Continuano gli appelli per l'istituzione del difensore civico

SOVERATO - Fa discutere negli ambienti politici cittadini la possibilità di istituire il difensore civico. Prima Claudio Rombolà, capogruppo della minoranza in consiglio comunale, poi Antonello Gagliardi, fiero oppositore dell'amministrazione in passato e oggi ancora più determinato nel suo ruolo di consigliere del centrosinistra-progetto per Soverato, e ancora Carlo Mellea, presidente dell'Osservatorio Falcone Borsellino Scopelliti hanno lanciato un appello al civico consesso, reclamando la messa a regime del difensore civico. Una figura contemplata nello Statuto comunale e che spesso rappresenta il fiore all'occhiello di quelle amministrazioni che vogliono dare prove di efficienza e soprattutto trasparenza. Senza dimenticare Ulderico Nisticò, che qualche settimana fa, in un corsivo proprio dalle colonne de "Il Quotidiano" spiegava quanto fosse importante per Soverato avere un difensore civico, che però, precisava, doveva essere scelto con serenità e responsabilità individuandone i compiti. Ma a questi appelli, attraverso un comunicato stampa ha dichiarato Mellea, ieri, la maggioranza in carica sembra sorda. In effetti sulla stampa locale, non risulta al momento alcun intervento in materia da parte degli amministratori che governano la città. E dopo l'appello dei giorni scorsi, ritorna sull'argomento Antonello Gagliardi. "Quanto dovranno aspettare ancora i cittadini soveratesi - si chiede l'esponente politico - per avere il difensore civico? E perchè - conclude - la maggioranza continua ad essere sorda, ai continui appelli che da anni vado facendo per l'istituzione del difensore civico, a cui si aggiungono oggi quelli di tanti altri soveratesi?"(Il Quotidiano - Fabio Guarna)

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Soverato: grande festa per la vittoria del Mondiale

SOVERATO - Quando Fabio Grosso, un giovanotto che fino a ieri giocava in C2, calcia il rigore e fa rete, un urlo sale da lidi, locali e abitazioni di Soverato. “Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo”gridano i tifosi e lo fanno per ben quattro volte, quante sono le vittorie centrate ai mondiali. E a qualcuno torna in mente Nando Martellini, quando 24 anni fa, nel 1982 salutò la terza coppa del mondo degli azzurri. Allora c'era Enzo Bearzot e Sandro Pertini, oggi siamo alla quarta vittoria con Marcello Lippi e Giorgio Napolitano. Ci supera solo il Brasile, la squadra carioca che conta cinque vittorie al mondiale. E l'urlo da locali e lidi, si sposta in Piazza Maria Ausiliatrice e lungo Corso Umberto I, accompagnato da clacson e trombe. “Siamo i primi del mondo” si urla a Soverato. Il 1934, 1938,1982 e ora il 2006 sono gli anni d'oro del calcio italiano. Autovetture, camion anche di grosse dimensioni, articolati vari, sfilano per le strade della cittadina jonica e fanno sosta davanti al lungomare zona sud, davanti Piazza Nettuno. A piedi con stretta in mano una bandiera tricolore quasi fosse una staffetta da portare per il prossimo mondiale, corre come un maratoneta un ufficiale dell'arma in pensione, Francesco Battaglia con i suoi 71 anni. Testimonia così la sua gioia per la vittoria. Per le strade di Soverato ci sono anche degli stranieri, tedeschi prevalentemente. Osservano e assistono ai festeggiamenti per il trionfo azzurro. Per la grande vittoria della squadra che in semifinale ha battuto la loro nazione condannandola al bronzo mondiale. Ma non è un problema. Diceva Indro Montanelli: “a guerra finita, ai nemici bisogna stringere la mano”. E così sia anche a Soverato.Fabio Guarna 

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Satriano candidature a sindaco: primi incontri

SATRIANO – Michele Drosi, dirigente regionale dei D.s. e aspirante sindaco della cittadina delle pre-serre si è incontrato nei giorni scorsi con Tonino Maduri, già sindaco di Satriano ed esponente di spicco della Democrazia Cristiana che, a livello nazionale, fa capo ad Angelo Sondri e all'on.le Giuseppe Pizza. Lo si apprende da un comunicato affidato agli organi di stampa nel quale si apprende che l'incontro rientra “nell'ambito delle iniziative e degli incontri portati avanti dal coordinamento delle forze che lavorano per un progetto alternativo all'attuale amministrazione”. All'iniziativa riferisce la nota hanno partecipato “per il coordinamento Michele Drosi, Ciccio Micelotta, Alessandro Catalano e Marco Mellace e per la Democrazia cristiana, Antonio Maduri, segretario regionale e membro della direzione nazionale, Francesco Sia del consiglio nazionale e Umberto Santaguida, coordinatore cittadino”. Michele Drosi nel suo intervento ha spiegato l'importanza di lavorare insieme per “creare le condizioni di una svolta politica e amministrativa a Satriano, che da più tempo – ha proseguito Drosi – vive una fase non molto esaltante, per ben precise responsabilità dell'attuale esecutivo”. Per l'esponente politico diessino è importante per il futuro di Satriano, “un impegno straordinario che deve vedere unite tutte le forze disponibili per determinare un cambiamento in grado di valorizzare al meglio le tante risorse e opportunità presenti sul territorio, utilizzando appieno i fondi europei oltre a quelli nazionali e regionali”.
Antonio Maduri, invece si è soffermato sul prossimo appuntamento per il rinnovo del consiglio comunale di Satriano, sottolineando come esso rappresenti una opportunità per il paese e per tutti coloro che voglio cimentarsi con un progetto di reale cambiamento. E sempre a proposito di amministrative, Maduri ha inoltre dichiarato che il partito di cui è segretario regionale “è tra le forze che vogliono scendere in campo, che vogliono giocare un ruolo e che vogliono far sentire la propria voce. A Satriano dunque, la Democrazia Cristiana e i suoi esponenti, primo fra tutti, Tonino Maduri, promettono di partecipare attivamente alla prossima competizione elettorale e lo faranno si apprende dalla nota stampa “con i propri uomini e le proprie idee per costruire una coalizione forte, larga, unita e in grado di essere vincente rispetto all'attuale assetto amministrativo per poter realizzare un programma che non sia un libro dei sogni ma una lista asciutta ed essenziale di cose da fare”.
Nel corso della riunione conclude il comunicato sono intervenuti anche “Sia, Santaguida, Micelotta e Catalano, i quali si sono, seppure da diverse angolature e con spunti originali e interessanti, dichiarati d'accordo con le riflessioni sviluppate da Michele Drosi e da Antonio Maduri e pronti a lavorare per un progetto alternativo all'attuale giunta comunale. Tutti i convenuti, infine, hanno posto l'esigenza di continuare il confronto in atto, che proprio per essere partito con largo anticipo, può essere foriero di esiti concreti e positivi”. (Fonte: Il Quotidiano della Calabria)

Fabio Guarna

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Soverato. Nell'ultimo consiglio Gagliardi reclama il difensore civico

SOVERATO - Durante la seduta dell'ultimo civico consesso non è mancato un riferimento al difensore civico. Una figura istituzionale, prevista dallo Statuto che sinora non è mai stata nominata e di cui da tempo si sente parlare in città. Ad esprimersi al riguardo, è stato, in apertura di consiglio comunale, Antonello Gagliardi, consigliere di opposizione il quale nello stigmatizzare alcune azioni poste in essere dall'attuale governo cittadino ha fatto notare come di queste il difensore civico avrebbe potuto utilmente occuparsi. Una figura che, - ha sottolineato Gagliardi -, nonostante sia prevista dallo statuto comunale non è stata tuttavia istituita. Gagliardi al termine dell'assise comunale si è fermato con i giornalisti e ha apprezzato, l'attenzione riservata da “Il Quotidiano della Calabria” sull'argomento che proprio qualche giorno fa ha riportato in evidenza la posizione di Claudio Rombolà, capogruppo della minoranza che spiegava l'importanza e richiedeva l'istituzione della figura del difensore civico. Naturalmente per il consigliere del centrosinistra progetto per Soverato, l'eventuale istituzione della figura del difensore civico richiede molta oculatezza da parte dell'amministrazione che decida di metterlo in campo. Si tratta di una scelta che dovrà di necessità ricadere su persona che abbia tutti i requisiti, da quello morale a quello culturale e professionale, necessari per operare col carisma e con la competenza necessari. Qualità queste che risulteranno potenziate dalla eventuale conoscenze che il prescelto abbia del territorio e dei cittadini di cui dovrà occuparsi e farsi carico. Inoltre sarebbe opportuno, a giudizio di Gagliardi che non venissero designati alla carica di difensore civico, coloro che negli ultimi anni, sono stati tesserati in partiti politici o hanno svolto attività all'interno dell'ente comunale. Ma in che cosa, potrebbe e, qualora fosse stato nominato in passato, sarebbe potuto essere utile, secondo Gagliardi, il difensore civico? Per l'esponente politico, innanzitutto con il difensore civico tanti contenziosi finiti davanti al giudice di pace come quelli ad esempio sui canoni dell'acqua e sulle bollette pazze avrebbero potuto essere evitati. Il difensore civico nella sua funzione, infatti, si sarebbe potuto fare interprete di tante lamentele dei cittadini valutando attentamente il loro grado di interesse e le loro ragioni. Per queste ultime avrebbe potuto prospettare soluzioni rappresentando, al contempo, alle autorità preposte il da farsi onde evitare il sorgere di contenziosi nelle aule di giustizia. Non solo, il difensore civico, sarebbe servito anche a snellire l'attività dell'opposizione costretta a farsi carico di mille problemi essendo divenuta ormai catalizzatrice dei malumori della gente di Soverato. Lamentele che non sono poche, secondo Gagliardi, e che spesso lo costringono ad una opposizione particolarmente dura nell'interesse dei diritti della cittadinanza. (Fonte: il Quotidiano della Calabria)Fabio Guarna

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Satriano. Alta l'attenzione del mondo politico sui nomi dei candidati a sindaco

SATRIANO - È altissima, in questi giorni, l'attenzione del mondo politico satrianese sui nomi di coloro che si contenderanno la guida di Palazzo di città. Un'attenzione che era già alta quando l'appuntamento con le urne per le Comunali era lontano anni, immaginiamo adesso, che dopo il referendum è diventato il prossimo impegno elettorale che le forze politiche satrianese affronteranno da qui a pochi mesi. In Italia infatti nel 2007 si continuerà a votare e sarà per il rinnovo di alcuni civici consessi, fra cui proprio quello del centro collinare ionico. Se la normativa attuale non dovesse essere modificata il sindaco attuale essendo rimasto in carica per due mandati consecutivi non potrà più ambire alla poltrona di primo cittadino lasciando così ampio spazio di manovra a nuovi giochi a cui la politica satrianese non si è mai tirata indietro. Si prevede quindi una competizione diversa dall'ultima, durante la quale il sindaco in carica ha rappresentato l'uomo da battere. Si profila dunque, una sfida con diverse teste di serie, o, per restare ad un linguaggio tennistico, con diversi outsider. I nomi? Di ufficiali al momento ce ne sono solo due: Michele Drosi, diessino in quota progressista ed Emilio Masucci, giovane avvocato del foro di Catanzaro in forza all'Udeur. Nessuno di questi però può definirsi, il successore naturale di Domenico Battaglia, stante la collocazione politica e le azioni messe in campo in questo periodo. Soprattutto, ciò non può dirsi, per Michele Drosi, il cui partito ha caratterizzato la sua azione politica muovendo forti critiche al sindaco in carica. Drosi stesso peraltro non ha mai mancato di rappresentarsi nell'agone politico satrianese come l'uomo che potrebbe garantire, in caso di successo, una linea alternativa agli indirizzi dell'amministrazione che governa la città. Sul successore naturale (naturale nel senso di colui che potrebbe garantire la continuità amministrativa), quindi, si sta aprendo un vero e proprio dibattito con voci e indiscrezioni che si rincorrono di giorno in giorno. Sarà Luciano Battaglia, attuale assessore ai lavori pubblici sempre al fianco del sindaco? O c'è qualche altro aspirante che aspetta il momento giusto per dichiarare la propria disponibilità a candidarsi in attesa che qualcuno faccia il suo nome? E ancora, il nome del successore di Battaglia, verrà fuori dal cilindro del centrodestra, nel quale rientrerebbero personaggi non sempre allineati alla linea politica del sindaco in questi anni? O infine, non si può parlare di un vero e proprio successore di Battaglia? Tante domande alle quali presto verranno date risposte, in quanto - forse ora è proprio il caso di dirlo - : i tempi iniziano a stringere e l'appuntamento con le urne per il rinnovo dell'amministrazione satrianese è misurabile non più in anni ma in mesi. (Fonte: il Quotidiano della Calabria)Fabio Guarna

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Satriano. Drosi disponibile a candidarsi a sindaco

Satriano - Nome Michele Drosi, nato e cresciuto a Satriano, dirigente regionale dei democratici di sinistra, è lui il futuro candidato a sindaco della cittadina delle pre-serre il cui appuntamento con le urne è fissato per la prossima primavera. È lo stesso Drosi a confermare la sua disponibilità alla candidatura a primo cittadino, che, sentendo in questi giorni alcuni esponenti politici locali, non dovrebbe trovare resistenze. A questo punto, a meno che non ci siano mutamenti della normativa nella nuova legislatura che consentirebbero ai primi cittadini che hanno portato a termine due mandati consecutivi di poter espletare le funzioni di sindaco per la terza volta, a Satriano si possono dire ufficialmente aperte le totocandidature a sindaco. Escludendo dunque, salvo sorprese, il nominativo del sindaco in carico, Domenico Battaglia che potrebbe dare non poco filo da torcere all'esponente diessino stante il risultato ottenuto nell'ultima tornata elettorale che lo ha visto trionfare sul centrosinistra, i giochi della politica satrianese in tema di candidature a sindaco diventano i protagonisti della stagione politica. E non potrebbe essere diversamente se si considera che dopo il referendum costituzionale, il successivo appuntamento con le urne per i cittadini del basso jonio ha come oggetto proprio il rinnovo di alcuni consigli comunali fra cui quello di Satriano. Per adesso coloro che ufficialmente (potremmo dire senza se e senza ma) hanno dichiarato di essere disponibili e di stare lavorando per la stesura di una lista che li veda candidati a primo cittadino sono due. Il primo l'abbiamo già citato, ovvero Michele Drosi, in quota progressista e l'altro è Emilio Masucci, giovane avvocato del foro di Catanzaro, esponente politico dell'Udeur che più di una volta, anche attraverso gli organi di stampa, ha dichiarato di stare lavorando per un progetto politico alternativo che possa garantire ai cittadini satrianese un'amministrazione lontana dai vecchi schemi a cui nei decenni è rimasta abituata. Se però, questi sono i due nomi che allo stato attuale è facile fare, è giusto anche rilevare che presto si potrebbero aggiungere altri aspiranti alla candidatura. Vero è infatti che Satriano, può contare su tante energie, forse anche tra le migliori del basso jonio, che consentirebbero alla cittadina di avere un ottimo governo per il quinquennio 2007-2011 aperto al futuro e alle nuove sfide che il territorio del basso jonio affronterà. Quali sono questi nomi? Per adesso non ne facciamo alcuno, anche se negli ambienti politici locali, qualcosa già gira e non si esclude che presto verrà fuori.Fabio Guarna

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Montepaone. Intervista a Salvatore Mazzotta capogruppo di maggioranza

Montepaone - Salvatore Mazzotta, giovane avvocato, trentaduenne, già consigliere comunale nella legislatura 1995-1999 è il capogruppo di maggioranza della lista "Il sole che sorge". Sposato, con due figli, membro della direzione provinciale dell'UDC, Mazzotta ritorna in consiglio comunale a Montepaone. Abbiamo analizzato l'esito delle urne che hanno portato alla vittoria la vittoria della sua lista de "Il Sole che sorge" con il giovane consigliere "Intanto - dice Mazzotta - ritengo che quando si fa l'analisi seria del voto di una competizione elettorale, a qualsiasi livello, le ragioni della vittoria o della sconfitta vanno ricercate innanzitutto all'interno del proprio partito, o movimento, o della propria coalizione, facendo serenamente autocritica. Non ha senso attribuire a soggetti terzi la responsabilità di un risultato negativo o i meriti di un esito positivo, altrimenti si corre il rischio di fare soltanto confusione. In politica l'analisi va fatta necessariamente sulla sintesi, cioè sui dati oggettivi e da questi occorre ripartire mettendo in evidenza i lati positivi e quelli negativi, che vanno sempre circoscritti, discussi ed esaminati al proprio interno al fine di trovare, per il futuro, i possibili correttivi o le soluzioni più adatte. Senza dubbio bisogna riconoscere che il sindaco Rattà ha avuto la capacità di costruire, personalmente, una squadra forte sul piano qualitativo e rappresentativo. Il progetto politico messo in campo, a cui tutti abbiamo dato un piccolo contributo, é prevalso nel confronto elettorale ed è stato premiato dai cittadini, i quali hanno recepito il significato del messaggio che abbiamo voluto lanciare. Il sindaco Rattà, con il suo modo di essere e di porsi, ha fatto la differenza". Lei è stato designato quale capogruppo di maggioranza. Come intende interpretare questo ruolo? Prima di tutto voglio ringraziare i colleghi consiglieri della maggioranza ed il sindaco per aver voluto, ad unanimità, tale designazione. Ho accettato la nomina con entusiasmo e spero di contribuire al meglio sia nel lavoro di sintesi che è fondamentale all'interno di una squadra sia nella cura dei rapporti istituzionali con i due gruppi della minoranza. D: Quali le emergenze, quali i provvedimenti da attuare ad inizio legislatura? Abbiamo un "programma generale", politico-amministrativo da rispettare che ci impegnerà per tutta la legislatura, a cui intendiamo attenerci e per il quale abbiamo ricevuto il consenso dagli elettori. Nell'immediato occorre, come già concordato con tutti i consiglieri della maggioranza, procedere alla modifica ed adeguamento dello statuto comunale ed alla rivisitazione dei regolamenti. Abbiamo infatti più volte ribadito il concetto che questa amministrazione si dovrà caratterizzare come l'amministrazione dei diritti e dei doveri. Una volta riscritte e meglio definite le regole dovranno essere osservate da tutti i cittadini. Sarà nostra cura promuovere la cultura della legalità e legalità significa innanzitutto difesa dell'ambiente e degli spazi comuni, salvaguardia della spiaggia libera, rispetto dei passaggi pedonali, delle aree destinate al verde pubblico etc.. Se vogliamo che Montepaone diventi una cittadina moderna dobbiamo attraverso un processo culturale acquistare la mentalità di "cives", cioè dobbiamo, laddove possibile e necessario, garantire il corretto utilizzo degli spazi pubblici per fini esclusivamente di interesse collettivo... (Fonte: il Quotidiano della Calabria)Fabio Guarna    

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Coste soveratesi a rischio mucillagine

SOVERATO - Sembrava si trattasse di un problema circoscritto al mare adriatico mentre invece pare stia colpendo anche le coste del basso-jonio catanzarese. Parliamo della mucillagine, un fenomeno presente in ambiente marino e avvertito soprattutto dai pescatori i quali sono soliti definirlo da queste parti come "mucciu". Ancora però prima di dare l'allarme mucillagine è necessario un ulteriore approfondimento. Stando alle descrizioni di molti che si accingono a pescare sulle coste del basso-jonio sembra però che si tratti proprio di questo fenomeno. Infatti, in alcune zone, calate le reti, queste, dopo un po' di tempo si abbassano nei fondali a causa del peso di una sostanza gelatinosa (così viene descritta) che si attacca ad esse. Questa circostanza impedisce di far finire nella rete il pescato e si verifica a tutte le profondità sino ad arrivare in superficie. Naturalmente il danno non è soltanto di natura economica per i pescatori, ma potrebbe anche colpire i vacanzieri che si accingono a spostarsi in ferie nel soveratese. Se la mucillagine, infatti, dovesse estendersi sino alla riva, i bagnanti troverebbero sulla propria pelle una sostanza viscida, appiccicosa e naturalmente fastidiosa. Ma cos'è la mucillagine? Essa è costituita da polisaccaridi che con l'acqua accrescono la loro grandezza assumendo forme diverse. Quando le masse mucillaginose appaiono in superficie come sembra stia accadendo sulle coste del soveratese, vuol dire che il processo di formazione è in fase avanzata. Infatti, la mucillagine si forma nei fondali dove è possibile osservarla allo stato originario in forma di fiocchi quasi bianchi, poi quando arriva la stagione più calda appaiono dei filamenti lunghi sino a 20 cm che possono trasformasi in reticoli fino a 4 metri. Se vi è il vento di scirocco, le masse mucillaginose si spingono sino alla costa e finiscono a ridosso delle spiagge. La grandezza delle masse dipende anche dalla corrente marina e di come essa dispiega la sua forza investendo la mucillagine. Bisognerà aspettare a questo punto, - nel caso il fenomeno possa essere ufficialmente definito da chi di dovere, come quello della mucillagine -, una forte mareggiata che produca un veloce ricambio delle acque. Del resto, il problema qualche giorno addietro è stato evidenziato in una nota del presidente del wwf Calabria, Fabio Menin il quale, facendo riferimento a delle considerazioni che arrivano dall'Arpacal, in un'analisi generale del fenomeno, esprimeva forti preoccupazioni per le coste dell'intero territorio regionale. Sulla mucillagine sono stati fatti diversi studi ed effettuati programmi di controllo. In questo senso sin dal 1989 la struttura oceanografica Daphne svolge un monitoraggio delle acque regionali mensilmente che si intensifica nei periodi in cui vi sono aumenti della massa mucillaginosa.Fabio Guarna (Fonte:il Quotidiano della Calabria)

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La giunta montepaonese si tinge di rosa

Montepaone - Si chiama Anna Madonna ed è l'unica donna presente nella giunta guidata da Massimo Rattà. Si tratta di una conferma alla carica assessorile già svolta con delega ai servizi sociali nel Rattà 1. L'assessore risponde sulle colonne de “Il Quotidiano” subito dopo l'ufficializzazione della sua nomina avvenuta durante il primo consiglio. “Intanto ringrazio il sindaco Massimo Rattà – dice - per avermi rinnovato la sua fiducia riconfermandomi assessore ed affidandomi la delega ai servizi sociali, settore in cui ho già operato nella precedente amministrazione nonché alle politiche giovanili. Non nego di sentirmi gratificata dell'incarico che cercherò di svolgere nel migliore dei modi, pur sapendo per l'esperienza già acquisita che la solidarietà, l'attenzione ed il sostegno alle condizioni di diffuso disagio sociale che si avvertono nella nostra popolazione non sempre ci consentono di dare tutte le risposte necessarie”.Quanta attenzione c'è nella comunità Montepaonese nei confronti delle problematiche sociali?Molta e mi piace anche rilevare che c'è grande sensibilità ed apertura da parte di tutti i colleghi della maggioranza verso il sociale e i problemi giovanili e credo che questo atteggiamento mi sarà di grande aiuto nell'affrontare bisogni e problemi.Quali sono i problemi più frequenti che colpiscono i cittadini montepaonesi?La nostra gente è brava gente che spesso non si limita a chiedere sostegno economico per superare le sue difficoltà ma vorrebbe sentirsi meno sola e considerata nella sua dignità umana.È sufficiente la macchina comunale per superare le difficoltà che si registrano?So che non è facile e semplice affrontare e risolvere tutti i problemi. Sono sicura solo del mio impegno che profonderò con tutte le mie energie ad ogni livello, perché senza un'azione sinergica da parte della Regione, della Provincia e del Comune non credo si possano dare risposte adeguate ai problemi che presenta la nostra popolazione.Il settore dei servizi sociali in genere viene affiancato nella sua opera anche da altre organizzazioni….Credo molto nel volontariato che non deve restare una questione di elite, ma deve divenire un costume diffuso e permanente nella società, perché senza la solidarietà vera sul piano sociale che si concretizza nella capacità di relazionarsi con gli altri non ci rendiamo davvero utili alla comunità in cui viviamo.Quali sono i prossimi progetti?Ho in mente molti progetti che proporrò all'amministrazione comunale al più breve possibile, sui quali, per correttezza, non intendo parlarne nello specifico. Mi limito solo a dire che proporrò l'immediata costituzione della consulta giovanile e della consulta femminile che pur nella loro autonomia interagiscano e collaborino con l'amministrazione comunale ed altri progetti protesi a inquadrare e qualificare meglio la nostra politica sociale.Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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