Gastronomia calabrese a Praga

L'Istituto Alberghiero di Soverato in sala ed in cucina Soverato. - Anche quest'anno come è ormai consuetudine l'Istituto Alberghiero di Soverato ha fatto centro all'estero con la gastronomia Calabrese. Teatro dell'iniziativa che è momento essenziale ed elemento connotativo del tradizionale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che ogni anno l'Istituto organizza ed effettua all'estero è stato il ristorante italiano "Jecna" di Praga. Si tratta di un ristorante molto ampio ed elegante che ospita i vip della città Ceca e fra questi molti italiani che si trovano a Praga. Gli ospiti di rilievo che hanno degustato i piatti di cucina calabrese preparati e somministrati con grande cura e professionalità dagli alunni della scuola diretti ed orientati in cucina dai professori Aldo Mungo e Domenico Tropea e in sala da Angelo Caccavari sono stati tanti. Ricordiamo fra questi, il Ministro dell'Agricoltura Ceca, Frantisek Mach, deputati del parlamento di Praga, tra cui gli Onorevoli Veronica Nedvedova e Vclav Najemnik e ancora l'ambasciatore italiano a Praga, Dott. Paolo Faiola accompagnato dal console generale d'Italia, numerosi consiglieri d'ambasciata, alcuni calabresi (del resto lo stesso console generale si è detto discendente da padre calabrese) e operatori turistici e commerciali locali e italiani operanti a Praga. La manifestazione è stata un successo. Del resto se si pensa che proprio qualche mese fa in occasione della visita del Presidente Ciampi, è stato proprio l'alberghiero di Soverato a preparare il pranzo in prefettura a Catanzaro, il successo non poteva mancare. Successo di pubblico, ma anche successo di "sapori". E sì perché questa volta, il dirigente scolastico Vincenzo Guarna nonostante le difficoltà alla dogana (la mucca pazza e l'afta epizotica hanno blindato le frontiere) è riuscito sacrificando qualche nostro cibo tipico, a garantire l'assaggio delle migliori pietanze e vini calabresi ai prestigiosi ospiti. Grande successo dunque per la scuola di Soverato (le reiterate richieste di bis da parte dei commensali ne sono una prova) la cui prova gastronomica si è conclusa con un nutrito applauso dei presenti al brillante intervento del dirigente scolastico Vincenzo Guarna. Una manifestazione enogastronomica dunque di grande valenza didattica e formativa per gli alunni che la hanno realizzata in virtù dello scenario nuovo e originale in cui si è svolta e della qualità degli ospiti. La sua complessa organizzazione e tutti i problemi ad essa connessi sono stati agevolmente superati dall'assistenza fornita con continuità e competenza dall'ambasciata d'Italia nella capitale Ceca (merita un particolare ringraziamento il consigliere dell'ambasciata Dott. Ilardo che sin dalle fasi preparatorie e preliminari dell'iniziativa si è messo a disposizione dell'Istituto). L'ambasciata, specialmente il testè menzionato Dott. Ilardo, sostenuto personalmente dall'Ambasciatore Faiola, verificata l'alta professionalità dell'Istituto ha proposto al Preside la realizzazione di una nuova iniziativa del genere nel prossimo settembre in una località turistica particolarmente rinomata posta al confine tra la Polonia e la Repubblica Ceca. La scuola non è nuova a iniziative come quella sopra descritta, ricordiamo tra le tante manifestazioni enogastronomiche all'estero, tutte di successo: quella di due anni fa negli Usa (a Niagara Falls, la città delle cascate) presso l'Hotel Ramada, quella dell'anno prima a Copenaghen nei locali dell'Istituto Italiano di cultura e quella dell'anno scorso a Londra nel ristorante italiano "Il Vicolo" di Giacomo e Alfredo, due valorosi e intraprendenti calabresi operanti con successo nella capitale Inglese. E, risalendo negli anni potremmo menzionare analoghe iniziative a Parigi, Amsterdam, Vienna, Monaco di Baviera e dulcis in fundo, Mosca (ancora URSS). Fabio Guarna

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Manifestazione di cucina calabrese ad Helsinki dell'Istituto Alberghiero

Mercato di HelsinkiHelsinkiAmbasciatore Lunardo e Dirigente Scolastico Vincenzo GuarnaFabio Guarna, Cristina Morero e Rosanna Sanso SOVERATO.- C'era anche lei, Cristina Morero, la vincitrice di Miss Italia nel Mondo per la Finlandia, oltre all'ambasciatore d'Italia in Finlandia S.E. Lunardo con signora, il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Roselli con signora il Direttore dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero Rossi, il Segretario della Legazione Svizzera in Finlandia e molte altre personalità della cultura, dell'imprenditoria e del commercio locali, ed altre autorità del posto, alla manifestazione di cucina calabrese organizzata dall'IPSSAR di Soverato ad Helsinki. Cristina ha studiato violino per 15 anni e attualmente studia economia. È amante dell'Italia e del sud. Ha apprezzato molto la cucina calabrese e attraverso "Il Quotidiano", presente alla manifestazione ha voluto mandare un saluto particolare alla Calabria, terra del Patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani. È stato un convivio particolarmente interessante e molto utile per la valorizzazione e divulgazione della cultura gastronomica calabrese. Un'occasione anche di promozione del turismo calabrese che ha fatto centro. Molti durante la manifestazione, infatti, dopo avere raccolto materiale illustrativo, chiedevano notizie di Soverato, la città sede della scuola che ha organizzato la cena, manifestando l'intenzione di trascorrerci le vacanze. Come dire, un modo per promuovere il turismo senza un grosso dispendio economico e prendendo come si suol dire due piccioni con una fava. Gli alunni maturano nuove esperienze e i turisti arrivano. L'iniziativa si colloca all'interno dell'annuale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che l'Istruzione professionale contempla per gli alunni dell'ultimo anno e ha lo scopo di mettere questi ultimi a contatto con realtà lavorative nuove e contesti originali da cui essi non possono non trarre, per la loro professionalità, sicuro smalto e vigore. Teatro della manifestazione è stato quest'anno il Ristorante italiano “Al Viale” posto al centro della capitale finlandese, uno splendido locale ampio ed elegantemente arredato. Sono stati presenti alla manifestazione circa 150 persone, per metà finlandesi e per metà italiani residenti in Helsinki coordinati, questi ultimi, da Domenico Musone, un infaticabile diplomatico in pensione residente in Finlandia e Presidente, ivi, del Circolo degli Italiani. Durante la manifestazione sono intervenuti con un breve discorso ai presenti Domenico Musone, quindi, nell'ordine, l'ambasciatore d'italia Lunardi e il Dirigente scolastico dell'Alberghiero, Guarna. L'Ambasciatore ha messo in evidenza che iniziative come quella adottata dall'IPSSAR di Soverato hanno doppia valenza: didattica innanzitutto perchè essa serve a dare maggiore concretezza ai processi d'apprendimento degli alunni e, in seconda istanza, promozionale perchè esalta i valori della cucina regionale calabrese, sposandosi felicemente, in questo caso con l'esigenze alimentari della Finlandia per la quale la cucina mediterranea rappresenta una sicura intergrazione dei processi nutrizionali di cui i finlandesi sono destinatari.L'ambasciatore sviluppando il suo brillante intervento, ha dicharato di sentirsi in gran parte calabrese, sia intanto, perché la moglie è originaria di Reggio Calabria, sia perché egli ha trascorso parte della sua giovinezza a Catanzaro, dove, all'epoca, il padre è stato primo Presidente della corte d'Appello. è seguito l'intervento del Dirigente scolastico Guarna che ha ringraziato gli ospiti e, fatto cenno ai resoconti di viaggio in Finlandia, durante l'ultimo conflitto, di Curzio Malaparte, ha revocato l'episodio dell'alce ferita che in una gelida notte di fine marzo del 1942 trovò rifugio nella corte d'onore del palazzo del Presidente della Repubblica di Finlandia ed ivi ricevette soccorso e cure direttamente dal Capo dello Stato presenti molti ministri del corpo diplomatico, e ha quindi rapidamente riassunto un elzeviro di Indro Montanelli in cui si racconta d'un principe siciliano che al termine della sua vita rifece il viaggio verso Gerusalemme da cui, in occasione della prima crociata, la sua nobiltà traeva origine percorrendo più volte, a piedi per più di un mese il grande giardino del suo palazzo. Giunto al fine presso l'ingresso del Palazzo, e per estensione a Gerusalemme, sua meta ultima, si sentì male e morì. "Ho fatto tanti chilometri di viaggio per giungere sin qui e trovarmi davanti così tanti italiani. Come il principe siciliano, si parva licet componere magnis, ha concluso il Preside Guarna, dopo tanti chilometri, sono ancora in Italia, dinnanzi all'uscio della mia abitazione. "Ai miei conterranei, dunque, rivolgo il mio saluto e il mio ringraziamento.

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Un ricordo personale di Indro Montanelli

Questo è un ricordo personale di Indro Montanelli. Il ricordo di un suo estimatore nonché assiduo lettore della Stanza che egli teneva, ormai da anni, sul Corriere e, a volte interlocutore dei suoi interventi e delle sue messe a punto ovvero puntuali non meno che dotte e brillanti risposte...

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Lo stress

Chi l'ha detto che lo stress fa solo male? In realtà, è la risposta che ogni persona mette in atto nei confronti dei stimoli esterni. È, cioè, la capacità dell'organismo di adattarsi all'ambiente circostante e di reagire e/o reggere(o meno) alle richieste esterne. Si può parlare, quindi, di stress buono quando l'adattamento è percepito come qualcosa di positivo. Ciò accade, per esempio, durante la fase dell'innamoramento oppure quando quando l'adrenalina sale e permette di: tenere alta la concentrazione; aumentare la velocità di concentrazione; accrescere le proprie capacità professionali; affrontare le situazioni d'emergenza. In questi casi, lo stress acuto è una risorsa, cioè una condizione momentanea, favorevole e del tutto normale. SE DIVENTA CRONICO Quando, però, la tensione è troppo intensa e prolungata nel tempo e l'organismo non riesce più ad adattarsi, si parla stress cronico, ciò comporta: uno stato di allarme continuo, anche in assenza di reali stimoli esterni forti: una persona, cioè, pur trovandosi a riposo fisico e mentale, ha segnali interni di attivazione che le impediscono di essere calma; reazioni psicosomatiche, cioè disturbi che interessano il corpo e la psiche. Lo stress non è mai legato a un'unica causa: piuttosto è responsabile di una concomitanza di fattori che, coinvolgendo il sistema nervoso, possono influenzare le condizioni sia fisiche sia psichiche dell'organismo. IL SISTEMA ENDOCRINO Le reazioni di stress, utili fino a una certa soglia, quando sono incessanti e sproporzionate, possono causare scompensi e intaccare i meccanismi che regolano il sistema: endocrino, che sovrintende alla produzione di ormoni; nervoso; immunitario, cioè di difesa dell'organismo. Il sistema endocrino, se sottoposto a un forte stress, stimola la produzione di: adrenalina e noradrenalina, ormoni prodotti dalle ghiandole surreali (poste sopra i reni) che accelerano il battito del cuore, aumentano la la pressione del sangue e mettono l'organismo in un continuo stato di veglia; prolattina, il cui eccesso può determinare aumento di peso, sbalzi di umore e alterazioni del ciclo mestruale, ormoni tiroidei, la cui produzione eccessiva può accelerare il metabolismo degli alimenti. IL SISTEMA NERVOSO È innegabile anche l'azione dello stress sul sistema nervoso, in particolare su quello: simpatico; parasimpatico; Gaba. Il sistema simpatico esplica una funzione eccitatoria, interviene durante il giorno e prepara l'organismo ad affrontare situazioni di tensione. Accelera il battito del cuore, aumenta il livello d'attenzione, determina le contrazioni dei muscoli e favorisce lo stato d'allerta. Il sistema parasimpatico entra in azione di notte, ristabilisce l'energia ed esercita un'azione di rilassamento. Il Gaba, infine, ha la funzione di controbilanciare l'eccessivo lavoro del sistema simpatico. Lo stress agisce: stimolando eccessivamente il sistema nervoso simpatico; inibendo l'azione di bilanciamento tipica del sistema parasimpatico e del Gaba. IL SISTEMA DI DIFESA la conseguenza di uno stress cronico può minare anche il sistema di difesa naturale dell'organismo e determinare una maggiore maggiore sensibilità alle malattie, in particolare alle: influenze; infezioni come l'herpes delle labbra o l'herpes zoster (più comunemente noto come fuoco di Sant'Antonio); infezioni da funghi, come per esempio la candidosi (infezione causata da funghi del genere "Candida Albicans", che si manifestano nella vagina e nel cavo orale). LAVORO Il sovraffaticamento cronico può dipendere dal contesto lavorativo, nel caso in cui si svolga una professione che richiede grandi prestazioni ed enormi responsabilità. A logorare può anche essere: una nuova organizzazione del lavoro; un esubero di personale, che deve essere smaltito, la tensione psicologica esercitata da un capo oppure creata dai colleghi. PERSONALE Nella sfera privata possono costituire un'enorme fonte di stress: Il trasloco o il trasferimento in un'altra città; le delusioni amorose; la nascita di un figlio; le tensioni familiari; il divorzio; la malattia di un familiare oppure un lutto. QUESTIONE DI STILE In molti casi, per ridurre lo stato di malessere basta: mangiare a orari regolari e preferire una diate ricca ed equilibrata, che escluda grassi animali e superalcolici; dedicare qualche ora all'attività fisica e al benessere, concedendosi un po' di tempo per al sauna, il bagno turco e l'idromassaggio. Studi recenti hanno dimostrato che recitare un mantra (cioè le frasi sacre della tradizione orientale) oppure il rosario produce effetti benefici sull'organismo: regolarizza la respirazione, riduce la pressione sanguigna, normalizza il battito del cuore, abbassa i livelli di colesterolo e, dunque, agisce direttamente sullo stress. I SEGNALI DEL CORPO E DELLA MENTE SINTOMI FISICI Insonnia, che può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi oppure con continui risvegli notturni. Dolori cervicali e alle vertebre dorsali, con rigidità del collo e contrazione delle spalle. Mal di schiena, specialmente nella zona lombare a causa della continua contrazione dei muscoli o per via dell'assunzione di posizioni sbagliate. Nausea. Mal di testa dovuto a tensioni. Sindrome del colon irritabile. pressione alta. Disturbi a carico del cuore fino ad arrivare all'infarto. Gastrite che, a causa di un'eccessiva produzione di succhi gastrici, comporta acidità di stomaco, bruciori e difficoltà nella digestione. Malattie della pelle come acne, psoriasi, dermatiti, iperidrosi. Alterazione del ciclo mestruale fino alla scomparsa delle mestruazioni (amenorrea) con conseguente infertilità. Diabete. Obesità. Impotenza. DISAGI PSICOLOGICI Depressione e ansia. Livello di attenzione eccessivamente alto. Difficoltà di concentrazione. Alterazione dell'umore: a momenti di euforia si alternano momenti di grande tristezza. Disturbi del comportamento alimentare: mancanza di appetito o bisogno compulsivo di ingerire cibo. Stanchezza. Irritabilità accompagnata da eccessi di rabbia. Esaurimento. Attacchi di panico. COME RILASSARSI Tra le armi più valide contro lo stress gli esperti consigliano: - il training autogeno che si fonda su un costante esercizio di concentrazione e sulla ripetizione di formule, quali: "sono calmo", "sono rilassato", che permettono alla persona di isolarsi, recuperare la calma, sciogliere i muscoli e predisporsi anche al sonno; - il training respiratorio, simile a quello autogeno ma che punta soltanto sulla respirazione con il diaframma, un muscolo piatto che separa gli organi addominali dai polmoni. Se usato in modo volontario, rende più profonda l'espirazione e migliora l'ossigenazione di tutto l'organismo. La maggior parte delle persone, specie se sotto stress, respira in modo rapido e superficiale. È possibile ottenere risultati già dalla prima seduta. Abbinamento Cibo-Vino | La corretta alimentazione | Il melone | Il Caffé

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Giovanni Paolo II

L'OMAGGIO DEI CUOCHI AL PONTEFICE Giovanni Paolo IIDonata a Giovanni Paolo II una foto del 1984 raffigurante il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi dell'epoca dell'Istituto Alberghiero di Soverato con Sua Santità nella Seminario Arcivescovile di Catanzaro Soverato - Erano anni diversi quelli. Allora l'Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l'avrebbe visto vent'anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l'Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l'istituto soveratese su curò uno dei docenti dell'istituto versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n'è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell'Alberghiero, al dirigente scolastico dell'epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside (oggi si sarebbe chiamato collaboratore non esistendo più questa figura) Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà del Sen. Agazio Loiero, chef storico della scuola ormai non più fra noi. Questa foto ben incorniciata sarà donata oggi a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'incontro che l'associazione nazionale cuochi avrà in Vaticano con il Pontefice. Si tratta di un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala (durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all'epoca concorsero alla realizzazione dell'evento, sono ora validi insegnanti dell'Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti. Fabio Guarna

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Sembra rientrato l'allarme mucillagine

SOVERATO - Sembra rientrato, almeno in parte, l'allarme mucillagine che per più di un mese ha creato difficoltà ai pescatori del basso jonio catanzarese nell'esercizio della pesca. Il fenomeno che gli operatori del mare sono soliti chiamare da queste parti "mucciu" pare abbia ridotto la sua azione e il rischio di imbattersi in questa curiosa sostanza appiccicosa che affonda le reti e le rende inefficaci, sta scemando. La conferma arriva da alcuni pescatori della cittadina jonica i quali si dichiarano ottimisti sull'evoluzione del fenomeno che, a loro dire, sembra stia riducendosi di giorno in giorno. Naturalmente prima di poter dire che il fenomeno che ha colpito (meglio sta colpendo) la costa del soveratese sia stato quello della "mucillagine" è necessario aspettare notizie ufficiali diramate da chi di dovere. Del resto, dalla descrizione dei pescatori che parlano di una sostanza gelatinosa che fa affondare le reti, c'è da pensare che si tratti proprio di questi mucopolisaccaridi (zuccheri complessi) i quali hanno come effetto quello di disturbare l'attività della pesca, appesantendo le reti fino ad arrivare a creare problemi ai motori delle imbarcazioni intasandone i filtri. In genere è il mare Adriatico il teatro di queste manifestazioni e non si può escludere la provenienza della mucillagine proprio da quelle zone a causa delle correnti. Si tratta di un'aggregazione di sostanze di natura organica che generalmente si disciolgono nelle acque. Spesso però questo non avviene ed esse si trasformano in enormi strisce galleggianti. Una eventualità molto remota per le coste soveratesi, sebbene sia stata temuta sino a qualche giorno addietro dopo le dichiarazioni di Fabio Menin, presidente del wwf Calabria, che, facendo riferimento ad alcune rilevazioni dell'Arpacal, ha fatto notare come già l'alto jonio sia stato colpito dal fenomeno. Ora bisognerà aspettare. Come è noto il fenomeno "mucillagine" allorché nel recente passato ha colpito le coste del medio Adriatico, tra cui quelle di Rimini e dintorni, ha arrecato gravi danni ai pescatori e ha nuociuto seriamente alla stagione turistica che da quelle parti è particolarmente numerosa e vivace. Non pare, almeno al momento, che le coste del soveratese corrano analoghi rischi. Fabio Guarna

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Soverato si attendono gli studi di Kaunas

SOVERATO - Uno studioso semiologo lituano, Kaunas, è stato a Soverato recentemente per una serie di studi in tema di comunicazione. Oggetto della sua indagine le tv locali e gli editorialisti che di settimana in settimana macinano sempre più alte punte d'ascolto. Gli studi si sono naturalmente concentrati su Adriano Pecci, voce (forse spenta dalla par condicio ma che presto dovrebbe tornare sui teleschermi di Soverato 1 tv) e Ulderico Nisticò, noto editorialista del giovedì di Telejonio e anche arguto opinionista de "Il Quotidiano della Calabria". In realtà l'esistenza di Kaunas è forse dubbia, nondimeno l'uomo è preso a punto privilegiato di riferimento per una dotta analisi degli effetti, sul pubblico soveratesi e del comprensorio, dei mass-media locali e segnatamente delle televisioni del territorio. Nei prossimi giorni, un saggio di Kaunas sarà pubblicato su alcuni organi di stampa locale nella traduzione di Vincenzo Guarna. Il titolo del saggio è, significativamente, "Fenomeno Pecci, ovvero, "gli ammonitori". Il titolo arieggia nella prima parte quello di un ironico saggio ironico-filosofico che negli anni '50 Umberto Eco dedicò a Mike Buongiorno; nella seconda quello di un romanzo sociale, "Gli ammonitori", appunto che nel 1904 Giovanni Cena pubblicò, per i tipi della Nuova Antologia di cui era redattore capo. Nel saggio del Kaunas, gli ammonitori sono, evidentemente, gli opinionisti tv del momento; nel romanzo del Cena (che dopo un breve e ampio successo agli inizi presto fu dimenticato e che ormai nessuno, tranne gli specialisti, conosce) gli ammonitori sono i paria e gli sconfitti della società che con la loro triste sorte "ammoniscono" i fortunati o privilegiati della stessa. Fabio Guarna

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L'olofonia sbarca al Jammin Festival

MONTEPAONE - L'olofonia, una tecnica musicale nata in Calabria applicabile nel campo medico sbarca alla settima edizione dell'Heineken Jammin Festival che si sta tenendo in questi giorni all'autodromo Enzo Ferrari di Imola. L'olofonia è una tecnica musicale inventata o meglio scoperta da Gianfranco Pisano, medico montepaonese, in grado di ottenere una potente e piacevolissima attivazione sensoriale, grazie alla quale è possibile guarire da disturbi della psiche come ad esempio la depressione. "Al festival di Imola è stata allestita - si legge in una nota stampa diffusa da Gianfranco Pisano - un'area all'interno della manifestazione, detta "cool zone", adibita alla stimolazione dei cinque sensi". La presenza di uno spazio dedicato all'olofonia al festival dell'Heineken rappresenta la prova di quanto l'attività di studio e ricerca portata avanti dal medico montepaonese, presidente dell'associazione mediterranea per l'industria sul suono, sia apprezzata e meriti una valorizzazione. Basti pensare che l'appuntamento di Imola conta in genere la presenza di centinaia di migliaia di persone. "L'olofonia è prodotta dal Masi, un'associazione made in Calabria e consente di ottenere - prosegue la nota di Pisano - una potente e piacevolissima attivazione sensoriale e ciò, attraverso un solo canale sensoriale, l'udito e con l'aiuto di una cuffia stereofonica". Insomma a Imola, coloro che andranno ad ascoltare buona musica (Massive Attack, The Cure, Ben Harper, Lenny Kravitz, etc.), potranno anche fermarsi alla "cool zone" per ascoltare da una decine di torrette per ascolto in cuffia messe a disposizione dall'organizzazione, musica olofonica. Chi, invece, non potrà essere a Imola, potrà collegarsi al sito www.olofonia.com e ascoltare qualche brano di musica olofonica in formato mp3. Fabio Guarna

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Turisti soveratesi pronti per le ferie

DESTINAZIONE FINLANDIA ? Incessante l'impegno promozionale dell'ente nazionale del turismo finlandese SOVERATO - Soverato luogo che accoglie turisti ma anche città i cui abitanti amano muoversi per le ferie. Cosa faranno dunque i soveratesi e gli abitanti del basso-jonio desiderosi di fare le vacanze fuori dalle proprie mura nella stagione estiva? Chi deciderà di non restare ad abbronzarsi sulle spiagge del basso-jonio potrebbe spostarsi all'estero. Le mete potrebbero essere le più diverse. Cosicché ci sarà qualche studente diretto in Gran Bretagna per la solita vacanza-studio, mentre altri approfitteranno delle ferie per spostarsi oltreoceano a far visita ai parenti e conoscere l'America. Intanto ci sono le agenzie che propongono pacchetti e pubblicizzano posti e luoghi da sogno. La stagione 2004, quanto a promozione, vede in pole-position la terra di Scandinavia e prima fra le nazioni di cui essa si compone, la Finlandia. Già da queste colonne abbiamo avuto occasione di parlarne. Una manifestazione enogastronomica nel 2002 è stata organizzata dall'Istituto Alberghiero di Soverato e quindi molti abitanti del basso-jonio hanno avuto occasione di conoscere la bella terra del nord Europa. Grazie al passaparola qualcuno aveva sognato di visitarla. Ora ci prova l'Ente nazionale del turismo finlandese che con un comunicato stampa rende noto come la passione degli Italiani per la Finlandia sia in crescita: "Dopo l'anno record - si legge nel comunicato - che ha visto la Finlandia meta di grande interesse per gli italiani, con oltre 150.000 pernottamenti registrati nel corso del 2003, continua a svilupparsi in senso positivo la tendenza dei flussi dal nostro Paese verso la magica terra del Grande Nord. Il primo trimestre del 2004 ha infatti presentato un aumento di arrivi pari al +28,5% rispetto ai mesi gennaio-marzo 2003, con un totale di 27.217 pernottamenti. In particolare, il solo mese di marzo ha fatto registrare un +40,9%, con ben 9.564 pernottamenti". Si tratta di un dato statistico che non fa altro che confermare l'attenzione che hanno gli italiani in genere e fra questi potrebbero trovarsi presto anche i soveratesi per le numerose proposte di fare turismo in Finlandia: dalle splendide itinerari naturalistici ai relax nei cottages estivi attrezzati di sauna, sino alle serate all'aperto nella splendida Helsinki con momenti artistici e musicali particolarmente suggestivi nelle lunghe giornate di luce dell'estate. Del resto per gli amanti del mare va detto che la temperatura durante l'estate non impedisce di nuotare fra le pulite acque del mare del nord. Certo non ci sarà il caldo delle nostre coste ma una buona abbronzatura anche da lì sarà possibile portarsi a casa. E magari - per la gioia soprattutto dei machi latini - sotto il sole a far compagnia - ci sarà anche una bella bionda finlandese. Fabio Guarna

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Arriva oggi venerdì 18 giugno Franco Neri e si parla del peperoncino di Soverato

Per alcuni sarebbe stato più giusto lanciare quello di Satriano SOVERATO - Franco ... oh Franco!! Sono tutti pronti a Soverato per assistere alle performances del comico di Zelig che si esibirà domani nella splendida cornice del lungomare Europa della cittadina jonica. E se l'attesa per lo spettacolo cresce, sale anche l'interesse per il "peperoncino di Soverato". Un ingrediente del menù calabrese diventato un vero e proprio testimonial della nostra regione e soprattutto di Soverato grazie a Franco Neri. Qualche obiezione sul marchio d'origine (si fa per dire) è arrivata nei giorni scorsi da qualche abitante della vicina Satriano, il quale ha subito voluto precisare che i suoi compaesani sono ghiotti di peperoncino e che le mense satrianesi, molto più di quelle della vicina Soverato non mancano mai di esserne fornite. Così una nuova leggenda potrebbe nascere e questa volta sul "peperoncino di Satriano". Ma per questo bisognerà necessariamente sperare su Franco Neri e sull'attenzione che vorrà dedicare al paese limitrofo di Soverato. In realtà non esiste un peperoncino specifico dell'una o dell'altra città mentre esiste il peperoncino calabrese che è il compagno e l'onore della sua mensa e, a parte le sue ormai universalmente riconosciute proprietà terapeutiche, concorre a dare sprint ed energia a chi ne fa costante ancorché moderato consumo. Sappiamo da fonte fededegna che anche l'On.le Soriero, satrianese doc è ghiotto del peperoncino rosso e, quando può, ne fa uso durante i pasti. Non conosciamo al momento invece le preferenze in fatto di peperoncini rossi dell'altro autorevole satrianese doc, il governatore della Calabria Giuseppe Chiaravalloti. Potrebbero forse entrambi concorrere a convincere il comico di Zelig che insieme al peperoncino di Soverato tanto citato nei suoi spettacoli, un piccolo spazio dovrebbe essere dedicato a quello di Satriano, forse molto più apprezzato e usato di quello soveratese (un po' troppo virtuale). Del resto però anche i soveratesi si sono affrettati a dare delle spiegazioni sulla notorietà del "loro" peperoncino". È di queste ore un comunicato stampa (ne riferiamo più ampiamente a margine) diffuso dallo slow food, attraverso la sua fiduciaria Marisa Gigliotti, la quale rende noto che c'è una storia vera dietro la felice espressione con cui Franco Neri ha legato il nome di Soverato al peperoncino. Una nota stampa dalla quale è facile dedurre che esiste sì, un peperoncino di Soverato, ma forse sarebbe meglio chiamarlo di Soverato Superiore. La storia non finisce qua. Da indiscrezioni sembrerebbe che Franco Neri, pronto a ricevere un dovuto riconoscimento dal primo cittadino di Soverato, Raffaele Mancini domani sera (stasera per chi legge) per la notorietà che ha dato a Soverato grazie al piccante ingrediente, sia rimasto in passato vittima del peperoncino durante un pranzo consumato nella cittadina jonica in casa d'amici. A causa di questo incidente, il cabarettista di Zelig, èrimasto "bruciato nel gargarozzo". Infatti gli sarebbe andato di per di traverso il cibo condito di peperoncino che andava deglutendo. Per questo motivo il comico non ha mai dimenticato il famoso ingrediente tanto da farne il tormentone dei suoi sketch. Gli amici responsabili di questo "fortunato" incidente sembrerebbero i fratelli Caridi, i quali nell'accogliere il noto comico, non mancheranno, c'è da scommettere, di suggerirgli di fare maggiore attenzione quando si accingerà a consumare piatti piccanti. Fabio Guarna  (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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