La protesta per la gestione degli orari al Palazzetto dello Sport sbarca su Internet

SOVERATO - La protesta da parte della Nuovo Basket Soverato per la gestione degli orari del locale palazzetto sport sbarca su internet. Sembra, dunque, che non tutti gli atleti attivi nella città dello sport siano contenti di come vadano le cose. Per sensibilizzare l'opinione pubblica la società sportiva soveratese ha pensato di proporre in maniera garbata una raccolta di firme sulla rete delle reti. Sul sito www.nuovobasketsoverato.it è possibile, infatti, cliccando sul link di riferimento, lasciare un messaggio di sostegno alla protesta della Nbs. L'Nbs lamenta quanto segue: che le ore ad essa assegnate siano molto limitate e incongrue oltre che stabilite in tempi poco praticabili per la loro utilizzazione. All'interno del sito l'addetto stampa dell'Nbs maschile Giuseppe Arcidiacono spiega fra le altre cose, a un interlocutore che gli aveva chiesto le ragioni della protesta, quanto segue: "il problema del palazzetto è abbastanza semplice...: Il palazzetto è aperto a tutti solo in teoria e basta guardare l'assegnazione delle ore per rendersene conto: delle 46 ore disponibili 21 sono assegnate all'AS Pallacanestro Soverato che ha 1 squadra in C2 e due giovanili, 19 alla Volley Soverato che ha una squadra in B1 femm e 2 giovanili obbligatorie, SOLO 6 ore (di cui 4 dalle 22.00 alle 23.00!!!) alla PGS J.S. che ha 1 squadra di basket maschile in serie D, 1 squadra di basket femminile in serie B, 1 squadra di pallavolo maschile in Prima Divisione,2 giovanili di basket (obbligatorie), 2 giovanili di pallavolo femminile.... Con tutto questo i Juniores dell'NBS si allenano al campo IPPICA in un campo all'aperto, particolarmente esposto alle intemperie perchè sul lungomare, PERICOLOSO perchè non curato da nessuno! A te giudicare quanto il palazzetto sia aperto a tutti!...". Sino ad oggi non sono mancate le firme di adesione alla protesta di cui sopra, alcune accompagnate da messaggi di solidarietà o di apprezzamento della squadra soveratese in difficoltà. Fra questi, alcuni provenienti da lontano, come il seguente: " scrivo per solidarietà ad una società che lavora bene, anzi benissimo per promuovere un messaggio di sport che si discosta da ogni forma di violenza, che non fa altro che promuovere ancora di più il vostro comune e rappresenta un vanto turistico della nostra regione. Una società dunque che andrebbe aiutata e non certo ostacolata!" Fabio Guarna

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Abbassato il limite di edificabilità in altezza per l'area Ex-Comac dai commissari ad acta. Intanto in città si comincia a pensare ad un ricorso al TAR

Che qualcosa all'ex Comac non andasse per quanto previsto dal piano regolatore generale stava, come si suol dire, nelle cose. Molti cittadini avevano obiettato sulla possibilità di consentire l'edificazione, in luogo dell'ex capannone Comac, di una grande struttura ricettiva. A loro dire, quest'ultima avrebbe deturpato il centro cittadino e il suo panorama e avrebbe congestionato il traffico nella zona contigua. Si era aperto un dibattito a più voci che aveva registrato ripetuti interventi degli opinion-makers locali sugli organi di stampa e sui media. Ora i commissari ad acta, approvando la variante del prg hanno validato l'eventuale edificazione, in luogo del capannone Comac, di una struttura ricettiva. Hanno però ridotto di qualche metro l'altezza massima dell'eventuale manufatto che potrebbe, pertanto, attingere l'altezza di circa 10 metri. La determinazione dei commissari ad acta, a quanto pare, non è piaciuta né a chi è favorevole alla edificazione della struttura ricettiva, né a chi rimane fieramente contrario ad essa. Per i primi, tra cui il sindaco di Soverato Raffaele Mancini, una struttura ricettiva di appena dieci metri di altezza è, in quel sito, decisamente incongrua e inadeguata. Questo ha sostenuto recentemente in un'intervista rilasciata ad un'emittente locale. Per lui l'altezza decisa per la struttura dai commissari ad acta è certamente inferiore alle esigenze di recettività che ad essa andrebbero attribuita. Per i secondi, invece, l'edificazione in luogo del capannone ex-comac di un albergo rimane da evitare essendo gravi i guasti che esso arrecherebbe, indipendentemente dalla sua altezza, al panorama e alla vivibilità del quartiere circostante e, generalmente, dell'intero centro urbano soveratese. L'ultima mossa che questi ultimi o chi politicamente è il loro riferimento potrebbe fare sarebbe di invocare un intervento del Tar contro la scelta dei commissari. Si tratterebbe, in questo caso, di un ricorso con richiesta di sospensiva centrato non sul merito bensì sulle procedure adottate per l'assunzione della contestata decisione. Vero è infatti - come abbiamo avuto modo di rappresentare recentemente su queste colonne - che, avuto occhio a una sentenza del TAR VENETO, SEZ. I del 17 maggio 2002 n. 2104. - il consiglio comunale avrebbe potuto e per molti versi dovuto assumere le determinazioni sulla variante del prg in proprio e non già facendo ricorso ai commissari ad acta. L'incompatibilità di gran parte dei consiglieri comunali per interessi diretti sulla materia non avrebbe dovuto impedire la responsabile determinazione del civico consesso posto che quest'ultimo, a giudizio del Tar Veneto, avrebbe potuto e dovuto trattare la materia in forma parcellizzata e articolata, zona per zona, con l'astensione, di volta in volta, dalle deliberazioni, dei consiglieri incompatibili. Riportiamo qui di seguito, i contenuti della sentenza in questione rintracciabile su internet all'indirizzo www.stelnet.it/Documenti/urbanistica/prg/votazione_prg.htm "Il Tribunale ritiene corretto il sistema di votazione utilizzato per l'approvazione della variante del PRG, suddivisa in due fasi, la prima con l'approvazione zona per zona, con l'astensione dei consiglieri non compatibili per ogni zona, la seconda con la votazione generale della variante di piano. Il sistema è sicuramente idoneo nei Comuni con popolazione limitata, dove sarebbe difficile costituire un consiglio comunale con un numero legale di consiglieri non incompatibili con l'insieme degli azzonamenti. La sentenza fa anche una esauriente panoramica dell'evoluzione del concetto di incompatibilità nelle votazioni delle delibere dei Consigli Comunali partendo dall'art. 279 del T.U. 383/1934, vigente sino all'entrata in vigore della L. 3 agosto 1999 n. 265 (cfr. ivi, art. 28, comma 5) in forza dell'art. 64 della L. 8 giugno 1990 n. 142, fino all'art. 19, comma 1, della L. 265/1999, poi riprodotto dall'art. 78, comma 2, del T.U. approvato con D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267, che ha disposto che "gli amministratori ... devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado". Da una interpretazione poi rigida dell'"interesse proprio", si è passati a una interpretazione meno rigida secondo la quale "il dovere di astensione gravante sugli amministratori degli enti locali, ai sensi dell'art. 279 del R.D. 3 marzo 1934 n. 383 e dell'art. 290 del R.D. 4 febbraio 1915 n. 148, deve intendersi limitato alle sole adunanze dei collegi deliberanti nel corso delle quali si verifichino le situazioni di incompatibilità ipotizzate dalla norma con riferimento agli oggetti specifici delle decisioni adottate dagli organi collegiali non potendo invece configurarsi - pena la paralisi della vita amministrativa della maggior parte dei Comuni italiani - in riferimento alle deliberazioni che abbiano ad oggetto provvedimenti normativi o generali, ancorché da questi possano derivare, in via immediata e indiretta, effetti favorevoli per terzi, legati agli amministratori comunali da rapporti di parentela e affinità secondo le previsioni delle suddette disposizioni legislative". Fabio Guarna

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Serie D: la NBS riprende fiato e batte il Vibo

SOVERATO - La Nbs ha battuto al Palazzetto dello sport di Soverato domenica scorsa la formazione del Vibo per 74 a 52. L'incontro valevole per il campionato di serie D era molto importante per la squadra di Rosso reduce da una serie di sconfitte dovute a una sfortuna che sembrava non voler finire mai. Quella di domenica è stata la partita dei grandi rientri per la squadra jonica. A cominciare da Fabio Focarelli, giocatore importantissimo per le sorti della Nbs a Stefano Anastasio, bloccato da un'influenza la scorsa settimana. In questi giorni dovrebbe tornare ad allenarsi Giuseppe Arcidiacono. Con il rientro di quest'ultimo sembra che ormai l'infermeria della squadra stia cominciando a svuotarsi definitivamente. Una circostanza che lascia ben sperare per la parte finale del campionato. Quanto all'incontro di domenica v'è da dire che la Cosmo Vibo non è stata molto pronta a respingere i possenti attacchi della formazione soveratese e nulla ha potuto contro i biancoverdi. Del resto i 22 punti di distacco a favore dei cestisti della cittadina jonica al termine dell'incontro lasciano ben intendere la differenza fra le due squadre. Ora restano altri cinque incontri da disputare e la lotta per i play off si fa sempre più intensa e interessante. Questi gli score di domenica NBS-VIBO: 74-52 (parz. 20-10;36-29;57-42) NBS: Matozzo (4), Di Pietro (14), Pittelli (0), Anastasio S. (4), De Felice (10), Biancardi (20), Luly Tomaselli (0); Varzi (2); Focarelli B20) VIBO: Scialabra (16), Ardino (4), Runco (16), Zurzolo (0), Colucci (2), Mazzu (0), Anello (9), Azzolina (5) Arbitri: Brescia e Rotiroti di Catanzaro Fabio Guarna

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Gli studenti del Malafarina discutono di informazione

"Informazione: pluralismo e libertà", questa la tematica scelta dall'Osservatorio "Falcone-Borsellino-Scopelliti" per il prossimo forum rivolto agli studenti delle scuole superiori della città. L'incontro, organizzato dall'Istituto d'istruzione superiore "Malafarina" di Soverato in collaborazione con "New dall'Osservatorio", rivista di cultura e informazione edita da Carlo Mellea, presidente del'Osservatorio, e diretta da Fabio Guarna, è stato fissato, presso i locali dell'Istituto tecnico per Geometri, per sabato 13 marzo, a partire dalle 9,30. Questo il programma degli interventi: dopo il saluto del dirigente scolastico Paolo Riverso, interverrà Carlo Mellea presidente dell'Osservatorio che da anni si batte a favore dela cultura della legalità. Subito dopo la relazione di Annarosa Macrì, giornalista Rai. A seguire il dibattito con gli studenti. Le conclusioni sono state affidate a Loris Mazzetti, giornalista Rai e già capo redattore de "Il fatto", di Enzo Biagi. In questi giorni l'Osservatorio di Soverato ha ricevuto una lettera di ringraziamento ed un augurio di buon lavoro da parte del presidente dei Ds Massimo D'Alema, al quale in precedenza era stato inviato il primo numero della nuova rivista "New dall'Osservatorio", che si propone di contribuire sul territorio al diffondersi della cultura della legalità ed alla riflessione sullo stato della giustizia in Italia. (fonte Il Quotidiano della Calabria, autore: Viviana Santoro).

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La UIL Catanzaro partecipa al Congresso Nazionale di Fiuggi – Critiche alla riforma Minniti

Antonio Brescia e Eugenio Tarantino con al centro il segretario generale nazionale della UIL Luigi Angeletti SOVERATO - Ritornano dalla conferenza di organizzazione nazionale Uil-scuola pieni di entusiasmo e con la voglia di portare avanti la propria battaglia per una scuola migliore ed efficiente. Parliamo della delegazione della Uil-scuola della provincia di Catanzaro composta da Eugenio Tarantino segretario generale, Antonio Brescia, segretario organizzativo, Gennaro Zaffino, componente direttivo, Giovanni Fiore, responsabile personale Ata, Delia Gardini, coordinatrice Rsu e Teresa Pacicca componente del comitato centrale e della segretaria provinciale di Reggio Calabria. Si tratta di docenti e personale ata che prestano il proprio servizio presso diverse scuole della provincia catanzarese per i quali l'appuntamento di Fiuggi ha rappresentato un'esperienza sindacale dalla quale, promettono, trarranno le giuste direttive per la loro azione a livello locale. Ma come è andata la conferenza di Fiuggi e in che termini verranno riproposte nelle scuole catanzaresi da parte della Uil le direttive nazionali? Per il segretario generale della provincia di Catanzaro Eugenio Tarantino è necessario che il sindacato si adoperi per trovare soluzioni complessive e organiche ai numerosi problemi che attanagliano la scuola. Sulle questioni affrontate a Fiuggi si sofferma Antonio Brescia, segretario organizzativo della provincia di Catanzaro, il quale fa notare come la presenza di Luigi Angeletti ai lavori della città termale ha simboleggiato l'attenzione verso il comparto scuola di tutto il sindacato Uil. Quali sono stati i temi sollevati nella conferenza? Innanzitutto mi preme sottolineare che i lavori sono stati aperti da Piero Bottale, il quale, ha comunicato ai settecento delegati provenienti da tutta Italia i voti delle Rsu nell'ultima tornata elettorale che da 93.400 sono passati a 111.800 circa. È un consenso che possiamo dire è stato ottenuto da un sindacato riformista in continua crescita. Dalla relazione del segretario generale Uil-Scuola Massimo Di Menna, è emersa viva soddisfazione per i lavori e per i risultati conseguiti. Naturalmente ci si è soffermati non soltanto sul consenso ottenuto ma si è parlato soprattutto della riforma Moratti. Quali argomenti le sono sembrati interessanti per il suo settore di competenza? "Massimo Di Menna non ha mancato di rivolgere critiche al ministro Moratti sulla riforma della scuola definita non meritevole di alcuna considerazione in quanto non coinvolge né il sindacato né gli insegnanti considerandoli corpi estranei. Un progetto di riforma che viviamo con molta sofferenza a livello periferico e che genera molti timori (dalla riduzione degli organici al rischio di regionalizzazione e conseguente distinzione in scuole di serie A e B). Di fronte ai provvedimenti presi dalla Moratti il sindacato, ha affermato di Menna, certamente non si arrenderà, speriamo soltanto che attraverso un proficuo dialogo si giunga a soluzioni ottimali per l'intero sistema scolastico. Su questa direttrice agiremo a livello locale proponendo iniziative in tal senso, supportati dall'azione di Pino Turi e Carmelo Barbagallo del direttivo nazionale Uil-scuola, molto vicini ai problemi delle scuole meridionali". Nota di colore: a fine congresso la componente il direttivo nazionale per la Uil-scuola della Calabria, Teresa Pacicca dopo avere partecipato alla stesura del documento finale organizzativo è stata eletta dai componenti il gruppo di lavoro, miss-congresso 2004. Un titolo ottenuto da Teresa per la simpatia e professionalità sindacale dimostrata. Fabio Guarna

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Parte il totocandidature nel collegio di Soverato-Satriano Provincia di Catanzaro

SOVERATO - Parte il totocandidature nel collegio di Soverato-Satriano, per la conquista nella prossima tornata elettorale, dei posti nel consiglio provinciale al Palazzo di vetro di Catanzaro. Nel centrodestra la situazione sembra non sbloccarsi in alcuni partiti e si registra uno stallo che alimenta congetture di varia natura. Ci riferiamo, in particolare, ad Alleanza nazionale dove la candidatura del primo cittadino Raffaele Mancini annunciata più volte dal Presidente della provincia Michele Traversa ancora non ha assunto il crisma dell'ufficialità. Per Forza Italia, invece, il nominativo dell'assessore Giuseppe Froio più volte rimbalzato sugli organi di stampa locale sembra abbia progressivamente perduto di attualità. Sicché per quanto riguarda Forza Italia è agevole presumere che il nome del vero candidato possa emergere dagli esiti del congresso di sezione per il rinnovo degli organismi direttivi che avrà luogo in città prossimamente. A questo proposito si fa il nome di Rita Daniele come colei che sulla base degli esiti congressuali assumerà la carica di coordinatrice del club. Tornando alle candidature alla provincia di Forza Italia, messo da parte il nome di Froio, il prossimo candidato potrebbe essere Tonino Maduri. Maduri è stato per molti anni sindaco di Satriano quindi consigliere provinciale e poi, vice-presidente della giunta Martino. Altre indiscrezioni sulle candidature. Non si esclude che ove Mancini, sindaco di Soverato, dovesse attuare la ventilata rinuncia alla sua candidatura, il candidato di An a palazzo di vetro per il collegio di Soverato potrebbe essere Giuseppe Castagna anche lui consigliere provinciale all'epoca Martino e presidente della commissione bilancio del consiglio di Palazzo di vetro prima di assumere la carica di assessore. Attualmente Castagna è presidente del circolo di Alleanza Nazionale soveratese. Non manca la previsione di candidature per il Nuovo psi. Il nome di candidato che si fa con più insistenza per questa formazione è quello di Luciano Battaglia già sindaco di Satriano e attualmente assessore della giunta guidata da Domenico Battaglia nel paese delle pre-serre. Per il Msi-fiamma tricolore, inoltre, si fa il nome di Gianni Marrapodi. Sono ufficiali, invece, le candidature di Antonello Gagliardi, consigliere comunale a Soverato, per il partito repubblicano e di Giacomo Matacera, attuale consigliere provinciale uscente, per l'Udc. Passando a sinistra: Vincenzo Giorla, già assessore della giunta Mancini e attualmente semplice consigliere indipendente di opposizione nel comune di Soverato, correrebbe con Gente di Calabria, mentre si attende la definizione della candidatura all'organismo provinciale per i d.s. Tra i nomi che si fanno quello dell'attuale segretario della locale unità di base Mimmo Loiero già autorevole esponente del movimento Pedalando volare e, in questa veste, consigliere comunale nell'ultimo periodo della gestione Calabretta. Fabio Guarna

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Si discute nell'agone politico soveratese della candidatura di Gagliardi nei repubblicani

SOVERATO - Quanto può incidere la posizione assunta dagli esponenti politici all'interno del proprio spazio comunale nella prossima competizione elettorale per la Provincia? Tanto, per alcuni; molto meno per altri. È quanto succede a Soverato dove la candidatura di Antonello Gagliardi alla Provincia di Catanzaro nelle fila del partito repubblicano che sostiene la presidenza Traversa non sembra sia gradita ai leaders della Casa delle libertà soveratesi. La questione sta facendo discutere molto nell'agone politico soveratese. Dal punto di vista logico la presenza di Gagliardi non recherebbe alcun pregiudizio al consenso per Michele Traversa: il candidato per i repubblicani, infatti, ha manifestato piena adesione alla linea del presidente della provincia. Quello che viene contestato a Gagliardi a livello locale è di avere assunto una posizione troppo contestatrice nei confronti dell'amministrazione Mancini finendo con il trovarsi nella curiosa posizione di oppositore alla giunta della Casa delle libertà a Soverato e, per contro, sostenitore della stessa nel confronto elettorale per la Provincia di Catanzaro. Non si esclude che di primo acchito la posizione di Antonello Gagliardi possa apparire oggettivamente contraddittoria. Bisogna però, come usa dire, fare mente locale e osservare le iniziative e gli atteggiamenti via via assunti nel contesto soveratese della giunta Mancini che, senza riguardare la connotazione specifica e d'indirizzo propri della formazione politica di riferimento a livello nazionale, hanno indotto l'esponente dell'edera a smarcarsi temporaneamente dall'alleato e ad assumere posizioni autonome e di contestazione. La cosa suscita meno meraviglia se si osserva che analoghe condotte ha negli ultimi tempi assunto il consigliere comunale del Nuovo psi Ernesto Crea addirittura dimettendosi dalla carica di assessore. Eppure Gagliardi e Crea non sono passati nell'area del centrosinistra che si oppone alla Casa delle libertà ma svolgono, nell'indipendenza a livello locale della loro collocazione, una temporanea e originale funzione di controllo e di contrasto alla giunta soveratese. C'è, peraltro, negli ambienti politici soveratesi, chi ritiene che le obiezioni provenienti dai leader della C.d.l. alla candidatura di Gagliardi al consiglio provinciale non abbiano propriamente carattere politico e ideologico, ma pertengano piuttosto, su questa base, strumentalmente alla preoccupazione che la candidatura dell'esponente dell'edera possa recare nocumento agli esiti elettorali di altri candidati al consesso provinciale provenienti dalle rispettive formazioni, della coalizione che compone in città la Casa delle libertà. Fabio Guarna

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News dall'Osservatorio

Copertina del periodico È nelle edicole di Soverato e del comprensorio il n. 1 di "NEWS DALL'OSSERVATORIO", il periodico diretto da Fabio Guarna ed edito dall'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti di cui è Presidente Carlo Mellea. A quest'edizione hanno collaborato: Edmondo Liberati Bruti, Gian Carlo Caselli, Fabio Guarna, Vincenzo Guarna, Giuseppe Lumia, Carlo Mellea, Enrico Morando, Claudio Petruccioli, Massimo Russo, Massimo Veltri.

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Un giardino al posto della ex COMAC

SOVERATO - Si registra un silenzio in questi giorni sulla destinazione dell'ex Comac. In realtà la questione è assorbita dal dibattito che si è aperto sul PRG. In quella zona dove è posto l'ex quarzo, è stata infatti prevista la possibilità di edificare una struttura ricettiva. Gli abitanti del quartiere contiguo all'area in questione hanno più volte sollevato obiezioni riguardo la proposta, ma, a quanto risulta, sino ad oggi le loro parole non sembra abbiano conseguito alcun effetto. E questo perché si registra la mancanza di volontà, da parte dell'amministrazione comunale, di dar seguito alla richiesta, da più parti emersa, di convocare, in materia, un consiglio comunale o un dibattito pubblico (e non mediatico). Una richiesta che è stata formulata non soltanto da alcuni partiti e per l'esattezza quelli del centrosinistra, ma anche da parte di semplici cittadini e opinion-makers. Fra questi, non ultimo, da Adriano Pecci, le cui tesi esposte su Soverato 1 Tv, registrano di giorno in giorno sempre maggiori adesioni e consensi. Stando così le cose il destino dell'area ex comac sembra destinata ormai irreversibilmente a finire nelle mani dei commissari ad acta. Forse mette conto rilevare che, per quanto riguarda l'area di cui si è detto sopra e la sua definitiva destinazione permane in città una sostanziale disinformcja": si dà quasi per scontato che l'alternativa debba essere o l'erezione in luogo della struttura, di un albergo, o, per contro, la permanenza, così come essa è, (e non è un bello spettacolo) della struttura medesima. Pochi invece quelli che evidenziano la possibilità di sostituire l'ex capannone Comac opportunamente rimosso, con un ampio e panoramico giardino o, comunque con uno strategico sito, ovvero polmone, di verde pubblico. Non manca chi ritiene che la "disinformacja" di cui sopra abbiamo detto abbia origine e ragione negli orientamenti di coloro che preferiscono in luogo del verde pubblico la struttura ricettiva. "Pensar male, - disse a suo tempo qualcuno - è peccato, ma quasi sempre ci si azzecca". Una scelta, quella di preferire un albergo che, si può agevolmente ipotizzare, pertiene al gusto. E questo non è peccato anche se al suo interno manca la misura e la discrezione. Fabio Guarna

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Boatos e indiscrezioni forse premature Erneto Crea prossimo candidato a sindaco di Soverato

SOVERATO - Potrebbe essere Ernesto Crea fra qualche anno uno dei candidati alla carica di primo cittadino di Soverato. Sembra, infatti, che sul nome dell'ex assessore socialista diversi cittadini abbiano intenzione di concentrare il proprio consenso per preparare insieme un programma elettorale per il fine decennio. Sul nome di Crea hanno già espresso un giudizio positivo alcuni esponenti politici soveratesi; fra questi alcuni ultimamente impegnati sul fronte sindacale. Si tratta naturalmente di boatos e indiscrezioni forse ancora troppo premature. Esse, però, lasciano ben intendere quanto non sia affatto isolata l'azione che l'ex assessore sta portando avanti. Un'azione che lo vede molto critico nei confronti non solo dei partiti alleati della Casa delle libertà a livello locale, ma anche verso i vertici del Nuovo psi, arroccati, a suo dire, in un agire autoreferenziale e, forse, poco attento ai problemi giornalieri dei cittadini. Abbiamo contattato, l'interessato per avere conferma o smentita delle voci che circolano sulla sua ventilata candidatura a primo cittadino. "È vero - risponde Crea - qualcuno mi ha chiesto un maggiore coinvolgimento e più dirette responsabilità, in futuro, nella gestione della cosa pubblica al fine di creare un nuovo progetto per la città di Soverato. Qualcuno - continua Crea - era particolarmente soddisfatto per il modo col quale ho portato e sto portando avanti anche dai banchi dell'opposizione le mie battaglie per una Soverato migliore. A parlarmi così sono principalmente semplici cittadini non impegnati nell'agone politico e quindi non schierati su nessun fronte. Uomini e donne impegnate ad esempio nel mondo del volontariato che dopo le mie dimissioni registrano un'attenzione ridotta nei confronti delle esigenze del loro settore. Ma da qualche giorno le proposte mi sono arrivate anche da persone più direttamente coinvolte, nel recente passato, nella vita politica cittadina. Politici - per dirla in breve - che non hanno mai mancato di fare sentire la propria voce di dissenso anche in controtendenza rispetto allo status ricoperto. Una sorta di ex sessantottini ai quali quantomeno indirettamente mi piace fare riferimento avuto occhio ai principi e all'onestà intellettuale che hanno caratterizzato il movimento del 68. Fabio Guarna

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