Serie A, l'Inter prosegue nella fuga per la vittoria

Continua la fuga per la vittoria dell'Inter in campionato. La squadra nerazzurra prosegue a pieno ritmo. A farne le spese questa domenica la Sampdoria, già sconfitta dagli stessi nerazzurri qualche giorno fa in coppa Italia. Di seguito risultati  della 21a giornata e classifica del campionato di serie A: Torino 2 - 3 Udinese Messina 1 - 2  Ascoli Atalanta 1 - 1  Catania Chievo 0 - 0  Empoli Sampdoria 0 - 2  Inter Fiorentina 2 - 1  Livorno Milan 1 - 0  Parma Cagliari 0 - 2  Reggina Roma 1 - 0  Siena Palermo 0 - 3 Lazio 1 Inter  57 2 Roma  46 3 Palermo  39 4 Lazio  30 5 Catania 30 6 Empoli  29 7 Udinese 29 8 Atalanta  28 9 Milan  27 10 Sampdoria 24 11 Siena  24 12 Livorno 23 13 Fiorentina  22 14 Cagliari  22 15 Torino  22 16 Chievo  18 17 Reggina 16 18 Messina 16 19 Parma  15 20 Ascoli  12

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Traduzione libera in italiano dal latino – Cicerone – in Catilinam I, 28

TESTO LATINO Quid tandem te impedit? mosne maiorum? At persaepe etiam privati in hac re publica perniciosos cives morte multarunt. An leges, quae de civium Romanorum supplicio rogatae sunt? At numquam in hac urbe, qui a re publica defecerunt, civium iura tenuerunt. An invidiam posteritatis times? Praeclaram vero populo Romano refers gratiam, qui te, hominem per te cognitum nulla commendatione maiorum tam mature ad summum imperium per omnis honorum gradus extulit, si propter invidiam aut alicuius periculi metum salutem civium tuorum neglegis. TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANO Che cosa te lo impedisce? Il costume degli antenati? Tuttavia più volte in questa Repubblica sono stati condannati a morte dei pericolosi cittadini  senza diretto mandato popolare (pubblico). O te lo impediscono le leggi sulla condanna a morte dei cittadini di roma? Tuttavia, a Roma, i rivoltosi non hanno mai mantenuto i diritti civili. O hai paura del giudizio sfavorevole dei posteri? Riveli davvero profonda riconoscenza nei confronti del popolo romano, che magistratura dopo magistratura ti ha fatto salire sino al consolato, un uomo che si differenziava soltanto per i suoi meriti, ma era sprovvisto della garanzia di una nobile famiglia, se per timore di diventare impopolare o di correre dei rischi non ti dai cura della salvezza dei tuoi concittadini.

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Campionati sospesi per la morte di Ermanno Licursi, dirigente della Sammartinese

Per la giornata di oggi sono stati sospesi tutti i campionati calabresi dall'eccellenza alla terza categoria. La decisione è stata presa dalla lega dilettanti in segno di lutto per testimoniare il dolore per la morte di Ermanno Licursi, dirigente della società di calcio Sammartinese militante in terza categoria avvenuta dopo i fatti  che hanno avuto eco in tutta la stampa nazionale e accaduti al termine dell'incontro fra Cancellese e Sammartinese.

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Traduzione libera in italiano dal latino – Cicerone – in Catilinam I, 27

TESTO LATINO Tantum profeci, cum te a consulatu reppuli, ut exsul potius emptare quam consul vexare rem publicam posses, atque ut id, quod esset abs te scelerate susceptum, latrocinium potius quam bellum nominaretur. Nunc, ut a me, patres conscripti, quandam prope iustam patriae querimoniam detester ac deprecer, percipite, quaeso, diligenter, quae dicam et ea penitus animis vestris mentibusque mandate. Etenim, si mecum patria, quae mihi vita mea multo est carior, si cuncta Italia, si omnis res publica sic loquatur: "M. Tulli, quid agis? Tune eum, quem esse hostem comperisti, quem ducem belli futurum vides, quem exspectari imperatorem in castris hostium sentis, auctorem sceleris, principem coniurationis, evocatorem servorum et civium perditorum, exire patiere, ut abs te non emissus ex urbe, sed immissus in urbe esse videatur? Nonne hunc in vincla duci, non ad mortem rapi, non summo supplicio mactari imperabis? TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANO Almeno ho conseguito questi due obiettivi, impedendo che tu fossi eletto console: puoi minacciare la Repubblica da esiliato, ma non puoi sovvertirla da console; il tuo sciagurato tentativo è chiamato terrorismo, non guerra. Ora, padri coscritti, seguite con attenzione quanto vi dico, vi prego, e scolpite le mie parole nel profondo delle vostre coscienze, affinché io possa distogliere da me il rimprovero, giusto in un certo modo, che la patria mi potrebbe rivolgere. Se la patria che a me è molto più cara della vita, se l'intera Italia, se la Repubblica mi dicessero: "Marco Tullio, che fai? Sei venuto a conoscenza che costui è un nemico, ti accorgi che sarà lui a condurre la guerra, sai che lo stanno aspettando come condottiero nel campo nemico, che è l'ideatore della scelleratezza, il capo della congiura, l'istigatore degli schiavi e colui che agita i cittadini perduti, e … gli consentirai di partire? Darai la sensazione di non averlo cacciato da Roma, ma di averlo spinto contro Roma? Non darai l'ordine di arrestarlo, di condurlo al supplizio, di punirlo con la morte?

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Nota Slow food: Appello: "amiamo Soverato"

Riceviamo da Slow Food il presente comunicato che di seguito vi riportiamo Soverato 26-01-2007 Adesione di slow food all'appello “AMIAMO SOVERATO”. Slow food Soverato, ha avviato la scorsa estate un primo incontro sul mare e sulla pesca sostenibile, con un convegno durante le manifestazioni della festa della Madonna di Portosalvo. Intendiamo continuare su questo tema, dando il nostro contributo ed appoggio agli operatori ed ai soggetti che a vari livelli si confrontano con la “risorsa mare”, oggi fortemente minacciata dallo stato della depurazione dei centri costieri e collinari che si affacciano su questo tratto di costa. Il nostro movimento a livello internazionale organizza Slow Fish  la cui III edizione si terrà a Genova dal 4 al 7 maggio 2007 ed il nostro convivium slow food di Soverato intende partecipare presentando la nostra baia e la nostra tradizione marinara e gastronomica. Il mondo della pesca raccoglie le eredità delle antichissime tradizioni marinare, che anche a Soverato hanno fatto la storia dei questa comunità che nel mare ha trovato una ragion d'essere e fonte di economia. Nella pesca si fondano la cultura culinaria, il senso di ospitalità proprio delle genti di mare ed uno stretto legame con l'ambiente naturale. Consapevolezza, conoscenza, educazione, quotidianità… Sono i termini che sintetizzano Slow Fish 2007, non solo fiera ma momento di confronto e sensibilizzazione sul tema delle acque, della pesca e del consumo del pesce. Slow Fish vuole ricondurre le problematiche ambientali relative alle acque a comportamenti quotidiani praticabili dal grande pubblico. In linea con la filosofia portata avanti da Slow Food nei suoi vent'anni di attività, alla teoria deve corrispondere sempre l'esperienza (da quella sensoriale e gustativa alla scelta consapevole). Per questo motivo, condividiamo la preoccupazione per lo stato del mare e per quanto si profila all'orizzonte per la prossima estate, con conseguenze per la salute di tutti noi, per lo stato dei settori economici del nostro territorio, e non solo per  la balneazione.Tutti noi siamo coproduttori, secondo la nuova  visione di Slow food che rinomina così i consumatori. Tutti noi siamo consapevolmente interessati al mantenimento dell'equilibrio del sistema pianeta, affinché la razionalizzazione delle produzioni ittiche ed una gestione più responsabile delle risorse marine consegni alle generazioni future una natura quanto più possibile integra. Il nostro presidente regionale di Slow food Calabria, il prof Silvio Greco, che già ha partecipato al nostro incontro di Soverato di agosto 2006, ricopre la carica di commissario dell'ICRAM ( istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare),  è consulente scientifico di Slow Fish ed insegna all'Università di Scienze gastronomiche. Gli chiediamo di farsi portavoce della petizione e di dare il suo contributo scientifico per la risoluzione del problema nelle sedi in cui opera: mondo universitario, direzione nazionale di Slow Food,  ministero dell'Ambiente.

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Traduzione libera in italiano dal latino – Cicerone – in Catilinam I, 26

TESTO LATINO Hic tu qua laetitia perfruere, quibus gaudiis exultabis, quanta in voluptate bacchabere, cum in tanto numero tuorum neque audies virum bonum quemquam neque videbis! Ad huius vitae studium meditati illi sunt, qui feruntur, labores tui, iacere humi non solum ad obsidendum stuprum, verum etiam ad facinus obeundum, vigilare non solum insidiantem somno maritorum, verum etiam bonis otiosorum. Habes, ubi ostentes tuam illam praeclaram patientiam famis, frigoris, inopiae rerum omnium, quibus te brevi tempore confectum esse senties. TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANOChe letizia proverai, di quali piaceri sarai penetrato, quale delirante sbornia ti prenderà, quando, tra tanti complici, né sentirai né vedrai un solo uomo perbene! In omaggio a questa vita si produssero le fatiche (?trad.dubbia)delle quali si dice: giacere sulla terra nuda non soltanto per preparare un sopruso ma anzi per commettere un delitto, trascorrere la notte non soltanto per   insidiare il sonno dei mariti ma anzi i beni dei tranquilli (amanti della pace) cittadini. Hai l'opportunità di provare la tua famosa resistenza alla fame, al freddo, agli stenti che tra non molto, te ne accorgerai, ti spezzeranno.

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Marco Tullio Cicerone

Cicerone Dire di Cicerone significa scrivere non solo di un grande statista, ma anche di un grande giurista, avvocato e filosofo. Per conoscerlo meglio ci limiteremo ad accennare ad alcuni episodi della sua vita citando infine alcune delle sue opere. Ma per valorizzare la figura del grande uomo, pensiamo sia opportuno analizzare e quindi tradurre alcune sue opere. Lo faremo con lo spirito di chi traduce per conoscere lo stile dell'autore e non con il solo fine di fare una traduzione corretta. Non è escluso, infatti, che qualche traduzione possa contenere qualche imprecisione, ma per noi è il senso degli scritti o delle orazioni di Cicerone, che riteniamo sia giusto trasferire ai lettori. Dunque dicevamo della vita di Cicerone. Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C., il padre (Marco Tullio Cicerone il vecchio) avviò agli studi forensi i figli Marco e Quinto portandoli a Roma. Qui Cicerone ebbe la possibilità di istruirsi ascoltando Licinio Crasso e Marco Antonio fra i più grandi oratori dell'epoca, mentre per quanto riguarda gli studi di legge, fu erudito da Quinto Muzio Scevola. Dopo il servizio militare continuò a studiare ed ebbe modo di seguire gli insegnamanenti degli epicurei fra cui Zenone. La sua carriera forense cominciò nell''81 con l'orazione Pro Quinctio a cui seguirono tante altre. Fra queste segnaliamo la Pro Roscio Amerino che rappresenterebbe un piacevole esercizio di traduzione per chi volesse cimentarsi. Quindi, armatevi di vocabolario latino o dizionario latino e procedete.Proseguendo con la vita di Cicerone dobbiamo dire che negli anni '70 a.C., dapprima viaggiò in Grecia (meta d'obbligo per i Romani dell'epoca che volevano approfondire i loro studi) dove conobbe lo stoico Posidonio, quindi tornò nella Capitale per iniziare la sua carriera politica. Divenne quindi Questore e durante il mandato si impegnò nella causa contro il propretore Verre, affidatagli dai siciliani. Verre fu costretto a dimettersi e le orazioni ( c.d. Verrine) preparate da Cicerone contro di lui, rappresentano anche uno spaccato storico del costume dell'epoca durante la quale la nobiltà corrotta viene smascherata da Marco Tullio Cicerone che però non attaccò l'istituzione senatoria. Dopo l'elezione a Questore per Cicerone fu un continuo successo in campo politico. Divenne Edile nel 69 a.C. e nel 66 a.C. fu eletto all'unanimità Pretore. Nel 64 a.C. grazie al voto delle centurie ebbe il Consolato. Durante questo periodo si impegnò per impedire a Catilina di candidarsi nuovamente al senato. Una candidatura che aveva preoccupato i benestanti dell'epoca per l'intenzione di Catilina di volere proporre un progetto in cui sarebbero stati rimessi i debiti. Cicerone alimentò le voci che giravano all'epoca (in questo senso si rivelò anche un esperto di comunicazione) che davano Catilina organizzatore di una congiura contro la Repubblica. Il console pronunciò le quattro famose Catilinarie che costrinsero Catilina ad abbandonare la città. Furono fra le orazioni migliori tenute dal grande statista romano, le quali come potrete notare, poco alla volta stiamo traducendo e mettendo in rete (In catilinam). L'accordo fra Cesare e Pompeo ai danni dell'aristocrazia senatoria segnò il declino di Cicerone che però ebbe l'occasione di risorgere quando durante il primo triumvirato gli fu proposto di sostenere la legge agraria a favore della plebe più povera. Cicerone però non si prestò, probabilmente per non sembrare un traditore dell'aristocrazia e per non perdere l'immagine di uomo attaccato all'ordine legale. Restò quindi fuori dalla politica per molto tempo anche se il tribuno della plebe Clodio, antico nemico di Cicerone, fece in modo di fare condannare all'esilio il grande giurista e oratore romano. Dopo qualche anno, riuscì a tornare a Roma, dove pronunciò l'orazione Pro Sestio sostenendo la necessità di fare un fronte comune contro i populares. Durante uno degli sconti fra possidenti e plebei, Clodio venne ucciso da Milone che Cicerone difese (Pro Milone). La folla però inferocita non fece pronunciare a Cicerone l'orazione a difesa di Milone e quest'ultimo fu condannato all'esilio. Nel 51 a.C. Cicerone fu proconsole in Cilicia durante il periodo in cui la guerra civile a Roma sembrava alle porte e quando tornò nella capitale il grande oratore si batté per frenare gli animi di Cesare e Pompeo senza alcun esito. Allo scoppio della guerra civile fu al seguito dei pompeiani abbandonando l'Italia. Dopo la guerra civile Cesare lo perdonò nel 47 a.C. e Cicerone tentò di collaborare con il divino Giulio. Tentativo fallito per la piega assolutistica che aveva assunto il governo di Cesare. Quando Giulio Cesare morì, Cicerone riprese l'attività politica attaccando fortemente Marco Antonio e pronunciando 14 orazioni dette Filippiche. Cicerone si schierò dunque con Ottaviano anche se dopo il secondo triumvirato a nulla valse il disaccordo di quest'ultimo di cancellare dalle liste di proscrizione Marco Tullio Cicerone. Antonio impose il nome di Cicerone sulle liste di proscrizione e il grande oratore, giurista e filosofo romano fu ucciso dai sicari nel dicembre del 43 a.C. nella sua villa di Formia. Fra le opere di Cicerone ricordiamo: De domo sua ad pontifices, De Haruspicum responso, De Lege Agraria, In L.Calpurium Pisonem, In Verre actio prima, In Catilinam I-IV, Oratio cum popolo gratias egit, Philippicae orationes, Pro T.Annio Milone, Pro Archia, Pro P.Cornelio Sulla, Pro L.Cornelio Balbo, Pro M.Marcello, Pro Sex Roscio Amerino.

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Coppa Italia semifinale – Il ciclone Inter espugna Marassi

GENOVA - Nella semifinale d'andata di coppa Italia l'Inter batte con un secco tre a zero la Sampdoria. La partita che si giocava allo stadio Marassi di Genova ha registrato momenti di bel gioco sia da una parte che dall'altra. I blucerchiati hanno tenuto alta la testa sebbene il ciclone nerazzurro si è rivelato inarrestabile. L'Inter è imbattuto da 25 partite e il tre a zero alla Sampdoria mette una vera e propria ipoteca per la finale. I gol sono stati di Burdisso al 9' I t. e 11' II t e Crespo 29 I t.

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