Satriano. Alta l'attenzione del mondo politico sui nomi dei candidati a sindaco

SATRIANO - È altissima, in questi giorni, l'attenzione del mondo politico satrianese sui nomi di coloro che si contenderanno la guida di Palazzo di città. Un'attenzione che era già alta quando l'appuntamento con le urne per le Comunali era lontano anni, immaginiamo adesso, che dopo il referendum è diventato il prossimo impegno elettorale che le forze politiche satrianese affronteranno da qui a pochi mesi. In Italia infatti nel 2007 si continuerà a votare e sarà per il rinnovo di alcuni civici consessi, fra cui proprio quello del centro collinare ionico. Se la normativa attuale non dovesse essere modificata il sindaco attuale essendo rimasto in carica per due mandati consecutivi non potrà più ambire alla poltrona di primo cittadino lasciando così ampio spazio di manovra a nuovi giochi a cui la politica satrianese non si è mai tirata indietro. Si prevede quindi una competizione diversa dall'ultima, durante la quale il sindaco in carica ha rappresentato l'uomo da battere. Si profila dunque, una sfida con diverse teste di serie, o, per restare ad un linguaggio tennistico, con diversi outsider. I nomi? Di ufficiali al momento ce ne sono solo due: Michele Drosi, diessino in quota progressista ed Emilio Masucci, giovane avvocato del foro di Catanzaro in forza all'Udeur. Nessuno di questi però può definirsi, il successore naturale di Domenico Battaglia, stante la collocazione politica e le azioni messe in campo in questo periodo. Soprattutto, ciò non può dirsi, per Michele Drosi, il cui partito ha caratterizzato la sua azione politica muovendo forti critiche al sindaco in carica. Drosi stesso peraltro non ha mai mancato di rappresentarsi nell'agone politico satrianese come l'uomo che potrebbe garantire, in caso di successo, una linea alternativa agli indirizzi dell'amministrazione che governa la città. Sul successore naturale (naturale nel senso di colui che potrebbe garantire la continuità amministrativa), quindi, si sta aprendo un vero e proprio dibattito con voci e indiscrezioni che si rincorrono di giorno in giorno. Sarà Luciano Battaglia, attuale assessore ai lavori pubblici sempre al fianco del sindaco? O c'è qualche altro aspirante che aspetta il momento giusto per dichiarare la propria disponibilità a candidarsi in attesa che qualcuno faccia il suo nome? E ancora, il nome del successore di Battaglia, verrà fuori dal cilindro del centrodestra, nel quale rientrerebbero personaggi non sempre allineati alla linea politica del sindaco in questi anni? O infine, non si può parlare di un vero e proprio successore di Battaglia? Tante domande alle quali presto verranno date risposte, in quanto - forse ora è proprio il caso di dirlo - : i tempi iniziano a stringere e l'appuntamento con le urne per il rinnovo dell'amministrazione satrianese è misurabile non più in anni ma in mesi. (Fonte: il Quotidiano della Calabria)Fabio Guarna

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Satriano. Drosi disponibile a candidarsi a sindaco

Satriano - Nome Michele Drosi, nato e cresciuto a Satriano, dirigente regionale dei democratici di sinistra, è lui il futuro candidato a sindaco della cittadina delle pre-serre il cui appuntamento con le urne è fissato per la prossima primavera. È lo stesso Drosi a confermare la sua disponibilità alla candidatura a primo cittadino, che, sentendo in questi giorni alcuni esponenti politici locali, non dovrebbe trovare resistenze. A questo punto, a meno che non ci siano mutamenti della normativa nella nuova legislatura che consentirebbero ai primi cittadini che hanno portato a termine due mandati consecutivi di poter espletare le funzioni di sindaco per la terza volta, a Satriano si possono dire ufficialmente aperte le totocandidature a sindaco. Escludendo dunque, salvo sorprese, il nominativo del sindaco in carico, Domenico Battaglia che potrebbe dare non poco filo da torcere all'esponente diessino stante il risultato ottenuto nell'ultima tornata elettorale che lo ha visto trionfare sul centrosinistra, i giochi della politica satrianese in tema di candidature a sindaco diventano i protagonisti della stagione politica. E non potrebbe essere diversamente se si considera che dopo il referendum costituzionale, il successivo appuntamento con le urne per i cittadini del basso jonio ha come oggetto proprio il rinnovo di alcuni consigli comunali fra cui quello di Satriano. Per adesso coloro che ufficialmente (potremmo dire senza se e senza ma) hanno dichiarato di essere disponibili e di stare lavorando per la stesura di una lista che li veda candidati a primo cittadino sono due. Il primo l'abbiamo già citato, ovvero Michele Drosi, in quota progressista e l'altro è Emilio Masucci, giovane avvocato del foro di Catanzaro, esponente politico dell'Udeur che più di una volta, anche attraverso gli organi di stampa, ha dichiarato di stare lavorando per un progetto politico alternativo che possa garantire ai cittadini satrianese un'amministrazione lontana dai vecchi schemi a cui nei decenni è rimasta abituata. Se però, questi sono i due nomi che allo stato attuale è facile fare, è giusto anche rilevare che presto si potrebbero aggiungere altri aspiranti alla candidatura. Vero è infatti che Satriano, può contare su tante energie, forse anche tra le migliori del basso jonio, che consentirebbero alla cittadina di avere un ottimo governo per il quinquennio 2007-2011 aperto al futuro e alle nuove sfide che il territorio del basso jonio affronterà. Quali sono questi nomi? Per adesso non ne facciamo alcuno, anche se negli ambienti politici locali, qualcosa già gira e non si esclude che presto verrà fuori.Fabio Guarna

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Montepaone. Intervista a Salvatore Mazzotta capogruppo di maggioranza

Montepaone - Salvatore Mazzotta, giovane avvocato, trentaduenne, già consigliere comunale nella legislatura 1995-1999 è il capogruppo di maggioranza della lista "Il sole che sorge". Sposato, con due figli, membro della direzione provinciale dell'UDC, Mazzotta ritorna in consiglio comunale a Montepaone. Abbiamo analizzato l'esito delle urne che hanno portato alla vittoria la vittoria della sua lista de "Il Sole che sorge" con il giovane consigliere "Intanto - dice Mazzotta - ritengo che quando si fa l'analisi seria del voto di una competizione elettorale, a qualsiasi livello, le ragioni della vittoria o della sconfitta vanno ricercate innanzitutto all'interno del proprio partito, o movimento, o della propria coalizione, facendo serenamente autocritica. Non ha senso attribuire a soggetti terzi la responsabilità di un risultato negativo o i meriti di un esito positivo, altrimenti si corre il rischio di fare soltanto confusione. In politica l'analisi va fatta necessariamente sulla sintesi, cioè sui dati oggettivi e da questi occorre ripartire mettendo in evidenza i lati positivi e quelli negativi, che vanno sempre circoscritti, discussi ed esaminati al proprio interno al fine di trovare, per il futuro, i possibili correttivi o le soluzioni più adatte. Senza dubbio bisogna riconoscere che il sindaco Rattà ha avuto la capacità di costruire, personalmente, una squadra forte sul piano qualitativo e rappresentativo. Il progetto politico messo in campo, a cui tutti abbiamo dato un piccolo contributo, é prevalso nel confronto elettorale ed è stato premiato dai cittadini, i quali hanno recepito il significato del messaggio che abbiamo voluto lanciare. Il sindaco Rattà, con il suo modo di essere e di porsi, ha fatto la differenza". Lei è stato designato quale capogruppo di maggioranza. Come intende interpretare questo ruolo? Prima di tutto voglio ringraziare i colleghi consiglieri della maggioranza ed il sindaco per aver voluto, ad unanimità, tale designazione. Ho accettato la nomina con entusiasmo e spero di contribuire al meglio sia nel lavoro di sintesi che è fondamentale all'interno di una squadra sia nella cura dei rapporti istituzionali con i due gruppi della minoranza. D: Quali le emergenze, quali i provvedimenti da attuare ad inizio legislatura? Abbiamo un "programma generale", politico-amministrativo da rispettare che ci impegnerà per tutta la legislatura, a cui intendiamo attenerci e per il quale abbiamo ricevuto il consenso dagli elettori. Nell'immediato occorre, come già concordato con tutti i consiglieri della maggioranza, procedere alla modifica ed adeguamento dello statuto comunale ed alla rivisitazione dei regolamenti. Abbiamo infatti più volte ribadito il concetto che questa amministrazione si dovrà caratterizzare come l'amministrazione dei diritti e dei doveri. Una volta riscritte e meglio definite le regole dovranno essere osservate da tutti i cittadini. Sarà nostra cura promuovere la cultura della legalità e legalità significa innanzitutto difesa dell'ambiente e degli spazi comuni, salvaguardia della spiaggia libera, rispetto dei passaggi pedonali, delle aree destinate al verde pubblico etc.. Se vogliamo che Montepaone diventi una cittadina moderna dobbiamo attraverso un processo culturale acquistare la mentalità di "cives", cioè dobbiamo, laddove possibile e necessario, garantire il corretto utilizzo degli spazi pubblici per fini esclusivamente di interesse collettivo... (Fonte: il Quotidiano della Calabria)Fabio Guarna    

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Coste soveratesi a rischio mucillagine

SOVERATO - Sembrava si trattasse di un problema circoscritto al mare adriatico mentre invece pare stia colpendo anche le coste del basso-jonio catanzarese. Parliamo della mucillagine, un fenomeno presente in ambiente marino e avvertito soprattutto dai pescatori i quali sono soliti definirlo da queste parti come "mucciu". Ancora però prima di dare l'allarme mucillagine è necessario un ulteriore approfondimento. Stando alle descrizioni di molti che si accingono a pescare sulle coste del basso-jonio sembra però che si tratti proprio di questo fenomeno. Infatti, in alcune zone, calate le reti, queste, dopo un po' di tempo si abbassano nei fondali a causa del peso di una sostanza gelatinosa (così viene descritta) che si attacca ad esse. Questa circostanza impedisce di far finire nella rete il pescato e si verifica a tutte le profondità sino ad arrivare in superficie. Naturalmente il danno non è soltanto di natura economica per i pescatori, ma potrebbe anche colpire i vacanzieri che si accingono a spostarsi in ferie nel soveratese. Se la mucillagine, infatti, dovesse estendersi sino alla riva, i bagnanti troverebbero sulla propria pelle una sostanza viscida, appiccicosa e naturalmente fastidiosa. Ma cos'è la mucillagine? Essa è costituita da polisaccaridi che con l'acqua accrescono la loro grandezza assumendo forme diverse. Quando le masse mucillaginose appaiono in superficie come sembra stia accadendo sulle coste del soveratese, vuol dire che il processo di formazione è in fase avanzata. Infatti, la mucillagine si forma nei fondali dove è possibile osservarla allo stato originario in forma di fiocchi quasi bianchi, poi quando arriva la stagione più calda appaiono dei filamenti lunghi sino a 20 cm che possono trasformasi in reticoli fino a 4 metri. Se vi è il vento di scirocco, le masse mucillaginose si spingono sino alla costa e finiscono a ridosso delle spiagge. La grandezza delle masse dipende anche dalla corrente marina e di come essa dispiega la sua forza investendo la mucillagine. Bisognerà aspettare a questo punto, - nel caso il fenomeno possa essere ufficialmente definito da chi di dovere, come quello della mucillagine -, una forte mareggiata che produca un veloce ricambio delle acque. Del resto, il problema qualche giorno addietro è stato evidenziato in una nota del presidente del wwf Calabria, Fabio Menin il quale, facendo riferimento a delle considerazioni che arrivano dall'Arpacal, in un'analisi generale del fenomeno, esprimeva forti preoccupazioni per le coste dell'intero territorio regionale. Sulla mucillagine sono stati fatti diversi studi ed effettuati programmi di controllo. In questo senso sin dal 1989 la struttura oceanografica Daphne svolge un monitoraggio delle acque regionali mensilmente che si intensifica nei periodi in cui vi sono aumenti della massa mucillaginosa.Fabio Guarna (Fonte:il Quotidiano della Calabria)

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La giunta montepaonese si tinge di rosa

Montepaone - Si chiama Anna Madonna ed è l'unica donna presente nella giunta guidata da Massimo Rattà. Si tratta di una conferma alla carica assessorile già svolta con delega ai servizi sociali nel Rattà 1. L'assessore risponde sulle colonne de “Il Quotidiano” subito dopo l'ufficializzazione della sua nomina avvenuta durante il primo consiglio. “Intanto ringrazio il sindaco Massimo Rattà – dice - per avermi rinnovato la sua fiducia riconfermandomi assessore ed affidandomi la delega ai servizi sociali, settore in cui ho già operato nella precedente amministrazione nonché alle politiche giovanili. Non nego di sentirmi gratificata dell'incarico che cercherò di svolgere nel migliore dei modi, pur sapendo per l'esperienza già acquisita che la solidarietà, l'attenzione ed il sostegno alle condizioni di diffuso disagio sociale che si avvertono nella nostra popolazione non sempre ci consentono di dare tutte le risposte necessarie”.Quanta attenzione c'è nella comunità Montepaonese nei confronti delle problematiche sociali?Molta e mi piace anche rilevare che c'è grande sensibilità ed apertura da parte di tutti i colleghi della maggioranza verso il sociale e i problemi giovanili e credo che questo atteggiamento mi sarà di grande aiuto nell'affrontare bisogni e problemi.Quali sono i problemi più frequenti che colpiscono i cittadini montepaonesi?La nostra gente è brava gente che spesso non si limita a chiedere sostegno economico per superare le sue difficoltà ma vorrebbe sentirsi meno sola e considerata nella sua dignità umana.È sufficiente la macchina comunale per superare le difficoltà che si registrano?So che non è facile e semplice affrontare e risolvere tutti i problemi. Sono sicura solo del mio impegno che profonderò con tutte le mie energie ad ogni livello, perché senza un'azione sinergica da parte della Regione, della Provincia e del Comune non credo si possano dare risposte adeguate ai problemi che presenta la nostra popolazione.Il settore dei servizi sociali in genere viene affiancato nella sua opera anche da altre organizzazioni….Credo molto nel volontariato che non deve restare una questione di elite, ma deve divenire un costume diffuso e permanente nella società, perché senza la solidarietà vera sul piano sociale che si concretizza nella capacità di relazionarsi con gli altri non ci rendiamo davvero utili alla comunità in cui viviamo.Quali sono i prossimi progetti?Ho in mente molti progetti che proporrò all'amministrazione comunale al più breve possibile, sui quali, per correttezza, non intendo parlarne nello specifico. Mi limito solo a dire che proporrò l'immediata costituzione della consulta giovanile e della consulta femminile che pur nella loro autonomia interagiscano e collaborino con l'amministrazione comunale ed altri progetti protesi a inquadrare e qualificare meglio la nostra politica sociale.Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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Montepaone: nominata la giunta

Nominata la giunta del "Sole che sorge". Di seguito i componenti del nuovo esecutivo dell'ente MontepaoneseSindaco : Massimo Rattà Vice Sindaco: Francesco Froio (delega sport, turismo, spettacolo, affari istituzionali) Assessori: Michele Malta (ambiente, sanità, agricoltura e foreste), Nicola Fiorentino (urbanistica, assetto del territorio e politiche delle frazioni), Francesco Saverio Montillo (finanze, bilancio, tributi, commercio, attività produttive, personale), Giuseppe Lombardo (lavori pubblici, patrimonio e trasporti), Anna Maria Madonna (servizi socio sanitari e assistenziali, poitiche giovanili, politiche della casa e pari opportunità).

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Soverato: il Mancini bis si presenta alla città

Nel primo consiglio comunale il sindaco ha ufficializzato la sua giunta Soverato: il Mancini bis si presenta alla città Giancarlo Tiani eletto presidente dell'assemblea civicaSOVERATO - Pubblico delle grandi occasioni per il primo consiglio comunale del quinquennio 2006-2011. I nuovi consiglieri si sono presentati innanzi ad un'affollata assemblea dove fra gli altri si poteva notare il sindaco di Montepaone Massimo Rattà e di Montauro Rosanna Squillacioti, l'ex assessore all'immagine di Soverato Fausto Taverniti, l'ex senatore Francesco Bevilacqua e Maurizio Conforto, vicesindaco di Gasperina. Una seduta in cui si è persa, secondo la minoranza, una grande occasione di far cadere il muro contro muro della campagna elettorale fra le due coalizioni per il mancato coinvolgimento dei consiglieri di opposizione nel dibattito per la designazione del presidente del civico consesso. Quanto alla cronaca dei lavori, v'è da dire che, dopo il suono dell'inno nazionale, si è passati fra gli applausi, alla convalida (voto unanime) dei consiglieri eletti e al giuramento del sindaco. Quindi la minoranza ha chiesto delucidazioni sulle ragioni per cui sono state disattese le indicazioni dello Statuto comunale che prevede per il primo consiglio comunale un ordine di trattazione dei punti all'ordine del giorno diverso da quello in corso. In particolare Claudio Rombolà ha voluto sapere perché l'elezione del Presidente del consiglio era stata inserita in coda all'odg piuttosto che in testa (n. 2 per l'esattezza). Il primo cittadino con fair-play ha manifestato al consiglio la volontà di dar seguito alle osservazioni di Rombolà. Intendimento che ha prodotto una votazione per l'inversione dell'ordine di discussione dei punti passata all'unanimità. Si è proceduto dunque, all'elezione del Presidente del civico consesso attraverso scrutinio segreto ed è risultato eletto con 14 voti Giancarlo Tiani contro i 7 di Francesco Severino. Una votazione per la quale non sono mancate le polemiche sollevate dai consiglieri eletti nella lista di centrosinistra progetto per Soverato, i quali per bocca di Claudio Rombolà, hanno espresso forti riserve sul fatto che della designazione del presidente del consiglio comunale, figura istituzionale rappresentativa di tutto il civico consesso, la maggioranza non ha pensato di coinvolgere la minoranza. Giancarlo Tiani, terzo presidente del consiglio comunale di Soverato è stato accolto da un forte applauso e pur dichiarandosi rammaricato di non aver ricevuto i voti della minoranza ha manifestato la volontà di svolgere il suo ruolo in rappresentanza di tutti in consiglieri e non solo di una parte. Citando la presenza di giovani e donne all'interno dell'assemblea come aspetto che fa ben sperare per le per le future attività del consiglio, Tiani ha concluso ricordando il compianto Bruno Manti, primo presidente del civico consesso soveratese al quale si è augurato possa presto essere intitolata la sala consiliare. Tiani ha ricordato anche il lavoro di Vincenzo Cilurzo, presente fra il pubblico che gli ha lasciato, per così dire, la staffetta di presidente. Dopo le parole di Tiani, Mancini ha presentato la squadra degli assessori illustrandone le deleghe. Si tratta di Pietro Matacera, (vicesindaco), Renato Barone, Giuseppe Froio, Antonio Matozzo, Sonia Munizzi, Teo Sinopoli ed Enzo Arcidiacono. L'assise comunale ha quindi proceduto alla elezione dei componenti delle commissioni elettorali che ha sancito la nomina di Sica e Gioviale per la maggioranza e Merenda per la minoranza; componenti supplenti: Rattà e Scutieri (maggioranza), Severino (minoranza). Presentati al consiglio anche i gruppi consiliari con i rispettivi capigruppo. Sono per Forza Italia, Scutieri (capogruppo), Matozzo, Froio e Munizzi, per l'Udc Riccio (cap.), Matacera, Sinopoli e Gioviale, per An, Rattà (cap.) e Barone; per la minoranza che attraverso Rombolà ha chiesto chiarimenti in merito alla normativa per cui il punto in questione veniva trattato durante il primo consiglio, ci sarà un solo gruppo denominato centrosinistra progetto per Soverato composto da Rombolà (Capogruppo), Gianni Calabretta, Fazzari, Severino, Gagliardi, Giorla e Merenda. Al termine il sindaco Mancini ha presentato al civico consesso le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2006-2011. Fra gli interventi della minoranza c'è da segnalare quello di Gianni Calabretta che dopo avere fatto pubblicamente gli auguri per la vittoria al primo cittadino si è detto dispiaciuto per la vicenda dell'elezione del presidente del consiglio comunale, sperando per il futuro che il dialogo con la maggioranza possa far considerare questo episodio come un incidente da dimenticare.Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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Satriano, istituita la giornata per le vittime sul lavoro

Il Comune di Satriano ha, con delibera di giunta, decretato di istituire la giornata delle vittime degli incidenti sul lavoro. La proposta è partita dal sindaco, Domenico Battaglia, il quale dopo avere premesso che il Comune di Satriano, conta fra la sua cittadinanza, vittime per incidenti sul lavoro e a causa del lavoro, considerando la rilevanza sociale delle conseguenze derivanti da detti incidenti ha “ritenuto – si legge nella delibera – di sensibilizzare al riguardo l'opinione pubblica, in particolare quella della Comunità di Satriano, affinché si riaffermi la necessità del rigoroso rispetto di ogni misura per la prevenzione degli incidenti sul lavoro”. Il sindaco inoltre con questa proposta ha ritenuto di “manifestare solidarietà nei confronti delle vittime sul e per il lavoro attraverso l'istituzione di una giornata recependo anche la direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri del 24/4/1998”. La giunta Battaglia ha quindi deliberato di indire la giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro designando come data la terza domenica di maggio di ogni anno. Infine l'organo di governo della cittadina delle pre-serre ha deliberato di “assumere e sostenere iniziative per la solidarietà nei confronti degli invalidi e mutilati e per il ricordo delle vittime sul lavoro secondo le direttive emanate annualmente dal sindaco, sentita la giunta comunale”.Fabio Guarna

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Appello per il referendum di Gianni Pittella (DS)

Dopo il significativo risultato delle amministrative che ha premiato il centrosinistra, il 25 giugno saremo chiamati alle urne per la consultazione referendaria sul progetto di riforma costituzionale approvato nella scorsa legislatura dalla Casa delle Libertà. La cosiddetta "Devolution" è qualcosa in più di un semplice trasferimento di poteri e funzioni dal centro alla periferia. Le pressioni politiche e le minacce della Lega Nord, le ritorsioni di AN, la concezione privatistica e dirigista delle Istituzioni Repubblicane mostrata da Silvio Berlusconi, hanno alla fine prodotto un mostruoso ridisegno dell'architettura costituzionale che indebolisce il ruolo di garanzia del Capo dello Stato, assegna impropri poteri di scioglimento delle Camere al Presidente del Consiglio, rende impossibile la normale attività legislativa del Parlamento, spacca il Paese in due, in spregio ad ogni principio perequativo di federalismo solidale. Non a caso un pezzo significativo della stessa ex maggioranza di governo ha annunciato che voterà contro al Referendum confermativo, e tutti i maggiori costituzionalisti -indipendentemente dalla propria collocazione politica- hanno espresso le proprie perplessità su un testo di riforma scellerato che renderebbe più fragili le nostre istituzioni. Nell'anno in cui si celebra il sessantesimo anniversario dell'Assemblea Costituente, non possiamo consentire alle destre di smontare l'assetto costituzionale costruito dai Padri costituenti all'indomani della lotta di liberazione dal nazifascismo.Il centro sinistra saprà modernizzare il Paese, affrontare i nodi della stabilità e della governabilità nel rispetto del pluralismo e delle assemblee rappresentative, trovare il giusto equilibrio tra potere centrale e autonomie locali. Intanto bocciamo la riforma del Governo Berlusconi, poi riprenderemo il percorso di riforme avviato con la modifica del Titolo V della Costituzione, varata dall'Ulivo nel 2001. C'è bisogno, ancora una volta, del vostro sostegnoGianni Pittella

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Montepaone. Corso di formazione AIAC

Montepaone. Iniziative, sport, spettacolo e cultura. Sono questi gli ingredienti della stagione turistica che ha preso il via nel basso jonio. All'appello il primo a rispondere è il Comune di Montepaone dove si sono ritrovati gli allenatori di calcio che aderiscono all'Aiac per un corso di aggiornamento a carattere formativo. Circa un centinaio di tecnici del settore calcistico si sono incontrati nella sala riunioni del ristorante "Il Delfino" (divenuto punto di riferimento delle squadre calabresi quando arrivano nel basso jonio) dove alle ore 10,00 del mattino c'erano ad attenderli Vincenzo Logozzo e Firmo Micheli rispettivamente presidente e componente Aiac Calabria. Prima dell'inizio dei lavori ha portato i saluti a nome della cittadinanza il primo cittadino Massimo Rattà, che si è detto felice di ospitare i tecnici calabresi e ha parlato anche dell'importanza dello sport per una cittadina come Montepaone. Sport inteso non soltanto come momento ludico e di aggregazione ma anche come veicolo per promuovere il turismo nella cittadina jonica, alla quale viene ormai riconosciuto un ruolo di primo piano in questo settore per il basso-jonio. Dopo Rattà ha relazionato Biagio Savarese, docente della scuola allenatori di Coverciano che ha sottolineato l'importanza per i giovani di essere allenati e istruiti da persone qualificate e competenti. Terminata la lezione tecnica, gli allenatori si sono fermati per il pranzo e nel pomeriggio si sono ritrovati sul campo di calcio di Montepaone Lido per incontrare Andrea Ferragina, preparatore atletico della Vigor Lamezia Calcio per una lezione pratica sulle metodologie di allenamento. L'organizzazione del corso è stata curata da Lelè Pilato, il quale durante l'iniziativa ha appreso di essere stato designato segretario regionale dell'Aiac. Soddisfatto dell'esito del corso il presidente degli allenatori calabresi Vincenzo Logozzo che, a margine dell'iniziativa, si è detto particolarmente entusiasta dei risultati tecnici e atletici ottenuti dai corsisti.Fabio Guarna

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