Satriano, il sindaco si difende

SATRIANO - CONFERENZA DEI SERVIZI INDETTA DALL'ANAS, IL SINDACO ASSENTE SI DIFENDE DAGLI ATTACCHI DELLA MINORANZA SATRIANO - Il sindaco di Satriano era impegnato per i festeggiamenti in onore di San Teodoro e quindi si ritiene giusticato. Quest'ultimo infatti era stato attaccato con un manifesto dai consiglieri di minoranza Antonella Bevacqua, Rossella Betrò, Giuseppe Paolo Basile, Franco Riverso e Domenico Viscomi per non avere partecipato alla riunione della conferenza dei servizi tra l'Anas e tutti i comuni interessati sui procedimenti di progettazione e costruzione di un ponte sul fiume Ancinale parallelo a quello esistente, in località Russomanno. In quell'occasione il sindaco avrebbe dovuto farsi portatore delle indicazioni emerse durante l'ultimo consiglio comunale sulle modalità di intervento previste dal relativo progetto, per la salvaguardia del territorio satrianese interessato. Il sindaco accusato dai consiglieri di opposizione di comportamento omissivo che avrebbe "causato un gravo danno agli interessi di Satriano, del suo territorio e della cittadinanza…" vanificando "ancora una volta i lavori del consiglio comunale, le argomentazioni dei singoli consiglieri e la volontà espressa dal consiglio" ha motivato la sua assenza alla conferenza dei servizi con i preminenti impegni di primo cittadino che in coincidenza coi tempi della conferenza medesima lo hanno trattenuto in Satriano per le cerimonie e le manifestazioni religiose in programma per la ricorrenza delle festività in onore del Santo Patrono, San Teodoro. Nessun atteggiamento omissivo o sottovalutazione dell'importanza della riunione inerente al ponte con i rappresentati dell'Anas. Vero è infatti che in vista del loro svolgimento egli si era precedentemente attivato ad inserire all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale un punto avente ad oggetto "progetto preliminare lavori ss 106 - Ancinale valutazione". Si tratta di un consiglio che si è regolarmente tenuto e che, sull'argomento si è arricchito dei contributi dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Gli stessi che egli presumeva che sarebbero stati da qualcuno significati nell'incontro con i rappresentanti dell'Anas. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Protesta degli studenti soveratesi

Questa mattina (23 novembre 2004) gli studenti delle scuole superiori soveratesi hanno sfilato lungo le vie della città per denunciare i loro problemi legati all'edilizia scolatica che li costringe, a causa della precarietà in cui versano alcune strutture, a seguire le lezioni in condizioni insostenibili.

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Il mobbing, più di un fantasma

SOVERATO - Si è parlato di mobbing, mercoledì presso la sala del civico consesso del Comune di Soverato per iniziativa del gruppo consiliare regionale del Nuovo Psi. Ha coordinato i lavori Francesco Galati, consigliere regionale del partito di De Michelis e redattore di un progetto di legge regionale in materia. Dopo avere illustrato l'iniziativa legislativa, che - ha sottolineato - fra le altre cose prevede la costituzione di un osservatorio permanente sul fenomeno del mobbing, ha lasciato la parola per i saluti a Saverio Zavettieri, assessore regionale alla pubblica istruzione (Zavettieri ha abbandonato l'aula presto perché impegnato in un'altra iniziativa) e a Raffaele Mancini, sindaco di Soverato. Quindi ha relazionato il Prof. Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro all'Università "Magna Graecia" di Catanzaro il quale ha spiegato all'affollata assemblea i presupposti giuridici affinché determinati atti possano essere ricondotti al mobbing. Una malattia difficilmente, sotto un profilo strettamente giuridico, definibile, in virtù del fatto che le sue cause o manifestazioni non sono state cristallizzate in norme giuridiche e sono frutto solo dell'esperienza giurisprudenziale. Partendo da una definizione minima di mobbing ovvero "insieme di atti o comportamenti attivi od omissivi giuridicamente definibili come "atti perturbanti", volti a respingere dal contesto lavorativo un determinato soggetto", Viscomi ha spiegato come sia necessario aprire una riflessione su due interrogativi; il primo, cosa rende alcuni comportamenti di per sé neutri, giuridicamente rilevanti per riconoscere lo status di mobbizzato a colui/colei che li ha subiti; il secondo, perché inventare la fattispecie di mobbing se esistono atti già di per sé sanzionati da norme giuridiche? In considerazione di questo diventa quanto mai necessario analizzare l'orientamento teleologico delle azioni che potrebbero materializzare il mobbing valutando la frequenza e la durata delle aggressioni e questo al fine di una maggiore tutela della vittima nella certezza del diritto. E forse anche, è sembrato di capire, per garantire un più equilibrato rapporto fra danno e risarcimento. Viscomi dopo avere fatto riferimento alle norme oggetto d'analisi in casi di mobbing (art. 2087 c.c.) e indicato gli attuali orientamenti giurisprudenziali in materia, ha messo in guardia l'auditorio dal non far entrare troppo il diritto penale nel diritto del lavoro che potrebbe concretizzarsi con la stesura di norme in bianco. Francesco Galati ha quindi dato la parola a Ernesto Crea il quale ha osservato che "unitamente alla legge e alla nascita di strutture che ad essa conseguono è necessario un approfondimento sul fenomeno del mobbing per rendere un servizio migliore ai cittadini"; a Giuseppe Falbo, rls (rappresentate lavoratori sicurezza) che ha rimarcato come sia "ormai indispensabile una 'leggina' su questo terribile male, - riferendo con emozione di alcune sue drammatiche esperienze nel mondo del lavoro"; al diabetologo Pino Pipicelli e a Gianfranco Pisano, psichiatra di "psichiatria democratica" il quale ha parlato di bossing ovvero il mobbing praticato sistematicamente dal datore di lavoro. Per Pisano la Calabria è piena di bossing. I lavori sono stati conclusi dalla relazione del giudice del lavoro Vincenzo Galati: sono migliaia i casi di mobbing - ha spiegato - all'esame del Tribunale di Catanzaro ed essendo il mobbing una situazione di fatto carente di tassatività le difficoltà sono principalmente di natura probatoria. In questo senso lo sforzo del legislatore di dare forma a questa fattispecie è meritevole di attenzione. Il magistrato ha inoltre detto come lo schema dell'art. 2087 c.c. sia insufficiente a contenere determinati casi di mobbing per i quali non ci sono ancora molte pronunce della Cassazione. Per l'individuazione del danno risarcibile si fa riferimento al danno esistenziale ovvero al danno alla vita di relazione che il mobbizzato ha subito. Spiegati dal magistrato anche i meccanismi di difesa messi in campo in genere dal datore del lavoro. Meccanismi che spesso però trovano nella Costituzione piuttosto che una piena legittimazione una serie di limiti tanto da indebolirne l'efficacia. Ha concluso Francesco Galati, consigliere regionale del Nuovo psi dichiarandosi soddisfatto per l'attenzione del pubblico nei confronti di un tema che in futuro potrà assumere sempre più importanza specie nei confronti della classe dei lavoratori, vittime di comportamenti da parte del datore di lavoro che mortificano la loro dignità. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Va a fuoco la sala conferenze dell'Istituto per Geometri

ULTIMISSIMA: Nella mattina di oggi (18 novembre 2004) ha preso fuoco la sala conferenze dell'Istituto Tecnico per Geometri di Soverato. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Soverato. L'incendio è stato domato. Nessun danno alle persone. Le lezioni sono state sospese.

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Il consigliere Borrello (Ap-Udeur) scrive al presidente della Regione e chiede che si applichi la legge 7/2004 Occhi puntati sul medico di famiglia

Occhi puntati sul distretto sanitario di Soverato del consigliere regionale Antonio Borrello (Ap-Udeur) in merito alla normativa che regola la scelta del medico di famiglia e l'istituzione di nuovi studi ambulatoriali. Secondo Borrello che con un'interrogazione si è rivolto al presidente della Giunta regionale e all'assessore alla Sanità, «con legge elettorale del 2003 n. 30 veniva individuato nel territorio del distretto sanitario di Soverato, l'ambito entro il quale i cittadini potevano operare la scelta del medico di fiducia e si consentiva a questi ultimi di aprire nuovi studi ambulatoriali in comuni diversi». Tale norma, spiega Borrello, veniva successivamente abrogata con la legge regionale n.7 del 2004 e «si dichiaravano nulli tutti gli effetti prodotti dalla norma previgente». Secondo Borrello, il distretto sanitario di Soverato «ha inteso inopinatamente dare esecuzione alla legge del 2003 senza neanche attendere la necessaria modifica dell'atto aziendale che avrebbe dovuto recepire la novità legislativa». Non solo. Secondo l'esponente politico, il distretto sanitario di Soverato, dopo la modifica, si è mosso nella direzione di bloccare ogni nuova iniziativa, ma ha omesso di rendere nulle quelle previste dalla legge previgente. Si tratta di uno stato di cose che ha lasciato molto perplesso il consigliere regionale tanto da generare la «sensazione che ci sia un tentativo di tutelare posizioni in precedenza favorite con evidente eccesso di zelo». Borrello quindi, dopo avere stigmatizzato tale situazione conclude la sua interrogazione chiedendo attraverso una risposta scritta se il presidente della Giunta regionale e l'assessore alla Sanità siano a conoscenza di quanto esposto e se essi non ritengano «di diffidare con l'urgenza che il caso richiede il Distretto di Soverato all'immediata applicazione della legge assegnando un termine ristretto trascorso il quale si provveda con la nomina di un commissario ad acta». Ed in conclusione il consigliere regionale chiede che si assumano i provvedimenti del caso nei confronti dei responsabili, una volta che si sia accertato lo stato di cose da lui denunciato.

Fabio Guarna (fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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L'appello di alcuni medici del nosocomio di Soverato per una migliore gestione dell'assistenza emergenziale

SOVERATO - La sanità deve essere al servizio dei pazienti e garantire nel migliore dei modi la tutela della loro salute. Per organizzare la grande macchina della sanità pubblica è necessario organizzare nel migliore dei modi i reparti, valorizzando e nel contempo ottimizzando al massimo le risorse umane. Occhi puntati dunque, in questo caso, sugli organici del personale medico e sugli effetti che un loro possibile ridimensionamento o inefficace distribuzione di mansioni potrebbe produrre sull'utenza. È questo il motivo che ha spinto i i medici dell'U.O del P.O. di Soverato ad armarsi di carta e penna per lanciare le loro proposte al fine di migliorare le prestazioni sanitarie in alcuni settori di loro pertinenza. In una lettera, consegnata agli organi di stampa e inviata al direttore generale dell'Asl 7 di Catanzaro e per conoscenza al direttore sanitario e amministrativo i medici Pregoni, Raffaele Mancini, Serenella Mancini, Ruggio, Griffo e Salatino chiedono "che con decorrenza immediata venga istituito il servizio cardiologico pomeridiano e la reperibilità cardiologica notturna e festiva". Le motivazioni addotte dagli scriventi partono dalla considerazione "che i sanitari assegnati al servizio di cardiologia sono ormai in numero di tre unità e che tale richiesta si fonda sulla necessità più volte evidenziata di assicurare prestazioni adeguate ai malati afferenti al P.S. e degenti nei vari reparti, come è nel loro diritto". Secondo i medici in questa maniera "le tre unità mediche del servizio di cardiologia coprirebbero per intero i trenta gioni mensili senza esuberare il numero previsto dalla legge". In questo modo inoltre - nel caso "ricorressero reperibilità aggiuntive queste sarebbero assicurate dai due dirigenti di medicina firmatari del contratto aziendale di cardiologia". Facendo riferimento all'organico dell'U.O. di medicina gli scriventi segnalano che allo stato attuale questa è inferiore di due unità chiamate ad altre funzioni rispetto a quanto in passato l'azienda sanitaria aveva stabilito. In particolare restano in servizio sei unità dirigenziali più un direttore facente funzioni rispetto alle otto precedenti. Per tutti questi motivi i medici dell'U.O. - si legge in conclusione - invitano i destinatari della missiva, "ad integrare al più presto le unità mediche mancanti considerato che il carico di lavoro è rimasto invariato, o in alternativa, a ridurre i posti letto proporzionalmente alla dotazione medica e infermieristica attuale". La missiva, infine puntualizza che "i medici dell'U.O. di medicina non firmatari del contratto di cardiologia, si riservano la facoltà di richiedere ufficialmente, allorché contattati per patologia cardiologica, l'intervento di un cardiologo del servizio di cardiologia nelle more di una migliore qualità del servizio offerto e dei diritti inalienabili del malato". A questo punto si attendono le decisioni dell'azienda che avrà modo di valutare, in un'ottica complessiva di migliore efficienza dei servizi sanitari, la proposta dei medici. Fabio Guarna (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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Il presidio Slow Food della Soppressata di Decollatura al Salone del Gusto di Torino

È stato presentato il primo presidio slow food della provincia di catanzaro al lingotto- salone del gusto di slow Food Torino. Nella via dei salumi è stato allestito lo stand, che ha visto una numerosa ed interessata partecipazione del pubblico presente, che ha apprezzato il gusto della particolare Soppressata, unica nel suo genere per le particolarità di provenienza dei suini (tutti autoctoni) e per la lavorazione rigorosamente fatta artigianalmente. Con la presentazione al Salone del Gusto, si segna una tappa importante nella storia di questo salume, presente a Decollatura e nel territorio del Reventino, negli scorsi anni portato all'attenzione con l'istituzione di Un'Accademia della soppressata di Decollatura. La provincia di Catanzaro, la comunità Montana ed il comune di Decollatura sono i sostenitori fiananziari del presidio la cui responsabile è Marisa Gigliotti, fiduciaria Slow Food. Il Presidio, nell'ottica Slow food è un progetto concreto per la salvaguardia della biodiversità, di prodotti che sono realizzati in quantità limitate ed artigianali, da aziende agricole o di trasformazione di piccole dimensioni . Nel nostro caso è stata individuata un'area di produzione della Soppressata che coincide con i territori di alcuni comuni del Reventino tra cui Decollatura, Serrastretta, Cicala, dove si produce la soppressata secondo una tradizione che la rende unica in Calabria. Le sue caratteristiche sono merito della qualità dei suini, allevati in casa con la vrodata (gli avanzi della cucina), con ghiande,castagne, crusca, erbe selvatiche, mele, pere, fichi, secondo le stagioni. Le carni magre delle cosce e dei filetti, mescolate al grasso del collo,si riducono a tocchetti e si impastano a lungo con sale e salsa di peperoni, ottenuta dai peperoni rossi di Pizzo Calabro (pizzitani) sbollentati, passati al setaccio e quindi addensati con una rapida cottura. La carne così conzata riposa una notte per essere pazientemente insaccata nelle budella del maiale stesso. La lavorazione e la stagionatura conferiscono un'altra particolarità a questa soppressata che è la lacrima che fa l'eccellenza di questo prodotto. L'obiettivo del Presidio è incentivare i piccoli allevamenti locali di suini e mettere a norma alcuni piccoli produttori che, al momento, producono essenzialmente per autoconsumo. Il progetto prevede l'inserimento del Presidio nelle pubblicazioni Slow food, nella partecipazione agli eventi fieristici, nella segnalazione per le cene, nell'assistenza per la definizione del disciplinare di produzione. Oltre che nello stand il presidio è stato presentato dalla responsabile Marisa Gigliotti nella sala stampa del Lingotto, durante la presentazione del nuovo libro "I presidi Italiani" dell'edizione Slow food editore che annovera 200 presidi.

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Magna Graecia Film Festival

Dopo la proiezione del film drammatico "Diario di Matilde Manzoni" di Lino Capolicchio regista e presente, si è dato inizio alla serata conclusiva di premiazione della prima edizione del "Magna Grecia film festival", prima rassegna con carattere di gara di opere prime cinematografiche. L'opera di Capolicchio era fuori concorso e ha suscitato molta attenzione di pubblico e grande consenso...

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Instant Bic

L'UOMO DI SIMILAUM

A Similaum, sul Carso, lungo i bordi d'un ghiacciaio disciolto hanno trovato un cadavere d'uomo dei primordi perfettamente intatto e conservato. Per ben cinquemila anni, e non è mica poco, quel corpo morto ora riapparso l'ha conservato intatto il gelo. Antica gelateria del Carso.

 DE BELLO SOMALO

A Mogadiscio è ferma la Legione francese, in strada. Passano persone su un autocarro. Spara il Legionario. E fa due morti, a scopo umanitario.

 COME BUSCETTA

La formula di Einstein, ieri, ha chiesto il professore ad un allievo. Questo si È mosso dal suo posto e se n'è andato. Sì, la sapeva. Ma non si è fidato.

 MODI DI DIRE

La lingua nel suo evolvere, - ha concluso Cesarotti - ubbidisce sempre all'USO, onde consegue, lì, cittadinanza ogni modo di dir detto ad oltranza In base a questa scienza delle lingue che l'USO esalta e su altro non distingue, correttamente ormai si può affermare che, in Italia, il primo a penetrare di COSA NOSTRA nella guardia accorta, fu il GIUDICE FALCONE E LA SUA SCORTA.

 LIBRO E MANETTE

Ne "La critica della ragion pura", testo fondamentale di cultura, sostiene Kant che vera conoscenza non è quella che induce l'esperienza. Essa interviene solo quando questa s'adegua ad una "forma" che hai gia' in testa. Succede come quando un Magistrato, solo per presunzione di reato ti indaga sotto, sopra, dentro e fuori. È il "giudizio sintetico a priori".

 FISCHIA IL SESSO

A causa della crisi degli alloggi, gli innamorati, in Russia, ancora oggi tra pietroburgo e Mosca vanno a fottere, sul treno che viaggia, ivi, la notte. Naturalmente pagano il biglietto. È il "treno dell'amore", così detto perchè nel suo percorso si usa fare sesso, - per così dire - pendolare. In Italia il problema non si pone; e se lontano tu hai l'abitazione dal posto di lavoro, - allorchè vivi male lo stress di pendolare - quivi l'alloggio, - se d'aiuto ti è un'amica - lo puoi trovare in men che non si dica. Farai, quindi, piazzato in quel locale, sesso - per dir così - residenziale.

 ROMA E MILANO

Quando parla la Chiesa si usa dire che parla di Pietro. Questo, a Roma. Quando parla Chiesa, a Milano, di rimando Di Pietro tace, e preferisce agire.

 RICHIESTA AL PARLAMENTO L' AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE PER IL VOTO DI SCAMBIO

Nella "premessa" il Giudice ha spiegato che il voto chiesto ad un disoccupato che spera in un lavoro, ossia in un posto, non vuol dire reato ad ogni costo. Il reato si ha se, di rimando, gli cerchi o trovi il posto. Invece, quando poi te ne freghi, - beh, non è lo stesso. Non c'è reato, se lo hai fatto fesso.

 COERENZA

In quest'Italia, dove ognuno ha smesso da un giorno all'altro d'essere se stesso: di rubare, i politici; i banditi di delinquere, e fanno, ora, i pentiti; i comunisti d'esser comunisti; di essere craxiani i socialisti; di vendere tabacchi i tabaccai che sono diventati giornalai; e, invece dei coglioni, oggi i missini mostran le cosce della Mussolini; e dove le puttane, se va bene, hanno le tette, ma si hanno pure il pene; in quest'Italia, con coerenza e onore io non cambio, e rimango un fumatore.

 POST ATTENTATO

L'intento era spedire, per Natale, Leoluca Orlando Cascio nella tomba. Ma nulla se ne fece. Sul giornale soltanto, è esplosa, adesso, l'autobomba.

 CHIAREZZA

Violante: "Ora ci dica, ma l'impresa d'uccidere anzitempo Dalla Chiesa, chi la pensò? Chi la propose?" "Sa, - gli rispose Buscetta - una Entità". Sarà così che, giorno dopo giorno, grazie ai pentiti nuovi e di ritorno, finalmente, in Italia, si potrà fare chiarezza e fare verità.

 ULTIME NOTIZIE

Se mai Cordova, a capo - per sventura - fosse arrivato di Superprocura, la Cupola, che lo ha in odio profondo, l'avrebbe, BUM, spedito all'altro mondo. L'ha salvato Martelli - ora è palese - spedendolo diritto a quel Paese.

 IMITAZIONE

Poi che con Alfa e Delta, un magistrato gli assassini ha scoperto di Ligato, per condurre le inchieste, un suo collega si è subito munito di un Omega.

 AVVENTURA METROPOLITANA

L'uomo coi baffi cauto si muoveva, cercando infaticabile. Cadeva una pioggia minuscola, leggera, una polvere d'acqua, quella sera. Entrava nello spaccio dei liquori per uscirne, deluso, tosto fuori. Passandomi vicino, con gli sguardi questo mi fece intendere: "Più tardi!" Io rimasi al mio posto con speranza. Passò una cane, una guardia di finanza. Si fece vivo, ma da un'altra parte, il cacciatore e si muoveva ad arte: svicolava, ondeggiava, si fermava. Scompariva, appariva. Ma cercava. Io rimanevo immobile al mio posto deciso a non mollare ad ogni costo. L'uomo sparve. Comparve ed, ora, aveva a lato un tipo equivoco. Cadeva una pioggia minuscola, leggera, una polvere d'acqua, della sera. Si divisero i due, tutt'ad un tratto. Il primo mi raggiunse, di soppiatto. E, alla fine, quel cercatore d'oro mi consegnò una stecca di Marlboro.

 RINNOVARSI O PERIRE

Un mio amico, di nome Rinnovato è un grand'esperto agricolo, chiamato a stimare, sull'albero, castagne ulivi e agrumi, in tutte le campagne. Egli, insomma, è un Perito, saggio e dotto; e un grave dubbio gli ha recato il motto "Rinnovarsi o perire" che adesso Martelli ha pronunciato nel congresso socialista, D'Annunzio riciclando: se egli fosse bisex, - si chiese quando lo seppe - oppure un mostro o un folle, dato che era Perito ed era Rinnovato.

 IL DUBBIO

Gli scaffali di tutti i tabaccai da molti giorni sono vuoti ormai. Si tenne Associazione. Ed oggi, questa i suoi esercizi ha chiuso per protesta. Ti chiedo, in piena crisi di astinenza: "È una serrata, od una conseguenza?"

 MANI PULITE

Nel ristorante che al Duomo sta dietro, entrò ridente il giudice Di Pietro: subito il camerier, - rosse le guance - gli confessò che aveva preso mance. Cordova e ... Cordova e Tina Anselmi son convinti che i Massoni deviati non son vinti, che Gelli trama ancor coi suoi affiliati, e han fondato il Partito dei Trombati.

 FRATELLI D'ITALIA

Hanno un bel dire, quelli della Lega; l'Italia vera è unita, e non si piega, e non si spezza. Dal risorgimento si è ben consolidato il suo cemento intorno a Idee, Valori, Fedi, e tante lacrime e sangue. L'ultimo collante, quello che saprà reggere ad ogni urto, è l'unità d'Italia intorno al furto.

 LA PALOMA BIANCA

Su Sarajevo nevica, all'arrivo dei Pacifisti. Il volto, essi, hanno stanco, in mano un ramo recano d'ulivo e marciano il quel turbine di bianco. Nevica a Sarajevo a tutto campo. Rari i passanti nelle strade, tristi, infagottati, presi senza scampo nella morsa dei Serbi. I Pacifisti li esortano alla Pace, alla Pazienza, porgon loro l'ulivo in atto lieve. Nevica a Sarajevo. La presenza dei pacifisti insudicia la neve.

 MANI SEGRETE

Sabato al ristorante "Il gladiatore" entrò Cordova, il grande inquisitore. Accorse il cameriere. E quello, orsù, gli sequestrò la lista, ossia il menù.

 Qui si fa l'ITALIA

Leggere i quotidiani nelle scuole, anche le elementari, oggi si suole, perchè l'attualità è pedagogia. Passando, dopo questo, a Geografia, l'altro giorno un maestro elementare, "Cos'è l'Italia?" - chiese a uno scolare. Posato dentro al banco il suo giornale, questi rispose: "Una bicamerale".

 SENECTUS IPSAST MORBUS

"Un archivio vivente", è definito il graduato della Polizia o dei Carabinieri che perito in agguato di mafia o d'altro sia. Questo serve per dire che l'Ucciso, di mafia e malaffare del suo ambiente aveva un quadro storico e preciso. Come capita a me che, ultimamente, mi sorprendo a pensare, molto spesso, con lucida memoria, al mio passato. Ne rassemblo i frammenti. E di me stesso, son l'archivio morente diventato.

 R.A.I. di tutto, di più

Determinato a fare pulizia nel suo Partito, la Demoscrazia, Martinazzoli, a Reggio, una gran brava persona ci ha mandato: Nuccio Fava. Già direttore del "Telegiornale", e poi della "Tribuna elettorale", Fava dirige adesso la struttura della "televisione-spazzatura".

 ATTENUANTI

Risulta dalle carte del processo che, nelle trattative con De Mico per le mazzette, Nicolazzi spesso gli faceva lo sconto come amico. Il Tribunale, che ne ha preso atto e che a due anni ed otto mesi appena l'ha condannato, subito gli ha fatto lo sconto di due anni sulla pena.

 L'OVVIO DEL POPOLO

A differenza del predecessore che era uno straripante esternatore, il nuvo Capo dello Stato ha un grande senso della misura. Non si espande, - come faceva il primo - non ondeggia, non pianta qui una grana e lì una scheggia, non copre, nè rivela, nè minaccia e, sovente, di sè non lascia traccia. In presenza di un grande avvenimento, d'un fatto eccezionale, il suo Intervento non manca, tuttavia. Ma è misurato, come si addice a un Capo dello Stato: una parola icastica, un concetto breve ma formidabile. Perfetto. Ti colpisce, ogni volta che Si espone, la Sua forza, la grande decisione, il rigore che ha in Sè, l'austerità e, ancor di più, l'originalità. Prendi ad esempio, quanto è capitato in coda alla vicenda Ligato. Ebbene, a un giornalista che gli ha chiesto di commentare il clamoroso arresto di Niccolò, Quattrone e di Battaglia, ha detto, in forma intrepida; "Chi sbaglia deve pagare". - A Napoli, saprai, non volle trattenersi e disse: "Guai!" Sopravviene il suicidio Signorino? "Devo pensarci, sopra, un attimino!" Di recente a un convegno si è recato di altissimi esponenti dello Stato. Proprio quel giorno, sulla Capitale s'abbatteva una pioggia torrenziale. Quando, puntuale, giunse alla riunione, accolto da una fervida ovazione, guardò a destra, a sinistra e in ogni dove, fece un viso severo, e disse: "Piove!".

 NOMEN OMEN

Per ragioni di metrica o di rima usavano i poeti metter prima d'una parola, un'altra; o permutare d'un termine l'accento o una vocale. Avvien così d'imbattersi in 'palpèbra' per 'pàlpebra', e, per 'tenebra' in tinèbra'. Tinèbra. Questo nome ha il magistrato cui luce spetta far sull'attentato di via Amelio a Palermo, che ha distrutto Borsellino e la scorta. Ho detto tutto.

 CONSIGLI UTILI

Una madre parlava con la figlia: "Ascolta quel che mamma ti consiglia! Con questo amore nuovo, amore grande, finisce che ti perdi le mutande! " Ma la figlia la volle assicurare e disse, interrompendo il suo parlare: "Per evitare quel che dici tu, io le mutande non le porto più".

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