Verso le provinciali. Dopo le dichiarazioni di Traversa sulla riconferma dei candidati uscenti

ASPETTANDO LA SCELTA DI MANCINI SOVERATO - Dopo le dichiarazioni di Traversa lanciate da un'emittente tv locale (TeleJonio per l'esattezza) nelle quali il presidente della provincia ha affermato che il partito di Alleanza Nazionale per le prossime elezioni provinciali confermerà i candidati uscenti, a Soverato si attendono le determinazioni definitive di Mancini. Quest'ultimo infatti, più volte sino ad ora ha lasciato intendere di non volere più riproporre la sua candidatura alla carica di consigliere a palazzo di vetro. Le motivazioni addotte a suo tempo da Mancini su altri mass media (Soverato 1 Tv) vanno dalla volontà di dedicare tutto il suo tempo all'amministrazione comunale che presiede, al proposito di non confliggere, in posizione di forza stante il suo ruolo istituzionale nella città, con l'eventuale candidatura, per lo stesso seggio, di esponenti facenti parte di forze politiche comprese nella sua maggioranza. Una presa di posizione che non ha convinto alcuni esponenti della minoranza i quali hanno ravvisato nelle dichiarazioni di Mancini un espediente per non mettersi in discussione e soprattutto per non pregiudicare il suo carisma di primo cittadino nel caso di un risultato negativo nella competizione per il rinnovo del consiglio provinciale. Fin qui si tratta di punti di vista, adesso, dopo le dichiarazioni di Traversa i nodi vengono al pettine e Mancini dovrà definitivamente dichiarare la sua disponibilità o meno a candidarsi. Sino a poco tempo fa i nomi che circolavano per concorrere allo scranno di palazzo di vetro per il collegio di Soverato-Satriano in AN sono stati quelli di Castagna, Barone e Girillo. Si tratta di nomi la cui emersione è subordinata dunque alla effettiva scelta di Raffaele Mancini di non candidarsi. Certo la eventuale rinuncia di Mancini alla candidatura, potrebbe apparire,da un punto di vista non localistico piuttosto singolare tenuto conto che nell'agone provinciale egli, è ritenuto uno dei leader di alleanza nazionale nel basso-jonio. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria 11 febbraio 2004)

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Si infiamma il clima politico cittadino a Soverato

SOVERATO - Si infiamma il clima politico cittadino a Soverato. Questa volta entra in scena Vincenzo Giorla, consigliere comunale di opposizione che stigmatizza con una nota le ultime novità che il sindaco di Soverato, a dire dello stesso Giorla, sta per predisporre nella giunta in carica. Secondo l'esponente politico, Mancini sta provvedendo ad una nuova distribuzione delle deleghe fra gli assessori. In particolare all'assessore Giuseppe Froio attualmente delegato ai trasporti starebbe per essere affidata la delega all'urbanistica. Una scelta che Giorla definisce dal punto di vista politico, "grottesca" alla luce di quanto avvenuto in passato e di cui l'assessore attualmente in carica per di Forza Italia si è reso protagonista: "lo stesso a suo tempo - puntualizza Giorla - defenestrato dall'incarico originario di assessore ai lavori pubblici, subito la defenestrazione divenne avverso e particolarmente critico nei confronti del sindaco; poco dopo, riammesso in giunta e fatto nuovamente assessore pronto a nuovo appiattimento sopra ogni determinazione del primo cittadino". Ma sotto il mirino di Giorla non vi è soltanto la ridistribuzione di deleghe; vi è anche la circostanza che in atto si va paventando, quella cioè di cooptazione nel nucleo di valutazione di un esponente del Nuovo Partito Socialista. Una scelta che, secondo Giorla, apparirebbe particolarmente curiosa e finalizzata a garantire il sostegno del partito di De Michelis ad un primo cittadino che a dire del consigliere comunale di opposizione non avrebbe più dalla sua, al di là di quanto si lascia credere, il consenso di una buona fetta degli iscritti ai partiti della casa delle libertà (AN compreso). Ma fin qui si tratta di indiscrezioni e boatos ancora tutti da verificare. Quanto al Nuovo Psi, l'unico rappresentante del partito in consiglio comunale Ernesto Crea, immediatamente da noi contattato telefonicamente e reso edotto delle dichiarazioni di Giorla si è dichiarato ancora in attesa di una verifica della C.d.L. ribadita recentemente dal segretario provinciale del suo partito. Si tratta di dichiarazioni che lasciano intendere che il comportamento di Crea fra gli scranni del consiglio comunale difficilmente potrà assumere carattere favorevole alla giunta in carica. Resterebbe a questo punto da chiedersi in che termini di forza il Nuovo Psi potrebbe garantire il suo sostegno a Mancini. Se Crea dovesse restare fermo nella sua posizione, la presenza socialista nell'attività di governo cittadina potrebbe configurarsi probabilmente in termini di appoggio morale e/o programmatico ma nondi più. La politica è fatta di numeri e in questo senso il voto di Crea non potrà non avere rilevanza. Fabio Guarna

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Scoppia il caso Pecci a Soverato

SOVERATO - Scoppia a Soverato il caso Pecci. L'opinion-maker di Soverato 1 tv è stato tirato in ballo recentemente durante una diretta tv con il sindaco di Soverato. In quell'occasione il conduttore della trasmissione, durante una telefonata dai toni piuttosto critici nei confronti dell'amministrazione di un consigliere comunale in forza al partito repubblicano ovvero Antonello Gagliardi, aveva fatto notare come la sua tv locale si sia sempre mantenuta pluralista nell'informare i cittadini. Si trattava di un modo per replicare alle accuse che in passato Gagliardi aveva rivolto a Soverato 1 da altra emittente tv locale (come lo stesso consigliere comunale in forza al PRI ha confermato durante la telefonata). Per l'esponente politico, Soverato 1 farebbe una informazione di supporto all'attuale amministrazione comunale di Soverato. A prova dell'imparzialità dell'emittente in questione, il conduttore gli ha ribattuto che il suo assunto era privo di fondamento. E aveva aggiunto che sempre, avendolo chiesto, avevano trovato spazio nell'emittente locale gli oppositori dell'attuale sindaco e persino, tra di essi, opinionisti portatori di indirizzi riconducibili al quartiere e, addirittura, al condominio di appartenenza. Quest'ultimo riferimento, come tutti hanno inteso, era ad Adriano Pecci e appariva sicuramente ingeneroso e limitativo posto che sempre il Pecci si è studiato di collocare la sua posizione alternativa agli orientamenti di variante al piano regolatore dell'amministrazione comunale in un contesto di interessi generali attenti, insieme, alla realtà urbanistica del territorio cittadino e alla vivibilità non solo estetica dello stesso. Ed ora in città si attende con curiosità l'intervento settimanale di Pecci (in genere ogni giovedì ovvero ieri per chi legge) che certamente non mancherà di inserire nel suo discorso ironico e sapiente una nota di disappunto per l'uscita del conduttore (in questo senso è l'attesa degli ascoltatori). Sarà interessante - si parva licet componere magnis, ormai in tv, anche a livello nazionale non si fa altro - osservare le performances di un opinionista che polemizza oltre che coi suoi avversari, anche - forse soprattutto - con la televisione che lo ospita. Fabio Guarna

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Presentato dall'Associazione Italiana Diabetica un progetto per la prevenzione dell'obesità

SOVERATO - L'obesità e i disturbi del comportamento alimentare sono patologie che possono generare malattie più gravi. Non ultime quelle cardiovascolari e il diabete mellito. È importante dunque provvedere ad una efficace prevenzione. In questo senso, l'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica sezione Calabria con in testa il suo presidente Dott. Giuseppe Pipicelli di Soverato, ha costituito un gruppo di esperti formato oltre che dallo stesso Pipicelli dai dottori Achirotipa Pucci e Ferdinando Tallerico. Il gruppo di medici ha redatto un progetto-proposta di organizzazione dei servizi di dietologia e lo ha presentato all'assessorato regionale alla sanità, così come dichiarato dal presidente Pipicelli. Copia del progetto è stato consegnato per la divulgazione agli organi di stampa locale. Nel progetto che tiene conto delle indicazione generali previste nel piano sanitario nazionale 2003-2005 vengono illustrate le sue finalità. Le stesse sono articolate sotto i seguenti titoli: configurazione territoriale della rete dei servizi specialistici di dietologia, funzioni delle unità operative di dietologia e nutrizione clinica, risorse delle unità operative, interventi per l'attuazione della terapia educativa e per l'attività d'informazione e di aggiornamento del personale sanitario, commissione dietologica regionale, competenze della commissione dietologica regionale. Ove approvato e accolto il progetto potrebbe rivelarsi molto utile ed efficace per la prevenzione delle gravi patologie derivanti dall'obesità indotta dagli abusi alimentari. Fabio Guarna

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Ernersto Crea del Nuovo Psi porge la sua solidarietà all'esponente repubblicano

"SI ATTACCA GAGLIARDI INGIUSTAMENTE" Giorla manifesta piena adesione alle parole del consigliere comunale SOVERATO - Solidarietà a Gagliardi per le critiche mossegli nell'ultima riunione dei partiti della Casa delle Libertà (AN-UDC-NPSI) arriva dal consigliere comunale Ernesto Crea iscritto ai nuovi socialisti. Per Crea si tratta di un ingiustificato attacco all'esponente repubblicano, colpevole di avere assunto posizioni critiche nei confronti della politica e delle scelte della coalizione di forze politiche che amministrano la città di Soverato, coalizione di cui il PRI del quale il Gagliardi è rappresentante, farebbe parte. La stigmatizzazione delle condotte e delle scelte di Gagliardi si è configurata durante un incontro dei segretari locali dei partiti di Fini, Follini e De Michelis. Fa notare Crea che, intanto, alla riunione non era presente alcun rappresentante di Forza Italia che nel Paese ha la leadership nella coalizione. Vero è, invece, osserva l'esponente socialista, che non necessariamente le forze della coalizione, soprattutto a livello locale, devono essere appiattite l'una sull'altra o interagire sotto la palese e costante egemonia della forza maggioritaria. E questo trova un punto di forte conferma ed espressività nell'atteggiamento non già oppositivo ma sicuramente critico che in materia ha assunto il consigliere repubblicano ad esempio sul PRG. Si tratta di un atteggiamento che lo stesso Crea condivide e fa suo. Del resto l'indirizzo di Crea affonda le radici in un sotterraneo conflitto che ormai da parecchio tempo serpeggia in seno al suo partito, sino a lambire le sue diramazioni provinciali, per il mancato adempimento, da parte del sindaco Mancini, di quanto manifestato immediatamente dopo le dimissioni dalla carica di assessore dello stesso Crea. In quell'occasione infatti, e poi più di recente i socialisti provinciali hanno chiesto con insistenza (come riferisce Crea) al sindaco Mancini una verifica della coalizione (soprattutto dei programmi elettorali) in vista dell'eventuale sostituzione del dimissionario con altro assessore socialista. Vero è invece che Mancini ha ignorato ogni ipotesi di verifica sui programmi e la sostituzione di Crea con altro socialista. Sempre infine secondo Crea l'incontro dei tre segretari di partito di cui si è detto in esordio più che i caratteri di una interpartitica ha avuto quelli di un ufficio stampa per interposta persona, nel caso il sindaco Mancini. La presa di posizione di Crea può costituire, forse costituisce, quello che in linguaggio di boxe si chiama uppercut? Qualcuno ne subirà gli effetti? Come sempre accade nelle grandi e piccole battaglie gli astanti prima osservano e fanno il tifo, poi uno o più di essi si aggiunge ai contendenti e sferra i suoi colpi. Par di vedere scendere in campo nella vicenda, pieno di grinta e di vigore il consigliere Vincenzo Giorla che con una telefonata ai giornalisti manifesta piena adesione agli indirizzi espressi da Ernesto Crea e annuncia un prossimo intervento. Fabio Guarna(Fonte: il Quotidiano della Calabria di lunedì 2 febbraio 2004)

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Tanti i siti amatoriali presi d'assalto dai cittadini che navigano a ogni ora

I SOVERATESI PAZZI DI INTERNET SOVERATO - Soveratesi pazzi di internet? Così sembra. I siti sulla città cominciano ad aumentare di giorno in giorno e così anche i servizi che offrono. Anche l'amministrazione comunale sembra intenzionata ad informatizzarsi, ma sinora siamo sempre nel campo dei progetti non ancora eseguiti. Un mese fa circa, l'assessore alla comunicazione istituzionale Giampiero Girillo aveva dato come imminente la messa in rete di un portale del Comune. Un annuncio che ancora resta lettera morta. Ed allora a compensare i ritardi ci pensano i siti amatoriali costruiti con garbo e passione da tanti "aficionados" alla rete delle reti. Se Soverato News (www.soveratonews.com), un sito amatoriale che si occupa di informazioni è ormai una realtà nel panorama della web-tecnology soveratese, altrettanto va detto per Soverato Web (www.soveratoweb.it) . Navigando fra le pagine di quest'ultimo si scopre infatti una vera e propria community di Soveratesi tutta impegnata a trascorrere il tempo a chattare o lasciare le proprie frasi su un muro virtuale discutendo dei più svariati temi. Ed è proprio il "muro" il pezzo forte del sito. Su di esso, infatti, gli utenti, di cui si conosce solo il "nick" ma per molti dei quali non è difficile individuare la vera identità, intavolano dibattiti e discussioni. I più interessanti finiscono in apposite sezioni dette "forum" dove è possibile leggere simpatiche osservazioni. Naturalmente fra i tanti argomenti trattati, non mancano quelli su Soverato. Per molti dei navigatori di SoveratoWeb lontani dalla propria terra, la cittadina jonica rappresenta la giovinezza e tanti ricordi. Spesso infatti sul "muro" appare evidente una sorta di nostalgia che trova consolazione nella possibilità di comunicare a distanza con altri soveratesi. Ma, chi sono gli utenti più assidui? Nell'ultima settimana i nick che si leggevano più spesso erano quelli di "u cantanta", "gheddafi", "nikita" e "smk". Quest'ultimo forse il webmaster del sito. Dicevamo che di loro si legge solo il nick, ma si capisce bene chi si cela dietro. Manteniamo il fascino del mistero sbilanciandoci solo a dire che si tratta in genere di trentenni del basso jonio. Fabio Guarna

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Il miracolo della Città dello Sport

L'US SOVERATO SI RITIRA DAL CAMPIONATO Ormai da decenni, ogni fine settimana gli sportivi soveratesi erano abituati ad attendere l'incontro del Soverato calcio. I tifosi nei giorni immediatamente precedenti alla partita erano soliti parlare degli avversari, della formazione che, secondo loro, sarebbe dovuta scendere in campo, della tattica da adottare etc. Poi arrivava domenica: tutti al Baldassarre Sinopoli o in trasferta al seguito della squadra. Dopo decenni (ripetiamo decenni) questo non accadrà. La squadra di calcio della cittadina jonica si è ritirata dal campionato di eccellenza. L'attuale amministrazione comunale durante la campagna elettorale e poi all'atto del suo insediamento aveva lanciato lo slogan "SOVERATO CITTÀ DELLO SPORT" . Senza attribuire responsabilità a nessuno, non possiamo non far notare come la scomparsa della squadra di calcio del Soverato sia avvenuta proprio sotto questa amministrazione. Come dire: un vero miracolo della "città dello sport".

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Soverato, la variante di piano deve tornare in consiglio

Parola di Franco Caruso dirigente della Margherita che spiega il perché e dà un giudizio sull'attuale amministrazione. SOVERATO - "Norberto Bobbio, ultimo filosofo della libertà, uno dei pochi intellettuali capace di uscire dal mondo accademico e accettare il confronto con il mondo politico ripeteva - come è stato ricordato nei giorni scorsi - con grande autorevolezza, che per fare un governo, un'amministrazione purchessia, basta una costituzione, un programma, un candidato, ma per fare un buon governo, una buona amministrazione, occorrono tutti i giorni, buoni governanti e amministratori, buoni leggi e decisioni". Comincia così l'intervista a Franco Caruso, dirigente della margherita e impegnato nell'agone politico soveratese. L'esponente politico del centro sinistra prosegue: "Giorgio La Pira, il grande giurista e uomo politico, assai noto in tutto il mondo per le sue tesi sociali di ispirazione cristiana e per le iniziative di pace com'è stato pure ripetuto in sua memoria non si stancava di riaffermare che senza una visione alta e nobile della storia e della politica non serve governare e amministrare le comunità, le quali ricercano nei buoni progetti e nei grandi programmi, una spinta, una forza di coesione e unità, per fare sviluppo e progresso, altrimenti restano deluse e smarrite". Perché ricorda uomini tanto illustri e importanti? Perché la recente scomparsa di Bobbio e il significativo ricordo di La Pira hanno richiamato alla memoria insegnamenti che è necessario non dimenticare e che conviene mettere in pratica nell'attività politico amministrativa quotidiana, da parte di ognuno di noi, a tutti i livelli di impegno. Anche quando si discute di giusta e corretta interpretazione dell'ordinamento degli enti locali e del regolamento del Comune di Soverato con riferimento alla presentazione in consiglio comunale della variante di PRG? Certamente sì; e in modo concreto e importante. Proprio perché sulla questione il confronto, in verità, è su due modi contrapposti di intendere la democrazia e la buona amministrazione della città e del comprensorio. Può chiarire meglio? Vorrei dire definitivamente che la discussione sulla variante del PRG deve tornare in consiglio comunale, organismo democratico insuperabile della comunità; perché soltanto in un'assemblea eletta potranno essere verificati da cittadini la validità o meno della proposta dell'amministrazione e di ogni progetto alternativo. E soprattutto, come insegnava Bobbio e La Pira, la sussistenza, in ogni altro disegno alternativo, di idee valide ed efficaci, capaci di creare una coesione autentica dell'intera comunità, una speranza e una forte spinta propulsiva per lo sviluppo e un futuro migliore. La variante di Piano, anche come occasione di ricerca di unità della comunità? Infatti: l'occasione di deliberare su un atto tanto significativo perderebbe ogni importanza, anzi, porterebbe finanche danni gravissimi in mancanza di un effetto di forte coesione e di unità dei cittadini, ossia di un entusiasmo collettivo inteso a realizzare un vero progetto di sviluppo e progresso, e, dunque, attraverso un processo di rinnovamento economico, sociale e culturale, una migliore visibilità collettiva. Nell'attuale progetto, dunque, a suo parere non c'è nulla di tutto questo? Soltanto cose vecchie e superate, che non interessano i cittadini che hanno voglia di fare cose nuove e valide, uniti su un programma condiviso importante, e democraticamente discusso e accettato. Un programma che susciti le migliori iniziative e determini sviluppo in sintonia con le più valide forze sociali imprenditoriali, economiche e culturali, capaci di coinvolgere quanti più soggetti è possibile. Pensare di fare turismo, con la semplice e vana previsione in piano, di aree destinate ad alberghi, è una illusione non soltanto vana, ma che potrebbe rivelarsi dannosa per la città in tanti modi. Pensare che l'ambiente e le bellezze del posto e lo slogan "Soverato Città dello Sport", bastano da sole ad attirare investimenti tanto rilevanti è un vero miraggio che tutti riconoscono. Pensare di destinare a residenziale, a città giardino, aree così ubicate prive di urbanizzazione è quasi follia. Può allora proporre eventuali disegni alternativi? Il programma di fabbricazione di tanti anni addietro, rispondeva giustamente, e, bene, al bisogno della casa, di tanti cittadini operosi e di intere famiglie che dai paesi del comprensorio chiedevano di trasferirsi a Soverato, in un habitat urbano ricco di potenzialità e con sufficienti servizi. Il PRG approvato più di dieci anni addietro, puntava a potenziare la vocazione turistica, commerciale e di servizi di Soverato, intorno al verde e al lungomare già realizzati, con grande intuizione politica, da Antonino Calabretta. Ora si tratta di ricercare una nuova idea valida e seria per lo sviluppo attuale della città, secondo le migliori regole urbanistiche e nel rispetto del'ambiente. A mio parere la variante, per creare sviluppo e suscitare iniziative e consistenti investimenti, deve disegnare un'area importante destinata a parco dello sport e della salute, e intorno a questa idea, che potrà dare una moderna identità alla Città, sarà possibile attirare tanta gente, investimenti e finanziamenti, quindi alberghi, e, nuovi ampi spazi a verde, che soltanto l'ambiente non attira più, da solo. Vuole dare un giudizio sull'attuale amministrazione? Ho risposto alla domanda. C'è affanno e confusione progettuale negli atti e nei comportamenti degli amministratori; incapacità di dialogo con i cittadini, ancor più evidenti, a causa dell'insofferenza dei partiti della casa delle libertà di confrontarsi con i partiti del centrosinistra. I quali invece sono pronti e disponibili al confronto sui temi importanti ed attuali della realtà comunale. Pronti cioè a presentare proposte alternative e valide per il futuro. Senza mai omettere di ricercare la partecipazione e il coinvolgimento delle forze sociali, economiche culturali e civili più sane e impegnate, essenziali per la realizzazione di un programma di sviluppo reale e collettivo. Fabio Guarna

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PRG Soverato – La lettera di Matteo Caridi al presidente del consiglio comunale. Proposta di un consiglio informale

SOVERATO - È stato candidato a Sindaco di Soverato nella tornata elettorale amministrativa nel 1993 vinta dalla lista concorrente intitolata Pedalando Volare mentre per anni era stato consigliere comunale, assessore ed esponente di spicco dei governi cittadini a maggioranza democristiana. Non ha mai smesso di interessarsi dei problemi cittadini e ora nell'attuale dibattito sulla variante al prg interviene con la nota che qui di seguito riportiamo indirizzata al presidente del consiglio comunale della città e affidata per la sua diffusione agli organi di stampa locale. La nota dai toni composti e propositivi potrebbe rappresentare un utile spunto di riflessione per l'intero consiglio comunale nell'impasse in cui al momento pare si stia muovendo. Scrive Matteo Caridi "L'urbanistica non è tutto" sostiene il noto urbanista Prof. Benevolo ma nella gestione degli Enti Locali rappresenta quasi sempre la spia di una situazione complessiva e suggerisce serie considerazioni generali. Il rinnovamento, che tutti hanno promesso e promettono, dovrebbe riguardare gli obiettivi delle scelte politiche piuttosto che gli strumenti organizzativi in quanto quest'ultimi possono costituire, qualche volta, un comodo alibi per evitare le scelte medesime e per indirizzarle senza assumere doverose responsabilità politiche. Del resto il passaggio dalla democrazia "verticale", nella quale l'impulso alla partecipazione veniva dai partiti, in grado comunque di incanalare anche la partecipazione generata al loro esterno, a quella attuale che si può definire "orizzontale", in quanto determina un rapporto diretto con i gruppi-cittadini ed anche i partiti, quest'ultimi non più attori principali della partecipazione e della decisione, richiede una maggiore attenzione e un forte controllo per evitare scelte "oligarchiche", anche in buona fede, che possono procurare seri danni per la collettività difficilmente recuperabili nel breve periodo. Una scelta urbanistica generale è un problema pubblico che non può certamente penalizzare il cittadino che reclama a suo favore il diritto all'informazione ed al controllo sulle scelte di fondo del rappresentante che ha mandato al governo della propria città! Tutto ciò si realizza in un consesso politico istituzionale soltanto se la ragionevolezza si fa strada, evitando lo scontro verbale e le tautologiche discussioni di esclusivo ordine giuridico. A tal proposito le presunte incompatibilità dei consiglieri comunali in sede di adozione dello strumento urbanistico, incompatibilità che devono essere evidenziate, chiarite e valutate e non soltanto annunciate, possono non interessare compiutamente il cittadini; tutte le diatribe di ordine tecnico-giuridico, spesso inconferenti e deboli, potrebbero essere in questa fase accantonate portando il PRG al vaglio di un consiglio comunale "informale" che dovrebbe registrare una chiara espressione e scelta da parte dei singoli rappresentanti del popolo come atto dovuto nei confronti dell'elettore. Tale fase di reale partecipazione e di manifestazione di un diritto e di un dovere a carico dell'amministratore pubblico potrebbe anche avere un epilogo esclusivamente politico, senza assunzione di responsabilità di altro genere, ma rafforzerebbe la dignità dell'intero consiglio comunale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica. Quest'ultima non può e non deve mai essere "commissariata" quando deve dare voce alla gente! La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicare a questa mia modesta considerazione." Fabio Guarna

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Soverato: architettura urbana, corsi e ricorsi storici

SOVERATO - "Corsi e ricorsi storici": a Soverato i temi di dibattito ritornano dopo anni. E non poteva essere diversamente quando si decide di mettere mano all'arredo urbano della città. Infatti, l'idea di abbattere "Via Tubarisc" per rifarla a nuovo, da parte dell'amministrazione comunale, sta facendo tornare alla memoria di tanti soveratesi un articolo del 1996 apparso su "Jonio Star", un mensile locale dell'epoca, redatto da un ironico e pungente Vincenzo Guarna che battezzava viale Aldo Moro in Via Tubarisc (ancora così i soveratesi identificano quella via). L'articolo in questione attualmente è ricercatissimo e molti si stanno dando da fare per rintracciarlo. E mentre Via Tubarisc torna all'attenzione si riparla delle novità stilistiche che nel corso degli anni hanno connotato l'architettura cittadina. Pensiamo per esempio alla sede locale della lega navale posta nel terreno dell'ex campeggio internazionale. Ad essa lo stesso Vincenzo Guarna ha dedicato nel 1992, anno dell'erezione del manufatto, un attento articolo dal titolo "lo stile del cacchio". Per la cronaca così come recita il vocabolario Devoto, il cacchio è "il getto infruttifero di una pianta coltivata". Qualcuno, ancora oggi, teme che l'originalità onde si connota lo sviluppo edilizio della città possa continuare a fare le sue prove ovunque lo spazio lo consenta. E ritorna alla mente quell'articolo del decennio scorso che di seguito riportiamo. - ARCHITETTURA MONUMENTALE - LO STILE DEL CACCHIO - DI ENZO GUARNA "Come ognun sa, il cacchio - citiamo dal dizionario della lingua italiana del Devoto/Oli - è "un getto infruttifero di una pianta coltivata". Detto altrimenti, è un ramo che non ce l'ha fatta a divenire tale. Praticamente, un aborto botanico. E proprio al cacchio è ispirata l'ultima architettura nostrana. Essa, infatti, ha la sua soluzione stilistica più tipica e di massima espressività, nell'aggetto. Soltanto per il lettore distratto ricorderemo, - citando ancora una volta il dizionario del Devoto - che l'aggetto è "quanto aggetta, cioè sporge in fuori, dalla verticale di un muro". Si potrebbe, in altre parole, dire che esso è un segmento di muro che si rigonfia negli spazi immediatamente anteriori. Una protuberanza costruttiva non essenziale. Quello, insomma, che potremmo, meritamente, definire un aborto edilizio. Si tratta di questo: la facciata di un edifizio oppure, dipende dalla sua esposizione la sua fiancata destra o quella sinistra, di punto in bianco, aggetta, ossia si sviluppa in fuori, escresce, protrude e, alla fine, si produce in un oggetto o parte di oggetto (solitamente quella anteriore) che corrisponde a ciò che l'edificio di appartenenza, ovvero chi lo abita o la usa, rappresentano nella comunità circostante. Andiamo per esempi. Un locomotore o, meglio, la parte anteriore di esso connota o potrà connotare, aggettando, la facciata di una stazione ferroviaria. L'avantreno di una macchina, invece, una concessionaria di automobili. La facciata di certe scuole locali a noi non ignote, potrebbe utilmente adornarsi di un colabrodo o di altra consimile utensileria. Il nuovo stile, come suole, non tarderà a passare dal pubblico al privato. Vedremo, perciò, o potremmo vedere, in futuro, la facciata dell'abitazione del mafioso, aggettarsi di un embrione di canne mozze. O quella del decisionista, di un par di palle. Per l'abitazione dell'intellettuale di sinistra, marxista convinto e irriducibile, sarà sufficiente una palla sola. Un esempio molto significativo e, a suo modo, precorritore del nuovo stile del cacchio, si ha, in Soverato, con la sede, di recente costruzione, della "Lega Navale" sita nel terreno dell'ex campeggio internazionale. La sua fiancata sinistra, quella di miglior prospettiva, audacemente aggetta verso Piazza Nettuno, la prora di una nave. Si tratta di una prora in muratura regolarmente munita sul lato anteriore destro, dalla cubia alla strada (che, in questo caso, dotata di un basamento in pietra, funge da fondo marino) di catena e asta è àncora. Tutta la prora di cui andiamo discorrendo è dipinta - in contrasto con il bianco dal muro da cui essa fuoriesce - di bleu. Sopra, a livello delle balaustrate destra e sinistra del suo cassero, due segnalatori luminosi, - uno verde, l'altro rosso - di notte si accendono e si spengono alternativamente (Enzo Guarna).

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