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L'UOMO DI SIMILAUM

A Similaum, sul Carso, lungo i bordi d'un ghiacciaio disciolto hanno trovato un cadavere d'uomo dei primordi perfettamente intatto e conservato. Per ben cinquemila anni, e non è mica poco, quel corpo morto ora riapparso l'ha conservato intatto il gelo. Antica gelateria del Carso.

 DE BELLO SOMALO

A Mogadiscio è ferma la Legione francese, in strada. Passano persone su un autocarro. Spara il Legionario. E fa due morti, a scopo umanitario.

 COME BUSCETTA

La formula di Einstein, ieri, ha chiesto il professore ad un allievo. Questo si È mosso dal suo posto e se n'è andato. Sì, la sapeva. Ma non si è fidato.

 MODI DI DIRE

La lingua nel suo evolvere, - ha concluso Cesarotti - ubbidisce sempre all'USO, onde consegue, lì, cittadinanza ogni modo di dir detto ad oltranza In base a questa scienza delle lingue che l'USO esalta e su altro non distingue, correttamente ormai si può affermare che, in Italia, il primo a penetrare di COSA NOSTRA nella guardia accorta, fu il GIUDICE FALCONE E LA SUA SCORTA.

 LIBRO E MANETTE

Ne "La critica della ragion pura", testo fondamentale di cultura, sostiene Kant che vera conoscenza non è quella che induce l'esperienza. Essa interviene solo quando questa s'adegua ad una "forma" che hai gia' in testa. Succede come quando un Magistrato, solo per presunzione di reato ti indaga sotto, sopra, dentro e fuori. È il "giudizio sintetico a priori".

 FISCHIA IL SESSO

A causa della crisi degli alloggi, gli innamorati, in Russia, ancora oggi tra pietroburgo e Mosca vanno a fottere, sul treno che viaggia, ivi, la notte. Naturalmente pagano il biglietto. È il "treno dell'amore", così detto perchè nel suo percorso si usa fare sesso, - per così dire - pendolare. In Italia il problema non si pone; e se lontano tu hai l'abitazione dal posto di lavoro, - allorchè vivi male lo stress di pendolare - quivi l'alloggio, - se d'aiuto ti è un'amica - lo puoi trovare in men che non si dica. Farai, quindi, piazzato in quel locale, sesso - per dir così - residenziale.

 ROMA E MILANO

Quando parla la Chiesa si usa dire che parla di Pietro. Questo, a Roma. Quando parla Chiesa, a Milano, di rimando Di Pietro tace, e preferisce agire.

 RICHIESTA AL PARLAMENTO L' AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE PER IL VOTO DI SCAMBIO

Nella "premessa" il Giudice ha spiegato che il voto chiesto ad un disoccupato che spera in un lavoro, ossia in un posto, non vuol dire reato ad ogni costo. Il reato si ha se, di rimando, gli cerchi o trovi il posto. Invece, quando poi te ne freghi, - beh, non è lo stesso. Non c'è reato, se lo hai fatto fesso.

 COERENZA

In quest'Italia, dove ognuno ha smesso da un giorno all'altro d'essere se stesso: di rubare, i politici; i banditi di delinquere, e fanno, ora, i pentiti; i comunisti d'esser comunisti; di essere craxiani i socialisti; di vendere tabacchi i tabaccai che sono diventati giornalai; e, invece dei coglioni, oggi i missini mostran le cosce della Mussolini; e dove le puttane, se va bene, hanno le tette, ma si hanno pure il pene; in quest'Italia, con coerenza e onore io non cambio, e rimango un fumatore.

 POST ATTENTATO

L'intento era spedire, per Natale, Leoluca Orlando Cascio nella tomba. Ma nulla se ne fece. Sul giornale soltanto, è esplosa, adesso, l'autobomba.

 CHIAREZZA

Violante: "Ora ci dica, ma l'impresa d'uccidere anzitempo Dalla Chiesa, chi la pensò? Chi la propose?" "Sa, - gli rispose Buscetta - una Entità". Sarà così che, giorno dopo giorno, grazie ai pentiti nuovi e di ritorno, finalmente, in Italia, si potrà fare chiarezza e fare verità.

 ULTIME NOTIZIE

Se mai Cordova, a capo - per sventura - fosse arrivato di Superprocura, la Cupola, che lo ha in odio profondo, l'avrebbe, BUM, spedito all'altro mondo. L'ha salvato Martelli - ora è palese - spedendolo diritto a quel Paese.

 IMITAZIONE

Poi che con Alfa e Delta, un magistrato gli assassini ha scoperto di Ligato, per condurre le inchieste, un suo collega si è subito munito di un Omega.

 AVVENTURA METROPOLITANA

L'uomo coi baffi cauto si muoveva, cercando infaticabile. Cadeva una pioggia minuscola, leggera, una polvere d'acqua, quella sera. Entrava nello spaccio dei liquori per uscirne, deluso, tosto fuori. Passandomi vicino, con gli sguardi questo mi fece intendere: "Più tardi!" Io rimasi al mio posto con speranza. Passò una cane, una guardia di finanza. Si fece vivo, ma da un'altra parte, il cacciatore e si muoveva ad arte: svicolava, ondeggiava, si fermava. Scompariva, appariva. Ma cercava. Io rimanevo immobile al mio posto deciso a non mollare ad ogni costo. L'uomo sparve. Comparve ed, ora, aveva a lato un tipo equivoco. Cadeva una pioggia minuscola, leggera, una polvere d'acqua, della sera. Si divisero i due, tutt'ad un tratto. Il primo mi raggiunse, di soppiatto. E, alla fine, quel cercatore d'oro mi consegnò una stecca di Marlboro.

 RINNOVARSI O PERIRE

Un mio amico, di nome Rinnovato è un grand'esperto agricolo, chiamato a stimare, sull'albero, castagne ulivi e agrumi, in tutte le campagne. Egli, insomma, è un Perito, saggio e dotto; e un grave dubbio gli ha recato il motto "Rinnovarsi o perire" che adesso Martelli ha pronunciato nel congresso socialista, D'Annunzio riciclando: se egli fosse bisex, - si chiese quando lo seppe - oppure un mostro o un folle, dato che era Perito ed era Rinnovato.

 IL DUBBIO

Gli scaffali di tutti i tabaccai da molti giorni sono vuoti ormai. Si tenne Associazione. Ed oggi, questa i suoi esercizi ha chiuso per protesta. Ti chiedo, in piena crisi di astinenza: "È una serrata, od una conseguenza?"

 MANI PULITE

Nel ristorante che al Duomo sta dietro, entrò ridente il giudice Di Pietro: subito il camerier, - rosse le guance - gli confessò che aveva preso mance. Cordova e ... Cordova e Tina Anselmi son convinti che i Massoni deviati non son vinti, che Gelli trama ancor coi suoi affiliati, e han fondato il Partito dei Trombati.

 FRATELLI D'ITALIA

Hanno un bel dire, quelli della Lega; l'Italia vera è unita, e non si piega, e non si spezza. Dal risorgimento si è ben consolidato il suo cemento intorno a Idee, Valori, Fedi, e tante lacrime e sangue. L'ultimo collante, quello che saprà reggere ad ogni urto, è l'unità d'Italia intorno al furto.

 LA PALOMA BIANCA

Su Sarajevo nevica, all'arrivo dei Pacifisti. Il volto, essi, hanno stanco, in mano un ramo recano d'ulivo e marciano il quel turbine di bianco. Nevica a Sarajevo a tutto campo. Rari i passanti nelle strade, tristi, infagottati, presi senza scampo nella morsa dei Serbi. I Pacifisti li esortano alla Pace, alla Pazienza, porgon loro l'ulivo in atto lieve. Nevica a Sarajevo. La presenza dei pacifisti insudicia la neve.

 MANI SEGRETE

Sabato al ristorante "Il gladiatore" entrò Cordova, il grande inquisitore. Accorse il cameriere. E quello, orsù, gli sequestrò la lista, ossia il menù.

 Qui si fa l'ITALIA

Leggere i quotidiani nelle scuole, anche le elementari, oggi si suole, perchè l'attualità è pedagogia. Passando, dopo questo, a Geografia, l'altro giorno un maestro elementare, "Cos'è l'Italia?" - chiese a uno scolare. Posato dentro al banco il suo giornale, questi rispose: "Una bicamerale".

 SENECTUS IPSAST MORBUS

"Un archivio vivente", è definito il graduato della Polizia o dei Carabinieri che perito in agguato di mafia o d'altro sia. Questo serve per dire che l'Ucciso, di mafia e malaffare del suo ambiente aveva un quadro storico e preciso. Come capita a me che, ultimamente, mi sorprendo a pensare, molto spesso, con lucida memoria, al mio passato. Ne rassemblo i frammenti. E di me stesso, son l'archivio morente diventato.

 R.A.I. di tutto, di più

Determinato a fare pulizia nel suo Partito, la Demoscrazia, Martinazzoli, a Reggio, una gran brava persona ci ha mandato: Nuccio Fava. Già direttore del "Telegiornale", e poi della "Tribuna elettorale", Fava dirige adesso la struttura della "televisione-spazzatura".

 ATTENUANTI

Risulta dalle carte del processo che, nelle trattative con De Mico per le mazzette, Nicolazzi spesso gli faceva lo sconto come amico. Il Tribunale, che ne ha preso atto e che a due anni ed otto mesi appena l'ha condannato, subito gli ha fatto lo sconto di due anni sulla pena.

 L'OVVIO DEL POPOLO

A differenza del predecessore che era uno straripante esternatore, il nuvo Capo dello Stato ha un grande senso della misura. Non si espande, - come faceva il primo - non ondeggia, non pianta qui una grana e lì una scheggia, non copre, nè rivela, nè minaccia e, sovente, di sè non lascia traccia. In presenza di un grande avvenimento, d'un fatto eccezionale, il suo Intervento non manca, tuttavia. Ma è misurato, come si addice a un Capo dello Stato: una parola icastica, un concetto breve ma formidabile. Perfetto. Ti colpisce, ogni volta che Si espone, la Sua forza, la grande decisione, il rigore che ha in Sè, l'austerità e, ancor di più, l'originalità. Prendi ad esempio, quanto è capitato in coda alla vicenda Ligato. Ebbene, a un giornalista che gli ha chiesto di commentare il clamoroso arresto di Niccolò, Quattrone e di Battaglia, ha detto, in forma intrepida; "Chi sbaglia deve pagare". - A Napoli, saprai, non volle trattenersi e disse: "Guai!" Sopravviene il suicidio Signorino? "Devo pensarci, sopra, un attimino!" Di recente a un convegno si è recato di altissimi esponenti dello Stato. Proprio quel giorno, sulla Capitale s'abbatteva una pioggia torrenziale. Quando, puntuale, giunse alla riunione, accolto da una fervida ovazione, guardò a destra, a sinistra e in ogni dove, fece un viso severo, e disse: "Piove!".

 NOMEN OMEN

Per ragioni di metrica o di rima usavano i poeti metter prima d'una parola, un'altra; o permutare d'un termine l'accento o una vocale. Avvien così d'imbattersi in 'palpèbra' per 'pàlpebra', e, per 'tenebra' in tinèbra'. Tinèbra. Questo nome ha il magistrato cui luce spetta far sull'attentato di via Amelio a Palermo, che ha distrutto Borsellino e la scorta. Ho detto tutto.

 CONSIGLI UTILI

Una madre parlava con la figlia: "Ascolta quel che mamma ti consiglia! Con questo amore nuovo, amore grande, finisce che ti perdi le mutande! " Ma la figlia la volle assicurare e disse, interrompendo il suo parlare: "Per evitare quel che dici tu, io le mutande non le porto più".

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Sport, gastronomia e benessere di Michele Mirante

Qual'è il vero significato della parola "biologico"? La normativa comunitaria (regol. n. 2092 del 24/06/1991), stabilisce che: "per agricoltura biologica si intende un sistema di gestione delle aziende agricole che comporta forti restrizioni nell'uso di fertilizzanti e antiparassitari, al fine di tutelare l'ambiente e promuovere uno sviluppo agricolo durevole"...

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Gastronomia calabrese a Praga

L'Istituto Alberghiero di Soverato in sala ed in cucina Soverato. - Anche quest'anno come è ormai consuetudine l'Istituto Alberghiero di Soverato ha fatto centro all'estero con la gastronomia Calabrese. Teatro dell'iniziativa che è momento essenziale ed elemento connotativo del tradizionale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che ogni anno l'Istituto organizza ed effettua all'estero è stato il ristorante italiano "Jecna" di Praga. Si tratta di un ristorante molto ampio ed elegante che ospita i vip della città Ceca e fra questi molti italiani che si trovano a Praga. Gli ospiti di rilievo che hanno degustato i piatti di cucina calabrese preparati e somministrati con grande cura e professionalità dagli alunni della scuola diretti ed orientati in cucina dai professori Aldo Mungo e Domenico Tropea e in sala da Angelo Caccavari sono stati tanti. Ricordiamo fra questi, il Ministro dell'Agricoltura Ceca, Frantisek Mach, deputati del parlamento di Praga, tra cui gli Onorevoli Veronica Nedvedova e Vclav Najemnik e ancora l'ambasciatore italiano a Praga, Dott. Paolo Faiola accompagnato dal console generale d'Italia, numerosi consiglieri d'ambasciata, alcuni calabresi (del resto lo stesso console generale si è detto discendente da padre calabrese) e operatori turistici e commerciali locali e italiani operanti a Praga. La manifestazione è stata un successo. Del resto se si pensa che proprio qualche mese fa in occasione della visita del Presidente Ciampi, è stato proprio l'alberghiero di Soverato a preparare il pranzo in prefettura a Catanzaro, il successo non poteva mancare. Successo di pubblico, ma anche successo di "sapori". E sì perché questa volta, il dirigente scolastico Vincenzo Guarna nonostante le difficoltà alla dogana (la mucca pazza e l'afta epizotica hanno blindato le frontiere) è riuscito sacrificando qualche nostro cibo tipico, a garantire l'assaggio delle migliori pietanze e vini calabresi ai prestigiosi ospiti. Grande successo dunque per la scuola di Soverato (le reiterate richieste di bis da parte dei commensali ne sono una prova) la cui prova gastronomica si è conclusa con un nutrito applauso dei presenti al brillante intervento del dirigente scolastico Vincenzo Guarna. Una manifestazione enogastronomica dunque di grande valenza didattica e formativa per gli alunni che la hanno realizzata in virtù dello scenario nuovo e originale in cui si è svolta e della qualità degli ospiti. La sua complessa organizzazione e tutti i problemi ad essa connessi sono stati agevolmente superati dall'assistenza fornita con continuità e competenza dall'ambasciata d'Italia nella capitale Ceca (merita un particolare ringraziamento il consigliere dell'ambasciata Dott. Ilardo che sin dalle fasi preparatorie e preliminari dell'iniziativa si è messo a disposizione dell'Istituto). L'ambasciata, specialmente il testè menzionato Dott. Ilardo, sostenuto personalmente dall'Ambasciatore Faiola, verificata l'alta professionalità dell'Istituto ha proposto al Preside la realizzazione di una nuova iniziativa del genere nel prossimo settembre in una località turistica particolarmente rinomata posta al confine tra la Polonia e la Repubblica Ceca. La scuola non è nuova a iniziative come quella sopra descritta, ricordiamo tra le tante manifestazioni enogastronomiche all'estero, tutte di successo: quella di due anni fa negli Usa (a Niagara Falls, la città delle cascate) presso l'Hotel Ramada, quella dell'anno prima a Copenaghen nei locali dell'Istituto Italiano di cultura e quella dell'anno scorso a Londra nel ristorante italiano "Il Vicolo" di Giacomo e Alfredo, due valorosi e intraprendenti calabresi operanti con successo nella capitale Inglese. E, risalendo negli anni potremmo menzionare analoghe iniziative a Parigi, Amsterdam, Vienna, Monaco di Baviera e dulcis in fundo, Mosca (ancora URSS). Fabio Guarna

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Manifestazione di cucina calabrese ad Helsinki dell'Istituto Alberghiero

Mercato di HelsinkiHelsinkiAmbasciatore Lunardo e Dirigente Scolastico Vincenzo GuarnaFabio Guarna, Cristina Morero e Rosanna Sanso SOVERATO.- C'era anche lei, Cristina Morero, la vincitrice di Miss Italia nel Mondo per la Finlandia, oltre all'ambasciatore d'Italia in Finlandia S.E. Lunardo con signora, il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Roselli con signora il Direttore dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero Rossi, il Segretario della Legazione Svizzera in Finlandia e molte altre personalità della cultura, dell'imprenditoria e del commercio locali, ed altre autorità del posto, alla manifestazione di cucina calabrese organizzata dall'IPSSAR di Soverato ad Helsinki. Cristina ha studiato violino per 15 anni e attualmente studia economia. È amante dell'Italia e del sud. Ha apprezzato molto la cucina calabrese e attraverso "Il Quotidiano", presente alla manifestazione ha voluto mandare un saluto particolare alla Calabria, terra del Patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani. È stato un convivio particolarmente interessante e molto utile per la valorizzazione e divulgazione della cultura gastronomica calabrese. Un'occasione anche di promozione del turismo calabrese che ha fatto centro. Molti durante la manifestazione, infatti, dopo avere raccolto materiale illustrativo, chiedevano notizie di Soverato, la città sede della scuola che ha organizzato la cena, manifestando l'intenzione di trascorrerci le vacanze. Come dire, un modo per promuovere il turismo senza un grosso dispendio economico e prendendo come si suol dire due piccioni con una fava. Gli alunni maturano nuove esperienze e i turisti arrivano. L'iniziativa si colloca all'interno dell'annuale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che l'Istruzione professionale contempla per gli alunni dell'ultimo anno e ha lo scopo di mettere questi ultimi a contatto con realtà lavorative nuove e contesti originali da cui essi non possono non trarre, per la loro professionalità, sicuro smalto e vigore. Teatro della manifestazione è stato quest'anno il Ristorante italiano “Al Viale” posto al centro della capitale finlandese, uno splendido locale ampio ed elegantemente arredato. Sono stati presenti alla manifestazione circa 150 persone, per metà finlandesi e per metà italiani residenti in Helsinki coordinati, questi ultimi, da Domenico Musone, un infaticabile diplomatico in pensione residente in Finlandia e Presidente, ivi, del Circolo degli Italiani. Durante la manifestazione sono intervenuti con un breve discorso ai presenti Domenico Musone, quindi, nell'ordine, l'ambasciatore d'italia Lunardi e il Dirigente scolastico dell'Alberghiero, Guarna. L'Ambasciatore ha messo in evidenza che iniziative come quella adottata dall'IPSSAR di Soverato hanno doppia valenza: didattica innanzitutto perchè essa serve a dare maggiore concretezza ai processi d'apprendimento degli alunni e, in seconda istanza, promozionale perchè esalta i valori della cucina regionale calabrese, sposandosi felicemente, in questo caso con l'esigenze alimentari della Finlandia per la quale la cucina mediterranea rappresenta una sicura intergrazione dei processi nutrizionali di cui i finlandesi sono destinatari.L'ambasciatore sviluppando il suo brillante intervento, ha dicharato di sentirsi in gran parte calabrese, sia intanto, perché la moglie è originaria di Reggio Calabria, sia perché egli ha trascorso parte della sua giovinezza a Catanzaro, dove, all'epoca, il padre è stato primo Presidente della corte d'Appello. è seguito l'intervento del Dirigente scolastico Guarna che ha ringraziato gli ospiti e, fatto cenno ai resoconti di viaggio in Finlandia, durante l'ultimo conflitto, di Curzio Malaparte, ha revocato l'episodio dell'alce ferita che in una gelida notte di fine marzo del 1942 trovò rifugio nella corte d'onore del palazzo del Presidente della Repubblica di Finlandia ed ivi ricevette soccorso e cure direttamente dal Capo dello Stato presenti molti ministri del corpo diplomatico, e ha quindi rapidamente riassunto un elzeviro di Indro Montanelli in cui si racconta d'un principe siciliano che al termine della sua vita rifece il viaggio verso Gerusalemme da cui, in occasione della prima crociata, la sua nobiltà traeva origine percorrendo più volte, a piedi per più di un mese il grande giardino del suo palazzo. Giunto al fine presso l'ingresso del Palazzo, e per estensione a Gerusalemme, sua meta ultima, si sentì male e morì. "Ho fatto tanti chilometri di viaggio per giungere sin qui e trovarmi davanti così tanti italiani. Come il principe siciliano, si parva licet componere magnis, ha concluso il Preside Guarna, dopo tanti chilometri, sono ancora in Italia, dinnanzi all'uscio della mia abitazione. "Ai miei conterranei, dunque, rivolgo il mio saluto e il mio ringraziamento.

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Un ricordo personale di Indro Montanelli

Questo è un ricordo personale di Indro Montanelli. Il ricordo di un suo estimatore nonché assiduo lettore della Stanza che egli teneva, ormai da anni, sul Corriere e, a volte interlocutore dei suoi interventi e delle sue messe a punto ovvero puntuali non meno che dotte e brillanti risposte...

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Lo stress

Chi l'ha detto che lo stress fa solo male? In realtà, è la risposta che ogni persona mette in atto nei confronti dei stimoli esterni. È, cioè, la capacità dell'organismo di adattarsi all'ambiente circostante e di reagire e/o reggere(o meno) alle richieste esterne. Si può parlare, quindi, di stress buono quando l'adattamento è percepito come qualcosa di positivo. Ciò accade, per esempio, durante la fase dell'innamoramento oppure quando quando l'adrenalina sale e permette di: tenere alta la concentrazione; aumentare la velocità di concentrazione; accrescere le proprie capacità professionali; affrontare le situazioni d'emergenza. In questi casi, lo stress acuto è una risorsa, cioè una condizione momentanea, favorevole e del tutto normale. SE DIVENTA CRONICO Quando, però, la tensione è troppo intensa e prolungata nel tempo e l'organismo non riesce più ad adattarsi, si parla stress cronico, ciò comporta: uno stato di allarme continuo, anche in assenza di reali stimoli esterni forti: una persona, cioè, pur trovandosi a riposo fisico e mentale, ha segnali interni di attivazione che le impediscono di essere calma; reazioni psicosomatiche, cioè disturbi che interessano il corpo e la psiche. Lo stress non è mai legato a un'unica causa: piuttosto è responsabile di una concomitanza di fattori che, coinvolgendo il sistema nervoso, possono influenzare le condizioni sia fisiche sia psichiche dell'organismo. IL SISTEMA ENDOCRINO Le reazioni di stress, utili fino a una certa soglia, quando sono incessanti e sproporzionate, possono causare scompensi e intaccare i meccanismi che regolano il sistema: endocrino, che sovrintende alla produzione di ormoni; nervoso; immunitario, cioè di difesa dell'organismo. Il sistema endocrino, se sottoposto a un forte stress, stimola la produzione di: adrenalina e noradrenalina, ormoni prodotti dalle ghiandole surreali (poste sopra i reni) che accelerano il battito del cuore, aumentano la la pressione del sangue e mettono l'organismo in un continuo stato di veglia; prolattina, il cui eccesso può determinare aumento di peso, sbalzi di umore e alterazioni del ciclo mestruale, ormoni tiroidei, la cui produzione eccessiva può accelerare il metabolismo degli alimenti. IL SISTEMA NERVOSO È innegabile anche l'azione dello stress sul sistema nervoso, in particolare su quello: simpatico; parasimpatico; Gaba. Il sistema simpatico esplica una funzione eccitatoria, interviene durante il giorno e prepara l'organismo ad affrontare situazioni di tensione. Accelera il battito del cuore, aumenta il livello d'attenzione, determina le contrazioni dei muscoli e favorisce lo stato d'allerta. Il sistema parasimpatico entra in azione di notte, ristabilisce l'energia ed esercita un'azione di rilassamento. Il Gaba, infine, ha la funzione di controbilanciare l'eccessivo lavoro del sistema simpatico. Lo stress agisce: stimolando eccessivamente il sistema nervoso simpatico; inibendo l'azione di bilanciamento tipica del sistema parasimpatico e del Gaba. IL SISTEMA DI DIFESA la conseguenza di uno stress cronico può minare anche il sistema di difesa naturale dell'organismo e determinare una maggiore maggiore sensibilità alle malattie, in particolare alle: influenze; infezioni come l'herpes delle labbra o l'herpes zoster (più comunemente noto come fuoco di Sant'Antonio); infezioni da funghi, come per esempio la candidosi (infezione causata da funghi del genere "Candida Albicans", che si manifestano nella vagina e nel cavo orale). LAVORO Il sovraffaticamento cronico può dipendere dal contesto lavorativo, nel caso in cui si svolga una professione che richiede grandi prestazioni ed enormi responsabilità. A logorare può anche essere: una nuova organizzazione del lavoro; un esubero di personale, che deve essere smaltito, la tensione psicologica esercitata da un capo oppure creata dai colleghi. PERSONALE Nella sfera privata possono costituire un'enorme fonte di stress: Il trasloco o il trasferimento in un'altra città; le delusioni amorose; la nascita di un figlio; le tensioni familiari; il divorzio; la malattia di un familiare oppure un lutto. QUESTIONE DI STILE In molti casi, per ridurre lo stato di malessere basta: mangiare a orari regolari e preferire una diate ricca ed equilibrata, che escluda grassi animali e superalcolici; dedicare qualche ora all'attività fisica e al benessere, concedendosi un po' di tempo per al sauna, il bagno turco e l'idromassaggio. Studi recenti hanno dimostrato che recitare un mantra (cioè le frasi sacre della tradizione orientale) oppure il rosario produce effetti benefici sull'organismo: regolarizza la respirazione, riduce la pressione sanguigna, normalizza il battito del cuore, abbassa i livelli di colesterolo e, dunque, agisce direttamente sullo stress. I SEGNALI DEL CORPO E DELLA MENTE SINTOMI FISICI Insonnia, che può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi oppure con continui risvegli notturni. Dolori cervicali e alle vertebre dorsali, con rigidità del collo e contrazione delle spalle. Mal di schiena, specialmente nella zona lombare a causa della continua contrazione dei muscoli o per via dell'assunzione di posizioni sbagliate. Nausea. Mal di testa dovuto a tensioni. Sindrome del colon irritabile. pressione alta. Disturbi a carico del cuore fino ad arrivare all'infarto. Gastrite che, a causa di un'eccessiva produzione di succhi gastrici, comporta acidità di stomaco, bruciori e difficoltà nella digestione. Malattie della pelle come acne, psoriasi, dermatiti, iperidrosi. Alterazione del ciclo mestruale fino alla scomparsa delle mestruazioni (amenorrea) con conseguente infertilità. Diabete. Obesità. Impotenza. DISAGI PSICOLOGICI Depressione e ansia. Livello di attenzione eccessivamente alto. Difficoltà di concentrazione. Alterazione dell'umore: a momenti di euforia si alternano momenti di grande tristezza. Disturbi del comportamento alimentare: mancanza di appetito o bisogno compulsivo di ingerire cibo. Stanchezza. Irritabilità accompagnata da eccessi di rabbia. Esaurimento. Attacchi di panico. COME RILASSARSI Tra le armi più valide contro lo stress gli esperti consigliano: - il training autogeno che si fonda su un costante esercizio di concentrazione e sulla ripetizione di formule, quali: "sono calmo", "sono rilassato", che permettono alla persona di isolarsi, recuperare la calma, sciogliere i muscoli e predisporsi anche al sonno; - il training respiratorio, simile a quello autogeno ma che punta soltanto sulla respirazione con il diaframma, un muscolo piatto che separa gli organi addominali dai polmoni. Se usato in modo volontario, rende più profonda l'espirazione e migliora l'ossigenazione di tutto l'organismo. La maggior parte delle persone, specie se sotto stress, respira in modo rapido e superficiale. È possibile ottenere risultati già dalla prima seduta. Abbinamento Cibo-Vino | La corretta alimentazione | Il melone | Il Caffé

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Giovanni Paolo II

L'OMAGGIO DEI CUOCHI AL PONTEFICE Giovanni Paolo IIDonata a Giovanni Paolo II una foto del 1984 raffigurante il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi dell'epoca dell'Istituto Alberghiero di Soverato con Sua Santità nella Seminario Arcivescovile di Catanzaro Soverato - Erano anni diversi quelli. Allora l'Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l'avrebbe visto vent'anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l'Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l'istituto soveratese su curò uno dei docenti dell'istituto versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n'è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell'Alberghiero, al dirigente scolastico dell'epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside (oggi si sarebbe chiamato collaboratore non esistendo più questa figura) Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà del Sen. Agazio Loiero, chef storico della scuola ormai non più fra noi. Questa foto ben incorniciata sarà donata oggi a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'incontro che l'associazione nazionale cuochi avrà in Vaticano con il Pontefice. Si tratta di un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala (durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all'epoca concorsero alla realizzazione dell'evento, sono ora validi insegnanti dell'Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti. Fabio Guarna

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Sembra rientrato l'allarme mucillagine

SOVERATO - Sembra rientrato, almeno in parte, l'allarme mucillagine che per più di un mese ha creato difficoltà ai pescatori del basso jonio catanzarese nell'esercizio della pesca. Il fenomeno che gli operatori del mare sono soliti chiamare da queste parti "mucciu" pare abbia ridotto la sua azione e il rischio di imbattersi in questa curiosa sostanza appiccicosa che affonda le reti e le rende inefficaci, sta scemando. La conferma arriva da alcuni pescatori della cittadina jonica i quali si dichiarano ottimisti sull'evoluzione del fenomeno che, a loro dire, sembra stia riducendosi di giorno in giorno. Naturalmente prima di poter dire che il fenomeno che ha colpito (meglio sta colpendo) la costa del soveratese sia stato quello della "mucillagine" è necessario aspettare notizie ufficiali diramate da chi di dovere. Del resto, dalla descrizione dei pescatori che parlano di una sostanza gelatinosa che fa affondare le reti, c'è da pensare che si tratti proprio di questi mucopolisaccaridi (zuccheri complessi) i quali hanno come effetto quello di disturbare l'attività della pesca, appesantendo le reti fino ad arrivare a creare problemi ai motori delle imbarcazioni intasandone i filtri. In genere è il mare Adriatico il teatro di queste manifestazioni e non si può escludere la provenienza della mucillagine proprio da quelle zone a causa delle correnti. Si tratta di un'aggregazione di sostanze di natura organica che generalmente si disciolgono nelle acque. Spesso però questo non avviene ed esse si trasformano in enormi strisce galleggianti. Una eventualità molto remota per le coste soveratesi, sebbene sia stata temuta sino a qualche giorno addietro dopo le dichiarazioni di Fabio Menin, presidente del wwf Calabria, che, facendo riferimento ad alcune rilevazioni dell'Arpacal, ha fatto notare come già l'alto jonio sia stato colpito dal fenomeno. Ora bisognerà aspettare. Come è noto il fenomeno "mucillagine" allorché nel recente passato ha colpito le coste del medio Adriatico, tra cui quelle di Rimini e dintorni, ha arrecato gravi danni ai pescatori e ha nuociuto seriamente alla stagione turistica che da quelle parti è particolarmente numerosa e vivace. Non pare, almeno al momento, che le coste del soveratese corrano analoghi rischi. Fabio Guarna

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Soverato si attendono gli studi di Kaunas

SOVERATO - Uno studioso semiologo lituano, Kaunas, è stato a Soverato recentemente per una serie di studi in tema di comunicazione. Oggetto della sua indagine le tv locali e gli editorialisti che di settimana in settimana macinano sempre più alte punte d'ascolto. Gli studi si sono naturalmente concentrati su Adriano Pecci, voce (forse spenta dalla par condicio ma che presto dovrebbe tornare sui teleschermi di Soverato 1 tv) e Ulderico Nisticò, noto editorialista del giovedì di Telejonio e anche arguto opinionista de "Il Quotidiano della Calabria". In realtà l'esistenza di Kaunas è forse dubbia, nondimeno l'uomo è preso a punto privilegiato di riferimento per una dotta analisi degli effetti, sul pubblico soveratesi e del comprensorio, dei mass-media locali e segnatamente delle televisioni del territorio. Nei prossimi giorni, un saggio di Kaunas sarà pubblicato su alcuni organi di stampa locale nella traduzione di Vincenzo Guarna. Il titolo del saggio è, significativamente, "Fenomeno Pecci, ovvero, "gli ammonitori". Il titolo arieggia nella prima parte quello di un ironico saggio ironico-filosofico che negli anni '50 Umberto Eco dedicò a Mike Buongiorno; nella seconda quello di un romanzo sociale, "Gli ammonitori", appunto che nel 1904 Giovanni Cena pubblicò, per i tipi della Nuova Antologia di cui era redattore capo. Nel saggio del Kaunas, gli ammonitori sono, evidentemente, gli opinionisti tv del momento; nel romanzo del Cena (che dopo un breve e ampio successo agli inizi presto fu dimenticato e che ormai nessuno, tranne gli specialisti, conosce) gli ammonitori sono i paria e gli sconfitti della società che con la loro triste sorte "ammoniscono" i fortunati o privilegiati della stessa. Fabio Guarna

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