Soverato. Appuntamento culturale:Barbuto e Guarna parlano di Ungaretti e Montale

Appuntamento culturale a Soverato. domani 22 aprile alle ore 11,00 presso l'istituto salesiano di Soverato si terrà un incontro con gli studenti per analizzare la figura di due grandi poeti del '900 italiano, Ungaretti e Montale. Del primo parlerà il prof. Antonio Barbuto, docente dell'Università la Sapienza di Roma; del secondo (e specialmente del terzo tempo della sua poesia) parlerà il prof. Vincenzo Guarna, docente di lettere delle locali scuole secondarie e per molti anni ivi dirigente scolastico.

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Quell'elogio che il compagno Alcaro fece al democristiano Calabretta

Soverato d'altri tempi. In un comizio riconobbe il valore del sindaco QUELL'ELOGIO CHE IL COMPAGNO ALCARO FECE AL DEMOCRISTIANO CALABRETTA Soverato - La ricostruzione del passato politico è fatta anche di piccole storie locali che si inseriscono in un contesto più generale e silenziosamente incidono sulla vita dei cittadini. Accadde a Soverato nel 1988 quando Pasquale Alcaro medico affermato del nosocomio di Soverato stava per entrare alla guida di quello che per pochi anni ancora si sarebbe chiamato PCI. Alcaro, in un pubblico comizio, riconobbe il valore e l'azione di alcune scelte del sindaco Antonino Calabretta. Si trattò di un riconoscimento che partiva da un comunista e si indirizzava ad un democristiano. Per l'epoca era proprio una scelta che definire "originale" è ben poco e soprattutto riduttivo. C'era e ci sarebbe stato molto in quelle parole. Da allora la guida del PCI locale fu di Pasquale Alcaro e il modo di rapportarsi con la politica del partito che fu di Berlinguer cambiò rispetto a prima, fino a svilupparsi nel movimento "Pedalando Volare" che consegnò alla storia di Soverato un altro Calabretta, Gianni sindaco negli anni '90. Pasquale Alcaro subentrò alla guida della sezione Gramsci di Soverato al posto di Pietro Squillacioti, interprete più ortodosso della militanza comunista e senz'altro un personaggio storico per la sinistra soveratese che contribuì a tante battaglie e che non ritornò più in scena. Un incontro fra i due c'è stato qualche giorno addietro in occasione della intitolazione dell'Istituto tecnico commerciale ad Antonino Calabretta ma si è trattato, come racconta lo stesso Pasquale Alcaro, di poche battute. Forse, però, è arrivato il momento di riaprire un grande dibattito sulla storia di quella che fu la sinistra a Soverato e i protagonisti dell'epoca: dai militanti del Pci, Psiup, Psi e Dp potrebbero arrivare interessanti contributi. Non è detto che questo non accada e forse la confidenza ai giornalisti di Pasquale Alcaro merita un approfondimento e induce il sospetto che in merito qualcosa bolla in pentola. "Antonino Calabretta - racconta Alcaro - subito dopo il comizio, venne in ospedale e non disse una parola. Mi abbracciò e pianse." Forse neanche la Democrazia cristiana dell'epoca gli era stata tanto vicina come aveva fatto Pasquale Alcaro. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Enzo Bruno (DS) – Propone le primarie

Soverato - Forte del successo ottenuto alle ultime elezioni regionali con più di 5.000 voti, Enzo Bruno, capogruppo in consiglio provinciale per i Democratici di sinistra e Presidente della Comunità Montana Fossa del lupo analizza gli esiti del voto. L'uomo politico ha ottenuto un vasto consenso prevalentemente nei territori in cui egli opera (Pre-Serre e Soveratese) con punte di visibilità anche in altre zone come la città di Catanzaro. Sulla base di questo dato, egli lancia una grande proposta per le prossime competizioni elettorali: "le primarie". L'input di questa proposta, secondo Bruno è nasce dal fatto che la vittoria del centrosinistra in Calabria ha rappresentato non solo un no secco alle politiche del centrodestra, ma anche la volontà di tanti cittadini di essere partecipi e protagonisti della vita politica. La sua prospettazione si colloca in un'area che sembra trovare molta adesione negli ambienti del centrosinistra calabrese e, nello stesso tempo, apre una riflessione non soltanto a livello locale ma anche a livello nazionale. Lo strumento delle primarie, secondo Bruno, oltre ad essere un mezzo che valorizza la democrazia, consente un reale rinnovamento della classe dirigente e spinge coloro che in genere sono distanti dalla politica ad avvicinarsi ad essa con entusiasmo e voglia di fare. "Il dato è confermato - racconta - dalla mia ultima esperienza nella campagna elettorale in cui mi sono visto a fianco tantissimi giovani e compagni pieni di passione che hanno speso energie per portare avanti quelle che sono le battaglie per il riscatto del territorio. Campagne - aggiunge - che il partito dei Democratici di sinistra ha saputo ben rappresentare e che mi impegno a portare avanti non solo sensibilizzando l'opinione pubblica ma anche proponendo un nuovo modo attraverso il quale costruire il nuovo esercito di rappresentanti della nostra Repubblica: le primarie appunto. Primarie che rappresentino anche all'interno dei D.s. un nuovo e più democratico metodo di con cui confrontarsi con gli elettori per garantire una giusta visibilità a chi meglio sappia farsi carico delle loro istanze". Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Riflessioni sul voto dopo l'intervento di Gerardo Pagano

In merito all'interessante intervento di Gerardo Pagano vorrei contribuire ancora al dibattito con alcune riflessioni. Il prof. Pagano afferma che la ricerca di proposte politico-amministrative originali deve essere intesa come assunzione di responsabilità e non come negazione della politica. Secondo lui vi sarebbe un atteggiamento di moda di chi si candida a governare ma dichiara di non voler fare politica. Il problema vero è, a mio avviso, opposto. Nella società, nella comunità, ci sono tante persone con capacità e idee che “vogliono” fare politica ma non trovano uno spazio e una collocazione adeguata. Più chiaramente, se da cittadino voglio fare politica ma non trovo negli attuali partiti lo strumento adeguato, semplicemente mi trovo a non avere diritto di partecipazione. Nello specifico del centrosinistra il vero nodo da sciogliere è come il condivisibile processo politico che ha portato all'Unione si realizza pienamente. Se l'Unione resta solo la somma dei partiti che la compongono la politica sarà ancora riservata ai pochi iscritti agli stessi partiti che continueranno a rappresentare un potere sostanzialmente auto referenziale anche se legittimato dal voto degli elettori. Se invece il processo unitario diventa anche l'occasione per costruire un luogo nuovo della politica, dove cittadini, non militanti dei partiti attuali, trovano possibilità di espressione e partecipazione allora si coglie un'occasione importante di arricchimento e allargamento della partecipazione democratica. Va risolto insomma il solito problema dei movimenti che vengono spesso ben accolti dai cittadini in cerca di novità politica ma poi ricacciati nell'angolo dal sistema dei partiti che delle novità ha paura. Mi sembra che la creazione del “nuovo luogo della politica” sia il progetto di Prodi che con fatica viene portato avanti, trovando ovviamente ostacoli in parte dei gruppi dirigenti dei partiti che, in modo un po' miope, guardano solo alla protezione delle loro riserve di potere. Non ho difficoltà quindi a riconoscere la validità dell'Unione come alleanza ma non capisco come, nella situazione attuale, il cittadino che vuole fare politica ma non è iscritto ad un partito possa dare la sua “adesione non formale” all'alleanza e quindi partecipare ai processi politici fondamentali di elaborazione di programmi e scelta dei candidati. A questo punto può essere estremamente utile la capacità che il tessuto sociale e politico di Soverato ha dimostrato in passato di avere, quella appunto della ricerca di proposte politiche originali ed innovative. Dobbiamo trovare tutti, per primi i rappresentanti locali dei partiti, il coraggio di spingerci più avanti di quanto già non abbia fatto il centrosinistra a livello nazionale. Sarebbe un errore se i partiti si arroccassero su una posizione di semplice duplicazione delle formule (FED GAD o UNIONE) come sembrano voler fare a sentire alcuni interventi. A questo dovremmo essere spinti anche dal sistema elettorale che ci obbliga ad una scelta assolutamente unitaria. Facciamo quindi dell'Unione a Soverato quello che non è ancora in Italia. Un processo politico unitario dove ogni singolo cittadino, con pari dignità e a livello individuale, può portare il suo contributo di idee. Questo percorso, di cui le primarie sono parte integrante e fondamentale, mi sembra tra l'altro il più idoneo a superare l'ostacolo rappresentato dalla attuale prevalenza del centrodestra nella nostra Città. Tommaso Lupo

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L'analisi del voto di Gerardo Pagano

Il dibattito apertosi nel centrosinistra a Soverato sui risultati delle recenti elezioni regionali appare caratterizzato da un pregiudizio che va subito analizzato e superato. Il pregiudizio riguarda i risultati delle singole formazioni politiche nell'ambito dei due schieramenti, e in particolare nel centrosinistra. È comprensibile l'entusiasmo di coloro che sottolineano con soddisfazione il risultato della lista Progetto Calabrie determinato dal contributo essenziale di Gianni Calabretta: si trattava di un'esperienza totalmente nuova che tra l'altro ha dovuto fare i conti con la nuova legge elettorale regionale e con taluni suoi aspetti veramente assurdi. E tuttavia è innegabile che si tratta di un risultato ampiamente positivo al di là della mancata elezione. Si tratta ora di ragionare sulla possibilità di utilizzarlo in una prospettiva che sia seriamente politica, inserita cioè nella preparazione della ormai imminente campagna elettorale comunale. Tutti gli interlocutori interessati dai DS alla Margherita, allo SDI, ai Comunisti Italiani, a Rifondazione, all'UDEUR, ai movimenti e a quanti comunque si riconoscono nella proposta politica del centro sinistra, devono preliminarmente risolvere la questione, appunto, del riconoscimento della validità della alleanza alla quale è stato dato il nome di Unione. Solo dopo una adesione non formale all'Unione, si può operare l'analisi dei risultati elettorali e impostare l'azione per il programma, per la lista e per la campagna elettorale. Avanzare subito la proposta delle primarie, senza aver superato la prospettiva della particolarità della singola formazione politica, appare una perdita di tempo, se non vuole apparire come la ricerca di un alibi o di un pretesto per collocarsi in una posizione tatticamente privilegiata. La questione delle primarie per la selezione delle candidature, in primis del sindaco, dev'essere posta all'interno delle regole che l'Unione si deve dare per il suo funzionamento di soggetto politico impegnato ad elaborare le proposte e a sostenere non solo la campagna elettorale, ma anche il ruolo che il risultato elettorale determinerà. Soverato ha una lunga esperienza di ricerca della originalità della proposta politico-amministrativa al di là della tradizione dei partiti politici nazionali. Ma questa ricerca dev'essere intesa come assunzione di responsabilità politica di fronte ai problemi concreti della città, come superamento di schemi astratti, non come negazione di valore della politica, secondo un atteggiamento di moda, tanto vuota quanto assurda e contraddittoria, di chi si candida a governare una città o il Paese, ma dichiara di non voler fare politica. Fu una forte esperienza politica la lista della Campana che nelle elezioni comunali del 1970 sconfisse la lista ufficiale, sostenuta cioè dagli organi provinciali, della DC. Se si fa caso che quell'anno anche a Lamezia fu presentata dal democristiano sen .Perugini una lista contro la DC, si può parlare dei primi segni di una crisi della forma partito, come si era andata realizzando nella prassi del secondo dopoguerra, che vent'anni dopo andrà in crisi definitivamente. E ancora a Soverato nel 1993 si realizzò quell'interessante esperienza politica che fu Pedalando Volare. L'opzione politica di centrosinistra, che ha trovato nell'Unione uno strumento che si è già rivelato politicamente valido, è una scelta di valori e di prospettiva di impegno, ma deve avere la capacità di rivolgersi a tutti i cittadini sollecitando la loro riflessione critica sull'attuale situazione politica e il loro coinvolgimento nella ricerca e nell'attuazione dell'alternativa. Le primarie, insieme con i dibattiti aperti per il programma, hanno senso appunto nella logica di questo coinvolgimento, che poi deve esprimersi nel voto e nella partecipazione attenta e vigile per l'attuazione del programma. Il momento appare propizio: a differenza del 1994 e del 2001, l'uomo solo al comando è stato superato dal gruppo . Gerardo Pagano

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Badolato Gil Botulino da 4 anni in rete

Badolato - Ancora restano 600.000 contatti, poi potrà leggersi "congratulazioni sei il milionesimo visitatore". Parliamo di Gil Botulino (www.gilbotulino.it) il sito internet badolatese curato da Pasquale Andreacchio che ha festeggiato in questi giorni 400.000 visite dopo quattro anni di "vigorosa" presenza in rete. Durante gli anni GilBotulino si è arricchito di notizie, foto e tanto materiale che riguarda principalmente Badolato. è stato protagonista di tante battaglie politiche e sociali ed è spesso diventato un punto di riferimento dei dibattiti nel basso-jonio, se non a volte, l'opinion leader di essi. In quest'ultimo anno, la sensazione che si è avuta è quella che i toni alla Savonarola che avevano caratterizzato lo stile e la linea editoriale del sito siano un po' calati. Forse l'avanzare dell'età ha frenato gli impeti e anche l'opinione "virtuale" comincia a metter su i capelli grigi diventando più riflessiva. Ma GilBotulino, come ci sembra di capire, è ancora un bimbo che sta crescendo. Ogni mese nascono nuove rubriche e cominciano ad essere presenti non solo foto ma anche brevi filmati. Quanto basta insomma per augurare buon compleanno a Gil Botulino per il suo quarto anno di vita e cento di questi giorni (chissà come sarà internet fra un secolo) nella speranza che la torta offerta ai numerosi giornalisti, attenti lettori delle e-mail che arrivano da Gil, non sia solo virtuale. Fabio Guarna (Fonte Il Quotidiano della Calabria)

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Speciale elezioni regionali 2005 – Calabria

Candidati e coalizioni

Voti

%

Partiti

Voti

%

Seggi

Seggi Coal.

UDC FORZA ITALIA AN NUOVO PSI CON ABRAMO MOV.IDEA SOC. RAUTI

112892 108606 107937 58458 27160 4158

10.4 10.0 9.9 5.4 2.5 0.4

6 5 5 3 0 0

1

19

20

DS MARGHERITA UDEUR SDI-ALTRI RIF.COM. PROGETTO CALABRIE UNITI PER CALABRIA REP.EUR.-ALTRI LISTA CONSUMATORI

168335 157678 94373 74448 56003 45704 37050 26802 1744

15.4 14.5 8.7 6.8 5.1 4.2 3.4 2.5 0.1

7 7 4 3 2 2 0 0 0

5

25

30

ALTER.SOC.MUSSOLINI

7184

0.6

0

-

DEM.CRIST.ECOLOGISTI

816

0.1

0

-

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Un giorno da ricordare, l'ITC intitolata ad Antonino Calabretta

Soverato - Un giorno da ricordare per l'ITC e per la città "Un giorno da ricordare", si leggeva così sulla parete della sala convegni dell'Istituto tecnico commerciale di Soverato, e così è stato. Un atto dovuto, un riconoscimento giusto alla figura di un uomo che vide nel ruolo delle scuole la chiave per la crescita della città e che fece della politica uno strumento al servizio dei cittadini: Antonino Calabretta, sindaco di Soverato negli anni 1956-1967, 1970 -79, 1983-84. L'ITC da oggi è a lui intitolato per volontà del dirigente scolastico Nicola Limardo e del Collegio dei docenti, volontà subito condivisa dall'Amministrazione comunale, che in soli tre mesi ha approntato l'iter necessario. Ed in una sala gremita di autorità civili, militari, religiose, semplici cittadini, sindaci del comprensorio, docenti, genitori e studenti, e, naturalmente, i familiari dell'indimenticabile sindaco, introdotta dalla professoressa Sandra Tassoni, ha avuto inizio la cerimonia. Il parroco Don Italo Sammarro, ricordando che Antonino Calabretta fu uomo (), ha benedetto il nuovo labaro della scuola; quindi la parola al dirigente scolastico che palesemente emozionato ha definito () la giornata ed ha ringraziato il sindaco Raffaele Mancini e la sua Giunta per aver subito condiviso l'intitolazione della scuola ad un personaggio prestigioso, (). E mentre Limardo stava per concludere il suo intervento, a sorpresa ha fatto il suo ingresso il neo eletto Presidente della Giunte regionale, Agazio Loiero, che più tardi preciserà che la sua partecipazione è stata legata a motivi affettivi verso la figura di Antonino. Breve, ma significativo l'intervento del sindaco Mancini, il quale ha sottolineato che l'Amministrazione comunale ha subito riconosciuto il valore dell'iniziativa d'intitolazione dell'Itc ad un uomo che ha saputo essere (). Il dirigente scolastico regionale Mercurio è stato rappresentato dal dottore Giovanni Coluccio, che, affermando che (), ha invitato la scuola a proseguire sulla strada intrapresa. È toccato ad un decano dell'ITC, il professore Domenico Corigliano, che assieme ai professori Giovanni Greco e Vincenzo Guarna e con la collaborazione del giornalista Fabio Guarna ha prodotto il libretto "Corsi, percorsi e discorsi", sulla storia dell'istituto e sulla biografia di Antonino Calabretta, sintetizzare la lunga storia della scuola. E lo ha fatto chiaramente emozionato, ricordando quanti non ci sono più, 47 anni di storia, dal 58, anno in cui nasce a Soverato la Ragioneria, come sezione staccata del "Grimaldi" di Catanzaro, ad oggi, passando per l'anno dell'autonomia, il 62, a quello dell'inaugurazione dell'attuale sede, il 71. Calabretta volle questa scuola, come tutte le altre superiori della città, secondo il suo disegno di fare di Soverato un centro di studi ed un punto di riferimento per il comprensorio. Tutti sanno che grazie a Calabretta a Soverato sorge il I istituto alberghiero della Calabria, avendo egli intuito il valore degli indirizzi professionali ai fini occupazionali. Il POF dell'ITC è stato illustrato dal professore Giovanni Greco, che ha evidenziato la crescita della classe docente e lo sforzo innovativo della scuola, ora tra le più qualificate della regione. Dopo i saluti degli studenti Giuseppe Mantello e Daniela Iozzo che hanno anche spiegato lo svolgimento in contemporanea della giornata della creatività studentesca, l'inatteso presidente Agazio Loiero ha così definito Antonino Calabretta: (). Commosso, nonostante lo sforzo di far prevalere la sua verve ironica, l'intervento di Vincenzo Guarna, già preside e docente dell'ITC, che ha confidato al pubblico di avere (), circostanziata la relazione di uno dei più stretti collaboratori ed amici di Calabretta, il preside Gerardo Pagano, che ne ha tratteggiato le capacità umane e politiche. (), ha detto fra l'altro Pagano, dopo aver ribadito la passione per la politica e l'amore per, Soverato, che spinsero il sindaco a fare della crescita della città lo scopo della sua azione. Dopo i significativi contributi al dibattito da parte del dottor Antonio Anzani e del senatore Nuccio Iovene, ha chiuso alla grande l'onorevole Rosario Chiriano. Chiriano ha fatto emergere la personalità di un uomo (). Personaggio o persona? Si è chiesto Chiriano, concludendo () Brevissimo ma intenso di commozione il grazie della signora Maddalena, vedova di Antonino, e del figlio Gianni, che hanno parlato a nome di tutta la famiglia Calabretta. Un annullo filatelico ricorderà la giornata Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria) Antonino Calabretta nasce a Soverato il 9 -11- 1912, nel 27 interrompe gli studi a Firenze ed inizia a lavorare sostituendo il padre malato. Dirige gli uffici postali di Soverato, Latina, Oristano e Lamezia terme, nel 47 sposa Maddalena Paolillo da cui avrà 5 figli. Nell'immediato dopoguerra fonda il Partito Popolare e poi al Democrazia cristiana di Soverato, seguendola linea di Giorgio La Pira. Per la prima volta eletto sindaco nel 56, poi nel 60, nel 64, nel 70, nel 74 e nell'84. Nelle elezioni politiche del 68, con la DC, consegue 21mila preferenze Nell'84 assieme a tutti i sindaci della regione accoglierà papa Wojtila in Calabria. Presidente Ex allievi salesiani, fu l'artefice della crescita e dello sviluppo di Soverato, che da piccolo borgo di 3 mila abitanti nel 56, arrivò a 10milanell'80. Muore il 5 aprile 1992 Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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I satrianesi porgono l'estremo saluto al Pontefice

Satriano omaggia il Papa. Un gruppo di pellegrini si è recato a Roma per testimoniare in questo momento di lutto della Chiesa, l'affetto verso il Pontefice Massimo. Un autobus con 51 satrianesi, composto prevalentemente da giovani provenienti dalla parrocchia di Santa Maria D'Altavilla, guidati dal desiderio di vedere per l'ultima volta Karol Wojtyla, ha raggiunto la salma dopo una fila durata più di 15 ore.«Ci ha aiutato a resistere ­ sostiene Mariella Battaglia, una delle partecipanti ­ la grande forza che il Papa ci ha trasmesso durante la vita e che incoraggia a non fermarsi davanti agli ostacoli». Alessandro Catalano, uno dei più attivi animatori della Comunità parrocchiale satrianese, ha guidato il gruppo con forza e sacrificio. Un modo per testimoniare il suo affetto per Papa Giovanni Paolo II. Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Intitolazione ITC ad Antonino Calabretta

L'ITC si prepara alla cerimonia di sabato Giornata solenne quella che l'Istituto tecnico commerciale si sta preparando a vivere per sabato la scuola sarà intitolata ad un soveratese famoso e lungimirante che ha lasciato il segno nella società civile e politica della città. è Antonino Calabretta, più volte sindaco di Soverato tra gli anni 60 e 90. Nella sala convegni dell'istituto, quindi, alle ore 10 di sabato si svolgerà la cerimonia alla presenza di studenti, genitori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Il dirigente scolastico Nicola Limardo sarà affiancato dal sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, dal presidente della Provincia, Michele Traversa, dal direttore scolastico regionale, Francesco Mercurio.È prevista anche la presenza dell'onorevole Rosario Chiriano. Sarà ricordata la figura dell'indimenticabile sindaco in un dibattito aperto a tutti i presenti. L'onorevole Giovanni Galloni concluderà la cerimonia. Intanto la scuola per questa occasione distribuirà una pubblicazione curata dal giornalista Fabio Guarna, dai professori Giovanni Greco e Domenico Corigliano e dal preside Vincenzo Guarna: "Corsi, percorsi e discorsi", questo il suo titolo.Interessante il suo contenuto riguardante la storia dell'Itc e la biografia di Antonino Calabretta.Ma non è finita qui: per il particolare evento Tonino Fiorita, collezionista storico di tutto quanto riguarda Soverato, ha predisposto un annullo filatelico.In contemporenea, gli studenti celebreranno l'ormai tradizionale "giornata della creatività" producendosi in canti, balli ed offrendo al pubblico una mostra di prodotti che saranno venduti in una gara di solidarietà.Ed a proposito di solidarietà ci piace far saper che gli studenti della II hanno partecipato con le loro offerte all'adozione a distanza di un bambino. Viviana Santoro (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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