Incidente sulla 106, morta una donna di Soverato

Tragico incidente ieri mattina sulla 106. Ha perso la vita in uno scontro frontale fra due autovetture una donna di Soverato, Liana Alessi di 57 anni che viaggiava a bordo di una fiat uno. Rimasto ferito il marito Giuseppe Melia che ha riportato varie fratture per cui è stato necessario il ricovero presso il nosocomio di Soverato. L'incidente è avvenuto al chilometro 174 della SS106 in prossimità del bivio per Stalettì.

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All'ospedale di Chiaravalle parto al pronto soccorso

CHIARAVALLE - Nei giorni scorsi il pronto soccorso dell'Ospedale di Chiaravalle si è trasformato in reparto ostetrico ed è nato un bel bebè. Un tempo si partoriva in casa con l'assistenza della c.d. "mammina", l'ostetrica condotta o libera professionista che esercitava la sua professione in città e in paese. In caso di particolari difficoltà del parto questa invocava l'intervento del medico condotto e salvo ulteriori problemi tutto si risolveva a domicilio. Ora le cose sono cambiate, naturalmente in meglio. Le gestanti, al momento delle doglie, si fanno accompagnare in ospedale e qui con l'assistenza specialistica del reparto di ginecologia mettono al mondo il nascituro. Ma non sempre accade che il reparto di ostetricia-ginecologia presente nel nosocomio prescelto sia al massimo della sua operatività. Può accadere nel controverso ospedale S.Biagio di Chiaravalle dove i reparti a uno a uno stanno scomparendo in attesa, ormai prolungata oltre misura, che la struttura si muti e trasformi in centro di riabilitazione e quant'altro. Sicchè allo stato se una gestante nell'imminenza del parto corre tra le sue mura altra possibilità non ha se non di riparare nel pronto soccorso. È accaduto nel sopramenzionato nosocomio di Chiaravalle dove il medico ivi di turno in quel momento, ovvero Domenico Battaglia, sindaco di Satriano, non si è certamente sottratto all'emergenza e ha assistito con competenza e professionalità la partoriente a mettere al mondo il suo bambino. Un neonato in ottime condizioni di salute e di vitalità che, con l'intervento del 118 è stato subito trasferito (dentro una termoculla artigianalmente predisposta) al reparto di ostetricia-ginecologia dell'ospedale di Soverato. Del pari un'altra ambulanza del 118 ha provveduto al trasferimento nel reparto della cittadina jonica della puerpera. Fabio Guarna

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Soverato. un DVD per l'ambiente

SOVERATO, UN DVD PER VALORIZZARE I PERCORSI CULTURALI E DELL'AMBIENTE LOCALI SOVERATO - "Viaggio tra arte e natura alla scoperta delle proprie radici". È questo il titolo della produzione multimediale presentata ieri presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Soverato. Si tratta di un lavoro nato dalla collaborazione fra la Libera associazione culturale (LARCA) di Montepaone e l'Itc di Soverato i quali, attraverso l'assessorato regionale alla cultura, hanno sfruttato gli incentivi della legge regionale 27/85 "Diritto allo studio". "L'iniziativa - ha spiegato Giovanna Vecchio Presidente de 'L'A.r.c.a.' - riveste valenza educativa e di accompagnamento verso atteggiamenti e comportamenti di maggiore attenzione e consapevolezza delle identità culturali dei territori di riferimento e ha le caratteristiche di una vera e propria indagine sul campo che si realizza in un processo di integrazione tra tecnologia e riscoperta del passato e della cultura locale, attraverso la sperimentazione di itinerari culturali-ambientali alternativi, con l'individuazione di siti poco conosciuti, alcuni pure ignorati, ma suggestivi e incantevoli". Quindi il dirigente scolastico Nicola Limardo, ha sottolineato l'utilità del progetto in quanto valorizza i percorsi formativi degli studenti e al tempo stesso favorisce il nascere di una cultura dell'ambiente e del turismo molto importante per il nostro territorio. Di seguito sono stati illustrati i lavori al numeroso pubblico composto principalmente dagli allievi dell'Istituto che hanno collaborato al progetto. La platea ha così potuto conoscere attraverso le immagini riportate sul grande schermo della sala conferenza dell'Itc gli interessanti itinerari culturali e ambientali presenti nel nostro territorio come ad es. le vie dei mulini e dei corsi d'acqua. Al termine gli allievi hanno posto diverse domande ai relatori. Ne è emerso un costruttivo dibattito, apprezzato soprattutto dall'ing. Sainato, un imprenditore che ha investito sul turismo, presente fra il pubblico ed invitato dal dirigente scolastico Nicola Limardo al tavolo dei relatori per una testimonianza. Fra i presenti anche l'assessore all'ambiente del Comune di Soverato, Giampiero Girillo che ha portato i saluti del sindaco e Antonio Galati per la Regione Calabria. Tanti applausi in conclusione dopo la consegna degli attestati di partecipazione a tutti coloro che hanno collaborato al progetto.

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Soverato. All'attenzione dei DS la salvaguardia dell'ambiente

DOPO IL CONGRESSO D.S. SI ATTENDE ATTENZIONE VERSO LE TEMATICHE AMBIENTALI DA PARTE DEL CENTROSINISTRA. SOVERATO - Passata la mozione Fassino a Soverato, ora bisognerà concretizzare gli obiettivi e principi presenti nelle sue tesi anche quelli in campo locale, soprattutto per che quel che riguarda la difesa dell'ambiente. È quanto si aspetta non solo la base dei democratici di sinistra ma tutto il centrosinistra in genere che nella cittadina jonica ha sempre fatto dell'ambiente e della vivibilità cittadina motivo delle sue battaglie. Ma la difesa dell'ambiente non è solo una questione politica, riguarda tutta la collettività soveratese. Non è un caso infatti che spesso associazioni, singoli cittadini, opinion makers e imprenditori intervengano su questioni che toccano argomenti di filosofia-ambientale, quelli che a volte, pur aprendo dei veri e propri dibattiti in città, passano nel silenzio generale dei mass-media. Così subito dopo il congresso D.s. che ha sancito la vittoria della linea Fassino e la conferma a segreterio dell'unità di base di Mimmo Loiero in città fra le varie azioni che iscritti e simpatizzanti del centrosinistra si aspettano, soprattutto quelli più distanti e meno coinvolti nelle vicende che riguardano l'attività interna dei partiti solitamente appannaggio degli apparati, ci sono quelle destinate alla valorizzazione e difesa dell'ambiente cittadino. Quelle di cui si parla nella tesi 17 della mozione Fassino dal titolo: "Un patto fra genere umano e natura". Ma quali sono gli input che arrivano dal documento di Fassino in tema di eco-sostenibilità? Molti. Si legge fra le altre cose infatti: "lo sviluppo sostenibile non è solo criterio generale di una globalizzazione più equa. È anche obiettivo di una politica di rilancio e di crescita dell'Italia, nel quadro di una comune politica europea della eco-sostenibilità. È tema centrale - prosegue il documento - di un moderno riformismo la definizione di un nuovo patto fra uomo e natura, come risposta ad una crescita troppo spesso distruttiva di risorse naturali e incompatibile con l'ambiente. Ciò è tanto più vero per l'Italia che ha nella dimensione storico-ambientale - le risorse naturalistiche e paesaggistiche, il patrimonio artistico e culturale, la qualità dell'alimentazione - un fattore fortissimo di identità e sviluppo". Un passo che non può non trovare attenzione in tanti cittadini soveratesi per i quali la battaglia politica e culturale di una sinistra moderna, come sembra riconoscere la mozione Fassino, deve essere proprio "difesa dell'ambiente, prevenzione dai rischi naturali che flagellano l'Italia, sviluppo eco-sostenibile, qualità dell'aria, dell'alimentazione, della vita". "È responsabilità - si legge nel documento di Fassino - delle pubbliche amministrazioni promuovere politiche ambientali ed ecosostenibili". Un messaggio che può valere per Soverato e per tanti Comuni a vocazione turistica ad esso simili, per i quali secondo la tesi 17 di Fassino è necessario: "assicurare una più incisiva difesa del suolo, con opere di manutenzione e misure di prevenzione, recupero e risanamento e la tutela del territorio, dei paesaggi, del patrimonio naturale storico e ambientale, delle aree ad elevata naturalità, della montagna e delle fasce costiere". Insomma, lotta al rischio di una eccessiva cementificazione, salvaguardia del panorama nonché difesa dell'ambiente in genere: sono queste le battaglie che per il prossimo futuro si attende dal centrosinistra soveratese. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Michele Amadori terzo al sesto premio nazionale per cantautori emergenti.

Michele Amadori con Sergio CammariereAssociazione Nomadi fans Club "Un giorno insieme" 6° Premio Nazionale per cantautori emergenti Augusto Daolio - città di Sulmona. Si è svolta a Sulmona la serata conclusiva del 6° premio Augusto Daolio, con il concerto di Sergio Cammariere testimonial della manifestazione. Degli oltre trecento iscritti e dei 33 finalisti, che hanno cantato venerdì 10 e sabato 11, si sono classificati nelle piazze d'onore: 1° TRE-PROGETTO TRE (Brescia), 2° CHIARA LO PRESTI (Catania), 3° MICHELE AMADORI (Soverato - CZ)

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Montepaone, una clinica per i disturbi dell'alimentazione

Montepaone. Sono iniziati i lavori Una clinica per i disturbi dell'alimentazione MONTEPAONE - Sono iniziati, a Montepaone Lido in Via Amendola in prossimità della strada che porta a Petrizzi i lavori per la costruzione di una grande clinica destinata alla cura delle patologie relative all'anoressia, bulimia e obesità. A darne notizia è il titolare della struttura Giovanni Nisticò che illustra la valenza del progetto che è all'attenzione dell'amministrazione regionale la quale ha inserito nel nuovo piano sanitario le patologie dell'anoressia, bulimia e obesità. Il centro clinico prevede la predisposizione di 60 posti letto e rappresenta una struttura unica per il meridione d'Italia. Nelle intenzioni di Giovanni Nisticò il progetto non dovrà soltanto servire a creare :«un semplice luogo di ricovero e cura, ma un centro organizzato e modulato sulla base delle esigenze di un programma avanzato di riabilitazione dei soggetti affetti dai disturbi dell'alimentazione e del peso». Si tratta di una iniziativa che potrebbe riscuotere un buon successo per diverse ragioni. Innanzitutto per la specificità dei disturbi trattati, che nelle società occidentali sono sempre più in aumento (alcune statistiche parlano di un 4% della popolazione sopra i 14 anni che soffre di malattie di questo tipo e di questa l'1% in maniera grave) e anche perché eviterebbe alle famiglie calabresi :«dei giovani colpiti dai disturbi dell'alimentazione ­ spiega Nisticò ­ di sostenere gravi disagi per raggiungere centri qualificati, sia in Italia che all'estero. Nella clinica progettata ­ prosegue Nisticò ­ sarà possibile sviluppare il ciclo completo dei trattamenti specialistici per adolescenti e adulti con anoressia nervosa, bulimia nervosa ed altri disturbi dell'alimentazione». Ecco perché conclude Giovanni Nisticò: «la struttura consentirà di personalizzare i trattamenti secondo diversi livelli di cura, per adeguarli ai bisogni di più pazienti». Non solo. Secondo il titolare, il centro clinico potrà fornire, in considerazione dell'alta qualità professionale dei soggetti incaricati di operare in esso, un valido contributo alla ricerca nel campo dei disturbi dell'alimentazione. Intanto in merito a questi argomenti è previsto a Reggio Calabria nella "Sala Green" della sede del consiglio regionale, per giorno 11, un convegno organizzato dall'Aidap di Reggio (Associazione Italiana Disturbi dell'Alimentazione e del Peso). Al convegno parteciperà fra gli altri Riccardo Dalle Grave, presidente dell'Aidap Casa di Cura Villa Garda e G.Minutolo coordinatore Aidap Rc. Presente anche l'assessore regionale alla sanità G. Luzzo, al quale Giovanni Nisticò riconosce nel campo delle patologie relative all'anoressia, bulimia e obesità una grande sensibilità dimostrata dalla volontà di averle inserito nel nuovo Piano sanitario regionale. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Si ritorna a parlare dell'ex COMAC

Secondo i piani dell'Amministrazione nell'area doveva sorgere un albergo. Ma è tutto fermo SI RITORNA A PARLARE DELL'EX COMAC E i cittadini ribadiscono:"Non vogliamo nessuna struttura ricettiva" A Soverato da diverso tempo non si sente parlare più dell'albergo che sarebbe dovuto sorgere nell'area dell'ex Comac. Eppure opinionisti televisivi (primo fra tutti Adriano Pecci), consiglieri comunali e giornalisti avevano occupato molto del loro tempo in un passato recente ad interessarsi della vicenda. Si trattava e ancora oggi si tratta di una battaglia per coloro che si opponevano alla costruzione della megastruttura non solo politica o giuridica ma anche di civiltà ambientale. Così il tempo trascorre, e se non fosse stato per un recente editoriale, diffuso da Soverato 1 tv a voce del solito Adriano Pecci (nom de plume) l'argomento sarebbe caduto completamente nell'oblio. Per poi riscoppiare in tutto il suo fragore quando magari i primi lavori si sarebbero cominciati a vedere. L'amministrazione comunale ha sempre difeso l'idea di aumentare la ricettività alberghiera nella cittadina jonica con lo scopo di favorire un maggior numero di presenze durante la stagione estiva. Infatti, il nuovo Prg al cui completamento dell'iter procedurale si è vicini, e specialmente le varianti ad esso, prevedono l'edificazione di ulteriori strutture ricettive a Soverato: non solo dunque nel sito dove attualmente insiste l'ex Comac ma anche lungo la Via Cristoforo Colombo (parallela al lungomare) in prossimità di alcuni dei ristoranti attualmente ivi in funzione. Non solo per il costruendo albergo negli spazi attualmente dall'ex Comac ma anche per quelli che sono previsti lungo la via Cristoforo Colombo sono sorte tra la cittadinanza molte proteste e obiezioni alle quali si è spesso aggiunto il conforme orientamento dell'opposizione in seno al Consiglio Comunale. Alla base di questi ultimi indirizzi è la meditata convinzione che il flusso turistico che attualmente caratterizza nella bella stagione la cittadina di Soverato è del tutto inferiore alla recettività alberghiera di cui in atto la cittadina dispone e che, pertanto, essa non necessita di nuove alberghi e simili. Naturalmente l'indirizzo degli oppositori non ha le sue basi soltanto in una realistica misura dell'effettivo richiamo turistico della città ma è soprattutto il frutto di una sensibilità ecologica e di un sentimento di vivibilità ambientale "su cui è stato più volte ribadito -un paese moderno e civile deve realizzarsi con il conseguente ripudio di fenomeni spontanei o peggio indotti di sovraffollamento". Resta il fatto che sono tutti d'accordo nella rimozione del manufatto, degradato e ingombrante, in che consiste il capannone ex Comac. Le differenze di opinione in merito alla destinazione dell'area ex Comac sono molteplici tuttavia su un punto tutti si trovano d'accordo: rimuoverlo al più presto. Fabio Guarna LE PROPOSTE ALTERNATIVE ALL'ALBERGO Possibilità di sostituire l'ex capannone Comac opportunamente rimosso, con un ampio e panoramico giardino o, comunque con uno strategico sito, ovvero polmone, di verde pubblico. Edificazione negli spazi resi liberi dalla sua rimozione, di un centro congressi, o di una multisala di adeguate e accettabili dimensioni sia in estensione sia in altezza. I PROTAGONISTI DELLA BATTAGLIA CONTRO L'EX COMAC Adriano Pecci. Di lui si conosce solo lo pseudonimo e la voce che puntuale, ogni giovedì, sull'emittente televisiva locale Soverato 1, illustra il suo punto di vista sui problemi cittadini. Il Quotidiano ha avuto l'occasione in passato pressoché esclusiva di intervistarlo e di registrare i suoi articolati e sofferti punti di vista in materia. LE FRASI STORICHE DI ADRIANO PECCI "Ma si sa, le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. Perciò finché siamo in tempo mettiamoci seduti e riflettiamo. I fabbricati non sono fiori, Anzi a volte restano lì, come uno sfregio permanente sul volto della città" "Avevamo sperato che su certe infelici proposte fosse ormai caduto da tempo il velo pietoso dell'oblio. Per sempre. Che non se ne dovesse parlarne più. Ma, ahimè la madre delle sciagure è sempre incinta. Ed ecco allora rispolverata ancora una volta l'assurda idea di costruire un albergo dove sorge già il capannone COMAC, nel bel mezzo del lungomare, a pochi metri dalla spiaggia". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Beppe Severgnini consacrato a Bruxelles "European Journalist of the Year"

Cari amici di Soverato News, Beppe ce l'ha fatta. È il giornalista Europeo dell'anno. Alla vittoria abbiamo contribuito nel nostro piccolo tutti i lettori e ammiratori del simpatico e bravo giornalista di Via Solferino. Dunque, tanti Auguri Beppe dallo staff di Soverato News. Di seguito la lettera di ringraziamento di Beppe pubblicata su Italians del Corriere on-line Giornalista europeo? Il segreto sono i lettori di Beppe Severgnini Rubrica complicata. Martedì sera a Bruxelles mi hanno scelto come "European Journalist of the Year", e devo spiegare com'è andata. Notate il verbo: devo. Devo per tre motivi. Motivo numero uno: perché non sono matto, e non penso d'essere il giornalista più importante dell'anno (non in Italia, figuriamoci in Europa). Motivo numero due: perché voglio ringraziare i lettori, quegli Italians che da anni seguono questa rubrica su "Corriere.it" e, votandomi su Internet, hanno deciso di farmi un regalo (esagerato, ma molto bello). Motivo numero tre: perché nella motivazione del premio si parla della difficile situazione dei media "nell'Italia dominata da Berlusconi". E in questi casi è bene parlar chiaro. Ho cercato di farlo a Bruxelles; vorrei rifarlo qui, adesso. Da capo, e con ordine. "Europeans of the Year" è un'iniziativa del settimanale "European Voice" che ogni anno, con un comitato esterno, indica cinque nomi per dieci categorie: Commissario, Europarlamentare, Business Leader, Diplomatico, Giornalista eccetera. I vincitori sono scelti attraverso una votazione online, aperta a tutti. Durante il gala finale - quest'anno al Palais d'Egmont a Bruxelles - vengono annunciati i vincitori (chi fosse interessato può trovare l'elenco su www.ev50.com). Ritirando il premio ho ringraziato, ma ho spiegato che la scelta del "giornalista europeo dell'anno" è, di fatto, impossibile (a differenza di quella del Commissario, o dell'Europarlamentare): venticinque Paesi, media diversi, tante lingue. Mille colleghi europei potevano essere lì al posto mio. Ma era toccato a me, ed ero felice: non si butta il biglietto della lotteria, quando si scopre d'aver vinto (e poi, come ha scritto un amico, "per un interista è una bella sensazione vincere finalmente qualcosa"). Nella motivazione letta dal presidente uscente del Parlamento Europeo, Pat Cox, si parla del lavoro per il "Corriere della Sera", della rubrica "Italians", dei libri, degli anni di corrispondenza per "The Economist" e del programma sui media per Sky-Tg24, in un' "Italia dove la televisione è dominata dalla proprietà e/o dal controllo del primo ministro, Silvio Berlusconi." Quest'ultima considerazione è esatta, purtroppo. Ma era bene aggiungere una cosa, e l'ho fatto. Ho spiegato che la maggior parte dei colleghi italiani è d'accordo con me: il capo di un governo non deve possedere metà televisione e controllare l'altra metà. Questa situazione, in grande Paese dell'Unione Europea, è imbarazzante e poco salutare. Ma ho ricordato che l'Italia resta una democrazia vivace, non un regime: nessuno m'avrebbe arrestato, al ritorno a Linate, mentre passavo la frontiera col mio premio in borsa. L'Italia è fatta di media che discutono, di gente che lavora, di diplomazia e di funzionari che s'impegnano (a Bruxelles lo sanno bene). Ho concluso: "Vi prego di non usare le difficoltà legate alla posizione del nostro capo di governo per tirar fuori cattiverie e stereotipi sull'Italia. Perché è stato fatto, ultimamente, e non ci piace." Siccome hanno applaudito, almeno duecento persone, martedì sera, le ho convinte. Terzo punto, cui tengo molto. Se ho sulla scrivania un oggetto di cristallo con scritto "European Journalist of the Year 2004" lo devo ai miei lettori. Hanno saputo che ero candidato e si sono mobilitati, facendomi un bellissimo regalo per la maggior età di "Italians", che cade proprio domani (3 dicembre 1998: ma su Internet, ho deciso, gli anni valgono tre). Gli altri finalisti - oltre a Lilli Gruber, che ora è un'europarlamentare - erano del settimanale tedesco "Stern", del quotidiano francese "Figaro" e dell'inglese "Financial Times". Grandi giornali e ottimi colleghi: ma il "Corriere" ha messo in campo i lettori. E siete voi, alla fine, l'unica cosa che conta. Quindi grazie: è un onore scrivere per un giornale così e per gente come voi. Sito: Beppe Severgnini 

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Satriano, marciapiedi a Russomanno. È polemica.

Satriano. Per il primo cittadino i manufatti sono vitali per l'incolumità dei pedoni e non creano ingorghi Il sindaco difende i marciapiedi La giunta Mancini ritiene inopportuna la realizzazione dell'opera SATRIANO - La giunta comuale di Soverato muove censura all'amministrazione comunale di Satriano per i marciapiedi che quest'ultimo sta costruendo nel suo territorio in località Russomanno. E lo fa con una delibera. Il sindaco di Satriano interviene con osservazioni e rilievi che affida a "Il Quotidiano" della Calabria. Non solo si difende ma passa al contrattacco per dimostrare l'inconsistenza delle accuse che gli sono state rivolte per la costruzione dei marciapiedi sui lati della strada che dal bivio Russomanno si congiunge, confinando col territorio di Soverato, alla Via Trento e Trieste della "Perla dello Jonio". Innanzitutto, chiarisce il sindaco Battaglia producendosi in veste di pedone sui costruendi marciapiedi, la carreggiata interessata ai marciapiedi medesimi conserva una larghezza di metri 7,50: pari dunque alla larghezza dell'imbocco della Via Trento e Trieste in cui confluisce. Un imbocco che si prolunga, in quest'ultima arteria, per oltre venti metri prima di evolvere in una curva per molti versi cieca e pericolosa. Non solo, ma che presenta anche un significativo avvallamento al centro, spesso - durante o dopo una pioggia - invaso dall'acqua e, che, per spontanea forza centrifuga sospinge verso l'opposta carreggiata il passo dei veicoli che vi transitano. Non sarebbe vero, inoltre, che il presunto restringimento della carreggiata come spiega il sindaco Battaglia - in territorio di Satriano limiti, di fatto, la velocità degli automezzi che passando per essa si dirigono, per la Via Trento e Trieste in territorio di Soverato creando rallentamenti e/o intasamenti del traffico. E questo perché la Via Trento e Trieste proprio nel punto in cui si congiunge con l'arteria satrianese già da tempo immemorabile porta a lato un segnale stradale, (evidentemente disposto dal Comune di Soverato), di limitazione della velocità fissata in 30 Kmh al massimo. In conclusione nessun nocumento i realizzandi marciapiedi spiega Battaglia potranno arrecare al traffico da e per Soverato via Russomanno ove si consideri che lungo uno di essi sarà disposto e fatto rispettare un severo divieto di sosta. Del resto il Comune di Soverato che arriva a censurare i costruendi marciapiedi come limitatori di velocità persino alle autombulanze, omette di tener conto che le stesse, appena sulla via Trento e Trieste fatalmente sono rallentate dai dossi artificiali che insistono, giustamente, in prossimità del plesso della scuola elementare di Via Castagna. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Ad Enrico Ventrice il premio "Pubblico Web Award"

ENRICO VENTRICE VINCE CON SOVERATO BULLY IL PREMIO "PUBBLICO AWARD" ALLA VENTIDUESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE SPORT MOVIES SOVERATO - A "Soverato Bully", il film documentario del soveratese Enrico Ventrice è andato, alla ventiduesima edizione del Festival Internazionale Sport Movies e Tv il premio "Pubblico Web Award". È una grande soddisfazione non solo per il giovane soveratese ma anche per tutti coloro che grazie ai loro clic hanno contribuito alla vittoria. Infatti, l'assegnazione del premio era stabilita in base al gradimento che gli utenti di internet avrebbero espresso nei confronti di una serie di film/documentari in lizza. Partecipavano documentari di ottima qualità e cioè: Blue Horizon (Australia), Oro a 8848 mt (Italia), Uncle Ho with Vietnamese Sport (Vietnam), Viva Curling (Kazachistan), Deep in the heart of the softball (Stati Uniti), gle Pororoca: surfing the Amazon (Italia), Sanpeet: Poison (Italia), Una Sfida da vivere insieme (Italia). "Soverato Bully" ha vinto con il 42,88% di gradimento rispetto agli altri film, distanziando il secondo classificato, "Una Sfida da vivere insieme" (24,50%) di quasi venti punti. Una vittoria che come dicevamo è da attribuirsi oltre che alla qualità del film anche ad una sorta di passaparola via internet fra soveratesi, che appresa la notizia del concittadino in gara si sono dati da fare per propagandare e promuovere il voto. In questa direzione i più attivi sono stati senza dubbio gli utenti di Soverato Web (www.soveratoweb.it), un sito internet soveratese divenuto ormai un vero e proprio luogo d'incontro grazie al suo "muro" (una specie di chat permanente dove i messaggi restano impressi per diverso tempo). Come dei veri e propri agit prop gli internauti soveratesi hanno sostenuto il prodotto artistico del loro concittadino e hanno sicuramente contribuito alla sua vittoria. Una vittoria, peraltro, ampiamente meritata e meritevole di sostegno per le qualità e lo spessore artistico dell'opera che appare sicuramente sostanziano piacevole, fruibile e tecnicamente efficace. Enrico Ventrice è noto non solo a Soverato per le sue qualità tecnico-operative del linguaggio per immagini e suono, ma anche, per le stesse ragioni, sul territorio nazionale. Lo testimonia la partecipazione al concorso che si è avvalso dell'adesione di operatori del ramo provenienti da ogni parte del mondo. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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