Programma culturale a Soverato, intervista al prof Antonio Barbuto

Soverato - È ricco il programma degli appuntamenti culturali del 2005 che l'amministrazione comunale di Soverato ha pensato di offrire alla cittadinanza. Incontri organizzati grazie alla fattiva collaborazione del Prof. Antonio Barbuto, soveratese doc e cattedratico della Sapienza di Roma. Dopo l'astronauta Guidoni presente alla prima iniziativa nei giorni scorsi, sabato 19 febbraio Giovanni Chiefari dell'Università di Napoli relazionerà, presso la sala consiliare, sul tema "Ipotesi sull'origine del mondo". Quindi giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala consiliare di Soverato, Giovanni Sabbatucci dell'Università la sapienza di Roma, interverrà su "Storiografia e il secolo breve". Venerdì 11 marzo, alle 17.30 nella sala consiliare di Soverato, Mario Casaburi, professore del Liceo classico Galluppi di Catanzaro, relazionerà su "Il cardinale Fabrizio Ruffo"; Ulderico Nisticò, professore del Liceo scientifico di Chiaravalle, relazionerà su "La Calabria illustrata di Giovanni Fiore di Cropani"; Vito Teti, docente dell'Università della Calabria, relazionerà su "Il senso dei luoghi. Paesi abbandonati della Calabria". Il 21 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, Antonio Barbuto relazionerà su "Canone novecentesco: Ungaretti", Vincenzo Guarna tratterà invece di Montale. Sabato 23 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, ci sarà una relazione di Antonio Barbuto. Gli incontri culturali proseguiranno fino a fine estate. Abbiamo per l'occasione intervistato il Prof. Antonio Barbuto Sui muri di Soverato campeggiano i manifesti che annunciano le iniziative culturali proposte che l'Amministrazione, che si è avvalsa del Suo contributo, propone alla cittadina. Quanto ritiene sia importante per un ente locale programmare la sua attività valorizzando il mondo della cultura? "È importantissimo, soprattutto se si considera il degrado in cui stiamo "sguazzando". Un tono decorosamente alto sono sicuro che aiuterà, nel tempo, a migliorare la propria vita. Che tipo di programma ha pensato ? "I titoli documentano chiaramente che ho programmato uno spettro di argomenti variegato perché la cultura non è letteraria o scientifica ma è insieme molte cose". Un congruo spazio è dedicato, nelle iniziative, a una fetta cospicua del 900 letterario italiano…. "Si tratta di una sollecitazione scaturita, sia dalle competenze specifiche mie, sia dalla preoccupazione di fornire agli studenti dell'ultima classe qualche argomento decisivo della letteratura del secolo appena trascorso". In che maniera intende dare organicità alle iniziative che si protrarranno, comprendendola, fino alla prossima estate? "Ripeto: a ben vedere c'è un filo "rouge" che lega organicamente i settori perché, come dicevo, la cultura è un insieme non un'isola". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Le reazioni dei soveratesi per il rapimento di Giuliana

A Soverato il quotidiano "il Manifesto" arriva in genere al secondo turno della distribuzione e non ha molti lettori. Arrivano poche copie e così gli aficionados del quotidiano comunista si contano sulle dita. "Una di noi" titolava ieri "il Manifesto" facendo riferimento al rapimento avvenuto a Baghdad di Giuliana ad opera di uomini armati. Una notizia che è subito rimbalzata su tutti i quotidiani e nei commenti a volte silenziosi degli uomini di sinistra soveratesi per i quali quell' "una di noi" voleva dire appartenere ad un modo di essere e interpretare gli eventi del mondo e nel caso di Giuliana, la propria professione, con coraggio e amore. Per Giuliana il vignettista Vauro ha pensato ad una colomba, quella della pace, che vola in alto con il compito di portare indietro la giornalista. Ed un passo pubblicato su "il Manifesto" di una lettera indirizzata a Giuliana ha colpito tanti. In esso si legge: "Dovrebbe essere un mestiere di confine e proprio per questo "uno dei pochi che valga la pena fare", diceva uno scrittore messicano; a volte ridotto a piccola cosa, ma dipende da noi renderlo vero. Per questo tu ora sei lì, in Iraq, dove sei stata, già tante volte, un paese che ami - non in senso astratto - ma perchè ami la sua gente martoriata da troppi anni di guerre, dittatura, embarghi, terrorismo. Per questo hai voluto correre il rischio che sempre c'è a non restarsene in albergo, limitandosi a rilanciare i dispacci ufficiali, scendendo invece in strada a cercare la verità, le sue difficili ambiguità". Che la colomba porti indietro Giuliana e che la porti indietro al più presto. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Addio Brunella

Brunella non c'è più. È un pezzo di Soverato che va via. Quello pieno di entusiasmo e di voglia di fare. Esprimere le nostre condoglianze al marito Matteo e alla famiglia è difficile perchè ancora non riusciamo o forse non vogliamo credere che Brunella è andata via. Coraggio Matteo, il sorriso di Brunella sarà sempre con noi...

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Dibattito sulla conurbazione: l'opinione di Francesco Battaglia

Satriano - L'argomento della conurbazione fa intervenire politici e studiosi. È la volta di Francesco Battaglia, consigliere comunale di Satriano e dimessosi dalla carica di vicesindaco di Satriano recentemente. Battaglia affida ad una nota consegnata agli organi di stampa le sue riflessioni. L'esponente politico satrianese dichiara di seguire "con molta attenzione le dichiarazioni di studiosi, di storici, di ex amministratori locali, di politici, di persone, in merito alla possibilità ovvero alla necessità di discutere seriamente di unioni o fusioni di più comuni contigui (di fatto già uniti) al fine di migliorare la vivibilità e i servizi in un territorio organico e più vasto". In questa direzione continua "già la legge n. 142 del 1990, presagendo la continua e inarrestabile diminuzione di risorse da trasferire ai Comuni, prevedeva l'istituzione di unioni di comuni e la realizzazione di consorzi per i servizi comunali. I consorzi, a causa delle lungaggini burocratiche, non hanno avuto il successo tanto atteso. Oggi la materia è disciplinata dal T.U. degli Enti locali, migliorata, a parere di studiosi del settore, e vantaggiosa per i comuni che decidessero di unirsi/fondersi". Quindi l'esponente politico apre una disamina sugli attuali strumenti legislativi che promuovono la conurbazione dichiarandosi favorevole all'idea che "l'unione fa la forza". Quello della conurbazione è un processo, come del resto è stato testimoniato da altri interventi su queste colonne, che risale nel tempo. Infatti sottolinea l'ex vicesindaco di Satriano "dagli anni '70 in poi le nostre popolazioni si sono spostate nelle zone marine con il conseguente abbandono ed indebolimento dei centri storici, dei borghi antichi e con il ripopolamento delle aree a valle dei comuni limitrofi". Battaglia descrive inoltre l'evoluzione di questo fenomeno e fa notare come allo stato fra i Comuni di Soverato e Satriano i confini stiano diventando in realtà sempre meno marcati. Ne è prova secondo Battaglia il continuo travaso di molti abitanti che da Satriano vanno a vivere a Soverato e viceversa. Il progetto di conurbazione che potrebbe coinvolgere Comuni come Satriano, Soverato, Gagliato, Montepaone, Davoli, paesi che hanno in comune un infinità di caratteristiche umane, sociali, economiche, storiche, tradizionali, peculiarità che, messe insieme in un unico progetto, per Francesco Battaglia favorirebbe, la crescita e l'organicità di un territorio spesso abbandonato a se stesso, figliastro di una mancata politica regionale di sviluppo di questo ambito territoriale". In conclusione il consigliere comunale non manca di indicare analiticamente i vantaggi della conurbazione che una volta realizzata porterebbe. Fra questi si legge nella nota "le zone marine avrebbero più strade, più servizi, uno sviluppo omogeneo, razionale e programmato in un ambito territoriale più vasto. Potrebbero così calmierarsi gli eccessivi costi delle abitazioni e ci sarebbe un'offerta maggiore di case in vendita e in locazione anche in collina. Si potrebbe promuovere, seriamente, il Bed & Brekfast, lo slow food, si potrebbe pensare alla grande. Le sponde dell'Ancinale, recentemente rinforzate da lavori di pulizia e difesa dall'impeto delle acque alluvionali, potrebbe diventare un'isola felice per la fauna e per fare lunghe passeggiate lontano dalle automobili e dai rumori. L'ambiente, la natura, la città dei comuni uniti favorirebbero nuove iniziative, la gente si sentirebbe più motivata e accomunata formalmente e di fatto aiutata a superare la logica del campanile, che è e rimane un concetto anacronistico e di chiusura". Si tratta di un progetto per il quale si legge nella nota "non mancherebbero le difficoltà: diminuirebbero i consigli comunali, i Sindaci, gli assessori; sarebbe ridotta l'importanza delle comunità montane, si creerebbero dei conflitti sugli interessi comunali particolari. Nascerebbero però nuove Istituzioni, più utili delle attuali e più funzionali al territorio e alle popolazioni del luogo". Infine Francesco Battaglia conclude la sua nota con un appello: " Uniamo le nostre modeste forze e costituiamoci in comitato per l'unione dei comuni convinti di far sentire le nostre voci. È un nostro diritto". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Rapporto Legambiente

Comunicato Stampa Catanzaro, 1 febbraio 2005 Impressiona negativamente il Rapporto Urbano 2005 di Legambiente: Vibo, Catanzaro e Reggio Calabria agli ultimi posti. Fa una certa impressione osservare la situazione ambientale calabrese descritta nella recente pubblicazione del "Rapporto urbano 2005" pubblicata da Legambiente. Su 103 capoluoghi, si nota che gli ultimissimi posti sono occupati da Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, tre amministrazioni guidate dal centrodestra. Un po' meglio Crotone, al 78° posto, mentre Cosenza risale fino a metà classifica. Sono stati raccolti dati e informazioni su 100 parametri ambientali, dalla qualità dell'aria (numero, distribuzione ed efficienza delle centraline di monitoraggio; concentrazione dei principali inquinanti - ozono, benzene, pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo) e dell'acqua (concentrazione di nitrati nell'acqua potabile, depurazione, dispersione della rete idrica) all'inquinamento acustico, dai consumi (acqua ed energia) alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Dalla gestione e congestione del traffico urbano (rapporto auto/abitanti, parco autobus, estensione della rete del trasporto pubblico e passeggeri che se ne servono, corsie preferenziali, mezzi ecologici) alla aree pedonalizzate, ai giardini pubblici, alle piste ciclabili, fino all'abusivismo edilizio. Con amministratori pubblici - osserva la nota di Legambiente - che non brillano per dinamismo e volontà di cambiamento, visto che su molti parametri non hanno fornito alcuna informazione. A Catanzaro la situazione è pessima: bassa la percentuale di raccolta differenziata (il 9,3%) e molto alto il tasso di dispersione dell'acqua con il 55% di perdite di rete, praticamente assenti piste ciclabili, zone pedonali, verde urbano (con 0,26% mq/abitante). Non c'è nessuna centralina per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Insomma, un ulteriore conferma della scarsa attenzione che l'Amministrazione guidata da Abramo ha avuto verso le politiche ambientali. Ancora una brutta pagella sulla Città di Catanzaro e quindi su Abramo, che conferma gli altri giudizi espressi da autorevoli Istituti di ricerca, nonostante ciò il candidato del centrodestra vorrebbe applicare alla Calabria il "meraviglioso modello Catanzaro", forse sarebbe meglio lasciar perdere. L'Ufficio Stampa di Agazio Loiero

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Basso Jonio – Molti a letto per l'influenza

Soverato - Il freddo arrivato dalla Siberia favorirà la diffusione dell'influenza dando così origine alla stagione influenzale 2005 nel basso jonio. Il picco del contagio previsto per le regioni del meridione dovrebbe coincidere con i mesi di gennaio e febbraio ed a quanto pare la situazione che si sta registrando dalle nostre parti sembra confermare il dato. Molti infatti, dai più giovani agli anziani sono costretti a stare a letto a causa di una sintomatologia in molti casi particolarmente acuta che debilita l'organismo e impedisce il normale svolgimento di ogni attività da parte del soggetto colpito. Naturalmente la reazione dell'organismo agli attacchi del virus dipende dalla situazione fisica dei malati e dalla loro intrinseca capacità di reagire alla infezione. La sintomatologia più ricorrente nelle persone aggredite dai virus che dovrebbero essere quest'anno il Fujia (tipo A) e lo Shangai (tipo B) è febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea, e malessere generale accompagnato da tosse stizzosa. La durata della morbilità nei soggetti colpiti non dovrebbe andare oltre una settimana e la cura più idonea consiste nel restare in casa senza fare ricorso a medicine fatta eccezione di quelle, quando sia il caso, sintomatologiche e antipiretiche. Se i sintomi dovessero protrarsi oltre il limite d'una settimana allora è il caso di ipotizzare una sovrapposizione batterica per la quale può rivelarsi utile l'uso degli antibiotici. Beninteso a seguito di eventuale prescrizione medica. I soggetti più esposti, come accade in questi casi, sono i bambini che non hanno in dotazione ancora una adeguata memoria di anticorpi e, per il fatto che frequentano le scuole, sono naturalmente esposti più di altri al contagio. Fabio Guarna

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Conurbazione, l'opinione di Ulderico Nisticò e la testimonianza di Pasquale Alcaro

L'opinione dello strorico Ulderico Nisticò Conurbazione il dibattito è aperto Il dibattito, promosso dalle colonne de "Il Quotidiano" sulla opportunità di cominciare a pensare sempre più concretamente ad una conurbazione fra i Comuni di Satriano e Soverato ed altri viciniori registra ulteriori interlocuzioni ed interventi. Dopo Pino Voci e l'ex sindaco di Satriano, Giulio De Loiro, è lo storico Ulderico Nisticò a riproporre la questione illustrandone i vantaggi e rivendicandone, per la parte che lo riguarda, la prospettazione. Dichiara Ulderico Nisticò: "Avendo affrontato questa problematica almeno dieci anni fa, devo registrare con soddisfazione queste adesioni alle mie tesi. Alcuni dati. Da Squillace a Guardavalle ci sono circa 70.000 anime, quanto nella sola Lamezia Terme; però divise in ben 28 Comuni, quasi tutti piccolissimi. Sfido che nessuno ci prenda sul serio. È che, detto per incidens, non abbiamo una rappresentanza politica dal 1953. Unire significa mettere assieme risorse, ma soprattutto poter gestire razionalmente un'area che in mezzo secolo di crescita incontrollata è stata devastata da sindaci incapaci, e, peggio, dotati di poteri quasi assoluti nella gestione dei territori comunali. Basta un'occhiata alle marine di Davoli e S. Sostene e Montepaone e Montauro e a paesi che per tracciare una statale 106 nuova bisognerebbe semplicemente buttarli giù. Giacchè i sindaci, una volta che esistono, vogliono anche governare, mentre l'opposizione si oppone, l'uno e l'altra tanto più agitati quanto più il paesello è microscopico. E ne vengono fuori assurdi come il secondo svincolo di Argusto, valanghe di soldi buttati via. Conurbare -prosegue Nisticò- non significa dunque eliminare i paesi, ma solo eliminare i sindaci e tutto un apparato non solo costoso e inutile, ma quasi sempre dannoso. Dovrebbe essere, per il Soveratese, l'argomento principe della campagna elettorale. E, per quanto mi riguarda, riserverò la mia attenzione solo a quei candidati che ne faranno un punto del loro programma". Dunque, il dibattito che si è aperto sulla possibilità di conurbazione fra il Comune di Soverato e altre realtà territoriali, nello specifico la vicinissima Satriano, registra sempre più interesse. Si tratta come è stato sottolineato in recenti interviste su queste colonne, di un fatto culturale ed economico che porterebbe grandi vantaggi per il territorio e di cui già in passato si è discusso e prospettato. Un antesignano dell'iniziativa era stato già, a suo tempo, il compianto sindaco Antonino Calabretta che in più occasioni ne aveva parlato indicandone i vantaggi e le potenzialità. Ma anche l'Amministrazione comunale di Soverato degli anni '90, guidata da Giovanni Maria Calabretta, figlio di Antonino si è in qualche modo fatta carico della questione e addirittura, - come testimonia Pasquale Alcaro, co-leader dell'unità di base del locale Pci-Pds e componente di rilievo della formazione politica denominata Pedalando volare che amministrò il Comune di Soverato in quegli anni e demandò, in questo senso, ad uno degli assessori in carica, la delega al "comprensorio" ossia allo studio e alla organizzazione dell'iniziativa. Ma, osserva Pasquale Alcaro, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore dal responsabile della stessa e, anche per questo, nell'immediato non si ebbero sviluppi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Giulio De Loiro ex sindaco di Satriano interviene sulla conurbazione

CONURBARE SATRIANO E SOVERATO, UN'IPOTESI CONCRETAMENTE POSSIBILE INTERVISTA A GIULIO DE LOIRO, EX SINDACO DI SATRIANO Satriano - La possibilità di considerare il territorio di Satriano e Soverato in maniera unitaria, promovendo una serie di azioni per valorizzare la zona marina e della montagna, è argomento di dibattito fra cittadini tecnici e politici. Recentemente è intervenuto sulle colonne de "Il Quotidiano" l'Ing. Giuseppe Voci, attento studioso della zona. Adesso prende la parola Giulio De Loiro, già sindaco socialista di Satriano negli anni 1992-94, insegnante di latino e greco al Liceo classico dei Salesiani di Soverato e sempre attento alle problematiche della sua terra. Prof., ritiene importante promuovere una politica di conurbazione fra Satriano e Soverato? "Personalmente, ritengo non solo importante, ma ormai ineludibile cercare di avviare seriamente una politica di conurbazione tra Satriano e Soverato. Ineludibile per tutta una serie di ragioni che non sfuggono a quanti politici o semplici cittadini sono attenti ai problemi del territorio. Certo, oggi, nell'epoca della globalizzazione, allorquando vanno cadendo tutte le barriere e popoli, diversi per storia, lingua e cultura, sono impegnati a costruire, -pur conservando la propria specificità storica e culturale-, strutture sovranazionali, pensare e continuare a mettere paletti per la protezione dell' "esistente", dividendo, così, persone che, vivendo nello stesso fazzoletto di terra hanno gli stessi problemi, è anacronistico; fare questo, alzando spesso la bandiera del proprio campanile, è voler andare in una direzione opposta rispetto a quella della storia". Quali sarebbero i vantaggi di una simile azione? "Una politica di conurbazione porta solo vantaggi, vantaggi a tutte e due le comunità. Il primo riscontro positivo si otterrebbe nella gestione comune delle risorse territoriali, che restano la prima grandezza che ogni Comune deve utilizzare per progettare il suo sviluppo. Proviamo a considerare le risorse di territoriali di Satriano e Soverato: mare, collina, montagna, la valle dell'Ancinale sono risorse eccezionali sulle quali i nostri due Comuni possono costruire un progetto unitario di sviluppo fatto di certezze. L'organizzazione, poi, dei servizi dei due Comuni troverebbe nell'eventuale conurbazione un impulso nuovo e sul piano dell'efficienza e sul piano della qualità. E migliorando i servizi, per conseguenza migliorerà la qualità complessiva della vita del nostro comprensorio". È concretamente possibile? "E una domanda che occorrerebbe girare agli Amministratori dei due Comuni. Per quanto mi riguarda, penso di sì, tant'è che, quando ho avuto la responsabilità di guidare l'Amministrazione di Satriano, avevo avviato precisi contatti con i Sindaci di Soverato e Davoli per la gestione comune di servizi importanti che interessavano parti importanti delle nostre marine. Oggi, più che mai, resto convinto che la conurbazione è realmente fattibile: in altre realtà non molto diverse dalle nostre ciò è stato fatto, per cui non c'è nessun ostacolo che possa oggettivamente bloccare il progetto; l'unico ostacolo è rappresentato dalla volontà politica di chi amministra" Lei converrà che non si tratta soltanto di una questione tecnica ma anche di un fatto culturale... "È indubbio che a far cambiare le cose resta fondamentale la volontà degli uomini; e qui, certo, interviene il discorso culturale. Chi amministra una comunità deve guardare avanti, cercando di cogliere il nuovo della storia che avanza, ragione per cui battersi solo per difendere i confini del territorio del proprio Comune è sì una battaglia legittima, ma è una battaglia di retroguardia che non porta alcun vantaggio alla popolazione." Quanto potrebbe essere ostacolato un progetto del genere da questioni di campanile? "A questa domanda vorrei rispondere 'provocatoriamentÈ con una mia domanda: 'Ha, oggi, senso bloccare certi processi, importanti per il futuro delle nostre comunità, per una questione di campanile?' Io sono dell'avviso che chi in politica si attarda su questioni di campanile ha orizzonti un po' limitati. Mi auguro che ciò non avvenga per i nostri amministratori, e che, se in passato impedimenti di questo tipo hanno fatto segnare il passo al progetto di conurbazione fra i Comuni di Satriano e di Soverato, tali impedimenti vengano rimossi e si avvii da subito su questo tema una seria riflessione politica. È un atto di responsabilità quello delle riflessione da parte degli Amministratori da cui non si può prescindere, se vogliamo avviare in modo concreto il processo di conurbazione di Satriano e Soverato. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Premio per la cultura ad Ulderico Nisticò

COMUNICATO STAMPA La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, ha conferito a Ulderico Nisticò il Premio per la Cultura per la Storia locale per l'anno 2004. L'occasione del Premio è la pubblicazione del volume "Giulio Cesare Destito, Polyhymnia", edizione critica, traduzione e commento dei versi del gesuita satrianese, del XVII secolo, studiata per iniziativa della Libera Università della Terza Età di Soverato, e uscita per i tipi della Rubbettino e con la partecipazione della Provincia di Catanzaro. Il Premio per la cultura è già stato conferito ad Ulderico Nisticò nel 1994 per l'opera Francisci Grani Cropanitani, De situ laudibusque Calabriae et de Nymphae Arochae metamorphosi; e nel 2001 per la monumentale edizione, in tre volumi, della Calabria Illustrata di p. Fiore da Cropani.

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La consegna del Liceo e la protesta dell'ITC

Gli studenti del Commerciale oggi scioperano LA CONSEGNA DEL LICEO E LA PROTESTA DELL'ITC Soverato - Mentre è tutto pronto per l'inaugurazione di oggi alle 10,30 del nuovo Liceo scientifico ormai allestito per ospitare gli allievi che sinora hanno seguito le lezioni al Palastanda di Satriano, (servono però ancora cinque aule per le quali in futuro è previsto un ampliamento), gli studenti dell'Istituto tecnico Commerciale scalpitano per vedere risolti i loro problemi. Secondo fonti accreditate, infatti oggi molti allievi del Commerciale sembrerebbero decisi a disertare le lezioni per protestare in maniera ferma contro le condizioni in cui sono costretti a seguire i corsi coloro che frequentano la succursale ubicata in Via XXV Aprile e per la quale avevano ricevuto rassicurazioni nell'ultimo tavolo provinciale presieduto da Michele Traversa, secondo le quali si sarebbe provveduto al loro trasferimento in altra sede in tempi rapidi. Le soluzioni per venire incontro alle esigenze dei giovani dell'Itc potrebbero essere quelle di un loro trasferimento presso le aule del Palastanda di Satriano rimaste libere dopo il passaggio del Liceo nella nuova sede (già alcune classi dell'Itc sono lì ospitate da tempo); oppure come era stato prospettato nel tavolo tecnico di dicembre, di essere ospitati a palazzo Gualtieri dove attualmente si trova l'Istituto tecnico per geometri, nel caso ques'ultimo dovesse essere trasferito al Palastanda di Satriano. In quest'ultimo caso gli allievi dell'Istituto tecnico commerciale sarebbero disposti ad occupare le aule attualmente utilizzato dal Geometri. Ma a condizioni che si provveda prima al loro adeguamento alla normative antinfortunistica e per le emergenze. La prima mossa intanto è della sistemazione del Liceo scientifico nella sua nuova sede. Il resto seguirà auspicano gli allievi dell'Itc con sollecitudine e nelle forme più razionali e funzionali alle esigenze generali della popolazione studentesca soveratese. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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