Soverato convegno su sana alimentazione e salute

La Palestra Flex Gym è lieta di invitarvi alla presentazione del Il I° Convegno su: Sana Alimentazione e Salute "Flex Life Style" Sarà illustrato il programma del convegno che si svolgerà a Domenica 18 Settembre 2005 ore 10:00 presso i locali del supercinema; relatori: Prof. Attilio Giacosa; nutrizionista, ricercatore INRAN e direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di Genova Dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio; psicologo della salute e coord. del Progetto Sana Alim. in Calabria Dott. Domenico Mammone; specialista in medicina dello sport Prof.ssa Camilla Chiefari ; coordinatrice del progetto Sana Alimentazione a Soverato scuola "Ugo Foscolo" Prof. Ugo Muraca; docente di fisiologia umana, facoltà di medicina di MessinaSiamo certi che la divulgazione di informazioni utili su una sana alimentazione può consentirci uno stile di vita più sano, longevo e felice. La A.S.d. Flex Gym con sede a Davoli Marina e Soverato è una associazione sportiva nata nel 1996 e persegue come obiettivo principale il benessere. I numerosi articoli pubblicati testimoniano come la stessa con il suo presidente Gianni Sgrò sia sempre attenta alla ricerca della salute e del benessere.Di seguito elenchiamo dei numeri che interessano la sanità:- 12.500 gli infarti e gli ictus che colpiscono ogni anno gli italiani - 44 la percentuale dei decessi per malattie cardiovascolari - 50 la percentuale dei casi che si possono prevenire con i giusti controlli - 30 i minuti da dedicare ogni giorno al movimento per allenare il cuore - 1800/2200 le calorie necessarie ad un adulto che svolge normale attività. - gli ultra sessantenni rappresentano il 24,5 % della popolazione, ma nel 2025 saremo il 35 % … - le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente di morte in europa (oltre 4 milioni di morti all'anno) - il diabete colpisce il 6% della popolazione ma nel 2025 si prevede che i malati saranno il doppio.. - 108 cm la circonferenza massima del girovita nell'uomo e 80 nella donna; con l'aumentare di questa misura aumentano i rischi legati al oprappeso - 130-80 nell'uomo e 120-70 nella donna è la pressione massima sopra la quale è già ipertensione. Questo e tanto altro ancora per la tutela dei nostri cittadini per tutti la parola chiave è "prevenzione". Vi aspettiamo presso la Sala Consiliare del comune di Soverato, Venerdì 2 Settembre alle ore 18:00 Certi di un vostro interesse per una tematica così importante da un punto di vista sociale, attendiamo un vostro contributo per realizzare questo nostro piccolo ma grande obiettivo.

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Satriano: Festa de l'Unità

RelatoriDa sinistra: Giovanni Puccio, Vincenzo Codispoti, Pino Basile, Michele Drosi, Pino Soriero, Tonino Riverso Satriano - Per discutere di Satriano, delle prospettive di sviluppo e delle problematiche che in questi anni sta attraversando il paese, i democratici di sinistra dell'unità di base locale hanno scelto per la festa de l'Unità Piazza Spirito Santo, in pieno centro-storico. Prima degli interventi è stato proiettato un video di circa 15 minuti durante il quale sono state messe in evidenza e stigmatizzate situazioni di degrado in cui versano alcune zone della cittadina. Quindi ha preso la parola Michele Drosi, della direzione regionale del partito il quale, dopo avere puntato il dito contro la politica attuata in questi anni dall'amministrazione comunale, ha ribadito la necessità di un cambiamento per il paese lanciando un appello a partiti, associazioni, uomini della società civile e cittadini tutti per la costruzione di un programma di rinnovamento da proporre alle prossime amministrative. Un programma che abbia fra i suoi obiettivi anche quello di garantire una coesione sociale fra i satrianesi. Dopo Drosi ha parlato Vincenzo Codispoti del direttivo di sezione che ha ricordato le iniziative condotte dai D.s. a difesa della collettività satrianese a cominciare da quella per il mantenimento della postazione del 118, trasferito, da poco nel Comune di Montepaone. L'esponente politico ha parlato anche della protesta per il completamente della SS106 senza tralasciare di stigmatizzare l'operato dell'amministrazione comunale che a Satriano da diversi anni ha lasciato inoperanti il centro di aggregazione sociale e quello culturale intitolato a Galateria. Codispoti, dopo avere ciriticato l'On.Pittelli e il Sen. Bevilacqua, stigmatizzando la loro inerzia, a fronte dei problemi del territorio, ha auspicato la candidatura di Pino Soriero, già sottosegretario del governo Prodi, alle prossime elezioni alla camera, dichiarando il pieno impegno dei D.s. satrianesi per il successo di quest'ultimo. Pino Basile, consigliere di minoranza si è soffermato sull'iniziativa del primo maggio, portata avanti per la difesa della postazione del 118 in Marina. L'intervento del consigliere di minoranza, così come quello di coloro che lo hanno seguito, è stato breve, per consentire a tutti i relatori di potere intervenire. E questo a causa della pioggia che alternandosi rapidamente alle schiarite ha minacciato lo svolgimento del dibattito. Tonino Riverso, presidente della federazione regionale architetti, invece, ha sottolineato come dal punto di vista urbanistico sia importante cominciare a ragionare in termini di pianificazione intercomunale per progettare nuove politiche di sviluppo che consentano a comuni contermini come Soverato, Satriano e anche Davoli di interagire utilizzando servizi in comune. Romualdo Pasquino, rettore dell'Università di Salerno, in vacanza a S.Caterina di cui è originario, presente fra il pubblico, è intervenuto manifestando disponibilità di collaborazione da parte dell'istituzione con i comuni del comprensorio. Giovanni Puccio, della direzione regionale del partito e sindaco di Botricello ha ripreso i temi accennati da Riverso e Pasquino, sottolineando l'importanza della conurbazione e del concorso tra enti e istituzioni per lo sviluppo del territorio. Ha tirato le conclusioni l'On.le Pino Soriero lodando l'efficacia del dibattito intercorso ed evidenziando come sia indispensabile che il Comune di Satriano esca dall'isolamento in cui versa e ciò mediante una nuova politica aperta alle prospettive del futuro per la quale la formazione cui egli appartiene intende profondere il massimo impegno. Ha sottolineato la necessità che si faccia squadra e ha deplorato il progressivo deterioramento di istituti e circoli che in passato non hanno mancato di dare lustro e spessore alla vita cittadina contrassegnandone il fermento culturale e che, come ad esempio il circolo Galateria, sono ormai affatto inoperosi. Infine, sull'importanza della cultura per una collettività, Soriero ha riferito dell'esperienza dell'associazione "Il campo" di cui è presidente, finalizzata a creare condizioni di interscambio culturale e di promozione operativa tra alcune prestigiose università italiane e quella di Nassyria in Iraq.Fabio Guarna (Fonte: ilQuotidiano della Calabria)

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Soverato, controesodo? Meglio rientro.

Controesodo in atto? Forse la parola esodo, coi movimenti biblici, che evoca è da considerare nel nostro caso, eccessiva. Più propria è forse la parola rientro e non già dei turisti, altra parola grossa, ma piuttosto dei vacanzieri, alcuni residenti pochi chilometri oltre il territorio del soveratese. Essi spesso programmano le loro vacanze, fittando un appartamento in città o trasferendosi nella seconda abitazione, riconosciuta genericamente come la "casa a mare". Per il resto la vacanza è iperprogrammata e fatta di sole, mare, passeggiate sul lungomare e spettacolo o manifestazione ludica organizzata dalle locali associazioni o amministrazioni comunali. Poi ci sono i tanti emigranti che fanno ritorno per ritrovarsi con parenti e amici. Infine ci sono i turisti veri e propri, quelli che vengono da fuori regione o Italia, spesso giunti sulle nostre coste, grazie ad abili tour-operator che riescono a riempire i nostri villaggi. E nel residence estivo questi trascorrono gran parte del loro tempo, grazie ad animazioni e iniziative di intrattenimento. Per i restanti turisti che scelgono di vivere l'estate soveratese può accadere, e sembra in alcuni casi accaduto, di ritrovarsi a fare i conti con la "serendipity". Di cosa si tratta? Lo scrittore inglese Horace Walpole coniò un vocabolo: appunto "serendipity" che significa l'attitudine a trovare ciò che non si sta cercando. Ebbene sulle auto dei vacanzieri che fanno ritorno dalle ferie del soveratese di "serendipity" ce ne sarà stata tanta. Soprattutto se ci si ferma a guardare all'interno di esse e si scorgono signori di mezza età o famigliole tranquille e serene, tutte affannate a imboccare il segnale giusto che li porti sulla autostrada del sole, sperando che quest'ultimo magari non sia troppo forte. Così, chi era arrivato a godersi il mare e vivere all'insegna della serenità la sua vacanza, avrà fatto un'esperienza diversa da quella che aveva programmato e che certamente non stava cercando. Serenità e tranquillità necessitano di un sonno indisturbato e, a sentire le lamentele, sembra che i fastidi causati dall'alto livello acustico degli spettacoli notturni nella cittadina jonica quest'estate si siano ripetuti spesso. E questo altro non è se non "serendipity". Così come lo è quando il turista va a cercare un buon ristorante e invece scopre sulla costa una spiaggia fatta ad hoc per le sue abitudini, o quando il ragazzino rassegnato a dover stare lontano dai miti della televisione che tutto l'anno gli hanno tenuto compagnia, trova alla festa del paese invece della banda gli amici della De Filippi, con il dispiacere dei nonni che spesso devono accettare che anche le feste patronali sono cambiate. Ma da dove arriva questo termine, abbastanza di moda in America e che sembra fatto al caso nostro? La spiegazione la troviamo in uno scritto di Beppe Severgnini che dice: "secondo la leggenda, il sultano di Serendip (l'attuale Sri Lanka) partì per cercare l'oro. Si spinse lontano, attraverso' monti e vallate, ma non lo trovo'. Trovo invece tÈ di qualita' superba, che alla fine si rivelò più prezioso dell'oro. Basandosi su questo e altri racconti popolari dove gli eroi facevano scoperte per caso, lo scrittore inglese Horace Walpole (1717-1797) conio' il vocabolo 'serendipity' ". Ed allora se i nostri turisti non hanno trovato la tranquillità che cercavano ma hanno scoperto però uno splendido mare, delle manifestazioni culturali di qualità e degli ottimi piatti, soprattutto di pesce, sarebbe bello che portassero questi ricordi con loro, come il Tè di qualità che si rivelò più prezioso del metallo pregiato.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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È morto in un incidente Lucio Moraca

Comunità soveratese sconvolta per il terribile incidente nel quale ha perso la vita domenica pomeriggio il giovane Lucio Moraca. Lucio si trovava a bordo della sua moto nella pre-sila quando per cause ancora da accertare è sbalzato dalla sella. Ci lascia un bravissimo ragazzo, un esperto in informatica, settore in cui Lucio operava con successo, un amico sincero e leale di cui Soverato sentirà per sempre la mancanza.

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Soverato, viabilità, rumori, analisi sulla ricettività

A Soverato non si risparmia su niente. Nemmeno sul senso del ridicolo. Che, anzi si spreca.. Ricordate la noiosa "querelle" sul nuovo regolamento stradale? Sono intervenuti sul tema i massimi strateghi della viabilità. Sarà meglio salire da via Cassiodoro e scendere da via Pitagora? O viceversa? Un dilemma a petto del quale quello d'Amleto diventa uno scherzo. Sapete tutti come è andata a finire. Da via Cassiodoro non si può ora né scendere né salire. E in via Pitagora sarà presto la stessa cosa. In via Miloni e sul marciapiede del lungomare è un'impresa camminare. Via S.Giovanni Bosco è una teoria ininterrotta di autoveicoli in sosta. Insomma l'area su cui sorge l'ex Comac è letteralmente assediata da bancarelle e autoveicoli. Il centro storico della nostra città è diventato un "suk" un bazar. E sarà così per tutta l'estate. E i rumori molesti. Gli abitanti di quel quartiere sono ridotti alla disperazione. Ma ora che ricordo, sull'area di quel fatiscente baraccone non doveva sorgere un Grand Hotel? Ed a proposito di alberghi penso che qualcuno non sia ancora a conoscenza d'una notizia che non mancherà di sorprenderlo. Il Dott. Caminiti, presidente della Federalberghi per la Calabria ha ritenuto non solo opportuno, ma doveroso rendere pubblica una verità che molti, certo in buona fede, continuano a non volere accettare. "La realtà, come diceva Aristotele, consiste nell'affermare quello che è, e negare quello che non è". Anche se come tutti sanno "La verità è figlia del tempo". Alla luce di queste ovvie considerazioni, sentiamo ora cosa dichiara il Dott. Caminiti. "Da una nostra indagine risulta che la Calabria è ai primi posti in Italia per numero di alberghi. Che in buona parte restano vuoti. È inutile perciò costruirne altri se mancano le presenze.Quelli esistenti bastano e avanzano. La nostra regione non ha bisogno di costruire altri alberghi. È come se un'industria riscontrasse d'avere i magazzini pieni di merce invenduta e decidesse di aumentare la produzione per risolvere il problema". Cosa diranno adesso coloro che vogliono farci credere che la costruzione di nuovi alberghi rappresenti la condizione indispensabile per un vero decollo turistico? Ed ecco che alla fine, l'alibi è miseramente crollato. Lo stesso rappresentante degli albergatori ha sfatato una leggenda. Non sono gli alberghi che mancano. Mancano solo quelli che hanno la capacità di riempirli. E vogliamo, per favore, mettere da parte la solita patetica retorica del patrimonio artistico,culturale,paesaggistico. Ne è piena l'Italia tutta di queste belle cose. Ma non dobbiamo scoraggiarci perché il futuro è quasi sempre diverso da come l'abbiamo immaginato.Adriano Pecci (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Soverato. 2 appuntamenti

SOVERATO - "La città che vogliamo: Soverato, una stagione per pensare…insieme" è il tema del convegno che si terrà il primo agosto presso il Lido VerdeMare di Soverato alle ore 21,30. I lavori del convegno presentati da Pino Nucera e moderati da Matteo Caridi...

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Il "caso" Matteotti arriva a Roma

Interrogazione ministeriale del deputato Nesi sul cambiamento dell'intitolazione della piazza IL "CASO" MATTEOTTI ARRIVA A ROMA Chiesto l'intervento del Viminale sulla decisione della giunta comunaleSoverato non può cancellare Matteotti e la sua storia. Un imperativo divenuto irrinunciabile per Carlo Mellea, Presidente dell'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti fin dal giorno in cui la giunta Soveratese di Raffaele Mancini decise attraverso una delibera di rimuovere l'intitolazione di una piazza Soveratese dedicata alla vittima del fascismo. E la battaglia di Mellea è andata avanti fino ad arrivare sul tavolo del Ministro degli interni per mezzo di Nerio Nesi, deputato del Parlamento, il quale attraverso una interrogazione ha chiesto al rappresentante del Viminale chiarimenti dopo avere premesso come si legge dagli atti parlamentari che "la giunta del Comune di Soverato (in provincia di Catanzaro) ha deliberato di togliere da una piazza della città il nome di Giacomo Matteotti alla quale la piazza stessa era dedicata". Nesi ha rilevato che "il Ministro interrogato, in analoghe questioni, ha fornito risposte antitetiche (si vedano le risposte alle interrogazioni n. 4-4348 e n. 4-2370), in ordine alla vigenza del regio decreto n. 1158 del 1923 (convertito dalla legge n. 473 del 1925) e della legge n. 1188 del 1927". Pertanto il parlamentare ha chiesto di sapere se il vertice del Viminale "ritenga tuttora vigente la richiamata normativa e - in caso affermativo - quali valutazioni il Ministro interrogato esprima e quali iniziative intenda adottare in ordine ad un atto che all'interrogante appare gravemente lesivo della storia del nostro Paese, della quale Giacomo Matteotti - assassinato dalla teppaglia fascista nel 1924 - è uno dei più alti e luminosi rappresentanti". Nell'apprezzare la sensibilità dell'On.le Nerio Nesi per la problematica, il presidente dell'Osservatorio non ha mancato di ricordare la grande figura del martire del fascismo, il cui gesto di cancellarne la memoria nella cittadina jonica merita un profondo sdegno. Matteotti racconta Mellea va ricordato a fronte dei meriti democratici e del coraggio dimostrato. "Il deputato socialista denunziò con vigore in Parlamento, nel 1924 i brogli elettorali che avevano consentito la vittoria al movimento fascista. Per questo - sottolinea il Presidente dell'Osservatorio - fu sequestrato (su ordine, peraltro controverso, di Mussolini) dagli scherani del duce sul lungotevere e subito dopo malmenato sino alla morte o addirittura deliberatamente ucciso. Mussolini - continua Mellea - negò sempre ogni responsabilità ma l'indignazione nel Paese fu enorme tanto che l'opposizione abbandonò il Parlamento e simbolicamente si ritirò sull'Aventino. Prolungandosi l'Aventino, Mussolini che per un momento rischiò il tracollo del suo regime si riprese con il famoso discorso sull'aula sorda e grigia (il Parlamento) di cui avrebbe potuto fare "un bivacco di manipoli"; si assunse la responsabilità dell'evento ("ebbene se il fascismo è un'associazione a delinquere io sono il capo dell'associazione; mi assumo tutta la responsabilità politica, morale e storica di quanto è accaduto") e istituì il regime imponendo la censura e quant'altro". Intanto la targa Piazza Matteotti ancora non è stata rimossa e le speranze di Mellea e tanti cittadini è che essa possa restare al suo posto affinché il nome del martire fascista non venga cancellato dalla toponomastica cittadina.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Satriano. È morto l'assessore Teodoro Matozzo

COLTO DA UN MALORE È MORTO TEODORO MATOZZO, ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVESATRIANO - È stato un lunedì nero per la comunità satrianese. Nel primo pomeriggio, colto da un malore mentre si trovava nel suo appartamento, sito nella zona alta della città, è morto Teodoro Matozzo, assessore alle attività produttive della giunta Battaglia. I familiari accortisi delle condizioni dell'esponente politico, hanno immediatamente allertato il primo cittadino Domenico Battaglia medico di famiglia e sanitario del 118. Il sindaco, come egli stesso racconta, si trovava nella Marina di Satriano e ha in breve tempo raggiunto l'abitazione di Matozzo. Le condizioni dell'assessore sono subito apparse gravi e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo attraverso un massaggio cardiaco. Intanto arrivava il 118, una circostanza notata nella piazza Spirito Santo del paese da molti cittadini, che si sono chiesti cosa fosse mai successo. E molti hanno pensato all'assessore Matozzo, vedendo che il mezzo d'emergenza si dirigeva verso la sua abitazione. Purtroppo l'equipe del 118, non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'esponente politico. La notizia è rimbalzata da ogni parte del paese e ha gettato nello sconforto gli abitanti. Matozzo, molto conosciuto in città, era un militante storico di An. Stimato da tutti, da qualche anno era in pensione, dopo avere svolto per molto tempo, le funzioni di guardia comunale. "Moriu a guardia Matozzo" si diceva in Piazza come sempre accade in caso di morte improvvisa d'un soggetto cittadino molto noto e unanimamente apprezzato. Matozzo nato nel 1947 e quindi non ancora sessantenne era stato notato, in perfetto stato, muoversi in mattinata per le vie cittadine e attingere nel suo percorso vari negozi e servizi.Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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