Uno scoop del Quotidiano della calabria: intervista ad Adriano Pecci

Nella sua abitazione del centro storico, parla l'uomo che si cela dietro uno pseudonimoIL TURISMO LETTO DA ADRIANO PECCI"Su sei alberghi tre restano chiusi dieci mesi all'anno"SOVERATO - Mistero svelato? Abbiamo intervistato Adriano Pecci. A modo suo uno scoop stante il mistero che avvolge l'identità che si cela dietro questo pseudonimo. Ci ha ricevuto nella sua abitazione che insiste, ovviamente, nel centro storico della cittadina jonica e, avvolto in abiti curiali (una vestaglia stile cardinalizio) ha risposto, con il noto ed efficace rigore del suo linguaggio, alle nostre domande. Non ha voluto che facessimo su queste colonne il suo vero nome: possiamo limitarci a dire che per struttura fisica e baffo alla Mc-Millan (il vecchio premier conservatore britannico degli anni Sessanta), Adriano Pecci è per stile e forma un vero gentleman inglese.Con l'avvicinarsi della stagione estiva ritorna a divampare a Soverato la vetusta "querelle" sul turismo. Se ne parla dappertutto. Lei cosa ne pensa?È una querelle oziosa. Penso che sarebbe meglio parlare d'altro. Ritengo che bisogna smetterla di parlare di Soverato come località a vocazione turistica. Questa è solo una leggenda metropolitana che ci tramandiamo ancora da padre in figlio, come le ricette della nonna.Il sindaco pensa il contrario.Se ha ragione il sindaco hanno torto i fatti. I fatti sono argomenti testardi e dicono che Soverato è una città a vocazione terziaria e mercantile, non turistica. Se gli abitanti di Soverato dovessero vivere di turismo, l'unica cosa che avrebbero in abbondanza sarebbe la miseria.Non pensa che se ci fossero più alberghi il turismo potrebbe decollare?Sì. Se avesse le ali. A Soverato ci sono sei alberghi, con forse quattro, cinquecento posti letto. Tre restano a porte chiuse dieci mesi l'anno. Gli altri restano aperti per ospitare qualche raro cliente. Nessuno riesce a fare il "tutto esaurito" nemmeno a ferragosto.Allora dovrebbero chiuderli?Qualcuno ha pensato, infatti, di farlo. Per fortuna buona parte degli albergatori ha altre entrate provenienti da attività diverse. Altrimenti si troverebbero in serie difficoltà. Pensa, allora che sarebbe inutile la costruzione di altri alberghi a Soverato? Non solo inutile. Ma dannosa per la nostra città. Perché questi alberghi li si vuol far costruire in pieno centro storico con le catastrofiche conseguenze che tutti possono immaginare. Traffico caotico. Inquinamento atmosferico, acustico e quant'altro.E se gli alberghi li costruissero sulla collina?La cosa cambierebbe aspetto. In questo caso la città non subirebbe alcun danno. Casomai il danno potrebbero subirlo gli eventuali incauti investitori. Ma questi sono affari loro.Cosa manca a Soverato per attirare i turisti?Manca tutto. Quanto di bello e di buono ha Soverato lo deve alla generosità del buon Dio. Cerchiamo di non sciuparlo. Almeno questo. L'industria del tempo libero è allo stato primordiale. I nostri "turisti" sono per fortuna di modeste pretese. Qualcuno viene a trovare amici e parenti. La maggior parte sono abitanti dei paesi vicini. Scendono la mattina a fare il bagno, a mezzogiorno mangiano il panino portato da casa e la sera tornano da dove sono venuti. È un turismo che non porta alcun beneficio all'economia della città.Ma il sindaco crede che Soverato ha qualità, risorse e capacità per aspirare a grandi cose.È giusto che lo creda. Se non lo crede lui.Ma il sindaco farebbe anche bene a tenere in debito conto la realtà. E a me pare che non porta lontano parlare di una Soverato virtuale. Di una Soverato che non c'è.Qualcuno sospetta che lei si oppone alla costruzione di un albergo sull'area dell'ex comac per motivi personali.A questa domanda ho già risposto. Qui si sospetta tutto di tutti. Vogliamo continuare a coltivarla questa odiosa pratica del sospetto? E poi, in fin dei conti, se anche lo fosse, dove sarebbe lo scandalo? Questo qualcuno è proprio sicuro che al mio posto non farebbe lo stesso? Che miseria!Le sue risposte sono state un po' severe.Si perché amo la mia città. E mi addolora pensare che potrebbe essere permanentemente sfigurata su una politica urbanistica affrettata e poco meditata.E infine, perché si nasconde dietro uno pseudonimo?Posso avvalermi del primo emendamento e perciò della facoltà di non rispondere? Pensi un po' quanta materia di studio avranno adesso i cultori della nobile disciplina del sospetto.Fabio Guarna, (Il Quotidiano della Calabria di martedì 20 aprile)

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Rinnovo consiglio provinciale: Mancini sembra avere deciso di non scendere in campo

SOVERATO - Se sulla candidatura di Alleanza nazionale nel collegio di Soverato-Satriano per il rinnovo del consiglio provinciale qualcuno, un anno addietro, avesse scommesso che il candidato uscente e capogruppo di An nell'assise provinciale non si sarebbe ricandidato, i bookmakers starebbero piangendo lacrime amare. Infatti il cavallo di razza più accreditato per portare consenso nelle file del partito di Gianfanco Fini, ovvero il sindaco di Soverato Raffaele Mancini, sembra proprio aver deciso di non scendere direttamente in campo. Le motivazioni ancora non sono note ufficialmente, ma negli ambienti politici si sussura (restiamo ancora alle indiscrezioni) che la decisione del primo cittadino soveratese sarebbe stata definitivamente presa. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, a nulla sarebbero valse le sollecitazioni proveniente sia dai vertici di Alleanza nazionale (addirittura dal ministro Gasparri) che dalla base dei circoli di Satriano e Soverato per convincere Mancini a scendere in campo. Le ragioni che starebbero alla base di questa ventilata rinuncia di Mancini alla candidatura provinciale sarebbero molte e, a volte, in contraddizione tra di loro. Una è quella più volte suggerita dallo stesso interessato secondo la quale egli avrebbe deciso di prescindere dagli eventuali impegni nell'ambito provinciale per potersi dedicare a tempo pieno ai suoi incombenti istituzionali a Soverato. Ma c'è chi ipotizza che a questa scelta vada aggiunta l'altra secondo cui il Mancini non vorrebbe nuocere nel collegio Soverato-Satriano con la sua candidatura per An alla corsa, verso lo scranno di Palazzo di vetro di altri candidati appartenenti a partiti che compongono la coalizione della Casa delle libertà cui pure egli appartiene. Questa ipotesi, qualora dovesse intervenire effettivamente la rinuncia di Mancini alla candidatura sarebbe tutta da verificare nella distribuzione dei consensi ai candidati riconducibili alla Casa delle libertà, a elezioni avvenute. Del resto non mancano in materia le suggestioni degli opinion-makers da video (Ulderico Nisticò e il suo seguitissimo show intitolato "Il punto" su telejonio), secondo cui una delle componenti che presiedono alla presunta rinuncia di Raffaele Mancini alla candidatura coincida con la riluttanza dell'uomo politico a sottoporsi, soprattutto nel suo stesso Comune ad un giudizio elettorale che potrebbe essergli avverso. Presa per buona la rinuncia di Mancini che potrebbe essere formalizzata nel giro di poche ore, scatta automaticamente nel collegio il totocandidature per An. Nomi se ne fanno molti, da quelli già ipotizzati (Giuseppe Castagna, Renato Barone, Giampiero Girillo) ad altri nuovi come quello di Domenico Battaglia, primo cittadino di Satriano o quello d'un personaggio meno noto alle cronache politiche, soprattutto per il suo carattere schivo e riservato, di Annibale Mellace operativo presidente del circolo satrianese di An. Quanto al sindaco di Satriano, uomo molto popolare nella sua città c'è, peraltro, da dire che egli potrebbe scontare lo stesso impasse che travaglia a Soverato il sindaco Mancini, ossia la presenza in altre liste di candidati variamente riconducibili alla coalizione di cui egli è a capo (valga per tutti Luciano Battaglia, assessore della sua giunta che dovrebbe correre per il Nuovo Psi). Questo potrebbe renderlo restio a scendere in campo. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi. Infatti il nome di Domenico Battaglia e degli altri eventuali candidati al posto di Raffaele Mancini, circolano più sulla stampa locale e nei corridoi politici locali che nelle sedi ufficiali deputate alle decisioni del caso. Non resta dunque che aspettare. I tempi stringono e non ci vorrà molto ad avere, a proposito delle candidature provinciali nel collegio, notizie finalmente certe.Fabio Guarna

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Istituita la sede regionale di bed and breakfast a Simeri Mare

SIMERI MARE - Il Bed and Breakfast, il Bed and Breakfast potrebbe rappresentare uno dei volani di sviluppo per la nostra regione. Lo sa bene, l'associazione nazionale Bed e Breakfast (ANBBA) che ha deciso di aprire una sua sede regionale in Calabria e precisamente presso l'Agenzia Megale Hellas - Agenzia per la Promozione e Valorizzazione dei Servizi Turistici sita a Simeri Mare nel comprensorio di Sviluppo Italia. L'ANBBA è l'ente rappresentativo di categoria e svolge la sua attività senza fini di lucro, indirizzandola principalmente verso i suoi associati e il pubblico in genere. La sua azione è mirata a fornire orientamenti, informazioni e prenotazioni che riguardano il settore di appartenenza. Nel contempo - come si legge in una nota di presentazione - cura lo start-up dell'attività di Bed and Breakfast, coadiuva gli enti pubblici nella realizzazione di eventi su Bed and Breakfast, promuove l'attività dei propri soci tramite pagine web e la pubblicazione e diffusione in Italia e all'estero di una guida denominata "Guida all'ospitalità in famiglia". Quanto al settore Bed and Breakfast è utile sottolineare come, attraverso l'approvazione della legge regionale n. 2 del 26 febbraio 2003 disciplinante l'attività d'accoglienza ricettiva a conduzione familiare, denominata per l'appunto bed and breakfast, la Calabria abbia inteso dare un impulso a questo settore rimasto per tanto tempo poco valorizzato. Ed infatti, da allora, sono fiorite iniziative d'aggregazione degli operatori e delle istituzioni in genere per promuovere tale attività. Sono stati organizzati numerosi convegni in materia, si è pensato di promuovere percorsi di formazione professionale per qualificare in futuro il personale di questo settore ormai in piena espansione, etc... A queste sollecitazioni provenienti dal mondo dell'imprenditoria calabrese non poteva naturalmente restare insensibile l'ANBBA che ha appunto deciso di aprire una sede regionale a Simeri Mare. Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi telefonando allo 0961-791388.Fabio Guarna

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Appuntamento del Movimento Meridionale a Sovearto

SOVERATO - Oggi sabato 3 aprile alle 17.30 nella sala convegni dell'hotel "Il Nocchiero" di Soverato si parlerà di disoccupazione e salario sociale. L'incontro-dibattito è stato organizzato dal Movimento Meridionale e sono previsti diversi interventi. Fra questi quello di Giuseppe Pisano, candidato alle elezioni provinciali per il collegio di Soverato-Satriano, di Francesca Salatino presidente del comitato di difesa del soveratese, di Francesco Tassone, coordinatore del Movimento meridionale. I lavori saranno conclusi dall'On.le Giuseppe Torchia, candidato alla presidenza della provincia di Catanzaro per il centrosinistra. L'iniziativa voluta dal Movimento meridionale conferma l'attenzione di questo schieramento verso i problemi che attanagliano il nostro sud come appunto quello appunto della disoccupazione. Nella nota che accompagna la presentazione dell'iniziativa il promotore dell'incontro, Giuseppe Pisano spiega che "l'esigenza di discutere pubblicamente di disoccupazione e salario sociale nasce da una profonda riflessione su quella che è la situazione di emergenza del livello occupazionale in cui versa il ceto medio nella nostra regione. Un ceto medio - prosegue Pisano - che si è impoverito ogni giorno di più soprattutto dopo l'avvento dell'euro che ha aiutato i ricchi ad essere sempre più ricchi e i poveri ad essere sempre più poveri." Disoccupazione soprattutto, neanche a dirlo giovanile, quella che interessa la nostra regione, che tocca il 64% nella fascia dei giovani fra i 18 e i 25 anni". In questa direzione, Pisano, accenna all'utilità che potrebbe derivare dall'inserimento del salario social e all'interno di una programmazione che coinvolga anche le amministrazioni periferiche come quella provinciale in tema di politiche-sociali. Al riguardo conclude l'esponente politico, "il Movimento meridionale si farà promotore dell'inserimento nel programma elettorale del principio del salario minimo di inserimento da attribuire a tutti quei soggetti bisognosi in cambio della prestazione di lavori di pubblica utilità attraverso la stipula di convenzione con i Comuni che lo richiedono."Fabio Guarna

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Maduri scende in campo con la Democrazia Cristiana che lo nomina coordinatore politico del collegio camerale 12 e di alcuni collegi provinciali

SOVERATO - Antonio Maduri dopo avere abbandonato da poco Forza Italia resta attivamente in campo nell'agone politico e si schiera con la democrazia cristiana. È quanto si apprende da una nota stampa nella quale si legge: "con nota del 24 Marzo 2004, a firma dell' Avv. Prof. Rosanna Vicedomini, Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana, sentito il Segretario Nazionale della D.C. Dr. Giuseppe Pizza, il Prof. Antonio Maduri è stato nominato Coordinatore Politico del Collegio Camerale n 12 di Soverato nonché dei Collegi Provinciali N. 1, 11,13,15,16,23, 27, 30 e di tutti i Comuni ricadenti nei Collegi Provinciali suindicati". L'impegno di Maduri, più volte sindaco di Satriano, già assessore provinciale e vice-presidente della giunta Martino conferma la volontà dei democratici cristiani di radicare la propria presenza nel territorio calabrese " attraverso il coinvolgimento - si legge nella nota - di alcuni esponenti storici della balena bianca". Una nomina che viene definita nel comunicato della segreteria regionale della D.C. "prestigiosa e di grande responsabilità, avvenuta in un momento molto importante e delicato per la vita politico-amministrativa in provincia di Catanzaro, vista la scadenza elettorale del 12/13 giugno p.v., ma anche per il glorioso simbolo del partito della Democrazia Cristiana, che ha come punto di riferimento per la presidenza dell'amministrazione provinciale l'amico Giovanni Merante, già assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale, al bilancio e programmazione della precedente giunta Traversa er attuale consigliere comunale di Catanzaro". Insomma una nomina, quella di Maduri, che rimette in gioco l'esponente politico nelle fila della democrazia cristiana, partito, come si evince dalla nota, che ha l'obiettivo di porsi "al servizio della gente, per la gente e con la gente, come ha saputo solo fare la democrazia cristiana di Luigi Sturzo, di Alcide De Gasperi e di Aldo Moro".Fabio Guarna

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Sta per essere restaurata la chiesa di Santa Maria d'Altavilla – Ricordati quest'estate i 60 anni dal suo bombardamento

SATRIANO - Sta scadendo il termine previsto dal bando per i lavori di manutenzione e ristrutturazione della Chiesa Santa Maria d'Altavilla di Satriano. È quanto è possibile apprendere dal portale della provincia di Catanzaro (www.portale.provincia.catanzaro.it) in cui si legge il testo dell'intero documento. La data di scadenza per la prima seduta dell'asta pubblica ad unico e definitivo incanto relativa all'appalto dei lavori è fissata alle ore 16.00 del 31.03.2004 nella residenza comuale. L'importo dei lavori a base d'asta soggetto a ribasso è di euro 83.100,52; gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso è di euro 2570,12 - l'importo totale dei lavori da appaltare è pari a 85.670,64 euro. Alcune notizie sul monumento religioso, noto per essere stato distrutto da un bombardamento del 1943 che miracolosamente non uccise nessuno, possiamo trarle dal libro "Satriano" scritto dal compianto Professore Vincenzo Sia, recentemente scomparso. "Durante la dominazione bizantina fu eretta - scrive Sia - la nostra chiesa matrice: lo dimostra in maniera indubbia il frontespizio che guarda ad occidente come tutte le chiese di rito Greco". Secoli dopo (con l'avvento dei Normanni quasi tutte le chiese di rito greco furono restituite al rito latino), Satriano, riporta più avanti nel suo libro il Sia, per diversi motivi "meritò una particolare predilezione da parte del Conte Ruggero D'Altavilla, e, quando più tardi avvenne la riconsacrazione della nostra Chiesa Matrice al rito latino, egli volle intervenire di persona, e la Chiesa prese, in suo onore, il titolo di "S.Maria di Altavilla", titolo che conserva tuttora". Ebbene, come dicevamo, il 16 luglio del 1943 la chiesa venne parzialmente distrutta da un bombardamento. In particolare, colpita da più di una bomba, crollò la navata destra, mentre la navata centrale subì seri danni. Quest'estate sono stati ricordati i 60 anni da quel tragico evento che colpì Satriano. Alla presenza di due testimoni dell'epoca (Vincenzo Guarna e Vincenzo Sinopoli) che hanno partecipato alla manifestazione, nella piazza Spirito Santo del paese delle pre-serre è stato trasmesso, a cura della locale pro-loco, dinanzi ad un folto pubblico un video che ha revocato l'evento avvalendosi delle testimonianze filmate oltre che dei due testimoni sopra citati, di molti altri residenti che in qualche modo hanno vissuto direttamente l'evento e, fra di essi, in particolare del governatore della Calabria Giuseppe Chiaravalloti, all'epoca ragazzo e satrianese doc. Ora il Comune procederà ad una nuova ristrutturazione della Chiesa che è stata rimessa in sesto per i danni subiti dal bombardamento già nel 1947 e, a più riprese, successivamente, rimaneggiata.Fabio Guarna

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Scoppia a Soverato il caso Pecci

E MIRIGLIANI SI DICHIARA DISPONIBILE A TENERE IN CONTO LE OSSERVAZIONI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE E DEI CITTADINI INTERESSATISOVERATO - Scoppia a Soverato il caso Pecci. L'opinion makers locale che di settimana in settimana aumenta gli indici d'ascolto del tg di Soverato 1 tv del giovedì è stato duramente contestato dal primo cittadino di Soverato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa locali e letta in anteprima durante una diretta televisiva qualche sabato addietro su Soverato 1 tv nella quale era ospite oltre allo stesso sindaco anche Michele Drosi dei D.S. . La nota è stata letta dal conduttore della trasmissione Anselmo Greco. Nella nota il Pecci, definito - come già faceva sull'Espresso Sergio Saviane per Biagi che chiamava, "fenomeno Biagi" col linguaggio proprio della rèclame circense - definito, dicevamo, "fenomeno Pecci" è indicato come colui che con insistito vigore si sarebbe eretto a paladino della salvaguardia del centro storico soveratese soprattutto contestando la possibilità, che le varianti al Prg consentono, dell'edificazione, in luogo del capannone ex-Comac, di una struttura ricettiva. Pour cause nella nota il Pecci viene indicato come persona proprietaria di un appartamento in prossimità del capannone ex-Comac. Come per dire, senza dire, "Cicero pro domo sua" . In realtà il Pecci, pur non estraneo né indifferente all'albergo che potrebbe sorgere a fronte della sua abitazione, non ha ridotto mai i suoi interventi all'interesse (ma si tratterebbe in ogni caso di un interesse legittimo non meno che nobile) personale ma ha sempre collocato il suo discorso in una prospettiva di vera civiltà urbanistica e di difesa della vivibilità dell'ambiente cittadino. Non solo. Egli con rara perspicacia e con singolare conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche economiche che presiedono alla vita della città di Soverato ha speso parole di saggezza e di profondo acume sugli sviluppi che, a suo dire, si pretende di imporre alla crescita della città considerata non nelle sue effettive possibilità e potenzialità ma prefigurata su una avventuristica non meno che improbabile espansione turistica.A un certo punto, rilevato che Adriano Pecci non esiste come tale e che, dunque, il vero autore delle note è altra persona che si cela dietro lo pseudonimo di Pecci, la nota si chiede e chiede: "perché Soverato 1 consente ad un uomo senza volto di parlare in tv mezz'ora alla volta?". Va bene, Pecci è pseudonimo e il volto di chi se ne serve non compare mai in tv sostituito da filmati contenenti immagini panoramiche della cittadina jonica. Ma l'interrogativo posto dalla nota a Soverato 1 tv non ha per caso un vago carattere censorio? Saremmo a questo punto? O le parole più che tradurre le intenzioni dell'autore hanno finito per tradirle, ossia per non rispecchiarle fedelmente e perspicuamente? Speriamo che sia così. In città sono queste in sintesi le considerazioni che molti attenti ascoltatori di Pecci fanno. Vero è, d'altra parte, che di recente, intervistato dalla stessa Soverato 1, l'assessore regionale Mirigliani, (l'assessore, cioè che richiesto dal Comune ha nominato i commissari ad acta che hanno approvato il PRG) ha dichiarato che l'iter di approvazione del piano è tuttavia in corso e che, all'atto conclusivo, sarà tenuto conto di tutte le osservazioni e i rilievi motivati e validamente argomentati che ad esso saranno stati mossi da forze politiche, operatori economici e privati cittadini. Una ragione in più per apprezzare più che deplorare gli interventi in materia del "fenomeno Pecci". Intanto v'è da dire, come lo stesso conduttore della trasmissione ha annunciato, che ogni giovedi' andrà in onda una nuova nota dell'opinion makers.Fabio Guarna

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Inaugurata la sezione del PSDI di Soverato

SOVERATO - È stata inaugurata domenica scorsa la sezione locale del PSDI. Ne da notizia con un comunicato diffuso agli organi di stampa la federazione provinciale del partito nel quale si legge che "hanno partecipato ai lavori dell'assemblea il Segretario Regionale e il Vice Segretario del partito dott. Carlo Colella e dott. Guido Arcuri, nonché i segretari provinciali del PSDI della Città di Reggio Calabria dott. Gullace, il Coordinatore Provinciale della Città di Crotone Carlo Covelli, il Segretario Provinciale della Città di Vibo, dott. Angelo Satriani e il Vice Segretario Nazionale dei giovani del PSDI, in rappresentanza della città di Cosenza". All'assemblea, organizzata dal giovane avv. Vittorio Sica hanno partecipato gli iscritti al partito e si sono registrati diversi interventi. Fra questi, così come riporta il comunicato, quelli di Antonio Grillone, Angelo Satriano, Carlo Colella, Guido Arcuri, Scumaci e Leonardo Mazza. Le conclusioni sono state affidate all'avv. Vittorio Sica, eletto coordinatore della sezione PSDI di Soverato per acclamazione su proposta del coordinatore provinciale Leonardo Mazza a fine lavori. Il giovane Sica nel suo intervento - si legge nella nota - ha così esordito rivolgendosi ai giovani "coloro che più forte sentono il bisogno di esprimere la loro voce in relazione ai problemi di una terra che storicamente è rimasta indietro sono i giovani - gli stessi, che, secondo una ricerca dei sociologi calabresi, sono i più "depressi" anche e soprattutto per una mancanza di prospettive future - gli stessi che, secondo una ricerca dell'Eurispes, sono i "grandi assenti" dalle Istituzioni Calabresi ormai così "pesanti" da rimanere quasi insensibili ai cambiamenti repentini della società". Quanto alle future alleanze che si prospetterebbero nelle varie coalizioni da parte dei socialisti democratici, nel comunicato si legge: "Il PSDI, tradizionalmente riformista e di sinistra, non si ritrova in nessuno dei due principali schieramenti concepiti dal bipolarismo, ma ciò non esclude a priori alleanze elettorali con la coalizione che, nonostante la evidente similitudine fra le due, saprà presentare un programma politico degno di attenzione". Nota: prima dell'inizio dei lavori l'assemblea dei partecipanti ha commemorato con una pausa di raccoglimento il grave lutto che ha colpito il popolo spagnolo vittima del terrorismo.Fabio Guarna

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Tra poche ore Mancini dovrebbe decidere – Difficile dire no a Gasparri

SOVERATO - Parte il conto alla rovescia delle candidature nel collegio di Soverato-Satriano per le prossime provinciali. I riflettori sono tutti puntati su Raffaele Mancini, sindaco di Soverato. Di lui ancora non si sa se scioglierà le riserve per la candidatura in Alleanza Nazionale di cui è autorevole rappresentante a Palazzo di Vetro in qualità di capogruppo. Ma, da Catanzaro arrivano notizie che danno per certa la sua discesa in campo. Del resto, il presidente della provincia Michele Traversa in più di un'occasione ha annunciato attraverso una tv locale la candidatura del suo luogotenente per il collegio di Soverato-Satriano. Secondo fonti accreditate sembrerebbe essere intervenuto proprio il ministro Gasparri a chiedere al primo cittadino la sua discesa in campo. Stando così le cose in città ci si chiede: perché mai ancora il primo cittadino non scioglie ufficialmente le riserve? Una situazione di incertezza che potrebbe essere chiarita nelle prossime ore e che però ha generato non pochi commenti durante questi mesi, in tema di totocandidature. In un primo momento Mancini ha rappresentato dagli schermi di una tv locale la sua volontà di non ricandidarsi, in questa occasione, all'assise provinciale. Ha motivato la sua decisione con l'intenzione di dedicare tutte le sue energie alla sua funzione di Sindaco di Soverato senza contemporaneamente, stante la sua posizione di forza elettorale per effetto della carica ricoperta, nuocere ad altri candidati appartenenti a partiti che sostengono la sua giunta. Successivamente il sindaco di Soverato, pur mantenendo in silenzio la scelta annunziata, non ha mancato di fruire della presa di posizione di alcuni partiti della C.d.L. avverso la candidatura di Antonello Gagliardi per il Pri alla prossima tornata elettorale provinciale. Ai suddetti partiti la candidatura Gagliardi, espressamente indicata dal soggetto come coerente e a supporto della linea Traversa, è apparsa in conflitto con l'atteggiamento critico e oppositivo dello stesso nei confronti della giunta soveratese capeggiata da Mancini. Il che non è privo di fondamento logico anche se Gagliardi, confermando questa sua posizione, si è subito affrettato se non a giustificarla, quantomeno a illustrarla con argomentazioni logistiche non del tutto carenti di motivazione. A questo punto, nell'agone politico cittadino, molti si chiedono se Mancini manterrà la sua prima decisione di non candidarsi o se invece, alla fine, cederà alle lusinghe e alle sirene del suo partito scendendo in campo per non deprivare quest'ultimo dello smalto e del rinforzo che lo stesso potrebbe dedurre dal suo diretto impegno nella competizione elettorale.Fabio Guarna

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