Satriano, principio di incendio all'ITG

LA SITUAZIONE Satriano - “Sembra una maledizione che si abbatte su di noi e che mi segue anche in quello che è il mio Comune”. È il lapidario commento del dirigente dell'Istituto tecnico per Geometri, Paolo Riverso, di Satriano che la dice lunga su quella che sembra una vera iattura per gli studenti e il personale dell'Istituto che dirige. Gli alunni del Geometri apparivano contenti di essersi trasferiti dalla vecchia sede al Palastanda di Satriano e di poter avviare un percorso scolastico più consono alle loro esigenze con aule più grandi, laboratori a disposizione e, così almeno sembrava, condizioni di sicurezza migliori. I ritardi della costruzione del nuovo plesso che si trova a Soverato, erano stati contestati fortemente alla provincia dagli studenti con in testa il preside e il personale docente e ata nei mesi scorsi, tanto che dopo l'incendio scoppiato nella sala conferenze della vecchia sede di Palazzo Gualtieri si era capito che qualcosa per il Geometri bisognava fare. Intanto giunge finalmente al termine l'edificazione dei nuovi locali del liceo scientifico in Via Amirante di Soverato e il liceo stesso può, dopo lunghissima attesa, insediarvisi lasciando la struttura Satrianese di Palastanda. Si apre così, uno spiraglio per Riverso. “Finché i costruendi locali del Geometri di Via Trento e Trieste non siano messi a regime, l'Istituto potrà occupare quelli che in atto il liceo scientifico ha liberato”. Questo propone Riverso a Traversa”. Detto fatto. Riverso, dunque, si insedia nei locali di Palastanda ancorché provvisoriamente. Non intende, infatti, attendere nella sede usata di Palazzo Gualtieri settembre, il mese che l'assessore di An del basso-jonio Giovanni Mirarchi indica come quello nel quale si procederà alla consegna all'Istituto dei costruendi locali di Via Trento e Trieste. Epperò nella nuova ancorché temporanea sede di Satriano non mancano per l'Istituto i problemi. Uno è l'odierno l'incendio o, meglio, principio di incendio. Fortunatamente tutto si è risolto con un grande spavento senza danni alle persone. Del danno alle cose si vedrà. Tuttavia quello che è accaduto, è un segnale che non può essere trascurato e che in ogni caso conferma lo stato di disagio e di precarietà in cui l'Istituto per i Geometri vive la sua esperienza formativa e didattica. Fabio Guarna LE DICHIARAZIONI DOMENICO BATTAGLIA SINDACO DI SATRIANO: “Verificheremo se la documentazione che attesta l'idoneità dello stabile è a posto. E prenderemo provvedimenti di conseguenza” PAOLO RIVERSO, PRESIDE DELL'ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI: “Sembra una maledizione che si abbatte sull'Istituto Tecnico per Geometri, diventa a questo punto indispensabile che i lavori per la nuova sede a Soverato vengano terminati e si provveda al più presto alla consegna dei locali”. NICOLA LIMARDO, PRESIDE DELL'ISITUTO TECNICO COMMERCIALE: “Temo che il cortocircuito abbia sicuramente prodotto consistenti danni anche ai laboratori dell'adiacente succursale, danni che verificheremo e quantificheremo al più presto” Fabio Guarna

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Satriano, coferenza di servizi sul futuro assetto urbanistico

Satriano. Del piano strutturale comunale si è discusso in una conferenza di servizi Il "Psc" all'esame degli enti interessati Stigmatizzate dal sindaco le troppe assenze all'incontro di pianificazione Satriano - Il futuro assetto urbanistico del territorio di Satriano è stato oggetto di discussione nei giorni scorsi in un incontro promosso dal Comune jonico (si tratta della c.d. conferenza di pianificazione, valutazione documento preliminare per piano strutturale ex art. 27 comma 2 e 3 della legge regionale 16/4/2002). Avrebbero dovuto partecipare, come si apprende da una nota stampa del Comune di Satriano, i rappresentanti dell'amministrazione provinciale (Catanzaro);del Ministero per i beni culturali e le attività culturali della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio (Cosenza); della Comunità montana versante jonico (Isca); dei Comuni di Soverato, Davoli, Petrizzi, Gagliato e Cardinale. Hanno partecipato, invece, soltanto il rappresentante del collegio dei geometri Antonio Purri, l'ex senatore Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale delle Serre e per l'ordine degli architetti, l'arch. Giuseppe Madìa. A fare notizia in questo caso, però, non sono state le determinazioni assunte dai presenti alla conferenza, ma le numerose assenze degli enti invitati (anche se l'amministrazione provinciale ha fatto pervenire per tempo all'organizzazione un fax di giustifica per l'assenza). Il primo cittadino satrianese Domenico Battaglia, si è dichiarato in ogni caso soddisfatto del risultato dell'incontro in quanto i partecipanti hanno espresso complessivamente parere favorevole alle linee guida discusse e approvate nell'ultimo consiglio comunale per la redazione del nuovo piano strutturale comunale (l'ex prg per essere più chiari) senza muovere nessuna obiezione di particolare rilevanza. «Questa è la prova ­ ha dichiarato ­ che il futuro assetto del territorio, pensato dall'amministrazione che guido, è funzionale alle esigenze della cittadinanza e indirizzato ad una migliore fruibilità dei luoghi». Quello che lo rammarica invece è il dovere constatare che nel momento in cui, sembra prendere sempre più piede un interessante e vivace dibattito sulla conurbazione, i rappresentanti dei comuni contermini con Satriano, ovvero Soverato e Davoli, abbiano disertato la riunione. «In particolare ­ precisa Battaglia ­ sarebbe stato molto interessante ascoltare i suggerimenti degli amministratori Soveratese e nello specifico dell'assessore all'urbanistica, che a quanto pare sembra molto sensibile ad azioni sinergiche finalizzate a migliorare la fruibilità del territorio, soprattutto quello a ridosso dei due Comuni». Il riferimento di Battaglia è alla nota vicenda della costruzione dei marciapiedi in località Russomanno da parte del Comune di Satriano, oggetto di una delibera da parte della giunta di Soverato che ne stigmatizzava la costruzione denunciando una serie di problematiche che avrebbero comportato agli automobilisti una volta realizzati. A questa delibera Domenico Battaglia aveva replicato con dovizia di particolari tecnici difendendo la progettazione dei marciapiedi ora eseguita e messa regime. In effetti il dibattito sulla conurbazione, ancora non ha registrato una presa di posizione ufficiale da parte della giunta Soveratese e l'organo di governo satrianese ha fatto altrettanto. Quello che si comprende fra le righe, però, con quest'ultima dichiarazione di Battaglia è che esiste una volontà di discutere nelle sedi dovute, come sarebbe dovuto avvenire nella conferenza recentemente convocata, eventuali suggerimenti che tengano conto del futuro assetto urbanistico del territorio intermedio. Volontà che però le assenze all'incontro smentiscono per alcuni soggetti che avrebbero dovuto presenziare. Ma quale sarà il futuro assetto del territorio di Satriano? Innanzitutto occorre fare riferimento alla possibilità di valorizzare l'entroterra montagnoso. E questo risulta confermato dalla presenza, all'incontro, dell'ex Sen. Antonino Murmura in rappresentanza del parco naturale regionale delle Serre. C'è anche da considerare l'eventualità di costruire villaggi turistici in collina capaci di conciliare nei possibili fruitori l'esigenza di utilizzare contemporaneamente il mare e la montagna (Satriano dista 10 minuti dal mare e 10 dalla montagna). Senza trascurare ovviamente il potenziamento e la valorizzazione della marina mediante, fra l'altro, la costruzione di un porticciolo turistico e peschereccio e, naturalmente, tutt'intorno una adeguata viabilità. In sostanza, forse è un'utopia ma le potenzialità del vasto territorio che possiede Satriano potrebbero trasformare un paese che conta poco più di 3.500 abitanti nel punto di riferimento dell'intero comprensorio e questo non certo a scapito di Soverato che nei confronti di questo futuro sviluppo dovrebbe adeguarsi mancando di un territorio proprio su cui espandersi incrementando le sue risorse e i suoi servizi. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato al cinema gratis – Rassegna culturale

Si terrà alle ore 16,00 del 18 febbraio la Conferenza stampa di presentazione della Rassegna cinematografica "Corpi e voci femminili"- cinema di autrici . La rassegna si terrà presso il cinema Supercinema di Soverato con due spettacoli giornalieri tutti i mercoledì dal 23 febbraio c.m al 23 marzo. Tale progetto, destinato a tutta la popolazione con ingresso gratuito, è stato finanziato dall'ufficio Progetto Donna della Regione Calabria. Saranno presenti le responsabili del progetto: Prof.sse Maria Grazia Riveruzzi Paola Nucciarelli Mara Gaudioso Di seguito il programma della rassegna MERCOLEDI' 23 FEBBRAIO - I SPETTACOLO ORE 17,30; II ORE 21,00 Ti do i miei occhi di Iciar Bollain Spagna 2003, durata min. 106 MERCOLEDI' 2 MARZO - I SPETTACOLO ORE 17,30; II ORE 21,00 Amorfù - Con la partecipazione della regista Emanuela Piovan Italia 2003, durata min. 87

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Pronto soccorso ed emergenze

Soverato - La domanda è: "quanta assistenza e di che tipo viene garantita ad un paziente che arrivi al pronto soccorso degli ospedali di Chiaravalle e Soverato?" Un interrogativo che circola nella cittadinanza alla luce anche di alcuni episodi che si sono recentemente verificati dei quali non ha mancato di renderne edotti gli organi di stampa, Domenico Battaglia, sindaco di Satriano e medico del pronto soccorso. Una domanda che a lui, in qualità di sindaco è stata rivolta da tanti cittadini del suo paese alla quale egli stesso ha inteso fornire una risposta, sentendosi per così dire per certi versi anche parte in causa. Ma per rispondere Battaglia ha avuto bisogno di alcuni chiarimenti per i quali ha indirizzato una lettera ai vertici aziendali chiedendo risposte. E lo ha fatto anche in qualità di medico del pronto soccorso, desideroso di capire meglio ai fini del servizio che deve prestare, quali sono le prestazioni mediche specialistiche previste per l'emergenza. Le richieste di Battaglia sono due. Per una di queste attende ancora risposta. Essa è mirata a conoscere a chi spetti la competenza di reperire il posto letto per i malati che ne necessitano dopo il primo intervento di emergenza. Per il caso in esame, Battaglia ha rivolto un vero e proprio appello dalle colonne de "Il Quotidiano" a chi di dovere. L'altra, per la quale, sempre il primo cittadino satrianese, ha indirizzato una lettera ai vertici dell'Asl, riguarda la disponibilità per le esigenze di pronto soccorso di Chiaravalle del medico anestesista. Il direttore medico del presidio in risposta a Battaglia ha reso noto che le condotte in materia sono regolamentate dalle disposizioni impartite in data 8 settembre 2004 prot. 1785. Secondo queste ultime, "tenuto conto della grave carenza di personale medico esistente nel presidio di Chiaravalle e sino al perdurare di tale carenza", lo stabilimento ospedaliero di Chiaravalle fornirà "dal lunedì al sabato, assistenza anestesiologica attiva dalle 8,00 alle ore 14,00" quello di Soverato fornirà l'assistenza anestesiologica attiva dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Le domeniche e i giorni festivi forniranno assistenza solo a mezzo reperibilità. Per le urgenze, invece, si avrà copertura totale delle 24 ore presso lo stabilimento di Soverato, sicché esse qualora "dovessero intervenire presso il pronto soccorso di Chiaravalle dovranno essere convogliate a Soverato". Di seguito si chiarisce che "il responsabile del 118, che legge per conoscenza, è invitato a dare disposizioni in conformità". Diverso discorso va fatto per le eventuali urgenze, interne, presso lo stabilimento di Chiaravalle nelle ore non coperte dalla presenza degli anestesisti, legata solo all'evenienza post chirurgica. In questo caso l'assistenza "dovrà essere assicurata dagli anestesisti presso lo stabilimento di Chiaravalle". Nella nota con la quale il direttore medico di presidio risponde a Battaglia allegando copia delle disposizioni sopra illustrate, si legge altresì quanto segue: "si rammenta che le linee guida del 118 a suo tempo trasmesse, prevedono che i trasporti di pazienti con gravi compromissioni delle funzioni vitali devono essere effettuati dagli specialisti. È evidente - conclude la nota - "che tali trasferimenti devono essere fatti presso altri ospedali specializzati e non da Chiaravalle a Soverato". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale a Malta

Gli studenti hanno svolto il corso nell'ambito del Pon misura 1,2 Stagisti dell'Itc a Malta Si mira a maturare esperienze nel settore turistico Hanno fatto ritorno da Malta nei giorni scorsi gli allievi (21 per l'esattezza) dell'Istituto tecnico commerciale di Soverato dopo avere svolto lo stage previsto dal Programma operativo nazionale (Pon) misura 1.2. Gli studenti durante il soggiorno nell'isola di Malta hanno avuto modo di maturare diverse esperienze nel settore turistico-alberghiero presso varie strutture del posto. Ad accompagnare il gruppo di stagisti c'erano i docenti Gina Nesticò (referente del progetto) e Ida Pastore. Come spiega la referente, la finalità del progetto è quella di permettere ai discenti di «applicare le conoscenze teoriche acquisite scolasticamente in un contesto lavorativo per fare accrescere interessi nel settore turistico e costruire premesse culturali professionali. Infatti ­ aggiunge ­ gli studenti dell'Itc hanno maturato esperienze nell'ambito dei servizi di reception, check in, check out, back office, centralinista, lavoro d'ufficio e tutto quanto riguarda il front-office in genere». Naturalmente oltre al settore specifico, gli allievi hanno potenziato le loro conoscenze e competenze linguistiche e relazionali: a Malta si parla correntemente l'inglese e l'afflusso di turisti provenienti da ogni parte d'Europa (Gran Bretagna) è consistente. Il soggiorno ha avuto per gli studenti anche carattere culturale e non solo formativo. La cattedrale di Mosta, la cui cupola è terza per grandezza nel mondo, la Co-Cattedrale di Giovanni Battista alla Valletta dove si trovano le opere del nostro Mattia Preti e del Caravaggio sono stati alcuni dei luoghi visitati che hanno colpito maggiormente l'attenta scolaresca. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Programma culturale a Soverato, intervista al prof Antonio Barbuto

Soverato - È ricco il programma degli appuntamenti culturali del 2005 che l'amministrazione comunale di Soverato ha pensato di offrire alla cittadinanza. Incontri organizzati grazie alla fattiva collaborazione del Prof. Antonio Barbuto, soveratese doc e cattedratico della Sapienza di Roma. Dopo l'astronauta Guidoni presente alla prima iniziativa nei giorni scorsi, sabato 19 febbraio Giovanni Chiefari dell'Università di Napoli relazionerà, presso la sala consiliare, sul tema "Ipotesi sull'origine del mondo". Quindi giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala consiliare di Soverato, Giovanni Sabbatucci dell'Università la sapienza di Roma, interverrà su "Storiografia e il secolo breve". Venerdì 11 marzo, alle 17.30 nella sala consiliare di Soverato, Mario Casaburi, professore del Liceo classico Galluppi di Catanzaro, relazionerà su "Il cardinale Fabrizio Ruffo"; Ulderico Nisticò, professore del Liceo scientifico di Chiaravalle, relazionerà su "La Calabria illustrata di Giovanni Fiore di Cropani"; Vito Teti, docente dell'Università della Calabria, relazionerà su "Il senso dei luoghi. Paesi abbandonati della Calabria". Il 21 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, Antonio Barbuto relazionerà su "Canone novecentesco: Ungaretti", Vincenzo Guarna tratterà invece di Montale. Sabato 23 aprile, alle ore 11.00, presso l'istituto salesiano, ci sarà una relazione di Antonio Barbuto. Gli incontri culturali proseguiranno fino a fine estate. Abbiamo per l'occasione intervistato il Prof. Antonio Barbuto Sui muri di Soverato campeggiano i manifesti che annunciano le iniziative culturali proposte che l'Amministrazione, che si è avvalsa del Suo contributo, propone alla cittadina. Quanto ritiene sia importante per un ente locale programmare la sua attività valorizzando il mondo della cultura? "È importantissimo, soprattutto se si considera il degrado in cui stiamo "sguazzando". Un tono decorosamente alto sono sicuro che aiuterà, nel tempo, a migliorare la propria vita. Che tipo di programma ha pensato ? "I titoli documentano chiaramente che ho programmato uno spettro di argomenti variegato perché la cultura non è letteraria o scientifica ma è insieme molte cose". Un congruo spazio è dedicato, nelle iniziative, a una fetta cospicua del 900 letterario italiano…. "Si tratta di una sollecitazione scaturita, sia dalle competenze specifiche mie, sia dalla preoccupazione di fornire agli studenti dell'ultima classe qualche argomento decisivo della letteratura del secolo appena trascorso". In che maniera intende dare organicità alle iniziative che si protrarranno, comprendendola, fino alla prossima estate? "Ripeto: a ben vedere c'è un filo "rouge" che lega organicamente i settori perché, come dicevo, la cultura è un insieme non un'isola". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Le reazioni dei soveratesi per il rapimento di Giuliana

A Soverato il quotidiano "il Manifesto" arriva in genere al secondo turno della distribuzione e non ha molti lettori. Arrivano poche copie e così gli aficionados del quotidiano comunista si contano sulle dita. "Una di noi" titolava ieri "il Manifesto" facendo riferimento al rapimento avvenuto a Baghdad di Giuliana ad opera di uomini armati. Una notizia che è subito rimbalzata su tutti i quotidiani e nei commenti a volte silenziosi degli uomini di sinistra soveratesi per i quali quell' "una di noi" voleva dire appartenere ad un modo di essere e interpretare gli eventi del mondo e nel caso di Giuliana, la propria professione, con coraggio e amore. Per Giuliana il vignettista Vauro ha pensato ad una colomba, quella della pace, che vola in alto con il compito di portare indietro la giornalista. Ed un passo pubblicato su "il Manifesto" di una lettera indirizzata a Giuliana ha colpito tanti. In esso si legge: "Dovrebbe essere un mestiere di confine e proprio per questo "uno dei pochi che valga la pena fare", diceva uno scrittore messicano; a volte ridotto a piccola cosa, ma dipende da noi renderlo vero. Per questo tu ora sei lì, in Iraq, dove sei stata, già tante volte, un paese che ami - non in senso astratto - ma perchè ami la sua gente martoriata da troppi anni di guerre, dittatura, embarghi, terrorismo. Per questo hai voluto correre il rischio che sempre c'è a non restarsene in albergo, limitandosi a rilanciare i dispacci ufficiali, scendendo invece in strada a cercare la verità, le sue difficili ambiguità". Che la colomba porti indietro Giuliana e che la porti indietro al più presto. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Addio Brunella

Brunella non c'è più. È un pezzo di Soverato che va via. Quello pieno di entusiasmo e di voglia di fare. Esprimere le nostre condoglianze al marito Matteo e alla famiglia è difficile perchè ancora non riusciamo o forse non vogliamo credere che Brunella è andata via. Coraggio Matteo, il sorriso di Brunella sarà sempre con noi...

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Dibattito sulla conurbazione: l'opinione di Francesco Battaglia

Satriano - L'argomento della conurbazione fa intervenire politici e studiosi. È la volta di Francesco Battaglia, consigliere comunale di Satriano e dimessosi dalla carica di vicesindaco di Satriano recentemente. Battaglia affida ad una nota consegnata agli organi di stampa le sue riflessioni. L'esponente politico satrianese dichiara di seguire "con molta attenzione le dichiarazioni di studiosi, di storici, di ex amministratori locali, di politici, di persone, in merito alla possibilità ovvero alla necessità di discutere seriamente di unioni o fusioni di più comuni contigui (di fatto già uniti) al fine di migliorare la vivibilità e i servizi in un territorio organico e più vasto". In questa direzione continua "già la legge n. 142 del 1990, presagendo la continua e inarrestabile diminuzione di risorse da trasferire ai Comuni, prevedeva l'istituzione di unioni di comuni e la realizzazione di consorzi per i servizi comunali. I consorzi, a causa delle lungaggini burocratiche, non hanno avuto il successo tanto atteso. Oggi la materia è disciplinata dal T.U. degli Enti locali, migliorata, a parere di studiosi del settore, e vantaggiosa per i comuni che decidessero di unirsi/fondersi". Quindi l'esponente politico apre una disamina sugli attuali strumenti legislativi che promuovono la conurbazione dichiarandosi favorevole all'idea che "l'unione fa la forza". Quello della conurbazione è un processo, come del resto è stato testimoniato da altri interventi su queste colonne, che risale nel tempo. Infatti sottolinea l'ex vicesindaco di Satriano "dagli anni '70 in poi le nostre popolazioni si sono spostate nelle zone marine con il conseguente abbandono ed indebolimento dei centri storici, dei borghi antichi e con il ripopolamento delle aree a valle dei comuni limitrofi". Battaglia descrive inoltre l'evoluzione di questo fenomeno e fa notare come allo stato fra i Comuni di Soverato e Satriano i confini stiano diventando in realtà sempre meno marcati. Ne è prova secondo Battaglia il continuo travaso di molti abitanti che da Satriano vanno a vivere a Soverato e viceversa. Il progetto di conurbazione che potrebbe coinvolgere Comuni come Satriano, Soverato, Gagliato, Montepaone, Davoli, paesi che hanno in comune un infinità di caratteristiche umane, sociali, economiche, storiche, tradizionali, peculiarità che, messe insieme in un unico progetto, per Francesco Battaglia favorirebbe, la crescita e l'organicità di un territorio spesso abbandonato a se stesso, figliastro di una mancata politica regionale di sviluppo di questo ambito territoriale". In conclusione il consigliere comunale non manca di indicare analiticamente i vantaggi della conurbazione che una volta realizzata porterebbe. Fra questi si legge nella nota "le zone marine avrebbero più strade, più servizi, uno sviluppo omogeneo, razionale e programmato in un ambito territoriale più vasto. Potrebbero così calmierarsi gli eccessivi costi delle abitazioni e ci sarebbe un'offerta maggiore di case in vendita e in locazione anche in collina. Si potrebbe promuovere, seriamente, il Bed & Brekfast, lo slow food, si potrebbe pensare alla grande. Le sponde dell'Ancinale, recentemente rinforzate da lavori di pulizia e difesa dall'impeto delle acque alluvionali, potrebbe diventare un'isola felice per la fauna e per fare lunghe passeggiate lontano dalle automobili e dai rumori. L'ambiente, la natura, la città dei comuni uniti favorirebbero nuove iniziative, la gente si sentirebbe più motivata e accomunata formalmente e di fatto aiutata a superare la logica del campanile, che è e rimane un concetto anacronistico e di chiusura". Si tratta di un progetto per il quale si legge nella nota "non mancherebbero le difficoltà: diminuirebbero i consigli comunali, i Sindaci, gli assessori; sarebbe ridotta l'importanza delle comunità montane, si creerebbero dei conflitti sugli interessi comunali particolari. Nascerebbero però nuove Istituzioni, più utili delle attuali e più funzionali al territorio e alle popolazioni del luogo". Infine Francesco Battaglia conclude la sua nota con un appello: " Uniamo le nostre modeste forze e costituiamoci in comitato per l'unione dei comuni convinti di far sentire le nostre voci. È un nostro diritto". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Rapporto Legambiente

Comunicato Stampa Catanzaro, 1 febbraio 2005 Impressiona negativamente il Rapporto Urbano 2005 di Legambiente: Vibo, Catanzaro e Reggio Calabria agli ultimi posti. Fa una certa impressione osservare la situazione ambientale calabrese descritta nella recente pubblicazione del "Rapporto urbano 2005" pubblicata da Legambiente. Su 103 capoluoghi, si nota che gli ultimissimi posti sono occupati da Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, tre amministrazioni guidate dal centrodestra. Un po' meglio Crotone, al 78° posto, mentre Cosenza risale fino a metà classifica. Sono stati raccolti dati e informazioni su 100 parametri ambientali, dalla qualità dell'aria (numero, distribuzione ed efficienza delle centraline di monitoraggio; concentrazione dei principali inquinanti - ozono, benzene, pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo) e dell'acqua (concentrazione di nitrati nell'acqua potabile, depurazione, dispersione della rete idrica) all'inquinamento acustico, dai consumi (acqua ed energia) alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Dalla gestione e congestione del traffico urbano (rapporto auto/abitanti, parco autobus, estensione della rete del trasporto pubblico e passeggeri che se ne servono, corsie preferenziali, mezzi ecologici) alla aree pedonalizzate, ai giardini pubblici, alle piste ciclabili, fino all'abusivismo edilizio. Con amministratori pubblici - osserva la nota di Legambiente - che non brillano per dinamismo e volontà di cambiamento, visto che su molti parametri non hanno fornito alcuna informazione. A Catanzaro la situazione è pessima: bassa la percentuale di raccolta differenziata (il 9,3%) e molto alto il tasso di dispersione dell'acqua con il 55% di perdite di rete, praticamente assenti piste ciclabili, zone pedonali, verde urbano (con 0,26% mq/abitante). Non c'è nessuna centralina per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Insomma, un ulteriore conferma della scarsa attenzione che l'Amministrazione guidata da Abramo ha avuto verso le politiche ambientali. Ancora una brutta pagella sulla Città di Catanzaro e quindi su Abramo, che conferma gli altri giudizi espressi da autorevoli Istituti di ricerca, nonostante ciò il candidato del centrodestra vorrebbe applicare alla Calabria il "meraviglioso modello Catanzaro", forse sarebbe meglio lasciar perdere. L'Ufficio Stampa di Agazio Loiero

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