Chiese Aperte

Affresco Chiesa di Campo L'Archeoclub d'Italia sede di Soverato aderendo all'iniziativa "Chiese Aperte" della Presidenza Nazionale e con il patrocinio della CEI e del Comune di Sant'Andrea il prossimo 9 maggio renderà fruibile al pubblico la Chiesa di Campo di Sant'Andrea Marina caratterizzata dagli affreschi bizzantini del X secolo. Per informazioni telefonare ai numeri 340-8132393 o 339.4875959 e durante le ore serali (20:00 22:30) allo 0967-97226.

Read More »

Intervista a Nicola Salatino candidato dell'UDEUR nel collegio di Soverato-Satriano

Nicola Salatino SOVERATO - Si sofferma su temi di politica nazionale, senza trascurare di occuparsi di problematiche che ricadono sul territorio calabrese come quelle della sanità. Si presenta con questi argomenti, pronto ad affrontare la campagna elettorale a sostegno di Torchia, il candidato dell'Udeur nel collegio di Soverato-Satriano, Nicola Salatino che nella vita esercita la professione di medico presso il nosocomio di Soverato. Perché ha deciso di correre in questa competizione elettorale e perché a sostegno del centrosinistra? Perché ho ritenuto di poter contribuire, con il mio impegno, al successo di una coalizione, che vede riunito, stavolta per tempo, tutto il centrosinistra in un progetto comune. Esso mira a mutare le sorti delle nostre province e della nostra regione, che rischia di essere ulteriormente emarginata dall'attuale politica antimeridionalista di questo centrodestra, proteso all'abbattimento dello stato sociale ed alla tutela delle classi e delle regioni dominanti. Il conseguente impoverimento - sempre maggiore dei ceti e delle regioni più deboli - non garantisce quella sicurezza alla quale lo Stato ci aveva abituati e l'assoluta mancanza di ogni forma di solidarietà sociale potrebbe produrre gravi effetti. Trova, quindi, che questa fase politica stia penalizzando la nostra Regione? Lei - non me ne voglia - usa un termine che non rende pienamente il concetto. A me viene in mente il tristemente famoso Maramaldo che uccise un uomo morto. La politica di governo del centrodestra, infatti, con la pretesa di un efficientismo che poi, nei fatti non è in grado di esprimere, sta solo creando sfasci, che spaziano dalla perdita di opportunità ai tentativi di smembramento dello Stato italiano, con conseguente impoverimento dello stesso, crescita zero, emorragia continua di posti di lavoro, arresto di sviluppo economico e lievitazione dei tributi locali. Ritengo che il secondo governo Berlusconi passerà alla storia per il triste "record" negativo dell'aumento delle povertà e per essere riuscito, ad allargare la forbice di divario fra abbienti e non abbienti. Quindi Lei non crede alle promesse fatte oggi dal nostro Premier, sul taglio delle tasse. Che valenza avrebbero secondo Lei? Con i tributi dei cittadini si avviano opere pubbliche, servizi e quant'altro e si finanzia inoltre il sistema sanitario nazionale. Tagliare le tasse può significare penalizzare ulteriormente i servizi offerti, l'occupazione, la sanità, la scuola, con conseguenti esborsi sempre maggiori da parte del cittadino. È pur vero che il taglio delle tasse può rappresentare un rilancio dell'economia, nel senso che ciascuno può essere messo nelle condizioni di spendere di più, con ripercussioni favorevoli sull'economia medesima e sull'occupazione ma tutto ciò quanto tempo richiederebbe? Ed a quale prezzo nell'immediato? Ed ancora gli effetti più favorevoli prevarrebbero su quelli sfavorevoli? Oppure a medio termine potrebbe conseguire la deriva e il dissesto dello Stato medesimo? La ricetta non è delle migliori, troppe incognite gravano su una politica di questo tipo, non ultimo, ulteriori gravi tributi a medio termine. Credo invece che occorra reinventare la politica del lavoro, rilanciando il settore primario e secondario della nostra economia, che rappresentano il vero polmone economico che consente di investire poi nei servizi. E ancora perseguire l'evasione, rilanciare una politica seria di redditi agganciando coerentemente il gettito individuale al reddito e salvaguardando, di conseguenza, le fasce più deboli. Salvaguardare le fasce deboli, che oramai rappresentano una buona parte della popolazione italiana, s'incrementa quella possibilità di spesa che contribuirebbe al rilancio economico. Lei ha accennato al SSN, che ne pensa della sanità calabrese? Credo che si sia espresso con precisa e puntuale valutazione da politico accorto qual è l'On. Agazio Loiero, quando, in un recente servizio televisivo ha affermato che mai, a memoria d'uomo, tanti guasti sono stati arrecati alla sanità calabrese. Altrettanto eloquente l'On. Livia Turco, nella sua recente visita a Catanzaro: "La sanità calabrese è la più costosa d'Italia ed è quella che offre i servizi peggiori". La Giunta regionale in carica è riuscita in breve tempo a disperdere quanto di buono e a costo di grandi sacrifici- anche personali era stato fatto dal nostro candidato a presidente della provincia prof. Torchia, durante la sua, purtroppo breve, esperienza di assessore regionale alla sanità. Adesso si sbandierano poli di eccellenza che dovrebbero fermare i viaggi della speranza. Personalmente ritengo che il degrado sanitario sia un problema di uomini e non di strutture sanitarie e tecnologiche. Il problema principale è di gestori ed operatori sanitari. Inoltre a tali premesse ritengo che si possa fare una buona sanità anche in un ospedale da campo. Il problema si riporta in definitiva alla scelta di managers ed operatori sanitari adeguati, razionalizzando in maniera seria e responsabile le risorse sempre più esigue, investendo anche a medio e lungo termine nella ricerca e nella formazione professionale. Un'ultima considerazione in merito a questo piano regionale, esso risponde alle vecchie logiche abbellite da propaganda elettorale ed è stato aspramente criticato nel recente convegno sindacale di Lamezia Terme. È eloquente il fatto che la Calabria sia stata l'ultima regione d'Italia a dotarsi di tale strumento. Sorge infatti un interrogativo: c'erano problemi politici o semplicemente incompetenza? E quindi, non riesco a capire cosa vuol dire che finiranno i viaggi della speranza. Perché crede nella vittoria del centrosinistra alle provinciali? I segnali sono molteplici. In primo luogo questo ritrovato spirito di aggregazione su un programma comune appalesa la voglia unitaria di vincere, per operare un'inversione di tendenza ad una politica fatta da pochi e per pochi. Politica che si è allontanata irreversibilmente dai bisogni della gente. Ritengo quindi che queste elezioni provinciali abbiano un connotato politico aggiuntivo che si concretizza nel rifiuto della destra, dei suoi programmi e dei suoi proclami. Ciò fa parte di una controtendenza che si esprime a livello europeo iniziando dalla Spagna e via via coinvolgendo la Francia, la Germania e stando alle statistiche più aggiornate del nostro Paese. Tutto ciò può esprimersi in piccolo anche in situazioni locali a prevalente o apparente significato amministrativo. Fabio Guarna

Read More »

Uno scoop del Quotidiano della calabria: intervista ad Adriano Pecci

Nella sua abitazione del centro storico, parla l'uomo che si cela dietro uno pseudonimo IL TURISMO LETTO DA ADRIANO PECCI "Su sei alberghi tre restano chiusi dieci mesi all'anno" SOVERATO - Mistero svelato? Abbiamo intervistato Adriano Pecci. A modo suo uno scoop stante il mistero che avvolge l'identità che si cela dietro questo pseudonimo. Ci ha ricevuto nella sua abitazione che insiste, ovviamente, nel centro storico della cittadina jonica e, avvolto in abiti curiali (una vestaglia stile cardinalizio) ha risposto, con il noto ed efficace rigore del suo linguaggio, alle nostre domande. Non ha voluto che facessimo su queste colonne il suo vero nome: possiamo limitarci a dire che per struttura fisica e baffo alla Mc-Millan (il vecchio premier conservatore britannico degli anni Sessanta), Adriano Pecci è per stile e forma un vero gentleman inglese. Con l'avvicinarsi della stagione estiva ritorna a divampare a Soverato la vetusta "querelle" sul turismo. Se ne parla dappertutto. Lei cosa ne pensa? È una querelle oziosa. Penso che sarebbe meglio parlare d'altro. Ritengo che bisogna smetterla di parlare di Soverato come località a vocazione turistica. Questa è solo una leggenda metropolitana che ci tramandiamo ancora da padre in figlio, come le ricette della nonna. Il sindaco pensa il contrario. Se ha ragione il sindaco hanno torto i fatti. I fatti sono argomenti testardi e dicono che Soverato è una città a vocazione terziaria e mercantile, non turistica. Se gli abitanti di Soverato dovessero vivere di turismo, l'unica cosa che avrebbero in abbondanza sarebbe la miseria. Non pensa che se ci fossero più alberghi il turismo potrebbe decollare? Sì. Se avesse le ali. A Soverato ci sono sei alberghi, con forse quattro, cinquecento posti letto. Tre restano a porte chiuse dieci mesi l'anno. Gli altri restano aperti per ospitare qualche raro cliente. Nessuno riesce a fare il "tutto esaurito" nemmeno a ferragosto. Allora dovrebbero chiuderli? Qualcuno ha pensato, infatti, di farlo. Per fortuna buona parte degli albergatori ha altre entrate provenienti da attività diverse. Altrimenti si troverebbero in serie difficoltà. Pensa, allora che sarebbe inutile la costruzione di altri alberghi a Soverato? Non solo inutile. Ma dannosa per la nostra città. Perché questi alberghi li si vuol far costruire in pieno centro storico con le catastrofiche conseguenze che tutti possono immaginare. Traffico caotico. Inquinamento atmosferico, acustico e quant'altro. E se gli alberghi li costruissero sulla collina? La cosa cambierebbe aspetto. In questo caso la città non subirebbe alcun danno. Casomai il danno potrebbero subirlo gli eventuali incauti investitori. Ma questi sono affari loro. Cosa manca a Soverato per attirare i turisti? Manca tutto. Quanto di bello e di buono ha Soverato lo deve alla generosità del buon Dio. Cerchiamo di non sciuparlo. Almeno questo. L'industria del tempo libero è allo stato primordiale. I nostri "turisti" sono per fortuna di modeste pretese. Qualcuno viene a trovare amici e parenti. La maggior parte sono abitanti dei paesi vicini. Scendono la mattina a fare il bagno, a mezzogiorno mangiano il panino portato da casa e la sera tornano da dove sono venuti. È un turismo che non porta alcun beneficio all'economia della città. Ma il sindaco crede che Soverato ha qualità, risorse e capacità per aspirare a grandi cose. È giusto che lo creda. Se non lo crede lui.Ma il sindaco farebbe anche bene a tenere in debito conto la realtà. E a me pare che non porta lontano parlare di una Soverato virtuale. Di una Soverato che non c'è. Qualcuno sospetta che lei si oppone alla costruzione di un albergo sull'area dell'ex comac per motivi personali. A questa domanda ho già risposto. Qui si sospetta tutto di tutti. Vogliamo continuare a coltivarla questa odiosa pratica del sospetto? E poi, in fin dei conti, se anche lo fosse, dove sarebbe lo scandalo? Questo qualcuno è proprio sicuro che al mio posto non farebbe lo stesso? Che miseria! Le sue risposte sono state un po' severe. Si perché amo la mia città. E mi addolora pensare che potrebbe essere permanentemente sfigurata su una politica urbanistica affrettata e poco meditata. E infine, perché si nasconde dietro uno pseudonimo? Posso avvalermi del primo emendamento e perciò della facoltà di non rispondere? Pensi un po' quanta materia di studio avranno adesso i cultori della nobile disciplina del sospetto. Fabio Guarna, (Il Quotidiano della Calabria di martedì 20 aprile)

Read More »

Rinnovo consiglio provinciale: Mancini sembra avere deciso di non scendere in campo

SOVERATO - Se sulla candidatura di Alleanza nazionale nel collegio di Soverato-Satriano per il rinnovo del consiglio provinciale qualcuno, un anno addietro, avesse scommesso che il candidato uscente e capogruppo di An nell'assise provinciale non si sarebbe ricandidato, i bookmakers starebbero piangendo lacrime amare. Infatti il cavallo di razza più accreditato per portare consenso nelle file del partito di Gianfanco Fini, ovvero il sindaco di Soverato Raffaele Mancini, sembra proprio aver deciso di non scendere direttamente in campo. Le motivazioni ancora non sono note ufficialmente, ma negli ambienti politici si sussura (restiamo ancora alle indiscrezioni) che la decisione del primo cittadino soveratese sarebbe stata definitivamente presa. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, a nulla sarebbero valse le sollecitazioni proveniente sia dai vertici di Alleanza nazionale (addirittura dal ministro Gasparri) che dalla base dei circoli di Satriano e Soverato per convincere Mancini a scendere in campo. Le ragioni che starebbero alla base di questa ventilata rinuncia di Mancini alla candidatura provinciale sarebbero molte e, a volte, in contraddizione tra di loro. Una è quella più volte suggerita dallo stesso interessato secondo la quale egli avrebbe deciso di prescindere dagli eventuali impegni nell'ambito provinciale per potersi dedicare a tempo pieno ai suoi incombenti istituzionali a Soverato. Ma c'è chi ipotizza che a questa scelta vada aggiunta l'altra secondo cui il Mancini non vorrebbe nuocere nel collegio Soverato-Satriano con la sua candidatura per An alla corsa, verso lo scranno di Palazzo di vetro di altri candidati appartenenti a partiti che compongono la coalizione della Casa delle libertà cui pure egli appartiene. Questa ipotesi, qualora dovesse intervenire effettivamente la rinuncia di Mancini alla candidatura sarebbe tutta da verificare nella distribuzione dei consensi ai candidati riconducibili alla Casa delle libertà, a elezioni avvenute. Del resto non mancano in materia le suggestioni degli opinion-makers da video (Ulderico Nisticò e il suo seguitissimo show intitolato "Il punto" su telejonio), secondo cui una delle componenti che presiedono alla presunta rinuncia di Raffaele Mancini alla candidatura coincida con la riluttanza dell'uomo politico a sottoporsi, soprattutto nel suo stesso Comune ad un giudizio elettorale che potrebbe essergli avverso. Presa per buona la rinuncia di Mancini che potrebbe essere formalizzata nel giro di poche ore, scatta automaticamente nel collegio il totocandidature per An. Nomi se ne fanno molti, da quelli già ipotizzati (Giuseppe Castagna, Renato Barone, Giampiero Girillo) ad altri nuovi come quello di Domenico Battaglia, primo cittadino di Satriano o quello d'un personaggio meno noto alle cronache politiche, soprattutto per il suo carattere schivo e riservato, di Annibale Mellace operativo presidente del circolo satrianese di An. Quanto al sindaco di Satriano, uomo molto popolare nella sua città c'è, peraltro, da dire che egli potrebbe scontare lo stesso impasse che travaglia a Soverato il sindaco Mancini, ossia la presenza in altre liste di candidati variamente riconducibili alla coalizione di cui egli è a capo (valga per tutti Luciano Battaglia, assessore della sua giunta che dovrebbe correre per il Nuovo Psi). Questo potrebbe renderlo restio a scendere in campo. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi. Infatti il nome di Domenico Battaglia e degli altri eventuali candidati al posto di Raffaele Mancini, circolano più sulla stampa locale e nei corridoi politici locali che nelle sedi ufficiali deputate alle decisioni del caso. Non resta dunque che aspettare. I tempi stringono e non ci vorrà molto ad avere, a proposito delle candidature provinciali nel collegio, notizie finalmente certe. Fabio Guarna

Read More »

Istituita la sede regionale di bed and breakfast a Simeri Mare

SIMERI MARE - Il Bed and Breakfast, il Bed and Breakfast potrebbe rappresentare uno dei volani di sviluppo per la nostra regione. Lo sa bene, l'associazione nazionale Bed e Breakfast (ANBBA) che ha deciso di aprire una sua sede regionale in Calabria e precisamente presso l'Agenzia Megale Hellas - Agenzia per la Promozione e Valorizzazione dei Servizi Turistici sita a Simeri Mare nel comprensorio di Sviluppo Italia. L'ANBBA è l'ente rappresentativo di categoria e svolge la sua attività senza fini di lucro, indirizzandola principalmente verso i suoi associati e il pubblico in genere. La sua azione è mirata a fornire orientamenti, informazioni e prenotazioni che riguardano il settore di appartenenza. Nel contempo - come si legge in una nota di presentazione - cura lo start-up dell'attività di Bed and Breakfast, coadiuva gli enti pubblici nella realizzazione di eventi su Bed and Breakfast, promuove l'attività dei propri soci tramite pagine web e la pubblicazione e diffusione in Italia e all'estero di una guida denominata "Guida all'ospitalità in famiglia". Quanto al settore Bed and Breakfast è utile sottolineare come, attraverso l'approvazione della legge regionale n. 2 del 26 febbraio 2003 disciplinante l'attività d'accoglienza ricettiva a conduzione familiare, denominata per l'appunto bed and breakfast, la Calabria abbia inteso dare un impulso a questo settore rimasto per tanto tempo poco valorizzato. Ed infatti, da allora, sono fiorite iniziative d'aggregazione degli operatori e delle istituzioni in genere per promuovere tale attività. Sono stati organizzati numerosi convegni in materia, si è pensato di promuovere percorsi di formazione professionale per qualificare in futuro il personale di questo settore ormai in piena espansione, etc... A queste sollecitazioni provenienti dal mondo dell'imprenditoria calabrese non poteva naturalmente restare insensibile l'ANBBA che ha appunto deciso di aprire una sede regionale a Simeri Mare. Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi telefonando allo 0961-791388. Fabio Guarna

Read More »

Appuntamento del Movimento Meridionale a Sovearto

SOVERATO - Oggi sabato 3 aprile alle 17.30 nella sala convegni dell'hotel "Il Nocchiero" di Soverato si parlerà di disoccupazione e salario sociale. L'incontro-dibattito è stato organizzato dal Movimento Meridionale e sono previsti diversi interventi. Fra questi quello di Giuseppe Pisano, candidato alle elezioni provinciali per il collegio di Soverato-Satriano, di Francesca Salatino presidente del comitato di difesa del soveratese, di Francesco Tassone, coordinatore del Movimento meridionale. I lavori saranno conclusi dall'On.le Giuseppe Torchia, candidato alla presidenza della provincia di Catanzaro per il centrosinistra. L'iniziativa voluta dal Movimento meridionale conferma l'attenzione di questo schieramento verso i problemi che attanagliano il nostro sud come appunto quello appunto della disoccupazione. Nella nota che accompagna la presentazione dell'iniziativa il promotore dell'incontro, Giuseppe Pisano spiega che "l'esigenza di discutere pubblicamente di disoccupazione e salario sociale nasce da una profonda riflessione su quella che è la situazione di emergenza del livello occupazionale in cui versa il ceto medio nella nostra regione. Un ceto medio - prosegue Pisano - che si è impoverito ogni giorno di più soprattutto dopo l'avvento dell'euro che ha aiutato i ricchi ad essere sempre più ricchi e i poveri ad essere sempre più poveri." Disoccupazione soprattutto, neanche a dirlo giovanile, quella che interessa la nostra regione, che tocca il 64% nella fascia dei giovani fra i 18 e i 25 anni". In questa direzione, Pisano, accenna all'utilità che potrebbe derivare dall'inserimento del salario social e all'interno di una programmazione che coinvolga anche le amministrazioni periferiche come quella provinciale in tema di politiche-sociali. Al riguardo conclude l'esponente politico, "il Movimento meridionale si farà promotore dell'inserimento nel programma elettorale del principio del salario minimo di inserimento da attribuire a tutti quei soggetti bisognosi in cambio della prestazione di lavori di pubblica utilità attraverso la stipula di convenzione con i Comuni che lo richiedono." Fabio Guarna

Read More »

Maduri scende in campo con la Democrazia Cristiana che lo nomina coordinatore politico del collegio camerale 12 e di alcuni collegi provinciali

SOVERATO - Antonio Maduri dopo avere abbandonato da poco Forza Italia resta attivamente in campo nell'agone politico e si schiera con la democrazia cristiana. È quanto si apprende da una nota stampa nella quale si legge: "con nota del 24 Marzo 2004, a firma dell' Avv. Prof. Rosanna Vicedomini, Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana, sentito il Segretario Nazionale della D.C. Dr. Giuseppe Pizza, il Prof. Antonio Maduri è stato nominato Coordinatore Politico del Collegio Camerale n 12 di Soverato nonché dei Collegi Provinciali N. 1, 11,13,15,16,23, 27, 30 e di tutti i Comuni ricadenti nei Collegi Provinciali suindicati". L'impegno di Maduri, più volte sindaco di Satriano, già assessore provinciale e vice-presidente della giunta Martino conferma la volontà dei democratici cristiani di radicare la propria presenza nel territorio calabrese " attraverso il coinvolgimento - si legge nella nota - di alcuni esponenti storici della balena bianca". Una nomina che viene definita nel comunicato della segreteria regionale della D.C. "prestigiosa e di grande responsabilità, avvenuta in un momento molto importante e delicato per la vita politico-amministrativa in provincia di Catanzaro, vista la scadenza elettorale del 12/13 giugno p.v., ma anche per il glorioso simbolo del partito della Democrazia Cristiana, che ha come punto di riferimento per la presidenza dell'amministrazione provinciale l'amico Giovanni Merante, già assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale, al bilancio e programmazione della precedente giunta Traversa er attuale consigliere comunale di Catanzaro". Insomma una nomina, quella di Maduri, che rimette in gioco l'esponente politico nelle fila della democrazia cristiana, partito, come si evince dalla nota, che ha l'obiettivo di porsi "al servizio della gente, per la gente e con la gente, come ha saputo solo fare la democrazia cristiana di Luigi Sturzo, di Alcide De Gasperi e di Aldo Moro". Fabio Guarna

Read More »

Sta per essere restaurata la chiesa di Santa Maria d'Altavilla – Ricordati quest'estate i 60 anni dal suo bombardamento

SATRIANO - Sta scadendo il termine previsto dal bando per i lavori di manutenzione e ristrutturazione della Chiesa Santa Maria d'Altavilla di Satriano. È quanto è possibile apprendere dal portale della provincia di Catanzaro (www.portale.provincia.catanzaro.it) in cui si legge il testo dell'intero documento. La data di scadenza per la prima seduta dell'asta pubblica ad unico e definitivo incanto relativa all'appalto dei lavori è fissata alle ore 16.00 del 31.03.2004 nella residenza comuale. L'importo dei lavori a base d'asta soggetto a ribasso è di euro 83.100,52; gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso è di euro 2570,12 - l'importo totale dei lavori da appaltare è pari a 85.670,64 euro. Alcune notizie sul monumento religioso, noto per essere stato distrutto da un bombardamento del 1943 che miracolosamente non uccise nessuno, possiamo trarle dal libro "Satriano" scritto dal compianto Professore Vincenzo Sia, recentemente scomparso. "Durante la dominazione bizantina fu eretta - scrive Sia - la nostra chiesa matrice: lo dimostra in maniera indubbia il frontespizio che guarda ad occidente come tutte le chiese di rito Greco". Secoli dopo (con l'avvento dei Normanni quasi tutte le chiese di rito greco furono restituite al rito latino), Satriano, riporta più avanti nel suo libro il Sia, per diversi motivi "meritò una particolare predilezione da parte del Conte Ruggero D'Altavilla, e, quando più tardi avvenne la riconsacrazione della nostra Chiesa Matrice al rito latino, egli volle intervenire di persona, e la Chiesa prese, in suo onore, il titolo di "S.Maria di Altavilla", titolo che conserva tuttora". Ebbene, come dicevamo, il 16 luglio del 1943 la chiesa venne parzialmente distrutta da un bombardamento. In particolare, colpita da più di una bomba, crollò la navata destra, mentre la navata centrale subì seri danni. Quest'estate sono stati ricordati i 60 anni da quel tragico evento che colpì Satriano. Alla presenza di due testimoni dell'epoca (Vincenzo Guarna e Vincenzo Sinopoli) che hanno partecipato alla manifestazione, nella piazza Spirito Santo del paese delle pre-serre è stato trasmesso, a cura della locale pro-loco, dinanzi ad un folto pubblico un video che ha revocato l'evento avvalendosi delle testimonianze filmate oltre che dei due testimoni sopra citati, di molti altri residenti che in qualche modo hanno vissuto direttamente l'evento e, fra di essi, in particolare del governatore della Calabria Giuseppe Chiaravalloti, all'epoca ragazzo e satrianese doc. Ora il Comune procederà ad una nuova ristrutturazione della Chiesa che è stata rimessa in sesto per i danni subiti dal bombardamento già nel 1947 e, a più riprese, successivamente, rimaneggiata. Fabio Guarna

Read More »

Scoppia a Soverato il caso Pecci

E MIRIGLIANI SI DICHIARA DISPONIBILE A TENERE IN CONTO LE OSSERVAZIONI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE E DEI CITTADINI INTERESSATI SOVERATO - Scoppia a Soverato il caso Pecci. L'opinion makers locale che di settimana in settimana aumenta gli indici d'ascolto del tg di Soverato 1 tv del giovedì è stato duramente contestato dal primo cittadino di Soverato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa locali e letta in anteprima durante una diretta televisiva qualche sabato addietro su Soverato 1 tv nella quale era ospite oltre allo stesso sindaco anche Michele Drosi dei D.S. . La nota è stata letta dal conduttore della trasmissione Anselmo Greco. Nella nota il Pecci, definito - come già faceva sull'Espresso Sergio Saviane per Biagi che chiamava, "fenomeno Biagi" col linguaggio proprio della rèclame circense - definito, dicevamo, "fenomeno Pecci" è indicato come colui che con insistito vigore si sarebbe eretto a paladino della salvaguardia del centro storico soveratese soprattutto contestando la possibilità, che le varianti al Prg consentono, dell'edificazione, in luogo del capannone ex-Comac, di una struttura ricettiva. Pour cause nella nota il Pecci viene indicato come persona proprietaria di un appartamento in prossimità del capannone ex-Comac. Come per dire, senza dire, "Cicero pro domo sua" . In realtà il Pecci, pur non estraneo né indifferente all'albergo che potrebbe sorgere a fronte della sua abitazione, non ha ridotto mai i suoi interventi all'interesse (ma si tratterebbe in ogni caso di un interesse legittimo non meno che nobile) personale ma ha sempre collocato il suo discorso in una prospettiva di vera civiltà urbanistica e di difesa della vivibilità dell'ambiente cittadino. Non solo. Egli con rara perspicacia e con singolare conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche economiche che presiedono alla vita della città di Soverato ha speso parole di saggezza e di profondo acume sugli sviluppi che, a suo dire, si pretende di imporre alla crescita della città considerata non nelle sue effettive possibilità e potenzialità ma prefigurata su una avventuristica non meno che improbabile espansione turistica. A un certo punto, rilevato che Adriano Pecci non esiste come tale e che, dunque, il vero autore delle note è altra persona che si cela dietro lo pseudonimo di Pecci, la nota si chiede e chiede: "perché Soverato 1 consente ad un uomo senza volto di parlare in tv mezz'ora alla volta?". Va bene, Pecci è pseudonimo e il volto di chi se ne serve non compare mai in tv sostituito da filmati contenenti immagini panoramiche della cittadina jonica. Ma l'interrogativo posto dalla nota a Soverato 1 tv non ha per caso un vago carattere censorio? Saremmo a questo punto? O le parole più che tradurre le intenzioni dell'autore hanno finito per tradirle, ossia per non rispecchiarle fedelmente e perspicuamente? Speriamo che sia così. In città sono queste in sintesi le considerazioni che molti attenti ascoltatori di Pecci fanno. Vero è, d'altra parte, che di recente, intervistato dalla stessa Soverato 1, l'assessore regionale Mirigliani, (l'assessore, cioè che richiesto dal Comune ha nominato i commissari ad acta che hanno approvato il PRG) ha dichiarato che l'iter di approvazione del piano è tuttavia in corso e che, all'atto conclusivo, sarà tenuto conto di tutte le osservazioni e i rilievi motivati e validamente argomentati che ad esso saranno stati mossi da forze politiche, operatori economici e privati cittadini. Una ragione in più per apprezzare più che deplorare gli interventi in materia del "fenomeno Pecci". Intanto v'è da dire, come lo stesso conduttore della trasmissione ha annunciato, che ogni giovedi' andrà in onda una nuova nota dell'opinion makers. Fabio Guarna

Read More »