ma non trovano uno spazio e una collocazione adeguata. Più chiaramente, se da cittadino voglio fare politica ma non trovo negli attuali partiti lo strumento adeguato, semplicemente mi trovo a non avere diritto di partecipazione. Nello specifico del centrosinistra il vero nodo da sciogliere è come il condivisibile processo politico che ha portato all'Unione si realizza pienamente. Se l'Unione resta solo la somma dei partiti che la compongono la politica sarà ancora riservata ai pochi iscritti agli stessi partiti che continueranno a rappresentare un potere sostanzialmente auto referenziale anche se legittimato dal voto degli elettori. Se invece il processo unitario diventa anche l'occasione per costruire un luogo nuovo della politica, dove cittadini, non militanti dei partiti attuali, trovano possibilità di espressione e partecipazione allora si coglie un'occasione importante di arricchimento e allargamento della partecipazione democratica. Va risolto insomma il solito problema dei movimenti che vengono spesso ben accolti dai cittadini in cerca di novità politica ma poi ricacciati nell'angolo dal sistema dei partiti che delle novità ha paura. Mi sembra che la creazione del “nuovo luogo della politica” sia il progetto di Prodi che con fatica viene portato avanti, trovando ovviamente ostacoli in parte dei gruppi dirigenti dei partiti che, in modo un po' miope, guardano solo alla protezione delle loro riserve di potere.Non ho difficoltà quindi a riconoscere la validità dell'Unione come alleanza ma non capisco come, nella situazione attuale, il cittadino che vuole fare politica ma non è iscritto ad un partito possa dare la sua “adesione non formale” all'alleanza e quindi partecipare ai processi politici fondamentali di elaborazione di programmi e scelta dei candidati.A questo punto può essere estremamente utile la capacità che il tessuto sociale e politico di Soverato ha dimostrato in passato di avere, quella appunto della ricerca di proposte politiche originali ed innovative. Dobbiamo trovare tutti, per primi i rappresentanti locali dei partiti, il coraggio di spingerci più avanti di quanto già non abbia fatto il centrosinistra a livello nazionale. Sarebbe un errore se i partiti si arroccassero su una posizione di semplice duplicazione delle formule (FED GAD o UNIONE) come sembrano voler fare a sentire alcuni interventi. A questo dovremmo essere spinti anche dal sistema elettorale che ci obbliga ad una scelta assolutamente unitaria. Facciamo quindi dell'Unione a Soverato quello che non è ancora in Italia. Un processo politico unitario dove ogni singolo cittadino, con pari dignità e a livello individuale, può portare il suo contributo di idee. Questo percorso, di cui le primarie sono parte integrante e fondamentale, mi sembra tra l'altro il più idoneo a superare l'ostacolo rappresentato dalla attuale prevalenza del centrodestra nella nostra Città.Tommaso Lupo

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Elezioni comunali nel basso Jonio

CONFERMATI TUTTI I SINDACI USCENTIPALERMITI: confermato alla carica di Sindaco Domenico Notaro PETRIZZI: confermato alla carica di Sindaco Domenico Mazza MONTAURO: confermata alla carica di Sindaco Rosanna Squillacioti DAVOLI: confermato alla carica di Sindaco Cosimo Femia SANT'ANDREA: Confermato alla carica di Sindaco Maurizio Lijoi

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Calabria. Risultati regionali ed eletti

Calabria. Risultati regionali ed eletti 20052390/2390 sezioniLOIERO Agazio 662.722 * 59,0 % (ELETTO) ABRAMO Sergio 446.634 39,7 ALOI Fortunato 12.577 1,1 % BILELLO GIUSEPPE 2.593 0,2 %----DS – 168335 voti – 15,4% - 7 seggi Nicola Adamo, Antonio Acri, Franco Pacenza, Doris Lo Moro, Liliana Frascà, Francesco Sulla, Bruno CensoreD.L. La Margherita – 157678 voti – 14,5% - 7 seggi Mario Pirillo, Mario Maiolo, Pietro Amato, Francesco Fortugno, Demetrio Naccari Carlizzi, Vincenzo Sculco, Pietro GiamborinoUDC – 112892 voti – 10,4% - 6 seggi Roberto Occhiuto, Michele Trematerra, Francesco Talarico, Giovanni Nucera, Dioniso Gallo, Francescantonio StillitaniForza Italia – 108606 voti – 10,0% - 5 seggi Giuseppe Gentile e uno fra Raffaele Senatore e Antonio Pizzini; Piero Aiello; Luigi Fedele; Gesuele VilasiAN – 107937 voti – 9,9% - 5 seggi Giovanni Dima, Franco Morelli, Egidio Chiarella, Alberto Sarra, Pasquale SenatoreUDEUR – 94373 voti – 8,7% - 4 seggi Ennio Morrone, Franco La Rupa, Domenico Tallini, Pasquale Maria Tripodi.SDI – Unità Socialista – 74448 voti – 6,8% - 3 seggi Luigi Incarnato, Giuseppe Guerriero, Cosimo CherubinoNuovo PSI - 58458 voti – 5,4% - 3 seggi Sergio Stancato, Leopoldo Chieffallo, Luciano RaccoRif. Comunista – 56003 voti – 5,1% - 2 seggi Egidio Masella, Antonino De GaetanoProgetto Calabrie – 45704 voti – 4,2% - 2 seggi Maurizio Feraudo, Michelangelo TripodiUniti per la Calabria – 37050 voti – 3,4% - 0 seggi Con Abramo – 27160 voti – 2,5% - 0 seggi Pop. Rep. Europei – 26802 voti – 2,5% - 0 seggi Alternativa Sociale – 7184 voti – 0,6% - 0 seggi Mov. Idea Soc. Rauti – 4158 voti – 0,4% - 0 seggi Lista Consumatori – 1744 voti – 0,2% - 0 seggi Dem. Crist. Ecologisti – 816 – 0,1% - 0 seggiA questi dovrebbero aggiungersi dal listino del centrosinistra oltre al presidente eletto Agazio Loiero, Sandro Principe, Giuseppe Bova, Salvatore Magarò e Antonio Borrello. Per il centrodestra si aggiunge Sergio Abramo.N.B. I dati sono tratti dai giornali e non si esclude qualche errore marginale, fermo restando che tutti i risultati dovranno essere sottoposti al vaglio della commissione elettorale centrale.

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Quando il Papa venne in Calabria – Una testimonianza dall'alberghiero

QUANDO IL PAPA VENNE IN CALABRIA - IN TANTI LO RICORDANO ALL'ISTITUTO ALBERGHIERO CHE PREPARÃ’ IL PRANZO A SUA SANTITÀ CAROL WOYTILASOVERATO - Momenti di apprensione in tutto il mondo per la sorte del Pontefice. E anche a Soverato l'angoscia è tanta. A Soverato e precisamente all'Istituto Alberghiero lo ricordano in tanti quando nel 1984 fu proprio la scuola soveratese diretta da un giovane preside, Vincenzo Guarna, provvide a preparare il pranzo a Sua Santità. Fu Un menù semplice quello servito al Pontefice. Erano gli anni in cui l'Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l'avrebbe visto vent'anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l'Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l'istituto soveratese si curò uno dei docenti della scuola versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n'è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell'Alberghiero, al dirigente scolastico dell'epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà dell'On.le Agazio, ossia il Cavaliere Prof. Francesco Loiero chef storico della scuola ormai non più fra noi. Una di queste foto ben incorniciata è stata donata lo scorso anno a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'incontro che l'associazione nazionale cuochi ha avuto in Vaticano con il Pontefice. La visita del Papa in Calabria e la preparazione del pranzo fu un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala ( durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all'epoca concorsero alla realizzazione dell'evento, sono ora validi insegnanti dell'Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Una curiosità – Leggere attentamente

LEGGERE ATTENTAMENTESneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo,il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?

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Archeologia subacquea

Archeoclub d'Italia - Sede di Soverato 2005. 3° Campo-Scuola di Archeologia Subacquea in collaborazione col Diving "Almost Blue" Attività previste Corsi introduttivi all'Archeologia Subacquea. Le attività si svolgeranno nel bacino facente parte del Golfo di Squillace ed antistante il Comune di Soverato.Possibilità di ottenere:- Brevetto di 1° livello (abilitazione immersione in coppia profondità massima18 mt) - Corso Open-Water Diver didattica SSI - Specialità di Archeologia Subacquea didattica SSI - Deep - Fotografia - Navigazione - NotturnaTurni 1 turno dal 1 agosto al 10 agosto 2005 1 turno dal 11 agosto al 20 agosto 2005 1 turno dal 21 agosto al 31 agosto 2005Quota di partecipazione: € 500,00 - Open water + 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 200 - 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 525 - 4 (quattro) specialitàAlla prenotazione andrà versata la somma di €150,00 a mezzo vaglia postale intestato all'Archeoclub d'Italia sede di Soverato presso AlmostBlue-dc via Papa Giovanni XXIII, 9 - 88060 Marina di Davoli (CZ), entro 15 giorni dall'inizio del turno al quale si vuole partecipare. Tale acconto verrà restituito solo in caso di annullamento del turno di attività.La quota comprende il vitto, l'alloggio a Petrizzi (CZ) in una struttura autogestita, trasporti in loco ed Assicurazione DAN EUROPE.-------------------------------------------------------------------------------Attrezzatura individuale: - Asciugamano e necessaire da bagno - Sacco letto (2 lenzuola e federa).--------------------------------------------------------------------------------Per informazioni e adesioni: Archeoclub d'Italia Sede di Soverato Contrada Lustra snc - 88060 - Gagliato (CZ) Tel.: 339.4875959 - 340.8132393 Tel.: 0967.97226 (dalle 20,00 alle 22,00)

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Eletti gli organi dell'ASAC

Eletti gli organi dell'Asac, l'Associazione delle scuole autonome della Calabria alla quale possono aderire le scuole autonome di cui all'articolo 21 della legge 59/97 e successivi provvedimenti attuativi, che si trovano nel territorio calabrese. Alla carica di presidente è stato eletto Francesco Scopacasa, dirigente scolastico del polo scolastico di Serra San Bruno e vicepresidente, la dirigente scolastica del liceo scientifico di Soverato, Maria Maglie mentre Giuseppe Mazza, dirigente a Vibo Valentia sarà il tesoriere. Fa parte del collegio sindacale fra gli altri la dirigente dell'Istituto comprensivo di Chiaravalle, Caterina Galasso. Fra le attività sono previste iniziative di formazione del personale, sperimentazione e ricerca educativa e didattica, arricchimento dell'offerta formativa nel territorio, la stipula di contratti, accordi o convenzioni con enti esterni, pubblici e privati, l'interlocuzione con le forze politiche, sindacali ed associative.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Manifesto di Progetto Calabrie

Vi alleghiamo il Manifesto di "Progetto Calabrie" - "La regione che vogliamo". Riteniamo che possa essere un utile spunto di riflessione in occasione delle prossime elezioni regionali che vedranno presenti anche i candidati di questo movimento...

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