Satriano, richiesta la convocazione di un consiglio comunale aperto

Satriano - Sono due gli argomenti che nell'agone politico satrianese in questi giorni sono intensamente dibattuti. Il primo riguarda il totocandidadure a sindaco per il 2007 e l'altro le dimissioni di Francesco Battaglia da consigliere comunale. Riguardo questa ultima questione i consiglieri di minoranza Bevacqua, Viscomi, Basile, Betrò e Riverso hanno chiesto, ai sensi degli artt. 27 e 37 del regolamento consiliare, la convocazione di un consiglio comunale “aperto”. L'istanza della minoranza è motivata da un lungo documento nel quale si stigmatizza l'azione amministrativa portata avanti dalle forze di governo della cittadina delle pre-serre e si mettono in evidenza alcune contraddizioni interne alla maggioranza. Secondo i consiglieri di opposizione, infatti, la decisione di Francesco Battaglia rappresenta “una scelta poltica estrema, che rimarca il fallimento politico della compagine di maggioranza”. Non solo, alle dimissioni di Ciccillo (così molti conoscono in paese l'ex consigliere comunale) a giudizio dell'opposizione, si sarebbero potuto aggiungere quelle di alcuni esponenti di Alleanza nazionale. Questi ultimi, infatti, secondo la minoranza “si dicevano pronti a dimettersi”. Per queste ragioni si legge nel documento con cui si richiede la convocazione del civico consesso aperto “i consiglieri di minoranza, preso atto di tale situazione, si sono resi promotori di un'iniziativa politica per incoraggiare ed affrettare la fine di quest'amministrazione ed infatti hanno firmato un documento in cui si chiedeva la sfiducia al Sindaco con la volontà chiaramente espressa di dimettersi immediatamente qualora ci fossero i numeri per dichiarare chiusa l'attuale amministrazione”. È giusto sottolineare che l'ipotesi della decisione di volere abbandonare gli scranni del consiglio da parte di consiglieri dei An, non risulta al momento, confermata da alcun documento diffuso agli organi di stampa e per questo è facile credere che la notizia sia frutto di boatos, indiscrezioni o rappresenti l'esito di incontri politici non resi noti. Per tutte queste ragioni i consiglieri chiedono al gruppo di An di chiarire la sua posizione in seno al civico consesso. E chiarimento sulla sua attuale posizione politica viene richiesta anche a Giusy Altamura, già assessore della giunta di Domenico Battaglia dimessasi lo scorso anno dall'incarico in giunta insieme all'allora vicesindaco Francesco Battaglia. “Chiediamo – conclude la nota – che prima ancora della surroga del nuovo consigliere, venga convocato un Consiglio comunale Aperto nel quale aprire il dibattito con le forze politiche rendendo anche partecipi i cittadini sulla situazione politica amministrativa nel Comune di Satriano”. Fabio Guarna

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Satriano: Francesco Battaglia (Ciccillo) si dimette e parte il totosindaco

Satriano - Le dimissioni di Francesco Battaglia, da consigliere comunale hanno prodotto un interessante e vivace dibattito nella cittadina delle pre-serre sul futuro politico di Satriano e sulle intese che si vanno profilando per le amministrative del 2007. Ancor più se si pensa che alla base della decisione resa nota da Ciccillo (così molti conoscono l'esponente politico a Satriano), eletto nella lista vincitrice delle elezioni "Casa Comune per Satriano" c'è la motivazione che il centrodestra, attuale forza di governo ha fallito nel suo programma e progetto di sviluppo. Gli interrogativi più ricorrenti sono: chi sarà il prossimo sindaco di Satriano? Che composizione avranno le liste pronte a sfidarsi per il rinnovo del civico consesso? Cerchiamo di rispondere per ordine, avendo come riferimento boatos e dichiarazioni che in questo periodo sono all'attenzione della politica satrianese. Sul toto-sindaco mettiamo subito da parte il nominativo dell'attuale sindaco in carica Domenico Battaglia che riveste la carica di primo cittadino da quasi dieci anni (un vero e proprio record per i satrianesi abituati a cambiare sindaci con una certa frequenza) e a cui la legge in vigore non consente di esercitare le funzioni di sindaco dopo due mandati consecutivi. Spuntano allora i primi nomi. Cominciamo con quello di Michele Drosi, attuale segretario della quercia satrianese. L'esponente diessino sinora è stato fra i pochi di cui si parla come possibili candidati a dichiarare agli organi di stampa (telejonio) la sua disponibilità a scendere in campo. Ma non farebbe meraviglia che alla disponibilità resa pubblica da Drosi, si aggiunga quella di altri uomini politici. Quali? Ad esempio Francesco Matozzo, presidente del consorzio di bonifica, satrianese doc e con al suo attivo un grosso impegno in qualità di dirigente dello Sdi. Ma non è finita qui. Si parla anche di una candidatura a primo cittadino per la Margherita di Vincenzo Sinopoli, già sindaco del centro jonico negli anni '70 e riapparso sulla scena politica attiva durante le ultime amministrative del 2002 quando sembrava che il posto di sfidante del sindaco in carica toccasse a lui. Fu invece Pino Basile, attuale consigliere di minoranza, a rappresentare senza successo l'alternativa a Domenico Battaglia. Se Drosi, Matozzo e Sinopoli sono i nomi che circolano maggiormente, non vanno sottaciuti quelli che potremmo definire fuoco sotto cenere. Che dire di Tonino Maduri, l'ex vicepresidente della provincia durante la giunta Martino, in forza alla Democrazia cristiana e sindaco di Satriano degli anni '90? E che dire ancora di Luciano Battaglia, assessore del Nuovo Psi attualmente in carica? Nomi tanti nomi a cui se ne aggiunge un altro: Emilio Masucci. Il giovane avvocato del foro di Catanzaro conferma senza indugi: "sto lavorando da diverso tempo per la costruzione di una lista da mettere in campo alle prossime amministrative". Tanti, tanti, proprio tanti nomi. Saranno, - e rispondiamo così anche alla seconda domanda -, altrettanto numerose le liste? Fabio Guarna

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Soverato. Piccolo vademecum per l'acquisto intelligente

Piccolo vademecum per l'acquisto intelligente I negozi della cittadina presi di mira dai catanzaresi per lo shopping del weekend Soverato, città di mare, di servizi e di shopping. In quest'ultimo caso sono in genere gli abitanti del comprensorio ad essere i protagonisti. A loro si aggiungono i soliti catanzaresi, sempre attenti a non mancare l'appuntamento del weekend fuori dalle mura, per acquistare qualcosa (dal vestito allo swatch, dal gioiello al telefonino ultima generazione etc.). Ma quanti sono invece i soveratesi che fanno shopping nella propria città e contribuiscono a riempire le casse dei compaesani commercianti? In linea generale una percentuale non molto alta. Le ragioni sono principalmente psicologiche. Per molti lo shopping rappresenta un modo di evadere dalle abitudini quotidiane: una distrazione che pesa sul portafoglio. E così si scopre che una buona parte delle spese annue delle famiglie soveratesi andrebbero annotate alla voce "shopping". Acquisti effettuati in genere nei centri commerciali più vicini o addirittura fuori provincia. Ad allontanare dai negozi della cittadina jonica, però, commenta qualcuno non sembrerebbe soltanto la voglia di evadere o distrarsi. Cineserie a parte i prezzi rispetto ad altre zone, a Soverato, sembrerebbero aver subito più di altre realtà l'effetto del caro euro, lievitando oltre una certa misura. Ed allora i soveratesi per risparmiare cosa dovranno fare? Andare a caccia del negozio meno caro o mettersi al riparo dal c.d. effetto "Ulisse" ossia la tentazione di fare qualcosa di cui dopo ci si di debba pentire? Nel secondo caso basterebbe seguire alcuni suggerimenti: non acquistare impulsivamente, evitare l'usa e getta e soprattutto tentare di ricordare se quel prodotto è veramente utile acquistarlo. Una riflessione invece è utile per coloro che pensano che per risparmiare bisognerebbe buttarsi in analisi di mercato a 360°. Una decisione che comporterebbe non poco in termini di consumo di carburante. Occorrerebbe infatti circolare parecchio per comparare i prezzi di un determinato bene a Lamezia, a Catanzaro etc.. E non è detto che poi non si venga a scoprire che Soverato in effetti sia meno caro di quel che si pensa. Intanto la voglia di "shopping", a quanto pare non diminuisce. E il reddito delle famiglie si riduce. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. Ci saranno quote arancioni?

Non c'è nessuna novità a riguardo nelle liste Quante donne e giovani in campo per le amministrative? La domanda riguarda entrambi gli schieramenti e sembra non occupare molto la cronaca politica dei giornali locali ed è: quante donne e quanti giovani scenderanno in campo alle prossime amministrative per il rinnovo del civico consesso soveratese? O meglio quanto si colorerà di rosa e di arancione il nuovo consiglio comunale? Parliamo quindi non solo di "quote rosa" ma anche di "quote arancioni" prendendo spunto dalla proposta lanciata al salone della Triennale in questi giorni da un gruppo di giovani milanesi. Per loro bisogna riservare a chi ha meno di quarant'anni un numero di posti in politica. è sembrato dapprima un grido nella quiete, poi la questione ha preso piede al punto da occupare una mezza pagina del "Corriere della Sera". L'argomento non poteva non coinvolgere anche le realtà politiche locali, tutte prese in questo periodo ad allestire le liste per affrontare la vicina campagna elettorale. Certo non basta lo status di ventenne o trentenne per essere un buon amministratore ma qualcosa per la rappresentanza giovanile va fatta, così come per quella delle donne si è tentato di realizzare. Stando ai proclami di tutte le coalizioni non sembrerebbe un problema difficile da risolvere. Se poi, invece si osservano, i nomi che circolano non emergerebbe una vera e propria opera di rinnovamento. Ed allora se le quote arancione per legge ancora non sono previste bisognerebbe sentire a questo punto Cesare Fracca, il leader del movimento milanese dei trenta-quarantenni e agire di conseguenza. Fracca ha dichiarato al Corriere della Sera: «Noi non chiediamo quote, ci buttiamo nella mischia convinti delle nostre idee che riguardano tutti, dai bambini agli anziani. Dovessi indicare un riferimento ideale, nella politica ­ ha proseguito Fracca ­ direi Ciampi, il presidente della Repubblica. Un ottantenne con lo spirito di un ragazzino, coerente, perbene, con gli stessi nostri ideali». Che dire: non sempre basta essere giovani per essere freschi, ma quando si è giovani e freschi è un peccato aspettare che il tempo passi. Sarà così a Soverato e dintorni? Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Archeoclub Soverato

Archeoclub d'Italia - Sede di Soverato 2006. 4 ° Campo-Scuola di Archeologia Subacquea in collaborazione col Diving "Almost Blue" Attività previste Corsi introduttivi all'Archeologia Subacquea. Le attività si svolgeranno nel bacino facente parte del Golfo di Squillace ed antistante il Comune di Soverato. Possibilità di ottenere: - Brevetto di 1° livello (abilitazione immersione in coppia profondità massima18 mt) - Corso Open-Water Diver didattica SSI - Specialità di Archeologia Subacquea didattica SSI - Deep - Fotografia - Navigazione - Notturna Turni: mesi luglio 2006 e agosto 2006 da concordare Quota di partecipazione: € 500,00 - Open water + 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 200 - 1 (una) specialità Quota di partecipazione già brevettati: € 525 - 4 (quattro) specialità Alla prenotazione andrà versata la somma di € 250,00 a mezzo vaglia postale intestato all'Archeoclub d'Italia sede di Soverato presso AlmostBlue-dc via Papa Giovanni XXIII, 9 - 88060 Marina di Davoli (CZ), entro 15 giorni dall'inizio del turno al quale si vuole partecipare. Tale cifra copre l'acconto per i corsi e la quota di iscrizione alla struttura Marenostrum di Archeoclub d'Italia verrà restituito solo in caso di annullamento del turno di attività.

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Documento programmatico Unione Soverato

Comunicato stampa dell'Unione - progetto per Soverato lunedì 6 febbraio L¹Assemblea dell'Unione - Progetto per Soverato ha approvato nei giorni scorsi il documento che disegna l'ossatura del suo programma amministrativo. Non é un caso che il tema essenziale di questa ossatura e quindi del programma dell' Unione soveratese sia la questione dello sviluppo (culturale, sociale, economico, ambientale) come non é un caso che il documento porti come titolo: Invertire la rotta. Invertire la rotta soprattutto rispetto all'amministrazione di questi ultimi cinque anni che si é illusa e ha illuso i cittadini con una visione politica e una proposta di PRG basato essenzialmente sul consumo dissennato del territorio, comprese aree geologicamente sensibili, e sulla speculazione edilizia che non avrebbe comunque risolto il bisogno di casa che ancora esiste, ma sarebbe servito ad arricchire pochi, moltiplicando il valore delle aree, ed avrebbe assorbito tutte le risorse finanziarie esistenti, aumentando nel contempo, non già la disponibilità di alloggi a costo equo, ma il numero di appartamenti vuoti e seconde case già enorme nella città (circa un migliaio). Se non ci fosse da piangere, farebbe ridere pure il modello prospettato di una Rimini piccina piccina pretenziosa e un pò stracciona, con due alberghetti mignon in riva al mare che intaserebbero con nuovi ingombri urbanistici una zona, già satura di cemento e, di per sé, caotica soprattutto nei mesi estivi. Un centinaio circa di nuovi posti letto che non avrebbero cambiato il segno dello sviluppo della città, ma avrebbero cambiato, e presto sicuramente, destinazione d¹uso. Soverato può e deve prevedere una politica di sviluppo delle capacità ricettive per diverse centinaia di posti letto che può recuperare in modi diversi: attraverso la destinazione di appartamenti e stanze vuote a pensioni e bed & breakfast, attraverso la riconversione di edifici in città, anche favorita da provvedimenti specifici, attraverso la costruzione di strutture nuove, di dimensioni commercialmente compatibili ed economicamente remunerative, nei diversi siti in cui la proposta di PRG del centrodestra prevedeva strutture miste (ancora seconde case). Il bisogno di abitazioni a costi decisamente più favorevoli potrà venire soddisfatto attraverso un uso moderato e saggio dello strumento della edilizia convenzionata (cooperative) che già ha dimostrato la sua efficacia, e utilizzando al meglio gli strumenti previsti dallo Stato e nel programma dell'Unione nazionale. Nei prossimi giorni sarà diffuso un opuscolo con l¹obiettivo di conoscere meglio il problema ed iniziare il dibattito sulla proposta. La Regione Calabria ha messo una pietra tombale sulla proposta di PRG del centro destra soveratese giudicandola sbagliata e fuori misura esattamente come aveva fatto tutto il centrosinistra soveratese a partire dal gruppo consiliare di opposizione, da Progetto Comune, dai DS, che hanno pure denunciato, ripetutamente ed in tutti i modi consentiti, un iter oscuro e confuso che ha impedito il dibattito e la partecipazione dei cittadini, delle categorie e perfino dei consiglieri comunali. Bisogna aggiungere che la stessa maggioranza ed il sindaco di centrodestra non hanno poi difeso granché la loro proposta. Dichiarandosi incompatibili, senza che ce ne fosse bisogno, se ne sono praticamente lavati le mani e l¹hanno affidata nelle mani di commissari ad acta. La battaglia per la cancellazione della proposta di PRG del centrodestra, il giudizio nettamente negativo sull'amministrazione di centrodestra, nel merito e soprattutto nei metodi, giudizio quindi sia politico che tecnico, la volontà di elaborare una proposta alternativa di sviluppo é elemento fondante dell'Unione Progetto per Soverato ed é contenuta nei documenti comuni accettati e sottoscritti. Risulta evidente a chiunque che la condivisione piena di queste posizioni é la condizione minima indispensabile che certifica, al di là di ogni firma, l¹adesione vera all'Unione Progetto per Soverato. Su questo tema specifico non sono possibili né approssimazioni né ambiguità. Ma la bocciatura del PRG del centrodestra non risolve i problemi di Soverato, ne mostra solo crudamente tutti gli aspetti, mette in luce la necessità di intervenire per tempo. Per questo non basta aderire. Occorre lavorare insieme per costruire un futuro migliore . Il documento " invertire la rotta " espone le linee essenziali di un programma concreto, basato sullo sviluppo, possibile e sostenibile, della città nell'ambito del comprensorio, con l¹obiettivo di riconoscere, valorizzare e potenziare tutte le risorse culturali, sociali, economiche, ambientali. Quindi le scuole come le attività di ristorazione, la spiaggia come il centro storico di Soverato Superiore, le attività di volontariato come le capacità professionali. Sono già attivi diversi gruppi di lavoro e comitati per la elaborazione del programma amministrativo e si é aperto, in tutte le sedi politiche, il dibattito sulle proposte concrete, con un¹appassionato invito ai cittadini e a tutte le organizzazioni sociali a partecipare al dibattito e a contribuire con pareri e proposte. L'Unione - Progetto per Soverato Ufficio Stampa

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Soverato. Risparmi energetici: Famiglie un po' cicale e un po' formiche

“C'era una volta una cicala e una formica... “ Inizia così un noto racconto che fa venire alla mente le casalinghe della nostra terra tutte prese in questi giorni a combattere contro il freddo e al tempo stesso a seguire i consigli che arrivano dal Governo per il risparmio energetico. Ma quante casalinghe di Soverato e dintorni hanno seguito i consigli del ministro delle attività produttive Claudio Scajola per il risparmio di elettricità e gas? Abbiamo provato a chiederlo ad un po' di esse. Il numero delle intervistate non è stato molto alto e quindi non ci consente di fare una analisi statistica dotata di criteri di veridicità piena. Una certa tendenza, però, è possibile individuarla. Per rispondere distinguiamo in due parti i suggerimenti di Scajola, inserendo da una parte i consigli che sono stati seguiti e dall'altra quelli che non sono riusciti ad ottenere successo. Quanto ai primi ovvero quelli di non coprire termosifoni, di tenere le finestre chiuse quando è acceso il riscaldamento, di usare i coperchi durante la cottura, di utilizzare pentole a pressione, di non tenere accese le lampadine inutilmente, di non avviare la lavatrice quando e a pieno carico e non lavare oltre i 60 gradi, bisogna sottolineare come spiegano le donne al comando delle faccende domestiche, che si tratta di accorgimenti che di norma esse adottano. Pertanto gli inviti di Scajola, a quanto pare, non hanno prodotto grandi cambiamenti nelle loro abitudini. Discorso diverso invece per quanto riguarda i suggerimenti di preferire la doccia al bagno, di regolare la temperatura dello scaldino elettrico non oltre i 60 gradi, di sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, di usare il forno alla giusta temperatura ed effettuare il preriscaldamento solo quanto necessario nonché di non aprirlo frequentemente durante la cottura, di spegnere tv e videoregistratori quando non si usano senza lasciare accesa la spia rossa di stand by. Queste ultime sono abitudini che non è facile cambiare. Quanti capofamiglia, arrivati stanchi a casa dal lavoro, sarebbero disposti dietro suggerimento della moglie a rinunciare ad un bagno caldo e rilassante preferendo la doccia? E quanti penserebbero che la tv non è realmente spenta se ancora quella lucina rossa dello stand by è ben in evidenza? E ancora: quante resisterebbero alla tentazione di aprire il forno per vedere a che punto è il piatto da servire? Insomma quanto ai consumi, dalle risposte ottenute è il caso di dire che le famiglie del soveratese, sembrano un po' formiche e un po' cicale. E Scajola? Buttiamo una cifra: contento al 50% . Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. Alla vigilia della campagna elettorale le comunicazioni civetta sono protagoniste

Soverato - Gli ultimi avvenimenti politici che hanno contrassegnato la vita pubblica cittadina lasciano presagire un clima particolarmente acceso per la campagna elettorale. Gli interrogativi più frequenti sono i seguenti: quanti candidati si contenderanno gli scranni di palazzo di città? Oltre Mancini e Rombolà ci sono altri aspiranti alla carica di sindaco? E ancora: chi sono gli aspiranti assessori delle prossime giunte? È tutto oro quel che luccica o quel che si vede non corrisponde alla realtà e dietro le quinte i giochi e le intese restano aperti a soluzioni difficilmente ipotizzabili? Tante domande e poche risposte riferibili sia a destra che a sinistra. Vero è che l'abitudine al trasversalismo e al trasformismo a Soverato, come in gran parte del nostro paese non è una novità. Ancor più se si considera che in una piccola comunità, il consenso verso questo o quel candidato non è dettato spesso dall'appartenenza politica come avviene per altre competizioni elettorali (camera, senato, etc.) ma da altri motivi. Ecco perché le domande e le notizie che si rincorrono, spesso frutto di fantapolitica, trovano terreno per diffondersi. Ma cerchiamo di rispondere ad alcuni interrogativi facendo riferimento ai boatos che di giorno in giorno circolano e premettendo che rispetto a tanti voci, quelle che di seguito indicheremo provengono da fonti più o meno accreditate dell'agone politico locale e quindi godono di una seppur minima credibilià. Cominciamo dai nomi dei candidati: per adesso si sa solo che la corsa per entrare nella lista dell'Unione è già partita e dovrebbe essere l'assemblea dell'Unione Progetto per Soverato a decidere chi scenderà in campo al fianco di Rombolà. Restano aperte però anche altre ipotesi, (si tratta di notizie dell'ultima ora) come quella che vorrebbe la scelta dei candidati concordata dalle segreterie dei partiti, ma comunque confermate dall'assemblea. A destra, invece fonti accreditate lasciano intendere che gran parte della squadra che ha accompagnato durante questi anni Raffaele Mancini alla guida della città dovrebbe scendere in campo accanto al sindaco in carica. Quanto alle altre voci di intese, di nuove alleanze e di altre liste che stanno per nascere che vanno circolando, è giusto sottolineare, che esse andrebbero definite come comunicazioni-civetta. Ovvero delle notizie messe in campo per sondare gli animi e gli intenti dell'opinione pubblica ma prive di un reale fondamento. Esiste, in materia, un precedente abbastanza autorevole. Nel 1991 l'allora Ministro delle Finanze, Rino Formica fece circolare notizia di un imminente condono fiscale. Lo fece per saggiare la reazione dell'opinione pubblica. La stampa prese la notizia per buona e la divulgò e commentò congruamente. Toccò poi allo stesso Ministro smentirla e dichiarare apertamente che si era trattato, così si espresse, di una comunicazione-civetta. Insomma quanto basta per valutare attentamente e serenamente quanto viene divulgato e forse diffuso con troppa leggerezza a mezzo stampa a Soverato in questi giorni. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Vincenzo Guarna: la testimonianza di Gerardo Pagano

Sono tante le testimonianze che abbiamo ricevuto e che continuiamo a riceve in memoria di Vincenzo Guarna. Le stiamo raccogliendo, conservando e apprezzando e di ciò ve ne siamo grati. Quella che segue ci è giunta da Gerardo Pagano ed è stata letta dallo storico preside del liceo scientifico di Soverato durante un convegno dell'Università della terza età. ---- Non vi posso nascondere che, entrando in questa sala, ho provato un moto di commozione al ricordo del fatto che qualche mese fa qui ho preso la parola subito dopo l'amico Enzo Guarna, che ci ha da poco lasciati . Ho sempre ammirato e stimato la sua intelligenza vivace, acuta, aperta, animata di arguta ironia nel leggere i fatti della cultura come quelli della vita quotidiana. La sua competente padronanza della storia letteraria, soprattutto della letteratura italiana del Novecento, era sostenuta da una memoria prodigiosa che gli consentiva di citare con estrema facilità testi lunghi e complessi e di elaborarne la esegesi accurata e profonda. Le vicende personali e professionali lo portarono ad insegnare negli istituti magistrali, nei licei classici, negli istituti tecnici, in questo istituto, dove ci conoscemmo quasi quarant'anni fa, e a dirigere istituti tecnici e professionali. Certamente aveva i titoli e la competenza per tenere una cattedra universitaria. Dopo una lunghissima carriera scolastica, gli ultimi trent'anni di presidenza, il 31 agosto 2002 andò in pensione, ma a Soverato nessuna istituzione rappresentativa della comunità pensò di fargli omaggio di qualche riconoscimento per il contributo dato alla crescita della città e del comprensorio attraverso il lavoro di educazione e culturale svolto con passione e intelligenza. Mi auguro che Fabio riesca a tirar fuori dal cassetto in cui sono confinati gli scritti e gli appunti di Enzo perchè abbiano la diffusione e il consenso che meritano. E perchè possiamo, quelli che lo abbiamo stimato, continuare ad averlo ome compagno di viaggio. Gerardo Pagano

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Soverato. 'Difendiamo la nostra CostituzionÈ.

Con lo slogan "Tutti per uno, uno per tutti", i Ds si incontrano per dire no alla devolution «Difendiamo la nostra Costituzione» Il senatore Veraldi ha stigmatizzato «il qualunquismo leghista» Tutti per uno, uno per tutti. E quell' "uno" è il dettato della nostra Carta costituzionale che «va difeso attraverso una battaglia ­ ha detto Claudio Rombolà, candidato a sindaco per l'Unione Progetto per Soverato ­ che non deve essere rappresentata come una contrapposizione politica o una posizione di parte, ma come una battaglia di civiltà». è stato questo il leit motiv dell'iniziativa introdotta dal segretario dell'Unità di base dei Ds Mimmo Loiero, tenutasi ieri mattina presso il supercinema di Soverato per difendere la Carta costituzionale. Hanno partecipato diversi esponenti politici del centrosinistra (fra questi: Piero Amato, Bruno Censore, Franco Amendola, Mimmo Lomanni e Tonino Leone) attesi dai cittadini intenti a firmare il referendum proposto dalle forze dell'Unione al fine di evitare la messa a regime delle riforme costituzionali volute dal centrodestra. Claudio Rombolà, primo a parlare, ha chiuso il suo intervento ricordando il progetto ("Costituzione viva") che nel 2000, il Comune di Soverato (sindaco Gianni Calabretta), ha promosso con i giovani per valorizzare e far conoscere la Costituzione. Quindi il senatore Donato Veraldi ha ringraziato gli organizzatori e i presenti per l'iniziativa. «Un grazie ­ ha evidenziato l'esponente della Margherita ­ non di circostanza ma sincero, per la vostra disponibilità a diventare protagonisti di una battaglia che è dell'intero Paese». Veraldi, inoltre, non ha mancato di stigmatizzare le posizioni del centrodestra e soprattutto «il qualunquismo leghista» mentre il senatore Nuccio Iovene, ha invitato l'assemblea a riflettere sulle considerazioni del centrodestra in materia di riforme. «Ci accusano ­ ha detto l'esponente diessino ­ di avere fatto anche noi riforme della Costituzione (titolo V) con il voto della sola maggioranza, ma dimenticano di dire che quelle modifiche erano state concordate nella bicamerale, saltata per volontà dell'allora leader dell'opposizione Silvio Berlusconi». L'assessore alla sanità Doris Lo Moro, particolarmente contenta di ritrovarsi a Soverato con tanti amici, ha ricordato la sua esperienza di sindaco di Lamezia, durante la quale condivise con l'Amministrazione comunale della cittadina jonica dell'epoca, molte battaglie per la legalità. Doris Lo Moro ha invitato tutti alla mobilitazione in una battaglia che deve vedere impegnati partiti e società civile. Una mobilitazione, secondo la Lo Moro, finalizzata principalmente a far comprendere agli italiani, gli effetti e i rischi che si correrebbero (ha accennato al mondo della sanità) con la messa a regime delle proposte di modifica della Costituzione. Ha concluso il dirigente nazionale dei Democratici di sinistra Pino Soriero portando i saluti di Mario Casalinuovo, presidente regionale del comitato "Salviamo la costituzione" e dando appuntamento ai presenti al 28, giorno in cui Oscar Luigi Scalfaro sarà a Catanzaro per sostenere le ragioni del referendum. Soriero ha ricordato infine, il lavoro dell'amministrazione soveratese guidata dal sindaco Gianni Calabretta, presente fra il pubblico, concretizzatosi negli anni passati con una serie di incontri rivolti ai giovani delle scuole soveratesi che avevano l'obiettivo di "tener viva la Costituzione". Esortando tutti al massimo impegno Soriero ha concluso il suo intervento spiegando che bisogna attivarsi senza perder tempo in quanto «lo slogan "salviamo la Costituzione" ­ è la questione politica dell'oggi». Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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