Continuano le lamentele per il Fiorenzo Viscomi

Centro sportivo Fiorenzo Viscomi SOVERATO SUPERIORE- Quanto volte ancora sarà segnalato agli organi di informazione locale lo stato di degrado in cui versa il centro sportivo polifunzionale "Fiorenzo Viscomi" a Soverato Superiore? Una situazione che non fa certo onore ad una città che abbia l'ambizione di definirsi "Città dello Sport". È questo il commento che diversi cittadini fanno quando si trovino a passare dinanzi alla struttura: un ammasso informe di strumenti sportivi, uno stato di degrado e di abbandono impressionante dei campetti che la compongono, erbacce un po' dappertutto. Ma non si fa solo questo commento. Molti vanno col pensiero a qualche anno fa quando l'amministrazione, appena insediata aveva inaugurato il centro con tanto di banda e festeggiamenti vari. Delle due l'una: o il centro polifunzionale non ha e non aveva alcuna ragione di essere per l'inadeuguatezza della necessaria utenza, oppure questa - sostengono in tanti - andava adeguata alla presenza nel tessuto urbano della struttura. Evidentemente nÈ l'una né l'altra cosa è stata fatta ovvero è stato possibile fare. Tanto sarebbe valso non esaltarsi alla prospettiva di valori, costumi, potenzialità che la città non ha e non è in grado, in nessun caso, di esprimere. E tutto questo succede mentre l'assessore ai lavori pubblici prefigura sui mezzi di informazione, nuove e grandi opere per Soverato. Chissà se sarà preso da un dubbio - più di qualcuno si chiede - o se il suo ottimismo subirà qualche colpo passando davanti al centro "Fiorenzo Viscomi" ovvero a ciò che di esso tristemente rimane. Fabio Guarna

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Il controroscopo del CICAP per il 2003

Per fortuna che c'é il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP), direbbe qualcuno. Spesso, infatti, ci si abbandona fin troppo a previsioni, oroscopi, etc. finendo col credere che il nostro destino sia prevedibile studiano gli astri o altro...

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Satriano. Iniziativa della Pro-Loco: versi a memoria della letteratura italiana detti da Vincenzo Guarna

Vincenzo Guarna Vincenzo Guarna SATRIANO - La Pro-Loco Satriano chiude il 2003 con un'iniziativa di carattere culturale. Protagonisti i versi dei grandi poeti della letteratura italiana detti a memoria da Vincenzo Guarna presso la sede consiliare dell'ex palazzo di città di Satriano Centro. Innanzi ad un pubblico attento, Guarna, satrianese doc, è stato presentato dalla presidentessa della Pro-Loco Rosanna Paravati. Di lui ha brevemente esposto il curriculum vitae et studiorum. "Laureatosi con 110 e lode all'età di 23 anni in lettere all'università di Messina con una tesi su Montale - ha detto la presidentessa del sodalizio satrianese - Guarna ha insegnato per molti anni nelle scuole di secondo grado della provincia di Catanzaro, specialmente all'ITC di Soverato, quindi è stato per cinque anni preside dello stesso istituto quindi è passato all'ITC Grimaldi di Catanzaro approdando infine all'IPSSAR di Soverato che ha diretto per ventitre anni sino a maturare l'età della pensione. Attualmente dirige il liceo linguistico "Europa" della cittadina jonica. È seguito l'intervento del presentato il quale, dopo breve introduzione d'ognuno dei componimenti in programma, ha detto a memoria: lettera alla madre di Salvatore Quasimodo, il canto V dell'Inferno di Dante, il primo coro dell'Adelchi di Manzoni, Alexandros di Giovanni Pascoli, Crisalide di Montale. Molto altro avrebbe volentieri detto e lo avrebbe fatto ovviamente a memoria e, come lui ama dire, "senza rete" ossia senza ricorso a fogli o appunti di input e riferimento, se il tempo non fosse stato tiranno mettendo, a sua volta, a dura prova la capacità d'ascolto dell'uditorio. In realtà, per rompere la monotonia della dizione, Guarna ha intervallato la stessa con la presentazione di veloci epigrammi da lui composti negli anni di tangentopoli e, infine, a generale richiesta del pubblico, con la dizione di una lunga lirica da lui dedicata negli anni '70 al padre e che è apparsa, sempre in quegli anni, riscuotendo autorevoli consensi di critica su riviste specializzate. Naturalmente il destinatario della lirica, ossia il padre dell'autore Francesco Guarna è stato, come il figlio, cittadino di Satriano (e, nei primi anni '40 podestà del Comune) e forse proprio per questo gli ascoltatori hanno voluto conoscere il prodotto poetico che egli ha ispirato all'autore. Al termine dolci, panettone e spumante per tutti i presenti.

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Il presepe di Piani di Bella posto in una suggestiva cornice

Presepe ai Piani di Bella DAVOLI MARINA - È ormai tradizione a Piani Di Bella, frazione del Comune di Davoli confinante con S.Sostene, allestire ogni anno a Natale il tradizionale Presepe. Si tratta di un'opera costruita con molta cura e dedizione da Salvatore e dal suo inseparabile amico che preferisce restare nell'ombra. Essa è esposta accanto al ristorante che porta il nome della frazione dove è ubicato (Piani di Bella) ed è meta di molti visitatori. Quest'anno la zona dove il presepe fa bella mostra di sé si arricchisce della presenza della statua di San Pio da Pietralcina, inaugurata quest'estate e voluta con forza e determinazione dalla famiglia Aversa, in omaggio al nonno scomparso diversi anni or sono e particolarmente legato al Santo . Il tutto crea un'atmosfera di religiosità e le visite sia al presepe che alla statua del Santo in questo periodo si sono moltiplicate. La zona dove è situato il ristorante è particolarmente accogliente, ha carattere pianeggiante e sullo sfondo, ad ovest ha i monti delle serre, ad est il mare. Il ristorante è al centro e offre ampi spazi di parcheggio e di verde; la zona merita di essere valorizzata quanto più possibile per la suggestione di spazi, di verde e di prospettiva in cui si colloca e che, a suo modo, anima e potenzia. È questa in sintesi la considerazione che la maggior parte dei visitatori del presepe e della statua in genere fa. Fabio Guarna

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La figura prevista nel programma dell'amministrazione attuale resta irrealizzata

SOVERATO - NECESSITÀ DI UN DIFENSORE CIVICO SOVERATO - La legge 6 giugno 1990 n.142 all'art.8 recita: "1. Lo statuto provinciale e quello comunale possono prevedere l'istituto del difensore civico, il quale svolge un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini". Si tratta di una figura che potrebbe essere di grande aiuto ad un'amministrazione al fine di garantire la trasparenza dei suoi atti e consentire al cittadino di sentirsi sempre più cittadino. A Soverato, però, il difensore civico, per quanto previsto nel programma dell'attuale amministrazione, sembra caduto nel dimenticatoio. A ricordarsene è Ernesto Crea, assessore dimissionario della giunta Mancini che rivolgendosi ai giornalisti fa notare che forse tanti problemi a Soverato avrebbero assunto per dinamica e forse anche in vista di una soluzione una direzione diversa se l'attuale amministrazione avesse dato seguito ai suoi propositi in materia. Ma non è solo Crea a farsi carico del problema: è una vasta fetta della cittadinanza che avverte la necessità, magari senza percepirne il carattere tecnico-funzionale di una figura cui fare riferimento nella dinamica del suo rapporto con la pubblica amministrazione. Avviene non di rado infatti, che le scelte della amministrazione o l'instaurarsi di determinate situazioni locali produca nella cittadinanza un disappunto, per non dire una opposizione che meritano un seguito. Il difensore civico, in realtà, ove esista e operi, svolge il ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento delle condotte riconducibili all'amministrazione civica. Si pone dunque come la figura cui compete la tutela dei cittadini e non, comunque domiciliati nel territorio di riferimento, che siano lesi nei loro diritti o interessi da abusi, disfunzioni, carenze o ritardi imputabili a provvedimenti, atti, comportamenti, eventualmente omissivi, di organi, uffici o servizi erogati dal Comune. Il difensore civico non entra dunque in concorrenza con i rimedi di carattere giurisdizionale e amministrativo previsti dall'attuale ordinamento; egli piuttosto si pone a lato dei poteri tradizionali e costituisce una "garanzia sussidiaria per il cittadino" nei casi di inefficienza della pubblica amministrazione. E questo appare soprattutto utile oggi in presenza di leggi poco perspicue o contraddittorie nonché di atti normativi numerosi non meno che controversi che disciplinano la stessa materia. Spetta in questo caso al difensore civico che costituisce una sorta di ponte tra la burocrazia e il cittadino contenere gli aspetti deteriori e correggere sino a dare ad essa dignità le condotte della pubblica amministrazione. Senza contare che la presenza e l'operatività nel tessuto cittadino di questa figura giuridica concorrerebbe e non poco a individuare, raccogliere e, per quanto nei suoi limiti, condurre a risoluzione i conflitti che immancabilmente si instaurano all'interno del civico consesso tra maggioranza e opposizione e che spesso producono il complicato e dispendioso ricorso, specialmente di quest'ultima alle autorità allo stato preposte. Fabio Guarna

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Se di Rudyard Kipling

Cari amici di Soverato News, lo Staff augura a tutti un buon fine anno e un felice 2004. Abbiamo deciso di chiudere le nostre pubblicazioni per il 2003 regalandoVi "If" di Rudyard Kipling. Fatene tesoro ... Gli aggiornamenti del sito riprenderanno il prossimo anno . --- AUGURI--- Se (Rudyard Kipling) Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te L' hanno perduta e te ne incolpano, Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te, E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu. Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta o se, perseguitato, non pagare odio con odio, offesa con vendetta, senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto. Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno, Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero; Se puoi fissare in volto trionfo e disonore, E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due. Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell'insincero, E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio. Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo, E poi ricominciare senza pentirti della tua partita; Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare, Se non dirti "Su!". Se puoi toccare il fango senza insozzarti E dar la mano ai re senza esaltarti. Se amico o nemico male potrà mai farti. Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno. Se nel balzo saprai d'un solo istante superare l'istante che non perdona, Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona, Allora sarai uomo, figlio mio. Rudyard Kipling

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Insignito nel corso della VII edizione della manifestazione "Natale di cuoco" Il giovane Emanuele Scerbo è il miglior chef del 2003

Emanuele Scerbo Raffaele ManciniSOVERATO - È il giovanissimo Emanuele Scerbo il cuoco dell'anno 2003. È stato insignito del premio durante la festa per il "Natale del Cuoco", giunta alla VII edizione, svolta presso l'azienda agrituristica Santa Rosa della signora Caporale posta su una collinetta nell'area di Germaneto. A far da cornice alla splendida manifestazione, oltre alle autorità presenti, c'era naturalmente una vasta rappresentanza dell'associazione cuochi calabresi coi suoi esponenti a più livelli territoriali. Ci riferiamo, in particolare, a Franco Mungo, presidente regionale, Felice Vono presidente provinciale, Tonino Romeo, segretario provinciale e Filippo Galati, da poco rappresentante nella giunta nazionale (unico calabrese) dei cuochi italiani. Insieme a loro con ruoli più o meno diversi, gli chef, Mimmo Tropea e Franco Corapi per citarne alcuni. La serata è stata occasione per il conferimento ufficiale, - giusta decreta del collegio nazionale cuochi riunitosi a Palermo - a Giovambattista Marinaro il medaglione che compete a chi ha svolto con onore e ad alto livello per più di venticinque la prestigiosa professione di chef. A premiare Giovanbattista Marinaro ci ha pensato il sindaco di Girifalco Mario Deonofrio, particolarmente soddisfatto di poter insignire del premio il noto chef. Ad un altro sindaco presente in sala, quello di Soverato, Raffaele Mancini è toccato simpaticamente di indossare la divisa da chef, vinta alla lotteria che tradizionalmente si svolge durante la festa e che regala premi un po' a tutti gli ospiti. Naturalmente, Mancini, indossando la bianca divisa ha speso qualche parola per significare l'importanza e il ruolo che l'associazione cuochi svolge nel territorio. Splendido il servizio di sala e quello di ricevimento che hanno integrato la cena e sono stati curati da docenti e allievi dell'Ipssar. Ricordiamo tra i primi i professori Aretino, Gambino, Daniele e Benvenuto. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Il viceprefetto Lisi sul PRG

Il viceprefetto Lisi ha inviato un telefax al consiglio comunale accogliendo l'istanza della minoranza "Il Prg si discuta con urgenza in aula". Esulta l'opposizione: "Una vera e propria vittoria per noi" SOVERATO - La variante al Prg di Soverato deve essere dibattuta nella sede del civico consesso. Di questo sono convinti i consiglieri comunali di minoranza Ernesto Crea, Vincenzo Giorla, Antonello Gagliardi e Rocco Paparazzo. E questo ha disposto la Prefettura con una recente nota telefax inviata al Consiglio comunale. Come si ricorderà la seduta avente all'ordine del giorno l'approvazione delle varianti al Prg non si è potuta tenere in quanto numerosi consiglieri avevano dichiarato la loro incompatibilità di parteciparvi per evidente conflitto personale di interessi. Tanto perché la variante pertiene a zone e finalizzazioni del territorio cittadino appartenenti a loro stretti congiunti. Su questa base il Consiglio comunale è stato sospeso e l'argomento in discussione con relative determinazioni è stato trasferito alla competenza di commissari ad acta individuati. La soluzione adottata dall'amministrazione non è piaciuta ai consiglieri d'opposizione che in proposito hanno invocato l'intervento prima del presidente del Consiglio comunale e in assenza di esso, di seguito quello del Prefetto per ottenere la seconda convocazione in seduta straordinaria del civico consesso. Il Prefetto, nella persona del suo vice reggente, Pietro Lisi, ha accolto, quindi, la loro richiesta, e in conseguenza con nota telefax del 18 dicembre scorso indirizzata al presidente del Consiglio comunale e per conoscenza al consigliere Antonio Gagliardi della minoranza, ha così disposto che il consiglio proceda con urgenza alla specifica convocazione per trattazione della variante al Prg, e la prefettura resta in attesa di sapere la data fissata per la convocazione. "Una vera e propria vittoria dell'opposizione - commenta il consigliere Vincenzo Giorla e, di conseguenza - una sconfitta della maggioranza". Sulla decisione della Prefettura anche Gagliardi e Crea annunciano al riguardo una riflessione più approfondita. Intanto è il caso di osservare che i rilievi, le censure e gli indirizzi manifestati da Adriano Pecci in memorabili performances televisive hanno trovato, nell'intervento del Prefetto, puntuale e precisa legittimazione. Fabio Guarna

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Un professionista di Satriano si è ucciso ieri mattina all'alba suicida dal balcone di casa

SATRIANO - Profonda commozione ha suscitato a Satriano centro, il gesto di A.C. stimato professionista che alle prime luci di lunedì dicembre si è tolto la vita lasciandosi precipitare da un balcone della sua abitazione. Dai primi accertamenti risulta che il gesto va ricondotto alla volontà del protagonista e non ad altra causa o incidente. Il suicidio è sempre stato un atto inspiegabile e tale, dunque, rimane quello messo in atto da A.C. Non di meno i suoi compaesani e tutti quelli che lo hanno conosciuto tentano in ogni modo, come sempre accade, di trovarne le cause e le ragioni. C'è pertanto chi parla di un forte trauma subìto in passato dal protagonista a seguito della morte per assideramento del genitore in una gelida landa del Canada. Altri fanno riferimento al profondo turbamento di cui l'uomo fu colto quando un suo amico, alcuni anni fa, commise l'insano gesto che oggi egli ha ripetuto. Altri ancora rappresentano una vicenda di sofferenze psicologiche variamente intervenute nella storia dello sfortunato professionista satrianese culminate nell'atto odierno. Si tratta naturalmente di situazioni ed episodi che seppure non manchino di una loro valenza, certamente non possono essere giudicate idonee a produrre il gesto che avrebbero prodotto. Episodi ed eventi ben più gravi hanno attraversato e attraversano molti uomini e donne senza, per questo, determinare l'elaborazione di azioni come quelle in cui si è conclusa la vicenda umana di A.C. . A parte quanto riferito, l'infelice autore del drammatico evento è noto e ricordato in paese da quanti lo hanno conosciuto per la sua vivida intelligenza negli studi secondari e universitari, per il suo carattere mite e gentile, per la sua capacità di interagire con i compaesani. Certamente questo episodio non mancherà di stendere un velo di tristezza e di turbamento sulle feste del Natale 2003 e dell'avvento dell'anno nuovo che i satrianesi si accingevano a celebrare. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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"Soverato Città dello Sport": è il momento di dire bye bye

Succede a Soverato che il presidente della squadra di calcio locale, militante nel campionato d'eccellenza calabrese, dichiari di voler ritirare la squadra dal campionato. Le spese sono tante e non riesce a sopportarle. Nella "città dello sport" (questo è stato lo slogan dell'amministrazione in campagna elettorale) si parla tanto della cosa. Scoppia anche qualche polemica. Durante una diretta su un tv locale, il presidente della società si lamenta che pochi vanno allo stadio e quasi nessuno è disposto a farsi avanti per finanziare la società. Nella città dello sport avrebbe sperato di trovare uno stadio che potesse contenere migliaia di persone. Magari, per ospitare le squadre di serie A in allenamento contro la sua squadra prima di trasferirsi a Reggio e affrontare gli amaranto. È la sua autorevolezza e il prestigio che si è conquistato negli ambienti sportivi, sembra di capire, che gli consentirebbero di far arrivare le squadre del massimo campionato nella cittadina jonica. Il sindaco della città gli risponde che per fare tutte quelle cose ci vuole del tempo e lo invita a sedersi insieme ad un tavolo per trovare una soluzione e salvare la squadra. Qualche imprenditore locale sembra disponibile ad intervenire finanziariamente. Intanto il presidente fa notare che "dà da mangiare a 25 persone" svolgendo al contempo oltre che una funzione sportiva anche una sociale. Qualche soveratese aveva creduto nella "città dello sport". Ora scopre che per fare una città dello sport non basta uno slogan. Ci vogliono strutture, soldi, imprenditori etc. . A "La Ghirada", il grande centro sportivo di Treviso voluto da Luciano Benetton, pochi soveratesi saranno andati. Quella è una vera città dello sport. Gli impianti sportivi abbondano e lì c'è addirittura una biblioteca dello sport. Tutto questo non è oggettivamente possibile nella cittadina jonica. Forse il Soverato ricomincerà dalla terza categoria. Speriamo di no. Comunque vadano le cose, è il momento di dire bye bye alla "città dello sport". Fabio Guarna

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