Rapporto Legambiente

Comunicato Stampa Catanzaro, 1 febbraio 2005 Impressiona negativamente il Rapporto Urbano 2005 di Legambiente: Vibo, Catanzaro e Reggio Calabria agli ultimi posti. Fa una certa impressione osservare la situazione ambientale calabrese descritta nella recente pubblicazione del "Rapporto urbano 2005" pubblicata da Legambiente. Su 103 capoluoghi, si nota che gli ultimissimi posti sono occupati da Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, tre amministrazioni guidate dal centrodestra. Un po' meglio Crotone, al 78° posto, mentre Cosenza risale fino a metà classifica. Sono stati raccolti dati e informazioni su 100 parametri ambientali, dalla qualità dell'aria (numero, distribuzione ed efficienza delle centraline di monitoraggio; concentrazione dei principali inquinanti - ozono, benzene, pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo) e dell'acqua (concentrazione di nitrati nell'acqua potabile, depurazione, dispersione della rete idrica) all'inquinamento acustico, dai consumi (acqua ed energia) alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Dalla gestione e congestione del traffico urbano (rapporto auto/abitanti, parco autobus, estensione della rete del trasporto pubblico e passeggeri che se ne servono, corsie preferenziali, mezzi ecologici) alla aree pedonalizzate, ai giardini pubblici, alle piste ciclabili, fino all'abusivismo edilizio. Con amministratori pubblici - osserva la nota di Legambiente - che non brillano per dinamismo e volontà di cambiamento, visto che su molti parametri non hanno fornito alcuna informazione. A Catanzaro la situazione è pessima: bassa la percentuale di raccolta differenziata (il 9,3%) e molto alto il tasso di dispersione dell'acqua con il 55% di perdite di rete, praticamente assenti piste ciclabili, zone pedonali, verde urbano (con 0,26% mq/abitante). Non c'è nessuna centralina per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Insomma, un ulteriore conferma della scarsa attenzione che l'Amministrazione guidata da Abramo ha avuto verso le politiche ambientali. Ancora una brutta pagella sulla Città di Catanzaro e quindi su Abramo, che conferma gli altri giudizi espressi da autorevoli Istituti di ricerca, nonostante ciò il candidato del centrodestra vorrebbe applicare alla Calabria il "meraviglioso modello Catanzaro", forse sarebbe meglio lasciar perdere. L'Ufficio Stampa di Agazio Loiero

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Basso Jonio – Molti a letto per l'influenza

Soverato - Il freddo arrivato dalla Siberia favorirà la diffusione dell'influenza dando così origine alla stagione influenzale 2005 nel basso jonio. Il picco del contagio previsto per le regioni del meridione dovrebbe coincidere con i mesi di gennaio e febbraio ed a quanto pare la situazione che si sta registrando dalle nostre parti sembra confermare il dato. Molti infatti, dai più giovani agli anziani sono costretti a stare a letto a causa di una sintomatologia in molti casi particolarmente acuta che debilita l'organismo e impedisce il normale svolgimento di ogni attività da parte del soggetto colpito. Naturalmente la reazione dell'organismo agli attacchi del virus dipende dalla situazione fisica dei malati e dalla loro intrinseca capacità di reagire alla infezione. La sintomatologia più ricorrente nelle persone aggredite dai virus che dovrebbero essere quest'anno il Fujia (tipo A) e lo Shangai (tipo B) è febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea, e malessere generale accompagnato da tosse stizzosa. La durata della morbilità nei soggetti colpiti non dovrebbe andare oltre una settimana e la cura più idonea consiste nel restare in casa senza fare ricorso a medicine fatta eccezione di quelle, quando sia il caso, sintomatologiche e antipiretiche. Se i sintomi dovessero protrarsi oltre il limite d'una settimana allora è il caso di ipotizzare una sovrapposizione batterica per la quale può rivelarsi utile l'uso degli antibiotici. Beninteso a seguito di eventuale prescrizione medica. I soggetti più esposti, come accade in questi casi, sono i bambini che non hanno in dotazione ancora una adeguata memoria di anticorpi e, per il fatto che frequentano le scuole, sono naturalmente esposti più di altri al contagio. Fabio Guarna

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Conurbazione, l'opinione di Ulderico Nisticò e la testimonianza di Pasquale Alcaro

L'opinione dello strorico Ulderico Nisticò Conurbazione il dibattito è aperto Il dibattito, promosso dalle colonne de "Il Quotidiano" sulla opportunità di cominciare a pensare sempre più concretamente ad una conurbazione fra i Comuni di Satriano e Soverato ed altri viciniori registra ulteriori interlocuzioni ed interventi. Dopo Pino Voci e l'ex sindaco di Satriano, Giulio De Loiro, è lo storico Ulderico Nisticò a riproporre la questione illustrandone i vantaggi e rivendicandone, per la parte che lo riguarda, la prospettazione. Dichiara Ulderico Nisticò: "Avendo affrontato questa problematica almeno dieci anni fa, devo registrare con soddisfazione queste adesioni alle mie tesi. Alcuni dati. Da Squillace a Guardavalle ci sono circa 70.000 anime, quanto nella sola Lamezia Terme; però divise in ben 28 Comuni, quasi tutti piccolissimi. Sfido che nessuno ci prenda sul serio. È che, detto per incidens, non abbiamo una rappresentanza politica dal 1953. Unire significa mettere assieme risorse, ma soprattutto poter gestire razionalmente un'area che in mezzo secolo di crescita incontrollata è stata devastata da sindaci incapaci, e, peggio, dotati di poteri quasi assoluti nella gestione dei territori comunali. Basta un'occhiata alle marine di Davoli e S. Sostene e Montepaone e Montauro e a paesi che per tracciare una statale 106 nuova bisognerebbe semplicemente buttarli giù. Giacchè i sindaci, una volta che esistono, vogliono anche governare, mentre l'opposizione si oppone, l'uno e l'altra tanto più agitati quanto più il paesello è microscopico. E ne vengono fuori assurdi come il secondo svincolo di Argusto, valanghe di soldi buttati via. Conurbare -prosegue Nisticò- non significa dunque eliminare i paesi, ma solo eliminare i sindaci e tutto un apparato non solo costoso e inutile, ma quasi sempre dannoso. Dovrebbe essere, per il Soveratese, l'argomento principe della campagna elettorale. E, per quanto mi riguarda, riserverò la mia attenzione solo a quei candidati che ne faranno un punto del loro programma". Dunque, il dibattito che si è aperto sulla possibilità di conurbazione fra il Comune di Soverato e altre realtà territoriali, nello specifico la vicinissima Satriano, registra sempre più interesse. Si tratta come è stato sottolineato in recenti interviste su queste colonne, di un fatto culturale ed economico che porterebbe grandi vantaggi per il territorio e di cui già in passato si è discusso e prospettato. Un antesignano dell'iniziativa era stato già, a suo tempo, il compianto sindaco Antonino Calabretta che in più occasioni ne aveva parlato indicandone i vantaggi e le potenzialità. Ma anche l'Amministrazione comunale di Soverato degli anni '90, guidata da Giovanni Maria Calabretta, figlio di Antonino si è in qualche modo fatta carico della questione e addirittura, - come testimonia Pasquale Alcaro, co-leader dell'unità di base del locale Pci-Pds e componente di rilievo della formazione politica denominata Pedalando volare che amministrò il Comune di Soverato in quegli anni e demandò, in questo senso, ad uno degli assessori in carica, la delega al "comprensorio" ossia allo studio e alla organizzazione dell'iniziativa. Ma, osserva Pasquale Alcaro, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore dal responsabile della stessa e, anche per questo, nell'immediato non si ebbero sviluppi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Giulio De Loiro ex sindaco di Satriano interviene sulla conurbazione

CONURBARE SATRIANO E SOVERATO, UN'IPOTESI CONCRETAMENTE POSSIBILE INTERVISTA A GIULIO DE LOIRO, EX SINDACO DI SATRIANO Satriano - La possibilità di considerare il territorio di Satriano e Soverato in maniera unitaria, promovendo una serie di azioni per valorizzare la zona marina e della montagna, è argomento di dibattito fra cittadini tecnici e politici. Recentemente è intervenuto sulle colonne de "Il Quotidiano" l'Ing. Giuseppe Voci, attento studioso della zona. Adesso prende la parola Giulio De Loiro, già sindaco socialista di Satriano negli anni 1992-94, insegnante di latino e greco al Liceo classico dei Salesiani di Soverato e sempre attento alle problematiche della sua terra. Prof., ritiene importante promuovere una politica di conurbazione fra Satriano e Soverato? "Personalmente, ritengo non solo importante, ma ormai ineludibile cercare di avviare seriamente una politica di conurbazione tra Satriano e Soverato. Ineludibile per tutta una serie di ragioni che non sfuggono a quanti politici o semplici cittadini sono attenti ai problemi del territorio. Certo, oggi, nell'epoca della globalizzazione, allorquando vanno cadendo tutte le barriere e popoli, diversi per storia, lingua e cultura, sono impegnati a costruire, -pur conservando la propria specificità storica e culturale-, strutture sovranazionali, pensare e continuare a mettere paletti per la protezione dell' "esistente", dividendo, così, persone che, vivendo nello stesso fazzoletto di terra hanno gli stessi problemi, è anacronistico; fare questo, alzando spesso la bandiera del proprio campanile, è voler andare in una direzione opposta rispetto a quella della storia". Quali sarebbero i vantaggi di una simile azione? "Una politica di conurbazione porta solo vantaggi, vantaggi a tutte e due le comunità. Il primo riscontro positivo si otterrebbe nella gestione comune delle risorse territoriali, che restano la prima grandezza che ogni Comune deve utilizzare per progettare il suo sviluppo. Proviamo a considerare le risorse di territoriali di Satriano e Soverato: mare, collina, montagna, la valle dell'Ancinale sono risorse eccezionali sulle quali i nostri due Comuni possono costruire un progetto unitario di sviluppo fatto di certezze. L'organizzazione, poi, dei servizi dei due Comuni troverebbe nell'eventuale conurbazione un impulso nuovo e sul piano dell'efficienza e sul piano della qualità. E migliorando i servizi, per conseguenza migliorerà la qualità complessiva della vita del nostro comprensorio". È concretamente possibile? "E una domanda che occorrerebbe girare agli Amministratori dei due Comuni. Per quanto mi riguarda, penso di sì, tant'è che, quando ho avuto la responsabilità di guidare l'Amministrazione di Satriano, avevo avviato precisi contatti con i Sindaci di Soverato e Davoli per la gestione comune di servizi importanti che interessavano parti importanti delle nostre marine. Oggi, più che mai, resto convinto che la conurbazione è realmente fattibile: in altre realtà non molto diverse dalle nostre ciò è stato fatto, per cui non c'è nessun ostacolo che possa oggettivamente bloccare il progetto; l'unico ostacolo è rappresentato dalla volontà politica di chi amministra" Lei converrà che non si tratta soltanto di una questione tecnica ma anche di un fatto culturale... "È indubbio che a far cambiare le cose resta fondamentale la volontà degli uomini; e qui, certo, interviene il discorso culturale. Chi amministra una comunità deve guardare avanti, cercando di cogliere il nuovo della storia che avanza, ragione per cui battersi solo per difendere i confini del territorio del proprio Comune è sì una battaglia legittima, ma è una battaglia di retroguardia che non porta alcun vantaggio alla popolazione." Quanto potrebbe essere ostacolato un progetto del genere da questioni di campanile? "A questa domanda vorrei rispondere 'provocatoriamentÈ con una mia domanda: 'Ha, oggi, senso bloccare certi processi, importanti per il futuro delle nostre comunità, per una questione di campanile?' Io sono dell'avviso che chi in politica si attarda su questioni di campanile ha orizzonti un po' limitati. Mi auguro che ciò non avvenga per i nostri amministratori, e che, se in passato impedimenti di questo tipo hanno fatto segnare il passo al progetto di conurbazione fra i Comuni di Satriano e di Soverato, tali impedimenti vengano rimossi e si avvii da subito su questo tema una seria riflessione politica. È un atto di responsabilità quello delle riflessione da parte degli Amministratori da cui non si può prescindere, se vogliamo avviare in modo concreto il processo di conurbazione di Satriano e Soverato. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Premio per la cultura ad Ulderico Nisticò

COMUNICATO STAMPA La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, ha conferito a Ulderico Nisticò il Premio per la Cultura per la Storia locale per l'anno 2004. L'occasione del Premio è la pubblicazione del volume "Giulio Cesare Destito, Polyhymnia", edizione critica, traduzione e commento dei versi del gesuita satrianese, del XVII secolo, studiata per iniziativa della Libera Università della Terza Età di Soverato, e uscita per i tipi della Rubbettino e con la partecipazione della Provincia di Catanzaro. Il Premio per la cultura è già stato conferito ad Ulderico Nisticò nel 1994 per l'opera Francisci Grani Cropanitani, De situ laudibusque Calabriae et de Nymphae Arochae metamorphosi; e nel 2001 per la monumentale edizione, in tre volumi, della Calabria Illustrata di p. Fiore da Cropani.

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La consegna del Liceo e la protesta dell'ITC

Gli studenti del Commerciale oggi scioperano LA CONSEGNA DEL LICEO E LA PROTESTA DELL'ITC Soverato - Mentre è tutto pronto per l'inaugurazione di oggi alle 10,30 del nuovo Liceo scientifico ormai allestito per ospitare gli allievi che sinora hanno seguito le lezioni al Palastanda di Satriano, (servono però ancora cinque aule per le quali in futuro è previsto un ampliamento), gli studenti dell'Istituto tecnico Commerciale scalpitano per vedere risolti i loro problemi. Secondo fonti accreditate, infatti oggi molti allievi del Commerciale sembrerebbero decisi a disertare le lezioni per protestare in maniera ferma contro le condizioni in cui sono costretti a seguire i corsi coloro che frequentano la succursale ubicata in Via XXV Aprile e per la quale avevano ricevuto rassicurazioni nell'ultimo tavolo provinciale presieduto da Michele Traversa, secondo le quali si sarebbe provveduto al loro trasferimento in altra sede in tempi rapidi. Le soluzioni per venire incontro alle esigenze dei giovani dell'Itc potrebbero essere quelle di un loro trasferimento presso le aule del Palastanda di Satriano rimaste libere dopo il passaggio del Liceo nella nuova sede (già alcune classi dell'Itc sono lì ospitate da tempo); oppure come era stato prospettato nel tavolo tecnico di dicembre, di essere ospitati a palazzo Gualtieri dove attualmente si trova l'Istituto tecnico per geometri, nel caso ques'ultimo dovesse essere trasferito al Palastanda di Satriano. In quest'ultimo caso gli allievi dell'Istituto tecnico commerciale sarebbero disposti ad occupare le aule attualmente utilizzato dal Geometri. Ma a condizioni che si provveda prima al loro adeguamento alla normative antinfortunistica e per le emergenze. La prima mossa intanto è della sistemazione del Liceo scientifico nella sua nuova sede. Il resto seguirà auspicano gli allievi dell'Itc con sollecitudine e nelle forme più razionali e funzionali alle esigenze generali della popolazione studentesca soveratese. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Resoconto incontro fra sindacati ed Agazio Loiero

Comunicato Stampa Catanzaro, 17 gennaio L'On. Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, ha incontrato oggi a Lamezia Terme i rappresentati sindacali calabresi. "La nostra proposta è un patto regionale per lo sviluppo sociale, economico e culturale della Calabria". Così l'On. Loiero ha commentato stamani a Lamezia il senso del confronto con i rappresentanti sindacali calabresi Fernando Pignataro, Luigi Sbarra e Roberto Castagna, tutti fortemente critici con la politica espressa dal governo regionale in questi ultimi anni. "Partiremo da tre punti centrali - ha spiegato Loiero -. Il primo è rappresentato dall'Assemblea di Lamezia dove per la prima volta abbiamo sancito un nuovo modo di concepire la politica, sostenendo interazione tra i soggetti sociali e condivisione di programmi, ricucendo soprattutto quei tessuti frammentati da anni di lacerazioni istituzionali. L'Assemblea di Lamezia ha già tracciato indicazioni programmatiche e un quadro di riferimenti generali da cui trarre profitto. Il secondo punto è la "scatola dei valori", vale a dire quei principi cardine come la solidarietà e lo sviluppo sociale, ai quali bisogna necessariamente ispirarsi per crescere insieme. Infine la terza questione è l'identificazione delle priorità rilevanti da "aggredire" come la disoccupazione e la soglia di povertà, apparsa pericolosamente negli ultimi cinque anni, che fanno vivere alla Calabria una situazione di forte allarme sociale". Loiero era accompagnato durante questo forum sull'economia e il lavoro, da tre rappresentanti del mondo universitario calabrese con i quali è stata avviata un'intensa fase di progettazione: Antonio Viscomi, docente di Diritto del Lavoro alla facoltà di Giurisprudenza a Catanzaro, Mimmo Cersosimo, docente di Economia Regionale della Facoltà di Economia a Cosenza e Leone Pangallo, docente di Pianificazioni Territoriali alla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. "Il primo impegno - ha spiegato Cersosimo - sarà quello di darsi un sistema di regole trasparenti e un patto di corresponsabilità fra tutti i soggetti sociali. Non un governo regionale autoreferenziale ma che attui concertazione e forme di partnership istituzionalizzate, innescando una pedagogia del confronto da cui far nascere un progetto per crescere insieme". I tre rappresentanti sindacali hanno puntato il dito all'unisono soprattutto sui problemi che hanno caratterizzato la politica regionale negli ultimi anni: gli sperperi, il cattivo utilizzo delle risorse, quella comunitaria e quella ordinaria, la costante mortificazione delle fasce deboli e l'assenza assoluta di concertazione tra istituzione e categorie intermedie. "In tema di lavoro - hanno aggiunto - si è toccato il fondo. Mai come prima c'è stato un numero così alto in termini di precariato e di disoccupazione e soprattutto di lavoratori in nero. Problemi che hanno rafforzato enormemente la cultura clientelare in Calabria e dato più energie alla criminalità organizzata". Nell'esprimere grande soddisfazione sul metodo impiegato da Loiero nella valorizzazione di tutte le parti sociali con cui stabilire finalmente un'idea di sviluppo comune, i tre rappresentanti sindacali hanno chiesto in maniera prioritaria che il candidato del centrosinistra alla guida della Regione, rinnovi il sentimento di legalità e di moralità istituzionale e sia in grado di parlare ai calabresi ma soprattutto ai livelli più alti del paese. (Da Ufficio Stampa)

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Guardando Satriano e Soverato insieme

GUARDANDO SATRIANO E SOVERATO COME UNICA REALTÀ TERRITORIALE INTERVISTA ALL'ING. GIUSEPPE VOCI, ATTENTO STUDIOSO DELLO SVILUPPO URBANISTICO DI SOVERATO E SATRIANO Soverato e Satriano due città tanto vicine che potrebbero fare dei loro territori una unica splendida realtà, quasi una piccola città con servizi in comune e uno sviluppo urbanistico organico. Di questo spesso si parla quando si fa riferimento alla c.d. conurbazione e sembra che la popolazione dei due centri cominci a considerare concretamente una simile eventualità per il futuro. Un modo per valorizzare ed integrare in un unico contesto non solo la zona marina ma anche la montagna e soprattutto il centro-storico di Satriano, un tempo neanche tanto lontano punto di riferimento del comprensorio. Abbiamo intervistato Giuseppe Voci, ingegnere e attento studioso dello sviluppo urbanistico di Soverato e Satriano. In che maniera lo sviluppo urbanistico di Soverato potrebbe integrarsi con quello di Satriano e viceversa? La storia in questo caso ci insegna. Infatti, proprio per usufruire dei grandi spazi del territorio di Satriano, a cavallo degli anni '70 e '80, le attività imprenditoriali di Soverato si sono trasferite alla località Nigrello di Satriano, costituendo di fatto un nucleo di insediamenti produttivi di ragguardevole entità. Di fatto Soverato, negli anni, è diventato centro erogatore di servizi, mentre Satriano è divenuto centro di insediamenti artigianali e commerciali, creando in maniera del tutto naturale e senza alcuna programmazione una sinergia di sviluppo tuttora fiorente. Quindi… Partendo da questi presupposti mi pare quanto meno opportuno programmare lo sviluppo di questi due centri di comune accordo, cercando di privilegiare i punti di forza di entrambi i territori e di eliminare i punti di debolezza. In sintesi: è giunto ormai il momento di lasciare perdere i campanilismi esasperati e pensare allo sviluppo in simbiosi fra i due territori offrendo e mettendo in risalto le risorse proprie ovvero la montagna e la valle dell'Ancinale per il Comune di Satriano e la spiaggia per il Comune di Soverato. Quali sarebbero a suo giudizio i risultati di una simile azione? Certamente i due Comuni si presenterebbero sul mercato nazionale e perché no anche internazionale - penso al settore turistico ad esempio -, non come piccole entità ma come soggetti capaci di rappresentare una collettività in grado di offrire bellezze ambientali uniche e servizi efficienti. Insomma, è ormai tempo di pensare allo sviluppo del comprensorio - la legge urbanistica regionale, del resto favorisce questi processi - proponendosi come soggetto leader della fascia jonica catanzarese. E questo anche per far sentire la propria voce in sede di scelte regionali e nazionali che da sempre hanno penalizzato il nostro comprensorio. Gli insediamenti urbani ormai, tra Soverato e Satriano non presentano alcuna soluzione di continuità, sono soltanto divisi da confini amministrativi che non hanno più ragione di esistere. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Agazio Loiero incontra i sindacati

Riceviamo e giriamo sulle news Comunicato Stampa Catanzaro, 15 gennaio 2005 Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, incontra a Lamezia Terme i segretari regionali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. L'On. Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, prosegue il suo percorso esplorativo con le parti sociali, in vista della definizione del programma di governo. Dopo aver incontrato i rappresentati del Forum del Terzo Settore della Calabria, la principale organizzazione Onlus che opera nel mondo del sociale; gli esponenti dell'Agricoltura calabrese (Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri); del settore Artigianato (Confartigianato, Cna e Casartigiani) e una parte del mondo universitario regionale, l'agenda prevede che lunedì 17 gennaio, a Lamezia Terme, il confronto prosegua con i Segretari regionali dei Sindacati: Pignataro (CGIL), Sbarra (CISL) e Castagna (UIL). Per Loiero, l'incontro, con i massimi esponenti della triplice, assumerà un valore di straordinaria importanza ed i temi che saranno posti sul tappeto saranno tanti e riguarderanno principalmente il problema del lavoro e dell'occupazione. Si parlerà di argomenti ai quali Loiero, per formazione politica e per cultura, è estremamente legato, e che saranno il pilastro centrale dell'azione di governo del centrosinistra. I 40.000 precari calabresi da stabilizzare, i 15.000 forestali, le aree di crisi, la dilagante disoccupazione, le politiche industriali, sociali e del lavoro, l'ambiente, la sanità, il destino degli Enti strumentali della Regione, il POR 2007/2012, tutti temi verso i quali i Governi di centrodestra, centrale e regionale, hanno dimostrato scarso interesse, e nel caso dei forestali un evidente disprezzo. Gli argomenti del dibattito saranno tanti, e Loiero attenderà con interesse le proposte che i Dirigenti sindacali intenderanno sottoporgli, consapevole che i problemi del lavoro e dell'occupazione, unitamente al disagio sociale e alla crescente povertà, dovranno essere posti al primo punto dell'azione del futuro Governo regionale. La vastità e la complessità degli argomenti che saranno trattati, certamente non consentirà di esaurire i temi in un unico incontro, ma porrà le basi per un confronto duraturo, che in caso di vittoria dovrà proseguire anche nella fase successiva, dove i Sindacati saranno chiamati a partecipare ad un tavolo permanente, per decidere sulle più importanti opzioni che riguarderanno il futuro della nostra Regione. L'intento di Loiero, di cui sin da ora se ne fa garante, è quello di rianimare il rapporto con le rappresentanze intermedie mortificato dal centrodestra, il cui ruolo, se limitato alla sola fase di consultazione, diventa riduttivo e non consente di riaprire la stagione del dialogo e della condivisione delle scelte politiche e programmatiche di cui la nostra Regione ha bisogno. È questa la sfida che Loiero lancia in maniera determinata al centrodestra, e soprattutto al candidato che la CdL intenderà proporre, su queste scelte politiche e culturali i calabresi ad aprile saranno chiamati ad esprimere il loro consenso. L'incontro dell'On. Loiero con i sindacati si terrà a Lamezia Terme il prossimo lunedì 17 gennaio alle ore 10 presso l'Hotel Lamezia. (Da Ufficio Stampa)

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Satriano passa lo Statuto Comunale

Satriano - "Statuto Comunale. Approvazione nuovo e abrogazione vecchio Statuto", era questo l'ultimo punto all'ordine del giorno che il consiglio comunale di Satriano orfano della minoranza che aveva abbandonato l'aula ha discusso mercoledì scorso fino a tarda ora e approvato apportando alcune modifiche al vecchio. Il clima della discussione è stato disteso e dall'ex vicesindaco, Francesco Battaglia, sono arrivate proposte costruttive accolte dall'assemblea. In particolare come lo stesso ex di giunta sottolinea, quelle che hanno sancito la possibilità di nomina del Presidente del consiglio comunale nell'immediato, senza attendere il rinnovo del consiglio alle prossime elezioni. Inoltre, sempre Francesco Battaglia ha propiziato l'inserimento nello Statuto di una norma che ribadisce l'art 7 bis della legge 267/00 avente ad oggetto le sanzioni minime e massime per la violazione dei regolamenti e delle ordinanze comunali. Si è preso dunque atto che in alcuni casi sarebbe stato necessario garantire una maggiore organicità e generalità alla dinamica dello Statuto mediante l'inserimento di alcuni correttivi e si è provveduto di conseguenza. In una nota diffusa agli organi di stampa questa mattina, il Comune di Satriano, ha ritenuto utile mettere in evidenza alcune delle disposizioni più significative e operative che contraddistinguono lo statuto nuovamente adottato e che sono le seguenti: riconoscimento della festa civica comunale del Santo patrono; istituzione consiglio dei ragazzi; istituzione del presidente del consiglio; istituzione consulte per: attività socio assistenziali, problematiche giovanili e degli anziani, tutela dell'ambiente, tutela delle specie viventi; divieto di realizzazione di linee aeree di qualsiasi natura per la fornitura di beni e servizi fatta salva la realizzazione di quelle che per legge non possono essere interrate. Al termine il sindaco Domenico Battaglia ha evidenziato come l'amministrazione stia caratterizzando la sua attività con interventi non solo a carattere strutturale come il nuovo progetto di costruzione dello stadio, ma anche con provvedimenti atti a potenziarne la funzione e la produttività. Mette conto aggiungere che proficuamente nel corso dei lavori del consiglio sia stata sollecitata dal consigliere Francesco Battaglia l'accelerazione dell'iter per l'espletamento di alcuni concorsi in programma e come la maggioranza abbia dato assicurazioni positive in merito. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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