"Soverato Città dello Sport": è il momento di dire bye bye

Succede a Soverato che il presidente della squadra di calcio locale, militante nel campionato d'eccellenza calabrese, dichiari di voler ritirare la squadra dal campionato. Le spese sono tante e non riesce a sopportarle. Nella "città dello sport" (questo è stato lo slogan dell'amministrazione in campagna elettorale) si parla tanto della cosa. Scoppia anche qualche polemica. Durante una diretta su un tv locale, il presidente della società si lamenta che pochi vanno allo stadio e quasi nessuno è disposto a farsi avanti per finanziare la società. Nella città dello sport avrebbe sperato di trovare uno stadio che potesse contenere migliaia di persone. Magari, per ospitare le squadre di serie A in allenamento contro la sua squadra prima di trasferirsi a Reggio e affrontare gli amaranto. È la sua autorevolezza e il prestigio che si è conquistato negli ambienti sportivi, sembra di capire, che gli consentirebbero di far arrivare le squadre del massimo campionato nella cittadina jonica. Il sindaco della città gli risponde che per fare tutte quelle cose ci vuole del tempo e lo invita a sedersi insieme ad un tavolo per trovare una soluzione e salvare la squadra. Qualche imprenditore locale sembra disponibile ad intervenire finanziariamente. Intanto il presidente fa notare che "dà da mangiare a 25 persone" svolgendo al contempo oltre che una funzione sportiva anche una sociale. Qualche soveratese aveva creduto nella "città dello sport". Ora scopre che per fare una città dello sport non basta uno slogan. Ci vogliono strutture, soldi, imprenditori etc. . A "La Ghirada", il grande centro sportivo di Treviso voluto da Luciano Benetton, pochi soveratesi saranno andati. Quella è una vera città dello sport. Gli impianti sportivi abbondano e lì c'è addirittura una biblioteca dello sport. Tutto questo non è oggettivamente possibile nella cittadina jonica. Forse il Soverato ricomincerà dalla terza categoria. Speriamo di no. Comunque vadano le cose, è il momento di dire bye bye alla "città dello sport". Fabio Guarna

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Fiume Ancinale in piena

SATRIANO - ha rischiato di essere travolto dal fiume ancinale in piena e si è salvato grazie al suo cellulare con il quale ha immediatamente allertato i vigili del fuoco del distaccamento di soverato. È accaduto stamane ad antonio ranieri, classe '39 che si trovava a percorrere il percorso secondario che costeggia il fiume ancinale e collega satriano a Davoli Marina a bordo di una Citroen AX. La strada è stata creata per congiungere la strada provinciale con una centrale idroelettrica. Immediato l'intervento dei pompieri di soverato che coadiuvati dal gruppo saf, proveniente dalla centrale di catanzaro hanno tratto in salvo ranieri. L'automezzo a bordo del quale si trovava ranieri era stato trascinato dalle acque per alcuni metri ed era stato invaso dalle stesse. Nessun danno per il malcapitato ma tanta paura.

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Rinnovo RSU – La UIL sbanca all'IPSSAR, Brescia e Nesci i più votati

SOVERATO - Il suo slogan era stato: "vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio". E, a quanto pare, si è trattato di uno slogan efficace se è vero come è vero che la Uil scuola ha letteralmente sbancato alle elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza sindacale nell'Istituto Alberghiero di Soverato, garantendo, con larghissimo consenso, ad Antonio Brescia e Rocco Nesci lo scranno all'interno della RSU dell'istituto. Con una popolazione scolastica numerosa (centinaia di dipendenti, "quasi un piccolo paese", ha commentato qualcuno), su sei seggi a disposizione ben due sono andati al sindacato UIL-scuola che ha addirittura, superato il numero dei voti utili per conseguire due seggi, lasciando il resto alle altre liste in competizione. "Il risultato ottenuto dalla Uil premia il lavoro svolto dal sindacato e soprattutto la fiducia che gli elettori, - afferma Antonio Brescia appena eletto - hanno avuto nelle nostre posizioni e proposte che hanno il preciso obiettivo di dare voce alle istanze dei lavoratori concorrendo al contempo all'affermazione di una scuola migliore". Buona l'affermazione anche del sindacato F.S.U. con Pasquale Morrone, il sindacato GILDA e la CGIL hanno conseguito un solo seggio. Un seggio anche per lo SNAIPO, sindacato di categoria. Fanalini di coda la CISL e lo SNALS ai quali non sono andati seggi, ancorchè ad essi non sia mancato un modesto consenso. Il che, soprattutto per quanto riguarda lo SNALS, non ha mancato di suscitare sorpresa e qualche perplessità. Fabio Guarna (Il Quotidiano) Questi i risultati... ELEZIONI PER IL RINNOVO RSU IPSSAR - SOVERATO - LA UIL-SCUOLA SBANCA: BRESCIA E NESCI I PIU' VOTATI LISTA N. 1 - SNAIPO - 20 VOTI CORAPI FRANCESCO pref. 18 PITARI FRANCESCO pref. 10 PIRRONCELLO GIUSEPPINA pref 7 LISTA N. 2 - CGIL 39 VOTI PRESTIA SALVATORE pref. 17 LA TORRE DOMENICO pref. 15 ROVITO PIETRO pref. 13 LISTA N. 3 - GILDA - 35 VOTI MONTESANO SILVANA pref. 22 BATTAGLIA GIOVANNI pref. 20 MERLINO PAOLA pref. 13 RUDI PASQUALE pref. 4 CUNSOLO NATALINO pref. 0 LISTA N. 4 - CISL - 11 VOTI VAVALA' RITA pref. 11 LISTA N. 5 - F.S.U. - 31 VOTI MORRONE PASQUALE pref. 31 LISTA N. 6 - UIL - 82 VOTI NESCI ANTONIO pref. 56 BRESCIA ANTONIO pref. 55 GIROVASI NICOLA pref. 3 BADOLATO MARISA pref. 3 SCAVO ANTONIETTA pref. 1 LISTA N. 7 - SNALS - 10 VOTI D'AGUÃŒ PIETRO pref. 7 PAPARO GIUSEPPE pref. 3 AVENTI DIRITTO 259 ; VOTANTI 236; BIANCHE 2; NULLE 6 RISULTANO ELETTI: NESCI (UIL), BRESCIA (UIL), MORRONE (F.S.U), MONTESANO (GILDA); CORAPI (SNAIPO), PRESTIA (CGIL)

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Continua il no Pecci ad una struttura ricettiva al posto dell'ex capannone

SI ACCENDE SUI MASS-MEDIA LOCALI LA QUERELLE SULL'EX COMAC Anche il Senatore Nuccio Iovene dovrebbe interessare con un'interrogazione il Governo SOVERATO - Si anima, oltre che nella opinione pubblica, sulla stampa e nei mass-media in genere il dibattito innescato dalla ipotesi di variante al prg di Soverato e dalla prospettiva ad essa interna di rimozione del capannone ex-comac, all'imbocco del lungomare con l'edificazione, al suo posto, di un grande albergo. Ne è mancata, al momento l'annuncio di una interrogazione al governo da parte del Senatore Nuccio Iovene. Al movimento di opinione che considera questa eventualità una iattura capace di nuocere gravemente all'assetto urbanistico della città e alla tranquillità dei suoi abitanti, opinione che ha nel mass-mediologo soveratese Adriano Pecci la sua punta di diamante, muove obiezioni, su un noto quotidiano locale, un interlocutore che preferisce conservare l'anonimato. Prontamente a lui risponde Adriano Pecci con il pezzo che segue: " giovedì 4 dicembre un quotidiano locale, aveva in buona evidenza su tutta una pagina il seguente titolo: "Ex comac: capannone o albergo?" Come dire: preferite finire sotto un treno o sotto un tir? Nel corso della breve ma non serena nota che seguiva, l'anonimo autore spiegava infatti, così l'allarmante dilemma: "la domanda semplice semplice da porsi da porsi è evidente, è meglio tenersi l'ex Comac o erigere una bella struttura ricettiva?" Notate l'accortezza. Non usa il termine "albergo", quasi la parola potesse offendere il senso comune del pudore. Ora se l'alternativa fosse davvero quella incautamente sopra ipotizzata, la città sembrerebbe non avere via di scampo. Ma, per fortuna, - prosegue Pecci - le cose non stanno nei termini in cui si è voluto definirle. In verità la domanda da porsi è un'altra, anche questa semplice semplice. È meglio recepire il dettato dell'originario piano regolatore e utilizzare l'area dove sorge la Comac per creare un'oasi di verde attrezzato, o creare un inutile mega-albergo? Perché è chiaro che quel fatiscente capannone deve comunque scomparire. - Continua Adriano Pecci - il nostro sindaco saprà certamente trovare il modo più giusto di farlo senza ledere i diritti del proprietario e riconoscendogli il dovuto, come previsto dalla legge. Pertanto la domanda da porre ai cittadini di Soverato è quella sopra esposta. Perché questa è una vera alternativa. Altrimenti è come cadere dalla padella nella brace. Non sarebbe "fair" ossia leale". Allargando quindi il suo discorso ad ulteriori spunti di polemica, Pecci, rileva e commenta: "l'anonimo notista si lamentava poi, un po' seccato, del fatto che ulivisti, ambientalisti e verdi, i soliti comunisti, insomma, protestano contro quello che egli vuole prospettare come un inevitabile destino. E quel che è peggio lo fanno al grido di "no alla speculazione edilizia. No ai mostri di cemento in riva al mare"". Ed ecco quindi le sue puntuali e civili obiezioni/osservazioni: "Perché, cosa c'è di male a protestare? L'importante è farlo civilmente o bisogna ingoiare tutto, anche i bocconi più disgustosi senza protestare? Sia poi chiaro che noi non abbiamo mai parlato di speculazione edilizia. Se questa c'è, è cosa grave. E spetta all'autorità competente impedirla. Noi abbiamo sempre parlato di opportunità e violenza dell'assetto urbanistico della città. L'autorità comunale in carica può anche pensare in buona fede di fare ottima cosa permettendo la costruzione d'un albergo praticamente sulla spiaggia. Abbiamo già detto che le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. E la stessa può anche pensare che tutto questo sia "una naturale evoluzione del nuovo concetto di città turistica", come fosse una bella favola. A noi sembra, invece, una pericolosa involuzione, un progressivo decadimento, un totale degrado ambientale. Ci spieghi, se può, l'esperto notista su quale testo d'urbanistica, che è l'arte di disporre ed organizzare razionalmente ed esteticamente gli agglomerati urbani, ha letto che costruire un mega-albergo in pieno centro storico, decongestiona il traffico, purifica l'aria e rende la vita più comoda ai residenti, e perciò alimenta il turismo. Ma replica sbrigativo l'implacabile notista: "L'amministrazione comunale ha già scelto". Noi non lo crediamo, ma se così fosse, ci sia allora consentito di ripetere con Talleirand: "signori miei questa scelta è peggio di un delitto. È un errore". Fabio Guarna

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Presentato dall'Osservatorio il programma delle attività 2004 e la nuova testata "news dall'Osservatorio

SOVERATO - Riunione dell'Osservatorio nei giorni scorsi presso la sala insegnanti, gentilmente concessa, del Liceo Linguistico Europa di Soverato. L'incontro è stato anche occasione per presentare il programma che l'Osservatorio ha previsto per il 2004 e che si allega al presente comunicato. Presentato anche il periodico "News dall'Osservatorio", di prossima pubblicazione. Il programma per l'anno 2004 è stato illustrato dal Presidente dell'associazione soveratese Carlo Mellea, il quale ha anticipato che alle iniziative in calendario potrebbero aggiungersene altre. Egli, infatti è in contatto con diversi esponenti del mondo politico e delle istituzioni. Fra questi: Guido Calvi, capogruppo D.S. in commissione giustizia, Carlo Fucci, segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati, Livio Peppino magistrato di Cassazione e presidente di magistratura democratica e Giovanni Bachelet, figlio del compianto Bachelet, vicepresidente del CSM vittima del terrorismo. Inoltre, il Presidente dell'Osservatorio ha fatto notare di essere in contatto con Paolo Flores D'Arcais, direttore responsabile di MicroMega e l'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Con questi ultimi l'Osservatorio ha in progetto, tenuto conto della disponibilità degli stessi, di commemorare l'anniversario della morte di Giovanni Falcone. Sul periodico "News dell'Osservatorio" di prossima pubblicazione si è soffermato, invece, brevemente, l'Avv. Fabio Guarna, direttore responsabile della testata. Ha parlato di un giornale a diffusione principalmente locale che sarà distribuito anche nelle scuole oltre che ad enti e istituzioni in genere. L'obiettivo del periodico è quello di sensibilizzare ad una cultura della legalità e stimolare una riflessione sui temi della giustizia. Per il primo numero, le firme che hanno collaborato sono prestigiose, tanto che, ha detto Guarna, la mia non può essere altro che onorata di trovarsi insieme ad esse. "Quando Mellea mi ha proposto di dirigere questa testata - ha concluso il direttore di News dall'Osservatorio" - ho risposto subito sì. Ho capito che questa era l'occasione, per chi fa il giornalista, di fare del buon volontariato. Un volontariato in questo caso - e non sempre accade - effettivamente finalizzato a nobili scopi. Infine ha citato le firme degli operatori della giustizia e altro che sono presenti con scritti o interventi vari in questo primo numero: On.le Giuseppe Lumia, già presidente della commissione parlamentare antimafia, Doris Lo Moro, magistrato del trib. di Roma e già Sindaco di Lamezia Terme, Marcella Suma, giudice del trib. di Napoli, Claudio Castelli, segretario nazionale di magistratura democratica, Giuseppe Pavich, magistrato trib. di Catanzaro, Vincenzo Guarna, dirigente scolastico, Sen.Massimo Brutti, componente della commissione parlamentare antimafia, Guido Di Matteo, magistrato, Salvatore Curcio, magistrato del Trib. di Catanzaro, Massimo Veltri, docente dell'Università della Calabria e già senatore della Repubblica, Maria Teresa Capano, studentessa, Rosario Olivo, già presidente della regione Calabria e deputato D.S., Domenico Tirinato, diabetologo e militante D.S., Michi del Gaudio, magistrato, Edmondo Bruti Liberati, presidente ANM e Carlo Mellea presidente dell'Osservatorio.

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Scuola, l'insegnante soveratese è candidato nelle liste della UIL all'Ipssar con Rocco Nesci

RINNOVO RSU L'APPELLO DI TONINO BRESCIA Antonio Brescia SOVERATO - "Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio" gridava in un megafono a tromba Totò in un film indimenticabile degli anni passati. Altrettanto, in una vignetta di Giannelli faceva Antonio Di Pietro, in occasione della tornata delle ultime elezioni politiche. Nel nuovo millennio, invece, è Tonino Brescia a farlo. Scenario del suo appello al consenso questa volta però è una scuola, la sua scuola, ovvero l'IPSSAR di Soverato. Si presenta in questa maniera simpatica ai colleghi Antonio Brescia, quando chiede il voto per il rinnovo delle RSU che lo vedono candidato nelle liste della UIL in coppia con Rocco Nesci. Brescia che ha alle spalle un passato politico da sessantottino ed è stato segretario dei D.S. di Soverato negli anni dei governi di centrosinistra, non ha spento la sua voglia di impegnarsi nel sociale e così è passato dalle battaglie politiche alle lotte sindacali finalizzate a rendere il mondo della scuola migliore. Non mancando di humour confida così ai giornalisti il suo slogan "vota Antonio" e al tempo stesso consegna un documento preparato insieme al collega Rocco Nesci. L'insegnante Brescia di Soverato chiede di votare anche, unitamente a lui, per Nesci. È possibile infatti esprimere due preferenze. In questo caso, come direbbero negli USA, si tratta di un ticket, a dir poco, formidabile. Insomma, votate "Nesci-Brescia" che curiosamente tradotto dal calabrese in Italiano sembrerebbe già una previsione, ovvero "esce Brescia". Anche se qualche malizioso potrebbe tradurre lo slogan in "vai via Brescia" . Nel documento, come dicevamo, a firma di Brescia e Nesci si legge: "Cari colleghi, con il terzo anno di attività delle RSU, si va alle elezioni per il rinnovo. Le relazioni sindacali a livello di scuola rappresentano ormai uno strumento necessario al buon funzionamento della scuola e al miglioramento, oltre che della qualità dell'offerta formativa, delle opportunità di riconoscimento professionale del lavoro del personale docente e ata. L'aspetto più innovativo delle RSU è che insegnanti e personale ata, ciascuno per le sue specifiche funzioni, sono diretti protagonisti delle scelte della scuola. Tale processo - prosegue la lettera - deve avvenire valorizzando al massimo le idee, le proposte, le opinioni, le esperienze, in modo libero, senza pregiudizi, senza saccenza e soprattutto senza autoritarismi". Dopo avere spiegato come la UIL, definita "voce libera della scuola" intende rappresentare questo modello di partecipazione e di protagonismo", la missiva si conclude con un appello: "per questa ragione vi invitiamo a votare nei giorni 9-10-11 dicembre 2003 per essere voi stessi protagonisti, e vi assicuriamo, cari colleghi, che la struttura organizzata del nostro sindacato è al vostro fianco, a favorire la individuazione delle soluzioni, per la difesa dello stato sociale, per l'equità fiscale etc. Noi guardiamo con ottimismo al futuro perché abbiamo una lettura positiva della realtà. Svolgiamo le nostre azioni con passione e competenza e gradiremmo se aveste dubbi di contattarci per ricevere vostre proposte, suggerimenti, valutazioni e quant'altro occorra per migliorare la scuola pubblica". Fabio Guarna (Il Quotidiano)

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Comunicato stampa sulle manifestazioni Natalizie a Soverato

"Le botteghe artigiane" di Soverato si stanno preparando per rendere più piacevole la sosta nell'accogliente cittadina. In occasione delle feste Natalizie, le botteghe artigiane aderiscono all'iniziativa della Fiera dell'artigianato promossa dal Comune di Soverato, dando il loro contributo con la messa disposizione dei migliori pezzi della produzione e garantendo in particolare l'accoglienza a quanti verranno anche da fuori. Sento il bisogno di ringraziarle personalmente, perché ho potuto contare sulla loro disponibilità in occasione dell'animazione che già da tre anni facciamo in via San Martino in occasione della festa della Madonna di Portosalvo nella prima settimana di agosto.. La circostanza di lasciare per un po' i luoghi della produzione artistica, è l'occasione per mettere in mostra in piazza, alla portata di tutti, gli oggetti e gli allestimenti che solo le sapienti mani di artisti sanno fare. Ce ne sarà per tutti i gusti: ceramiche, composizioni floreali, lavorazioni in vetro, quadri, e naturalmente addobbi Natalizi. Saranno presenti le botteghe: Risciò, Namastè, Nirò, Smak, Le ceramiche, Alchimia. Ma dietro questi nomi ci sono donne, artiste che da tempo operano a Soverato e che sono presenti anche nelle manifestazioni nazionali: Graziella, Rachele,Roberta, Barbara, Francesca, Manuela. I programmi per il futuro: organizzare con sistematicità i momenti espositivi, utilizzando le piazzette spesso non frequentate e predisponendo spazi attrezzati da inserire nel programma di riqualificazione che il comune di Soverato si accinge a fare. Arch. Marisa Gigliotti

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La società militante in serie D contesta la suddivisione delle ore destinate agli allenamenti al palazzetto

NUOVO BASKET SOVERATO, È PROTESTA PER GLI ORARI Il regolamento prevede turni che penalizzerebbero gli sportivi SOVERATO - Per fortuna che c'è internet, direbbe qualcuno. Navigando si scopre che a Soverato, città dello sport, le cose per alcuni non vanno per il verso giusto. Ci riferiamo alla serrata protesta, pubblicata in rete in forma di comunicato sul sito della squadra Nuovo Basket Soverato militante nel campionato di serie D. Oggetto della nota la suddivisone degli orari per le attività sportive al palazzetto dello sport della cittadina jonica. Nel comunicato vengono ripercorse le varie tappe che hanno portato alla stesura dell'orario ufficiale e si stigmatizza il risultato finale che, fanno sapere dalla Nbs, non lascia affatto contenti gli sportivi della squadra militante in serie D. Si legge, infatti, fra le altre cose: "Inutile commentare, basta far parlare le cifre: 21 ore la c2 di Basket, 19 la pallavolo femminile, agli altri...il resto! E c'è di più. Il Nuovo Basket Soverato si potrà allenare dal Martedì al Venerdì dalle 22 alle 23. Orari impossibili per chi deve lavorare, studiare e comunque non vuole fare le ore piccole. Non solo, ma aggiungendo le due ore del Lunedì dalle 21 alle 22, la PGS Junior Sprint con tre squadre impegnate nei campionati ha ottenuto meno della metà delle ore rispetto alle altre società. È possibile che queste cose non siano state pensate da chi ha stabilito l'orario? Se poi consideriamo che anche il custode termina il suo turno prima che cominci l'allenamento, che quindi non c'è nessuno che garantisca l'apertura e la chiusura del palazzetto, se consideriamo che ci sono almeno 5 giorni utili e tre squadre interessate a questi orari, non possiamo non rimanere sorpresi e amareggiati da questo orario che ci penalizza e costringerebbe molte persone a disertare gli allenamenti". Insomma, un vero e proprio j'accuse che non sembra risparmiare colpi a nessuno. Un orario, si legge nella nota, che secondo quelli della Nbs sembra essere nato "dalla cattiva interpretazione di un regolamento già di per sé molto ambiguo...". Un orario che secondo gli sportivi della Nbs non è stato predisposto in base alle reali esigenze delle squadre, ragion per cui concludono la loro nota promettendo battaglia: "Chiediamo, quindi, che l'orario sia ritirato e modellato secondo le esigenze di tutti. Non ci sembra una richiesta assurda. Serve solo un po' di collaborazione e di buon senso. L'Nbs, comunque, si batterà in ogni sede per l'applicazione di un orario equo e ragionevole. Ma speriamo non ce ne sia bisogno. Speriamo di trovare presto una soluzione adeguata. Altrimenti sarà la più grossa sconfitta per tutti!". Nel sito della Nbs, www.nuovobasketsoverato.it è possibile leggere la suddivisione dell'orario. Il link che consente di leggere il comunicato è abbastanza esteso e significativo. In esso si legge: "La PGS Junior Sprinte partecipa al campionato di serie D maschile di pallacanestro, al campionato di serie B femminile di pallacanestro, a due campionati giovanili di pallacanestro (obbligatori), al campionato di prima divisione maschile di pallavolo ed ha un avviato movimento giovanile di pallavolo. Tutto questo con sei ore di allenamento nel Palazzetto Comunale di Soverato. L'ennesimo miracolo della Città dello Sport. La PGS e l'NBS sentitamente ringraziano". Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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Adriano Pecci ancora al TG di Soverato 1 TV

IN ATTESA DEL SUO INTERVENTO VI PROPONIAMO QUELLO PRECEDENTE. Nei telegiornali di Soverato 1 TV, oggi, venerdì 5 dicembre, verrà trasmessa una nota di Adriano Pecci. Come al solito Pecci non apparirà in video ma di lui si potrà sentire soltanto la voce. Nella sua nota Pecci fa riferimento al caso "COMAC" divenuto l'argomento dominante nella cittadina jonica e al centro di un dibattito che sta investendo l'intera cittadinanza. Pecci ribadisce ancora una volta il suo "NO" all'albergo al posto del capannone ex-COMAC. Ad essere d'accordo con lo storico anchor-man della cittadina jonica, tantissimi soveratesi. Si tratta della quarta nota affidata ai giornalisti dallo storico anchor-man. Intanto vi proponiamo in forma sintetica con una breve introduzione e intervallata da alcune spiegazioni l'ultimo intervento di Adriano Pecci andato in onda su Soverato 1 tv la scorsa settimana ... SOVERATO - Alcuni studi di comunicazione hanno stabilito che gli opinion maker possono arrivare a orientare l'opinione pubblica e a spostare consenso sino a percentuali del 15%-20%. Un dato che, a sentire i Soveratesi, trova riscontro nelle recenti performances di Adriano Pecci. Attenzione, il segreto d'ogni opinions maker risiede nella sua capacità di percepire, spesso ante litteram, gli umori popolari e di farsene immediata espressione dando ad essi argomenti, coerenza e sviluppo logico. In un certo senso è come dare forme di pensiero e indirizzi culturali a chi dagli uni e dagli altri è sostanzialmente alieno o distratto. Ecco dunque Adriano Pecci nuovamente in campo, questa volta per contrastare gli ultimi orientamenti, per così dire strategici, sulla variante al Prg manifestatisi nella maggioranza che governa la città ed espressi dal sindaco Mancini nell'ultimo Consiglio comunale. Pecci ha avuto modo, in un seguitissimo editoriale trasmesso dall'emittente Tv, Soverato 1, venerdì scorso di mettere in evidenza, l'incongruità delle scelte di Mancini il quale, ha ritenuto di dover lasciare alla determinazione del Commissario ad acta l'eventuale responsabilità di adottare la variante al prg. Per Pecci si tratta di eludere i propri incombenti e per così dire "lavarsene le mani". Ella, fa osservare l'anchor man al Sindaco Mancini, "sarà forse convinto della giustezza dei rilievi fatti sulle varianti, e tuttavia non intende prendere le decisioni di cancellarle. Ha invece deciso - continua Pecci - di lasciare così .... l'avvenire urbanistico di Soverato al suo destino". Quale destino, dunque? Riprende Pecci: " Ce lo dirà il Commissario ad acta. Il Sindaco si rammarica e dice: "tutto ormai dipende dal Commissario ad acta". Ma, ci perdoni signor Sindaco, questo fantomatico personaggio l'ha chiamato proprio lei. E non è il caso di ricordarle che i cittadini di Soverato hanno eletto lei per amministrare la città e non già un commissario ad acta". Continua, annota e conclude Pecci rivolgendosi al primo cittadino: "Ella perciò non può adesso abdicare a quel dovere che è anche un privilegio. Sarebbe una delusione per chi l'ha votata. E sono tanti. Ci ripensi, signor Sindaco, il ripensamento, a volte è segno di coraggio. E questa è una di quelle volte. Non abbandoni il destino urbanistico della sua e nostra città al criterio d'un estraneo. È lei che conosce i problemi di Soverato e lei che deve risolverli con l'aiuto ed i consigli dei cittadini. No, nessuno chiede il ritorno all' "Agorà", uno dei primi elementi del consorzio civile, il luogo dove gli ateniesi della "Polis" convenivano per discutere gli affari comuni. Noi abbiamo oggi il Consiglio Comunale. A cosa serve, infatti, quel consesso di spiriti eletti se rinuncia a dibattere con l'opposizione il Piano Regolatore della città, affidando, invece, il futuro nostro e dei nostri figli ad un estraneo al nostro mondo... Vorremmo poi capire meglio il motivo per cui la gran parte dei consiglieri di maggioranza ha creduto di non dover discutere la variante al piano, disertando la seduta e adducendo argomenti che lasciano assai perplessi. Se, infatti, è vero che questi consiglieri hanno un interesse diretto sulle varianti sarebbe stato meglio se le avessero bocciate. E meglio ancora sarebbe stato se avessero reso possibile la seduta astenendosi poi dal voto finale, per conflitto d'interesse ... Quanto agli alberghi, ancora, nessuno ha detto che non bisogna costruirli. Ci mancherebbe. Se qualcuno crede di fare un buon investimento edificando inutili alberghi a Soverato lo faccia pure. Quello che abbiamo detto è che è sbagliato costruirli dove li si vuole costruire. Perciò, per favore si stia alla larga dal lungomare e dal centro storico. I tour operators non sono poi degli imprenditori sprovveduti che portano frotte di turisti dove ci sono alberghi. Li portano dove ci sono alberghi e tutto il resto. Chi può pensare che un tour operator sano di mente, porti turisti, si fa per dire in una landa desolata solo perché qualcuno ha incautamente eretto un Grand'Hotel?" Fabio Guarna

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