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SS 106, incidente mortale

Un terribile incidente si è verificato venerdì pomeriggio sulla SS106 nella galleria che si trova prima del bivio che svincola verso Satriano o Soverato Sud. È morto un extracomunitario, Chahar Abdel nato in Marocco e residente a Guardavalle che si trovava a bordo di una peugeot 305 scontratasi frontalmente con una Porche Cayenne. Per estrarre la vittima i vigili del fuoco sono stati costretti a usare la fiamma ossidrica. Ancora non sono note le cause dell'incidente.

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Rapporto Legambiente

Comunicato Stampa Catanzaro, 1 febbraio 2005Impressiona negativamente il Rapporto Urbano 2005 di Legambiente: Vibo, Catanzaro e Reggio Calabria agli ultimi posti.Fa una certa impressione osservare la situazione ambientale calabrese descritta nella recente pubblicazione del "Rapporto urbano 2005" pubblicata da Legambiente. Su 103 capoluoghi, si nota che gli ultimissimi posti sono occupati da Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, tre amministrazioni guidate dal centrodestra. Un po' meglio Crotone, al 78° posto, mentre Cosenza risale fino a metà classifica. Sono stati raccolti dati e informazioni su 100 parametri ambientali, dalla qualità dell'aria (numero, distribuzione ed efficienza delle centraline di monitoraggio; concentrazione dei principali inquinanti - ozono, benzene, pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo) e dell'acqua (concentrazione di nitrati nell'acqua potabile, depurazione, dispersione della rete idrica) all'inquinamento acustico, dai consumi (acqua ed energia) alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Dalla gestione e congestione del traffico urbano (rapporto auto/abitanti, parco autobus, estensione della rete del trasporto pubblico e passeggeri che se ne servono, corsie preferenziali, mezzi ecologici) alla aree pedonalizzate, ai giardini pubblici, alle piste ciclabili, fino all'abusivismo edilizio. Con amministratori pubblici - osserva la nota di Legambiente - che non brillano per dinamismo e volontà di cambiamento, visto che su molti parametri non hanno fornito alcuna informazione. A Catanzaro la situazione è pessima: bassa la percentuale di raccolta differenziata (il 9,3%) e molto alto il tasso di dispersione dell'acqua con il 55% di perdite di rete, praticamente assenti piste ciclabili, zone pedonali, verde urbano (con 0,26% mq/abitante). Non c'è nessuna centralina per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Insomma, un ulteriore conferma della scarsa attenzione che l'Amministrazione guidata da Abramo ha avuto verso le politiche ambientali. Ancora una brutta pagella sulla Città di Catanzaro e quindi su Abramo, che conferma gli altri giudizi espressi da autorevoli Istituti di ricerca, nonostante ciò il candidato del centrodestra vorrebbe applicare alla Calabria il "meraviglioso modello Catanzaro", forse sarebbe meglio lasciar perdere.L'Ufficio Stampa di Agazio Loiero

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Basso Jonio – Molti a letto per l'influenza

Soverato - Il freddo arrivato dalla Siberia favorirà la diffusione dell'influenza dando così origine alla stagione influenzale 2005 nel basso jonio. Il picco del contagio previsto per le regioni del meridione dovrebbe coincidere con i mesi di gennaio e febbraio ed a quanto pare la situazione che si sta registrando dalle nostre parti sembra confermare il dato. Molti infatti, dai più giovani agli anziani sono costretti a stare a letto a causa di una sintomatologia in molti casi particolarmente acuta che debilita l'organismo e impedisce il normale svolgimento di ogni attività da parte del soggetto colpito. Naturalmente la reazione dell'organismo agli attacchi del virus dipende dalla situazione fisica dei malati e dalla loro intrinseca capacità di reagire alla infezione. La sintomatologia più ricorrente nelle persone aggredite dai virus che dovrebbero essere quest'anno il Fujia (tipo A) e lo Shangai (tipo B) è febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea, e malessere generale accompagnato da tosse stizzosa. La durata della morbilità nei soggetti colpiti non dovrebbe andare oltre una settimana e la cura più idonea consiste nel restare in casa senza fare ricorso a medicine fatta eccezione di quelle, quando sia il caso, sintomatologiche e antipiretiche. Se i sintomi dovessero protrarsi oltre il limite d'una settimana allora è il caso di ipotizzare una sovrapposizione batterica per la quale può rivelarsi utile l'uso degli antibiotici. Beninteso a seguito di eventuale prescrizione medica. I soggetti più esposti, come accade in questi casi, sono i bambini che non hanno in dotazione ancora una adeguata memoria di anticorpi e, per il fatto che frequentano le scuole, sono naturalmente esposti più di altri al contagio.Fabio Guarna

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Premio per la cultura ad Ulderico Nisticò

COMUNICATO STAMPALa Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, ha conferito a Ulderico Nisticò il Premio per la Cultura per la Storia locale per l'anno 2004.L'occasione del Premio è la pubblicazione del volume "Giulio Cesare Destito, Polyhymnia", edizione critica, traduzione e commento dei versi del gesuita satrianese, del XVII secolo, studiata per iniziativa della Libera Università della Terza Età di Soverato, e uscita per i tipi della Rubbettino e con la partecipazione della Provincia di Catanzaro.Il Premio per la cultura è già stato conferito ad Ulderico Nisticò nel 1994 per l'opera Francisci Grani Cropanitani, De situ laudibusque Calabriae et de Nymphae Arochae metamorphosi; e nel 2001 per la monumentale edizione, in tre volumi, della Calabria Illustrata di p. Fiore da Cropani.

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Basso Jonio: il borsino delle candidature

Le elezioni regionali sono molto vicine e sebbene soltanto lo schieramento di centrosinistra abbia deciso il candidato a governatore, molti cominciano a chiedersi a che punto stiano le candidature alla carica di consigliere regionale per i vari partiti. Un interrogativo che ha messo in moto molti rumors e boatos nel basso jonio, alcuni più, alcuni meno attendibili. Si parte dal centrodestra: il nome di Raffaele Mancini, sindaco di Soverato è quello che gira di giorno in giorno con maggiore insistenza per il partito di Alleanza nazionale. Per il primo cittadino soveratese, nel caso egli manifesti la disponibilità a scendere nell'arengo delle regionali, il cammino, almeno nella fase iniziale, sembrerebbe tutto in salita. Le recenti elezioni provinciali che non lo hanno visto confermato a Palazzo di vetro, infatti, sono molto vicine e innanzi all'eventualità di una sua candidatura non sono pochi quelli che ricordano l'impasse del 2004 indebolendo così la sua potenziale forza. Per l'Udc, invece, la candidatura di Giuseppe Calabretta, autorevole esponente e dirigente del partito, è certa, come lo stesso aspirante alla carica di consigliere regionale ha confermato dagli schermi di una tv locale (telejonio) recentemente. Nel Nuovo Psi, Francesco Galati, già eletto nel listino di Giuseppe Chiaravalloti nella scorsa tornata elettorale, è il candidato più accreditato nel comprensorio. Rumors che in quest'ultimo caso si estendono anche alla collocazione per le regionali che il partito di De Michelis e Zavettieri assumerà dopo essersi dichiarato autonomo. Correrà da solo? Manterrà l'alleanza con il centrodestra? O, ipotesi più lontana e meno diffusa, troverà il modo di apparentarsi con il centrosinistra? Solo boatos per ora che però tengono conto di una ragionevole area di pensiero nella base del partito, non estranea a Francesco Galati, che vedrebbe con favore un'alleanza a sinistra. Per il centrosinistra si fa con insistenza il nome di Enzo Bruno, presidente della Comunità montana Fossa del lupo e consigliere provinciale dei Ds. Si fa anche il nome di Pino Maida, già sindaco e attuale vicesindaco di Chiaravalle e consigliere provinciale Ds. Per la Margherita invece si fa il nome di Mario Muzzì, presidente del Gal Serre Calabresi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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In un incidente perde la vita in missione un maresciallo dei Carabinieri

Brutto capodanno per l'Arma dei Carabinieri. Il maresciallo Luca Sena di 28 anni ha perso la vita in un incidente stradale in località Sacri (Guardavalle), nel soveratese. Il giovane militare si trovava in missione a bordo di un fuoristrada dell'arma insieme a tre colleghi. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto la jeep, causa il percorso impervio è scivolata in un burrone precipitando per oltre 200 metri. I quattro carabinieri sono sbalzati fuori dall'abitacolo e per Luca l'impatto, forse con una roccia, è stato fatale. Gli atri tre militari sono rimasti feriti ma in maniera non grave. La camera ardente è stata allestita nella Chiesetta dei Marinai di Soverato prima del trasferimento della vittima a Vibo Valentia, sede di servizio del militare. Dopo il mesto rito Luca riposerà nel cimitero del suo paese d'origine Cammarata in provincia di Agrigento.

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Incidente sulla 106, morta una donna di Soverato

Tragico incidente ieri mattina sulla 106. Ha perso la vita in uno scontro frontale fra due autovetture una donna di Soverato, Liana Alessi di 57 anni che viaggiava a bordo di una fiat uno. Rimasto ferito il marito Giuseppe Melia che ha riportato varie fratture per cui è stato necessario il ricovero presso il nosocomio di Soverato. L'incidente è avvenuto al chilometro 174 della SS106 in prossimità del bivio per Stalettì.

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Beppe Severgnini consacrato a Bruxelles "European Journalist of the Year"

Cari amici di Soverato News, Beppe ce l'ha fatta. È il giornalista Europeo dell'anno. Alla vittoria abbiamo contribuito nel nostro piccolo tutti i lettori e ammiratori del simpatico e bravo giornalista di Via Solferino. Dunque, tanti Auguri Beppe dallo staff di Soverato News.Di seguito la lettera di ringraziamento di Beppe pubblicata su Italians del Corriere on-lineGiornalista europeo? Il segreto sono i lettori di Beppe SevergniniRubrica complicata. Martedì sera a Bruxelles mi hanno scelto come "European Journalist of the Year", e devo spiegare com'è andata. Notate il verbo: devo. Devo per tre motivi. Motivo numero uno: perché non sono matto, e non penso d'essere il giornalista più importante dell'anno (non in Italia, figuriamoci in Europa). Motivo numero due: perché voglio ringraziare i lettori, quegli Italians che da anni seguono questa rubrica su "Corriere.it" e, votandomi su Internet, hanno deciso di farmi un regalo (esagerato, ma molto bello). Motivo numero tre: perché nella motivazione del premio si parla della difficile situazione dei media "nell'Italia dominata da Berlusconi". E in questi casi è bene parlar chiaro. Ho cercato di farlo a Bruxelles; vorrei rifarlo qui, adesso. Da capo, e con ordine. "Europeans of the Year" è un'iniziativa del settimanale "European Voice" che ogni anno, con un comitato esterno, indica cinque nomi per dieci categorie: Commissario, Europarlamentare, Business Leader, Diplomatico, Giornalista eccetera. I vincitori sono scelti attraverso una votazione online, aperta a tutti. Durante il gala finale - quest'anno al Palais d'Egmont a Bruxelles - vengono annunciati i vincitori (chi fosse interessato può trovare l'elenco su www.ev50.com). Ritirando il premio ho ringraziato, ma ho spiegato che la scelta del "giornalista europeo dell'anno" è, di fatto, impossibile (a differenza di quella del Commissario, o dell'Europarlamentare): venticinque Paesi, media diversi, tante lingue. Mille colleghi europei potevano essere lì al posto mio. Ma era toccato a me, ed ero felice: non si butta il biglietto della lotteria, quando si scopre d'aver vinto (e poi, come ha scritto un amico, "per un interista è una bella sensazione vincere finalmente qualcosa"). Nella motivazione letta dal presidente uscente del Parlamento Europeo, Pat Cox, si parla del lavoro per il "Corriere della Sera", della rubrica "Italians", dei libri, degli anni di corrispondenza per "The Economist" e del programma sui media per Sky-Tg24, in un' "Italia dove la televisione è dominata dalla proprietà e/o dal controllo del primo ministro, Silvio Berlusconi." Quest'ultima considerazione è esatta, purtroppo. Ma era bene aggiungere una cosa, e l'ho fatto. Ho spiegato che la maggior parte dei colleghi italiani è d'accordo con me: il capo di un governo non deve possedere metà televisione e controllare l'altra metà. Questa situazione, in grande Paese dell'Unione Europea, è imbarazzante e poco salutare. Ma ho ricordato che l'Italia resta una democrazia vivace, non un regime: nessuno m'avrebbe arrestato, al ritorno a Linate, mentre passavo la frontiera col mio premio in borsa. L'Italia è fatta di media che discutono, di gente che lavora, di diplomazia e di funzionari che s'impegnano (a Bruxelles lo sanno bene). Ho concluso: "Vi prego di non usare le difficoltà legate alla posizione del nostro capo di governo per tirar fuori cattiverie e stereotipi sull'Italia. Perché è stato fatto, ultimamente, e non ci piace." Siccome hanno applaudito, almeno duecento persone, martedì sera, le ho convinte. Terzo punto, cui tengo molto. Se ho sulla scrivania un oggetto di cristallo con scritto "European Journalist of the Year 2004" lo devo ai miei lettori. Hanno saputo che ero candidato e si sono mobilitati, facendomi un bellissimo regalo per la maggior età di "Italians", che cade proprio domani (3 dicembre 1998: ma su Internet, ho deciso, gli anni valgono tre). Gli altri finalisti - oltre a Lilli Gruber, che ora è un'europarlamentare - erano del settimanale tedesco "Stern", del quotidiano francese "Figaro" e dell'inglese "Financial Times". Grandi giornali e ottimi colleghi: ma il "Corriere" ha messo in campo i lettori. E siete voi, alla fine, l'unica cosa che conta. Quindi grazie: è un onore scrivere per un giornale così e per gente come voi.Sito: Beppe Severgnini 

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Il mobbing, più di un fantasma

SOVERATO - Si è parlato di mobbing, mercoledì presso la sala del civico consesso del Comune di Soverato per iniziativa del gruppo consiliare regionale del Nuovo Psi. Ha coordinato i lavori Francesco Galati, consigliere regionale del partito di De Michelis e redattore di un progetto di legge regionale in materia. Dopo avere illustrato l'iniziativa legislativa, che - ha sottolineato - fra le altre cose prevede la costituzione di un osservatorio permanente sul fenomeno del mobbing, ha lasciato la parola per i saluti a Saverio Zavettieri, assessore regionale alla pubblica istruzione (Zavettieri ha abbandonato l'aula presto perché impegnato in un'altra iniziativa) e a Raffaele Mancini, sindaco di Soverato.Quindi ha relazionato il Prof. Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro all'Università "Magna Graecia" di Catanzaro il quale ha spiegato all'affollata assemblea i presupposti giuridici affinché determinati atti possano essere ricondotti al mobbing. Una malattia difficilmente, sotto un profilo strettamente giuridico, definibile, in virtù del fatto che le sue cause o manifestazioni non sono state cristallizzate in norme giuridiche e sono frutto solo dell'esperienza giurisprudenziale. Partendo da una definizione minima di mobbing ovvero "insieme di atti o comportamenti attivi od omissivi giuridicamente definibili come "atti perturbanti", volti a respingere dal contesto lavorativo un determinato soggetto", Viscomi ha spiegato come sia necessario aprire una riflessione su due interrogativi; il primo, cosa rende alcuni comportamenti di per sé neutri, giuridicamente rilevanti per riconoscere lo status di mobbizzato a colui/colei che li ha subiti; il secondo, perché inventare la fattispecie di mobbing se esistono atti già di per sé sanzionati da norme giuridiche? In considerazione di questo diventa quanto mai necessario analizzare l'orientamento teleologico delle azioni che potrebbero materializzare il mobbing valutando la frequenza e la durata delle aggressioni e questo al fine di una maggiore tutela della vittima nella certezza del diritto. E forse anche, è sembrato di capire, per garantire un più equilibrato rapporto fra danno e risarcimento. Viscomi dopo avere fatto riferimento alle norme oggetto d'analisi in casi di mobbing (art. 2087 c.c.) e indicato gli attuali orientamenti giurisprudenziali in materia, ha messo in guardia l'auditorio dal non far entrare troppo il diritto penale nel diritto del lavoro che potrebbe concretizzarsi con la stesura di norme in bianco. Francesco Galati ha quindi dato la parola a Ernesto Crea il quale ha osservato che "unitamente alla legge e alla nascita di strutture che ad essa conseguono è necessario un approfondimento sul fenomeno del mobbing per rendere un servizio migliore ai cittadini"; a Giuseppe Falbo, rls (rappresentate lavoratori sicurezza) che ha rimarcato come sia "ormai indispensabile una 'leggina' su questo terribile male, - riferendo con emozione di alcune sue drammatiche esperienze nel mondo del lavoro"; al diabetologo Pino Pipicelli e a Gianfranco Pisano, psichiatra di "psichiatria democratica" il quale ha parlato di bossing ovvero il mobbing praticato sistematicamente dal datore di lavoro. Per Pisano la Calabria è piena di bossing. I lavori sono stati conclusi dalla relazione del giudice del lavoro Vincenzo Galati: sono migliaia i casi di mobbing - ha spiegato - all'esame del Tribunale di Catanzaro ed essendo il mobbing una situazione di fatto carente di tassatività le difficoltà sono principalmente di natura probatoria. In questo senso lo sforzo del legislatore di dare forma a questa fattispecie è meritevole di attenzione. Il magistrato ha inoltre detto come lo schema dell'art. 2087 c.c. sia insufficiente a contenere determinati casi di mobbing per i quali non ci sono ancora molte pronunce della Cassazione. Per l'individuazione del danno risarcibile si fa riferimento al danno esistenziale ovvero al danno alla vita di relazione che il mobbizzato ha subito. Spiegati dal magistrato anche i meccanismi di difesa messi in campo in genere dal datore del lavoro. Meccanismi che spesso però trovano nella Costituzione piuttosto che una piena legittimazione una serie di limiti tanto da indebolirne l'efficacia. Ha concluso Francesco Galati, consigliere regionale del Nuovo psi dichiarandosi soddisfatto per l'attenzione del pubblico nei confronti di un tema che in futuro potrà assumere sempre più importanza specie nei confronti della classe dei lavoratori, vittime di comportamenti da parte del datore di lavoro che mortificano la loro dignità.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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